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Lui & Lei

La saga di Garula - Omicidi Ep. 6


di Tiscopotrans
01.04.2024    |    187    |    0 6.0
"Con un sorriso giocoso, Garula si avvicina all'aristocratico, il suo sguardo brillante di desiderio e antipazione..."
Il palazzo reale di Odexa si animava in occasione del grande evento: il compleanno dell'imperatore. Le sale erano addobbate con sontuosi arazzi e splendide decorazioni floreali, mentre i servitori si affaccendavano a preparare le delizie culinarie per i nobili ospiti.
Tutti i sudditi del regno erano obbligati a festeggiare il compleanno, anche le prixia per le quale era stata organizzata una festa privata per loro. L'imperatore non avrebbe partecipato alla festa, preferendo festeggiarlo da solo nelle stanze private del suo palazzo. Solo due prixia erano state invitate alla festa privata dell'imperatore: Elixa e Thara, le prixia più fedeli e sexy dell'imperatore.

Per tutte le altre prixia nell'harem, la festa rappresentava un'obbligo. Mentre i nobili si divertivano nei saloni del palazzo, all'interno dell'harem le ribelli stavano tessendo il loro piano audace.

Venere, Garula, Miak e Lysa avevano deciso di sfruttare l'occasione per compiere un gesto che avrebbe inviato un messaggio chiaro all'imperatore e alla sua corte: non erano più disposte a subire il loro dominio senza reagire.

Infatti durante la festa delle prixia alcuni nobili avrebbero fatto salto alla festa per fare sesso con alcune di loro.

Nell'atmosfera vibrante dell'harem, le ragazze si stavano preparando per l'attacco imminente. Indossavano abiti seducenti e trucco elaborato, nascondendo abilmente le loro vere intenzioni dietro sorrisi radiosi e gesti affettuosi.

L'arrivo dei funzionari all'interno dell'harem segnò l'inizio della festa. Mentre le coppie danzavano al ritmo della musica sensuale, le ribelli si muovevano con agilità tra gli invitati, cercando il momento opportuno per agire.

Con sguardi furtivi e sussurri sommessi, Venere e le altre ragazze pianificarono ogni dettaglio del loro piano. L'obiettivo era chiaro: uccidere almeno un aristocratico durante la festa, mandando un segnale di ribellione all'imperatore e alla sua corte.

Nell'oscurità dell'harem, il piano prendeva forma, mentre le ribelli si preparavano a compiere l'azione audace che avrebbe cambiato il corso della loro storia. Determinate e coraggiose, erano pronte a sfidare il potere dell'imperatore e a lottare per la loro libertà.
Mentre la festa nel palazzo reale di Odexa raggiungeva il culmine dell'animazione, le ribelli nell'harem si presentavano con abiti seducenti che suscitavano ammirazione e desiderio tra gli invitati.

Venere indossava un abito lungo e sinuoso, fatto di seta nera che aderiva perfettamente alle sue curve. Lo scollo profondo metteva in risalto il suo décolleté, mentre lo spacco generoso sulla gonna rivelava una gamba lunga e slanciata.

Garula aveva scelto un vestito corto e aderente, decorato con paillettes che scintillavano alla luce delle candele. I suoi lunghi capelli rosa erano raccolti in una cascata di ricci morbidi che cadevano sulle spalle nude.

Miak aveva optato per un abito rosso fuoco, che accentuava la sua pelle scura e i suoi tratti esotici. Il taglio audace dello scollo e il drappeggio elegante della stoffa la facevano sembrare una dea del fuoco, pronta a incendiare i cuori dei presenti.

Lysa aveva scelto un abito bianco avorio, che contrastava magnificamente con la sua carnagione dorata. La leggera trasparenza della stoffa lasciava intravedere le curve del suo corpo, mentre lo strascico lungo le conferiva un'aria regale e misteriosa.
Oltre agli abiti seducenti, le ragazze dell'harem sfoggiavano gioielli scintillanti che accentuavano ulteriormente la loro bellezza e il loro fascino magnetico.

Venere portava un copricapo pieno di zaffiri e smeraldi, che adornava la sua chioma fluente con un'aura di regalità. Orecchini pendenti di perle nere catturavano la luce con ogni movimento del suo capo, mentre anelli di ametista e turchese adornavano le sue dita aggraziate, aggiungendo un tocco di passione ardente al suo aspetto.

