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» Nell'argomento: LETTO IN SALOTTO (in onore di Ocrec)
9 anni faQuotato da Zindo,[img]https://morgatta.files.wordpress.com/2015/01/0bd49960b0cfb86e3fa65493caee7611.jpg [/img]
E' qui che c'era qualcuno che cercava qualcuna per scopare?
Sì, ma bisogna aspettare fino al 6 Gennaio??? 😋 😄 😇
» Nell'argomento: Erotico, pornografico ed osceno.
10 anni faQuotato da Zindo,Avendolo tra i miei libri, dopo che è stato tirato in ballo Pasolini, mi sono riletto "Ragazzi di vita"
Tempo ben impiegato.
» Nell'argomento: Erotico, pornografico ed osceno.
10 anni fa
Trovo che questa discussione su Pasolini sia proprio la dimostrazione di come sia assolutamente soggettivo il concetto di osceno e di come a volte per arroganza o ignoranza lo si faccia diventare prevaricante sulla libertà altrui.
Inoltre vorrei ricordare che alcune opere di Pasolini, pur essendo state accusate di oscenità e addirittura ritirate dalla circolazione, sono state successivamente scagionate e tornate a essere di pubblico dominio già in base alle leggi dell'epoca, a dimostrazione che ciò che è osceno per alcuni, non è detto che sia necessariamente dannoso per l'intera comunità.
Evidentemente quello che ha prevalso è stata quella "stramberia" chiamata "Diritto di libertà di espressione" che, come ho detto prima, è sancito universalmente come fondamentale per l'umanità.
La storia ci insegna che in ogni cultura, in ogni società ci sarà sempre qualcuno che la penserà in modo diverso e per affermare la sua convinzione cercherà il consenso dei propri simili, manifestando loro le proprie opinioni e arrivando persino ad attuare un comportamento illegale.
Ciò non vuol dire che ognuno ha il diritto di fare come gli pare (ma di pensarla sì... e anche di dirla), ma soprattutto vuol dire che nessuno ha il diritto di imporre agli altri le proprie convinzioni o credenze. Le leggi ci sono e vanno rispettate ma si possono trasgredire (pagandone ovviamente le conseguenze) e si possono cambiare se a un certo punto la maggioranza ritiene che siano sbagliate.
Questo grazie a uno dei doni più preziosi che l'uomo ha: il pensiero, appunto; che gli consente di immaginare una realtà non ancora esistente ma possibile, e a volte plausibile.
E' pur vero che il cambiamento non sempre vuol dire progresso, almeno nel senso in cui noi occidentali diamo a questa parola (pensiamo ai Talebani e al burka), ma se il popolo vuole così: amen.
Tuttavia ritengo sbagliato dover essere sempre ligi al comune sentire e pensare; se così fosse, anche un sito come questo non avrebbe la legittimità di esistere (e infatti in certe culture e in certe società non è permesso che esista); perché probabilmente la maggior parte della popolazione italiana lo riterrebbe osceno e ne approverebbe volentieri la chiusura. All'interno di questo sito stesso credo che la maggioranza non avrebbe nulla da ridire se venisse chiusa una sezione tanto "oscena" come quella dei racconti dell'incesto; eppure in entrambi i casi trovo necessario rivendicare invece il diritto di esistere di qualunque spazio di libertà in cui si possa esprimere un pensiero alternativo e trasgressivo rispetto a quella che è la sensibilità e la volontà dominante.
Ecco perché concordo che "Scandalizzare è un diritto, essere scandalizzati un piacere".
Inoltre vorrei ricordare che alcune opere di Pasolini, pur essendo state accusate di oscenità e addirittura ritirate dalla circolazione, sono state successivamente scagionate e tornate a essere di pubblico dominio già in base alle leggi dell'epoca, a dimostrazione che ciò che è osceno per alcuni, non è detto che sia necessariamente dannoso per l'intera comunità.
Evidentemente quello che ha prevalso è stata quella "stramberia" chiamata "Diritto di libertà di espressione" che, come ho detto prima, è sancito universalmente come fondamentale per l'umanità.
La storia ci insegna che in ogni cultura, in ogni società ci sarà sempre qualcuno che la penserà in modo diverso e per affermare la sua convinzione cercherà il consenso dei propri simili, manifestando loro le proprie opinioni e arrivando persino ad attuare un comportamento illegale.
Ciò non vuol dire che ognuno ha il diritto di fare come gli pare (ma di pensarla sì... e anche di dirla), ma soprattutto vuol dire che nessuno ha il diritto di imporre agli altri le proprie convinzioni o credenze. Le leggi ci sono e vanno rispettate ma si possono trasgredire (pagandone ovviamente le conseguenze) e si possono cambiare se a un certo punto la maggioranza ritiene che siano sbagliate.
