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SONO MAGGIORENNE ESCI

Qui e adesso

47 interventi
1 anno fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Il tantra è stato importato dall'Oriente e ha subito preso piede in Occidente in quanto filosofia che celebra la vita e si basa sul ?qui e adesso?. Una disciplina di sviluppo ed evoluzione, in grado di toccare tutti gli aspetti dell'essere umano: fisico e mentale, ma anche emozionale e spirituale. Il tantra mette così in risalto l'amore, riesce a ritrovarne la giusta centralità. E il ricordarsi (o rendersi finalmente conto?) che l'amore è l'essenza della nostra vita non può che avere delle ripercussioni positive sulla sfera sessuale.
Da filosofia ad arte amatoria il passo è breve. E così, una volta recuperata la giusta dimensione dell'amore, è possibile anche avere una vita sessuale felice e soddisfacente. Grazie al tantra scopriamo che il piacere si raggiunge non solo con la penetrazione. Qualche esempio? Secondo il tantra il bacio è uno strumento erotico fondamentale ed è secondo solo al coito; un discorso analogo si può fare per le dita che l'uomo può usare per provocare un orgasmo alla sua partner; la lingua, che si può muovere in più direzioni, può essere un'arma di sensualità molto stuzzicante.
Voi cosa ne pensate del concetto tantra del "qui e adesso" secondo voi è applicabile al mondo della trasgressione sessuali?
Modificato dall'autore il 12-08-2024 18:18:53

8 anni fa
Coppia
Emilia Romagna, Ravenna
Qui dal 08.01.2012 -
Il concetto "qui e adesso" dovrebbe essere uno dei concetti basilari della trasgressione sessuale e non solo, alla condizione che già noi siamo emotivamente liberi di ricevere e trasmettere sensazioni sessuali piacevoli.
Pier

8 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
CERTIFICATO

Qui dal 06.05.2003 -
Quotato da caglione,
Buongiorno ,qui e adesso ma se neanche accettano l incontro,come fai a dire adesso?
Strano però, con quel bellissimo profilo!
💗

8 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Ha ha ha!!!
Ma qui ci vorrebbe chi controlla il controllore !!!! 💗

8 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -

@ade, personalmente non conosco il tantra.
Se vuoi dirci qualcosa di più, potrebbe essere un tema interessante.[/quote]

Io sarei ben felice di farlo (anche perché lo ritengo valido a differenza dello yoga anche se appartenenti entrambi allo stesso albero ) ma trattandosi di filosofia con risvolti pratici un po' complessi non credo che farei la felicità dei lettori del forum 😊

8 anni fa
Singolo
Veneto, Treviso
Qui dal 30.04.2012 -
Da più di 5 anni mi interesso di Tantra (rosso) e pian piano ho cambiato alcuni aspetti della mia vita seguendo questa filosofia di vita, mi ha aiutato molto nel rapporto con gli altri, nel vedere la vita da un punto di vista diverso rispetto a quello occidentale ed ora lo sto sperimentando nella vita di coppia, mi ha aiutato a raggiungere una serenità interiore per cui la vita è più leggera oggi rispetto a prima.

8 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
faccio un esperimento....bixo tu non rispondere per favore, e per ade e plaisir 😎

tantra? tantra rosso siamo sicuri sia senza conservanti, e come va con i fiori di bach? e secondo la domotica bisogna distendersi longitudinalmente verso i meridiani anche in tre o si puo fare un eccezione?

ma chi ve le dice ste cose....????

8 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Proverò più o meno a spiegare cos'è il Tanta, mi scuso in partenza se mi sono dilungato e che sicuramente qualche concetto sarebbe da approfondire.

