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Una coppia di amici speciali - Confessioni


di Writer72
22.03.2024    |    6.587    |    6 9.4
"Mi accorgevo che più passavano i mesi più la mia perversione aumentava..."
Leo e Sabrina mi hanno chiesto di raccontare come è iniziata la loro esperienza di "coppia aperta".

La nostra seconda figlia aveva da poco compiuto tre anni e come tutte le coppie con figli piccoli da qualche anno la nostra intimità aveva avuto una improvvisa battuta d'arresto, non che prima di allora eravamo una coppia molto attiva, ci limitavamo a qualche ordinario rapporto settimanale.
Eravamo una classica coppia senza particolari fantasie, Sabrina era impegnatissima tra il lavoro e le figlie e la sera era distrutta mentre io ero spesso fuori per il lavoro che, dopo anni di sacrifici, fortunatamente iniziava a ingranare.
Capitava spesso che approfittando della quiete della notte, cercavo di riaccendere il mio desiderio navigando su internet alla ricerca di immagini e video stimolanti e proprio in quei momenti iniziavo a coltivare nella mia mente le prime voglie trasgressive. Ero affascinato dai rapporti tra scambisti, dal coinvolgimento di terze persone nel rapporto, dalle relazioni extra coniugali, dai rapporti bisex e da tutto quello che poteva riaccendere la mia libido.
Mi accorgevo che più passavano i mesi più la mia perversione aumentava.
Facendomi coraggio mi registrai su alcuni siti di incontri intrattenendo conversazioni notturne con uomini, donne, coppie, lasciando libero sfogo ai miei desideri più nascosti ed eccitandomi a parlarne con estranei.
Non ritenevo di coinvolgere Sabrina per paura di scatenare una reazione tale da poter danneggiare il nostro rapporto, la voglia di trasgredire, però, era tanta.
Durante uno dei sempre più rari e "noiosi" rapporti, approfittando di uno dei pochi istanti di eccitazione di Sabrina, spinto dalla voglia di perversione le dissi col cuore in gola "ti piacerebbe che fossi un altro?", a queste parole Sabrina non si scompose ma fu presa da una maggiore eccitazione e girandosi prese in bocca il mio uccello così come non succedeva da anni.
Finito il rapporto passammo tutta la notte a parlare e a confessare i desideri che bramavano da tempo nelle nostre menti, anche a rischio di rovinare il nostro rapporto decennale.
Le confessai le chiacchierate notturne a cui non avevo però dato seguito, le dissi che aveva scoperto una inclinazione bisessuale, così come la voglia di vederla a letto con un altro uomo o anche con una donna, del desiderio di scambiarci i partner con altre coppie.
Dal canto suo Sabrina mi confessò del desiderio di essere posseduta da un altro uomo, di avere rapporti anali, dell'attrazione forte che provava per le donne e a cui solo per rispetto nei miei confronti non aveva dato seguito nonostante le occasioni avute. Mi disse che vedermi con un altro uomo non la infastidiva, anzi, la stimolava sessualmente, con un filo di voce disse che questi desideri erano stati repressi per paura della mia reazione.
Passarono diversi giorni senza che nessuno dei due riprendesse l'argomento ma il ghiaccio era sciolto, entrambi ci eravamo liberati di un grosso peso che in qualche modo limitava il nostro rapporto.
Una domenica sera Sabrina mi disse che il giorno dopo a pranzo non sarebbe tornata perché sarebbe andata a casa di una collega con cui aveva molto feeling e mi chiese il consenso, qualora si fossero create le giuste condizioni, di poter stare con lei; la baciai con entusiasmo e con la promessa però di avere una descrizione particolareggiata del loro incontro.
La sera dopo Sabrina tornò raggiante dal suo pranzo e stordita dalla sua esperienza, mi raccontò dell'incontro, del feeling che già c'era con Liliana e a cui avevano solo dovuto dare libero sfogo.
