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Lui & Lei

La saga di Garula - Confusione Ep. 11


di Tiscopotrans
01.04.2024    |    131    |    0 6.0
"Saucy e Garula osservavano con rabbia contenuta l'atteggiamento disgustoso degli aristocratici, consapevoli che quel genere di comportamento era parte..."
Nel cuore del palazzo imperiale di Odexa, le guardie reali si muovevano con eleganza e autorità attraverso i sontuosi corridoi, seguite da Elixa e Thara, le due prixa più affascinanti e ambite dell'imperatore Frioxo.

Con grazia regale, Elixa e Thara annunciarono con voce melodiosa l'imminente festa privata per celebrare il nuovo incarico di Federnad, il nipote dell'imperatore, come consigliere. La notizia si diffuse rapidamente tra le Prixa, mentre Elixa e Thara elencavano le fortunate invitate, tra cui Garula e Saucy, le due ribelli determinate a cambiare il destino dell'Impero.

Una volta sole, le ribelki, unite nella loro causa comune, iniziarono a pianificare l'omicidio del nipote dell'imperatore. Con determinazione e risolutezza, decisero di utilizzare del veleno per porre fine alla sua vita e indebolire così il potere dell'Impero.
Miak, grazie ai suoi anni trascorsi al servizio delle guardie dell'imperatore, aveva ottenuto in dono diverse ricchezze, tra cui una preziosa boccetta di profumo di rose di Odexa. Le rose di Odexa erano rinomate per la loro bellezza e il loro profumo irresistibile, ma pochi sapevano che se ingerite, potevano causare la morte.

Con questa conoscenza preziosa, Miak era pronta a utilizzare il profumo di rose come veleno per la loro missione. Con discrezione e abilità, Miak aveva conservato la boccetta di profumo, aspettando il momento opportuno per utilizzarla nel loro piano per abbattere l'Impero.

Quando l'occasione si presentò per infiltrarsi alla festa e colpire il nipote dell'imperatore, Miak non esitò a mettere in gioco il suo piano. Con determinazione e risolutezza, avrebbe fatto tutto il necessario per garantire il successo della loro missione e porre fine alla tirannia dell'Impero di Odexa.
Saucy e Garula si prepararono con cura per la festa nel palazzo imperiale, consapevoli dell'importanza della loro missione e dell'impatto che avrebbero avuto sulla loro lotta per la libertà.

Saucy, con il suo stile audace e provocante, scelse un abito nero aderente decorato con inserti di pelle nera, che metteva in risalto le sue curve sinuose. I suoi lunghi capelli rossi erano raccolti in una cascata di riccioli, e indossava una collana di argento con pendenti a forma di lame, simbolo della sua determinazione e della sua forza interiore.

Garula, con il suo carattere determinato e la sua bellezza magnetica, optò per un abito blu scuro senza spalline, che accentuava i suoi occhi azzurri e la sua pelle di porcellana. I suoi lunghi capelli rosa erano intrecciati in una elegante treccia laterale, e indossava un bracciale d'oro inciso con simboli di ribellione e libertà.

Entrambe le ragazze completarono il loro look con accessori eleganti e discreti, come orecchini d'argento a forma di luna per Saucy e una spilla a forma di stella per Garula. Con passi decisi e sguardo determinato, si prepararono ad affrontare la festa e a compiere la loro missione con coraggio e determinazione.
Elixa e Thara, le due concubine più affascinanti e potenti dell'imperatore Frioxo, iniziarono a chiamare le numerose prixa invitate alla festa nel palazzo di Federnad. Tra le tante, spiccavano diverse donne di straordinaria bellezza e fascino.

Una di loro era Selena, una Prixa con lunghi capelli neri corvini e occhi scintillanti come stelle. La sua pelle era candida come la neve, e indossava un abito verde smeraldo che metteva in risalto le sue curve sinuose e le sue gambe lunghe e slanciate.

Accanto a Selena c'era Luna, una Prixa dall'aspetto etereo, con lunghi capelli argentei e occhi di un blu intenso come il cielo notturno. Indossava un abito bianco luminoso che sembrava fluttuare intorno al suo corpo, creando un'aura di mistero e fascino.

