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Il_Boudoir
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Tutti i messaggi dell'utente: Il_Boudoir

» Nell'argomento: il pene perfetto per le donne
5 anni fa
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Post: 278
Quotato da bisie,
A chi piace "PIACE"" A chi non piace non"PIACE"" lungo grosso piccolo che sia e sempre la donna che decide.


L'importante è che ci siano gusti femminili sinceri e differenti cosi' come per i maschi, le testimonianze qui sono poche ma sembrano sincere. Sarebbe invece per molti avvilente intuire che la maggior parte delle donne per le quali "non contano le dimensioni" con rispetto parlando lo dicano solo perchè hanno fisici poco attraenti e devono accontentarsi. 😒 😒

5 anni fa
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L'orgasmo parte dal cervello percui perche' escludere l'anale?

» Nell'argomento: Vi piace il pene curvo?
5 anni fa
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Quotato da alexafluor,
Rigorosamente all' insú


Perchè proprio all'insu'?

5 anni fa
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Quotato da BLACKADDICTED,
Quotato da Enigma54,
Con certi personaggi non esiste discussione.
Solo il mio pensiero conta è soprattutto le misure......equine naturalmente.
Non esiste discussione se uno non è capace di rispettare gusti altrui specie femminili 😎


Non capisco tutto questo risentimento nei confronti di BLACKADDICTED il piacere non si discute, potrebbe anche avere una conformazione che necessita di grossi calibri..
Non ce lo avete come vuole lei? (magari avete altre fortune nella vita) Cercate un altra donna.
Non è neanche tanto da veri maschi reagire cosi' mostrate solo debolezze.




» Nell'argomento: Vi piace il pene curvo?
5 anni fa
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Donne vi piace il pene curvo? E se si come? Ad uncino all'insu' o a destra o a sinistra? 🙂

6 anni fa
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Comunque Blackaddicted ha ragione il mondo è bello perché è vario a chi piace un certo uomo a chi un altro non capisco chi se la prende con lei del resto se si trova bene con un ragazzo dalla circonferenza di 16 cm chi le fa fare di andare con calibri minori? Ci sara' qualcuno qui che sotto la quarta di seno provera' poco o niente interesse e sara' strafigo da poterne scegliere di meglio o no? Capisco che un uomo normale si senta ferito da questi argomenti pero' da normodotato seguira' altre situazioni altre donne, magari otterra' la meta' dal mondo del sesso rispetto ad uno dotato pero' non dovra' sentirsi per forza piu' sfortunato dato che la fortuna è un concetto che si legge a 360 gradi magari quello ha il cazzo che piace alle donne e il portafoglio vuoto a differenza di uno che si lamenta per i suoi cm normali e ha una barca di soldi per riscattarsi in altro. Poi non penso che si possa avere tutto nella vita, credo anzi che la perfezione in tutto non esista è solo una nostra fantasia.

6 anni fa
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Io sono convinto che dietro tante scelte per peni xxl ci siano anche fattori psicologici legati alla fantasia di un fare sesso con un maschio che appare all'ennesima potenza e che ci siano anche retaggi culturali che dal'antichita' hanno identificato l'idea di fertilita' nel prototipo del satiro (quindi con un sesso gigantesco) qualita' che molto probabilmente piace alla femmina, come noi quando siamo attirati dalle donne con seni enormi..
Io stesso da etero singoli sui 23 cm li considero quasi come esseri mitologici piu' che umani iem per certe maggiorate da 7a misura in piu' dei piu' che persone 😄

6 anni fa
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Quotato da ErMinio,
La sessualità è qualcosa di personale e non di pubblico, e qualcuno avrà dei tabù, qualcuno no.
Uno nel proprio stato mette ciò che pensa di sè stesso, e trovo che la cosa più sbagliata da fare sia stare a sindacare sulla sessualità degli altri, qu [...]


