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» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
9 anni faQuotato da Webmegisto,Scopro con grande piacere questo lato socievole e umano di questo sito..Ma allora esistono anche argomenti oltre al sesso? 🎇🎆 Meno male!
Un saluto a tutti e tutte e buon sabato 😎
☀😎 [...]
😮 Caspita! E che pensavi, di essere entrato a Zoccolandia? 😭
Pallina
» Nell'argomento: Coppie di amanti
9 anni fa
“Devo” scriverlo, questo post, se non altro per solidarietà.
E già, anche noi cominciammo così, anche se, come dire… “ufficializzando” con la convivenza il nostro rapporto dopo pochi mesi, ci siamo “riscattati” davanti al mondo “borghese”. Per i nostri trascorsi quindi, comprendiamo bene i vostri stati d’animo.
Già da anni siamo una coppia “regolare”, ma… siamo sempre le stesse persone, con gli stessi sentimenti (reciproci e non) lo stesso modo di ragionare e le stesse motivazioni di quando ci siamo messi insieme.
Molti sostengono che giocare con coppie ‘non regolari’ equivalga a rendersi complici di un tradimento, che a quel punto diventa doppio. Prima quello degli amanti stessi verso i rispettivi coniugi (o uno dei due) e poi quello con chi accetta di giocarci, di conseguenza non desiderano quel tipo di coppia.
Sia ben chiaro: SONO NEL LORO PIENO DIRITTO, ma vorrei vedere queste persone davanti ad una coppia di amanti dichiarati, cloni ad esempio, di Angelina Jolie e Brad Pitt, che li invitano.
Non credo proprio che assumerebbero l’atteggiamento rinunciatario che dicono, ma se così fosse mi piacerebbe ascoltarne le motivazioni.
Ho davanti un uomo ed una donna: se entrambi mostrano un bell’aspetto, oltre ad educazione, eleganza e magari una dialettica piacevole, quello che commettono ‘ai danni’ di eventuali coniugi assenti non mi riguarda e non mi interessa. Non devo mica fare la guardiana del mondo! Avranno i loro buoni motivi e se non li hanno non sarò certo io a giudicare. Io, ora che amo davvero, non tradisco (mai! per nessun motivo al mondo) e non voglio essere tradita, ma non è scritto da nessuna parte che chi viene tradito/a abbia ragione a prescindere.
A me non interessa che le persone con le quali si prospetta una possibilità di gioco siano sposate, conviventi, amanti, cosiddetti ‘trombamici’ o altro, escort e gigolò esclusi.
Dirò di più: non mi interessa nemmeno se si amano o no, perché considero il gioco in primo luogo come un appagamento psico-fisico mio e del Pinko, fermo restando che non dobbiamo soltanto soddisfare le nostre fantasie, ma far provare ai partner lo stesso piacere che riceviamo, come minimo.
Questo punto per noi è basilare ma, una volta trovate le caratteristiche che ci interessano (ed è difficile, oh se è difficile!) non ci facciamo davvero sfuggire l’occasione per questioni di forma.
Tutto ciò linea di principio: orari e questioni logistiche sono a parte, è ovvio. Con gli amanti, si sa, è molto più difficile organizzarsi.
Pallina
E già, anche noi cominciammo così, anche se, come dire… “ufficializzando” con la convivenza il nostro rapporto dopo pochi mesi, ci siamo “riscattati” davanti al mondo “borghese”. Per i nostri trascorsi quindi, comprendiamo bene i vostri stati d’animo.
Già da anni siamo una coppia “regolare”, ma… siamo sempre le stesse persone, con gli stessi sentimenti (reciproci e non) lo stesso modo di ragionare e le stesse motivazioni di quando ci siamo messi insieme.
Molti sostengono che giocare con coppie ‘non regolari’ equivalga a rendersi complici di un tradimento, che a quel punto diventa doppio. Prima quello degli amanti stessi verso i rispettivi coniugi (o uno dei due) e poi quello con chi accetta di giocarci, di conseguenza non desiderano quel tipo di coppia.
Sia ben chiaro: SONO NEL LORO PIENO DIRITTO, ma vorrei vedere queste persone davanti ad una coppia di amanti dichiarati, cloni ad esempio, di Angelina Jolie e Brad Pitt, che li invitano.
Non credo proprio che assumerebbero l’atteggiamento rinunciatario che dicono, ma se così fosse mi piacerebbe ascoltarne le motivazioni.
Ho davanti un uomo ed una donna: se entrambi mostrano un bell’aspetto, oltre ad educazione, eleganza e magari una dialettica piacevole, quello che commettono ‘ai danni’ di eventuali coniugi assenti non mi riguarda e non mi interessa. Non devo mica fare la guardiana del mondo! Avranno i loro buoni motivi e se non li hanno non sarò certo io a giudicare. Io, ora che amo davvero, non tradisco (mai! per nessun motivo al mondo) e non voglio essere tradita, ma non è scritto da nessuna parte che chi viene tradito/a abbia ragione a prescindere.
