1 mese fa
Ho appena finito di leggere un romanzo che mi è molto piaciuto. Si chiama " Ho paura torero " di Pedro Lemebel. Ambientato in Cile negli anni Ottanta, la protagonista è una travestita, non più giovanissima, che si innamora di un giovane guerrigliero che attenta alla vita del macellaio dittatore. L'ho trovato spritoso, spassoso, soprattutto come tratta la coppia Pinochet e first lady. Allo stesso tempo, molto romantico e poetico. Inoltre, cosa non da poco, ho letto la più bella e coinvolgente descrizione di un pompino che abbia mai letto. Due pagine in un climax ascendente notevole.
1 mese fa
Ringraziando Akilles per la recensione, sempre benvenute queste perché penso che gli scrittori, prima di diventarlo, dovrebbero innanzitutto essere lettori, se non accaniti almeno appassionati. Sempre salve le eccezioni rappresentate dai geni, come diceva un mio prof di liceo; e non mi pare di vederne molti in giro...
Mentre sorseggio un fresco calicetto di Sylvaner che l'Oste mi ha proposto come aperitivo - un bianco delle mie parti, tornato nelle liste dei vini à la page dopo una quarantina d'anni di inspiegabile oblio - mi aggancerei proprio a quest'ultima parola, impiegando un termine anch'esso caduto in dimenticanza: spleen . Eh sì, cari amici bettolari, sembra veramente di essere caduti - almeno qui su Annunci e in particolare nella sezione dei racconti - in un'atmosfera di decadentismo ma - ahinoi - non romantico, tantomeno fecondo come lo fu quel periodo. Cioè, fecondo sì ma su un altro versante e con ben altri 'creatori', direi.
Per rispondere e accordarmi ai sempre stimati e adeguati @Jeepster, @Duiula_Ikseks e @TheMouth - senza voler ripetere - ritengo i motivi essere quelli da loro stessi elencati e sottolineati.
Certo, potrei però rincarare, affermando che la colpa non è tutta della nostra imputata - la 'Amica Intrigante' - e che anzi questa non ha fatto altro che aprire le porte delle stalle... Ma mi fermerei qui.
Insomma, smarriti e delusi come certi abitanti di un paesino della Marsica, ci rimane forse solo da esclamare " Che fare? "
Boh.
Forse che - come il vinello sopra citato - lo scrivere erotico con cura e attenzione stia solo attraversando un 'periodo oscuro'? Se ciò fosse, speriamo non duri quaranta anni!
Un salutone a tutti, con la speranza aggiuntiva di poter godere nuovamente in un prossimo futuro di altre prelibatezze dei 'fuggitivi' Jacdap e Zindo (tanto per non dimenticarli).
Mentre sorseggio un fresco calicetto di Sylvaner che l'Oste mi ha proposto come aperitivo - un bianco delle mie parti, tornato nelle liste dei vini à la page dopo una quarantina d'anni di inspiegabile oblio - mi aggancerei proprio a quest'ultima parola, impiegando un termine anch'esso caduto in dimenticanza: spleen . Eh sì, cari amici bettolari, sembra veramente di essere caduti - almeno qui su Annunci e in particolare nella sezione dei racconti - in un'atmosfera di decadentismo ma - ahinoi - non romantico, tantomeno fecondo come lo fu quel periodo. Cioè, fecondo sì ma su un altro versante e con ben altri 'creatori', direi.
Per rispondere e accordarmi ai sempre stimati e adeguati @Jeepster, @Duiula_Ikseks e @TheMouth - senza voler ripetere - ritengo i motivi essere quelli da loro stessi elencati e sottolineati.
Certo, potrei però rincarare, affermando che la colpa non è tutta della nostra imputata - la 'Amica Intrigante' - e che anzi questa non ha fatto altro che aprire le porte delle stalle... Ma mi fermerei qui.
Insomma, smarriti e delusi come certi abitanti di un paesino della Marsica, ci rimane forse solo da esclamare " Che fare? "
Boh.
Forse che - come il vinello sopra citato - lo scrivere erotico con cura e attenzione stia solo attraversando un 'periodo oscuro'? Se ciò fosse, speriamo non duri quaranta anni!
