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La saga di Garula - Unione Ep. 2


di Tiscopotrans
31.03.2024    |    907    |    0 7.0
"" MiaK sorrise con una nota di ironia, come se conoscesse bene il peso del suo status..."
Garula e Venere si riunirono nell'intimità dell'harem, pronte a mettere in atto il loro piano per reclutare altre prixa nella loro causa di ribellione contro l'imperatore Frioxo Primo. Sedute su comodi divani di velluto cremisi, con il suono rilassante della cascata artificiale in sottofondo, le due ragazze discussero animatamente dei prossimi passi da compiere.

"Abbiamo bisogno di alleati", disse Garula con determinazione, i suoi occhi azzurri brillavano di fervore ribelle. "Non possiamo affrontare l'imperatore da sole. Dobbiamo trovare altre prixa disposte a unirsi a noi nella nostra lotta per la libertà."

Venere annuì concorde, il suo volto sereno rifletteva una determinazione silenziosa. "Concordo, Garula. Dobbiamo cercare donne coraggiose e determinate, pronte a mettere in gioco tutto per la nostra causa."

Le due ragazze si misero all'opera, esplorando l'harem e stringendo contatti con altre prixa che condividevano il loro desiderio di libertà. Tra le prime ad essere arruolate fu MiaK, una donna dalla bellezza mozzafiato e dall'aura di mistero che la circondava.

MiaK, con i suoi lunghi capelli scuri e gli occhi penetranti, era una figura enigmatica che attirava lo sguardo di tutti coloro che incrociavano il suo cammino. La sua bellezza era leggendaria, ma c'era molto di più dietro la sua facciata seducente.

MiaK era una delle prime donne geneticamente create dall'imperatore Frioxo Primo, un esperimento di ingegneria genetica che aveva dato vita a una creatura di straordinaria bellezza e abilità. La sua similitudine con un'icona famosa della Terra era evidente, ma il suo spirito indomito e la sua determinazione la rendevano unica nel suo genere.
Garula si avvicinò con rispetto a MiaK, consapevole della sua reputazione e della sua posizione privilegiata tra le prixa dell'harem. Nonostante fosse una delle donne più antiche e rispettate, la sua aura di mistero e distacco la rendeva sempre affascinante agli occhi di Garula.

"Salve, MiaK," disse Garula con un sorriso cordiale, cercando di mostrare rispetto per la sua esperienza e la sua posizione. "Sono Garula. Spero che tu stia bene."

MiaK alzò leggermente le sopracciglia, guardando Garula con una calma apparente che nascondeva una profonda saggezza. "Garula," rispose con una voce tranquilla ma carica di autorità. "Mi avvicino sempre con curiosità a chiunque abbia il coraggio di rivolgersi a me."

Garula annuì rispettosamente, riconoscendo il suo tono e la sua presenza dominante. "Sono nuova qui, ma ho sentito parlare molto di te. Sei una delle prixa più rispettate dell'imperatore."

MiaK sorrise con una nota di ironia, come se conoscesse bene il peso del suo status. "Sì, ho servito l'imperatore per molti anni. Ho visto molte cose in questo tempo."

Garula inclinò leggermente la testa, desiderosa di apprendere di più dalla donna esperta di fronte a lei. "Mi piacerebbe sentire la tua opinione su alcune questioni, se non ti dispiace."

MiaK guardò Garula con interesse, i suoi occhi scrutavano profondamente quelli della ragazza più giovane. "Chiedi pure, Garula. Sono qui per ascoltare e, se posso, per consigliare."

Con un senso di gratitudine e rispetto, Garula iniziò a parlare con MiaK, conscia della preziosa saggezza che poteva ottenere dalla donna che aveva servito l'imperatore per così tanto tempo. Quel primo incontro segnò l'inizio di una relazione che avrebbe portato a cambiamenti significativi nella vita di entrambe, aprendo nuove prospettive e possibilità nella loro lotta per la libertà.
Garula guardò MiaK con interesse, desiderosa di conoscere la sua opinione su una questione così importante. "MiaK, sono curiosa di sapere cosa ne pensi del modo in cui gli abitanti del pianeta vivono sotto il governo dell'imperatore. Sei d'accordo con le condizioni in cui si trovano?"

