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» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
3 anni faQuotato da Parcifal,così...
https://www.instagram.com/reel/Cgwr-IZAFjU/?igshid=YmMyMTA2M2Y=
😏😅😂
👍👍👍
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
3 anni faQuotato da ssbbw69,Quotato da stephanie69,beh effettivamente ne ho due,una della lidl ed una dell aldi 😄
sciaguratA/E/I/O/U/Y 😋
Da amante del design e dei materiali posso apprezzarne alcuni aspetti generali e di dettaglio ma in generale quella sulle borse la considero una delle più potenti fascinazione collettive, uno dei più riusciti casi di "bisogni indotti"...
Inoltre non fanno che confermare (per come sono fatte e quindi per come ti inducono ad organizzare gli spazi) e rafforzare le difficoltà a gestire quanto ci si porta dietro...
Sono (a prescindere dal fascino, dalle doti estetiche e dal prezzo) contenitori, sacchi, dentro cui ci si butta di tutto e poi trovarlo diventa un'impresa... chiavi in primis.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
3 anni faQuotato da __Maya__,saffiano = stampata
escamotage per recuperare gli strati sottostanti della pelle che sono meno nobili (comunqmente detti "crosta") che si avvicinano al cuoio ...
e in cui non è più visibile il "fiore" della pelle originale.....
[...]
E caspita ne sai... io (per le scarpe) ero rimasto al "pieno fiore", "crosta" e "vacchetta"...
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
3 anni faQuotato da Tony11,Quotato da XHunerXP,
@redazione voi autorizzate ed approvate tutto questo ovviamente, giusto?
Perché questo è il forum che volete, l'atteggiamento che volete ed il livello dell'utenza che lo frequenta, giusto?
P. S. Mi astengo dal fare lo stesso appunto a @Masterpiece perché....ce semo capiti 😄
A dire il vero... mica tanto 😏😂
Ma tu fammi pure un disegnino quando vedi che non la capisco 😅😉
» Nell'argomento: "Etichette"
3 anni faQuotato da Masterpiece68,Quotato da RedStrange,Ecco questo è l'esempio negativo di "etichette" a cui si riferiva @Pallina all'inizio.
Servono alle persone per identificarsi. Non servono a te (generico ma anche personale, visto che hai sollevato l'argomento) a giudicare gli altri.
Se una persona è bisex o gay o lsb ecc ecc, ma non ci si sente o per cultura non ci si ritrova a definircisi, a te non deve fregartene na beata ceppa.
Grazie, ma il mio 3D rimane comunque inclusivo. Lo
Sto ripetendo a tutte le persone che stanno commentando in modo esclusivo!
Interessante teoria... quindi per te il vuoto pneumatico è inclusivo? E qualunque forma di analisi della realtà, di confronto dialettico, sulle sue numerose contraddizioni si traduce inevitabilmente in un giudizio (dio ce ne scampi e granchi!) a sfondo omotransfobico? Ma che davero?
Credo che l'intervento cui ti riferisci intendesse mettere in luce il livello di contraddittorietà intrinseca in certe posizioni ed il fatto che viverselo deve essere tutt'altro che simpatico...
I presume...
Per vuoto pneumatico intendo ovviamente il silenzio degli argomenti e delle argomentazioni, l'assenza di discussione, di conflitto...
I traguardi in tema di diritti, le conquiste sociali, non sono figli e figlie dell'assenza di dibattito e conflitto, semmai tutto l'opposto.
Non vale solo per diritti e conquiste sociali ma per quasi tutto, compreso l'ambito scientifico, quello artistico etc...