Un salutone a tutti, con la speranza aggiuntiva di poter godere nuovamente in un prossimo futuro di altre prelibatezze dei 'fuggitivi' Jacdap e Zindo (tanto per non dimenticarli).
1 mese fa
Quotato da remigiuslp,Ringraziando Akilles per la recensione, sempre benvenute queste perché penso che gli scrittori, prima di diventarlo, dovrebbero innanzitutto essere lettori, se non accaniti almeno appassionati. Sempre salve le eccezioni rappresentate dai geni, come diceva un mio prof di liceo; e non mi pare di vederne molti in giro... [...]
1 mese fa
Ringrazio l'esimio @remigius per avermi incluso negli "stimati e adeguati" e aggiungo poche parole in merito all' "Amica Intrigante" che sarà una "Sciagura Detonante" - in tutti gli ambiti.Quotato da remigiuslp,Per rispondere e accordarmi ai sempre stimati e adeguati @Jeepster, @Duiula_Ikseks e @TheMouth - senza voler ripetere - ritengo i motivi essere quelli da loro stessi elencati e sottolineati.
Certo, potrei però rincarare, affermando che la colpa non è tutta della nostra imputata - la 'Amica Intrigante' - e che anzi questa non ha fatto altro che aprire le porte delle stalle... Ma mi fermerei qui.
...
Invece per ravvivare un po' la Bettola forse mi permetterò di inserire dei "calembours" (anche se so di utilizzare impropriamente questo termine) - giusto per distrarci dai danni (innegabili) dell'Amica di cui sopra.
3 settimane fa
Dulce et decorum est de sexu legere. Scribere etiam.
Ma qui - amici di penna, matita o tastiera è indifferente -, la Bettola è ricolma solo di turisti frettolosi e rumorosi. Eppure il fresco naturale che vi regna sarebbe ottimo rifugio per riunirsi attorno al tavolo degli abitudinari che l'Oste - ho scoperto - tiene sempre libero!
È vero, sono tempi grami. Leggere è sempre più difficile, vedo pochi scritti interessanti annaspare fra i flutti di grossi agglomerati, apparentemente ricchi e pomposi, ma in sostanza composti di ormai sole 150 parole ...più o meno.
Per cui anche lo scrivere riesce probabilmente difficile.
Oppure siamo solo noi a non volere riconoscere - e adattarci - ai tempi che cambiano?
Un prosit con la sempre eccellente 'Anisetta' a Voi, al nostro indimenticato Zindo che saluta i Bettolari con immutato affetto e al fuggitivo Jacdap. Qualcuno ne ha notizie?
Ma qui - amici di penna, matita o tastiera è indifferente -, la Bettola è ricolma solo di turisti frettolosi e rumorosi. Eppure il fresco naturale che vi regna sarebbe ottimo rifugio per riunirsi attorno al tavolo degli abitudinari che l'Oste - ho scoperto - tiene sempre libero!
È vero, sono tempi grami. Leggere è sempre più difficile, vedo pochi scritti interessanti annaspare fra i flutti di grossi agglomerati, apparentemente ricchi e pomposi, ma in sostanza composti di ormai sole 150 parole ...più o meno.
Per cui anche lo scrivere riesce probabilmente difficile.
Oppure siamo solo noi a non volere riconoscere - e adattarci - ai tempi che cambiano?
Un prosit con la sempre eccellente 'Anisetta' a Voi, al nostro indimenticato Zindo che saluta i Bettolari con immutato affetto e al fuggitivo Jacdap. Qualcuno ne ha notizie?
3 settimane fa
Quotato da remigiuslp,[i] ...Un prosit con la sempre eccellente 'Anisetta' a Voi, al nostro indimenticato Zindo che saluta i Bettolari con immutato affetto e al fuggitivo Jacdap. Qualcuno ne ha notizie? [...]
2 settimane fa
Per la serie a volte ritornano.... Un saluto a tutti! Come state?
Per farmi perdonare la lunga assenza da oggi e fino a venerdì offro io.
Oste passo subito in cassa, sia mai che sparisca di nuovo e rimanga un debito.
Per farmi perdonare la lunga assenza da oggi e fino a venerdì offro io.
Oste passo subito in cassa, sia mai che sparisca di nuovo e rimanga un debito.