MiaK osservò Garula con attenzione, riflettendo sulle parole della ragazza più giovane. Dopo un momento di silenzio, rispose con calma: "Garula, sono stata testimone delle condizioni in cui vivono gli abitanti di Odexa per molti anni. E purtroppo devo dire che non posso essere d'accordo con la situazione attuale."

Garula annuì, comprendendo il peso delle parole di MiaK. "Capisco. Le disuguaglianze e le ingiustizie sono evidenti, e molti soffrono a causa del governo dell'imperatore."

MiaK sospirò leggermente, il suo sguardo rifletteva una profonda tristezza. "È vero. Eppure, molti sembrano accettare passivamente la loro condizione, forse perché non credono di poter fare nulla per cambiarla."

Garula annuì con comprensione. "Ma possiamo fare la differenza, MiaK. Possiamo alzarci e lottare per un futuro migliore, non solo per noi prixa, ma anche per gli abitanti di Odexa."

MiaK guardò Garula con rispetto, riconoscendo la determinazione e il coraggio della ragazza più giovane. "Hai ragione, Garula. Forse è giunto il momento di smettere di accettare passivamente le ingiustizie e di cominciare a lottare per il cambiamento."

Dopo aver ascoltato attentamente le parole di Garula, MiaK sollevò leggermente le sopracciglia con curiosità, riflettendo sulle prospettive che la ragazza più giovane aveva delineato. Dopo un momento di silenzio, MiaK si rivolse a Garula con rispetto, chiedendo con voce calma ma determinata: "Garula, comprendo la tua volontà di cambiamento e ammiro il tuo coraggio. Ma cosa vuoi fare esattamente? Qual è il tuo piano per portare avanti questa lotta per la libertà?"

Garula annuì, riconoscendo l'importanza di definire un piano d'azione chiaro e concreto. "MiaK, voglio unire tutte le prixa che condividono il nostro desiderio di cambiamento. Insieme possiamo essere più forti e fare pressione sull'imperatore per ottenere riforme significative. Voglio reclutare altre prixa nel nostro movimento di ribellione e organizzare azioni concrete per sensibilizzare il popolo di Odexa e ottenere il suo sostegno."

MiaK ascoltò le parole di Garula con attenzione, riflettendo sulla loro fattibilità e sulle implicazioni di una tale iniziativa. Dopo un momento di silenzio, rispose con calma: "Capisco il tuo desiderio di cambiare le cose, Garula. E anch'io sono d'accordo che dobbiamo unire le nostre forze per ottenere il cambiamento. Sono pronta a sostenerti e ad aiutarti nel tuo piano."

Garula sorrise, sentendosi rincuorata dal sostegno di MiaK. "Grazie, MiaK. Non saremo sole in questa lotta. Insieme possiamo fare la differenza e creare un futuro migliore per tutti gli abitanti di Odexa."

Dopo qualche secondo Garula salutò MiaK e si alzò per tornare da Venere e comunicargli l'adesione della Prixa. Mentre si allontanava MiaK bloccò la ragazza: "Garula prima di andare vorrei chiederti anch'io una cosa."
"Cosa MiaK. Per te farei tutto."
"Vorrei vederti nuda Garula."
"Certo MiaK. Ma come mai vuoi vedermi nuda?"
"Garula io sono un vecchio modello. Voglio vedere che passi ha fatto la tecnologia."
"Mi sembra sensato. Allora mi spoglio."
Garula sentì un brivido di eccitazione scorrere lungo la sua pelle mentre si toglieva i vestiti davanti a MiaK. Non era vergognata, ma piuttosto animata dall'idea di mostrare la sua bellezza alla prixa più anziana. Con ogni movimento, sentiva l'adrenalina pulsare nelle sue vene, alimentando il suo desiderio di essere ammirata.

MiaK osservò Garula con uno sguardo penetrante, notando la sua reazione e percependo l'eccitazione che emanava dalla ragazza più giovane. Con un sorriso di approvazione, le parole di MiaK cambiarono leggermente tono: "Sei davvero una visione, Garula. La tua giovinezza e la tua bellezza sono stupefacenti. L'arte genetica dell'imperatore ha davvero fatto miracoli con te."

Garula sorrise, sentendosi ancor più energizzata dall'apprezzamento di MiaK. La sua timidezza era svanita, sostituita da una fiducia crescente nelle proprie capacità. "Grazie, MiaK. Sono lieta che tu lo apprezzi."

