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Tutti i messaggi dell'utente: Ade-69
» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
8 anni fa
Anche Favola78 si è cancellata di questo passo resteremo pochi sul forum 😭
» Nell'argomento: Angolo dell'umorismo
8 anni fa
Degli amici al bar facevano a gara per vedere chi l'aveva più lungo. E uno, due, tre, il quarto estrae una tartaruga dalla tasca e dice: "Questa è la piattola più piccola che ho...".
» Nell'argomento: La notizia del giorno
8 anni fa
[url=https://postimages.org/][img]https://s17.postimg.org/4pyizfnvz/0_ABE8_DEC-5939-4682-9_B50-62_B44746_E957.jpg[/img][/url]
STORIA DELLA FESTA DELLA DONNA La giornata internazionale della donna, che si festeggia ogni anno l'8 marzo, è stata istituita per ricordare da un lato le conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne, dall'altro le discriminazioni e le violenze da loro subito nella storia.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale si è fatto per molto tempo risalire la scelta dell'8 marzo ad una tragedia accaduta nel 1908, che avrebbe avuto come protagoniste le operaie dell'industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio. In realtà questo fatto non è mai accaduto, e probabilmente è stato confuso con l'incendio di un'altra fabbrica tessile della città, avvenuto nel 1911, dove morirono 146 pesone fra cui molte donne.
I fatti che hanno realmente portato all'istituzione di questa festa sono di diverso tipo, più legati alla rivendicazione dei diritti delle donne, tra i quali il diritto di voto.
Vediamo insieme qual è la storia della festa delle donne
Sono molti gli avvenimenti che, dall'inizio del Novecento, hanno portato alla lotta per la rivendicazione dei diritti delle donne e all'istituzione della Giornata internazionale delle donne.
Il primo evento importante fu il VII Congresso della II Internazionale socialista svoltosi a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907. Durante questo congresso si discusse della questione femminile e del voto alle donne. I partiti socialisti si impegnarono a lottare per riuscire ad introdurre il suffragio universale. Pochi giorni dopo, il 26 e 27 agosto 1907, si svolse invece la Conferenza internazionale delle donne socialiste, durante la quale fu istituito l'Ufficio di informazione delle donne socialiste e Clara Zetkin ne fu eletta segretaria.
Tuttavia i socialisti erano contrari all'alleanza con le femministe borghesi, ma tra le donne non tutte erano della stessa idea. Nel febbraio 1908 la socialista Corinne Brown dichiarò sulla rivista The Socialist Woman che il Congresso non aveva "alcun diritto di dettare alle donne socialiste come e con chi lavorare per la propria liberazione". Il 3 maggio 1908 la Brown presiedette la conferenza del Partito socialista a Chicago, che venne ribattezzata "Woman’s Day", durante la quale si parlò dello sfruttamento dei datori di lavoro nei confronti delle operaie, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto.
Alla fine del 1908 il Partito socialista americano decise di dedicare l'ultima domenica del febbraio del 1909 all'organizzazione di una manifestazione per il voto alle donne. La prima "giornata della donna" negli Stati uniti si svolse quindi il 23 febbraio 1909.
Un paio di anni dopo, durante la seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste che si svolse a Copenaghen il 26 e 27 agosto 1910, si decise di seguire l'iniziativa americana istituendo una giornata internazionale dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.
In realtà per alcuni anni negli Stati Uniti e in vari Paesi europei la giornata delle donne si è svolta in giorni diversi.
Negli anni successivi, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, sono state poi organizzate molte altre giornate dedicate ai diritti delle donne.
A San Pietroburgo, l'8 marzo 1917, le donne manifestarono per chiedere la fine della guerra. In seguito, per ricordare questo evento, durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste che si svolse a Mosca nel 1921 fu stabilito che l'8 marzo fosse la Giornata internazionale dell'operaia.
In Italia la prima giornata della donna si è svolta nel 1922, ma il 12 marzo e non l'8.
Nei decenni successivi il movimento per la rivendicazione dei diritti delle donne ha continuato ad ingrandirsi in tutto il mondo.