» Nell'argomento: "Etichette"
3 anni faQuotato da Marika66,Inclusivi tranne che per i maschi bianchi etero 😄 a loro tocca la gogna per espiare i peccati 😋
Ma non in quanto maschi, non in quanto bianchi e meno che mai per il fatto di essere etero... e deve essere qualcos'altro ma in questo momento mi sfugge, deve essere il caldo...😏😂😂😂
» Nell'argomento: "Etichette"
3 anni faQuotato da RedStrange,Ecco questo è l'esempio negativo di "etichette" a cui si riferiva @Pallina all'inizio.Quotato da mishaemasha,
Ma certo , precisazione inutile ,io sono bianco ciò non toglie che potrei parlare per ore di blues e delle differenze tra jazz bianco e jazz nero 😄
Nella fattispecie trovo un po? forzate alcune affermazioni di azzurra che si complica la vita inutilmente ma ?a fin di bene ,mentre trovo fuori luogo su A 69 discorsi sulla purezza del linguaggio ( transgender è un barbarismo per esempio ) e quando diciamo transessuale abbiamo il sostantivo sottinteso uomo o donne transessuale ,se fosse sottinteso persona dovremmo dire :
Le persone transessuali al femminile per tutti ,per esempio 😮
Dulcis in fundo ripeto che chi scopa un po? con tutti e fa discorsi sui regolamenti sportivi rispetto alle identità di genere è uno che ha pratiche omosessuali con un cervello omofobo
Poverino lui o lei 💋
Servono alle persone per identificarsi. Non servono a te (generico ma anche personale, visto che hai sollevato l'argomento) a giudicare gli altri.
Se una persona è bisex o gay o lsb ecc ecc, ma non ci si sente o per cultura non ci si ritrova a definircisi, a te non deve fregartene na beata ceppa.
Grazie, ma il mio 3D rimane comunque inclusivo. Lo
Sto ripetendo a tutte le persone che stanno commentando in modo esclusivo!
Interessante teoria... quindi per te il vuoto pneumatico è inclusivo? E qualunque forma di analisi della realtà, di confronto dialettico, sulle sue numerose contraddizioni si traduce inevitabilmente in un giudizio (dio ce ne scampi e granchi!) a sfondo omotransfobico? Ma che davero?
Credo che l'intervento cui ti riferisci intendesse mettere in luce il livello di contraddittorietà intrinseca in certe posizioni ed il fatto che viverselo deve essere tutt'altro che simpatico...
I presume...
» Nell'argomento: "Etichette"
3 anni faQuotato da mishaemasha,Quotato da Gargaroth,OT... Lei non sa chi sono io...!!!
Il che non è un problema ,i cazzi acidi sono quando :
lei non sa chi è lei 😮 😄 😄 😄
😂😂😂 già, triste realtà...
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
3 anni faQuotato da XHunerXP,😏 chi dimentica è complice
» Nell'argomento: "Etichette"
3 anni faQuotato da Marika66,Io non sono contraria, ho solo detto che sarebbero troppi i termini e incomprensibili a chi ha già una certa età, se si vuole fare ordine va bene ma senza esagerare o diventa ancora più complicato
Ci sono i device con i tasti più grandi e retroilluminati per quello... 😄
ovviamente scherzo ed una "certa età" comincio ad averla anche io...
Detto cio: il mondo è un posto complicato, la complessità fa parte del gioco e le semplificazioni quando sono fatte bene non portano necessariamente ad una perdita (significativa) dell'informazione originaria quanto ad una più agevole fruizione del dato... qui invece (grazie a negazionismo e riduzionismo) si tenta di negare proprio che esista un problema (o meglio dei problemi), una necessità, un sentire, un essere. Facciamo "sparire" una porzione di umanità perché tenerne conto è "complicato"?
Nascondersi dietro un "eh, ma è complicato" non mi pare esattamente una gran difesa, almeno questa è la mia opinione, poi de gustibus...
» Nell'argomento: "Etichette"
3 anni faQuotato da coppiaestero,@azzurra, la scienza sei tu...
illustrami se ad es. i globuli rossi la cui emoglobina, trasporta l.ossigeno O2, necessario a produrre energia, sono uguali negli uomini e nelle donne e se bastano siringhe o pillole di testosterone e/o altri androge [...]
Son convinto che se aprissi un tread sulla pesca al tonno rosso con la tecnica dello scarroccio o sui pro e contro dei pistoni ovali su una moto sportiva con motore plurifrazionato riusciresti ad infilare pure lì le tue idiosincrasie e la tua lievissima tendenza all'OT... 😄
» Nell'argomento: "Etichette"
3 anni faQuotato da Marika66,ottimo intervento che aiuta non poco a fare chiarezza sul argomento chiave del 3d , con che piede scende dal letto Henry_DanteQuotato da Masterpiece68,
Perdona la temporanea assenza…
Ma poi com’era finita? Niente lauree per scienza infusa? Però è strana sta cosa, dai... ci speravo davvero...