Modificato dall'autore il 07-07-2026 20:52:43
2 settimane fa
Tempi grami? Non saprei. Io sono l'ultimo che può parlare perché mi considero un fantasma, ci sono e non ci sono. Sulla scrittura però ho le mie idee. Sicuramente l'AI o IA è una scorciatoia, dai le coordinate e lei ti crea il viaggio e la tecnologia che avanza non è un male in se. Diventa peró pigrizia, incuranza e sciatteria quando non richiede il benché minimo sforzo, il minimo impegno. Quando tutto è piatto e non ha anima. Perché, in fin dei conti, quello che rapisce in un racconto non è la somma o il cubo dei cazzi scritti e dei laghi di sborra ma è l'animo, il cuore, la passione dell'autore che si riversa nell'inchiostro. L'inchiostro è il sangue del racconto, le parole il.suo battito,l'idea il tema il suo spirito. Com'è che sgamiamo sempre quando un racconto è artificiale anche se stilisticamente, grammaticalmente, ortograficamente perfetto? Semplice perché manca la scintilla, manca lo spirito unico e insostituibile della natura umana. L'animo o anima che ci ricordano che siamo sangue, carne, sogni e speranze, errori e genio, disperazione e aulicità, tensione all'infinito e radici salde e pronde.Quotato da remigiuslp,Dulce et decorum est de sexu legere. Scribere etiam.
Ma qui - amici di penna, matita o tastiera è indifferente -, la Bettola è ricolma solo di turisti frettolosi e rumorosi. Eppure il fresco naturale che vi regna sarebbe ottimo rifugio p [...]
Sicuramente non siamo codici binari, non siamo igranaggi da oliare, copie, di copie senza l'originale
Io credo che la scrittura sia fatica e divertimento e che racconti di noi anche quando scriviamo di altri o di mondi fantastici.
Leggiamo perché cerchiamo la scintilla vitale, e solo racconti originali che nascono dal noi e non da un programma possono davvero emozionare, catturare e rapire chi cerca più della semplice azione meccanica dell'inculata violenta e la sborrata chilometrica. Purtroppo siamo rimasti in pochi perché se scrivere è faticoso, leggere lo è ancora di più perché obbliga non solo a riconoscere le parole ma a dare loro senso, significato. Leggere non è vedere ma comprendere, immedesimarsi nella storia, vivere col protagonista, sentire ed emozionarsi con lui e anche ripudiarlo. Leggere è faticoso, costa impegno e fatica e in un modo dove ci sono sempre più analfabeti funzionali e di ritorno, mettersi d'impegno per cercare altro dell'immediato sollievo di cazzo, buca, trapanare e sborrare è forse chiedere troppo.
Poi rimane chi ci prova comunque, chi cerca di raccontare il proprio mondo interiore, di esprimere la propria complessità, sapendo che purtroppo verrà considerato di nicchia o fuori posto se non addirittura fuoriluogo. Ecco l'IA, la semplificazione eccessiva stanno definitivamente uccidendo ogni connessione neuronale ed emozionale, rimarremo vuoti, semplici macchine obsolete di carne con particelle di sodio al posto di intelligenze fantastiche.
Modificato dall'autore il 07-07-2026 23:11:54
2 settimane fa
Quotato da Parcifal,Tempi grami? Non saprei. Io sono l'ultimo che può parlare perché mi considero un fantasma, ci sono e non ci sono. Sulla scrittura però ho le mie idee. Sicuramente l'AI o IA è una scorciatoia, dai le coordinate e lei ti crea il viaggio e la tecnologia che avanza non è un male in se. Diventa peró pigrizia, incuranza e sciatteria quando non richiede il benché minimo sforzo, il minimo impegno. Quando tutto è piatto e non ha anima. Perché, in fin dei conti, quello che rapisce in un racconto non è la somma o il cubo dei cazzi scritti e dei laghi di sborra ma è l'animo, il cuore, la passione dell'autore che si riversa nell'inchiostro. L'inchiostro è il sangue del racconto, le parole il.suo battito,l'idea il tema il suo spirito. Com'è che sgamiamo sempre quando un racconto è artificiale anche se stilisticamente, grammaticalmente, ortograficamente perfetto? Semplice perché manca la scintilla, manca lo spirito unico e insostituibile della natura umana. L'animo o anima che ci ricordano che siamo sangue, carne, sogni e speranze, errori e genio, disperazione e aulicità, tensione all'infinito e radici salde e pronde.Quotato da remigiuslp,Dulce et decorum est de sexu legere. Scribere etiam.
