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» Nell'argomento: Età
8 anni fa
Differenze tra età biologica ed età anagrafica
L’età anagrafica si misura dalla data di nascita. L’età biologica si misura invece dallo stato di salute psicofisica, e a differenza dell’età anagrafica, può aumentare o diminuire repentinamente. Si parla di salute psicofisica perchè forse non tutti sanno che esiste anche l’età psicologica, che è strettamente collegata a quella biologica, e che misura la capacità da parte della persona di adattarsi all’ambiente per vivere meglio.
Quindi il fatto che due coetanei non dimostrino la stessa età anagrafica dipende da quei fattori che compromettono l’organismo, e si parla di stress, insonnia e problemi legati al sonno, alimentazione squilibrata, smog, assenza di attività fisica, consumo di alcol, fumo, eccessiva esposizione solare, assunzione di farmaci per determinate patologie croniche.
L’età anagrafica si misura dalla data di nascita. L’età biologica si misura invece dallo stato di salute psicofisica, e a differenza dell’età anagrafica, può aumentare o diminuire repentinamente. Si parla di salute psicofisica perchè forse non tutti sanno che esiste anche l’età psicologica, che è strettamente collegata a quella biologica, e che misura la capacità da parte della persona di adattarsi all’ambiente per vivere meglio.
Quindi il fatto che due coetanei non dimostrino la stessa età anagrafica dipende da quei fattori che compromettono l’organismo, e si parla di stress, insonnia e problemi legati al sonno, alimentazione squilibrata, smog, assenza di attività fisica, consumo di alcol, fumo, eccessiva esposizione solare, assunzione di farmaci per determinate patologie croniche.
» Nell'argomento: Angolo dell'umorismo
8 anni fa
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» Nell'argomento: La notizia del giorno
8 anni fa
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Articolo di : Feliciana Pace
L’impatto che la bellezza fisica ha sulla nostra vita è molto potente: basti pensare alla relazione della bellezza con il benessere, con il successo scolastico o lavorativo. Queste ragioni spingono molte persone a spendere numerose energie e anche denaro per la ricerca di un aspetto fisico più gradevole.
Nonostante vi siano numerosi proverbi che sembrano compensare i difetti con delle qualità: nella botte piccola c’è il vino buono, l’abito non fa il monaco, non è tutto oro quello che luccica, ci sono altrettanti esempi che invece mantengono saldi gli stereotipi legati alla bellezza. La celebre frase la bellezza salverà il mondo, denota un ruolo della bellezza non estetico ma morale.
Non è cosa strana, visto che alla bellezza vengono associate anche altre doti; questo viene definito effetto alone della bellezza. Ad esempio, nell’antichità classica, gli artisti avevano il compito di riprodurre statue di personaggi come imperatori, condottieri, non in maniera fedele, ma idealizzata e con lo scopo di creare corpi non solo attraenti, ma esaltando anche altre doti e virtù.
È interessante notare come ciò sia evidente anche nel linguaggio quotidiano: si parla di ‘bella’ e ‘buona azione’ in maniera indifferente; anche gli aggettivi ‘piccolo’ e ‘piccolezza’ o ‘basso’ e ‘bassezza’ si riferiscono, oltre che al fisico, anche ad esempio, ad una persona con scarse qualità morali e il contrario, invece, per ‘grande’ e ‘grandezza’. Così lo stesso per ‘scherzo pesante’ associato a ‘brutto scherzo’ o ‘finezza’ utilizzato non solo come aggettivo per indicare una persona bella, ma anche in altri contesti come ‘oro fino’, ‘piatto raffinato’, ‘intelligenza fine’.
Nelle donne, rispetto agli uomini, il giudizio sulla propria bellezza appare molto severo. Questo inizia soprattutto con l’adolescenza e nello specifico quando si comincia ad avere come termine di paragone le bambole, come le moderne Winx o la Barbie che ha fatto storia, ma nello stesso tempo è stata oggetto di critica in quanto incarna un modello di bellezza non realistico.
Ad esempio, numerosi studi (Ricci, Fedeli, 2004) suggeriscono che il corpo di una donna risulta attraente se caratterizzato da giuste proporzioni tra seno e vita e vita e fianchi. L’esaltazione della vita molto stretta rispetto ai fianchi larghi risale al passato, quando le donne erano costrette ad entrare in bustini strettissimi e ad indossare gonne molto ampie sui fianchi.
Non è possibile negare l’importanza della bellezza esteriore soprattutto se si pensa al ruolo che ha per la scelta del partner e al fatto che risulta determinante durante una prima impressione, andando quindi ad influire sui rapporti interpersonali.
L’impatto che la bellezza fisica ha sulla nostra vita è molto potente. Questo lo si può riscontrare già in età precoce. Un neonato giudicato attraente, avrà più attenzioni e sarà considerato maggiormente gestibile dai genitori (Costa, Corazza, 2006); anche a scuola, i bei bambini riusciranno ad intrattenere un maggior numero di relazioni, andando ad incrementare il giudizio positivo su loro stessi (Costa, Corazza, 2006). Anche le insegnanti tenderanno a privilegiare i bambini più attraenti e avranno un giudizio positivo su di loro rispetto al rendimento scolastico (Costa, Corazza, 2006).
Non è un mistero il fatto che la bellezza rappresenti un buon predittore anche per il successo lavorativo. Sappiamo tutti ormai, dell’importanza dell’aspetto fisico ad un colloquio di lavoro e non solo: la bellezza è un indicatore importante anche durante l’intera carriera lavorativa.
Un’espressione che si sente spesso dire è ‘faccia da delinquente’: la cosa curiosa è che i lineamenti del volto possono o meno ispirare fiducia e quindi far nascere dei pregiudizi (Costa, Corazza, 2006). E non è una novità se consideriamo come la bellezza, il fascino, rappresentino delle potenti armi anche in ambito politico. Un esempio fu il dibattito televisivo per la presidenza degli Stati Uniti tra Kennedy e Nixon. Il primo parve molto più curato e sicuro di sé del secondo e questo ebbe delle conseguenze: in un sondaggio, emerse che coloro che avevano assistito al dibattito in televisione preferirono Kennedy, mentre chi lo aveva ascoltato alla radio propendeva per Nixon. Ovviamente in tutti questi casi il rischio è quello di far prevalere l’apparenza al programma politico o alla reale preparazione di un individuo.