Del resto ne abbiamo vista in questi anni di gente andare a letto parcheggiatore abusivo di tricicli che al risveglio si è ritrovata con fior di lauree in virologia, biologia, fisica, meteorologia, geopolitica, relazioni internazionali, economia, studi strategici e tante altre cosette interessanti...
Ora dispensano (gratuitamente, pure filantropi) urbi et orbi (sui social) il loro monumentale sapere ad una umanità affamata di sapere e conoscenza...
Boh, sarebbe interessante capire come mai con te non abbia funzionato… com’è orientato il letto? Con che piede ne sei uscito stamane? Mah… 😎
O magari ad inquadrare meglio gli astanti, soprattutto quelli spiritosi... 💗
e visto che ci siamo: mi faresti sapere quali sarebbero i da te citati in precedenza "estremismi"?
PS: nota a margine... che la (tristemente) famosa teoria degli "opposti estremismi" fosse una fregnaccia sesquipedale è cosa ormai acclarata, giusto? (almeno spero)
» Nell'argomento: "Etichette"
3 anni fa
https://www.stateofmind.it/2017/07/identita-sessuale-natura-cultura/
https://ilbolive.unipd.it/it/news/socialita-sessualita-nei-mammiferi-natura-amorale
https://www.science.org/doi/10.1126/science.abc9699
https://it.wikipedia.org/wiki/Omosessualit%C3%A0_negli_animali
https://www.sinapsi.unina.it/bullismoomofobico_bisessualita_esiste
https://www.ilsole24ore.com/art/identita-e-biologia-ADP0WKf
https://ilbolive.unipd.it/it/news/scienza-questione-genere
https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/07/09/caster-semenya-il-ritorno-a-sorpresa-partecipera-ai-mondiali-di-atletica-ma-e-costretta-a-correre-solo-i-5000-metri/6655573/
Mi sento in dovere di rendere noto al comitato scientifico di redazione come lo scientismo abbia fatto il suo corso (storicamente) e pure i suoi danni, come lo stesso non sia affatto un sinonimo di scienza o di metodo scientifico (e nemmeno di pensiero scientifico), di come ognuno sia più che libero di rifarsi (o abbeverarsi) alle fonti che preferisce ed in base a questo inscriversi a questa o quella “scuola” o corrente di pensiero abbracciandone fini e metodi (si spera consapevolmente) solo che facendolo si colloca (mi pare ovvio) in un preciso campo, si autodefinisce e quindi si “schiera”.
In questo caso il campo è quello negazionista e/o riduzionista, per quanto celato da modi cortesi dettati anche dal ruolo.
Da frequentatore piuttosto assiduo degli ambienti scientifici legati alle scienze biologiche (non solo ma ora di questo si parla) mi sono sfuggite le querelle di peso tra biologi e mondo LGBTQ+ come pure le presunte ingerenze di quest’ultimo nel determinare i risultati delle ricerche in qualunque campo.
Mi sono sfuggiti meno (ma questa è cronaca) gli interrogativi sorti in ambito sportivo che, soprattutto in una prima fase, hanno visto una certa confusione e più di un’incongruenza da parte degli organismi sportivi (comitati, federazioni etc), limiti emersi in occasione non solo di questioni delicate e “nuove” come quelle legate all’universo transgender ma anche, più banalmente, a quello dello sport femminile in generale. I primi casi che mi vengono in mente e che butto lì sono quelli di Caster Semenya, della boxe famminile, del professionismo nel calcio femminile…
A meno che non ci si riferisca ad alcune tristi boutade che sono state trattate dall’ambiente scientifico (o meglio dagli ambienti) esattamente per quello che erano e sono… tipo quella che ha spinto Piero Greco (Scienza e questione di genere, UniPD) a scrivere a proposito di una di queste: “L’evento non meriterebbe, probabilmente, grande attenzione – il negazionismo è presente in molti settori, anche scientifici e non manca nel dibattito sulla questione di genere – se non fosse che si è verificato nella sede di una grande istituzione scientifica che ha immediatamente applicato un Codice di Condotta a tutela della «diversità e dell’uguaglianza”, il resto è fra i link postati, interessante il riferimento finale al Me Too.