Nel settembre 1944 a Roma è stato istituito l’UDI, Unione Donne Italiane, e si è deciso di celebrare il successivo 8 marzo la giornata della donna nelle zone liberate dell'Italia.
Dal 1946 è stata introdotta la mimosa come simbolo di questa giornata. Questo fiore fu scelto perchè di stagione e poco costoso.
Tuttavia in Italia si deve arrivare agli anni Settanta per vedere la nascita di un vero e proprio movimento femminista. L'8 marzo 1972 in Piazza Campo de Fiori a Roma si è svolta la manifestazione della festa della donna, durante la quale le donne hanno chiesto, tra le varie cose, anche la legalizzazione dell'aborto.
Il 1975 è stato definito dalle Nazioni Unite come l'Anno Internazionale delle Donne e l'8 marzo di quell'anno i movimenti femministi di tutto il mondo hanno manifestato per ricordare l'importanza dell'uguaglianza dei diritti tra uomini e donne.
Insomma, riassumento possiamo dire che la Festa della donna ha origine dei movimenti femminili politici di rivendicazione dei diritti delle donne di inizio Novecento. Per alcuni anni la giornata delle donne è stata celebrata in giorni diversi nei vari Paesi del mondo, mentre l'8 marzo divenne la data più diffusa in seguito alla Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste del 1921 e alla decisione, presa in quella sede, di istituire la Giornata internazionale dell'operaia.
Oggi la festa della donna ha un po' perso il suo valore iniziale. Mentre ci sono organizzazioni femminili che continuano a cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi di varia natura che riguardano il sesso femminile - come la violenza contro le donne e il divario salariale rispetto agli uomini - molte donne considerano questa giornata come l'occasione per uscire da sole con le amiche, lasciando mariti, compagni e figli a casa, e concedersi qualche "sfizio", che magari in altre serate non sarebbe permesso.
STORIA DELLA FESTA DELLA DONNA La giornata internazionale della donna, che si festeggia ogni anno l'8 marzo, è stata istituita per ricordare da un lato le conquiste politiche, sociali ed economiche delle donne, dall'altro le discriminazioni e le violenze da loro subito nella storia.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale si è fatto per molto tempo risalire la scelta dell'8 marzo ad una tragedia accaduta nel 1908, che avrebbe avuto come protagoniste le operaie dell'industria tessile Cotton di New York, rimaste uccise da un incendio. In realtà questo fatto non è mai accaduto, e probabilmente è stato confuso con l'incendio di un'altra fabbrica tessile della città, avvenuto nel 1911, dove morirono 146 pesone fra cui molte donne.
I fatti che hanno realmente portato all'istituzione di questa festa sono di diverso tipo, più legati alla rivendicazione dei diritti delle donne, tra i quali il diritto di voto.
Vediamo insieme qual è la storia della festa delle donne
Sono molti gli avvenimenti che, dall'inizio del Novecento, hanno portato alla lotta per la rivendicazione dei diritti delle donne e all'istituzione della Giornata internazionale delle donne.
Il primo evento importante fu il VII Congresso della II Internazionale socialista svoltosi a Stoccarda dal 18 al 24 agosto 1907. Durante questo congresso si discusse della questione femminile e del voto alle donne. I partiti socialisti si impegnarono a lottare per riuscire ad introdurre il suffragio universale. Pochi giorni dopo, il 26 e 27 agosto 1907, si svolse invece la Conferenza internazionale delle donne socialiste, durante la quale fu istituito l'Ufficio di informazione delle donne socialiste e Clara Zetkin ne fu eletta segretaria.
Tuttavia i socialisti erano contrari all'alleanza con le femministe borghesi, ma tra le donne non tutte erano della stessa idea. Nel febbraio 1908 la socialista Corinne Brown dichiarò sulla rivista The Socialist Woman che il Congresso non aveva "alcun diritto di dettare alle donne socialiste come e con chi lavorare per la propria liberazione". Il 3 maggio 1908 la Brown presiedette la conferenza del Partito socialista a Chicago, che venne ribattezzata "Woman’s Day", durante la quale si parlò dello sfruttamento dei datori di lavoro nei confronti delle operaie, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto.