A me non interessa che le persone con le quali si prospetta una possibilità di gioco siano sposate, conviventi, amanti, cosiddetti ‘trombamici’ o altro, escort e gigolò esclusi.
Dirò di più: non mi interessa nemmeno se si amano o no, perché considero il gioco in primo luogo come un appagamento psico-fisico mio e del Pinko, fermo restando che non dobbiamo soltanto soddisfare le nostre fantasie, ma far provare ai partner lo stesso piacere che riceviamo, come minimo.
Questo punto per noi è basilare ma, una volta trovate le caratteristiche che ci interessano (ed è difficile, oh se è difficile!) non ci facciamo davvero sfuggire l’occasione per questioni di forma.
Tutto ciò linea di principio: orari e questioni logistiche sono a parte, è ovvio. Con gli amanti, si sa, è molto più difficile organizzarsi.
Pallina
» Nell'argomento: Libertà di espressione, satira e cattivo gusto ....
9 anni fa
Evabbè! Io posso tollerare tutto tranne che qualcuno si appropri dei termini tesorino/tesorina che sono miei. Miei, miei, miei!
Rivendico con forza il trade mark e siccome stavo per andarmene, per farvi dispetto: RESTO, tiè!
Pallina
PS Piuttosto, ma non c'è una faccina incazzata, qui? Manca, voglio chiederla alla Reda. Daiiiiiiii, legeresse, legeresse! 😋
Rivendico con forza il trade mark e siccome stavo per andarmene, per farvi dispetto: RESTO, tiè!
Pallina
PS Piuttosto, ma non c'è una faccina incazzata, qui? Manca, voglio chiederla alla Reda. Daiiiiiiii, legeresse, legeresse! 😋
» Nell'argomento: Libertà di espressione, satira e cattivo gusto ....
9 anni fa
"La mia lei non si depila in quanto adoriamo leccarci le ascelle sudate". Altro esempio (recentissimo, di oggi) di autoflagellazione, di martellate sui polpastrelli per non commentare così: "Anche noi le adoriamo, ma preferiamo accompagnare con un pezzetto di pane perché ci piace fare la scarpetta".
Come sarebbe stata interpretata? Una ingerenza nei gusti? Non vuole, o meglio, non avrebbe voluto, assolutamente esserlo. Solo una battuta bonaria, ma questo secondo la MIA sensibilità... e dall'altra parte?
Ho quindi evitato per la seconda volta, sperando che gli interessati non leggano questa parte del forum. In ogni caso: ragazzi, scherzo... è che sono così... un po' mattacchiona. 🙂
Pallina
Come sarebbe stata interpretata? Una ingerenza nei gusti? Non vuole, o meglio, non avrebbe voluto, assolutamente esserlo. Solo una battuta bonaria, ma questo secondo la MIA sensibilità... e dall'altra parte?
Ho quindi evitato per la seconda volta, sperando che gli interessati non leggano questa parte del forum. In ogni caso: ragazzi, scherzo... è che sono così... un po' mattacchiona. 🙂
Pallina
» Nell'argomento: Libertà di espressione, satira e cattivo gusto ....
9 anni faQuotato da francovagosex,Apro questo argomento per capire dove potrebbe stare l'equilibrio ....
Ad esempio : un utente esprime un concetto, si espone con una forma che lo contraddistingue, dall'altra parte qualcuno esce con una battuta satirica perché in q [...]
Provo a spiegare il mio pensiero partendo da un esempio di oggi, fresco fresco. Ho letto un annuncio secondo me fuori dal mondo, praticamente una lamentela su delle telecamere che impedivano incontri car sex in un parcheggio. Ora, visto che la funzione primaria di un parcheggio è parcheggiarci le auto, volevo rispondere con una battuta molto ironica, ma senza mancare di rispetto, ovviamente.
L'ho digitata però, al momento di dare "invio", mi sono detta: "Pallì, ma questi non ti conoscono, e se si arrabbiano?"
Così ho rinunciato per non avere una eventuale risposta piccata (o peggio) alla quale avrei risposto a tono -se fosse andata troppo fuori le righe- dando così inizio ad una lunga querelle.
A parti invertite, se cioè sono io l'oggetto della battuta, la cosa mi piace e non risponderei mai con astio. Mi sembra chiaro che debba essere fatta con educazione. Sfottò sì, offese no.
Questo è il punto cruciale: ma tutto ciò, secondo la sensibilità di chi? Potrebbe essere troppo permaloso il "bersaglio", come esagerata e/o troppo pungente io. Ecco perché preferisco usare prudenza.
Sono inoltre convinta che la STESSA IDENTICA FRASE sarebbe interpretata bonariamente da un amico (che magari ci riderebbe sopra) con qualche perplessità (bene che vada) da un estraneo e con un certo risentimento (sempre bene che vada) da uno che non mi sopporta.
Faccio pertanto attenzione non soltanto a quello che dico, ma anche a chi lo dico. Mi facilita il fatto che con chi non mi piace non ci scherzo proprio, lo ignoro e basta.