Quindi, tornando a bomba, la questione non solo non è riducibile ad una presunta “naturalità”, ad un forzato biologismo e confinabile entro i parametri del pensiero binario maschio-femmina ma è proprio sbagliato ed obsoleto farlo (non è un caso che sia il mantra ricorrente di un preciso tipo di umanità e “colore” politico), in natura esistono tante cose (la famosa complessità che il pensiero binario rifiuta e rigetta) tra cui l’intersessualità (l'1,7% della popolazione mondiale secondo Anne Fausto-Sterling in "The Five Sexes, Revisited". The Sciences, 2000) ed ermafroditismo, pseudoermafroditismo, inversione sessuale (proterandria e proteroginia) cioè transessualità, asessualità, chimere, maschi minor e maschi major...
Che un certo Alfred Kinsey fosse (tra le altre cose) un biologo vogliamo ricordarlo?
Per concludere riporto un estratto dei link che ho messo come panoramica sull’argomento:
“Cordelia Fine (filosofa della scienza) rifacendosi a diverse ricerche nei campi della genetica, dell'endocrinologia e delle neuroscienze sottolinea le dimensioni culturali, più che biologiche, del concetto di differenza sessuale. Non per negare l'evidenza delle differenze anatomiche, bensì per affermare che “maschile” e “femminile”, più che categorie assolute, immutabili e mutualmente escludentesi, sono dimensioni costruite dall'esperienza, dalla storia e dalla cultura. Considerarle essenze immutabili, inestricabilmente legate all'anatomia, rischia di rinforzare gli stereotipi che continuano a tenere maschile e femminile su posizioni gerarchiche diverse, oltre che tagliare fuori dalla riflessione etica, civile e politica, tutte le soggettività che non rientrano in una logica binaria M/F.”
Spero di essere stato utile.
https://ilbolive.unipd.it/it/news/socialita-sessualita-nei-mammiferi-natura-amorale
https://www.science.org/doi/10.1126/science.abc9699
https://it.wikipedia.org/wiki/Omosessualit%C3%A0_negli_animali
https://www.sinapsi.unina.it/bullismoomofobico_bisessualita_esiste
https://www.ilsole24ore.com/art/identita-e-biologia-ADP0WKf
https://ilbolive.unipd.it/it/news/scienza-questione-genere
https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/07/09/caster-semenya-il-ritorno-a-sorpresa-partecipera-ai-mondiali-di-atletica-ma-e-costretta-a-correre-solo-i-5000-metri/6655573/
Mi sento in dovere di rendere noto al comitato scientifico di redazione come lo scientismo abbia fatto il suo corso (storicamente) e pure i suoi danni, come lo stesso non sia affatto un sinonimo di scienza o di metodo scientifico (e nemmeno di pensiero scientifico), di come ognuno sia più che libero di rifarsi (o abbeverarsi) alle fonti che preferisce ed in base a questo inscriversi a questa o quella “scuola” o corrente di pensiero abbracciandone fini e metodi (si spera consapevolmente) solo che facendolo si colloca (mi pare ovvio) in un preciso campo, si autodefinisce e quindi si “schiera”.
In questo caso il campo è quello negazionista e/o riduzionista, per quanto celato da modi cortesi dettati anche dal ruolo.
Da frequentatore piuttosto assiduo degli ambienti scientifici legati alle scienze biologiche (non solo ma ora di questo si parla) mi sono sfuggite le querelle di peso tra biologi e mondo LGBTQ+ come pure le presunte ingerenze di quest’ultimo nel determinare i risultati delle ricerche in qualunque campo.
Mi sono sfuggiti meno (ma questa è cronaca) gli interrogativi sorti in ambito sportivo che, soprattutto in una prima fase, hanno visto una certa confusione e più di un’incongruenza da parte degli organismi sportivi (comitati, federazioni etc), limiti emersi in occasione non solo di questioni delicate e “nuove” come quelle legate all’universo transgender ma anche, più banalmente, a quello dello sport femminile in generale. I primi casi che mi vengono in mente e che butto lì sono quelli di Caster Semenya, della boxe famminile, del professionismo nel calcio femminile…
A meno che non ci si riferisca ad alcune tristi boutade che sono state trattate dall’ambiente scientifico (o meglio dagli ambienti) esattamente per quello che erano e sono… tipo quella che ha spinto Piero Greco (Scienza e questione di genere, UniPD) a scrivere a proposito di una di queste: “L’evento non meriterebbe, probabilmente, grande attenzione – il negazionismo è presente in molti settori, anche scientifici e non manca nel dibattito sulla questione di genere – se non fosse che si è verificato nella sede di una grande istituzione scientifica che ha immediatamente applicato un Codice di Condotta a tutela della «diversità e dell’uguaglianza”, il resto è fra i link postati, interessante il riferimento finale al Me Too.