Per tutte queste ragioni, la relazione della bellezza con il benessere, con il successo scolastico o lavorativo spinge molte persone a spendere numerose energie e anche denaro per la ricerca di un aspetto fisico più gradevole ricorrendo alla cosmetica, alle diete, all’esercizio fisico e alla chirurgia estetica.
Il rischio maggiore poi, è che a causa di criteri sia estrinseci che intrinseci, veniamo indotti a sacrificare la nostra unicità e autenticità restando ossessionati dalla ricerca di una bellezza che non esiste.
Solitamente la percezione che abbiamo di noi stessi rispetto all’aspetto esteriore non combacia con quella che gli altri hanno di noi. Spesso, nel dare un giudizio, sia su noi stessi che sugli altri, soprattutto quando non ne siamo certi, ci rifacciamo al punto di vista socialmente condiviso secondo la teoria del confronto sociale (Costa, Corazza, 2006). Questo è quello che accade anche per l’aspetto fisico, visto che ci atteniamo anche inconsapevolmente a degli standard a cui tutti aderiscono.
Tratto da: Focus
L'ideale della bellezza femminile nella Storia
Mentre l’ideale di bellezza maschile è rimasto immutato nei secoli ( vedi bronzi di Riace, David, ecc. ecc. ), quello femminile è cambiato ( è cambia ) nel tempo.
Buzzfeed ha realizzato un video (da cui sono state tratte queste foto) che mostra come è cambiata l'idea della bellezza femminile negli ultimi 3mila anni: dal corpo asciutto dell'antico Egitto a quello morbido apprezzato nel Rinascimento italiano fino a oggi. Il filmato prova che la bellezza è un concetto relativo, legato alla società e all'epoca in cui si vive. Il video è visibile nell'ultima didascalia.
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Foto 1
Buzzfeed ha provato a esplorare com'è cambiato nel corso della storia il concetto di bellezza delle forme femminili. Lo ha fatto con un video in cui le modelle sono tutte vestite con un costume bianco. In questo modo non siamo distratti da vestiti, gioielli, acconciature e altri potenziali elementi storici. Il video è più avanti, nelle foto che seguono i vari ideali di bellezza nella storia con le spiegazioni in italiano (e qualche informazione in più).
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Foto 2
Antico Egitto (c. 1292-1069 aC) - Corpo esile, spalle strette, vita alta e volto simmetrico.
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Foto 3
Antica Grecia (c. 500-300 aC) - Corpo paffuto e pienotto, pelle chiara. Le donne erano considerate versioni "sfigurate" degli uomini.
«Nel mondo antico essere magro significava essere malato» chiarisce Donatella Lippi, docente di Storia della medicina all’Università di Firenze. «L’obesità era al contrario un segno distintivo di ricchezza e benessere». A essere emaciati erano i vecchi, gli ubriachi, i curvi e i calvi. E se nella pittura murale greca e romana l’invidia (personificata dalla dea Phthonos) veniva ritratta spesso come una vecchia magra.
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Foto 4
Dinastia Han (c. 206 aC-220 dC) - Vita sottile, pelle pallida, occhi grandi e piedi piccoli.
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Foto 5
Rinascimento italiano (c. 1400-1700) - I producer di Buzzfeed sono un po' generosi con le date (il rinascimento italiano non dura così tanto, ma non sottilizziamo). L'ideale di donna ha seno ampio, pancia arrotondata, fianchi larghi e pelle chiara.
Dopo il medioevo, in cui era esaltato il modello magro-ascetico, con il rinascimento torna in auge un modello più grasso, simbolo di ricchezza.
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Foto 6
Inghilterra vittoriana (c. 1837-1901) - Corpo paffuto, sodo, pienotto (ma non grasso) e voluttuoso. Vita segnata (le donne indossavano i corsetti per ottenere la forma del corpo ideale).
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Foto 7
Ruggenti anni '20 (c. 1920) - Seno piatto, vita minuscola, taglio dei capelli corto e figura mascolina.
A fine ’800, dopo anni di rigida morale vittoriana e dopo le profonde trasformazioni della famiglia borghese, anche l’ideale femminino cambiò. Dalle forme opulente legate alle necessità “riproduttive” e dal modello di donna “a clessidra” con vita sottile e busto ben piantato, si passò al corpo snello, privo di riferimenti alla maternità: da paffuti angeli del focolare si passò a corpi più snelli.
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Foto 8
L'epoca d'oro di Hollywood (c. 1930 - 1950) - Figura a clessidra, formosa (curvy) con grandi seni e vita sottile.
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Foto 9
I "dondolanti" anni '60 (c. 1960) - Corpo da adolescente, snello, slanciato e sottile, con gambe lunghe e magre.
Va però detto che - dal punto di vista storico - a imporre la moda della magrezza fu molti anni prima Elisabetta d’Austria (1837-1898), meglio nota come principessa Sissi. Le cronache dell’epoca la descrivono bella e irrequieta, capelli castani folti e lunghissimi, che sciolti arrivavano quasi alle caviglie. Per conservare il suo vitino da vespa la ribelle Sissi aveva una sua dieta personale (per esempio, beveva misture di albume d’uovo e sale), praticava numerosi sport (soprattutto estenuanti cavalcate) e costringeva le dame di compagnia a seguirla in interminabili passeggiate quotidiane. Un’ossessione per la magrezza che la fa considerare la capostipite delle moderne anoressiche, precedendo di anni l’attrice Greta Garbo e l’androgina Twiggy, top model anoressica degli anni '60.
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Foto 10
L'epoca delle supermodelle (c. 1980) - Fisico atletico, sottile ma formoso, con braccia toniche. L'altezza diventa un importante aspetto della bellezza.
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Foto 11
Tossica, ma chic (c. 1990) - Figura e bellezza androgina, slavata. Corpo estremamente sottile, pelle traslucida.
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Foto 12
Bellezza postmoderna (c. 2000 - oggi) - Pancia piatta, magrezza "sana", seno e sedere grandi e sodi. È di moda il “thigh gap”, in francese “espace entre les cuisses”. In italiano potrebbe diventare “spazio o varco tra le cosce”. Molte donne ricorrono regolarmente alla chirurgia plastica.
Articolo di : Feliciana Pace
L’impatto che la bellezza fisica ha sulla nostra vita è molto potente: basti pensare alla relazione della bellezza con il benessere, con il successo scolastico o lavorativo. Queste ragioni spingono molte persone a spendere numerose energie e anche denaro per la ricerca di un aspetto fisico più gradevole.