Pallina
» Nell'argomento: Bisessualità e buongusto
9 anni fa
😮 Krishnamurti? Jiddu o Uppaluri? No, perché è importante eh! La differenza fra i due è fondamentale! Sto scherzando, prima di questa mia capatina su Wiki, credevo fosse una parolaccia napoletana. Dai Piffero, facciamocela una risata, che la vita ci sorriderà! 😋
Pallina
Pallina
» Nell'argomento: Bisessualità e buongusto
9 anni faQuotato da Guardami,Quotato da pinkoepallina,
Quello che mi interessa, dalle persone che conosco poco o mi appresto a conoscere (come voi qui, ad esempio) è un comportamento leale, trasparente ed onesto, in quanto non voglio dare la mia amicizia -e la mia fiducia, soprattutto- a persone che non la meritano, che potrebbero tradirmi.
Quindi, ripeto, al di là delle parole (e ripeto di nuovo: "se ne dicono tante") io mi regolo dal loro comportamento, sicuro indicatore, alla lunga, di un certo tipo di essere. Chissenefrega se, a livello filosofico, il comportamentismo è un concetto superato: per me è sempre attuale, questo è il motivo per cui prima facevo riferimento all'"atto pratico".
Diciamo allora che non ci eravamo capiti, perché ci sembrava che tu pensassi di risalire agli orientamenti e alle definizioni concettuali dai comportamenti ("Una donna che immagina di essere "sbattuta" [...] da più uomini può considerarsi monogama fino a che non mette in pratica la sua fantasia) e non che ti limitassi a fare dei comportamenti altrui una guida operativa per il sito.
A nostro avviso, comunque, questo approccio non è sufficiente nemmeno come guida operativa. Tuttavia ci rendiamo conto che, a questo punto, non hai più un'intenzione dialettica "pura", quindi proseguire il confronto diverrebbe stucchevole, e per te noioso.
Buon proseguimento 🙂
Diciamo che sostanzialmente è così, la dialettica fine a sé stessa alla fine mi annoia.
Solo una piccola puntualizzazione: non la chiamerei guida operativa, le guide le stilano persone competenti e sono rivolte ad una utenza, io non sono all'altezza per poterlo fare. Potremmo chiamarla guida-operativa-per-me-stessa, cioè modus vivendi: il mio, appunto.
Quasi superfluo dire che lo estendo ai miei comportamenti generali, senza circoscriverlo a questo sito, o al virtuale.
Probabilmente sarà un concetto elementare, ma a me piace così: vivere senza complicarmi troppo la vita. Non "problematizzare", al contrario, semplificare. Pragmatica? No, pigra! 🙂
Pallina
» Nell'argomento: Bisessualità e buongusto
9 anni faQuotato da charlize,Quotato da Cpbixo,Quotato da charlize,Quotato da Cpbixo,Non ci interessa essere esaustive ma operative.
Bisex lo è SICURAMENTE chi il bisex lo fa, consapevolmente e con piacere ricercando attivamente l'esperienza. Di quelli inconsapevoli, repressi, inespressi, etc non ci frega nulla perché dal punto di vi [...]
singolare sta cosa. si parla di bisessualità e si isola solo quello che interessa a uno o due utenti? io potrei rispondere analogamente chi se ne frega di che tipo di bisex interessa a voi....
chi se ne frega in una discussione in cui si parla di bisessualità e di bisessuali in generale...quelli che rispondono ai vs bisogni personali...
boh incredibile...
Evidentemente a te interessa solo il tuo punto di vista. Se uno ti dice che in questo contesto quello che conta è definirsi in base a ciò che si cerca, tu rispondi che no, se uno si fa le pippe pensando al cazzo DEVE considerarsi bisex anche se, qui ed ora, prendere cazzi è ancora molto ma molto lontano dal realizzarsi. A me sembra assurda la tua presa di posizione, per esempio, che, detto tra noi, brilla per la sua assoluta inutilità
no no a me interessano tutti gli altri punti di vista...ma non in senso utilitaristico. nel forum a me piace parlare di concetti in genere...se poi invece si va a vedere meri obiettivi di ricerca di affinità sessuali sul sito ...il discorso da concettuale diventa di altro genere e non mi interessa. e va benissimo. ma è un altro argomento
padronissima di farlo. ma cambia completamente. diventa una guida per gli incontri. cmq non mi pareva l'approccio di pallina questo... e di sicuro non era quello di @guardami e di @piffero...
si sta deragliando su altro . cmq ok
Charlize,
Ripeto per l'ennesima volta che non ho nessun interesse a definire pulsioni, gusti o tendenze degli altri, qualsiasi siano, in essere o potenziali. Potrei azzardare delle ipotesi ma, se non richieste espressamente, le tengo per me.
