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Ade-69
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Tutti i messaggi dell'utente: Ade-69

8 anni fa
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Quotato da socurioso,
Io scelgo il tema n° 7, tornare bambini. L'importante è giocare e divertirsi! 🙂 ;-)


[img]http://i.imgur.com/5GWtCPZ.jpg[/img]


8 anni fa
Lombardia,
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Quotato da n3mo,
Quotato da boccadirosafi,
FATE L'AMORE E NON LA GUERRA IO SEMPLICEMENTE LO INTERPRETO COSI.'..

INCONTRO
[img] http://imageshack.com/a/img924/6087/quuvVo.jpg [/img]

SCONTRO
[img] http://imageshack.com/a/img923/61/XFhbMb.jpg [/img]

PACE
[img]http://imageshack.c [...]


Hai fatto una presentazione ammirevole!!!
Al di la dell'invidia hai colto in pieno il tema 😄 😄
Ma tra incontro e scontro prima della pace sarei curioso di vedere altre interpretazioni 😳 😋 😄 😄


8 anni fa
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Quotato da Goodgirl,
Spero di aver capito bene il senso di "ricette di culinaria"
[url=https://postimages.org/][img]https://s26.postimg.org/mth87tdvt/2017-03-18_00.29.18.jpg[/img][/url]


8 anni fa
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Quotato da Macy,
[url=https://postimg.org/image/v27mazujp/][img]https://s26.postimg.org/gj0h9l1ex/20170831_120935.jpg[/img][/url]

This is the end, my only friend, the end...
È sulle note di "The end" dei Doors che Macy il mercenario, Macy il servo della [...]


8 anni fa
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Quotato da Double-V,
Quotato da banner,
Quotato da Double-V,
Esser innamorati è uno stato di grazia...
Quando tutto finisce...ce ne dobbiamo fare una ragione, morto un Papa se ne fa un altro..
Cinica forse...

Certamente il distacco totale aiuta!
Poi ognuno avrà i suoi tempi, di certo torneremo ad innamorarci, l'amore, la passione non sono emozioni quindi come avremo fame e sete così avremo voglia d'amore.
dare un taglio netto è l unica soluzione, certo farà male ma con il tempo ci si abitua come in tutte le cose..l importante non aver rimpianti , rimorsi...il tempo guarisce tutte le ferite , sarà retorica ma semplice realtà


Guarisce si, ma la cicatrice resta per sempre.

» Nell'argomento: Che bella novità sul sito
8 anni fa
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Non so darti risposta, credo dipenda molto sia dai flussi di iscrizione, dal numero del persone dello staff, dalla struttura stessa del sito, ecc. ecc.
Di certo la redazione saprà darti una risposta più valida delle mie supposizioni.


Ovviamente in questo modo si evitano tutti i balordi ( falsi, pluribannati, false coppie, ecc. ecc. ) ma credo sia poco praticabile in un sito come questo, poi non so.

» Nell'argomento: Che bella novità sul sito
8 anni fa
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Quotato da ReginadellaSavana,
Sapete cosa manca a questo sito? Chi viene bannato non dovrebbe più essere accettato, vip o non vip.
Io ne conosco uno che è stato bannato molte volte, segnalato anche da me, ma lui è sempre qui. E ogni volta che torna mi contatta. E io a dirgli che [...]



In una vecchia anzi vecchissima chat, ogni utente prima di essere accettato doveva mostrarsi in cam ad un membro dello staff della chat che ne certificava subito il suo stato reale o lo rifiutava. Il tutto avveniva in modo automatico al momento dell’iscrizione si dava un orario è un giorno disponibile per la verifica che a sua volta veniva accettato o rimandato ( in base credo all’afflusso delle richieste).

» Nell'argomento: Angolo dell'umorismo
8 anni fa
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[url=https://postimages.org/][img]https://s17.postimg.org/m9shhic1b/E27_E80_B9-_FA61-4653-9_ACA-_C0904_C11054_E.jpg[/img][/url]

» Nell'argomento: La notizia del giorno
8 anni fa
Lombardia,
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[url=https://postimages.org/][img]https://s17.postimg.org/qhn9qeqdb/5_CC06_E8_A-_BE12-4950-_BE3_E-_EC6_F8_E88_C68_C.jpg[/img][/url]

Articolo estratto da : Focus

Differenze di sesso e di cervello

Dall'analisi delle immagini del cervello di oltre cinquemila uomini e donne, una prima risposta alla domanda: quanto sono diversi?
Uomini e donne hanno un cervello diverso? Nonostante per molti la risposta sia uno scontato “senza dubbio”, è in realtà una questione aperta da un punto di vista scientifico se ci siano differenze fisiche evidenti tra cervello maschile e femminile. I pochi studi in materia erano basati su pochi casi, e non permettevano conclusioni definitive. Ora una nuova ricerca di scienziati inglesi offre un quadro più completo.
 