Ma qui - amici di penna, matita o tastiera è indifferente -, la Bettola è ricolma solo di turisti frettolosi e rumorosi. Eppure il fresco naturale che vi regna sarebbe ottimo rifugio p [...]
Sicuramente non siamo codici binari, non siamo igranaggi da oliare, copie, di copie senza l'originale
Io credo che la scrittura sia fatica e divertimento e che racconti di noi anche quando scriviamo di altri o di mondi fantastici.
Leggiamo perché cerchiamo la scintilla vitale, e solo racconti originali che nascono dal noi e non da un programma possono davvero emozionare, catturare e rapire chi cerca più della semplice azione meccanica dell'inculata violenta e la sborrata chilometrica. Purtroppo siamo rimasti in pochi perché se scrivere è faticoso, leggere lo è ancora di più perché obbliga non solo a riconoscere le parole ma a dare loro senso, significato. Leggere non è vedere ma comprendere, immedesimarsi nella storia, vivere col protagonista, sentire ed emozionarsi con lui e anche ripudiarlo. Leggere è faticoso, costa impegno e fatica e in un modo dove ci sono sempre più analfabeti funzionali e di ritorno, mettersi d'impegno per cercare altro dell'immediato sollievo di cazzo, buca, trapanare e sborrare è forse chiedere troppo.
Poi rimane chi ci prova comunque, chi cerca di raccontare il proprio mondo interiore, di esprimere la propria complessità, sapendo che purtroppo verrà considerato di nicchia o fuori posto se non addirittura fuoriluogo. Ecco l'IA, la semplificazione eccessiva stanno definitivamente uccidendo ogni connessione neuronale ed emozionale, rimarremo vuoti, semplici macchine obsolete di carne con particelle di sodio al posto di intelligenze fantastiche. Modificato dall'autore il 07-07-2026 23:11:54
1 settimana fa
Secondo voi sarebbe interessante fare un'analisi dell'evoluzione di un autore? Per intenderci, sarebbe interessante sapere come viene percepito il percorso di scrive? Le differenze fra il primo e l'ultimo racconto, la percezione di chi legge, se i racconti sembrano sempre uguali, se cambiano, se cambia il modo di scrivere, se c'è un'evoluzione.... Insomma una specie di recensione non sul singolo racconto ma sul "percorso" dell'autore e cosa questo percorso racconta dell'autore nella percezione di chi legge .
Fa caldo! Il mio cervello si incarta e partono pippe... mentali.
Fa caldo! Il mio cervello si incarta e partono pippe... mentali.
1 settimana fa
sicuramente c'è un'evoluzione in ogni autore. Quella che io ho avuto modo di riscontrare più volte, è quella tra quando scriveva usando la propria intelligenza naturale e quella in cui ha cominciato ad usare l'intelligenza artificiale 😄Quotato da Parcifal,Secondo voi sarebbe interessante fare un'analisi dell'evoluzione di un autore? Per intenderci, sarebbe interessante sapere come viene percepito il percorso di scrive? Le differenze fra il primo e l'ultimo racconto, la percezione di chi legge, se i ra [...]
1 settimana fa
Di per sé credo che l'ia non sia il male, può essere utilizzata come traccia o per correggere o dare compattezza e organicità a un racconto già scritto. Sicuramente diventa il male quando si sostituisce completamente all'atto creativo individuale e umano. Possiamo addestrate le meccaniche ma al momento non sentono, non hanno emozioni loro. Non hanno individualità. Non sanno riconoscere un profumo, descriverlo, associarlo a un ricordo. Sanno riconoscere la molecola, la formula chimica e matematica ma non l'emozione che un profumo scatena in chi lo sente, emozione e assolutamente unica, individuale e irripetibile.Quotato da jeepster,sicuramente c'è un'evoluzione in ogni autore. Quella che io ho avuto modo di riscontrare più volte, è quella tra quando scriveva usando la propria intelligenza naturale e quella in cui ha cominciato ad usare l'intelligenza artificiale 😄Quotato da Parcifal,Secondo voi sarebbe interessante fare un'analisi dell'evoluzione di un autore? Per intenderci, sarebbe interessante sapere come viene percepito il percorso di scrive? Le differenze fra il primo e l'ultimo racconto, la percezione di chi legge, se i ra [...]