Nonostante vi siano numerosi proverbi che sembrano compensare i difetti con delle qualità: nella botte piccola c’è il vino buono, l’abito non fa il monaco, non è tutto oro quello che luccica, ci sono altrettanti esempi che invece mantengono saldi gli stereotipi legati alla bellezza. La celebre frase la bellezza salverà il mondo, denota un ruolo della bellezza non estetico ma morale.
Non è cosa strana, visto che alla bellezza vengono associate anche altre doti; questo viene definito effetto alone della bellezza. Ad esempio, nell’antichità classica, gli artisti avevano il compito di riprodurre statue di personaggi come imperatori, condottieri, non in maniera fedele, ma idealizzata e con lo scopo di creare corpi non solo attraenti, ma esaltando anche altre doti e virtù.
È interessante notare come ciò sia evidente anche nel linguaggio quotidiano: si parla di ‘bella’ e ‘buona azione’ in maniera indifferente; anche gli aggettivi ‘piccolo’ e ‘piccolezza’ o ‘basso’ e ‘bassezza’ si riferiscono, oltre che al fisico, anche ad esempio, ad una persona con scarse qualità morali e il contrario, invece, per ‘grande’ e ‘grandezza’. Così lo stesso per ‘scherzo pesante’ associato a ‘brutto scherzo’ o ‘finezza’ utilizzato non solo come aggettivo per indicare una persona bella, ma anche in altri contesti come ‘oro fino’, ‘piatto raffinato’, ‘intelligenza fine’.
Nelle donne, rispetto agli uomini, il giudizio sulla propria bellezza appare molto severo. Questo inizia soprattutto con l’adolescenza e nello specifico quando si comincia ad avere come termine di paragone le bambole, come le moderne Winx o la Barbie che ha fatto storia, ma nello stesso tempo è stata oggetto di critica in quanto incarna un modello di bellezza non realistico.
Ad esempio, numerosi studi (Ricci, Fedeli, 2004) suggeriscono che il corpo di una donna risulta attraente se caratterizzato da giuste proporzioni tra seno e vita e vita e fianchi. L’esaltazione della vita molto stretta rispetto ai fianchi larghi risale al passato, quando le donne erano costrette ad entrare in bustini strettissimi e ad indossare gonne molto ampie sui fianchi.
Non è possibile negare l’importanza della bellezza esteriore soprattutto se si pensa al ruolo che ha per la scelta del partner e al fatto che risulta determinante durante una prima impressione, andando quindi ad influire sui rapporti interpersonali.
L’impatto che la bellezza fisica ha sulla nostra vita è molto potente. Questo lo si può riscontrare già in età precoce. Un neonato giudicato attraente, avrà più attenzioni e sarà considerato maggiormente gestibile dai genitori (Costa, Corazza, 2006); anche a scuola, i bei bambini riusciranno ad intrattenere un maggior numero di relazioni, andando ad incrementare il giudizio positivo su loro stessi (Costa, Corazza, 2006). Anche le insegnanti tenderanno a privilegiare i bambini più attraenti e avranno un giudizio positivo su di loro rispetto al rendimento scolastico (Costa, Corazza, 2006).
Non è un mistero il fatto che la bellezza rappresenti un buon predittore anche per il successo lavorativo. Sappiamo tutti ormai, dell’importanza dell’aspetto fisico ad un colloquio di lavoro e non solo: la bellezza è un indicatore importante anche durante l’intera carriera lavorativa.
Un’espressione che si sente spesso dire è ‘faccia da delinquente’: la cosa curiosa è che i lineamenti del volto possono o meno ispirare fiducia e quindi far nascere dei pregiudizi (Costa, Corazza, 2006). E non è una novità se consideriamo come la bellezza, il fascino, rappresentino delle potenti armi anche in ambito politico. Un esempio fu il dibattito televisivo per la presidenza degli Stati Uniti tra Kennedy e Nixon. Il primo parve molto più curato e sicuro di sé del secondo e questo ebbe delle conseguenze: in un sondaggio, emerse che coloro che avevano assistito al dibattito in televisione preferirono Kennedy, mentre chi lo aveva ascoltato alla radio propendeva per Nixon. Ovviamente in tutti questi casi il rischio è quello di far prevalere l’apparenza al programma politico o alla reale preparazione di un individuo.
Per tutte queste ragioni, la relazione della bellezza con il benessere, con il successo scolastico o lavorativo spinge molte persone a spendere numerose energie e anche denaro per la ricerca di un aspetto fisico più gradevole ricorrendo alla cosmetica, alle diete, all’esercizio fisico e alla chirurgia estetica.
Il rischio maggiore poi, è che a causa di criteri sia estrinseci che intrinseci, veniamo indotti a sacrificare la nostra unicità e autenticità restando ossessionati dalla ricerca di una bellezza che non esiste.
Solitamente la percezione che abbiamo di noi stessi rispetto all’aspetto esteriore non combacia con quella che gli altri hanno di noi. Spesso, nel dare un giudizio, sia su noi stessi che sugli altri, soprattutto quando non ne siamo certi, ci rifacciamo al punto di vista socialmente condiviso secondo la teoria del confronto sociale (Costa, Corazza, 2006). Questo è quello che accade anche per l’aspetto fisico, visto che ci atteniamo anche inconsapevolmente a degli standard a cui tutti aderiscono.
Tratto da: Focus
L'ideale della bellezza femminile nella Storia
Mentre l’ideale di bellezza maschile è rimasto immutato nei secoli ( vedi bronzi di Riace, David, ecc. ecc. ), quello femminile è cambiato ( è cambia ) nel tempo.
Buzzfeed ha realizzato un video (da cui sono state tratte queste foto) che mostra come è cambiata l'idea della bellezza femminile negli ultimi 3mila anni: dal corpo asciutto dell'antico Egitto a quello morbido apprezzato nel Rinascimento italiano fino a oggi. Il filmato prova che la bellezza è un concetto relativo, legato alla società e all'epoca in cui si vive. Il video è visibile nell'ultima didascalia.
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Foto 1
Buzzfeed ha provato a esplorare com'è cambiato nel corso della storia il concetto di bellezza delle forme femminili. Lo ha fatto con un video in cui le modelle sono tutte vestite con un costume bianco. In questo modo non siamo distratti da vestiti, gioielli, acconciature e altri potenziali elementi storici. Il video è più avanti, nelle foto che seguono i vari ideali di bellezza nella storia con le spiegazioni in italiano (e qualche informazione in più).
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Antico Egitto (c. 1292-1069 aC) - Corpo esile, spalle strette, vita alta e volto simmetrico.