Alla fine del 1908 il Partito socialista americano decise di dedicare l'ultima domenica del febbraio del 1909 all'organizzazione di una manifestazione per il voto alle donne. La prima "giornata della donna" negli Stati uniti si svolse quindi il 23 febbraio 1909.
Un paio di anni dopo, durante la seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste che si svolse a Copenaghen il 26 e 27 agosto 1910, si decise di seguire l'iniziativa americana istituendo una giornata internazionale dedicata alla rivendicazione dei diritti delle donne.
In realtà per alcuni anni negli Stati Uniti e in vari Paesi europei la giornata delle donne si è svolta in giorni diversi.
Negli anni successivi, fino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, sono state poi organizzate molte altre giornate dedicate ai diritti delle donne.
A San Pietroburgo, l'8 marzo 1917, le donne manifestarono per chiedere la fine della guerra. In seguito, per ricordare questo evento, durante la Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste che si svolse a Mosca nel 1921 fu stabilito che l'8 marzo fosse la Giornata internazionale dell'operaia.
In Italia la prima giornata della donna si è svolta nel 1922, ma il 12 marzo e non l'8.
Nei decenni successivi il movimento per la rivendicazione dei diritti delle donne ha continuato ad ingrandirsi in tutto il mondo.
Nel settembre 1944 a Roma è stato istituito l’UDI, Unione Donne Italiane, e si è deciso di celebrare il successivo 8 marzo la giornata della donna nelle zone liberate dell'Italia.
Dal 1946 è stata introdotta la mimosa come simbolo di questa giornata. Questo fiore fu scelto perchè di stagione e poco costoso.
Tuttavia in Italia si deve arrivare agli anni Settanta per vedere la nascita di un vero e proprio movimento femminista. L'8 marzo 1972 in Piazza Campo de Fiori a Roma si è svolta la manifestazione della festa della donna, durante la quale le donne hanno chiesto, tra le varie cose, anche la legalizzazione dell'aborto.
Il 1975 è stato definito dalle Nazioni Unite come l'Anno Internazionale delle Donne e l'8 marzo di quell'anno i movimenti femministi di tutto il mondo hanno manifestato per ricordare l'importanza dell'uguaglianza dei diritti tra uomini e donne.
Insomma, riassumento possiamo dire che la Festa della donna ha origine dei movimenti femminili politici di rivendicazione dei diritti delle donne di inizio Novecento. Per alcuni anni la giornata delle donne è stata celebrata in giorni diversi nei vari Paesi del mondo, mentre l'8 marzo divenne la data più diffusa in seguito alla Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste del 1921 e alla decisione, presa in quella sede, di istituire la Giornata internazionale dell'operaia.
Oggi la festa della donna ha un po' perso il suo valore iniziale. Mentre ci sono organizzazioni femminili che continuano a cercare di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi di varia natura che riguardano il sesso femminile - come la violenza contro le donne e il divario salariale rispetto agli uomini - molte donne considerano questa giornata come l'occasione per uscire da sole con le amiche, lasciando mariti, compagni e figli a casa, e concedersi qualche "sfizio", che magari in altre serate non sarebbe permesso.
» Nell'argomento: Età
8 anni fa
E meno male che cambiano, gli uomini delle caverne se mai ci arrivavano ai 40 anni era ultra vecchi ( morivano prima ) altro che 18 anni eri maturo a 12. E che dire che fino alla fine del 900 ci si sposava a 16 anni ( nell’800 eri re anche a meno ). Vero è che l’aspettativa di vita era minore rispetto ad oggi è si moriva decisamente dai 20 ai 30 in meno di oggi che l’aspettativa di vita si è allungata e si allungherà ulteriormente oltre al fatto che la medicina ha fatto passi da gigante e si invecchia in modo più salutare. Poi in Alcuni paesi ( e presto anche da noi ) la legge prevede che si possa guidare a 16 anni e se commetti un crimine in quell’eta puoi essere giudicato come un adulto. Tutto ciò non è che certifica la maturità o meno del singolo ma piuttosto dice che la maggior parte delle persone a quell’ età può considerarsi adulto. In ciò fa statistica che la donna matura molto prima dell’uomo, e questo è un dato di fatto.