I sessuologi dicono che tutti noi abbiamo una piccola componente omosessuale in alcuni di piu' che in certe condizioni promiscue da te descritte suscita una lieve eccitazione (nel nostro gruppo non è mai successo) in altri di meno ossia teorica e dormiente tipo 0,0001 x 100 che non comporta praticamente nulla sulla sfera dell'orientamento. Teniamo presente pure che esiste anche la fluidità di orientamento sessuale nella vita di certi individui.

» Nell'argomento: Il porno vintage era meglio?
6 anni fa
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Quotato da WillyMilano,
Quello che il porno vintage regala, a differenza dei porno attuali, è la naturalezza e la normalità di in sesso fatto tra esseri umani "normali". Non caricature di uomini e donne. E per questo io lo preferisco. Ma è ovviamente una questione [...]


Appunto.

» Nell'argomento: Il porno vintage era meglio?
6 anni fa
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Non sono un grande consumatore di porno anzi..., quello moderno non mi trascina: mi sembra troppo finto già dalle luci di scena, l'uso delle telecamere digitali lo falsa di piu' , le storie mi sembrano piu' improvvisate quasi degli sketch buttati li', le recitazioni ridicole mentre il porno di una volta anni 70-80 lo trovo piu' coinvolgente la pellicola rendeva meglio, c'erano stralci di trama, musiche simpatiche, messa in scena piu' realistica, attori piu' spontanei. E' una mia impressione o no? Forse con l'avvento del digitale se ne fanno troppi a scapito della qualita' , insomma il vero cinema porno è forse finito?

6 anni fa
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Noi siamo tutti etero e per esperienza diretta vi testimonio che abbiamo conosciuto in alcuni club uomini di coppia bisessuali e rispedito a monte i loro inviti "extra" percui ragione percui non abbiamo avuto modo di organizzargli gang bang, quando lo hanno saputo i miei amici sono rimasti alibiti di quanto fossero maschili questi bisessuali oserei dire piu' maschili di molti etero che conosco. Questo ci fa evidenzia ed i sessuologi lo sanno bene la grande differenza che c'è (detto con assoluto rispetto di tutti gli orientamenti sessuali) tra una certa parte del mondo gay volutamente effemminato e i bisessuali che hanno una mentalità etero con un divertimento extra in piu' pur restando maschili anche nell'intimità. Avete citato D'Annunzio beh pensate al suo braccio destro nell'impresa di Fiume Guido Keller uno dei piu' grandi piloti di guerra che abbiamo avuto ed era bisessuale, pensate a quanto ha dimostrato con le sue azioni ed il suo stile di vita di essere virile nella sua vita, forse piu' di tanti comuni etero. Percui occorre fare chiarezza ed imparare a riconoscere meglio le categorie anche se non è affatto facile,, la maggioranza assimila gay e bisex in un unica fascia ma non è affatto cosi' nè per le donne nè per gli uomini, e poi dovremmo cancellare l'equazione bisex mezzo uomo o mezza donna come credono i comuni benpensanti perchè non sta in piedi..
Mi viene anche il dubbio ad un certo punto che tutto sommato i bisessuali siano piu' completi e fortunati di noi, insomma si divertono di piu' di tutti.

7 anni fa
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penso che di sessualita' Fusaro ci capisca poco: una volta ha definito le gang bang squadrismo sessuale! Come gli è venuto in mente?
Che il libertino odi la famiglia non credo sia sempre vero.

7 anni fa
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Che ne pensate?

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/09/18/diego-fusaro-e-il-nuovo-ordine-erotico-elogio-della-famiglia-attacco-alla-gendercrazia-alla-femminilizzazione-delluomo-e-al-pansessualismo-voluto-dal-capitale/4633328/