Tantra
Premessa
Ossitocina e dopamina Dagli ultimi studi effettuati sugli ormoni prodotti nell'ambito dell'attività sessuale si è scoperto che la donna, durante e dopo il rapporto sessuale, emette una quantità rile- vante di ossitocina. Questo ormone produce una sensazione di unione molto forte, che spinge la donna anche solo dopo pochi rapporti sessuali a provare un senso di attaccamento molto pronunciato verso l'uo- mo, e a sviluppare talvolta anche una certa dipendenza, che la induce a voler percepire di nuovo quella sensazione di unione e "ap- partenenza" D'altro canto l'uomo durante l'atto sessuale produce fra i vari ormoni quello della dopa- mina, che genera all'interno del corpo un picco di piacere molto intenso, capace di sviluppare una vera e propria dipendenza. Ma la produzione di ossitocina è assente, e quindi non sarà molto forte il senso di unio- ne. Risulta perciò evidente che l'uomo -per costituire un "legame" di coppia duraturo oltre all'evidente fattore del piacere, dovrà necessariamente introdurre altri aspetti e valori.
Eros e cervello
La zona erogena più potente del nostro corpo è il cervello: eccitazione, infatti, non è soltanto una risposta fisiologica dell'organismo, ma ha la sua radice anche in notevoli aspetti psicologici, quali la felicità, la libertà e la serenità nel vivere l'atto sessuale, e la consapevolezza del sè e della propria fisicità.

Tutto si gioca sulla capacità della persona di produrre la giusta quantità e tipologia di neurotrasmettitori, il cervello nella sua area più interna possiede infatti delle strutture cerebrali chiamate talamo, ipotalamo, nucleo caudale e formazione reticolare, predisposte alla produzione degli ormoni della felicità e dell'amore. Queste aree del cervello sono anche le più antiche in termini di sviluppo evolu- tivo: oltre alla capacità istintiva di prote- zione e difesa personale, sviluppano e immettono nel sistema ormoni quali la serotonina, la dopamina e altre endor- fine del piacere. L'attivazione della pro- duzione delle endorfine avviene tramite la stimolazione delle cosiddette "aree erogene", anche dette "generatrici di eros". Queste si dividono in aree speci- fiche e non specifiche. Le aree erogene specifiche Sono quelle che hanno una densità molto
alta di nervi sensori, quali il prepuzio, la vagina, il clitoride, direttamente coinvol te nell'attività riproduttiva. Ma anche la zona perianale e della bocca hanno una notevole quantità di innervazioni. Le aree erogene non specifiche Hanno un numero di recettori quasi simile alle altre parti del corpo, ma possiedono un'estensione maggiore. Rappresen- tando di fatto una sensibilità più ampia sono indirettamente il punto di partenza per incrementare il desiderio, e attivare il meccanismo di produzione degli ormoni corrispondenti. Le aree erogene non specifiche variano da persona a persona, ma in linea di massima coin- cidono con la nuca, il collo, i capezzoli, le orecchie, le mani, le dita, le ascelle, la parte bassa della schiena. Una carezza, un massaggio, un respiro, un bacio in queste aree funzionano da "interrut tori", capaci di accendere il piacere atti- vando i neurotrasmettitori. Questi a loro volta entrano nel sistema sanguigno e provocano l'innalzamento del battito cardiaco, aumento della pressione e della sudorazione. Tutti fattori che predispongono all'aumento dell'attività sanguigna nelle aree erogene principali, dove inizia la predisposizione all'accoppiamento. Ma l'attivazione dei neurotrasmettitori del piacere non avviene solo per contatto: anche tutti gli altri sensi sono coinvolti, in primis olfatto. Dietro il naso, infatti, è presente una piccola struttura vomero-nasale che identifica i ferormoni volatili nell'aria e trasmette
cosi l'impulso al cervello (il quale a sua volta attiva il circolo delle endorfine Ma anche l'udito e la vista possono ecci- tare e scatenare l'eros; questo avviene perche il cervello rielabora suoni e im magini creando atmosfere collegate a ricordi vissuti. Nel caso della vista, bisogna conside- rare che l'immaginazione e la visione interiore (cioè un percorso di idealiz- zazione per immagini di una fantasia erotica, o di una situazione idealizzata con una determinata persona) attivano massicciamente i neurotrasmettitori del piacere in tutto il sistema.
L'annullamento degli opposti
Nella visione integrata del Tantra si assiste al disgregarsi di tutti gli schemi
meccanicistici tipici della visione occidentale, con il conseguente annulla mento di tutti gli opposti (come bene e male, giusto e sbagliato, bello e brutto). Andando oltre il sistema binario e standardizzato del ragionamento razionale, si vive la sensazione di essere anda ti con la nostra coscienza in un "altro luogo", un'altra possibile timeline del la nostra vita, dove le regole lasciano il posto a un apparente caos, dove dietro la forma ancora codificata si nasconde il contenuto del movimento divino. Oltre il limite creato dalla nostra esperienza mentale c'è semplicemente la doppiezza in cui siamo immersi nella dimensione virtuale chiamata mondo materiale.
La differenza sostanziale tra il Tantra e lo yoga classico, chiamato Hatha yoga, è che quest'ultimo è legato ancora a un'impostazione che si basa su schemi mentali fissi, secondo cui si compie una determinata azione per ottenere un determinato risultato. In molte scuole di yoga ritroviamo tutt'ora una disciplina ferrea che comporta una serie di regole da seguire per purificare il corpo e renderlo sciolto ed elastico. Nel Tantra, invece, è presente "una struttura senza struttura", dove non ci sono regole da seguire e lo scopo è espandere la coscienza tramite il corpo e la mente. L'atteggiamento consigliato dai maestri tantrici è di andare incontro al nuovo, all'inaspettato, di seguire il flusso della vita, considerando come possibile e attuabile anche l'imprevedibile. Tutto ciò è incredibilmente distante dal modo di pensare comunemente diffuso: l'approccio comune verso il mondo è che viviamo in una realtà dura e contornata da persone sole ed egoiste. Al contrario per questi maestri l'universo è come una "bella donna" da conquistare, e con cui condividere una travolgente passione amorosa fatta di reciproci e continui doni d'amore.

