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Clara e l'altro-parte seconda


di Membro VIP di Annunci69.it Cpcuriosa60
08.11.2023    |    5.407    |    9 9.6
"Come può un uomo innamorato sopportare il tradimento?-sussurro' al mio orecchio-come è possibile tornare a far l'amore con lei, a mettere la propria lingua là..."
Clara continua il suo racconto.
"Giuliano iniziò a massaggiarmi delicatamente la nuca ed intanto mi parlava.
Ti racconto una favola-mi disse- c'era una volta un uomo innamorato pazzo della sua donna.
Lei era bella, sensuale, ti assomigliava tantissimo.
Era la luce dei suoi occhi e le era fedele con la mente e con il corpo.
Ma lei lo tradi', così per provare il gusto di una bocca diversa, la sensazione di un cazzo sconosciuto nella figa.
Le mani di Giuliano aumentarono la presa sulle mie spalle, dove ora si erano spostate.
Le dita penetrarono quasi nei muscoli della schiena, provocandomi una sensazione non proprio piacevole.
Erano arrivate poco sopra le natiche quando si staccarono di colpo per essere sostituite da altre più gentili.
Ti racconto anch'io una favola-ora parlava Sabrina-la solita storia di una donna bella e capricciosa, che per un bicchiere di troppo ad un convegno di terapisti cede alle lusinghe di un collega. Lei non ha scusanti, è successo una sola volta ma tanto è bastato a rovinare tutto.
Sabrina mi parlava con la voce incrinata, le sue dita danzavao sulle mie natiche, impastando la carne.
Era bravissima, dolce e decisa nello stesso tempo,
Mi parve ad un certo punto che qualcosa mi bagnasse la parte dell'osso sacro. Poteva essere una lacrima?
Toccò poi nuovamente a Giuliano, che mi fece allargare leggermente le gambe.
Come può un uomo innamorato sopportare il tradimento?-sussurro' al mio orecchio-come è possibile tornare a far l'amore con lei, a mettere la propria lingua là dove il cazzo di un altro ha sicuramente sborrato? E lei, confessando il suo errore, pensava di essere perdonata? - lo chiese quasi urlando.
Le mani massaggiavano le mie gambe, scendendo dalle cosce fino a sciogliere i legamenti delle caviglie.
Nello stesso tempo la mia mente assaporava il tocco, partecipava al dolore di lui e decideva di cercare di alleviarlo.
Per la prima volta in vita mia provavo verso un uomo un'attrazione così forte, un'empatia tale da farmi inumidire gli occhi ma anche la passera..
Fui invitata a girarmi e potei guardare prima Giuliano che mi stava ora massaggiando gli zigomi, che Sabrina ferma in piedi poco distante, la testa bassa e lo sguardo fisso a terra.
Il viso di Giuliano era sopra di me, i suoi occhi scuri (mi accorgevo solo in quel momento che erano molto belli e profondi) erano fissi nei miei e vi lessi un desiderio quasi selvaggio.
Non riuscii a trattenermi: allungai le braccia per avvicinare il suo viso al mio ed iniziai a baciarlo.
La sua bocca subito restò chiusa, poi le sue labbra accolsero la mia lingua ed anche la sua mi esploro'.
Lo sai, io non ho avuto molte esperienze con gli uomini, ho conosciuto mio marito che eravamo giovani e con lui solo ho fatto l'amore.
Giuliano era bravo, baciava con passione e delicatezza insieme.
Ma fu sentire le sue mani sui seni a farmi perdere la testa.
Sospirai, staccando la bocca dalla sua come se avessi bisogno di aria per poter respirare.
Lui mi sfiorava i capezzoli, io affondavo il viso nel suo collo, ansimandogli nelle orecchie.
Mi agrappavo a lui che ora aveva preso in bocca la punta di un mio seno e lo succhiava.
Ascoltavo il mio corpo che pareva percorso dalla corrente elettrica, la mia pelle fremeva e dopo tanto tempo sentivo di nuovo la passera bagnarsi.
Mi sdraiai di nuovo sul lettino staccandomi da lui e potei perciò guardarlo in faccia quando lasciò per un attimo i miei capezzoli e mi bacio' nuovamente.
Mi vuoi fino in fondo?-mi disse.
Sì, gli sussurrai, ben sapendo che la mia vita da quel momento sarebbe cambiata.
Lui mi strinse di nuovo ed iniziò a leccare e baciare il mio viso, il collo e poi pian piano di nuovo i seni.
Ero in estasi.
Un pensiero riuscì però a formularsi: io stavo facendo sesso (o l'amore?) con un uomo davanti a sua moglie troia che aveva tradito un essere così dolce e appassionato?
Riuscii a guardarla spostando un po' la testa e incrociai i suoi occhi, furenti e tristi allo stesso modo.
Non mi importava nulla di lei, che soffrisse mentre allacciavo le mani sul collo del suo uomo che lentamente esplorava il mio ventre.
Gridai forte quando sentii le sue labbra succhiare il mio clitoride e ancor di più quando la sua lingua disciuse le mie labbra più intime, infilandosi con decisione nella mia vagina.
Era una pratica che mio marito non apprezzava ma che io adoravo. E Giuliano ne era il maestro.
Senti quanto sei dolce - mi disse baciandomi e il gusto nuovo della sua bocca non mi dispiacque.
Si staccò un attimo da me, per spogliarsi, immaginai perché ero ad occhi chiusi.
Sentii la sua voce dire a lei di guardarci mentre mi scopava.
A queste parole avvertii una scossa e la passera si contrasse, ormai bagnata fradicia.
Lui mi prese per i fianchi e mi fece scivolare sul lettino in modo da avvicinare la mia fica al bordo.
Sei davvero sicura? - mi chiese.
Potevo solo dire di sì e finalmente lo sentii entrare lentamente facendosi largo nel calore umido.
Sospiravamo ambedue, guardandoci negli occhi.
Era bellissimo.
Vedevo il suo piacere e capivo che si stava trattenendo, dandomi il tempo di assaporare ogni spinta.
Sapeva governare il suo cazzo, assecondando il movimento dei miei fianchi.
Iniziai a toccarmi per favorire l'orgasmo ma lui con uno schiaffo sulla mano mi bloccò.
Non avere fretta - mi disse ed intanto il suo uccello mi esplorava.
Dentro di me, si fece strada un pensiero: era giusto così.
Mi meritavo tutto quanto. Anch'io sono stata tradita, lo sai e avevo promesso di perdonare e dimenticare.
Invece no, per tornare ad essere serena avevo bisogno davvero di un cazzo appena conosciuto ben saldo nella fica.
Siamo pari, brutto porco, sussurrai a voce bassa, come se il porco di mio marito fosse lì vicino
E fu certamente questo pensiero a scatenare il più esplosivo orgasmo della mia vita.
Giuliano probabilmente aspettava solo questo e sfilandosi da me, mi innaffio' la pancia.
Vieni qui, zoccola e pulisci - lo sentii dire e subito la bocca di Sabrina bevve il seme dal mio ventre.
Giustizia era fatta? Forse.
Chissà se a Giuliano può interessare il mio culo? "
Con queste parole Carla, termina il suo racconto.
Sorseggia il suo cappuccino ormai freddo e mi guarda maliziosa.
Forse non le è ancora passato il dolore alle spalle e dovrà fare ancora visita a Giuliano.
Di sicuro il suo cuore sta guarendo ed io ne sono felice.

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