Diego Fusaro e Il nuovo ordine erotico: elogio della famiglia, attacco alla “gendercrazia”, alla femminilizzazione dell’uomo e al pansessualismo voluto dal capitale
di Davide Turrini
Sulla copertina del nuovo libro edito da Rizzoli del 35enne filosofo torinese è stampato un sottotitolo – Elogio dell’amore e della famiglia - promette scintille nel dibattito sull’etica contemporanea. L'assunto di base "tutto è diventato merce, anche l'amore" è affascinante e argomentato, ma a farne le spese di questo elogio del nucleo familiare come “sintesi dell’eros” è l’impianto culturale LGBT
Frammenti di un discorso amoroso all’epoca dell’individuo genderizzato, del plusgodimento, e del turbocapitalismo. Diego Fusaro aggiunge un ulteriore tassello alla lunga ed ampollosa esposizione del suo pensiero filosofico ne Il nuovo ordine erotico (Rizzoli). Con un sottotitolo – Elogio dell’amore e della famiglia – che promette scintille nel dibattito sull’etica contemporanea. Perché, diciamolo subito, a fare le spese di questo elogio del nucleo familiare come “sintesi dell’eros” è l’impianto culturale LGBT. Dialettica hegeliana esposta per 417 pagine; tesi, antitesi, sintesi attorno ad un assunto di base: tutto è divenuto merce, anche l’amore. “Il capitale ci signoreggia, ormai, nel tempo libero e nella malattia, nei sogni e nella veglia, nel divertimento e nel lutto, nella fantasia e nel raziocinio. Anche la dimensione dell’amore ne è stata conquistata”, spiega Fusaro sottolineando la creazione di un “nuovo ordine amoroso” che “per sua essenza, si pone come il raddoppiamento delle dinamiche della produzione e della circolazione delle merci”.
Non c’è nulla da fare. Lo spartiacque storico è il 1989, momento oltre il quale “il campo amoroso tende a essere disarticolato e ridefinito secondo i parametri specifici di quello economico” con la creazione di un “osceno modello unico” che “disciplina e mortifica insieme, nella misura in cui considera e tratta in maniera analoga, quasi fossero una identica realtà, scuole e aziende, ospedali e banche, investimenti finanziari e vite umane, progetti d’impresa e sogni di libertà, operazioni di Borsa e questioni sentimentali”. Consumi e costumi diventano sinonimi. Le relazioni sentimentali sono sostituite da “prestazioni occasionali” e dal “consumismo erotico”. L’atto sessuale si fa identico all’atto del consumo. Il capitale, anzi il turbocapitalismo fusariano, non si ferma ideologicamente e concretamente di fronte a nulla. E per agire si è insinuato oltre il suo campo settoriale prima di tutto “distruggendo istanze comunitarie”, ovvero quello spazio sociale collettivamente inteso che si è costruito nel tempo, come baluardo anticapitalista, partendo dalla famiglia come “cellula etica originaria” e arrivando a sciogliere più solidi “vincoli di comunità”.
Sfiorando la prosa chez Recalcati, Fusaro, con l’aiuto di Hegel e Platone (tra i mille altri) cementa la base del suo discorso sull’ontologia dell’amore mostrando come l’amore sia sempre una domanda di senso, e quel “senso nuovo” di cui si va alla ricerca “s’incarna nell’esistere della dualità amorosa” che “dischiude una nuova esperienza del mondo a partire dal due e non più dall’uno che primieramente si era”. Insomma l’amore come principio di verità e di senso duale che si scontra oggi con l’ “individuo monadico e astratto, isolato e senza legami”. Per riconoscere meglio la verità duale dell’eros, a sua volta “tensione duale donativa non permeata dalla logica dell’utile”, c’è perfino la citazione cinematografica d’antan del personaggio interpretato da Richard Gere in Pretty woman che soprassiede alla “rapacità individualistica” che rappresenta nel film e si dà “alla gratuità del nesso amoroso”. Ad ogni modo costruita questa base assiomatica, si vince facile gettandosi frontalmente contro l’universo mondo della flessibilità e del precariato lavorativo attuale (“capitalismo assoluto” a differenza del “capitalismo dialettico” dei primi del Novecento). Scontro roboante che Fusaro amplifica nei suoi neologismi altisonanti meritevoli sempre di un’occhiatina come “il pansessualismo liberalizzato e consumista per atomi gaudenti, gender fluid e senza legami a lungo termine del capitalismo assoluto”.