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Foto 3
Antica Grecia (c. 500-300 aC) - Corpo paffuto e pienotto, pelle chiara. Le donne erano considerate versioni "sfigurate" degli uomini.
«Nel mondo antico essere magro significava essere malato» chiarisce Donatella Lippi, docente di Storia della medicina all’Università di Firenze. «L’obesità era al contrario un segno distintivo di ricchezza e benessere». A essere emaciati erano i vecchi, gli ubriachi, i curvi e i calvi. E se nella pittura murale greca e romana l’invidia (personificata dalla dea Phthonos) veniva ritratta spesso come una vecchia magra.
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Dinastia Han (c. 206 aC-220 dC) - Vita sottile, pelle pallida, occhi grandi e piedi piccoli.
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Foto 5
Rinascimento italiano (c. 1400-1700) - I producer di Buzzfeed sono un po' generosi con le date (il rinascimento italiano non dura così tanto, ma non sottilizziamo). L'ideale di donna ha seno ampio, pancia arrotondata, fianchi larghi e pelle chiara.
Dopo il medioevo, in cui era esaltato il modello magro-ascetico, con il rinascimento torna in auge un modello più grasso, simbolo di ricchezza.
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Foto 6
Inghilterra vittoriana (c. 1837-1901) - Corpo paffuto, sodo, pienotto (ma non grasso) e voluttuoso. Vita segnata (le donne indossavano i corsetti per ottenere la forma del corpo ideale).
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Foto 7
Ruggenti anni '20 (c. 1920) - Seno piatto, vita minuscola, taglio dei capelli corto e figura mascolina.
A fine ’800, dopo anni di rigida morale vittoriana e dopo le profonde trasformazioni della famiglia borghese, anche l’ideale femminino cambiò. Dalle forme opulente legate alle necessità “riproduttive” e dal modello di donna “a clessidra” con vita sottile e busto ben piantato, si passò al corpo snello, privo di riferimenti alla maternità: da paffuti angeli del focolare si passò a corpi più snelli.
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L'epoca d'oro di Hollywood (c. 1930 - 1950) - Figura a clessidra, formosa (curvy) con grandi seni e vita sottile.
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I "dondolanti" anni '60 (c. 1960) - Corpo da adolescente, snello, slanciato e sottile, con gambe lunghe e magre.
Va però detto che - dal punto di vista storico - a imporre la moda della magrezza fu molti anni prima Elisabetta d’Austria (1837-1898), meglio nota come principessa Sissi. Le cronache dell’epoca la descrivono bella e irrequieta, capelli castani folti e lunghissimi, che sciolti arrivavano quasi alle caviglie. Per conservare il suo vitino da vespa la ribelle Sissi aveva una sua dieta personale (per esempio, beveva misture di albume d’uovo e sale), praticava numerosi sport (soprattutto estenuanti cavalcate) e costringeva le dame di compagnia a seguirla in interminabili passeggiate quotidiane. Un’ossessione per la magrezza che la fa considerare la capostipite delle moderne anoressiche, precedendo di anni l’attrice Greta Garbo e l’androgina Twiggy, top model anoressica degli anni '60.
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L'epoca delle supermodelle (c. 1980) - Fisico atletico, sottile ma formoso, con braccia toniche. L'altezza diventa un importante aspetto della bellezza.
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Foto 11
Tossica, ma chic (c. 1990) - Figura e bellezza androgina, slavata. Corpo estremamente sottile, pelle traslucida.
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Foto 12
Bellezza postmoderna (c. 2000 - oggi) - Pancia piatta, magrezza "sana", seno e sedere grandi e sodi. È di moda il “thigh gap”, in francese “espace entre les cuisses”. In italiano potrebbe diventare “spazio o varco tra le cosce”. Molte donne ricorrono regolarmente alla chirurgia plastica.
» Nell'argomento: Età
8 anni fa
Tutte le mattine approvo il caffè e boccio il latte. Ciò di certo non conduce alla discriminazione di tutti coloro che bevono latte la mattina, e all’incondizionata accettazione di tutti coloro che la mattina prendono solo il caffè. Spero di essere stato chiaro, perché per me la discussione finisce qui.
» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
8 anni faQuotato da banner,Sammurigghiu va bene anche con... Sticchiu? 😄 😋
Anche se sempre siciliano è un dialetto di una provincia diversa dalla mia -sticchiu- ( tradotto sticchiu=figa )
» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
8 anni faQuotato da Marika66,mi hai convita, domani passo ad assaggiarla 😋 😄Quotato da Ade-69,Quotato da Marika66,[url=https://postimages.org/][img]https://s13.postimg.org/f4fabj27r/agriturismo-bellosguardo.jpg[/img][/url]@padovani serviti, al salmoriglio? Che roba è?
@cool , mi spiace è un'ora che cerco tra i profili, fiorentine disponobili nessuna [...]
Ho postato il link per vederlo comunque La carne bovina arrostita e condita con salmoriglio è una pietanza tipica messinese, che si caratterizza sia per il particolare taglio di carne bovina: la costata non con l’osso ma con il callo; questo taglio di carne si presenta tenera, abbastanza grassa, ed appunto contraddistinta dalla presenza di un callo. Queste caratteristiche ne fanno un taglio speciale per essere cucinata arrostita sui carboni, i quali conferiscono alla carne il sapore unico della carne arrostita che condita con una salsa “salmoriglio” (in siciliano: sammurigghiu) preparata con una emulsione di olio extravergine di oliva, acqua calda, sale, aglio a pezzetti e origano, ne fanno un matrimonio perfetto!
Ti avverto poi non potrai più farne a meno 🙂
» Nell'argomento: Età
8 anni fa
A dire il vero cara charlize non ho espresso nessun parere in proposito, in nessuno dei post qui presenti.
Se vuoi il mio pare eccolo. Si ho una figlia, si ormai ha superato i 18, no non mi farebbe piacere che andasse con un uomo molto più grande di lei e bruciarsi la sua gioventù. No non giudico chi lo fa ( anche se non l’approvo ). No non amo condannare chi la pensa in modo diverso dal mio, mi limito alla mia sfera di scelta senza volerla fare applicare a tutti coloro che mi circondano. No non andrai con ragazzine dell’eta di mia figlia o poco più, ma non mi fa impressione frequentarle perché anche loro hanno da insegnarmi qualcosa.
Spero di essere stato chiaro sul mio pensiero che è appunto il mio e non lo ritengo universale, ne mi importa che lo sia, non mi cambia nulla la percentuale di chi la pensa come me o no perché io sono io e non la massa.