Ripeto per l'ennesima volta che NON ho la pretesa di essere nel giusto -sempre ammesso che un "giusto" esista- e di parlare a titolo strettamente personale, SENZA voler fornire indirizzi di sorta. Naturalmente mi comporto secondo le mie regole e seleziono -in generale- secondo i criteri suesposti.
Ripeto per l'ennesima volta che NON sbaglia chi vuole studiare i fenomeni, chi vuole approfondirli. Come te, per esempio. Dico semplicemente che io, in questo caso, non ho la voglia né la competenza per farlo.
In poche parole, e qui perdonerai la mia romanità, "me faccio li cazzi mia", esponendo serenamente ed educatamente il mio pensiero e cercando di non mancare di rispetto a nessuno. Se questo non è un pregio, sicuramente non è un difetto.
Pallina
» Nell'argomento: Bisessualità e buongusto
9 anni faQuotato da Guardami,@pallina
Il comportamentismo è superato. Punto. Non è un'alternativa teorica valida a nessuna teoria psicologica attuale. Fattene una ragione perché "lui" se l'è già fatta 🙂
PS: non c'è niente di male a ce [...]
Non ho detto che ci sia qualcosa di male nel cercare di vincere uno "scontro" dialettico, ho detto solo che a me non interessa farlo, come non mi interessa convincere nessuno a pensarla come me.
E' molto semplice, e così rispondo anche a Charlize ed alla Lolli: penso, molto cinicamente, che non me ne frega una cippa di come uno/a è, di come si sente, di come vorrebbe sentirsi. Marylin Monroe, Napoleone, per me non ci sono problemi, non voglio psicanalizzarlo, non voglio etichettarlo, sempre che mi rispetti, è logico. Se però mi è amico/a e mi chiede un parere, nella mia "ignoranza" glielo do volentieri, credo sia ovvio.
Quello che mi interessa, dalle persone che conosco poco o mi appresto a conoscere (come voi qui, ad esempio) è un comportamento leale, trasparente ed onesto, in quanto non voglio dare la mia amicizia -e la mia fiducia, soprattutto- a persone che non la meritano, che potrebbero tradirmi.
Quindi, ripeto, al di là delle parole (e ripeto di nuovo: "se ne dicono tante") io mi regolo dal loro comportamento, sicuro indicatore, alla lunga, di un certo tipo di essere. Chissenefrega se, a livello filosofico, il comportamentismo è un concetto superato: per me è sempre attuale, questo è il motivo per cui prima facevo riferimento all'"atto pratico".
Sarò fuori moda, pazienza. In fondo indosso ancora (in "certe" occasioni, mi pare chiaro) la minigonna scozzese di 22 cm che custodisco gelosamente dai tempi del liceo e che portavo a filo.patatina sotto una camicetta, "gabbando" mio padre affinché mi lasciasse uscire tranquilla, pensa te! 🙂
Pallina
» Nell'argomento: Bisessualità e buongusto
9 anni faQuotato da pifferodolce,..OK il tema e pretestuoso...ma se avessi letto...e dall'inizio che scrivo di non fare citazioni per non perdersi in diatribe ...ho spiegato il perche..poi non ho detto niente in contrario quando lui e Pallina l"hanno fatto lo stesso e adesso si stanno scornando di nuovo...in un altra discussione a fatto lo stesso...basta...se vuole apre lui una discussione sui vari scienziati. e levarie teorieQuotato da paulfrancy,@piffero(sweet) mi dispiace che tu la prenda sul personale ma a volte capita di non essere d'accordo su una frase magari solo per come è stata posta e la tua risposta mi è sembrata indelicata nei confronti di un altro utente. Magari potevi d [...]
Uhm... mi sa che non l'hai letto attentamente, il mio post. Ho detto (e sto facendo) esattamente il contrario, cioè proprio quello che stai sostenendo tu.
"Scornando" poi non mi sembra il termine giusto, sia loro (i Guardami) che io stiamo tenendo dei toni civilissimi, misurando le parole e portandoci rispetto. Siamo su due posizioni diverse, direi quasi opposte, ma non vedo "scorni".
Pallina
» Nell'argomento: Bisessualità e buongusto
9 anni fa
Scusa Piffero, ma dove ti sei sentito tirato in ballo? Il mio post è in risposta a quello dei Guardami, per quello ho scritto "voi".
Tu non c'entri nulla in quel discorso, non sei proprio stato nominato in alcun modo.
Pallina
Tu non c'entri nulla in quel discorso, non sei proprio stato nominato in alcun modo.
Pallina
» Nell'argomento: Bisessualità e buongusto
9 anni fa
Guardami ha scritto: "Non siamo sicuri di giustificare questa costante preoccupazione nel risultare facilmente comprensibili e nel non annoiare nessuno. È un po' come voler piacere a tutti: impossibile. Se poi ti stai annoiando tu, ci dispiace, e possiamo interrompere qui il confronto.