E visto che nella mentalità dell’autore sembra albergare più Michel Houellebecq che un Dante Alighieri (e non è necessariamente un male, sia chiaro), ecco l’esplicitazione dell’individuo postidentitario e libertino creato dal turbocapitalismo. “I «narcinisti» si caratterizzano innanzitutto per la diserzione rispetto al sociale, ossia per il ripiegamento ottuso in se stessi, e, insieme, per la ricerca maniacale dello scolpimento edonistico del proprio io individuale, in un godimento pulsionale irrelato e senza limiti”. Così, quasi fosse un sillogismo, cancellando il desiderio duale dell’amore si cancella la lotta di classe: “Disgregando la comunità, si neutralizza la forza associata degli individui, quella comune potentia – avrebbe detto Spinoza – che, frutto dell’unione delle singole «quote» di energia individuale, è la sola in grado di agire concretamente sulla realtà, rovesciandone le asimmetrie”.
Fin qui tutto bene. Perché la seconda parte del saggio di Fusaro diventa un vero e proprio j’accuse ai cascami culturali e legislativi di quella che il filosofo definisce la “gendercrazia” e della trasformazione dell’individuo in un “neutro indifferenziato”. “Secondo l’ortopedizzazione variamente proposta dai gender studies e dai pedagoghi dell’eroticamente corretto – scrive Fusaro – la società deve essere sessualmente neutra e unisex e, al tempo stesso, ipersessualizzata: neutra, giacché deve essere annullata la differenza tra il maschile e il femminile, a beneficio del soggetto unisex che si autodetermina secondo il proprio desiderio individualizzato di matrice panconsumistica; ipersessualizzata, perché la desacralizzazione del sesso e il suo affrancamento dalla vita etica familiare e dalla sua funzione procreativa lo inseriscono nei circuiti del plusgodimento”. Insomma l’uomo “bionico postumano” cade nella trappola strutturata a priori dal capitale (“la Destra finanziaria del Denaro” alleata alla “Sinistra culturale del Costume”). Da un lato nell’uomo sarebbe stato inculcato il desiderio di “femminilizzazione” (“si depila completamente e fa uso di cosmetici, si reca dal parrucchiere e non più dal barbiere: a livello spesso inconscio, è animato dal desiderio dell’annullamento di ogni traccia rivelativa della sua mascolinità, vissuta come una colpa”); dall’altro l’attuale “individualismo femminista” vedrebbe la donna smarcarsi dal ruolo di madre per diventare un “atomo unisex imprenditore”. Con il risultato che sul piano dei costumi “la società dell’integralismo economico senza frontiere si deve strutturalmente fondare (…) sul fuorviante presupposto in accordo con il quale i due sessi sarebbero costituiti su misura per il medesimo lavoro flessibile, precario e reificato e sarebbero altresì portatori dei medesimi desideri consumistici indistinti”.
Dati questi presupposti gioco facile sparare a zero sui progressi emancipatori dell’odierno mondo LGBT. “Contrabbandando come diritti quelli che, in verità, sono desideri privati coerenti con la creazione antropologica dell’homo consumens, l’ideologia gender affida all’individuo la scelta dell’identità sessuale – afferma Fusaro – promette emancipazione e, in realtà, produce smarrimento, spaesamento, perdita dell’identità e sempre più intensa subordinazione dell’umano all’economico. Il genderismo dissolve il limite naturale custodito nella differenza sessuale e, in modo sinergico, esalta la scelta individualizzata del panconsumatore liberal-libertario che non conosce limiti, né misura”. Ne fanno così le spese scelte concrete dell’agire politico italiano contemporaneo come la maternità surrogata che altri non è, secondo il filosofo torinese, che l’utero in affitto (“L’ipocrisia del pensiero unico e l’astuzia della neolingua hanno scelto di chiamarla, con discrezione, «maternità surrogata» nel tentativo di occultare la mercificazione dell’umano – del corpo della donna e del nascituro ridotto ad articolo di commercio – come essenza di questa e di simili pratiche salutate come emancipative e progressiste”); Sex and the City come esempio di dissoluzione della famiglia contemporanea; e il supremo valore “riproduttivo” dell’eterosessualità rispetto alle “eccezioni” altre. Lasciamo quindi alle parole di Fusaro ogni spazio (im)possibile di senso politico: “Dall’esistenza dell’eterosessualità dipende il perpetuarsi della razza umana ed è in vista di questo fine che si spiega l’esistenza degli organi sessuali. Che, poi, possano essere utilizzati con piena legittimità per fini altri rispetto alla riproduzione avvalora quanto già si è sostenuto: ossia il fatto che gli orientamenti differenti rispetto all’eterosessualità esistono con piena naturalezza e debbono essere trattati come eccezioni degne del massimo rispetto sotto ogni profilo, senza che, tuttavia, ciò conduca in modo del tutto fuorviante a sostenere che l’eterosessualità sia anch’esso un orientamento tra i tanti”