Cambiare l'immagine di noi
Il nostro mondo e la nostra realtà esteriore riflette l'immagine (o meglio la gabbia interiore che abbiamo costruito e precostituito nel nostro sviluppo infantile. Dobbiamo porci la domanda: "Che tipo di immagine mentale ci siamo fatti di noi stessi?" Questo è in realtà il primo passo verso il vero yoga. L'immagine interiore (comunemente chiamata "il nostro bambino interiore") deriva proprio da quello specifico momento temporale di formazione, ed è riferita a quando eravamo bambini. Si è formata attraverso il bagaglio di esperienze che, effettuate nell'arco della vita, vengono inserite con un imprinting percettivo, costantemente alimentato anche dalle idee e dai preconcetti strutturali che i nostri genitori, tutori, parte della società hanno riversato su di noi la nostra unica colpa è stata quella di "credere" a quelle idee e a quei preconcetti Da qui nasce il potere delle parole, che possono diventare pericolose armi in grado di trafiggere e addirittura uccidere la persona; tale capacità naturalmente siamo noi a fornirla, aggiungendo immagini e sensazioni intense che rendono ancora più veritiere quelle parole. E così, con il passare degli anni, all'interno della nostra mente si sono costruite e rafforzate una serie di associazioni da cui deriva l'immagine di noi stessi,
del "come siamo" e del "chi siamo", con tutte le relative paure, ansie, preoccupazioni, e meccanismi automatici di azione o difesa. Di fatto abbiamo contribuito a creare la nostra personale immagine/gabbia interiore, con la quale ci identifichiamo e ci percepiamo nella realtà che noi stessi abbiamo scelto di vivere, e a cui aderiamo. Lo scopo del Tantra è di rompere la gabbia e far entrare la luce, cosi da renderci consapevoli di essere all'interno di questa "prigione"; per far ciò è però necessario destrutturarne il guardiano (cioè la mente), e il suo bagaglio sog gettivo costituito da tutte le esperienze e le convinzioni limitanti, createsi nell'arco del tempo.
Le prime barriere mentali da far cadere sono gli imprinting razionali che ci sono stati tramandati dai genitori: tale struttura è la più resistente, perche si forma nei primi sei anni di vita, ed è quella che poi ci condizionerà maggiormente per il resto della nostra vita. Il Tantra rompe le pareti della gabbia in cui ci siamo autocollocati, ci libera dalle catene create dalle abitudini mentali, dalle inibizioni e repressioni, e dai profondi condizionamenti che limitano le nostre potenzialità, per lasciare spazio all'emergere del la spontaneità. Abbatte tutti i dualismi (luce/tenebre, morale/immorale) tipici di molte impostazioni religiose che condizionano la nostra personalità: uscendo da questi schemi ci induce a percepire la natura dello spirito come già presente in ognuno di noi è sufficiente sempli cemente riscoprirla! ll Tantra non è una pseudofilosofia religiosa, e non presenta schemi o imposizioni; viene definito ultima via", in quanto permette di compiere l'ultimo gradino per accedere allo spazio del divino creatore (perciò può essere percorsa anche da chi pratica da anni lo yoga, dopo aver sperimentato tutte le altre discipline). Il Tantra ci guida al raggiungimento della consapevolezza di se, a una sincera accettazione, e in definitiva alla conoscenza suprema e alla liberazione.