Se vuoi il mio pare eccolo. Si ho una figlia, si ormai ha superato i 18, no non mi farebbe piacere che andasse con un uomo molto più grande di lei e bruciarsi la sua gioventù. No non giudico chi lo fa ( anche se non l’approvo ). No non amo condannare chi la pensa in modo diverso dal mio, mi limito alla mia sfera di scelta senza volerla fare applicare a tutti coloro che mi circondano. No non andrai con ragazzine dell’eta di mia figlia o poco più, ma non mi fa impressione frequentarle perché anche loro hanno da insegnarmi qualcosa.
Spero di essere stato chiaro sul mio pensiero che è appunto il mio e non lo ritengo universale, ne mi importa che lo sia, non mi cambia nulla la percentuale di chi la pensa come me o no perché io sono io e non la massa.
» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
8 anni faQuotato da Marika66,[url=https://postimages.org/][img]https://s13.postimg.org/f4fabj27r/agriturismo-bellosguardo.jpg[/img][/url]@padovani serviti, al salmoriglio? Che roba è?
@cool , mi spiace è un'ora che cerco tra i profili, fiorentine disponobili nessuna [...]
Ho postato il link per vederlo comunque La carne bovina arrostita e condita con salmoriglio è una pietanza tipica messinese, che si caratterizza sia per il particolare taglio di carne bovina: la costata non con l’osso ma con il callo; questo taglio di carne si presenta tenera, abbastanza grassa, ed appunto contraddistinta dalla presenza di un callo. Queste caratteristiche ne fanno un taglio speciale per essere cucinata arrostita sui carboni, i quali conferiscono alla carne il sapore unico della carne arrostita che condita con una salsa “salmoriglio” (in siciliano: sammurigghiu) preparata con una emulsione di olio extravergine di oliva, acqua calda, sale, aglio a pezzetti e origano, ne fanno un matrimonio perfetto!
» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
8 anni fa
https://blog.giallozafferano.it/giovannibrigandi69/carne-bovina-arrostita-e-condita-con-salmoriglio/
» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
8 anni faQuotato da Marika66,mezzoretta e prontaQuotato da padovani,Buona domenica 💋
Marika abbiamo gia' aquolina per noi una grigliata mista 😄
Ma il salmoriglio lo metti?
» Nell'argomento: Età
8 anni fa
IL BELLO DEI 20 ANNI
È l'età in cui il fisico è tonico, la pelle è liscia - salvo qualche imperfezione - e i capelli sono folti e robusti. Ad offuscare il quadro può intervenire, però, qualche complesso che non ci fa apprezzare ciò che stiamo per diventare. Il naso è troppo grande, il seno è troppo piccolo, la triade fianchi-cosce-glutei è enorme... e così via. «Sicuramente accettare i propri piccoli-grandi difetti non è una passeggiata, ma nel frattempo molto si può fare per "dimenticarsene" e cioè concentrarsi sul proprio aspetto globale o su ciò che di sé si trova bellissimo: ad esempio il sorriso, i capelli, gli occhi, le gambe ecc.»
20 anni: dal punto di vista pratico
È il momento di praticare sport con costanza perché è proprio a quest'età che si formano le basi di una struttura fisica che ci accompagnerà per tutta la vita. Ricorda che i muscoli hanno memoria: se sono stati allenati dai 20 ai 30 anni, saranno in grado di rimettersi subito in forma, qualora negli anni successivi si sia costrette ad un periodo di "fermo-fitness".
IL BELLO DEI 30 ANNI
È l'età in cui la spensieratezza dei 20 anni cede il passo alle responsabilità più o meno importanti. Ci si sente più sicuri anche nei confronti dell'altro sesso, e si è appreso finalmente che ci si "deve" fare belli per se stessi piuttosto che per (accontentare) gli uomini le donne o la moda.
Tuttavia in questa decade ci si trova a fare i conti con lo stress, che - è arcinoto - toglie freschezza al volto e vigore a tutta la figura. A parità di alimentazione, si ingrassa anche perché si è troppo stressati, a causa della produzione esagerata del cortisolo, l'ormone che ci tiene costantemente in allerta ma che ha lo svantaggio di farci gonfiare soprattutto su addome e girovita.
30 anni: dal punto di vista pratico
Coccola il tuo capitale giovinezza come se fosse un patrimonio a breve termine: nessuno vuole incutere il timore infondato di stare invecchiando prematuramente solo perché adesso nei tuoi anni c'è il 3 davanti e magari conduci uno stile di vita accelerato.
IL BELLO DEI 40 ANNI
È l'età di una nuova consapevolezza, raggiunta dopo anni spesi a rinforzare un'autostima vacillante. Sembra retorico dirlo ma già dopo i 38 – 39 anni qualcosa cambia dentro: probabilmente chi si sentiva insicura dal punto di vista fisico scopre di essere stata bella. Però purtroppo ora la pelle comincia a dare segni di cedimento come macchie, linee di espressione, rilasciamenti cutanei.
40 anni: dal punto di vista pratico. Cercare di prodotti valorizzare quello che sei adesso, anche con qualche imperfezione in più. E ormai dovresti aver imparato che gli eccessi di alcol, sole e fumo sono solo dei nemici per la propria bellezza.
Il BELLO DEI 50 ANNI
È un'età difficile che però può riservare delle sorprese. I 50enni di oggi sono molto più in forma di quelle di ieri, proprio perché godono delle cure degli anni di giovinezza.
50 anni: dal punto di vista pratico. Non cercare di ringiovanire a tutti i costi esagerando con botox e bisturi: perché entrare a far parte di una nuova specie di esseri umani dei quali non si riesce a dare l'età?
È l'età in cui il fisico è tonico, la pelle è liscia - salvo qualche imperfezione - e i capelli sono folti e robusti. Ad offuscare il quadro può intervenire, però, qualche complesso che non ci fa apprezzare ciò che stiamo per diventare. Il naso è troppo grande, il seno è troppo piccolo, la triade fianchi-cosce-glutei è enorme... e così via. «Sicuramente accettare i propri piccoli-grandi difetti non è una passeggiata, ma nel frattempo molto si può fare per "dimenticarsene" e cioè concentrarsi sul proprio aspetto globale o su ciò che di sé si trova bellissimo: ad esempio il sorriso, i capelli, gli occhi, le gambe ecc.»