CINQUEMILA CERVELLI. Il gruppo dell’università di Edimburgo ha analizzato oltre 5mila risonanze magnetiche del cervello raccolte all’interno del progetto UK Biobank, un ampio studio biomedico della popolazione inglese che ha finora coinvolto 500mila persone.
Nel caso dello studio sul cervello maschile e femminile sono state messe a confronto le immagini di 2.750 donne e 2.466 uomini di età compresa tra i 44 e i 77 anni, paragonando il volume di 68 regioni e lo spessore della corteccia cerebrale, dove sono regolate le funzioni più “alte”, dal linguaggio alla memoria alla coscienza.
 
DIVERSITÀ DI VEDUTE. Ebbene, i ricercatori hanno trovato delle differenze. Innanzi tutto, le donne tendono ad avere una corteccia più spessa rispetto agli uomini, fatto che a volte è stato messo in correlazione con punteggi migliori in test cognitivi e di intelligenza. Gli uomini, per contro, hanno un volume maggiore di quasi tutte le aree sottocorticali considerate, tra cui l’ippocampo, “sede” della memoria, e l’amigdala, dove sono regolate le emozioni.
 
Una volta però tenuto conto della misura dei cervelli, in proporzione le differenze tra i due sessi si sono molto affievolite. Sono rimaste solo 14 regioni più voluminose per i maschi, e 10 per le femmine.

MASCHI PIÙ VARIABILI. Un’altra osservazione interessante è stata che tra gli uomini tende a esserci molta più variabilità di misure delle varie aree che fra le donne, un dato in accordo con altri studi che hanno mostrato lo stesso per test psicologici sull’intelligenza (cioè la media dell’intelligenza tra maschi e femmine non è diversa, ma tra i maschi c’è più variabilità).
 
CHE SIGNIFICA TUTTO CIÒ? Ovviamente la questione controversa è se queste differenze osservate significhino qualcosa - e che cosa - per quel che riguarda il comportamento o le capacità cognitive. Su questo, per il momento, gli autori rispondono diplomaticamente (ma è anche un dato di fatto) che lo studio non può dare risposte.

» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
8 anni fa
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[url=https://postimages.org/][img]https://s13.postimg.org/iudjimc7b/FA9_BC098-_BF49-4_AA7-_A97_D-5_C1_A1_A4_DE2_DF.jpg[/img][/url]

Giornata di sole, vento di scirocco e barometro che segna 18 gradi

» Nell'argomento: Identificazione... bsx o no???
8 anni fa
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Ogni pensatore che vorrà diventare oratore, ogni uomo di spirito e di cuore che vorrà diventare ed essere eloquente, muovere le masse, dominare le assemblee, agitare gli imperi con la sua parola, non avrà da far altro che passare dalla ragione delle idee al dominio dei luoghi comuni.

Victor Hugo

» Nell'argomento: Angolo dell'umorismo
8 anni fa
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[url=https://postimages.org/][img]https://s13.postimg.org/xm4h4f113/4365_DB2_A-81_CF-4674-8_C3_E-_CB227_ACE045_D.gif[/img][/url]

» Nell'argomento: La notizia del giorno
8 anni fa
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Post: 5029
[url=https://postimages.org/][img]https://s13.postimg.org/uiu22y3o7/0519_FD0_D-_C78_C-4936-_BFD3-52_B9_B3623719.jpg[/img][/url]

Articolo tratto da : Huffington Post

10 incredibili leggi che criminalizzavano il sesso:

Il sesso, si sa, è sempre stato un tema delicato e che si presta quasi “naturalmente” alla censura. Ancora oggi ci sono leggi in molti paesi che vogliono regolare i comportamenti sessuali: non stupisce che nel corso della storia ci siano state delle leggi che hanno criminalizzato alcuni comportamenti sessuali in modo che oggi sembra incredibile.