Garula sentì un brivido di anticipazione mentre MiaK si avvicinava e iniziava a toccare delicatamente il suo seno di silicone. Un'ondata di piacere le attraversò il corpo, mentre i sensi si accendevano al contatto di MiaK. Nonostante sapesse che il suo seno fosse una creazione dell'arte genetica dell'imperatore, non poteva negare il piacere fisico che provava.

MiaK, con un'espressione di curiosità e ammirazione, esplorava con le mani la consistenza e la forma del seno di Garula. Il suo tocco era delicato ma deciso, come se volesse comprendere ogni dettaglio della sua bellezza artificiale.

Garula, mentre si abbandonava alle carezze di MiaK, sentiva il desiderio crescere dentro di lei, alimentato dalla sensazione di piacere che le procurava il contatto delle mani di MiaK sul suo corpo. Era una esperienza nuova e travolgente, che la faceva sentire viva e desiderabile.

Con un sospiro di piacere, Garula si lasciò trasportare dalle sensazioni che la pervadevano, consapevole che quel momento sarebbe rimasto impresso nella sua memoria per sempre. Era un'esperienza intensa e straordinaria, che avrebbe segnato l'inizio di una nuova fase nella sua vita, piena di scoperte e di avventure.
Garula, avvolta dall'eccitazione del momento, seguì l'esempio di MiaK e iniziò a esplorare il corpo della prixa più anziana con le sue mani. Con delicatezza e curiosità, le sue dita tracciarono il contorno dei fianchi di MiaK, esplorando la morbidezza della sua pelle e la grazia delle sue forme.

MiaK emise un sospiro di piacere mentre Garula continuava a esplorare il suo corpo con attenzione e rispetto. Le sue carezze erano gentili ma decise, trasmettendo un desiderio ardente di conoscere ogni angolo e ogni curva di MiaK.

MiaK si abbandonò al tocco di Garula, permettendole di esplorare liberamente il suo corpo e di scoprire la sua bellezza nascosta. Con un sorriso di complicità, le offrì il suo corpo come tela su cui dipingere il piacere e l'estasi di quel momento unico e irripetibile.
Miak gemette leggermente quando Garula iniziò a toccarla con desiderio crescente. Le sue carezze erano appassionate e audaci, suscitando un'ondata di piacere che la travolse. Con un respiro affannoso, Miak si abbandonò completamente al tocco esperto di Garula, lasciando che le sue mani esplorassero ogni parte del suo corpo con fervore.

Garula sentì il calore crescere dentro di sé mentre toccava Miak con passione e desiderio. Le sue mani si mossero con sicurezza e determinazione, cercando di portare Miak a vette di piacere che non avesse mai sperimentato prima.

Dopo aver stimolato Miak con abilità e maestria, Garula sentì il desiderio di assaporare il gusto del piacere di Miak. Con un movimento deciso, si inginocchiò tra le gambe di Miak e cominciò a leccare la sua vagina con languida devozione.

Miak gemette di piacere mentre Garula la stimolava con la sua lingua abile e avvolgente. Ogni carezza, ogni movimento, sembrava portarla sempre più vicina all'apice del piacere. Con un grido di estasi, Miak raggiunse l'orgasmo, lasciandosi trasportare dalle sensazioni travolgenti che la pervadevano.

Garula continuò a leccare delicatamente Miak, assaporando ogni goccia del suo nettare di piacere.

"Ora Garula lecca il mio ano." Chiese con voce sopita MiaK.
Garula, colta da sorpresa dalla richiesta di Miak, esitò per un istante, ma poi, spinta dall'eccitazione del momento e dalla voglia di esplorare nuove dimensioni dell'intimità, annuì lentamente con un leggero rossore sulle guance.

Con un misto di desiderio e curiosità, Garula si avvicinò con delicatezza al corpo di Miak, esplorando con lo sguardo ogni dettaglio, mentre la sua lingua si avventurava con cautela verso l'ano di Miak. Con movimenti lenti e sensuali, iniziò ad accarezzare e leccare delicatamente la pelle intorno all'apertura, trasmettendo il suo desiderio di darle piacere in ogni modo possibile.