Tra le altre prixa c'era anche Aurora, una ragazza dal viso angelico e dai capelli biondi come il sole. Indossava un abito rosa tenue che le conferiva un'aria dolce e delicata, ma il suo sguardo brillava di determinazione e coraggio.

Una volta riunite tutte le prixa, Elixa e Thara le guidarono con grazia e autorità attraverso i lussuosi corridoi del palazzo di Federnad. Con passo sicuro e sguardo fiero, le donne si preparavano ad affrontare la notte che avrebbe cambiato il destino di Odexa.
La festa nel sontuoso palazzo di Federnad era iniziata, e le prixa erano state invitate a circolare tra gli aristocratici, corteggiandoli con il loro fascino e la loro bellezza.

Alcune prixa, come Selena e Luna, si aggiravano tra gli ospiti con grazia e leggiadria, sorridendo dolcemente e scambiando conversazioni affascinanti con gli aristocratici presenti. Le loro movenze eleganti e i loro sguardi seducenti attiravano l'attenzione degli uomini presenti, che si affrettavano a offrire loro drink e complimenti.

Tuttavia, non tutti gli aristocratici erano gentili e cortesi. Alcuni mostravano un atteggiamento schifoso e sprezzante nei confronti delle prixa, trattandole con disprezzo e arroganza. Alcuni uomini facevano commenti volgari e sessisti, ritenendo le prixa nient'altro che oggetti da possedere e usare a loro piacimento.

Nonostante gli sguardi sprezzanti e i commenti offensivi, le prixa mantenevano la loro compostezza e dignità, continuando a sorridere e a comportarsi con grazia. Saucy e Garula osservavano con rabbia contenuta l'atteggiamento disgustoso degli aristocratici, consapevoli che quel genere di comportamento era parte integrante del sistema oppressivo che dovevano abbattere.

Nel frattempo, continuavano a muoversi con abilità tra gli ospiti, cercando il momento giusto per avvicinarsi a Federnad e porre in atto il loro piano per porre fine alla sua vita e alla sua carriera politica. La notte si prospettava lunga e pericolosa, ma Saucy, Garula e le altre ribelki erano determinate a portare avanti la loro missione, nonostante gli ostacoli e le avversità che incontravano lungo il cammino.
Mentre Saucy si aggirava tra gli ospiti con grazia, un aristocratico dall'aria altezzosa e arrogante si avvicinò a lei con sguardo lussurioso. Con un tono di comando, le ordinò di avvicinarsi.

"Tu, Prixa," disse con voce sprezzante, indicando Saucy con un gesto della mano, "vieni qui, voglio parlare con te."

Saucy si sentì bruciare dallo sguardo apprezzatore dell'uomo, ma mantenne la sua compostezza e si avvicinò con eleganza, nascondendo il suo disgusto di fronte alla sua richiesta.

"Sì, signore," rispose con voce ferma, cercando di controllare la sua rabbia.

L'uomo la guardò con lussuria mentre si avvicinava, facendo commenti sprezzanti sulla sua bellezza e chiedendole di essere più vicino a lui. Saucy sopportò il suo atteggiamento con dignità, ma il suo desiderio di libertà e giustizia bruciava dentro di lei con ancora più intensità di prima.

Con un gesto brutale e sprezzante, l'aristocratico diede a Saucy una pacca violenta sul sedere, ridendo sadicamente mentre la giovane ribelle cercava di trattenere la sua rabbia e disgusto.
Con un sorriso sprezzante, l'aristocratico chiese a Saucy di seguirlo in una delle camere, suggerendo con malizia che voleva divertirsi con lei. Saucy, disgustata dalla sua proposta e consapevole che l'aristocratico stava cercando di sfruttarla, scosse la testa con fermezza e si allontanò rapidamente dalla scena, ignorando le sue insistenze.

Con passo deciso e sguardo determinato, Saucy lasciò la stanza, determinata a non permettere che l'arroganza e la prepotenza degli aristocratici la mettessero in pericolo. Nel suo cuore ardeva il desiderio di libertà e giustizia, e non avrebbe permesso a nessuno di schiacciarla.
Garula, rimasta sola mentre le altre prixa venivano molestare, si ritrovò improvvisamente di fronte a Federnad. Determinata a portare avanti il loro piano per avvelenare il suo drink e mettere fine alla sua vita politica, si avvicinò con risolutezza, la boccetta di veleno nascosta tra le pieghe del suo abito.