1. L’adulterio era trattato in modo molto diverso tra uomini e donne. In Mesopotamia, ad esempio, l’adulterio era illegale per entrambi i sessi. Ma mentre gli uomini venivano puniti molto raramente, e con pene lievi, le donne invece venivano impalate (si tratterebbe peraltro della prima pena di morte nella storia).
2. Nell’antica Grecia i mariti traditi avevano diritto di vendicarsi sull’amante della moglie infilandogli oggetti nell’ano. Nell’antica Roma, oltre a questo, poteva essere consentito al marito tradito di violentare l’amante della moglie.
3. Non solo i tradimenti e gli adulteri, ma anche un “sogno bagnato” veniva considerato un crimine: se un uomo eiaculava durante il sonno, secondo la legge biblica il letto veniva considerato deflorato e per questo veniva distrutto.
4. La verginità delle donne non sposate è spesso stata protetta fino all’estremo. Le Vestali, nell’antica Roma erano tra le figure più riverirete. Ma se una sacerdotessa cedeva ai piaceri della carne, allora veniva seppellita viva. Il problema è che spesso calamità naturali o guerre venivano interpretate come ira degli dei perché una Vestale aveva violato il voto di verginità.
5. Nel medioevo, anche per le coppie legittimamente sposate il sesso era rigorosamente regolato. Ad esempio, era vietato fare sesso la domenica, così come il mercoledì, giovedì ed il sabato, oltre alle settimane dopo la Pasqua ed i due mesi vicini a Natale. Inoltre era proibito fare sesso con una donna incinta, che stesse allattando o che avesse le mestruazioni. Rimanevano in media circa 4 giorni al mese dove le coppie potevano accoppiarsi. Ma rigorosamente di notte rigorosamente senza utilizzare posizioni inconsuete.
6. La legge cristiana puniva il sesso con gli Ebrei: nel 1222 un diacono inglese è stato condannato a morte per avere preso in moglie una donna ebrea, con l’accusa di bestialità: “Il coito con un’Ebrea è da considerare sullo stesso piano di un uomo che copula con un cane”, dicono gli atti storici del processo.
7. In molti stati del sud degli Stati Uniti, dopo la guerra civile, un uomo di colore che facesse sesso con una donna bianca era considerato per legge uno stupratore, perché la legge presupponeva “nessuna donna bianca avrebbe fatto volontariamente sesso con un nero”. La pena spesso era la morte, per decapitazione o al rogo, a volte preceduta anche dalla castrazione.
8. L’omosessualità fatica anche oggi ad essere accettata, ma nel medioevo era considerata un crimine capitale: ad esempio, in Spagna una legge del tredicesimo secolo prevedeva che gli omosessuali fossero evirati davanti all’intera popolazione e poi appesi a testa in giù fino alla morte. Un’altra legge contemporanea prevedeva che fossero appesi per il pene e lasciati morire.
9. L’omosessualità femminile invece era forse meno compresa, e per questo spesso “lasciata impunita” (a meno che non fossero utilizzati oggetti per darsi piacere). Fa eccezione una legge medioevale in vigore a Treviso, che prevedeva che le donne lesbiche fossero legate nude ad un palo per una giornata, e poi bruciate vive.
10. La masturbazione è stata vista, a partire dal 18° secolo, come una malattia mentale. A fine del 19° secolo, i dottori di un manicomio del Kansas “curavano” la masturbazione con la rimozione dei testicoli dei pazienti.

» Nell'argomento: Identificazione... bsx o no???
8 anni fa
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Puoi anche cambiare vocabolario e scegliere quello che ti aggrada di più. Ma il significato stanne certo non cambia.

» Nell'argomento: Identificazione... bsx o no???
8 anni fa
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Post: 5029
Quotato da mani-,
Quotato da Ade-69,
Dalla Treccani:

bisessüale

bisessüale agg. e s. m. e f. [comp. di bi- e sesso]. – 1. agg. a. Che ha i caratteri, e quindi anche, per lo più, l’aspetto, le tendenze, il comportamento, di entrambi i sessi, sinon. di ermafrodito. b. In botanica, d [...]
..attrazione .
Definisci attrazione ...


Sempre dalla Treccani

attrazióne:

attrazione s. f. [dal lat. attractio -onis, der. di attrahĕre «attrarre»]. – 1. Azione e forza di attrarre, anche in senso fig.: a. tra due corpi; l’a. sessuale; esercitare grande a.; essere, costituire un centro di a.; il mare aveva per lui l’a. misteriosa d’una patria (D’Annunzio); con senso passivo, l’essere attratto, sentimento di viva simpatia o di trasporto: provare, sentire a. per qualcuno o per qualche cosa. Con accezioni partic.: a. In fisica, la forza che si esercita fra due corpi quando essa sollecita un corpo verso l’altro (è l’opposto della repulsione): a. universale, lo stesso che gravitazione universale. Anche, per analogia, la forza che si genera fra cariche elettriche di segno opposto o tra polarità diverse di magneti. Nei sistemi complessi, la proprietà di un attrattore di essere il luogo di punti dello spazio delle fasi verso cui un sistema tende nel corso della sua evoluzione temporale. Per bacino d’a., v. bacino, n. 4. b. In linguistica, fenomeno sintattico per cui una categoria di rapporto (genere, numero, caso) richiesta da una norma di costruzione o d’accordo è sostituita da una diversa per influsso di una parola vicina nel contesto o psicologicamente dominante (come avviene, per es., nella «costruzione, o concordanza, a senso»). Con riferimento alla sintassi latina, a. modale (lat. attractio modorum), fenomeno sintattico per il quale in una proposizione dipendente da altra subordinata con il verbo al congiuntivo o all’infinito, si trova di norma il congiuntivo anziché l’indicativo che sarebbe richiesto dal rapporto logico fra le due proposizioni. c. In statistica, la tendenza a contrarre matrimonio nell’ambito del proprio ambiente etnico, religioso, sociale, culturale, ecc., detta anche preferenza. d. Nel linguaggio commerciale, la preferenza dei consumatori a fare gli acquisti, per es., nel capoluogo del comune, in una città più grande o anche in una zona del mercato, che divengono pertanto il centro di a. di un’area commerciale. 2. Dote, qualità, e più spesso manifestazione, spettacolo, divertimento che attrae: una donna priva di attrazioni (più com. attrattive); città ricca o povera di attrazioni, senza attrazioni, che offre o non offre attrazioni; le a. del parco dei divertimenti; negli spettacoli di varietà, numero sensazionale.

» Nell'argomento: Identificazione... bsx o no???
8 anni fa
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Post: 5029
Dalla Treccani:

bisessüale

bisessüale agg. e s. m. e f. [comp. di bi- e sesso]. – 1. agg. a. Che ha i caratteri, e quindi anche, per lo più, l’aspetto, le tendenze, il comportamento, di entrambi i sessi, sinon. di ermafrodito. b. In botanica, di fiore che ha stami e pistilli (sinon. monoclino). 2. s. m. e f. Persona che sente attrazione per ambedue i sessi.

» Nell'argomento: Identificazione... bsx o no???
8 anni fa
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Post: 5029
Da un recente studio di genetisti internazionali ( agosto 2017 ).

L'orientamento sessuale tra genetica ed epigenetica

Secondo una recente ricerca, alla base dei comportamenti omosessuali ci sarebbero fattori epigenetici. Una spiegazione interessante ma non soddisfacente secondo uno dei più importanti genetisti italiani, che mette in luce alcuni punti deboli di questa ipotesidi Giuseppe Novelli
genetica
sessualità
evoluzione
Il comportamento omosessuale non è molto importante per l'evoluzione, per la ragione che un ominide omosessuale in modo esclusivo non sarebbe mai divenuto antenato di qualcuno. Qualunque gene dell'omosessualità esclusiva sarebbe stato eliminato nell'arco di una generazione. Tuttavia molti biologi ritengono che geni in grado di influenzare il comportamento omosessuale non solo esistono ma riescono a "sopravvivere" considerato che almeno una/due persone su cento sono omosessuali in modo esclusivo.

Selezione antagonista
Diverse ipotesi sono state proposte per spiegare il sostentamento dei fattori genetici che influenzano l'omosessualità, nonostante l'assenza di fecondità negli omosessuali; tra queste:
- la selezione parentale, propria della sociobiologia, per la quale un soggetto/organismo rinuncia a una parte di proprie risorse (tempo e/o energie) o si assume un determinato rischio per fornire un beneficio a un altro soggetto/organismo con cui possiede un legame di parentela ravvicinato, allo scopo di favorire la trasmissione preferenziale della propria linea genetica;
- la selezione sessualmente antagonista, per cui le femmine di consanguinei omosessuali maschi, avrebbero un vantaggio riproduttivo in quanto eterozigoti per un ipotetico gene dell'omosessualità mappato sul cromosoma X. In pratica si avrebbe un aumento della fecondità femminile all'interno delle popolazioni umane, in una dinamica complessa, con conseguente mantenimento dell'omosessualità maschile a frequenze stabili e relativamente bassa, ed evidenziando gli effetti dell'ereditarietà attraverso la linea materna;
- gli effetti genetici materni, tra cui quelli ormonali, durante lo sviluppo.

Solo il modello di selezione sessualmente antagonista sembra al momento avere maggiori sostegni statistici di genetica formale, sebbene alcune critiche a questo modello sono state mosse

dal metodo di calcolo impiegato, basato essenzialmente su interviste verbali e dichiarazioni, e mai su dati biologici o clinici.