Miak gemette di piacere sotto le abili carezze di Garula, lasciandosi trasportare dalle sensazioni intense che la pervadevano. Il calore del desiderio si diffuse tra loro, creando un legame di intimità profonda e di condivisione totale.

Con un sospiro di soddisfazione, Miak si abbandonò completamente al piacere che Garula le stava donando.
Con la lingua ancora delicatamente posata sull'ano di Miak, Garula sentì un nuovo e intenso flusso di piacere trasudare dal corpo di Miak. Uno squillo di sorpresa sfuggì alle sue labbra mentre sentiva il caldo liquido spruzzare contro di lei, bagnando il suo viso e le sue labbra con uno squirto inaspettato ma intensamente eccitante.

Garula, pur sorpresa, non interruppe le sue carezze, ma anzi, continuò a leccare con fervore, godendo del piacere che Miak stava sperimentando e desiderosa di farla provare ancora di più. Il sapore del liquido salato la inebriava, mentre il suo desiderio di soddisfare Miak cresceva sempre di più.

Miak gemette di piacere, sentendo l'intensità delle sensazioni che la attraversavano mentre Garula continuava a leccare il suo ano con passione e devozione.
Miak, travolta dall'intensa connessione e dal desiderio di condividere ulteriormente l'intimità con Garula, propose di sforbiciare insieme. Con uno sguardo carico di passione e desiderio, Miak prese la mano di Garula e la guidò verso di lei, avvicinandosi finché i loro corpi non furono a contatto.

Garula, catturata dall'energia e dalla passione di Miak, accettò con entusiasmo l'invito, avvicinandosi a lei fino a quando i loro corpi si incontrarono in un abbraccio intimo e appassionato. Le loro gambe si intrecciarono dolcemente mentre si muovevano insieme, creando un legame fisico che rifletteva la profonda connessione che condividevano.

Con un sospiro di piacere, Garula si lasciò trasportare dal ritmo sensuale dei loro movimenti, sentendo l'intensità del contatto fisico e dell'intimità con Miak.

Miak gemette di piacere mentre si sforbicciava con Garula, perdendosi nell'estasi del momento e nella passione che li univa.

L'atmosfera era carica di tensione erotica mentre Miak e Garula si abbandonavano al piacere condiviso. Con ogni movimento, le sensazioni si intensificavano, trasformando l'aria intorno a loro in un vortice di desiderio e passione.

Mentre continuavano a sforbicciare con fervore, Garula sentì una nuova ondata di piacere travolgerla, facendola gemere di estasi. Il liquido cominciò a sgorgare abbondantemente dalla sua vagina, spruzzando l'ambiente circostante e bagnando la pelle di entrambe con la sua essenza deliziosamente calda.

Nel frattempo, Miak gemette di piacere mentre lo squirto usciva anche dal suo seno, unendo il suo flusso al liquido che fluiva dalla vagina di Garula. Era un'esperienza di piacere sensoriale totale, in cui ogni parte dei loro corpi rispondeva al tocco dell'altro con un'intensità vibrante e travolgente.
Miak, trasportata dall'estasi della passione condivisa con Garula, canalizzò il suo desiderio in un gesto audace e trasformativo. Con un'espressione carica di desiderio, le sue mani si trasformarono improvvisamente in peni rigidi e pronti, emanando un'energia erotica intensa.

Guardando Garula con occhi ardenti, Miak afferrò con fermezza il suo corpo, posizionandosi sopra di lei con una determinazione decisa. Con ogni movimento, i suoi peni si insinuarono dentro Garula con una forza inarrestabile, trasmettendo un piacere travolgente e carnale che le lasciò senza fiato.

Garula gemette di piacere mentre Miak la penetrava con passione e desiderio, sentendo il piacere intenso che la pervadeva in ogni fibra del suo essere.
Garula era avvolta da un turbine di sensazioni travolgenti mentre le mani trasformate di Miak la penetravano con fermezza e desiderio. Ogni movimento, ogni penetrazione, le trasmetteva un'ondata di piacere intensa e carnale che la faceva gemere di estasi.

Sentiva il calore pulsante dei peni di Miak che si insinuavano dentro di lei, riempiendola completamente e scatenando un fuoco ardente di piacere in ogni parte del suo corpo. Le sensazioni erano così vive, così reali, che quasi poteva sentire il battito del cuore di Miak dentro di sé, sincronizzato con il suo.