Io cmq.mi.chidevo se da "scrittore" qualcuno sarebbe interessata a leggere una recensione riguardante la sua evoluzione come autore, nello stile, nella tematica, dell'originalità.
Io ne sarei curioso, nom tanto il commento al.singolo racconto (che fa sempre piacere), ma quasi "un'analisi" della produzione "scribacchina" (letteraria mi sembra di troppe pretese 😎).
Modificato dall'autore il 14-07-2026 21:21:33
2 giorni fa
Che silenzio! Siete tutti in vacanza? 😎
Modificato dall'autore il 20-07-2026 21:11:56
1 giorno fa
Stasera direi solo una grappetta, però asciutta e forte.
Eh sì, della Bettola, il nostro solito 'tavolo' è piuttosto deserto; temo le vacanze centrino solo parzialmente, al contrario potrebbero essere stimolo per passare un po' di tempo assieme a chiacchierare. Certo non del 'più e del meno' - espressione che nei racconti mi fa quasi passare la voglia di proseguire - bensì di scrittura e sue sfaccettature più diverse.
Tema: 'evoluzione di un autore'. Sgombrerei subito dal tavolo i professionisti - da Manzoni in giù, per capirci -, oggetti ormai secolari di studi, analisi ed affini per cui li lascerei nei loro calderoni. Molto stimolante invece disquisire un po' attorno ai dilettanti, in particolare quelli presenti su questo sito. Anche perché, guardatomi attorno, al momento non ho ancora trovato piattaforme diverse che possano competere con Annunci69, pur con tutti i suoi difetti, per leggere qualcosa dal decente in su.
Sarei quindi molto curioso di conoscere storie e percorsi di scrittori di questo sito. Ergo, forza: battere sui tasti e raccontarsi!
Eh sì, della Bettola, il nostro solito 'tavolo' è piuttosto deserto; temo le vacanze centrino solo parzialmente, al contrario potrebbero essere stimolo per passare un po' di tempo assieme a chiacchierare. Certo non del 'più e del meno' - espressione che nei racconti mi fa quasi passare la voglia di proseguire - bensì di scrittura e sue sfaccettature più diverse.
Tema: 'evoluzione di un autore'. Sgombrerei subito dal tavolo i professionisti - da Manzoni in giù, per capirci -, oggetti ormai secolari di studi, analisi ed affini per cui li lascerei nei loro calderoni. Molto stimolante invece disquisire un po' attorno ai dilettanti, in particolare quelli presenti su questo sito. Anche perché, guardatomi attorno, al momento non ho ancora trovato piattaforme diverse che possano competere con Annunci69, pur con tutti i suoi difetti, per leggere qualcosa dal decente in su.
Sarei quindi molto curioso di conoscere storie e percorsi di scrittori di questo sito. Ergo, forza: battere sui tasti e raccontarsi!
23 ore fa
Il punto è che non credo che chi scrive possa parlare della sua evoluzione, direi che è più la percezione di lettori terzi a poter cogliere evoluzioni nello stile.Quotato da remigiuslp,Stasera direi solo una grappetta, però asciutta e forte.
Eh sì, della Bettola, il nostro solito 'tavolo' è piuttosto deserto; temo le vacanze centrino solo parzialmente, al contrario potrebbero essere stimolo per passare un po' di tempo assieme a [...]
Io so che ad esempio, soprattutto per quanto riguarda l'erotico, ho sempre più difficoltà a costruire una trama con un'azione dei personaggi, e tendo invece a impelagarmi sempre più in una ricerca più introspettiva.
15 ore fa
Vedi, spunto interessante. Sto notando questa vena - ancora minimale ma crescente - di racconti meno spinti e più rivolti all'interiore dei personaggi. Nel tuo personale a cosa credi sia dovuto?Quotato da Parcifal,Il punto è che non credo che chi scrive possa parlare della sua evoluzione, direi che è più la percezione di lettori terzi a poter cogliere evoluzioni nello stile. (...) tendo invece a impelagarmi sempre più in una ricerca più introspettiva.Quotato da remigiuslp,Stasera direi solo una grappetta, però asciutta e forte. [...]