Al di fuori del gene
Recentemente, Sergey Gavrilets e colleghi hanno proposto una nuova idea che presuppone l'esistenza di fattori epigenetici, ovvero  la modifica di gruppi chimici che si legano al DNA e che vengono trasmessi, quando una cellula si divide, alle cellule figlie (e non da una generazione a un'altra! con qualche eccezione limitata a poche generazioni). I cambiamenti epigenetici, letteralmente, "al di fuori del gene", sono causati da specifiche classi di proteine e molecole di RNA, codificati da una larga parte del genoma con la specifica funzione di modificare e regolare l'espressione dei geni. I cambiamenti epigenetici non alterano la sequenza delle basi del DNA, anche se sono trasmessi da una generazione della cellula alla successiva.

Gavrilets e colleghi hanno ipotizzato che alcune "ipotetiche" sequenze di DNA di tipo sesso-specifiche sarebbero "targets" selettivi che regolano la sensibilità delle cellule alle variazioni dei livelli degli ormoni sessuali nel corso dello sviluppo fetale. Attraverso un modello matematico, hanno dimostrato che i geni che codificano per questi marcatori epigenetici possono diffondersi facilmente nella popolazione, perché i fattori epigenetici che producono, di per sé favoriscono la fitness del genitore (ossia la mascolinità dell'uomo e la femminilità della donna), mentre in un numero relativamente ridotto di casi riescono a "intrufolarsi" nelle cellule germinali e passare alla prole.

Il modello, senza dubbio interessante, si basa tuttavia su dati empirici che cercano di mettere insieme le ipotesi più accreditate per una spiegazione biologica dell'omosessualità, e cioè la selezione sessuale antagonista, e l'effetto materno/embrionale dovuto agli androgeni. Ma appare comunque a mio parere riduttivo, in quanto non tutte le parti del cervello sono influenzate durante lo sviluppo dagli androgeni e quindi dalla "atmosfera" ormonale all'interno dell'utero, e sappiamo molto bene che la variabilità dei livelli di androgeni è molto variabile e dipendente da troppi fattori genetici e non genetici, che sono difficilmente compatibili con una ipotesi epigenetica diretta.

Modificazioni non dimostrate
Diversi studi di manipolazione ormonali effettuati su modelli animali non hanno mai dimostrato modifiche nell'orientamento sessuale negli animali e analogamente negli umani; soggetti con mutazioni dei geni codificanti proteine del metabolismo degli androgeni non mostrano modificazioni dell'orientamento sessuale. Ciò implica che l'alterazione della via androgeni non ha un forte effetto sull'orientamento sessuale maschile, mentre al contrario qualche effetto lo avrebbe nelle femmine esposte ad elevati livelli di androgeni durante la vita fetale. Inoltre, come spiegare con lo stesso modello epigenetico la differente effeminatezza degli omosessuali maschi?

Non vi è nessun dubbio sull'influenza genetica sul comportamento sessuale degli organismi, uomo compreso. Questo è dimostrato dagli studi familiari che hanno evidenziato un aumento del tasso di omosessualità nei fratelli e tra gli zii materni di maschi omosessuali, e da numerosi studi effettuati su coppie di gemelli con valori di concordanza anche molto elevati (65 per cento nei gemelli monozigotici e 30 per cento nei gemelli dizigotici) sebbene il campione spesso è risultato piccolo per analisi statistiche significative. Ma nonostante gli sforzi e le tecnologie utilizzate, nessun gene dell'omosessualità è stato fino a oggi isolato.

Il ruolo del cromosoma X
Nel 1993, Hamer e colleghi hanno identificato una regione "critica" sul braccio lungo del cromosoma X (Xq28). Questo risultato non è stato sempre confermato e pertanto è da considerarsi ancora parziale. Il coinvolgimento del cromosoma X è tuttavia sostenuto anche da altre evidenze. E' noto infatti che nelle madri di maschi omosessuali, l'inattivazione di uno dei due cromosomi X (paterno e materno) non è casuale come atteso (mediamente colpisce il 50 per cento delle volte quello paterno e 50 per cento quello materno nei diversi tessuti), ma selettivo, con uno dei due cromosomi X maggiormente inattivato rispetto all'altro.

Questo fenomeno è praticamente raro nelle madri di maschi non omosessuali. Non è noto il motivo di questa differente inattivazione del cromosoma X, ma è certamente da attribuire a meccanismi epigenetici di controllo dell'espressione di geni mappati sul cromosoma X. Altre regioni cromosomiche controllate da meccanismi epigenetici sono state identificate negli studi di associazione finalizzati all'identificazione del gene dell'omosessualità; queste riguardano i cromosomi 7, 8 e 10, ricchi di geni controllati da fattori epigenetici, ma, come per il cromosoma X, nessun gene specifico è stato ancora isolato.