Ogni colpo la faceva fremere di piacere, mentre il desiderio cresceva in lei con un'intensità travolgente. Le sue mani afferravano con forza le lenzuola, mentre la sua mente si perdeva nel vortice di sensazioni che la avvolgeva, trasportandola in un mondo di estasi e piacere incontrollato.

Le sensazioni si amplificavano, crescevano in un crescendo inarrestabile di piacere indescrivibile. Era come essere trasportata in un'altra dimensione, dove solo il piacere contava e ogni altra preoccupazione svaniva nel nulla.

Con un grido di estasi, Garula raggiunse l'apice del piacere, lasciandosi trasportare dall'ondata di sensazioni che la travolgeva. Era un momento di pura fusione con Miak, in cui i confini tra loro si dissolvevano e solo il piacere condiviso contava veramente.
Miak, trasportata dall'estasi del momento e dal piacere condiviso con Garula, sentì l'orgasmo avvicinarsi con una forza travolgente. Con ogni colpo delle sue mani-pene, l'intensità del piacere cresceva, portandola sempre più vicino al punto di non ritorno.

Con un grido di puro piacere, Miak raggiunse l'apice dell'estasi, lasciandosi trasportare dall'ondata di sensazioni che la pervadeva. I suoi peni tremarono e pulsarono mentre espellevano un'ondata di liquido caldo e viscido, inondando Garula con la loro essenza deliziosamente erotica.

Garula gemette di piacere mentre era avvolta dal liquido di Miak, sentendo l'orgasmo di Miak mescolarsi con il suo, creando un'unione profonda e carnale tra di loro. Era un momento di pura passione e condivisione, in cui i loro corpi si fondevano insieme in un abbraccio sensuale e appassionato.

Con ogni goccia del liquido di Miak che la inondava, Garula sentiva il piacere crescere dentro di lei, trasportandola in un vortice di sensazioni indescrivibili. Era un'esperienza di estasi totale, in cui il tempo sembrava fermarsi e solo il piacere condiviso tra di loro contava veramente.

Dopo il culmine dell'estasi, Miak e Garula rimasero avvinghiate l'una all'altra, immerse nella dolce sensazione di appagamento e soddisfazione.
Venere, con passo deciso e occhi scintillanti di curiosità, si avvicinò silenziosamente alla scena, osservando con attenzione l'intensa connessione tra Garula e Miak. Con ogni passo, il suo respiro si faceva sempre più rapido, mentre la sua mente era invasa da una miscela di emozioni contrastanti.

Mentre assisteva alla scena, Venere provò un turbinio di sensazioni: desiderio, eccitazione, ma anche una punta di gelosia. Era come se il fuoco della passione che bruciava tra Garula e Miak avesse risvegliato un desiderio sopito dentro di lei, facendola sentire viva e desiderosa di sperimentare lo stesso piacere.

Con un sorriso malizioso sulle labbra, Venere si unì silenziosamente alla coppia, avvicinandosi con rispetto ma anche con una scintilla di desiderio negli occhi. Non voleva disturbare il momento intimo tra Garula e Miak, ma allo stesso tempo non poteva resistere alla tentazione di essere parte di quella passione travolgente.
Garula, ancora avvolta dal calore dell'intimità con Miak, non poté fare a meno di sorridere quando vide Venere unirsi a loro. Con un respiro affannoso, si sforzò di riprendere fiato, mentre una sensazione di felicità e compiacimento la pervadeva.

"Venere," disse Garula, con voce sommessa ma piena di emozione, "siamo finalmente tutte insieme. Siamo una squadra, pronte a combattere per la nostra libertà."

Venere sorrise, gli occhi brillanti di determinazione e speranza. "Sì, siamo pronte a tutto. Siamo forti insieme, e niente potrà fermarci."

Garula annuì con fermezza, sentendosi più determinata che mai. Nonostante fosse ricoperta di sperma e ancora tremante dal piacere, sapeva che quel momento segnava l'inizio di una nuova era per loro. Insieme, avrebbero lottato per la loro libertà e per un futuro migliore, senza più essere schiave dell'imperatore.

Con un gesto di solidarietà e affetto, le tre donne si abbracciarono strette, consapevoli del lungo cammino che avevano di fronte ma pronte ad affrontarlo insieme, come una squadra unita e determinata.
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