» Nell'argomento: La notizia del giorno
8 anni faQuotato da Gilda_G,Quotato da Ade-69,
Articolo di : Feliciana Pace
...
[img]https://s13.postimg.org/c37sndvxz/11_CE38_D7-3_F1_A-41_BA-_A906-_E6_B4_B9_BD4_D3_B.jpg[/img]
Foto 8
L'epoca d'oro di Hollywood (c. 1930 - 1950) - Figura a clessidra, formosa (curvy) con grandi seni e vita sottile.
Chi ha scelto quella modella non ha mai visto film americani di quell'epoca
In filigrana sulla destra vedi Marilyn Monroe. 🙂
» Nell'argomento: Angolo dell'umorismo
8 anni fa
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» Nell'argomento: La notizia del giorno
8 anni fa
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Articolo tratto: d Focus
Le donne gay o bisex, mai etero
Uno studio conferma che la sessualità femminile è più sfumata di quella maschile e che le donne dichiaratamente eterosessuali sono attratte anche dal loro stesso sesso.
Le donne che si dichiarano eterosessuali sono in realtà spesso attratte dal sesso opposto come dal loro stesso, mentre l’attrazione delle donne lesbiche coincide più spesso con l'orientamento dichiarato. È la conclusione di uno studio che sembra fatto apposta per scatenare dibattito e titoli ad effetto: «Le donne sono gay o bisex, mai etero», ha dichiarato per esempio il principale autore dello studio, Gerulf Rieger, dell'università di Essex (GB).
DONNE DIVERSE. Lo studio in questione, condotto da ricercatori di università inglesi e americane e pubblicato sul Journal of personality and social psychology, è in realtà più complesso di quanto la prima impressione farebbe intendere. Il suo intento è stato testare due ipotesi, già suggerite in diversi altri studi: la prima, che la sessualità femminile sia, come spesso viene definita, più “sfumata” di quella maschile, e in particolare che l’eccitamento sessuale delle donne sia almeno in parte slegato dal loro orientamento sessuale dichiarato.
La seconda, che le donne lesbiche siano per così dire l'eccezione e abbiano una sessualità più simile a quella degli uomini: quelle con tratti più mascolini, in particolare, per motivi fisiologici (magari ormonali) in base a questa interpretazione dovrebbero essere le più attratte dal genere femminile.
VIDEO SEXY. Per la ricerca, a 345 donne di varie età ed estrazione sociale è stato chiesto di collocare il loro orientamento sessuale in uno spettro che partiva da “completamente eterosessuale”, passava da “bisessuale” e arrivava a “lesbica”. Successivamente le partecipanti hanno guardato dei video con immagini a sfondo sessuale di donne e uomini nudi, mentre veniva misurata la loro risposta fisiologica in termini di eccitazione: dilatazione delle pupille e afflusso di sangue ai genitali.
IL RISULTATO. La maggioranza delle donne che si erano dichiarate eterosessuali ha avuto in realtà una risposta fisiologica di eccitamento per entrambi i sessi. Mentre tra coloro che si erano definite lesbiche, la risposta sessuale è stata di gran lunga più marcata verso le donne, un comportamento che gli autori dello studio hanno paragonato a quello dei maschi eterosessuali, a loro volta più stimolati in proporzione dal sesso corrispondente a quello dell’orientamento dichiarato.
La seconda parte dell'ipotesi dei ricercatori, però, ossia che tra le donne gay le più mascoline fossero quelle con una sessualità "più maschile", non ha trovato conferme.
LA MORALE? La conclusione più generale dello studio sarebbe insomma che l’atteggiamento delle donne verso la sessualità è più variabile di quello degli uomini, una considerazione che in parte rispecchia quello che anche altri studi hanno trovato, e che rinforza l’idea secondo cui la sessualità maschile è molto più fisica, quella delle donne più “mentale” e influenzata da fattori sociali e culturali.
D'altra parte, che cosa sia il misterioso quid che differenzia la sessualità femminile resta un mistero. Il fatto che non sia stato trovata alcuna relazione tra la maggiore o minore mascolinità delle donne gay e l'attrazione per le donne farebbe escludere che si tratti di un fattore fisico.