Sulla "filosofia". La vera potenza del concetto espresso tramite la frase di Aristotele, "non si può non filosofare", è questa: anche quando dici che "la filosofia, se non rapportata al vivere quotidiano, resta una lettura fine a se stessa" stai facendo "filosofia". Cioè stai teorizzando che una teoria non rapportata alla pratica sia inconsistente. Ma questa è pur sempre una teoria, anzi è ancora più astratta di quella che critichi, perché è una metateoria, ovvero una teoria sulla teoria. Non se ne sfugge. Se entri dentro una discussione devi cavartela seguendo le regole del gioco, non puoi gettar via la scacchiera e gridare: "ho vinto". Al massimo, invece: "a monte!".
No. In qualsiasi confronto non è mia intenzione uscirne vincente e nemmeno con un pareggio, tanto meno gridare "ho vinto", forse perché lo vivo proprio come un confronto e non come un match. Mi preme esporre le mie idee, chiarirle (come ho fatto qui, e ben più di una volta) se c'è qualche punto nel quale non mi sono fatta comprendere bene, ma non oltre. Non mi interessa un ping pong di opinioni suffragate da citazioni più o meno illustri e/o attendibili per stabilire di essere io nel giusto... sempre che un "giusto" ci sia.
Mi preme anche "ascoltare" quello che pensano gli altri, compresi voi, proprio per allargare le mie vedute, per capire meglio tutti, per crescere e, non ultimo, per vedere se dietro questa varietà di pensieri c'è qualcuno di "interessante" da incontrare.
Ho il mio modo di pensare, di agire, di rapportarmi con le persone, specificando bene di parlare esclusivamente a titolo personale, di non voler dare indirizzi e consapevole di non rivelare Grandi Verità. Non voglio piacere a tutti, ma rispettarli e non tediarli con discorsi "difficili", i quali se uno dei due "contendenti" non molla potrebbero andare avanti all'infinito.
Dovrei ora sposare le teorie dei già citati portiere e centravanti del Manchester United per procrastinare con voi un dibattito che dura dai tempi di Aristotele? Francamente non è quello che cerco da un forum e sì, lo ammetto: approfondire troppo cose che mi interessano relativamente mi annoia a morte e fa scattare quella valvola di sicurezza che mi riconduce ad una sana superficialità.
Lascio quindi gli scacchi e passo alla boxe, intimando al mio secondo di gettare la spugna: avete vinto voi.
Pallina
Sulla "filosofia". La vera potenza del concetto espresso tramite la frase di Aristotele, "non si può non filosofare", è questa: anche quando dici che "la filosofia, se non rapportata al vivere quotidiano, resta una lettura fine a se stessa" stai facendo "filosofia". Cioè stai teorizzando che una teoria non rapportata alla pratica sia inconsistente. Ma questa è pur sempre una teoria, anzi è ancora più astratta di quella che critichi, perché è una metateoria, ovvero una teoria sulla teoria. Non se ne sfugge. Se entri dentro una discussione devi cavartela seguendo le regole del gioco, non puoi gettar via la scacchiera e gridare: "ho vinto". Al massimo, invece: "a monte!".
No. In qualsiasi confronto non è mia intenzione uscirne vincente e nemmeno con un pareggio, tanto meno gridare "ho vinto", forse perché lo vivo proprio come un confronto e non come un match. Mi preme esporre le mie idee, chiarirle (come ho fatto qui, e ben più di una volta) se c'è qualche punto nel quale non mi sono fatta comprendere bene, ma non oltre. Non mi interessa un ping pong di opinioni suffragate da citazioni più o meno illustri e/o attendibili per stabilire di essere io nel giusto... sempre che un "giusto" ci sia.
Mi preme anche "ascoltare" quello che pensano gli altri, compresi voi, proprio per allargare le mie vedute, per capire meglio tutti, per crescere e, non ultimo, per vedere se dietro questa varietà di pensieri c'è qualcuno di "interessante" da incontrare.
Ho il mio modo di pensare, di agire, di rapportarmi con le persone, specificando bene di parlare esclusivamente a titolo personale, di non voler dare indirizzi e consapevole di non rivelare Grandi Verità. Non voglio piacere a tutti, ma rispettarli e non tediarli con discorsi "difficili", i quali se uno dei due "contendenti" non molla potrebbero andare avanti all'infinito.
Dovrei ora sposare le teorie dei già citati portiere e centravanti del Manchester United per procrastinare con voi un dibattito che dura dai tempi di Aristotele? Francamente non è quello che cerco da un forum e sì, lo ammetto: approfondire troppo cose che mi interessano relativamente mi annoia a morte e fa scattare quella valvola di sicurezza che mi riconduce ad una sana superficialità.
Lascio quindi gli scacchi e passo alla boxe, intimando al mio secondo di gettare la spugna: avete vinto voi.
Pallina
» Nell'argomento: Bisessualità e buongusto
9 anni faQuotato da Cpbixo,All'atto pratico poi i contributi di Pavlov e di Skinner restano pietre miliari.