Ero euforico dell'avventura di mia moglie e per niente geloso, anzi, provavo una forte eccitazione a immaginarla godere con un'altra persona mi rendeva felice; anche io avevo voglia di trasgredire ma dovevo trovare la persona giusta, non avvenne subito.
Prima di riuscire ad avere una relazione extra coniugale passò quasi un anno, fu durante una convention in Germania, con una cliente molto facoltosa di una delle Ditte che rappresentavo.
Era una donna di 56 anni della Renania, single, amante del nudismo e del sesso libero, fu in quella occasione che per la prima volta frequentai una spiaggia naturista e feci sesso in spiaggia.
Al telefono raccontai tutto a Sabrina che si masturbò durante il mio racconto.
In quei giorni notai che in Germania uomini e donne usavano depilarsi totalmente, eravamo verso la fine degli anni novanta e pertanto, una volta tornato in Italia, convinsi anche Sabrina a farlo.
Negli anni seguenti, ognuno di noi continuava ad avere rapporti extra ma sempre con il consenso dell'altro; una cosa però mi mancava, il desiderio di scoprire l'universo maschile, sentivo la necessità di esplorare la mia sessualità, fare un passo in avanti, trovare un uomo con cui stare per dare sfogo ai miei istinti e dopo poco, sempre ad una convention di lavoro, a Torino, incontrai Mario, un uomo sui 55, più grande di me e, come me, sposato.
Condividevamo la stessa stanza in Hotel, eravamo rappresentanti della stessa Ditta, ci conoscevano da anni ma non avevamo particolare confidenza.
La prima sera fuori casa, prima di cena, telefonai a Sabrina dicendole di essere in camera con Mario e che mi era sembrato di notare, mentre facevo la doccia, che mi stesse osservando e, pertanto, avrei provato a stuzzicarlo per vedere la sua reazione.
Sabrina non stava più nella pelle al pensiero che potessi finalmente stare con un uomo e si disse impaziente di avere notizie.
Finita la telefonata mi sedetti sul letto ad aspettare che Mario finisse di fare la doccia, avevo l'asciugamano avvolto in vita, appena lo vidi rientrare mi alzai dal letto e feci cadere inavvertitamente l'asciugamano rimanendo nudo di fronte a lui facendo finta di cercare gli slip.
Notai un rigonfiamento sotto l'accappatoio di Mario, mi girai di spalle e mi chinai per cercare nella borsa, quando mi voltai di nuovo, vidi Mario nudo con l'uccello quasi eretto, ci scambiammo uno sguardo d'intesa, era tardi, dovevamo andare a cena, ci preparammo per uscire, in ascensore ci baciammo dolcemente sulle labbra tenendoci per mano.
La cena trascorse tra reciproci sguardi e la voglia di tornare in camera, una volta risaliti, complice anche l'alcool, mi avvicinai a Mario, guardandolo negli occhi, lo spogliai, era tanto che aspettavo di farlo con l'uomo giusto, mi spogliai anch'io, rimanemmo nudi in silenzio, uno di fronte all'altro, ci abbracciammo come due ragazzini inesperti e poi ci baciammo come innamorati, le bocche non si staccavano e le lingue si cercavano e si intrecciavano, poi le mani scesero a massaggiare i glutei, non più sodi ma ancora piacevoli al tatto e allo sguardo.
Le mani di Mario pian piano si avvicinavano al mio uccello massaggiandolo delicatamente, mi inginocchiai e dopo aver osservato quell'uccello che tanto bramavo, lo presi in bocca, era meglio di quello che avevo immaginato, mi piaceva il cazzo, non solo guardarlo, toccarlo, ma assaporarlo con la bocca, con la lingua, prima che Mario esplodesse, lo accompagnai sul letto e gli leccai l'ano, poi le palle, si voltò e iniziammo il più bel 69 che abbia mai fatto, godemmo quasi contemporaneamente assaporando uno il piacere dell'altro.