Ma quando Federnad si rivolse a lei con gentilezza e la trattò con rispetto, Garula rimase sorpresa e affascinata dalla sua cortesia inaspettata. Il suo cuore cominciò a battere più forte mentre lo guardava negli occhi, colpita dai suoi modi amabili e dai suoi complimenti sinceri.

In quel momento, le sue convinzioni vacillarono e un dubbio le attraversò la mente. Era davvero giusto uccidere un uomo che sembrava così gentile e affabile? Garula si sentì confusa e combattuta, divisa tra il suo dovere di ribelle e il suo istinto di ascoltare il suo cuore.

Tuttavia, mentre l'ambivalenza la tormentava, sapeva che non poteva permettersi di esitare. La lotta per la libertà e la giustizia era più grande di qualsiasi sentimento personale, e Garula sapeva che doveva rimanere fedele alla causa della ribellione, non importa quanto fosse difficile.
Federnad, con un sorriso gentile, chiese a Garula se voleva bere qualcosa con lui al bar, offrendosi di accompagnarla con cortesia e gentilezza. Garula, pur sentendosi combattuta tra il suo dovere di ribelle e il fascino di Federnad, accettò con un cenno d'assenso, cercando di mantenere la sua compostezza di fronte alla sua offerta.

Camminarono insieme attraverso la sala, Garula con il cuore in tumulto mentre cercava di ignorare il conflitto interiore che la tormentava. Una volta arrivati al bar, Federnad ordinò due drink, trattando Garula con rispetto e cortesia, senza mostrare alcun segno di superiorità o arroganza.

Garula, sorpresa dalla sua gentilezza e dalla sua attenzione nei suoi confronti, si sentì ancora più confusa e divisa tra il suo dovere di ribelle e la sua crescente ammirazione per Federnad. Mentre sorseggiavano i loro drink e conversavano amabilmente, Garula cercava disperatamente di rimanere concentrata sul loro obiettivo e di non lasciarsi distrarre dalle sue emozioni contrastanti.
Federnad, mentre si godeva il suo drink al bar con Garula, iniziò a raccontarle perché aveva organizzato la festa. Con sincerità e confidenza, condivise i suoi pensieri più intimi con lei.

"Garula," cominciò Federnad con un sospiro, "ho organizzato questa festa per cercare di scappare da questo mondo che odio così tanto. Sono stanco di tutto questo potere e di questa politica corrotta. Vorrei solo scappare su un altro pianeta, lontano da qui, e vivere una vita libera e autentica."

Garula ascoltava attentamente le parole di Federnad, colpita dalla sua onestà e dalla sua vulnerabilità. Anche se era il nipote dell'imperatore, sembrava essere intrappolato nello stesso sistema oppressivo che lei stava cercando di combattere.

"Molto spesso mi sento prigioniero di questo mondo che mi costringe a seguire le regole e le aspettative degli altri," continuò Federnad, il suo sguardo perso nei suoi occhi. "Ma al di là di tutto questo, ho ancora la speranza di poter trovare la libertà e la felicità da qualche parte là fuori, su un altro pianeta, lontano da tutto questo caos."

Garula si sentì toccata dalle parole di Federnad, vedendo una parte di sé stessa riflesso nei suoi desideri di fuga e di liberazione. Anche se erano dalla parte opposta della lotta, sapeva che entrambi condividevano un desiderio profondo di libertà e di pace.

Con un cenno d'intesa, Garula ringraziò Federnad per aver condiviso i suoi pensieri con lei, promettendo di tenere i suoi segreti al sicuro.
Il bacio improvviso di Garula a Federnad interruppe il loro dialogo, lasciando entrambi senza parole per un istante. Un brivido di emozioni attraversò Garula mentre i loro labbra si toccavano, un misto di desiderio, incertezza e una strana connessione che li univa in quel momento.

Federnad rimase sorpreso ma non respinse il gesto di Garula, accogliendo il bacio con un mix di sorpresa e curiosità. I loro sguardi si incrociarono mentre si separavano, entrambi colti di sorpresa dalle proprie azioni.