Quindi, tornando a bomba, la questione non solo non è riducibile ad una presunta “naturalità”, ad un forzato biologismo e confinabile entro i parametri del pensiero binario maschio-femmina ma è proprio sbagliato ed obsoleto farlo (non è un caso che sia il mantra ricorrente di un preciso tipo di umanità e “colore” politico), in natura esistono tante cose (la famosa complessità che il pensiero binario rifiuta e rigetta) tra cui l’intersessualità (l'1,7% della popolazione mondiale secondo Anne Fausto-Sterling in "The Five Sexes, Revisited". The Sciences, 2000) ed ermafroditismo, pseudoermafroditismo, inversione sessuale (proterandria e proteroginia) cioè transessualità, asessualità, chimere, maschi minor e maschi major...
Che un certo Alfred Kinsey fosse (tra le altre cose) un biologo vogliamo ricordarlo?
Per concludere riporto un estratto dei link che ho messo come panoramica sull’argomento:
“Cordelia Fine (filosofa della scienza) rifacendosi a diverse ricerche nei campi della genetica, dell'endocrinologia e delle neuroscienze sottolinea le dimensioni culturali, più che biologiche, del concetto di differenza sessuale. Non per negare l'evidenza delle differenze anatomiche, bensì per affermare che “maschile” e “femminile”, più che categorie assolute, immutabili e mutualmente escludentesi, sono dimensioni costruite dall'esperienza, dalla storia e dalla cultura. Considerarle essenze immutabili, inestricabilmente legate all'anatomia, rischia di rinforzare gli stereotipi che continuano a tenere maschile e femminile su posizioni gerarchiche diverse, oltre che tagliare fuori dalla riflessione etica, civile e politica, tutte le soggettività che non rientrano in una logica binaria M/F.”
Spero di essere stato utile.
» Nell'argomento: "Etichette"
3 anni faQuotato da Henry_Dante,Ma l'esempio della boxe vale chiaramente anche nel caso reciproco , poi sostanzialmente a me la questione sinceramente non mi tiene certo sveglio la notte , però se pensate sia così facilmente applicabile bilanciare strutture biologiche differenti , [...]
Perdona la temporanea assenza…
Ma poi com’era finita? Niente lauree per scienza infusa? Però è strana sta cosa, dai... ci speravo davvero...
Del resto ne abbiamo vista in questi anni di gente andare a letto parcheggiatore abusivo di tricicli che al risveglio si è ritrovata con fior di lauree in virologia, biologia, fisica, meteorologia, geopolitica, relazioni internazionali, economia, studi strategici e tante altre cosette interessanti...
Ora dispensano (gratuitamente, pure filantropi) urbi et orbi (sui social) il loro monumentale sapere ad una umanità affamata di sapere e conoscenza...
Boh, sarebbe interessante capire come mai con te non abbia funzionato… com’è orientato il letto? Con che piede ne sei uscito stamane? Mah… 😎
» Nell'argomento: "Etichette"
3 anni faQuotato da AzzurraDomme,Quotato da XHunerXP,
Piccolo OT poi basta.
Voler negare l'identità di una persona attraverso questi metodi, a mio parere, è il modo più basso che la transfobia possa adottare.
Nello sport esistono categorie per determinare un giusto equilibrio di incontro.
Peso piuma con peso piuma, peso massimo con peso massimo per esempio.
Ma non è che il peso determina quanto sei uomo o donna o mette in discussione la tua identità.
Un conto è ragionare su categorie sportive per una pura gestione sportiva.
Un conto è usare queste logiche per negare, sminuire, denigrare una identità.
Spero tu possa capirne le differenze.
E capire anche chi, soprattutto in questo sito, dove il sesso libero dovrebbe liberare anche da certe logiche medioevali, ancora usa metodi stupidi per colpire certe categorie.
Non voglio risposta, rifletti semplicemente. 💋
Tra l’altro questa modalità “NON SERVE UNO SCIENZIATO PER” fa già ridere così, visto che invece - incredibile! - serve proprio una commissione di medici (endocrinologi, ortopedici, ecc.) specializzati per stabilire chi può gareggiare con chi.