I nostri rapporti continuarono per tutta la durata della convention.
Qualche giorno dopo, tornato a casa, raccontai a Sabrina nei minimi particolari la mia avventura, in realtà le dissi che non era stata solo un avventura ma che avevamo deciso di iniziare una relazione, anche se a distanza.
Le cose tra me e Sabrina andavano a meraviglia ma avevamo desiderio di spingerci oltre e così, all'inizio degli anni 2000, approfittando anche di una maggiore indipendenza dalle figlie, decidemmo che era giunto il momento di trasgredire insieme condividendo altri partner, singoli/e o coppie.
Era l'estate del 2006, durante una sagra del nostro paese abbiamo fatto conoscenza con una coppia di francesi in vacanza al mare, quella sera nacque una bella amicizia, erano delle persone molto socievoli e aperte che non nascondevano il loro spirito libertino, quella sera, infatti, si lasciarono andare ad atteggiamenti trasgressivi.
Io e Sabrina capimmo che potevano essere le persona giuste per iniziare uno scambio e per questo ci accordammo per incontrarci la sera dopo nella loro casa delle vacanze al mare, ci salutammo con abbracci, baci e carezze che ben poco lasciavano all'immaginazione.
Quella sera facemmo l'amore in maniera passionale eccitandoci all'idea di vivere una nuova e piccante esperienza.
La sera successiva, euforici ma anche nervosi, uscimmo di casa per incontrare i nostri nuovi "amici". Per la prima volta da quando la conoscevo Sabrina si vestì in maniera provocante, indossava una canotta scollatissima che metteva in evidenza il grosso seno, una gonna di jeans cortissima e dei tacchi alti, aveva poco più di 40 anni e un fisico che poteva ancora permettersi un certo abbigliamento.
I nostri amici ci accolsero nella loro casa vacanze, in prossimità della spiaggia, vicino ad una famosa Torre sita in una splendida oasi naturalistica; indossavano dei costumi da mare molto striminziti, li ricordo ancora perfettamente, lei un bikini brasiliano bianco e lui un micro tanga maschile che copriva a malapena il suo uccello, con la sua carnagione scura era veramente sensuale.
Ci invitarono a metterci in costume ma siccome ne eravamo sprovvisti ci prestarono i loro, ricordo come se fosse ora, io con un micro tanga, non riuscivo a smettere di ridere mentre Sabrina, che fortunatamente avevo la stessa taglia della nostra amica, indossava senza fatica la parte di sotto del costume che tra l'altro si adattava bene alla sua depilazione intima, mentre la parte di sopra conteneva a fatica il seno.
L'atteggiamento dei nostri nuovi amici si dimostrò ben presto disinibito, lei era intenta col suo sensuale italiano a intrattenermi e a mostrarmi da subito le giuste attenzioni tanto che il rigonfiamento del mio uccello era evidente, mentre Sabrina senza perdere tempo e dopo qualche parola di circostanza cominciò subito ad accarezzare lui, ci osservavamo mentre l’eccitazione cresceva.
Sabrina liberatasi del costume e spogliato il nostro amico si lasciò andare prendendo in mano il suo uccello già duro, lo masturbò, sentivo il suo ansimare di piacere e questo accrebbe il mio, Sabrina dopo aver ben lavorato il nostro amico, si volto per invitarlo a possederla da dietro, era la prima volta che aveva un rapporto anale e nell’osservarla mi accorsi di avere un uccello di marmo; nel mentre mi godevo mia moglie la francesina mi invitò a leccargli la vulva e per la prima volta vidi una donna squirtare e gridare come una assatanata.
Come inizio serata non era male.
Poi, così come mamma ci aveva fatto, iniziammo l'aperitivo e poi la cena durante la quale i bollenti spiriti non si erano raffreddati.
Fu quella serata in cui è iniziata la nostra vita da scambisti e in cui il nostro matrimonio è diventato indissolubile.
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