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Prime Esperienze

Il regalo di anniversario parte 1ª


di Membro VIP di Annunci69.it Fantasieinracconti
03.03.2024    |    1.225    |    9 9.4
"Lui con una mano strinse la sua e con l’altra tolse il braccio dal sui seno..."
Mancava poco più di una settimana al nostro trentesimo anniversario.
Avevamo organizzato tutto: piccola vacanza di tre giorni in un centro termale sul lago di Garda cenetta e ovviamente una bella nottata di sesso.
Io in realtà avevo organizzato molto di più questo, ma questa è un’altra storia che vi racconterò in seguito.
Questo racconto lo abbiamo scritto io e lei assieme, ma il narratore interno alla storia sarò io per la prima parte e lei nella seconda.
Buona lettura

Dopo aver passato l’intera giornata tra le varie possibilità che la struttura ci offriva restava solo il massaggio e poi la cena prima di rientrare nella nostra sweet.
Già, il massaggio che nella mente te lo aspetti sempre erotico ed invece ti ritrovi una professionista che nemmeno ti sfiora.
Poco male, mi sono comunque goduto quei 40 rilassanti minuti chiacchierando con lei.

Uscimmo a cena in un ristorantino davvero carino tipico del posto.
La cucina ottima ed il vino “tranciante”, nel senso che ti da alla testa.
Elisa ne aveva bevuto fin troppo.
Pensavo che se ne avesse bevuto ancora un bicchiere avrebbe potuto rovinare il resto della serata.
Con la poca lucidità rimasta pagammo il conto e ci avviammo verso il nostro albergo.

Entrammo in camera.
L’ambiente già si stava scaldando, ma era solo un piccolo asssaggio della serata.
Andai a prendere in valigia il mio regalo e lo consegnai a lei.
Lei mi sorrise e con curiosità aprì la scatola.
Al suo interno un biglietto con la seguente presentazione :

Ciao sono Andrea, non ci conosciamo, ma tuo marito mi ha parlato di te e delle tue voglie a letto.
So che sei bisex, ma so che il tuo desideriio è sempre stato la doppia penetrazione.
Tuo marito è una persona estremamente gentile e generoso ed ha deciso di soddisfare questa tua voglia proprio in occasione del vostro anniversario.
Non sei obbligata a farlo, ma se lo desideri non devi far altro che chiamarmi.
No no,tranquilla, non devi chiamarmi ora.
Ti voglio già calda e per questo non servo io.
Se e quando ti sentirai pronta durante la serata chiamami ed io arriverò in meno di un minuto.
Con tuo marito siamo d’accordo che tu,solo tu e nessun altro debba fare questa telefonata.
Un bacio.
Chiamami 333…..90.

Lei si girò verso di me:”è uno scherzo vero?”
“Assolutamente no.”
Silenzio assoluto.
Avevo già immaginato questa situazione.
Mi avvicinai con calma la guardai negli occhi “sei delusa? Non te lo aspettavi?” Le dissi iniziando a baciarla con un bacio a stampo per non forzarla.
“Tu lo hai sempre desiderato. E lo desideri davvero.Non solo un gioco di parole durante il sesso. Io, se tu lo desideri, voglio che questo tuo desiderio sia soddisfatto”
Detto questo iniaziai a baciarla sul serio.
Lei iniziò da prima timidamente e poi con foga crescente.
Si impossessò della mia bocca.
“Dai, ammettilo è uno scherzo”
“Vedremo. Quando sarà il momento tu chiama e lo scoprirai”

Avevo lavorato mesi per incontrare su annunci 69 la persona giusta e prima di questa serata ci eravamo incontrati più volte, avevamo organizzato ogni dettaglio ed anzi Andrea mi aveva aiutato a scegliere le strutture giuste.

Andai nel frigobar presi le fragole e lo champagne che avevamo già preparato.
Forse perdeva un po’ di romanticismo non farcelo portare dal cameriere, ma noi volevamo più intimità possibile.
Aprii la bottiglia ed iniziammo col Brindisi.
Bastarono un paio di bicchieri ed in pochi minuti la lucidità lasciò il posto alla seduzione.