20 anni: dal punto di vista pratico
È il momento di praticare sport con costanza perché è proprio a quest'età che si formano le basi di una struttura fisica che ci accompagnerà per tutta la vita. Ricorda che i muscoli hanno memoria: se sono stati allenati dai 20 ai 30 anni, saranno in grado di rimettersi subito in forma, qualora negli anni successivi si sia costrette ad un periodo di "fermo-fitness".
IL BELLO DEI 30 ANNI
È l'età in cui la spensieratezza dei 20 anni cede il passo alle responsabilità più o meno importanti. Ci si sente più sicuri anche nei confronti dell'altro sesso, e si è appreso finalmente che ci si "deve" fare belli per se stessi piuttosto che per (accontentare) gli uomini le donne o la moda.
Tuttavia in questa decade ci si trova a fare i conti con lo stress, che - è arcinoto - toglie freschezza al volto e vigore a tutta la figura. A parità di alimentazione, si ingrassa anche perché si è troppo stressati, a causa della produzione esagerata del cortisolo, l'ormone che ci tiene costantemente in allerta ma che ha lo svantaggio di farci gonfiare soprattutto su addome e girovita.
30 anni: dal punto di vista pratico
Coccola il tuo capitale giovinezza come se fosse un patrimonio a breve termine: nessuno vuole incutere il timore infondato di stare invecchiando prematuramente solo perché adesso nei tuoi anni c'è il 3 davanti e magari conduci uno stile di vita accelerato.
IL BELLO DEI 40 ANNI
È l'età di una nuova consapevolezza, raggiunta dopo anni spesi a rinforzare un'autostima vacillante. Sembra retorico dirlo ma già dopo i 38 – 39 anni qualcosa cambia dentro: probabilmente chi si sentiva insicura dal punto di vista fisico scopre di essere stata bella. Però purtroppo ora la pelle comincia a dare segni di cedimento come macchie, linee di espressione, rilasciamenti cutanei.
40 anni: dal punto di vista pratico. Cercare di prodotti valorizzare quello che sei adesso, anche con qualche imperfezione in più. E ormai dovresti aver imparato che gli eccessi di alcol, sole e fumo sono solo dei nemici per la propria bellezza.
Il BELLO DEI 50 ANNI
È un'età difficile che però può riservare delle sorprese. I 50enni di oggi sono molto più in forma di quelle di ieri, proprio perché godono delle cure degli anni di giovinezza.
50 anni: dal punto di vista pratico. Non cercare di ringiovanire a tutti i costi esagerando con botox e bisturi: perché entrare a far parte di una nuova specie di esseri umani dei quali non si riesce a dare l'età?
» Nell'argomento: Angolo dell'umorismo
8 anni fa
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» Nell'argomento: La notizia del giorno
8 anni fa
[url=https://postimages.org/][img]https://s13.postimg.org/pxdlt42br/5347_CEE6-8183-44_F1-_BBAB-890_DE8_A4_FE86.jpg[/img][/url]
Articolo tratto da: New York Post
Come cambia il desiderio sessuale in base all'età
Con l'età il desiderio maschile e quello femminile subiscono dei cambiamenti: se per l'uomo incombe la crisi di mezza età, per la donna invece può esserci una vera e propria rinascita sessuale.
La capacità sessuale negli uomini e nelle donne evolve nell’arco della vita. Il desiderio sessuale cambia, così come cambiano le abitudini, le preferenze e le necessità. Tuttavia, non sempre i partner accettano benevolmente queste trasformazioni, anzi, l’uomo può essere portato a ritenere di avere dei problemi, visto che le “performance non sono più quelle di una volta” e la donna può pensare di non piacere più all’uomo: ovviamente queste paure sono infondate!
Ma soprattutto, la sessualità femminile evolve diversamente da quella maschile. Non tener conto di questa differenza può causare incomprensioni e problemi di sintonia sessuale e di relazione. E questo anche se si conoscono le migliori posizioni per favorire l'orgasmo femminile...
Crisi di mezza età: come cambiano sesso e desiderio nell'uomo
I maschi raggiungono l’apice della loro sessualità verso i 17 – 18 anni, a quell’età il sesso occupa la loro mente quasi in maniera costante, mentre alla fine dei vent’anni e superati i trenta il desiderio sessuale è meno incalzante, però le loro doti sono ancora notevoli.
Ma è, soprattutto, a partire dai quarant’anni che l’uomo, in generale, inizia ad avvertire cambiamenti importanti e progressivi nella sessualità: i pensieri e le fantasie erotiche diminuiscono, occorre una stimolazione maggiore per raggiungere l’erezione, diminuisce la necessità di eiaculare, gli orgasmi sono meno intensi, il periodo refrattario, ovvero il periodo di tempo durante il quale non si può avere un nuovo orgasmo, si allunga.
Questi cambiamenti causano spesso ansia, insicurezza e frustrazione e molti uomini, nell’intento di proteggersi, possono limitare progressivamente l’attività sessuale, oppure, possono ricercare donne giovani e attraenti, al fine di ottenere “conferme” e avere così la sensazione illusoria che il tempo si possa fermare.
La rinascita sessuale della donna: come cambia il desiderio in base all'età
E alle donne cosa accade? Proprio l’esatto contrario! Le donne mostrano meno interesse per il sesso durante l’adolescenza, per poi conquistare gradualmente sempre maggiore sicurezza e sensibilità, raggiungendo la loro maturità sessuale tra i trentacinque e i quarant’anni.
A differenza di quanto accade agli uomini, l’età della donna non influenza necessariamente la capacità orgasmica, che rimane conservata anche dopo la menopausa. Occorre dunque, abbandonare l’errata credenza che una donna con la menopausa debba dire addio al sesso! Certo, deve dire “addio” alla riproduzione, ma al piacere sessuale assolutamente no! Anzi, se la donna è stata sessualmente attiva, può addirittura assistere in questo periodo della vita ad un aumento del proprio desiderio, per diversi motivi: la maggior autostima e sicurezza in se stessa, l’impossibilità di una gravidanza indesiderata, la libertà che dà avere figli già autonomi… Nessuna inibizione, quindi, nel guidare il proprio uomo all'esplorazione sessuale.
Differenza di età nella coppia: ce n’è una ideale
Secondo uno studio della Emory University più aumentano gli anni più sale il rischio di separazione
Differenza di età nelle coppie: dal toy boy per una donna, alla badante per un uomo. Di esempi ce ne sono tanti, anche nello star system. Hugh Jackman: 12 in meno rispetto alla compagna Deborra Lee-Furness. E Michael Douglas e Catherine Zeta-Jones: una ventina d’anni di differenza.