Garula aveva scelto di indossare una tiara incrostata di rubini e topazi, che illuminavano il suo viso con un bagliore divino. Orecchini a cerchio di zaffiri pendevano dalle sue orecchie, mentre anelli con pietre preziose miste adornavano le sue mani esili, aggiungendo un tocco di eleganza sensuale al suo look audace.

Miak aveva optato per un collare di ametista e turchese che circondava il suo collo scuro con una cascata di luce brillante. Orecchini pendenti di smeraldi e ametista adornavano le sue orecchie, scintillando con ogni movimento del suo capo, mentre anelli di rubino e topazio decoravano le sue dita, aggiungendo un tocco di lussuria e passione al suo aspetto esotico.

Lysa portava un diadema di smeraldi e turchese che catturava l'attenzione di tutti con la sua brillantezza ipnotica. Orecchini a goccia di rubini e topazi scendevano dalle sue orecchie, accentuando la grazia del suo collo slanciato, mentre anelli di ametista e smeraldo adornavano le sue mani con un'eleganza seducente, aggiungendo un tocco di mistero e fascino al suo aspetto regale.

Con gioielli così sensuali e scintillanti, le ragazze dell'harem erano pronte a incantare e sedurre gli ospiti della festa, preparando il terreno per il loro colpo audace contro l'imperatore e la sua corte.
****
Mentre si aggirava tra i giardini sintetici, il nobile Barone GouGou notò Miak e non resistette a chiamarla. Con voce roca, richiese la sua attenzione e quando la ragazza si avvicinò, con tono imperioso le chiese di succhiargli il membro.
Il Barone GouGou, con uno sguardo lussurioso, rivolse a Miak le sue richieste indecenti: "Vieni qui, dolce creatura. Ho bisogno di un po' di piacere, e tu sei esattamente ciò di cui ho bisogno. Succhiami il cazzo, ora."

Miak, cercando di mantenere la compostezza nonostante il suo disgusto interiore, rispose con una voce tranquilla: "Certamente, mio signore. Sarà un piacere soddisfare i tuoi desideri."

Con un sorriso forzato, Miak si avvicinò al nobile, il suo cuore ribellandosi contro il suo compito imposto. "Spero che questo ti porti piacere", sussurrò prima di iniziare a eseguire la richiesta del Barone GouGou.
Miak, seppur controvoglia, si inginocchiò di fronte al Barone GouGou e cominciò ad eseguire il compito richiesto. Con movimenti delicati ma decisi, avvicinò le labbra al membro eretto del nobile, prendendolo in bocca con una certa riluttanza. Con una mano, lo sorreggeva mentre con l'altra lo stimolava con carezze leggere.

Il Barone emise un gemito di piacere, godendo del servizio ricevuto: "Ah, sì, continua così, piccola prixa. Sii brava e sarai ricompensata."

Miak, cercando di nascondere il suo disgusto dietro un'espressione neutra, proseguì nel suo compito con abilità e discrezione, sapendo che doveva mantenere le apparenze nonostante le sue vere intenzioni ribelli.
Miak si sentì inorridita quando il Barone GouGou, con un gesto rude, spinse la sua testa verso il suo membro, facendola soffocare momentaneamente. Tornando indietro con un colpo di tosse, Miak fermò il Barone con un gesto deciso, cercando di mantenere la calma nonostante l'indignazione che sentiva dentro di sé.

"Mi scusi, mio signore", disse Miak con voce ferma ma rispettosa. "Ma se desidera una maggiore privacy, potremmo continuare questa conversazione altrove. C'è una bellissima area della foresta bionica non lontana da qui, dove potremmo essere più tranquilli e godere appieno del nostro tempo insieme."

Il Barone GouGou sembrò considerare l'idea per un momento, prima di annuire con un sorriso compiaciuto. "Sembra un'ottima idea, piccola prixa. Conduci il cammino, e ti seguirò volentieri."
Miak condusse il Barone GouGou attraverso i sentieri segreti della foresta bionica, lontano dagli sguardi indiscreti dell'harem e della festa reale. Una volta raggiunto un luogo appartato e tranquillo, circondato dal fruscio delle foglie e dal canto degli uccelli sintetici, Miak si voltò verso il Barone con uno sguardo intenso.

Senza bisogno di ulteriori parole, Miak si avvicinò al nobile e cominciò a spogliarlo con fare deciso, svelando il suo corpo robusto e lussurioso. Senza perdere tempo, si inginocchiò di fronte a lui e prese il suo membro tra le labbra con una fermezza determinata, determinata a mostrare chi era al comando.