E sapete perché? Perché dopo due anni di terapia ormonale i livelli di testosterone, la massa muscolare, la forza di una donna trans sono IDENTICI a quelli di una donna cis. Identici, perché funziona così: è il testosterone che fa venire i muscoli “da uomo”, non il cariotipo. Le persone trans gareggiano da decenni, lo stabilisce una commissione MEDICA se possono o meno, sulla base di indagini MEDICHE, non sul “senso comune” del MICA SERVE UNO SCIENZIATO PER.
Tra l’altro ci sono donne cis MOLTO più forti delle donne trans perché la terapia ormonale
Fa anche venire osteoporosi e problemi articolari, ed è per questo che è rarissimo che vincano.
Inoltre come mai nessuno si preoccupa degli uomini trans “svantaggiati” nella categoria “uomini”? Semplice: perché il vostro problema non è affatto lo sport femminile di cui non ve ne può fregare di meno MAI NELLA VITA e che non avete mai cagato, il problema è la transfobia.
OOOOOOPS.
» Nell'argomento: "Etichette"
3 anni faQuotato da XHunerXP,Quotato da zortonaldo,In merito al poetico "a tutti gli effetti", qualcuno ha già sollevato il dubbio sulla sensatezza (ma anche correttezza) di far gareggiare donne che erano uomini con donne che lo sono dalla nascita? [...]
Piccolo OT poi basta.
Voler negare l'identità di una persona attraverso questi metodi, a mio parere, è il modo più basso che la transfobia possa adottare.
Nello sport esistono categorie per determinare un giusto equilibrio di incontro.
Peso piuma con peso piuma, peso massimo con peso massimo per esempio.
Ma non è che il peso determina quanto sei uomo o donna o mette in discussione la tua identità.
Un conto è ragionare su categorie sportive per una pura gestione sportiva.
Un conto è usare queste logiche per negare, sminuire, denigrare una identità.
Spero tu possa capirne le differenze.
E capire anche chi, soprattutto in questo sito, dove il sesso libero dovrebbe liberare anche da certe logiche medioevali, ancora usa metodi stupidi per colpire certe categorie.
Non voglio risposta, rifletti semplicemente. 💋
» Nell'argomento: I racconti erotici sono reali ??
3 anni faQuotato da Zindo,Quotato da Masterpiece68,
Ma copiati o semplicemente è lo stesso autore che pubblica i suoi scritti su siti diversi?
Fatico (fino ad un certo punto 😏 ) a credere che si possa essere così piccoli e patetici da riportare (senza specificarlo) cose scritte da altri... 😶 in questo "campo" poi...🤦‍♂️![]()
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A differenza di Cucciolo e Cucciola io penso che l'autore sia sempre lo stesso, il quale posta il suo racconto in siti diversi...anche se... Mi è capitato di trovare lo stesso racconto con lo stesso titolo, in uno stesso sito (questo per l'esattezza) pubblicato sotto due profili diversi. Inoltre i racconti dell'uno aveva commenti (positivi ed elogianti) rilasciato dall'altro. Avere un doppio profilo per auto-elogiarsi lo ritengo la disonestà massima. Godo quando la redazione scopre e banna i doppi profili.
» Nell'argomento: "Etichette"
3 anni faQuotato da Idrogeno,Quotato da Parcifal,
@azzurradomme, te lo chiedo come piacere personale, potresti indicare due testi di riferimento sull'argomento? Non tanto per dimostrare che ci sono studi alla mano, statische e co, ma quanto per chi ha un vero desiderio di capire abbia almeno una referenza da cui incominciare.
(Mi aggiungo)
Quotato da Parcifal,
Alla fine concludo dicendo e se i non etero foste voi o i vostri figli, sorelle, fratelli.... riuscite a vedere cosa vi/gli sarebbe precluso????
È proprio quello che spinge me a cercare di capirne di più. Anche se, non mi vergogno a dirlo, non vorrei creare l’effetto contrario. Io vorrei che le mie figlie fossero libere di decidere chi sono ed eventualmente poi decidere anche se hanno o meno l’esigenza di definirsi. Spero di essermi spiegata.
Il modo migliore per dargli quella libertà di scelta è fornirgli, mettergli a disposizione, i migliori strumenti per poter compiere in piena libertà e coscienza quelle scelte... e sono strumenti culturali ovviamente.