Ovviamente altri interventi sono benvenuti, addiritttura augurabili!
15 ore fa
In attesa di altri interventi... Ti rispondo.Quotato da remigiuslp,Vedi, spunto interessante. Sto notando questa vena - ancora minimale ma crescente - di racconti meno spinti e più rivolti all'interiore dei personaggi. Nel tuo personale a cosa credi sia dovuto?Quotato da Parcifal,
Il punto è che non credo che chi scrive possa parlare della sua evoluzione, direi che è più la percezione di lettori terzi a poter cogliere evoluzioni nello stile. (...) tendo invece a impelagarmi sempre più in una ricerca più introspettiva.
Ovviamente altri interventi sono benvenuti, addiritttura augurabili!
Io mi considero un curioso di ció che muove l'essere umano. Sarà dovuto alle letture che ho fatto da giovanissimo o da una mia predisposizione ma tendo a cercare e scrivere le motivazioni interne che spingono i personaggi. Ad esempio sono affascinato dai serial killer, ma non mi interessa la loro crudeltà o efferatezza quanto piuttosto cosa li ha resi quello che sono diventati e come funziona la loro mente.
Stesso discorso per il bdsm, mi interessa la psicologia che spinge volontariamente a rendersi vittime, a cedere il potere. Poi ovviamente essendo su un sito erotico, l'elemento carnale c'è.
Ma se penso ai miei primi racconti, sono partito raccontando una storia, un'azione i personaggi facevano o volevano ottenere qualcosa.
Adesso tendo a partire dai labirinti interiori e poi devo capire come costruire l'azione, il conflitto, insomma come cucirci sopra la storia.
Non so se mi sono spiegato
12 ore fa
Ciao Ragazzacci, così non vale però! Mi sono trovato di botto davanti a una serie così enorme di questioni così importanti che avrei bisogno di un'endovena di Hugo.
Detto questo sull'AIA (così non facciamo torto a nessuna interpretaziano linguistica) ho già abbondantemente delirato perciò non andrei oltre. Invece sull'evoluzione dell'autore... beh la cosa è stimolante è vero, ma io precederei tutto da un bel: ma davvero nel mondo (o meglio nell'umanità) c'è tutta questa necessità di scrivere? Ovvero capisco la necessità di raccontare, condividere ecc, ma scrivere? è una delle attività, come disegnare o anche altre attività creative, che richiedono capacità assolutamente uniche e che costano fatica, esperienza e, soprattutto motivazione!
Io, per esempio non riesco a raccontare in scrittura, riesco col disegno, col colore, con le immagini, ma con la scrittura non ci riesco proprio e non mi ci metto nemmeno più. Questa è la mia evoluzione: lascio stare. 😄
Detto questo sull'AIA (così non facciamo torto a nessuna interpretaziano linguistica) ho già abbondantemente delirato perciò non andrei oltre. Invece sull'evoluzione dell'autore... beh la cosa è stimolante è vero, ma io precederei tutto da un bel: ma davvero nel mondo (o meglio nell'umanità) c'è tutta questa necessità di scrivere? Ovvero capisco la necessità di raccontare, condividere ecc, ma scrivere? è una delle attività, come disegnare o anche altre attività creative, che richiedono capacità assolutamente uniche e che costano fatica, esperienza e, soprattutto motivazione!
Io, per esempio non riesco a raccontare in scrittura, riesco col disegno, col colore, con le immagini, ma con la scrittura non ci riesco proprio e non mi ci metto nemmeno più. Questa è la mia evoluzione: lascio stare. 😄
Modificato dall'autore il 22-07-2026 11:12:05
7 ore fa
A ognuno io suo mezzo espressivo, scrittura, poesia, disegno, pittura, composizione (musica o parole), scultura, fiber art....Quotato da TheMouth,Ciao Ragazzacci, così non vale però! Mi sono trovato di botto davanti a una serie così enorme di questioni così importanti che avrei bisogno di un'endovena di Hugo.
Detto questo sull'AIA (così non facciamo torto a nessuna interpretaziano linguis [...]
Ma sicuramente l'essere umano sente il bisogno di esprimersi, poi effettivamente in Italia ci sentiamo tutti scrittori (ma pochissimi leggono).
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