Possono essere coppie solide e felici, ma quanto contano gli anni in meno di uno dei due? A questa domanda hanno trovato risposta i ricercatori della Emory University di Atlanta. Dopo aver “esaminato” un campione di circa 3mila persone, sono arrivati al risultato che più aumenta la differenza di età e più sale il rischio di separazione.
Differenza di età: rischio o privilegio?
Spesso chi sta con una persona molto più grande, cerca sicurezza e stabilità in amore. Molte donne preferiscono la maturità e l’esperienza per sentirsi complete. Allo stesso modo, tanti uomini cercano la freschezza di una donna più giovane per sentirsi “vivi”. Accade anche a donne che preferiscono i toy boy, o a maschietti che vedono in una figura materna o semplicemente più esperta, la compagna ideale.
Lo studio ha indagato sulle percentuali di rottura in base agli anni che separano i partner. Se la differenza è di 5 anni il rischio è del 18% circa. Oltre i 10 anni sale al 39%. Con una differenza di 20 anni il disastro: 95%. Sembrerebbe che a rendere la vita di coppia serena sia un anno o poco più. Un precedente studio inglese sullo stesso tema, portava alla conclusione che uomo e donna dovrebbero “passarsi” 4 anni per essere felici. Calcoli questi, che devono essere integrati con altre varianti. Dalla situazione economica, al lato caratteriale, fino ala presenza o meno di figli.
Un anno differenza: il gap ideale per la felicità di coppia
Insomma, eccezioni a parte, la scienza sostiene che ci sia una gap ideale che aumenta le possibilità di successo di una relazione. Quando a “separare” una coppia c’è solo un anno, la possibilità di rottura è solo del 3%. Hugo Mialon, uno dei ricercatori, sottolinea: “Le tipologie di coppie con forti differenze di età, potrebbero lasciarsi anche per altri motivi”. Mialon, insieme al prof. Francis, ha pubblicato i risultati della ricerca con il titolo “Un diamante è per sempre e altre fiabe: la relazione tra spese della celebrazione del matrimonio e durata del rapporto matrimoniale”.
I due ricercatori hanno scoperto che solo l’1% delle donne pensava che la relazione ideale fosse con un uomo più giovane. Gran parte degli uomini erano piuttosto dubbiosi sul diventare il toy boy, tanto che solo il 2% avrebbe preferito stare con una donna più grande. Mialon e Francis hanno esaminato anche dati come caratteristiche demografiche e durata del rapporto nei matrimoni. Tasselli in più per confermare in maniera statistica come una grande differenza d’età possa portare alla (quasi) certa crisi d’amore.
Articolo tratto da: New York Post
Come cambia il desiderio sessuale in base all'età
Con l'età il desiderio maschile e quello femminile subiscono dei cambiamenti: se per l'uomo incombe la crisi di mezza età, per la donna invece può esserci una vera e propria rinascita sessuale.
La capacità sessuale negli uomini e nelle donne evolve nell’arco della vita. Il desiderio sessuale cambia, così come cambiano le abitudini, le preferenze e le necessità. Tuttavia, non sempre i partner accettano benevolmente queste trasformazioni, anzi, l’uomo può essere portato a ritenere di avere dei problemi, visto che le “performance non sono più quelle di una volta” e la donna può pensare di non piacere più all’uomo: ovviamente queste paure sono infondate!
Ma soprattutto, la sessualità femminile evolve diversamente da quella maschile. Non tener conto di questa differenza può causare incomprensioni e problemi di sintonia sessuale e di relazione. E questo anche se si conoscono le migliori posizioni per favorire l'orgasmo femminile...
Crisi di mezza età: come cambiano sesso e desiderio nell'uomo
I maschi raggiungono l’apice della loro sessualità verso i 17 – 18 anni, a quell’età il sesso occupa la loro mente quasi in maniera costante, mentre alla fine dei vent’anni e superati i trenta il desiderio sessuale è meno incalzante, però le loro doti sono ancora notevoli.
Ma è, soprattutto, a partire dai quarant’anni che l’uomo, in generale, inizia ad avvertire cambiamenti importanti e progressivi nella sessualità: i pensieri e le fantasie erotiche diminuiscono, occorre una stimolazione maggiore per raggiungere l’erezione, diminuisce la necessità di eiaculare, gli orgasmi sono meno intensi, il periodo refrattario, ovvero il periodo di tempo durante il quale non si può avere un nuovo orgasmo, si allunga.
Questi cambiamenti causano spesso ansia, insicurezza e frustrazione e molti uomini, nell’intento di proteggersi, possono limitare progressivamente l’attività sessuale, oppure, possono ricercare donne giovani e attraenti, al fine di ottenere “conferme” e avere così la sensazione illusoria che il tempo si possa fermare.
La rinascita sessuale della donna: come cambia il desiderio in base all'età
E alle donne cosa accade? Proprio l’esatto contrario! Le donne mostrano meno interesse per il sesso durante l’adolescenza, per poi conquistare gradualmente sempre maggiore sicurezza e sensibilità, raggiungendo la loro maturità sessuale tra i trentacinque e i quarant’anni.
A differenza di quanto accade agli uomini, l’età della donna non influenza necessariamente la capacità orgasmica, che rimane conservata anche dopo la menopausa. Occorre dunque, abbandonare l’errata credenza che una donna con la menopausa debba dire addio al sesso! Certo, deve dire “addio” alla riproduzione, ma al piacere sessuale assolutamente no! Anzi, se la donna è stata sessualmente attiva, può addirittura assistere in questo periodo della vita ad un aumento del proprio desiderio, per diversi motivi: la maggior autostima e sicurezza in se stessa, l’impossibilità di una gravidanza indesiderata, la libertà che dà avere figli già autonomi… Nessuna inibizione, quindi, nel guidare il proprio uomo all'esplorazione sessuale.
Differenza di età nella coppia: ce n’è una ideale
Secondo uno studio della Emory University più aumentano gli anni più sale il rischio di separazione
Differenza di età nelle coppie: dal toy boy per una donna, alla badante per un uomo. Di esempi ce ne sono tanti, anche nello star system. Hugh Jackman: 12 in meno rispetto alla compagna Deborra Lee-Furness. E Michael Douglas e Catherine Zeta-Jones: una ventina d’anni di differenza.