Questo a livello personale-individuale, a livello sociale, collettivo, globale invece il contrastare (in mille modi) certe derive e mentalità, il battersi per migliorare la società in cui viviamo, contribuirà a farle vivere in un ecosistema meno ostile, più inclusivo, più libero, a non fargli pesare (o pesare meno che in passato) le loro legittime scelte qualunque siano queste scelte...
» Nell'argomento: "Etichette"
3 anni faQuotato da Idrogeno,Io ho capito tutto, giuro. Tutto meno l’acredine che è emersa ad una certa.
Ci si sta avvitando secondo me.
Acredine??? 😳😳😳
» Nell'argomento: "Etichette"
3 anni faQuotato da Parcifal,Quotato da Idrogeno,Io sono andata a rileggere da pag 7 e non ho proprio capito perché da una certa in avanti la discussione si è scaldata e ha preso questa deriva.
Abbiamo parlato di etichette, come le usiamo, intendiamo, il senso e l’uso, quando sono troppe o troppo [...]
Questa era l'intro di @redstrange:
"Sarebbe bello fare chiarezza sulle molte "etichette" che ormai esistono affinchè le persone si sentano libere di scegliere dove collocarsi."
La discussione non è avanzato verso quali etichette sarebbero necessarie ma invece ci si é interrogati sul significato di etichetta e quanto sia "negativo" senza capire, come ben hanno espresso @frivolousb e @azzurradomme, che le categorie escluse sentono il bisogno di avere un'etichetta propria che li identifichi e non cercare di smussarsi per adeguarsi alle etichette già sulla piazza normate secondo il punto di vista etero.
Io ho provatona dirvi cambiate il punto di vista, se non ci fosse la categoria etero ma doveste adeguarvi a terminologie queer come vi sentireste?
Perché è vero che ogni singolo individuo é differente e non può essere etichettato nella sua complessità ma allo stesso tempo ha bisogno di un senso di appartenenza e di trovare luoghi o etichette in cui roconoscersi.
La deriva del privilegio parte proprio da qui, dalla difficoltà di ammettere che anche chi é arcobaleno vuole essere rappresentato.
Il fatto è che chi è nato con un certo status quo, chi può fare od accedere a tutto fa fatica a capire quanto chi non ha questi diritti soffra. E il privilegio in se non é negativo e neanche nn percepire di esserlo perché ci si vive dentro ma a una certa si dovrebbero aprire gli occhi.
Come già detto in questo caso l'etichetta serve all'autodeterminazione.
Al momento il mondo queer non può spostarsi (le unioni civili sono sempre a rischio e cmq non è stato esteso un diritto già esistente ma è stato offerto un palliativo), non può adottare o avere figli tramite surrogato, in certe occasioni non gli viene concesso affitto o mutuo se si presentano come coppia, chi é queer solo per esserlo può essere sbattuto fuori casa dalla famiglia, può essere massacrato di botte, i casi di omicido non sono una novità.
io nn ho mai sentito parlare di eterofobia ma di omofobia o in senso più ampio queerfobia sì.
Potrei continuare all'infinito.
È questo che si intende per privilegio tutti quei diritti che diamo per scontati e che sono appannaggio di un'unica categoria e che non si estendo agli altri.
Certo tutti paghiamo le tasse, tutti lottiamo contro l'economia ma essere trans, queer, omo... nn mette in dubbio le tua capacità di svolgere un lavoro (soprattutto in campo educativo).
Come ho già espresso invece di capire che c'è bisogno di etichette ed interrogarsi su come la vive chi non ne ha, il tutto viene visto da chi non ne ha bisogno perché vive nello "stato di fatto" e quindi ne rifiuta l'idea.
@azzurradomme, te lo chiedo come piacere personale, potresti indicare due testi di riferimento sull'argomento? Non tanto per dimostrare che ci sono studi alla mano, statische e co, ma quanto per chi ha un vero desiderio di capire abbia almeno una referenza da cui incominciare.
Alla fine concludo dicendo e se i non etero foste voi o i vostri figli, sorelle, fratelli.... riuscite a vedere cosa vi/gli sarebbe precluso????
Intervento esemplare... ce ne sono stati altri dello stesso tenore ma non mi pare purtroppo, abbiano sortito gli effetti auspicabili, sembra che non vengano letti o più probabilmente compresi...🤷‍♂️

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