Ma il dilemma è tutt’altro che risolto: il modo in cui le donne vivono la sessualità femminile è davvero diverso oppure anche questo è l’ennesimo stereotipo?
Articolo tratto: d Focus
Le donne gay o bisex, mai etero
Uno studio conferma che la sessualità femminile è più sfumata di quella maschile e che le donne dichiaratamente eterosessuali sono attratte anche dal loro stesso sesso.
Le donne che si dichiarano eterosessuali sono in realtà spesso attratte dal sesso opposto come dal loro stesso, mentre l’attrazione delle donne lesbiche coincide più spesso con l'orientamento dichiarato. È la conclusione di uno studio che sembra fatto apposta per scatenare dibattito e titoli ad effetto: «Le donne sono gay o bisex, mai etero», ha dichiarato per esempio il principale autore dello studio, Gerulf Rieger, dell'università di Essex (GB).
DONNE DIVERSE. Lo studio in questione, condotto da ricercatori di università inglesi e americane e pubblicato sul Journal of personality and social psychology, è in realtà più complesso di quanto la prima impressione farebbe intendere. Il suo intento è stato testare due ipotesi, già suggerite in diversi altri studi: la prima, che la sessualità femminile sia, come spesso viene definita, più “sfumata” di quella maschile, e in particolare che l’eccitamento sessuale delle donne sia almeno in parte slegato dal loro orientamento sessuale dichiarato.
La seconda, che le donne lesbiche siano per così dire l'eccezione e abbiano una sessualità più simile a quella degli uomini: quelle con tratti più mascolini, in particolare, per motivi fisiologici (magari ormonali) in base a questa interpretazione dovrebbero essere le più attratte dal genere femminile.
VIDEO SEXY. Per la ricerca, a 345 donne di varie età ed estrazione sociale è stato chiesto di collocare il loro orientamento sessuale in uno spettro che partiva da “completamente eterosessuale”, passava da “bisessuale” e arrivava a “lesbica”. Successivamente le partecipanti hanno guardato dei video con immagini a sfondo sessuale di donne e uomini nudi, mentre veniva misurata la loro risposta fisiologica in termini di eccitazione: dilatazione delle pupille e afflusso di sangue ai genitali.
IL RISULTATO. La maggioranza delle donne che si erano dichiarate eterosessuali ha avuto in realtà una risposta fisiologica di eccitamento per entrambi i sessi. Mentre tra coloro che si erano definite lesbiche, la risposta sessuale è stata di gran lunga più marcata verso le donne, un comportamento che gli autori dello studio hanno paragonato a quello dei maschi eterosessuali, a loro volta più stimolati in proporzione dal sesso corrispondente a quello dell’orientamento dichiarato.
La seconda parte dell'ipotesi dei ricercatori, però, ossia che tra le donne gay le più mascoline fossero quelle con una sessualità "più maschile", non ha trovato conferme.
LA MORALE? La conclusione più generale dello studio sarebbe insomma che l’atteggiamento delle donne verso la sessualità è più variabile di quello degli uomini, una considerazione che in parte rispecchia quello che anche altri studi hanno trovato, e che rinforza l’idea secondo cui la sessualità maschile è molto più fisica, quella delle donne più “mentale” e influenzata da fattori sociali e culturali.
D'altra parte, che cosa sia il misterioso quid che differenzia la sessualità femminile resta un mistero. Il fatto che non sia stato trovata alcuna relazione tra la maggiore o minore mascolinità delle donne gay e l'attrazione per le donne farebbe escludere che si tratti di un fattore fisico.
Ma il dilemma è tutt’altro che risolto: il modo in cui le donne vivono la sessualità femminile è davvero diverso oppure anche questo è l’ennesimo stereotipo?
» Nell'argomento: Età
8 anni faQuotato da emmegei,Quotato da alessiocince,Sta diventando uno di quei topic nostalgici... Che tenerezza!
Quando mettete Guccini o DeGregori chiamatemi eh
Capisco che ogni epoca ha il proprio fascino, così come ogni età....
I nativi digitali non sapranno mai appieno cosa significa a [...]