Possono essere coppie solide e felici, ma quanto contano gli anni in meno di uno dei due? A questa domanda hanno trovato risposta i ricercatori della Emory University di Atlanta. Dopo aver “esaminato” un campione di circa 3mila persone, sono arrivati al risultato che più aumenta la differenza di età e più sale il rischio di separazione.
Differenza di età: rischio o privilegio?
Spesso chi sta con una persona molto più grande, cerca sicurezza e stabilità in amore. Molte donne preferiscono la maturità e l’esperienza per sentirsi complete. Allo stesso modo, tanti uomini cercano la freschezza di una donna più giovane per sentirsi “vivi”. Accade anche a donne che preferiscono i toy boy, o a maschietti che vedono in una figura materna o semplicemente più esperta, la compagna ideale.
Lo studio ha indagato sulle percentuali di rottura in base agli anni che separano i partner. Se la differenza è di 5 anni il rischio è del 18% circa. Oltre i 10 anni sale al 39%. Con una differenza di 20 anni il disastro: 95%. Sembrerebbe che a rendere la vita di coppia serena sia un anno o poco più. Un precedente studio inglese sullo stesso tema, portava alla conclusione che uomo e donna dovrebbero “passarsi” 4 anni per essere felici. Calcoli questi, che devono essere integrati con altre varianti. Dalla situazione economica, al lato caratteriale, fino ala presenza o meno di figli.
Un anno differenza: il gap ideale per la felicità di coppia
Insomma, eccezioni a parte, la scienza sostiene che ci sia una gap ideale che aumenta le possibilità di successo di una relazione. Quando a “separare” una coppia c’è solo un anno, la possibilità di rottura è solo del 3%. Hugo Mialon, uno dei ricercatori, sottolinea: “Le tipologie di coppie con forti differenze di età, potrebbero lasciarsi anche per altri motivi”. Mialon, insieme al prof. Francis, ha pubblicato i risultati della ricerca con il titolo “Un diamante è per sempre e altre fiabe: la relazione tra spese della celebrazione del matrimonio e durata del rapporto matrimoniale”.
I due ricercatori hanno scoperto che solo l’1% delle donne pensava che la relazione ideale fosse con un uomo più giovane. Gran parte degli uomini erano piuttosto dubbiosi sul diventare il toy boy, tanto che solo il 2% avrebbe preferito stare con una donna più grande. Mialon e Francis hanno esaminato anche dati come caratteristiche demografiche e durata del rapporto nei matrimoni. Tasselli in più per confermare in maniera statistica come una grande differenza d’età possa portare alla (quasi) certa crisi d’amore.
» Nell'argomento: Età
8 anni fa
[url=https://postimages.org/][img]https://s13.postimg.org/m2s4pldlj/849_B8309-_F601-4_F95-_A2_B7-_C27952_D26_DDB.jpg[/img][/url]
Parlando di film a me ricorda questo ( indimenticabile la colonna sonora di Simon & Garfunkel )
Parlando di film a me ricorda questo ( indimenticabile la colonna sonora di Simon & Garfunkel )
» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
8 anni fa
[url=https://postimages.org/][img]https://s13.postimg.org/ormxfvbfr/F8_C88_F6_F-6309-4_EF8-_B6_D2-_E8_F0_D9_FDA10_C.jpg[/img][/url]
» Nell'argomento: Età
8 anni fa
Spesso la differenza non sta in ciò che si dice ma nel modo in cui si dice.
Es:
1. Per favore non prendere l’auto, altrimenti non potrò uscire.....
2. Non ti azzardare a prendere l’auto, che tu pensi solo a te e non te ne frega nulla che mi costringi a non muovermi da casa.
Stesso concetto modo diverso di dirlo, con ovviamente risposte fatte in modo diverso asseconda dei casi.
Il forum non fá eccezione:
1. Per me un giovane che si intrattiene con una persona molto più matura di lui, è libero di farlo, ma personalmente non lo farei mai, perché lo considererei sbagliato.
2. Non esiste che un ragazzino possa andare con delle persone molto più vecchie di lui, perché ciò è contro natura, e rappresenta uno schifo.
Anche qui stesso concetto 2 modi diversi di esprimersi, ed anche qui richiameranno due modi diversi di rispondere.
Potrei continuare all’infinito ma credo di aver reso l’idea.
Es:
1. Per favore non prendere l’auto, altrimenti non potrò uscire.....
2. Non ti azzardare a prendere l’auto, che tu pensi solo a te e non te ne frega nulla che mi costringi a non muovermi da casa.
Stesso concetto modo diverso di dirlo, con ovviamente risposte fatte in modo diverso asseconda dei casi.
Il forum non fá eccezione:
1. Per me un giovane che si intrattiene con una persona molto più matura di lui, è libero di farlo, ma personalmente non lo farei mai, perché lo considererei sbagliato.
2. Non esiste che un ragazzino possa andare con delle persone molto più vecchie di lui, perché ciò è contro natura, e rappresenta uno schifo.
Anche qui stesso concetto 2 modi diversi di esprimersi, ed anche qui richiameranno due modi diversi di rispondere.
Potrei continuare all’infinito ma credo di aver reso l’idea.
» Nell'argomento: Io l'interpreto così..........
8 anni faQuotato da mishaemasha,Ci siamo divertiti !!!
Non userei il passato, siamo ancora vivi quindi ci si può divertire ancora. Tutto sta nel non prendersi troppo sul serio, e nel piacere di condividere con tutti il bambino giocherellone e esibizionista che c’è in noi 🙂
» Nell'argomento: Io l'interpreto così..........
8 anni faQuotato da n3mo,"Gioventù Bruciata"
[img]https://s26.postimg.org/a4ph4nqix/59a963e4609a0_m_IMG_1530.jpg [/img]
E chi studia con una compagna cosi?
Un applauso alla dolce @boccadirosafi che mi ha fatto venire voglia di tornare a scuola....
Ma sopra [...]
» Nell'argomento: Io l'interpreto così..........
8 anni faQuotato da pinkoepallina,[url=https://pixxxels.org/image/45ch77a09/][img]https://s20.pixxxels.org/5ke1vxb3h/Culinaria.jpg[/img][/url]
» Nell'argomento: Io l'interpreto così..........
8 anni faQuotato da mishaemasha,[url=https://postimg.org/image/hwgd948yd/][img]https://s26.postimg.org/6k3rrc09l/Istantanea.jpg.png[/img][/url]
[url=https://postimg.org/image/68mbekjth/][img]https://s26.postimg.org/wtoua4m6x/Istantanea_2.jpg.jpg[/img][/url]
ragazzi che sezione e? [...]



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