Iniziai a spogliarla.
Scesi dalla bocca al collo, il succhiotto che non si era lasciata mai fare apparve all’improvviso sul suo collo.
“Sei bellissima” le sussurrai all’orecchio.
Le sbottonai la camicetta e già sapevo che la parte migliore di lei mi avrebbe fatto perdere il lume della ragione.
Il suo seno pressato nel pizzo nero del reggiseno è una visione ineguagliabile.
Iniziai a scendere con la lingua leccando il reggiseno soffermandomi sui capezzoli.
Liberai le sue tette e mi avvinghiai sui suoi capezzoli con lingua e risucchio.
Che magnifica donna!
“Si si amore così, mi piace” gemette lei.
Come dicevo davanti a quel seno prosperoso persi la testa completamente e cominciai a leccare e succhiare i capezzoli e rimasi per qualche minuto a godere di quel seno.
Mi scoppiava il cazzo nei pantaloni, ma non volevo essere io a liberare il membro.

Scesi lentamente leccando ogni centimetro di lei.
All’ombelico mi fermai, soffiai delicatamente facendole provare una sensazione di solletico.
Continuai baciando e leccando ogni singolo centimetro fino ad arrivare alle sue mutandine.
Le sfilai delicatamente, baciai la sua bella fighetta.
La feci coricare sul letto ed iniziai a baciarle i piedi per poi risalire con la bocca lungo tutta la coscia fino ad arrivare a sfiorare la sua bella figa.
Scesi di nuovo verso i piedi e questa volta succhiai ad uno ad uno le sue dita.
Spalancai la bocca e quasi per metà il suo piede sx era dentro di me.
Leccai tutta la pianta del piede e di nuovo infilai il suo piede in bocca.
Ricordo ancora le prime volte che glielo leccavo e lei subito toglieva il piede. Ora ra lei che me lo stava spingendo in gola.
Aprii le gambe e raggiunsi il suo frutto.
Lasciai scivolare la lingua in ogni dove soffermandomi sul clitoride e le labbra. Poi iniziai a leccare e spingere la lingua verso l’interno della sua ormai bagnatissima figa.
Spingevo la lingua in giù e poi la inarcavo verso l’alto per estrarre quanto più liquidò potevo.
Salivo dall’interno verso il clitoride leccandolo e succhiandolo contemporaneamente.
Mi soffermavo a cercare l’orifizio e cercavo di infilarci la punta della lingua il più possibile.
Lei ansimava e godeva.

Leccare la figa per me è stata sempre una parte importante del sesso, un bel 69 con orgasmo sincronizzato è quasi meglio di una scopata.
Era il momento giusto per iniziare a farla godere davvero.

Iniziai a fare roteare la lingua il più velocemente possibile andando in profondità.
Infilai le dita per bagnarle e poi iniziai
a spingere il medio nel suo buchino dietro. Prima con uno e poi con due dita allargai il buco fino ad infilare le due dita in profondità. Aumentai la velocità e la forza di penetrazione della mia lingua.
Feci leva con le dita per allargare il foro dietro ed iniziai a sentirla ansimare “ si si,così così così cosiiii, ahhhh!!!”
Iniziò a tremare ed in preda all’orgasmo si avventò sui miei pantaloni fino quasi a strapparmeli ed in men che non si dica mi ritrovai il cazzo nella sua bocca.
Stava facendo il pompino con la foga del post orgasmo e mi stava facendo decisamente male la troia.

“Lo voglio lo voglio” disse sotto l’effetto dell’orgasmo. “Voglio chiamare Andrea”
Le passai il mio telefono con già la voce della rubrica impostata su Andrea 69 e le dissi:“chiamalo”
Ero convinto che non avrebbe avuto il coraggio, invece mi sbagliavo.
La telefonata partì e al pronto il suo viso divenne rosso fuoco.
Si capì chiaramente che era stata spiazzata, si aspettava che le avessi mentito.
“Oddio!cia cia ciao, sono Elisa. Vuoi venire da noi?” farfuglio in modo quasi bizzarro.
Mise giù il telefono ed io che già mi sentivo cornuto vidi l’espressione sul suo viso, era un compromesso tra l’imbarazzo l’eccitazione e lo stupore.
Credetemi se vi dico che era qualcosa di meravigliosamente straordinario.