Eccallà, Bixina, m'hai capita al volo, che te possino! 😄
Comunque senti, bisogna che ci vediamo, voglio farti una "dissertazione"... che quando ho finito penserai che Pavlov e Skinner siano rispettivamente il portiere ed il centravanti del Manchester United. 😋
Pallina
» Nell'argomento: Bisessualità e buongusto
9 anni faQuotato da Guardami,"Ci si rese conto che [il comportamentismo] non era in grado di dare delle spiegazioni convincenti sui comportamenti umani complessi e sulle relazioni sociali, in modo particolare quelle fra persona e persona".
Giusto, ma ci fu una critica [...]
Probabilmente a livello filosofico sì, mi sono sbilanciata un po', ma all'atto pratico penso di no.
La filosofia, se non rapportata al vivere quotidiano, resta una lettura fine a sé stessa. A me penso abbia dato dei buoni insegnamenti, tipo ascoltare il prossimo e quando mi è possibile, come adesso, lo faccio.
Come ci ricorda, a mio avviso giustamente, l'amico Pifferodolce, dissertare è bello, ma mi trovo d'accordo con lui nel sostenere che una discussione più "sobria" (leggere comprensibile) ed incentrata più che altro sul "reale", porti dei vantaggi per tutti. Oltre, presumibilmente, a non annoiare.
Pallina
» Nell'argomento: Bisessualità e buongusto
9 anni faQuotato da Guardami,Quotato da pinkoepallina,COMPORTAMENTI. Se non si studiano quelli si parla di aria fritta. Come dicevo prima, se analizzassimo desideri, fantasie, pensieri (di un momento, ma anche ricorrenti) tutti saremmo tutto, in quanto ognuno di noi avrà provato delle "pulsioni" della peggiore specie e non mi riferisco soltanto a quelle sessuali, ma ciò non significa essere "quello che in quel frangente ti sentivi di fare". Rubare--->Ladro. Torturare--->Sadico. Uccidere--->Assassino ecc ecc.
Oppure sì ma, come ti ripeto, POTENZIALE e deve essere un professionista a stabilirlo, fatto da altri è inattendibile, decisamente pressappochista e lascia il tempo che trova. E vale anche di sé stesso verso sé stesso.
"Non si può non filosofare".
Il ruolo dei comportamenti e l'oggettività di una psicologia basata su di essi è stato al centro, come forse saprai, della corrente psicologica del comportamentismo. Senza addentrarci nei perché, ci limiteremo qui a far presente che tale corrente è caduta in disgrazia da circa 50 anni.
Quindi ben venga il ricorso ai professionisti, ma quel che possiamo fare da noi, facciamolo, ed iniziamo con lo sfatare il mito del comportamento come alcunché di oggettivo e non equivoco.
Evabbè, filosofeggiamo. Per sommi capi, però. Primo perché non sono abbastanza "filosofa", ossia ho delle conoscenze molto limitate, poi perché mi piace farmi capire da tutti. (In realtà anche per non farmi dire che "me la tiro". ;-) )
Il comportamentismo "cadde in disgrazia", come giustamente sostenete, quando ci si rese conto che non era in grado di dare delle spiegazioni convincenti sui comportamenti umani complessi e sulle relazioni sociali, in modo particolare quelle fra persona e persona.
È stato oggetto di forti critiche per la sua ideologia meccanicistica e, oserei dire, fondamentalmente anti-umanistica perché, secondo i detrattori, svilisce l'uomo, considerandolo "passivo" e rispondente soltanto a principi di condizionamento.
D'altra parte questa "diatriba" ha origini ben più lontane. Senza scomodare Aristotele e la sua "tabula rasa", già da metà '700 J. Locke, ad esempio, sosteneva che il cervello di un bambino fosse un foglio bianco e che il suo sviluppo dipendesse soltanto dall'educazione che si apprestava a ricevere prima, e dall'esperienza poi. Uno di quelli che gli si contrappose fu J.J. Rousseau, che attribuiva più importanza alla componente biologica nella formazione dell'intelletto e della personalità. Secondo quest'ultimo infatti, il bambino è dotato di un sentimento morale insito nel DNA, come si direbbe oggi, in modo da consentirgli una partecipazione attiva al processo di crescita, grazie ad una interazione con l'ambiente. Questione di punti di vista.
Senza entrare nel merito perché, come ripeto, non ne ho le capacità, ricordo che il comportamentismo ha tracciato quelle linee-guida che ancora oggi sono alla base delle indagini del BAU (Behavioral Analysis Unit - Unità di analisi comportamentale) quell'organismo che, per intenderci, ha ispirato la serie televisiva "Criminal Minds") diciamo quindi che una certa attualità -ed una certa valenza- ce l'ha ancora.
Sono d'accordo sul "facciamo noi quello che si può fare" e lo interpreto come conoscere meglio noi stessi, senza dare nulla per scontato, senza pensare di avere la verità in tasca e facendoci perennemente delle domande. Ma questo riguarda solo noi stessi, se non si hanno le conoscenze sufficienti per dirlo agli altri.