Come si può vedere, i modelli proposti sono ancora lontani dall'essere conclusivi e lasciano ancora aperto il paradosso darwiniano associato all'omosessualità maschile che certamente l'epigenetica non aiuta ancora a risolvere. Sono oltre un centinaio le caratteristiche biochimiche, fisiologiche e comportamentali interessate da modifiche epigenetiche, e alcune di queste sono trasmesse per quattro generazioni, secondo Joseph H. Nadeau: troppo poche a mio parere per giustificare il comportamento omosessuale negli umani e nelle altre 500 specie di animali in cui è stato descritto

» Nell'argomento: Angolo dell'umorismo
8 anni fa
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» Nell'argomento: La notizia del giorno
8 anni fa
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Da quando la scienza studia i transessuali?


Fino a pochi decenni fa chi non si riconosceva nel proprio sesso era considerato psicotico. Poi la scienza ha cominciato a indagare.

È solo a partire dagli Anni ’30 e ’40 del secolo scorso che gli scienziati hanno iniziato a interessarsi al tema della transessualità. Uno degli studiosi che per primo se ne occupò fu il fisiologo austriaco Eugen Steinach (1861-1944) che analizzò le correlazioni tra gli ormoni e l'identità sessuale, facendo i primi esperimenti di trapianto di testicoli su cavie.
 
Prima di allora i transessuali erano giudicati molto più sbrigativamente psicotici. O più tecnicamente affetti da metamorfosi sessuale paranoica. Secondo la Psychopathia sexualis (1886) - uno dei primi testi dedicati alle patologie sessuali - chi affermava di appartenere al sesso opposto era paragonabile a chi immaginava di essere

UNA STORIA ANTICA. Eppure in passato i transgender (persone con caratteristiche di genere opposte al proprio sesso biologico, ma che non si sottopongono a interventi chirurgici) ci sono sempre stati.
«Parlare di transessualismo (un termine recente) in riferimento a epoche storiche remote è un anacronismo, ma è vero che sono sempre esistiti stili di vita che noi oggi chiameremmo transessuali» spiega Paolo Valerio, membro del consiglio direttivo dell’Osservatorio nazionale sull’identità di genere e docente di Psicologia clinica all’Università Federico II di Napoli.
«Di fatto, quando nell’800 fu introdotta la categoria della “perversione” da parte del sapere medico-psichiatrico, la transessualità è stata subito collocata tra le forme di devianza».
Se dunque in epoca moderna, in Occidente, l’ambiguità sessuale è stata spesso condannata, altrove non sempre è stato così. E in alcune culture, come tra i nativi nordamericani, avevano uno status quasi sacro. La filosofia spirituale dei nativi americani non solo accettava l’esistenza di un “terzo sesso”, ma gli affidava compiti da guaritori, consiglieri, sacerdoti o sciamani.
In tempi moderni, la prima operazione di cambio di sesso è stata sostenuta molto probabilmente da Lili Elbe.
Le cose andarono diversamente dalle nostre parti. Nell’area mediterranea, con il prevalere della cultura patriarcale, la femminilizzazione assunse gradualmente il valore di una “diminuzione”.
Nel binomio "uomo donna" era la donna infatti l'anello debole. Il cambio di identità dal maschile al femminile venne classificato così come una perversione, una violazione dell'ordine naturale stigmatizzato pubblicamente dalla società.

Chi è stato il primo transessuale della storia?

PIACERE, CHRISTINE. La prima volta che l'opinione pubblica si interessò pubblicamente alla questione del transessualismo fu negli Anni'50: il primo dicembre 1952 il New York Daily News pubblicò infatti in apertura del giornale la foto del soldato George Jorgensen in procinto di diventare Christine: “La Natura ha fatto un errore, che io ho corretto, e ora sono vostra figlia” scriverà poi Christine ai suoi familiari.
 Anche l'espressione "transessuale" (persona che passa da un sesso all'altro tramite cure ormonali o interventi chirurgici) nacque in quegli anni. La prima volta la usò nel 1949 il dottor David Cauldwell, e divenne popolare negli Anni'60 dopo la pubblicazione del libro The transsexual phenomenon (Il fenomeno transessuale.
Sono molti i termini riferibili all’ambiguità sessuale, il che porta a fare facilmente confusione. Ecco un breve glossario per orientarsi all’interno di un fenomeno complesso e tuttora in fase di definizione.