Il Barone, sorpreso ma soddisfatto, si abbandonò al piacere, lasciandosi andare alle abili carezze di Miak. Con movimenti ritmati e appassionati, la ragazza lo stimolava con maestria, portandolo sempre più vicino al culmine dell'estasi.

L'atmosfera idilliaca della foresta bionica fu improvvisamente interrotta dall'inaspettato e feroce attacco di Lysa. Con un movimento rapido e deciso, la giovane ribelle afferrò il suo diadema di pietre preziose e, con un colpo improvviso e mortale, lo utilizzò per sgozzare il Barone GouGou, che godeva estaticamente dei piaceri carnali offerti da Miak.

Il Barone emise un grido di dolore, soffocato dal sangue che sgorgava dalla sua gola recisa, mentre il suo corpo collassava a terra inerte e senza vita. Miak, sbigottita e attonita per la rapida svolta degli eventi, assistette impotente alla scena orribile che si svolgeva davanti ai suoi occhi.

Lysa, con lo sguardo freddo e determinato, si voltò verso Miak con un sorriso malvagio dipinto sulle labbra. "È finita per lui", disse con voce calma ma carica di significato. "Ora è il momento per noi di agire e portare avanti la nostra causa."

Il brivido dell'adrenalina e dell'eccitazione si diffuse attraverso il corpo di Miak mentre guardava Lysa con ammirazione mista a desiderio. Impressionata dalla sua fermezza e determinazione, Miak non poté fare a meno di sentirsi attratta da lei in quel momento.

Senza esitazione, Miak si avvicinò a Lysa e, con una passione ardente, la baciò con furia e desiderio, fondendo le loro labbra in un abbraccio appassionato. Il gusto del sangue del Barone GouGou ancora presente sulle labbra di Lysa non fece che alimentare il loro ardore, rendendo il bacio ancora più intenso e selvaggio.

Lysa, sorpresa ma al tempo stesso compiaciuta dalla reazione di Miak, rispose al bacio con lo stesso fervore, accogliendo il desiderio della ragazza con piacere e complicità. Nel fitto della foresta bionica, tra i suoni della natura sintetica e il profumo dell'azione appena compiuta, Miak e Lysa si abbandonarono al loro desiderio reciproco, pronte a unire le loro forze per la causa comune che li legava.
Garula vaga tra gli invitati della festa, cercando di mantenere un'apparenza calma nonostante l'agitazione che sente dentro di sé. Mentre si muove tra le persone, i suoi occhi incontrano quelli di Ana, la ragazza misteriosa e affascinante che ha incontrato in precedenza nei giardini sintetici. Con un sorriso leggero sulle labbra, Garula si avvicina a lei con passo sicuro.

"Ana", la chiama Garula, la voce morbida e accattivante. "È un piacere rivederti. Come stai?"

Ana, con la sua chioma nera fluente e il suo corpo adornato di tatuaggi e piercing, guarda Garula con uno sguardo intenso e penetrante. "Garula", risponde con un sorriso enigmatico. "Sono felice di vederti. La festa sembra essere in pieno svolgimento."

Garula annuisce, osservando l'atmosfera festosa intorno a loro. "Sì, è vero. Ma mi chiedo se c'è qualcosa di più interessante da fare qui, oltre che socializzare con gli aristocratici annoiati."

Ana solleva un sopracciglio, il suo sguardo brillante di curiosità. "E cosa avevi in mente, Garula?"

Un sorriso malizioso si dipinge sulle labbra di Garula mentre guarda Ana. "Credo che potremmo trovare un modo per divertirci un po' di più, tu non trovi?"
Garula, con un sospiro, guarda Ana mentre le espone il suo piano audace. "Stiamo pensando di eliminare alcuni degli aristocratici qui presenti. È giunto il momento di mettere fine alle loro malefatte e alla loro tirannia."

Ana alza un sopracciglio, visibilmente sorpresa dall'audacia di Garula. "Eliminare gli aristocratici? È una cosa folle, Garula. Non possiamo rischiare di compromettere la nostra sicurezza e la nostra sopravvivenza qui."

Tuttavia, prima che Garula possa replicare, Ana si allontana, scomparendo tra la folla festante. Garula resta sola con i suoi pensieri, ma la sua riflessione viene interrotta da un aristocratico che si avvicina a lei con un sorriso malizioso.

"Schiava", inizia l'aristocratico con voce vellutata, "mi farebbe molto piacere trascorrere del tempo con lei. Che ne dice di concedermi un po' della sua preziosa compagnia?"