Essere presenti a se stessi
Il Tantra è stato trasmesso e tramandato nei millenni tramite l'insegnamento orale, ma soprattutto attraverso esperienze propriocettive concrete, in cui l'organismo acquista la percezione di in rapporto al mondo esterno. Tra le poche frasi illuminanti trasmesse oralmente che ci sono pervenute e che ci indicano ciò che possiamo raggiungere citiamo: "Tutto quello che è qui è ovunque, e tutto quello che non è qui, non è da nessuna altra parte". Questa frase, è un koan, una matrice che rappresenta di fatto la volontà del Tantra di concentrarsi sulla perfezione nel momento presente. Euna frase che sconvolge la ragione, in quanto consente alla mente di azzerare il flusso dei pensieri: non è infatti ne necessario nella ricerca della perfezione, perche la manifestazione massima è solo ora nel presente. La situazione presente rappresenta la condizione migliore dello stato di manifestazione, è la realizzazione ideale dello stato di presenza nell'atto stesso in cui si compie un'azione (o si resta in sua contemplazione fondendoci completamente in essa. La nostra presenza nello spazio è percepita in modo verticale, come uno sprofondare dentro noi stess nte riorità intrinseca è interessata a come facciamo le cose, e alla concentrazione e presenza che mettiamo nel farle. La realtà esteriore oggettiva, invece, appartiene alla dimensione orizzontale del tempo, che si occupa del dove e del quando compiamo un'azione. Soltanto colui che rimane presente, vigile e sereno, nel "qui e ora", riuscirà ad acquisire una completa e assoluta libertà e consapevolezza dei propri pensieri e delle proprie azioni. La consapevolezza è infatti alla base della filosofia tantrica.
Dalla dualità all'unità
Purtroppo nella nostra società spesso si identifica il Tantra con la possibilità di accesso a un campo di piacere illimitato, in cui il corpo può "durare" ore nel donare e ricevere piacere; tale visione è del tutto egoistica e sfugge completamente a quelle che sono le vere finalità tantriche spirituali. Basandosi su questa errata interpretazione, esclusivamente edonistica e materiale, sono state fondate alcune pseudo-scuole che commercializzano sesso orgiastico spacciandolo per Tantra, senza peraltro offrirne i veri contenuti. E ancora sono nate in Occidente le "Dee dell'amore", figure femminili che camuffano la prostituzione vendendo (oltre al proprio corpo) i principi più marginali e commerciali dei massaggi tantrici. Ciò crea confusione e dipendenza nei soggetti maschili che acquistano il piacere travestito di falsa spiritualità.
Questo non è l vero Tantra yoga, che non deve essere ne confuso ne scambiato per una semplice mercificazione commerciale. Il suo scopo è quello di ricercare il piacere non fine a se stesso, ma in modo da poter entrare in contatto con il Divino Il vero Tantra è un per corso spirituale che giunge all'Unione Cosmica fra Maestro e discepolo solo dopo aver abbandonato tutti i preconcetti, spezzato le catene della gabbia della dualità mentale e vissuto l'unione con lo spazio e con il Divino. Ciò si realizza quando anche la più semplice azione, come ad esempio bere una tazza di caffè, diventa espressione di unione e godimento infinito, rivelando in quel piccolo gesto tutto l'amore dell'Universo. Soltanto allora il percorso si compie: ma per questo piccolo pas- so ci può volere anche una vita intera e oltre... Oppure può bastare semplicemente un vero istante d'illuminazione.
Rimuovere i blocchi
Poiché il percorso da compiere è un'immersione profonda nella propria coscienza, il tantrica (cioè colui che pratica questa disciplina) si trova costantemente a contatto con lo studio e l'osservazione dei propri blocchi fisici emozionali, che agiscono limitando la piena espressione del mondo interiore. Attraverso la pratica della danza con l'Universo, la presenza di se e i massaggi, è possibile riuscire a scoprire la via per convertirli in vero amore per se stessi e per l'Universo. Il Tantra offre a chi lo pratica la possibilità di riuscire a rimuovere dentro di se questi blocchi, sentendoli e vedendoli circolare come energia nelle varie parti del corpo; concede l'occasione di portarli all'esterno, espandendoli nel campo dell'Universo, dove tutto può essere contenuto e trasmutato. La conseguenza sarà il dissolversi di tutto ciò che prima era visto e percepito come un ostacolo impossibile da superare. Il Tantra dona a chi lo pratica armonia, equilibrio, libertà e indipendenza emotiva. Questo stato di benessere molto spesso porta a una nuova libertà di espressione della sensualità: l'energia primordiale viene vissuta in maniera senza pregiudizi ne colpa, come libera unione dello spirito e del corpo.