Identità di genere: è la percezione della propria identità sessuale, che non necessariamente coincide con il sesso biologico. Una persona nata maschio, per esempio, può percepirsi femmina, e viceversa. In pratica il sesso è un concetto biologico, il genere un concetto psicologico.
Disforia di genere: così è definito in psichiatria lo stato di disagio provato da chi sente di appartenere al genere opposto al sesso biologico (cioè quello indicato sulla carta d’identità). Spesso la sensazione è quella di sentirsi intrappolati in un corpo non proprio.
Transessuale: persona che passa da un sesso all’altro attraverso cure ormonali e interventi chirurgici. La donna che diventa uomo è identificata come Ftm (in inglese female to male), l’uomo che diventa donna Mtf (male to female).
Transgender: persona che ha caratteristiche di genere opposte a quelle del proprio sesso biologico ma che non sente la necessità di sottoporsi a interventi medici per modificare il proprio corpo. In pratica il transgender rifiuta la rigida classificazione maschio-femmina preferendo mantenere caratteristiche di entrambi i generi.
Ermafrodito: in medicina, è un individuo che possiede sia organi sessuali maschili (testicoli) sia femminili (ovaie) e che può quindi produrre contemporaneamente ovociti e spermatozoi. Si tratta di un fenomeno rarissimo nella specie umana.
Intersessuale: persona (definita anche pseudoermafrodito) dalla sessualità ambigua per ragioni biologiche. Qualche esempio: la sindrome di Klinefelter (dovuta a un cromosoma X in più), la sindrome adrenogenitale (dovuta a un eccesso di ormoni sessuali maschili in un corpo femminile) e la sindrome di Morris (dovuta all’assenza di recettori per il testosterone). Non necessariamente gli intersessuali hanno problemi di identità di genere. Chi ha la sindrome di Morris, per esempio, in genere vive tutta la vita come donna anche se biologicamente è “maschile” (i suoi cromosomi sono XY).
Travestito: persona che accetta il proprio sesso biologico, ma ama abbigliarsi come il sesso opposto. Oggi si preferisce il termine cross-dresser per distinguerlo dal “feticista da travestimento” (la persona si veste come il sesso opposto al fine di eccitarsi sessualmente).
Terzo sesso (o uranismo): concetto introdotto nell’Ottocento dal militante omosessuale Karl Heinrich Ulrichs, secondo cui l’omosessualità rappresenta una variante della sessualità umana a metà tra il maschio e la femmina. Oggi il concetto di omosessualità (riferito all’orientamento sessuale) e quello di transessualità (riferito all’identità di genere) sono invece ben distinti.
Omosessuale: persona sessualmente attratta da individui del proprio sesso. Il termine si usa spesso in contrapposizione all’espressione “eterosessuale”, che indica persone attratte da individui del sesso opposto. Chi vive relazioni sessuali con individui di entrambi i sessi è invece definito “bisessuale”.
Omofobia: paura e avversione irrazionale nei confronti degli omosessuali.
Transfobia: paura e avversione irrazionale nei confronti dei transessuali.
 
 
QUESTIONE PSICHIATRICA? Nel 1980 nel manuale diagnostico usato dagli psichiatri, punto di riferimento per medici e psicologi di tutto il mondo, comparve per la prima volta il “disturbo dell’identità sessuale” tra le patologie riconosciute. La comunità trans insorse e ancora adesso l'Organizzazione mondiale della sanità si sta muovendo  perché venga eliminato (in alcuni paesi come la Francia e la Danimarca non è già più riconosciuta come malattia psichiatrica).

Otto malattie mentali che non lo sono più

TRA BIOLOGIA E GENETICA. Sulle cause della transessualità la comunità scientifica però è ancora divisa anche se gli ultimi studi tendono a cercare correlazioni nel campo della biologia e della genetica.
 
La sola cosa certa al momento è che un individuo non sceglie di essere transgender: il genere sessuale, come altri aspetti della identità è articolato ed estremamente difficile da categorizzare.