Garula, con un sorriso affascinante, accetta l'invito dell'aristocratico, consapevole che questa potrebbe essere un'opportunità per ottenere uccidere.
Con un sorriso compiaciuto, Garula invita l'aristocratico all'interno delle tende del piacere, chiuse per garantire la massima discrezione e privacy. Mentre varcano la soglia delle tende, l'atmosfera intima e sensuale avvolge i due, creando un'aura di mistero e promessa nell'aria.

Una volta dentro, Garula chiude le tende dietro di loro, isolando il mondo esterno e creando uno spazio intimo in cui poter agire senza essere disturbati. La luce soffusa delle candele danzanti crea un'atmosfera suggestiva e misteriosa, rendendo l'ambiente ancora più seducente e intrigante.

Con un sorriso giocoso, Garula si avvicina all'aristocratico, il suo sguardo brillante di desiderio e antipazione. "Qui saremo al sicuro dalle occhi indiscreti", mormora con voce morbida, "possiamo concederci ogni piacere che desideriamo, senza preoccuparci del giudizio degli altri."

L'aristocratico sorride, attratto dalla promessa di lussuria e desiderio che permea l'aria intorno a loro. Con un gesto gentile, prende la mano di Garula e la porta più vicino a sé, pronta a esplorare insieme le profondità del piacere nascosto dietro le tende del piacere.
L'aristocratico, avvolto dall'atmosfera di intimità e desiderio, prende la mano di Garula e la guida con delicatezza verso il suo membro, che palpita di eccitazione sotto i tessuti dei suoi abiti. Con un sorriso malizioso, lo sguardo dell'aristocratico si fonde con quello di Garula, trasmettendo un'intesa carica di passione e desiderio.

Garula, sentendo il calore del membro dell'aristocratico attraverso lo stoffa, si lascia trasportare dal desiderio crescente, avvicinando la mano con una lenta carezza provocatoria. Le loro dita si intrecciano, mentre l'aristocratico continua a guidare la mano di Garula lungo il suo membro.
Con un gesto improvviso e feroce, Garula afferra il pene dell'aristocratico, strappandolo di netto dal suo corpo con una rapidità e una precisione spietate. L'aristocratico emette un grido di dolore orrendo, ma è troppo tardi: il suo membro è stato tranciato via, lasciando dietro di sé una scia di sangue.

Senza esitazione, Garula prende il membro mozzato, per poi soffocarlo. L'aristocratico si contorce e lotta per liberarsi, ma è inutile: il suo destino è stato sigillato dalle mani spietate di Garula.

Con un'espressione fredda e determinata, Garula tiene ferma la testa dell'aristocratico mentre continua a soffocarlo con il suo stesso membro, guardando impassibile mentre la vita lascia il suo corpo in un ultimo spasmo di agonia.

Quando finalmente l'aristocratico cessa di lottare e il suo corpo giace immobile sul pavimento, Garula si alza lentamente, lasciando dietro di sé il cadavere senza vita. Con un sorriso malizioso, si pulisce le mani macchiate di sangue e si prepara a lasciare il luogo del crimine, soddisfatta per l'azione audace ma necessaria che ha appena compiuto.
Con la fine della festa, le ragazze si riuniscono in un luogo appartato, lontano dagli sguardi indiscreti, per discutere del loro piano per far sparire i due aristocratici. Riunite attorno a una tavola, con l'aria carica di tensione e determinazione, le ragazze iniziano a elaborare i dettagli del loro piano con precisione e cautela.

Garula, con il suo piglio deciso e la sua mente acuta, prende il comando della situazione, guidando la discussione con fermezza ma anche con attenzione ai pareri delle altre. "Abbiamo un'opportunità unica per mettere fine alle malefatte di questi due aristocratici", dichiara con voce ferma. "Dobbiamo agire con determinazione e precisione, assicurandoci che il nostro piano sia eseguito senza intoppi."

Le ragazze annuiscono, comprese dell'importanza della situazione e dell'urgenza di agire con prudenza. Lysa, con il suo temperamento focoso e la sua astuzia, propone un approccio audace ma efficace. "Possiamo far sparire i loro corpi", suggerisce con un sorriso malizioso. "Nessuno ci troverà mai e potremo continuare la nostra missione senza interferenze."

Le altre ragazze concordano, riconoscendo la validità del piano di Lysa. Con un sorriso complice, si mettono al lavoro, elaborando i dettagli del loro piano di azione. La notte diventa il loro alleato mentre tessono la trama intricata del loro inganno, pronte a mettere in atto la loro vendetta contro gli aristocratici corrotti che hanno oppresso il popolo di Odexa per troppo tempo.
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