Liberare l'espressione sensoriale
Nel Tantra il corpo, il respiro e l'emozione sono vissuti pienamente come strumenti di liberazione: perciò sorge spontaneo chiederci che cosa limita e blocca la nostra espressione sensoriale. La comunicazione sessuale è limitata nella sua espressione corporale da abitudini, tabù e convinzioni errate che ci hanno portato all'illusione di pensare che esista un unico modo di dare e di ricevere piacere. Ma nel Tantra non è così: se percepiamo l'altro come un bambino riusciremo a trovare nuovi modi per coccolarlo e massaggiarlo, svincolandoci dall'idea di percepirlo solo come un oggetto sessuale per dare o ricevere piacere. Se impariamo ad avvertire ogni parte del suo corpo come un qualcosa di prezioso, da adorare, il fremito vibrante dell'altro diverrà una continua scoperta, che ci porterà ad apprezzare ogni piccolo sussulto che riusciremo a conquistare. Normalmente abbiamo tutti i sensi rivolti all'esterno e l'attenzione non si concentra mai su ciò che avviene nel nostro interno, perdendo cosi al contempo la sensibilità. La pratica del Tantra prevede il raggiungimento della capacità di affidarsi e abbandonarsi completamente all'altro, generando uno stato di grande fiducia in se stessi e negli altri. La paura di sperimentare ci spinge ad aggirarci solo nell'ambito del conosciuto, affidandoci alla routine quotidiana, alla cui base c'è la necessità di controllare ogni cosa: dare fiducia alla mente analitica e calcolatrice ci fa sentire al sicuro; il fatto che tutto scorra in modo ripetitivo è considerato normale. Questo atteggiamento però fa perdere qualsiasi interesse e capacità di sperimentare il nuovo, di vivere situazioni e momenti di gioia e creatività: tutto diventa piatto, grigio, sterile, senza vita. La nostra mente tiene tutto sotto stretta sorveglianza, lasciandoci costantemente aggrappati alle stesse piccole cose quotidiane a noi tanto care, e in cui ormai ci identifichiamo. Ma tramandare l'immagine della realtà dalle vite passate a quella presente non ci mette al riparo dal vedere l'abisso che ci inghiotte; questo inevitabilmente viene verso di noi per risvegliarci e farci comprendere l'illusione che ci circonda, e mostrarci che la vera realtà è fatta di unione e di luce pura. Secondo la visione tantrica, di fronte a questa situazione c'è soltanto una cosa da fare, ed è arrendersi completamente, abbandonarsi e lasciarsi andare al vuoto, divenendo a nostra volta l'abisso stesso. Diventando la nostra più profonda paura, non c'è più sofferenza psicologica o fisica, e non c'è più morte. Entriamo cosi a far parte dell'infinito, ed esso non può morire o cessare di esistere. è eterno: è il contenitore che tutto ingloba. Anche il concetto di tempo, cosi difficile da afferrare per la mente umana, si trasforma: il tempo smette di scorrere freneticamente e nasce l'Adesso, unico momento reale e punto di forza in cui viviamo.
Nel nucleo più profondo del Tantra c'è la consapevolezza che per amare si deve diventare il nulla, il vuoto; cosi fa cendo si ha accesso al dono supremo che è lo spazio, per raggiungere cosi la pienezza e la grandezza del tutto nel piacere continuo per ogni forma di manifestazione. Un tutto fatto da uno stato d'essere orgasmico dove non si è più separati, dove si comincia a percepire ogni piccolo momento di vita: ogni esperienza, dal bere un caffè fino al rapporto sessuale, tutto viene vissuto con gioia, emozione, fremito e piacevolezza di esistere nel "qui e ora". La grande barriera al raggiungimento di questo stato, chiamato anche Samadhi (estasi divina) o illuminazione, è la profonda incapacità di esistere senza la nostra mente. Il nostro senso di essere vivi è infatti legato in maniera indissolubile alla capacità di pensare, razionalizzare, catalogare, analizzare e giudicare. Ma tutto ciò non ci permette di accogliere l'inaspettato, la sorpresa, di diventare degli "avventurieri" dell'anima, e ci impedisce di lanciarci nell'abisso, scoprendo che invece è un tuffo nel cuore e nella gioia. L'attaccamento all'ego è strettamente legato alla nostra personale percezione di vantaggio o svantaggio nella vita. Il desiderio egocentrico, derivato da calcolo razionale dell'opportunismo personale, ci fa perdere di vista la strada principale; seguendo la falsa luce dell'arricchimento e del possesso personale, l'essere umano si allontana sempre più dall'avventura meravigliosa della scoperta del vero Se e dell'autorealizzazione. Nella visione tantrica durante il viaggio si ha come la sensazione di trovarsi sulla lama di un rasoio, al limite dell'inverosimile, ai confini della pazzia, dove il giusto e lo sbagliato si confondono, e il concetto di separazione svanisce nello spazio infinito Il percorso in realtà è piuttosto difficile, ed è per questo che il Tantra si posiziona sugli ultimi rami dell'albero dello yoga. Con la pratica tantrica della danza, del massaggio e del tocco senza intenzione, aumenta il nostro livello di sensibilità nei confronti della bellezza di tutto ciò che ci attraversa e circonda il nostro mondo; torna a manifestarsi dentro di noi il senso di meraviglia e di stupore sopito, che si esprime nei sensi con la massima energia in ogni esperienza, dall'amore fisico a quello cerebrale. Nella cultura tantrica il sacro diviene anche l'espressione di un tentativo umano di fuga dalla morte, intesa come fine di tutto. La realtà è che siamo un immenso vuoto, e ammetterlo ci fa estremamente paura; inoltre, se ci fermiamo un attimo, possiamo percepirlo mentre ci avvolge profondamente. Questa sensazione spiazza la mente e attiva un profondo senso di paura: ma il vuoto che è intorno a noi è colmo di spazio infinito, in grado di regalarci un senso di libertà mai immaginato. La capacità di andare oltre l'immaginabile libera il corpo dall'ancora della mente che lo imprigiona dentro numerosi limiti; sciogliendo la rigidità corporea, è possibile compiere con leggerezza e spontaneità anche quelle azioni che prima venivano eseguite con tanto sforzo e fatica. Non c'è più carico psicologico, identificazione con un ruolo da recitare nella vita: esiste soltanto la spontaneità. Senza una programmazione delle cose da dire o da fare, tutto diventa una continua sorpresa; cosi la vita si dispiega davanti a noi, e le stesse azioni (anche se ripetute più volte), diventano inaspettate (proprio perche non pensate prima del momento stesso in cui vengono compiute).