La tensione nell'aria era palpabile mentre Garula e Federnad si guardavano negli occhi, cercando di capire cosa significasse quel bacio improvviso. Per un istante, il mondo intorno a loro sembrava svanire, lasciandoli soli in una bolla di emozioni contrastanti.
Federnad, ancora sorpreso dal bacio di Garula, prese la mano della giovane ribelle e la condusse sulla terrazza del palazzo imperiale. Mentre uscivano, Garula si sentì rapita dalla bellezza del mondo esterno, che non aveva visto per tanto tempo. I suoi occhi si riempirono di stupore mentre ammirava il panorama mozzafiato di Odexa sotto il cielo stellato.

Federnad osservava Garula con un misto di ammirazione e fascino mentre lei esplorava il mondo esterno. Le sue parole erano gentili e sincere quando disse: "Garula, non ho mai incontrato nessuno come te. Sei così diversa da tutto ciò che conosco, così ribelle e coraggiosa. Mi hai affascinato fin dal primo momento in cui ti ho vista."

Garula lo guardò negli occhi, colta di sorpresa dalle sue parole, ma anche commossa dalla sua gentilezza. In quel momento, si sentì più viva che mai, libera di essere sé stessa in un mondo che l'aveva sempre oppressa.

Con un sorriso timido, ringraziò Federnad per le sue parole, sentendosi riscaldata dal suo sostegno e dalla sua comprensione. Anche se sapeva che la loro situazione era complicata, non poteva negare l'attrazione che provava per lui e la strana connessione che li univa.

Mentre rimanevano lì sulla terrazza, circondati dalla bellezza del mondo esterno, Garula e Federnad sapevano che quel momento sarebbe rimasto impresso nei loro cuori per sempre, un ricordo di libertà e di speranza in un mondo pieno di incertezze e conflitti.
Garula, sentendosi travolta dalla complessità dei suoi sentimenti per Federnad, lo baciò di nuovo sulla terrazza. Dopo il bacio, raccolse il coraggio di affrontare una domanda difficile.

"Federnad," disse con voce tesa, "posso tornare nell'harem? Ho bisogno di tempo per riflettere su tutto questo."

Federnad la guardò negli occhi, comprendendo la sua richiesta e rispettando il suo bisogno di spazio e tempo per prendere una decisione. Con gentilezza, annuì e disse: "Capisco, Garula. Prenditi tutto il tempo di cui hai bisogno. La tua libertà e la tua felicità sono importanti per me."

Con un sorriso grato, Garula ringraziò Federnad e si allontanò dalla terrazza, lasciandosi alle spalle il suo mondo di incertezza e conflitto. Mentre tornava nell'harem, sapeva che doveva prendere una decisione importante sul suo futuro, ma almeno ora aveva il tempo e lo spazio di cui aveva bisogno per farlo.
Saucy, tornata alla festa dopo aver subito violenze dall'aristocratico, cercò Garula tra la folla ma non riuscì a trovarla. Nonostante la sua assenza, Saucy era determinata a portare avanti il piano fino alla fine. Con risolutezza e fermezza nel cuore, si avvicinò al nuovo consigliere, il nipote dell'imperatore Federnad, e con abilità riuscì a versare il veleno nel suo bicchiere mentre nessuno guardava.

Una volta completato il suo compito, Saucy si allontanò con discrezione, nascondendo la sua determinazione dietro un sorriso falso. Mentre si mescolava di nuovo tra gli ospiti, sentì un senso di soddisfazione nell'aver fatto la sua parte per la causa della ribellione.
Con il passare dei minuti, Federnad bevve il suo drink senza sospettare nulla, ma poco dopo svenne improvvisamente. Un grido di terrore si levò dalla folla mentre tutti credevano che il nuovo consigliere fosse morto. La confusione e il panico si diffusero rapidamente nella stanza mentre la notizia si diffuse come un fuoco selvaggio.

Le guardie imperiali si precipitarono nella stanza, evacuandola e bloccando l'accesso, mentre l'agitazione cresceva tra gli ospiti. Saucy, nascosta tra la folla, osservava la scena con un misto di ansia e determinazione, consapevole che il momento decisivo era arrivato.

Con Federnad apparentemente morto e la situazione fuori controllo, Saucy sapeva che il loro piano stava prendendo forma. Mentre si preparava a passare alla fase successiva del loro piano di ribellione, sentì il cuore battere all'impazzata nel petto, consapevole che il destino di Odexa era ora nelle loro mani.

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