Questo grazie a uno dei doni più preziosi che l'uomo ha: il pensiero, appunto; che gli consente di immaginare una realtà non ancora esistente ma possibile, e a volte plausibile.
E' pur vero che il cambiamento non sempre vuol dire progresso, almeno nel senso in cui noi occidentali diamo a questa parola (pensiamo ai Talebani e al burka), ma se il popolo vuole così: amen.
Tuttavia ritengo sbagliato dover essere sempre ligi al comune sentire e pensare; se così fosse, anche un sito come questo non avrebbe la legittimità di esistere (e infatti in certe culture e in certe società non è permesso che esista); perché probabilmente la maggior parte della popolazione italiana lo riterrebbe osceno e ne approverebbe volentieri la chiusura. All'interno di questo sito stesso credo che la maggioranza non avrebbe nulla da ridire se venisse chiusa una sezione tanto "oscena" come quella dei racconti dell'incesto; eppure in entrambi i casi trovo necessario rivendicare invece il diritto di esistere di qualunque spazio di libertà in cui si possa esprimere un pensiero alternativo e trasgressivo rispetto a quella che è la sensibilità e la volontà dominante.
Ecco perché concordo che "Scandalizzare è un diritto, essere scandalizzati un piacere".
» Nell'argomento: Erotico, pornografico ed osceno.
10 anni faQuotato da Zindo,... @Jeepsteer: che il concetto di oscenità cambi a seconda dei temo e dei luoghi lo avevamo già sviscerato. Quindi non lo contesto. Però sul fatto che tu consideri degli avanguardisti i trasgressori delle comune regole di convivenza non mi troverai mai d'accordo.
Il massimo della libertà non è fare quello che ci pare, ma conciliare l'avere il massimo rispetto delle sensibilità altrui con il non reprimere la nostra libertà, in altre parole il rispetto delle regole e dell'indole.
Scusa Zindo, ma cos'è che ha prodotto il cambiamento del concetto di oscenità se non la manifestazione di un pensiero alternativo e conseguentemente dei comportamenti che trasgredivano le regole di convivenza?
» Nell'argomento: Erotico, pornografico ed osceno.
10 anni faQuotato da Tony11,Quotato da jeepster,"Scandalizzare è un diritto, essere scandalizzati un piacere"; l'ha detto uno che è stato condannato per oscenità e poi riabilitato: P. P. Pasolini.
Una volta assodato che il concetto di oscenità è puramente soggettivo, è impossi [...]
Hai un po' accorciato il tiro nel tuo intervento successivo a questo perchè il concetto di...oscenità...non può essere soggettivo visto che fortunatamente esistono delle leggi.
L'essere iscritti qui non vuol dire che si debba accettare tutto(leggasi l'esempio degli esibizionisti citati in seguito) nè che in nome di...libertà di espressioni e...stramberie simili...si possa fare quello che ci pare fregandosene degli altri.
P.S. SOGGETTIVAMENTE (quindi vale solo per me) Pasolini è l'essenza stessa dell'osceno.
Per qualche strano(per me) motivo lo hanno descritto come un...maestro quando(sempre a mio modesto parere) soprattutto nel campo cinematografico...era davvero inguardabile.
Non credo abbia fatto un solo film che non fosse oscenamente brutto,con attori oscenamente incapaci e con atmosfere oscenamente lugubri ed insignificanti.
prendo atto del tuo personale e modesto parere...
» Nell'argomento: Erotico, pornografico ed osceno.
10 anni faQuotato da Zindo,Jeppster ti amo e ti odio. Concordo quasi su tutto quello che dici eppure a volte mi sento in dissonanza totale con te (forse è solo apparente, probabilmente a causa dei modi di esprimerci).
Come si può dire che non è codificabile neanche con leggi l'oscenità? Io non ho la tua eccellente proprietà di linguaggio che mi consentirebbe di parlare in linea generale e, come mia abitudine, scendo ad esempi terra terra. Metti che un uomo, un esibizionista, si cali i calzoni e mostri le sue parti intime all'interno di un supermercato nell'ora di punta, prendere provvedimenti ( e non solo medici per la tua psiche) nei suoi confronti, sarebbe un "limitare la sua libertà di espressione"?
Caro Zindo, adoro i tuoi esempi... comunque posto che non sono sicuro che l'esibizionismo sia una forma di espressione, calando il tuo esempio pari pari in un altro contesto, ti dimostro che anche nel caso che hai prospettato il concetto di oscenità è relativo, poiché si basa su un principio che è mutevole e quindi non oggettivo e inconfutabile, ovvero: il comune senso del pudore.