» Nell'argomento: ristoranti erotici
8 anni fa
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La mappa del piacere da Nord a Sud
Il Nord Italia la fa sicuramente da padrone, con il maggior numero di locali per gli incontri tra coppie e single. A Milano c’è la scelta più ampia con il Fashion Club Privè, Capriccio, Tequiero, Mon Amour, Liberty, Divina, Foca Loca, Venus, Bizarre, New Siberia o La Comasina. Locali notturni ma non solo: a Milano va per la maggiore la Sauna Milano Expò Club Privé che già sul sito web promette “una location dedicata ai momenti di relax e trasgressione per coppie e singoli. La sauna naturista, il bagno turco e le docce emozionali sono luoghi dove nascono veri e propri incontri trasgressivi per il benessere interiore e il piacere di preziose sensazioni”. Restando in Lombardia, troviamo l’Harem Club Privé a Cologno Mozese, l’Acropoli Club a Bergamo, l’Eclisse a Monza, Erzulia Club Privé a Mantova, Un altro mondo a Brescia, il Fermento club a Lodi. A Cesano Boscone, il Prové Amistad. A Vicenza, le coppie e i singoli veneti possono divertirsi al Kristall Club. A Soave, in provincia di Verona, c’è il Moulin Rouge Soave e, in provincia, il Bollino Rosso. Molta ricca la scelta anche a Torino con Cleò Club Privé, Hollywood Club Privé, Millenium, Olimpia, New Happy Day, Glamour Club, Imperial, Divina Sempre Club Privé, Questo Club Privè, Pacha, Vintage, Fashion Vip; a Cuneo c’è invece La Mela Club Liberty. Sempre in Piemonte troviamo a Tortona il Nikita Club Privé, mentre ad Alessandria il Goin Club Privé. A pochi chilometri, ad Albarasca, infine, c’è il Glamour Club Privé. Bologna propone La Femme Chic, Bolero Place, Penthouse Club Privé, Tantra Club Privé, Villa Dei Ginepri, L’Angolo del Paradiso, il Club Privé La Villa. Restando in Emilia Romagna, troviamo l’Exstasià e il Rendez Vous, entrambi a Rimini. A Longiano il Liberty Natural spa. Andando in Liguria, a Genova, troviamo il Vela e il Faraone Club Privé.

Ogni locale gioca le sue carte migliori: scendendo verso il Centro Italia, se il già citato Mondo di Atlantis di Roma offre un ristorante, un club circondato da piscina, zone relax e la possibilità per i clienti di “scambiarsi” e abbandonarsi a momenti di piacere nel parcheggio del locale nell’area destinata al “car sex park”, il Baccanalia – altro club privé della Capitale – propone un arredamento ispirato alle domus romane con tendaggi e colonne per rivivere le atmosfere dell’Urbe e il giovedì offre ai singoli il libero accesso nella sala coppie con la serata Gang Bang. Restando nella Città Eterna, troviamo il New Armony Privé, Royal Club Privé, Olimpo Therme Club Privé, Araba Fenice Club Privé, La Gioconda Club Privé, Viva Las Vegas – dove abbiamo incontrato la pornostar Giada da Vinci (leggi qui la nostra intervista in occasione dell’Inchiesta sul Porno di FACE Magazine). Sempre a Roma, per gli amanti delle persone transgender sorge il Gender. La provincia di Latina offre invece La Venere Blu mentre ad Albano Laziale si trova il Chery Club.
Spostandoci in Toscana, Firenze ospita il Club Privé Royal, Molin del Topo Club Privé, Exclusive Club, Nadia’s Club. Il Chiaro di Luna Club Privé è immerso nel verde della Val di Chiana in provincia di Arezzo e il Glamour Club Privé è ad Altopascio in provincia di Lucca. A Campi Bisenzio (Firenze) c’è The Gamer Club. Pistoia, in località Pieve a Nievole, offre il Queen Club Privé-disco sauna. A Livorno, troviamo il club Il Tempio di Eva.

E il centro Centro Sud? L’Italia meridionale non resta a guardare: apre Cassino con l’Araba Fenice, segue Frosinone con il Mozart Club Privé e la Campania vanta locali per scambisti ad Avellino, con Adamo ed Eva e il New Privilege Club Privé, a Capua (Caserta) con Marylin e la Dea incantata, sempre nella provincia di Caserta. A Striano, in provincia di Napoli, il club Il regno dell’Eros avverte: “Non si è morti fin quando non si desidera sedurre ed essere sedotti”. La città di Napoli offre l’Adrenalina Club Privé, Miami, Olimpo, Femina Club, Red Passion Club Privé. A Sarno (Salerno) il Red Passion Club. Restando nella privincia di Avellino, a Grottaminarda c’è l’Exclusive Club Privé e a Monteforte Irpino, il Libidos. Ancora più a sud, a San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, c’è il Dèa club privé e a Fasano, il Margot e il Selva Club, a Ceglie Messapica. A Francavilla Fontana, troviamo il Sensitive Club Privé e a Grottaglie (Taranto) il Luxury Club Privé.

Anche gli isolani non si annoiano: in Sicilia a Villafrati il Morrigan propone un “Salone delle feste erotiche” di 1.000 mq, ricavato in un’antica masseria in cima alle colline che circondano Palermo. A pochi chilometri sorgono, a Carini il Redkiss e a Villafrati il Morrigan Club Privé. Dall’altra parte dello stretto, a Reggio Calabria, troviamo infine il Villa Cleopatra.
Insomma, Nord e Sud non sono mai stati così uniti. Almeno nel segno del piacere.


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