7 anni fa
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Per me è come se fosse il niente

7 anni fa
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So che c'è in questo ambiente la convinzione che farsi il test HIV salivare reciproco in caso di negatività prima di un rapporto sessuale prevenga il contagio, ciò è TOTALMENTE FALSO ED AD ALTO RISCHIO
perchè non tiene conto del periodo cosiderttto finestra che nel caso di un test salivare arriva a tre mesi in cui una persona può essersi infettata ma non aver ancora sviluppato gli anticorpi.
Di quanto vi riporto ho avuto conferma dalle associazioni che combattono l'Aids.


8 anni fa
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Quotato da clickandroll,
Se sei brutto, avoja a fa lo stronzo....nn piaci lo stesso 😇

Sono bsx,ma nn mi piacciono gli uomini....però devo ammettere che Corona è figo....e lo sarebbe a prescindere dai riflettori o dal carattere [...]


Anche Corona è bisex lo ha dichiarato in un quotidiano. 🙂

8 anni fa
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E' sicuramente una personalità 'borderline' (a metà strada fra nevrosi e psicosi).

8 anni fa
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Post: 278
Quotato da Krigare,
Quotato da Felyale,
Quotato da Krigare,
Bene, sono in linea su quanto detto da Alessio, devo constatare però che due interventi rosa, come richiesto, che sono la conferma che alle donne piacciono gli uomini stronzi(dannati) Ahahaha.
Non piacciono in realtà ma nel caso di Corona c'è un attenuante poco conosciuta pubblicamente quindi non giudico. Non sopporto gli stronzi che non hanno attenuanti! 😎


La mia era più una battuta legata non tanto dai vostri interventi ma anche a diverse esperienze reali viste nel quotidiano, dove ho potuto constatare che l'uomo mascalzone ha una certa attrattiva.

[img] https://image.ibb.co/b48ku7/tkm2fu2sol_la_regola_dell_amico_non_sbaglia_mai_se_sei_amico_di_una_donna_non_ci_combinerai_a.jpg[/img]

Spero di non aver offeso 😳


Però diciamolo pure Corona cosa ha fatto nella vita se non vivere di espedienti o farsi una carriera rovinando quella degli altri? Un utente bisex lo ha definito giustamente una mezza sega di uomo citando Zingaretti come alternativa di un vero uomo con un appeal molto virile e una professione concreta un futuro come non dargli ragione? La virilità di un uomo si vede anche in questo.

8 anni fa
Lazio, Roma
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Donne che ne pensate dell'uomo e della persona di Fabrizio Corona?
In molti, sessuologi compresi, ne parlano quasi come il singolo piu' bello e sexy d'Italia, l'icona del ragazzo sexy italiano bullo ed egocentrico superdotato e str***o a non finire, ma si dice che sopratutto il suo essere str***o piace tanto alle donne.

Per mio giudizio è un guappo marchettaro insomma un bell'uomo che si propone male ma vorrei ascoltare voci rosa.

http://www.ilmoderatore.it/la-comunicazione-efficace-stage-fabrizio-corona-palazzo-mazzarino/

» Nell'argomento: Popper
8 anni fa
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so che Il popper oltretutto abbassa le difese immunitarie rendendo le persone più predisposte a contrarre l'hiv, poi l'uso contemporaneo col viagra può essere fatale.

http://meteorismo.org/popper-viagra-combinazione-fatale/

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