8 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Quotato da mishaemasha,
faccio un esperimento....bixo tu non rispondere per favore, e per ade e plaisir 😎

tantra? tantra rosso siamo sicuri sia senza conservanti, e come va con i fiori di bach? e secondo la domotica bisogna distendersi longitudinalmente verso i meridian [...]
Ti chiedo scusa non era mia intenzione parlare del Tantra ( di cui so di non essere adatto a parlarne ) era mia intenzione esclusivamente di prendere il solo principio del "qui ed ora" per vedere se era adattabile al mondo trasgressivo. Solo questo. Scusatemi ancora

8 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da Ade-69,
Quotato da mishaemasha,
faccio un esperimento....bixo tu non rispondere per favore, e per ade e plaisir 😎

tantra? tantra rosso siamo sicuri sia senza conservanti, e come va con i fiori di bach? e secondo la domotica bisogna distendersi longitudinalmente verso i meridian [...]
Ti chiedo scusa non era mia intenzione parlare del Tantra ( di cui so di non essere adatto a parlarne ) era mia intenzione esclusivamente di prendere il solo principio del "qui ed ora" per vedere se era adattabile al mondo trasgressivo. Solo questo. Scusatemi ancora


porca miseria!!!!!! mi hai appena fottuto! 😮
ho scritto le cose più becere per farti incazzare....non lo hai fatto!
quindi sto cazzo di tantra funziona! ( in realta' ne so qualcosa non sono proprio cosi nature!)