Personalmente tendo ad individuare i tratti salienti delle persone dalla ripetitività dei loro comportamenti perché, al di là di ciò che viene detto ("se ne dicono tante..." era uno dei miei slogan) questi ultimi non mentono mai, o quasi mai, ma anche questo è un sistema assolutamente personale che non vuole indicare nessuna via. In modo analogo ho educato mia figlia con l'esempio, più che con le parole.
Per tornare in tema, ho già dichiarato in altro post che la mia bisessualità l'ho scoperta grazie ad un episodio casuale e del tutto inatteso, mettendo in discussione dei principi con i quali ero cresciuta, e nemmeno a Roma, al paesello, per giunta. Se avessi detto a me stessa: "Ma no, no, Pallina, tu sei etero, cosa cavolo vai a pensare?" probabilmente non sarei qui, oltre ad essermi negata dei momenti di grande soddisfazione.
Pallina
» Nell'argomento: Bisessualità e buongusto
9 anni fa
@charlize ha scritto: "la tua affermazione è giusta solo se uno per giustificarsi dica....tu non puoi dire che io non sia etero fino a che non faccio qualcosa di non etero. è verissimo. ma questo se si dice che altri debbano esprimere un giudizio.... definirti...etichettarti. cosa che a me non mi frega nulla di fare.
qui si parla di esaminare se stessi mica gli altri."
"Giustificarsi" è già un termine improprio. Ci si deve "giustificare" solo per quei comportamenti che recano danni agli altri.
Io non parlo di te, parlo in genere. Chi ha l'autorevolezza di dire "tu sei questo", "tu sei quello"?
Per quel poco che so di Freud vorrei ricordare quei fenomeni che lui indicò come "pulsioni sessuali", cioè quelle necessità che si palesano quando l'individuo deve confrontarsi con il mondo esterno, in aggiunta a quelle innate, cosiddette "primarie", le quali rappresentano praticamente le necessità fisiologiche che è indispensabile soddisfare per vivere. Fame, sete, sonno, ad esempio. Le une, contrapposte alle altre generano un conflitto, anzi, più di uno. Questo vale per tutti gli esseri umani, le "pulsioni" quindi, ce le hanno tutti. Semplificando al massimo,eh.
Lasciando da parte Eros e Thanatos, oggi per capire la complessità dei comportamenti umani si tende più a studiare l'interazione fra le due piuttosto che il loro combattersi. Questa evoluzione, il modo in cui si sviluppa e come si realizza ci danno modo di capire il significato di determinati comportamenti che, attenzione, devono anche rapportarsi al momento storico ed alla morale corrente.
Comunque siamo arrivati: è questo il punto. Significato ed origine di determinati COMPORTAMENTI. Se non si studiano quelli si parla di aria fritta. Come dicevo prima, se analizzassimo desideri, fantasie, pensieri (di un momento, ma anche ricorrenti) tutti saremmo tutto, in quanto ognuno di noi avrà provato delle "pulsioni" della peggiore specie e non mi riferisco soltanto a quelle sessuali, ma ciò non significa essere "quello che in quel frangente ti sentivi di fare". Rubare--->Ladro. Torturare--->Sadico. Uccidere--->Assassino ecc ecc.
Oppure sì ma, come ti ripeto, POTENZIALE e deve essere un professionista a stabilirlo, fatto da altri è inattendibile, decisamente pressappochista e lascia il tempo che trova. E vale anche di sé stesso verso sé stesso.
Pallina
qui si parla di esaminare se stessi mica gli altri."
"Giustificarsi" è già un termine improprio. Ci si deve "giustificare" solo per quei comportamenti che recano danni agli altri.
Io non parlo di te, parlo in genere. Chi ha l'autorevolezza di dire "tu sei questo", "tu sei quello"?
Per quel poco che so di Freud vorrei ricordare quei fenomeni che lui indicò come "pulsioni sessuali", cioè quelle necessità che si palesano quando l'individuo deve confrontarsi con il mondo esterno, in aggiunta a quelle innate, cosiddette "primarie", le quali rappresentano praticamente le necessità fisiologiche che è indispensabile soddisfare per vivere. Fame, sete, sonno, ad esempio. Le une, contrapposte alle altre generano un conflitto, anzi, più di uno. Questo vale per tutti gli esseri umani, le "pulsioni" quindi, ce le hanno tutti. Semplificando al massimo,eh.
Lasciando da parte Eros e Thanatos, oggi per capire la complessità dei comportamenti umani si tende più a studiare l'interazione fra le due piuttosto che il loro combattersi. Questa evoluzione, il modo in cui si sviluppa e come si realizza ci danno modo di capire il significato di determinati comportamenti che, attenzione, devono anche rapportarsi al momento storico ed alla morale corrente.