La feci di nuovo coricare leccai la sua figa con gli umori appena emessi.
Era agitatissima e la sentivo incredibilmente eccitata. La sfioravo appena e sembrava già sull’orlo di un’altro orgasmo.
Tolsi completamente i miei jeans e i boxer e mi avvicinai alla calda bocca col mio cazzo sull’orlo di esplodere.
A stento riuscivo a trattenermi.

Sentii bussare alla porta.
Volli che proprio Elisa andasse ad aprire completamente nuda.
Lei non voleva, voleva rivestirsi, ma io la convinsi che così sarebbe stato molto più eccitante.
La guardavo muoversi con eleganza verso quella porta che una volta aperta le avrebbe regalato il paradiso.
“Chi è?”
“Sono il tuo regalo” sentii dire dall’altra parte.
Aprì la porta con un braccio a coprirsi un seno e poi portò l’altra mano a coprirsi la sua intimità.
Andrea entrò

“Ciao” abbozzo timidamente lei.
“Ciao, incantato di conoscerti. Sei bellissima ” disse lui allungando la mano per presentarsi.
La mano destra era posta a coprire la vulva e fu costretta a dargli quella.
Lui con una mano strinse la sua e con l’altra tolse il braccio dal sui seno.
“Non avere paura a mostrarti nuda.” disse lui.
Arrivai io completamente nudo con tre calici in mano.
Lui allungò la mano per prendere il calice, ma poi ci ripensò e disse:
“Se non vi dispiace,visto che ci siamo,vorrei spogliarmi anch’io prima di brindare.”

Iniziò dalla camicia e in modo sensuale si spogliò davanti a noi.
“Se mi vuoi aiutare fai pure” Disse ad Elisa.
Lei iniziò a sbottonarlo ed io ero lì che li guardavo con tre calici in mano.
Elisa non si limitava a spogliarlo,ma lo accarezzava sul corpo mentre lo faceva.
Sbottonò anche la cinta dei pantaloni sfiorando con le mani il suo arnese.
Abbassò i pantaloni e per farlo si dovette mettere o volle mettersi in ginocchio.
A questo punto Andrea mi prese il calice dalla mano, lo passò ad Elisa in ginocchio e prese il suo dicendo “brindiamo a noi tre”
Mi tirò davanti a mia moglie in ginocchio.
Lei bevve un sorso di champagne e poi mi ritrovai la sua bocca sul mio cazzo. “Cin cin” disse. Capii allora che era brilla un bel po.

A questo punto si ritrovò con un calice in mano e due cazzi davanti.
Quello di Andrea molto più grande del mio.
Fui io a togliere la bocca dal mio cazzo ed indirizzarla verso quello di Andrea.
Lei non si fece pregare e prese in bocca il membro di Andrea.
Era bravissima a fare i pompini, ma il membro di Andrea necessitava di uno sforzo maggiore rispetto al mio.
Inizio a lubrificarlo abbondantemente con la saliva.
Riuscì in pochi istanti ad ingoiare la verga ed iniziò un fellatio incredibile.

Avvicinai anche il mio membro per farglielo prendere in bocca.
Lei invece di infilarsi il mio membro in bocca mi fece segno di avvicinarmi alla sua bocca per baciarla.
Voleva farmi assaporare il gusto del cazzo di Andrea.
Lei sapeva benissimo che sarebbe piaciuto anche a me prendere in bocca quel cazzo rigido.
Mi abbassai e la baciai. Andrea vista la scena mi prese la testa e se la portò sul suo membro.
Spalancai la bocca ed iniziai a fargli un pompino coi fiocchi. Continua…
E.S
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