ora per punizione mi vado a leggere il pippone e scusami tu per la provocazione un po bastarda! 🙂

8 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da impavidi,
Non devi scusare @Ade-69 , Misha oggi ha il Karma girato. 😋 😋 😄 😄
ehhhh, ancora non mi conosci bene!...avevo chiesto apposta a bixo di non rispondere...con lei il tantra ancora non funziona...quella ti manda a cagare in 0,0002 secondi! 😋 😋 😋

8 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Quotato da mishaemasha,
Quotato da Ade-69,
Quotato da mishaemasha,
faccio un esperimento....bixo tu non rispondere per favore, e per ade e plaisir 😎

tantra? tantra rosso siamo sicuri sia senza conservanti, e come va con i fiori di bach? e secondo la domotica bisogna distendersi longitudinalmente verso i meridian [...]
Ti chiedo scusa non era mia intenzione parlare del Tantra ( di cui so di non essere adatto a parlarne ) era mia intenzione esclusivamente di prendere il solo principio del "qui ed ora" per vedere se era adattabile al mondo trasgressivo. Solo questo. Scusatemi ancora


porca miseria!!!!!! mi hai appena fottuto! 😮
ho scritto le cose più becere per farti incazzare....non lo hai fatto!
quindi sto cazzo di tantra funziona! ( in realta' ne so qualcosa non sono proprio cosi nature!)

ora per punizione mi vado a leggere il pippone e scusami tu per la provocazione un po bastarda! 🙂
Tranquillo se non si accettassero le critiche non cresceremmo rimediando agli errori😉 E comunque credo che la tua osservazione poteva starci

8 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Quotato da plaisir1979,
Da più di 5 anni mi interesso di Tantra (rosso) e pian piano ho cambiato alcuni aspetti della mia vita seguendo questa filosofia di vita, mi ha aiutato molto nel rapporto con gli altri, nel vedere la vita da un punto di vista diverso rispetto a quell [...]
Solo per chiarire a chi non conosce la distinzione nel tantra.
ll Tantra è diviso in due rami principali: il Tantra Bianco, o Tantra della Mano Destra, dedicato alle tecniche meditative e ascetiche; e il Tantra Rosso, o Tantra della Mano Sinistra, che utilizza i rituali di unione sessuale come mezzi per raggiungere la liberazione. In realtà non esiste una vera e propria distinzione fra questi due rami, in quanto la mano destra si unisce sempre con la mano sinistra (come avviene anche nelle tante rappresentazioni iconografiche di Shiva e Shakti): fondendosi insieme a livello cosmico, anche i colori bianco e rosso si mescolano. Dalla loro unione emerge cosi il rosa, il colore del cuore e del femminile

8 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
ade ,ti dico come la penso, pur essendo ignorante in materia (e non e un caso) ci ho convissuto strettamente da giovanissimo con le filosofie orientali
ero molto amico all università orientale di napoli con un maestro e insegnante di tibetano, pur non condividendo le scelte di un gruppo di amici ,molti dei quali ora sono nella comunita di Arcidosso sull amiata ho sempre apprezzato il succo di quelle discipline e anche le persone

una volta ero al bar di fronte la facoltà a bere un caffe con questo maestro e un coglione che studiava con lui il tibetano entra e gli chiede:
maestro, maestro! ma lei sa volare?
e lui, fa un sorso di caffe', posa la tazza piano, si gira..lo guarda per un attimo e poi dice tranquillamente:
si! ma non mi piace!
🙂 tu con me hai fatto lo stesso
ora il discorso non e se lo yoga e vero o non e vero ma se fa bene o no!

ce gente che appena vede un camice bianco si sente meglio, esiste l effetto placebo ed esistono tante cose che non conosciamo del nostro cervello!

la mia iniziale e sfrontata cazzata e' comunque uno sfotto' ai luoghi comuni, una serie di persone abusano del cliquet del pacchetto orientale, macrobiotica e shiatzu compresi!

io dico che se funziona va bene e con un tamarro come me la vedo difficile! questo e quanto!

