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Il fantasma in soffitta mi sega


di Tiscopotrans
27.03.2024    |    4.555    |    2 6.8
""Siamo entrambi liberi da vincoli terreni, " sussurrò, le sue labbra vicine alle mie..."
Il mio nome è Giuseppe, e da quando ho ereditato questa vecchia casa, non ho smesso di scoprire nuovi misteri e segreti che si nascondono tra le sue mura. Così, una notte, decisi di esplorare la soffitta, un luogo che avevo evitato finora per il suo alone di mistero e oscurità.Con una torcia in mano, salii le polverose scale verso la soffitta, sentendo il cuore battere forte nel petto mentre le ombre danzavano intorno a me. Quando raggiunsi la porta della soffitta, la aprii lentamente, rivelando un'oscurità che sembrava divorare la luce della mia torcia.Una volta dentro, avvertii subito una presenza nell'aria, come se qualcuno mi stesse osservando. Continuai ad avanzare con cautela, scrutando ogni angolo buio mentre il mio cuore martellava nel petto.Poi, improvvisamente, lo vidi: il fantasma di un uomo, avvolto in un'aura di luce pallida, con uno sguardo seducente e un sorriso misterioso sulle labbra. Rimasi senza fiato di fronte a lui, mentre si avvicinava con eleganza e fascino."Chi sei?" chiesi, la voce tremante di emozione.Lui rise, un suono che sembrava riempire la stanza. "Sono il fantasma di colui che ha abitato questa casa prima di te," disse con un tono giocoso. "E tu, bello, chi sei tu?"Mi presentai, incantato dalla sua presenza. "Sono Giuseppe," risposi, sentendomi stranamente a mio agio nonostante la situazione surreale.Il fantasma si avvicinò ancora di più, il suo sguardo ardente mentre mi scrutava da capo a piedi. "Giuseppe," ripeté, assaporando il suono del mio nome sulle sue labbra. "Che bel nome. E dimmi, Giuseppe, hai qualcosa di interessante da mostrarmi?"Fui colto di sorpresa dalla sua domanda diretta. "C-come cosa?" balbettai, sentendomi improvvisamente imbarazzato.Il fantasma rise di nuovo, un suono che riecheggiò nella stanza. "Oh, credo tu sappia esattamente di cosa sto parlando," disse con un sorriso malizioso, puntando lo sguardo verso il basso.Seguii il suo sguardo e mi resi conto improvvisamente a cosa si riferisse. Il mio volto arse di rossore mentre capivo la sua richiesta.Non potevo credere di essere stato messo così in imbarazzo da un fantasma, ma allo stesso tempo, sentivo una strana eccitazione bruciare dentro di me."Beh," dissi, cercando di ritrovare la mia compostezza, "se proprio lo vuoi vedere..."E così, in quella soffitta oscura e misteriosa, mi trovai a mostrare il mio fallo al fantasma seducente che mi fissava con occhi affamati.
Il fantasma inclinò la testa, gli occhi ancora pieni di desiderio. "E cosa ne dici se lo tocco?" chiese con voce roca, il tono carico di promesse proibite.Ero sconcertato dalla sua richiesta ardente, ma al tempo stesso attratto dalla sua audacia. "Non sono sicuro..." balbettai, lottando con la mia stessa moralità e il desiderio crescente.Il fantasma si avvicinò ulteriormente, fino a che non potei sentire il calore del suo alito contro il mio viso. "Siamo entrambi liberi da vincoli terreni," sussurrò, le sue labbra vicine alle mie. "Perché non concederci un momento di piacere?"Le sue parole risuonarono nella mia mente, spingendomi verso l'orlo della tentazione. Senza più esitazione, mi lasciai andare, cedendo al richiamo dell'incognita e del desiderio.Con un movimento lento e sensuale, il fantasma pose le sue mani spettrali sul mio corpo, facendo scorrere le dita lungo la mia pelle con una delicatezza che mi fece tremare. Una scintilla di piacere balenò tra di noi, unione di due mondi diversi in un momento di passione proibita.
Le dita del fantasma mi sfiorarono la pelle con una leggerezza spettrale, inviando scosse di brividi lungo la mia spina dorsale. Un'ondata di sensazioni contrastanti mi travolse mentre il desiderio si intrecciava con l'incertezza.Ero consapevole della mia eterosessualità, ma il tocco del fantasma era così seducente, così avvolgente, che le mie convinzioni vacillavano di fronte alla sua presenza irresistibile. Sentivo il mio corpo reagire istintivamente al suo contatto, mentre ogni fibra del mio essere gridava di cedere al piacere proibito."Ma... ma io non..." tentai di balbettare, ma le mie parole si persero nell'aria carica di tensione.Il fantasma sollevò lo sguardo, i suoi occhi ardenti fissarono i miei con un desiderio travolgente. "Le etichette non hanno significato qui," mormorò con voce roca. "Siamo solo due anime affamate di passione, libere di esplorare i confini del piacere."Mi arresi al suo magnetismo, lasciandomi trasportare dall'intensità del momento. I miei sensi erano inondati da un turbine di sensazioni, mentre il fantasma esplorava ogni centimetro del mio corpo con una maestria che sfidava ogni logica.Ero travolto da una tempesta di desiderio, una fusione di piacere e confusione che mi lasciava senza fiato. Non potevo negare l'attrazione che provavo per il fantasma, anche se la mia mente resisteva alla sua logica surreale.In quel momento, il tempo si fermò, e fui catapultato in un mondo di sensazioni e emozioni oltre ogni immaginazione. Nell'abbraccio ardente del fantasma, mi sentii libero di essere chi ero, libero di esplorare il piacere senza rimorsi né restrizioni.Anche se sapevo di non essere gay, il fascino del fantasma era semplicemente troppo potente per resistere.
Il mio respiro si fece pesante mentre il fantasma continuava a esplorare il mio corpo con una maestria che sfidava ogni logica. Ogni tocco, ogni carezza, mandava scintille di piacere attraverso di me, facendomi perdere completamente la testa.Le sue mani spettrali erano calde e avvolgenti, una sensazione che mi inebriava mentre mi abbandonavo alla tempesta di sensazioni che mi travolgeva. Ogni centimetro della mia pelle rispondeva al suo tocco, una sinfonia di piacere che risuonava nel mio corpo.E poi, improvvisamente, sentii l'energia crescere dentro di me, un vortice di passione e desiderio che si avvicinava alla sua inevitabile esplosione. Con un gemito soffocato, mi lasciai trasportare oltre il punto di non ritorno, mentre l'orgasmo mi travolgeva con una potenza devastante.Il piacere mi schiacciò con una forza sconvolgente, lasciandomi senza fiato mentre mi abbandonavo completamente alla sua marea travolgente.Nel frattempo, il fantasma emise un gemito di estasi, una manifestazione ectoplasmica della sua stessa venuta. Una nebbia luminosa avvolse il suo corpo spettrale, mentre l'energia dell'orgasmo lo avvolgeva in un abbraccio incandescente.La sua figura si contorse e si sciolse nell'aria, fondendosi con l'etere in un'esplosione di luce e ombra. Era come se il suo essere stesso fosse stato trasportato oltre i confini del mondo terreno, verso un regno di piacere e libertà senza fine.
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