Ti quoto anche se la due cavalli è Citroen, di cui ero felice possessore
Io avevo la dayane 6 sempre Citroen colore arancione 🙂 sedili comododissimi tipo letto matrimoniale ( non c’era il cambio tra i sedili )
» Nell'argomento: Età
8 anni faQuotato da pinkoepallina,
Ad ogni modo... punto primo: qualcuno m'ha già dato della saggia, pensando di farmi un complimento.
Punto secondo: aggiungeteci che questi discorsi mi fanno sentire vecchia d'emblée (e mi sanno anche un tantino di luoghi comuni),
Probabilmente i ragazzi di oggi [b] ai nostri tempi[/b] (e lo sapevo che mi scappava quest'espressione, mannaggia!) si sarebbero comportati esattamente come noi, e se noi fossimo ragazzi oggi ci comporteremmo esattamente come loro, volendo generalizzare.
I giovani sono sempre gli stessi, cioè giovani, cambiano soltanto i tempi, quindi le opportunità e le modalità per sfruttarle al meglio.
Punto terzo: sono sicura che molto presto qualcuno mi darà anche dell'arzilla, per completare l'opera.
A quel punto capirò che sono a fine carriera: addio sogni di gloria e pischelletti imberbi appena maggiorenni. 😋
Pallina
Concordo inutile vedersi in tempi diversi dai nostri, meglio vivere al meglio il nostro tempo senza rimpianti, nostalgie o proiezione in un futuro.
Se si analizza la storia umana si vede bene che è solo un ripetersi. I nostri padri non erano del tutto capiti dai nostri nonni, noi non siamo stati del tutto capiti dai nostri padri, e noi non sempre capiamo i nostri figli. Sostanzialmente non esiste un periodo migliore di un?altro, semplicemente cambia la coreografia la scenografia e la tecnologia, ma sostanzialmente non cambia il modo di rapportarsi tra generazioni differenti. Ogni individuo sa adattarsi al meglio al proprio tempo e il non accettare tale tempo conduce solo a non saperlo vivere e a non prendendere tutto ciò che ci offre. Non dobbiamo essere obbligatoriamente amici dei nostri figli ma genitori perché solo così ci mostriamo in modo onesto senza illusioni e pronti a supportarli alle loro scelte che debbono essere appunto le loro scelte non le nostre. Dire ai nostri tempi è sbagliato, inutile e controproducente. I nostri tempi passati non tornano ( e meno male il tempo deve evolversi non fermarsi) ma i nostri tempi sono anche questi e li dobbiamo riconoscerli e viverli come tali. Perché ogni tempo ha bisogno di: bambini, ragazzi, giovani, maturi, anziani. Altrimenti non sarebbe un mondo completato.
» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
8 anni fa
So che non dovrei dirlo. Ma al momento qui c’è tanto sole e 21 gradi 😄
» Nell'argomento: Età
8 anni faQuotato da Marika66,occhio a parlare di ste cose risultiamo ancora piu vecchi 😄 poi ce caccianoQuotato da mishaemasha,Mamma mia marika ...che mi fai ricordare!!
Noi eravamo 4 figli e i miei che giocavano a carte tutte le notti praticamente la governante era come se avesse sei figli , si chiamava Maria!
La sera gestiva le ondate di cene ogni santo giorno, prima la c [...]
Vecchiaia anagrafica e non biologica è vale di più la seconda 🙂
» Nell'argomento: Età
8 anni faQuotato da sipuofareseciva,parlo per me, sicurissimo! che vuoi mettere le ragazze, gli amici, le feste, le partite a calcio, e tutti gli altri divertimenti ad internet? anzi meno male che non c'era, cosi' ci siamo divertiti tutti!!! 🙂 🙂Quotato da belinone,Quotato da sipuofareseciva,a 18 anni, nemmeno con le catene e tanto meno internet mi avrebbe fatto stare in casa, che serviva per ...pranzo...cena....e per 3 max 4 ore di sonno 🙂 🙂
Anche io, ed ero ad un concerto una sera si e l'altra pure... Passavo dalle manifestazioni studentesche (anche molto prima dei 18 anni) all'autostop per i concerti, alle nottate in spiaggia dove ci si faceva le prime trombatine e le cannette... In casa ogni tanto si chiedevano chi fosse quell'estraneo che aveva i capelli dritti colorati, oppure lunghissimi e che ogni tanto si degnava di dormire e mangiare con loro 😋
Infatti chiedo se tutti quelli che criticano i diciottenni qua sopra siano così sicuri che se avessimo avuto Internet non l'avremmo utilizzata perché c'era tanto altro da fare 🙂
Infatti è ciò che dicevo c’era ma si usava poco e per lo più come i vecchi baracchini radio, si era più impegnati in tutto, per dirne una nel mio percorso universitario ho partecipato a tre occupazioni universitarie a non so quanti concerti contro la guerra è la denuclearizzazione. Ecc. Ecc.