Comunque siamo arrivati: è questo il punto. Significato ed origine di determinati COMPORTAMENTI. Se non si studiano quelli si parla di aria fritta. Come dicevo prima, se analizzassimo desideri, fantasie, pensieri (di un momento, ma anche ricorrenti) tutti saremmo tutto, in quanto ognuno di noi avrà provato delle "pulsioni" della peggiore specie e non mi riferisco soltanto a quelle sessuali, ma ciò non significa essere "quello che in quel frangente ti sentivi di fare". Rubare--->Ladro. Torturare--->Sadico. Uccidere--->Assassino ecc ecc.
Oppure sì ma, come ti ripeto, POTENZIALE e deve essere un professionista a stabilirlo, fatto da altri è inattendibile, decisamente pressappochista e lascia il tempo che trova. E vale anche di sé stesso verso sé stesso.
Pallina
» Nell'argomento: Bisessualità e buongusto
9 anni fa
Io penso che una persona si possa definire o si debba giudicare (se proprio vogliamo usare questo termine) da quello che fa, da come si comporta relazionandosi con gli altri. Oppure si va nel campo della psicanalisi.
In questo caso però mi rivolgerei al canonico "uno bravo" e non agli psicanalisti fai-da-te che si trovano ovunque. Beh, se so matta (o bisex, o cornuta, o ladra, o assassina, o cometepare) voglio che me lo dica un professionista, ekkekkazz! 😮
Pallina
In questo caso però mi rivolgerei al canonico "uno bravo" e non agli psicanalisti fai-da-te che si trovano ovunque. Beh, se so matta (o bisex, o cornuta, o ladra, o assassina, o cometepare) voglio che me lo dica un professionista, ekkekkazz! 😮
Pallina
» Nell'argomento: Bisessualità e buongusto
9 anni faQuotato da pifferodolce,...per cui una donna che a fantasie in cui immagina di essere sbattuta da più uomini secondo te non può essere classificata monogama ....Quotato da charlize,Quotato da pifferodolce,...iscrivermi.
..
dove vuole lui...errore 😒
sei libero di pensarla cosi...solo che qui entra in gioco....l'essere e il sentirsi che sono due cose molto diverse.
a meno che uno non dica che quello che si sente....è. io non condivido.
se io domattina mi sveglio e dico mi sento etero e quindi sono etero.... poi però continuo ad andare con uomini e con donne... capisci bene che la mia convinzione è un tantino forzata.
quello che facciamo e quello che pensiamo o desideriamo è anche un segno di quello che siamo..
porto sempre ad es uno che mi scrive da un pò e mi dice che da 10 anni tutte le sere regolarmente si masturba pensando a un uomo che lo penetra... ed è sposato con una donna questo ragazzo.
ahivoglia lui a dirmi che è etero perchè tale si sente. io gli dico sempre che il fatto che non trovi il coraggio di vivere quella cosa che agogna da 10 anni... non significa che non lo caratterizza.
e difatti io gli dico sempre che è bisessuale.
Le "classificazioni" servono in modo particolare in siti come questo e più che altro per non far perdere tempo agli altri, sempre ammesso che si dica la verità.
Se, ad esempio, io mi dichiaro eterosessuale, a rigor di logica una coppia che ne cerca un'altra con la lei bisex è inutile che mi contatti. (Contattatemi, invece, perché non è così. 🐷 )
Fuori di qui non credo abbiano grande valenza, sempre che si agisca con onestà e rispetto del prossimo.
Una donna che immagina di essere "sbattuta" (che brutto termine 😭 ) da più uomini può considerarsi monogama fino a che non mette in pratica la sua fantasia, dal momento che sono le azioni quelle che ci "classificano" e non le intenzioni le quali, notoriamente, non si processano.
Il cervello se ne va per conto suo, non si può imbrigliare. Se andassimo appresso a lui, tutti saremmo tutto: la Bixina un'assassina di suocere, io un'astronauta, dal momento che mi piacerebbe da morire viaggiare nello spazio e tu un po' bisex, se volessi insidiare il culetto a Charlize.
Allo stato attuale però possiamo stare tutti tranquilli: la suocera di Bixina perché lei non lo farà mai, Samantha Cristoforetti perché io (purtroppo) non ho le sue caratteristiche e pure Charlize perché tu sei monolitico... o così ti dichiari. 😋
Pallina
» Nell'argomento: Bisessualità e buongusto
9 anni faQuotato da Guardami,Quotato da charlize,Quotato da Guardami,@charlize
Tu pensi che ci si possa sentire soli anche in mezzo a molte persone?
assolutamente si.
Quindi sei disposta ad ammettere che il modo in cui ci si sente può avere una forte influenza sul proprio essere, anche se è "sproporzionato" rispetto alla realtà?
Senza dubbio. La presunzione, ad esempio, è proprio uno di quegli aspetti, da molti interpretato come "consapevolezza".
Pallina
» Nell'argomento: Qual'è la vostra spiegazione/scusa?
9 anni fa
A me è successo, colta in flagrante fellatio a suo padre da mia figlia di cinque anni. Se ne tornò a letto tutta imbronciata, dicendomi: "A me però m'hai messa in castigo perché mi succhio ancora il pollicione". 😄
Pallina
Pallina

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