8 anni fa
Coppia
Lombardia, Brescia
Qui dal 07.02.2012 -
Quotato da Ade-69,
Il tantra è stato importato dall'Oriente e ha subito preso piede in Occidente in quanto filosofia che celebra la vita e si basa sul “qui e adesso”. Una disciplina di sviluppo ed evoluzione, in grado di toccare tutti gli aspetti dell' [...]
Secondo noi è applicabile 😳 ma trovando la stessa modalità con chi si incontra, altrimenti non corrispondono i ritmi.
Il "qui e adesso" è l' essere in presenza/ascolto e non il "tutto e subito" 🙂 🙂

8 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Resilienza? Una al giorno ne cacci....
Fammi capire... e' come quando sfottono lucidaenera e loro ,sempre con lo stesso tono riescono a inpanicare i malcapitati senza manco incazzarsi?

Ghiaccio bollente insomma, freddo acciaio inossidabile alle intemperie?

La voglio, la voglio... che invidia! 🙂

8 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da Ade-69,
Proverò più o meno a spiegare cos'è il Tanta, mi scuso in partenza se mi sono dilungato e che sicuramente qualche concetto sarebbe da approfondire.

Tantra
Premessa
Ossitocina e dopamina Dagli ultimi studi effettuati sugli ormoni prodott [...]
"Bello, bellissimo, illuminante, curioso e strabiliante..."
Ammetto che col cell c'ho messo una quaresima a leggere tutto ed è questo ciò che avrei scritto se c'avessi capito qualcosa, in realtà!
Molti considerano questi orientalismi utili per acquisire un po' di serenità interiore... e se non si è sereni dentro, credo sia complicato sostenere la volontà di far parte del mondo trasgressivo tanto a lungo... nonostante il "qui e ora"
Poi boh... dovrei rileggere tutta la spiegazione due o tre volte per farmi un'idea vaga 😳
però bravo eh 😄

8 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Sicuramente è colpa mia lo riconosco, non era mia intenzione aprire un post sul tantra. Il "qui e adesso" se vogliamo possiamo ridurlo al "vivere l'attimo" senza pensare a ciò che lo ha preceduto ne a ciò che ne seguirà. Faccio esempio banale ( spero mi scuserete), prima di un'incotro ci saranno stati messaggi telefonate e quanto altro, poi ci si vede e se scatta la giusta sintonia si ha un rapporto, ecco il qui e adesso, si riferisce a quel momento, e non bisogna in quel momento pensare al dopo ad esempio faccio questo o quello per farla godere di più ecc. ecc. ne a pensare più in là, al quando finiremo che si fa. Il qui e adesso si riferisce al l'attimo i sensi i pensieri e le azioni sono focalizzati nell'attimo si seguono le reazioni man mano che si presentono e si reagisce in sua funzione. Molti anni fá un giornale pubblicò un'intervista a Sting dove il cantante affermava che grazie al Tantra poteva avere rapporti di 8 o più ore, proprio perché si segue l'evolversi dell'attimo.
P.s. Solo a livello di curiosità vi consiglio di sperimentare il massaggio tantrico senza necessariamente aderire alla sua filosofia, fatelo come puro esperimento magari con il vostro partner abituale e se volete scrivetemi in privato cosa avete provato.

8 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Ma figurati...rispetto ai soliti argomenti questo è una boccata d'aria: i tuttologi ascoltano, i minchioni sbalordiscono (come me) e i fancazzisti evitano interventi (in sostanza: il post perfetto).... ci manca il cinguettio degli uccellini, lo scorrere placido di un rigagnolo d'acqua e siamo a posto... stai sereno
Quella di sting l'avevo letta pure io... 😮

8 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da Cpbixo,
No. L'acciaio è rigido. La resilienza è elasticità. L'esatto contrario. Incassi il colpo, ti rialzi e torni a combattere più forte di prima perché hai imparato ad incassare. Alla fine i colpi ti scivolano addosso e niente ti tocca davvero abbastanza [...]
ah, e dici aikido no! l acqua si rimette sempre nella posizione iniziale non e forte ma prova a farci un buco!

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