Ps. Internet ufficialmente nasce nel 1960 dieci anni prima di me 🙂
» Nell'argomento: Età
8 anni faQuotato da belinone,Quotato da Ade-69,Quotato da belinone,Ma qualcuno di quelli che avevano 18 anni quando non c'era Internet si sono chiesti se all'epoca, se avessero avuto a disposizione la tecnologia attuale, si sarebbero affacciati a questo sito o a siti simili?
Io penso che a 18 ann [...]
Esistevano già, IRC, e il più famoso in Italia C6 (anni 90 ). Si usavano ma si era molto impegnati a stare fuori, quindi l’uso era limitato ad ogni tanto e principalmente alle ore notturne.
No @Ade, non intendo agli albori di Internet, intendo proprio quando Internet non sapevamo neanche che parola fosse e il suo significato lo conoscevano in poche centinaia di persone in tutto il mondo...
Parlo a quelle persone nella fascia di età che va dai 50 ai 60 anni e che criticano i 18enni iscritti qua sopra e vorrebbero mettere i paletti agli under 25...
Se avessero avuto a disposizione l'attuale tecnologia, secondo me, l'avrebbero utilizzata come la utilizzano adesso i 18enni 🙂 e i più curiosi e intraprendenti si sarebbero iscritti in siti simili a questo 🙂
Io avevo più o meno 17-18 anni e non eravamo pochi quelli che li usavamo anzi eravamo una marea. Se consideri poi che non era per nulla difficile all’epoca se masticavi un po’ di linguaggio macchina farti un dominio tutto tuo, e in più era l’anarchia totale zero regole e per un ragazzo puoi capire che era mitico tutto ciò 🙂
» Nell'argomento: Età
8 anni fa
Io sono sempre stato un appassionato di tecnologia ed ho avuto la fortuna già a 17 di poter lavorare come grafico in uno grande studio che faceva ampio uso di pc. E quando li sostituivano potevo portarmene uno a casa 🙂
» Nell'argomento: Età
8 anni fa
Esistevano i modem 56k ( nulla a che vedere con i router di oggi ) i pc 286 le schede svga. Per quanto oggi si considerino lenti allora erano una scheggia 🙂
» Nell'argomento: Età
8 anni faQuotato da belinone,Ma qualcuno di quelli che avevano 18 anni quando non c'era Internet si sono chiesti se all'epoca, se avessero avuto a disposizione la tecnologia attuale, si sarebbero affacciati a questo sito o a siti simili?
Io penso che a 18 ann [...]
Esistevano già, IRC, e il più famoso in Italia C6 (anni 90 ). Si usavano ma si era molto impegnati a stare fuori, quindi l’uso era limitato ad ogni tanto e principalmente alle ore notturne.
» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
8 anni fa
La politica ha altri salotti, non certo questo 😎
» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
8 anni fa
La tavola imbandita mostra due tipi dì pietanza diversa. Tu a quale sei a dieta? 🙂
» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
8 anni fa
[url=https://postimages.org/][img]https://s13.postimg.org/mq676p6dj/19368_FF5-1_AFC-4_D02-84_C5-_E3_DC91_D4_BDA3.jpg[/img][/url]
Buona colazione/pranzo a tutti
Buona colazione/pranzo a tutti
» Nell'argomento: Età
8 anni fa
gerontofilìa s. f. [comp. di geronto- e -filia]. – Morbosa inclinazione erotica per le persone anziane.

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