Mettiamo che il tuo esibizionista si cali i calzoni e mostri le sue parti intime all'interno di un supermercato nell'ora di punta, ma lo faccia in uno di quei supermercati che si trovano all'interno di uno di quei mega villaggi nudisti; ecco che il suo gesto non solo non desterebbe alcuno scandalo, ma addirittura verrebbe visto come un opportuno adeguamento agli usi e costumi del posto e quindi nessuno dei presenti penserebbe che ci sarebbe bisogno di prendere nessun tipo di provvedimento; senza contare che finalmente il "nostro" esibizionista avrebbe finalmente trovato il contesto in cui potersi....... "esprimere" senza alcuna limitazione 😎
Ma anche in un contesto per così dire più "normale", non è detto che tutti si debbano scandalizzare per un gesto come quello di cui sopra; sicuramente attualmente la maggioranza lo sarebbe ma si può facilmente ipotizzare che in un futuro più o meno lontano, un gesto simile non desterà più scandalo e quindi non sarà più considerato osceno e gli psichiatri di turno avranno perso un altro potenziale cliente 😇
Magari se un numero sempre maggiore di persone, pur suscitando scandalo, riterrà di voler fare la spesa nudi al supermercato, col tempo potrebbe essere una cosa socialmente accettabile. Ricordiamoci che i cambiamenti di costume avvengono perché c'è sempre un'avanguardia che sfida le convenzioni e il comune senso del pudore.
Però lasciando da parte esempi o ipotesi, quello che intendevo io come diritto alla libertà di espressione è quello sancito nell'articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, che recita così: "Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere."
Quindi più che ai comportamenti (quelli purtroppo o per fortuna è ancora necessario regolarli per legge) io mi riferivo alla manifestazione del pensiero che troppo spesso viene impedita con la scusa di presunte violazioni di principi morali o religiosi che non possono mai essere considerati oggettivi.
» Nell'argomento: Erotico, pornografico ed osceno.
10 anni fa
"Scandalizzare è un diritto, essere scandalizzati un piacere"; l'ha detto uno che è stato condannato per oscenità e poi riabilitato: P. P. Pasolini.
Una volta assodato che il concetto di oscenità è puramente soggettivo, è impossibile stabilire oggettivamente cosa è osceno oppure no; non c'entrano né i contenuti, né la forma e pertanto ogni tentativo di codificare o di generalizzare (anche legiferando in materia), a mio avviso, resta comunque un tentativo di limitare il diritto di libertà d'espressione.
Una volta assodato che il concetto di oscenità è puramente soggettivo, è impossibile stabilire oggettivamente cosa è osceno oppure no; non c'entrano né i contenuti, né la forma e pertanto ogni tentativo di codificare o di generalizzare (anche legiferando in materia), a mio avviso, resta comunque un tentativo di limitare il diritto di libertà d'espressione.
» Nell'argomento: Erotico, pornografico ed osceno.
10 anni fa
Io ritengo che a livello di comportamento sia giusto legiferare quanto si vuole, le leggi sono le regole con cui una comunità stabilisce cosa si deve o non si deve fare, proprio per mantenere una convivenza civile. Va da sé che poi ogni legge sarà trasgredita (pagandone le conseguenze), ignorata o interpretata e cambiata, oppure abolita quando sembrerà sorpassata; quello che trovo assurdo proibire per legge è la manifestazione del pensiero (e questa si chiama censura), perché è attraverso di esso che la comunità stessa può progredire.
D'altronde non è un caso che i regimi dittatoriali, o comunque fortemente illiberali, che quindi hanno interesse a mantenere lo "status quo", hanno in comune la pervicace volontà di limitare o impedire la circolazione delle idee; tra le prime cose che fanno, mettono all'indice opere dell'intelletto e dell'ingegno umano oppure organizzano plateali falò di libri e spettacolari distruzioni di opere d'arte di inestimabile valore, tutto in base alla loro particolare concezione di... "Bello".
D'altronde non è un caso che i regimi dittatoriali, o comunque fortemente illiberali, che quindi hanno interesse a mantenere lo "status quo", hanno in comune la pervicace volontà di limitare o impedire la circolazione delle idee; tra le prime cose che fanno, mettono all'indice opere dell'intelletto e dell'ingegno umano oppure organizzano plateali falò di libri e spettacolari distruzioni di opere d'arte di inestimabile valore, tutto in base alla loro particolare concezione di... "Bello".
» Nell'argomento: Erotico, pornografico ed osceno.
10 anni faQuotato da Zindo,Non credo affatto che si sia andato fuori argomento (o, se vi piace di più Off Topic), al contrario ritengo che l'essere andati oltre la stretta sfera delle labili differenze tra erotico-pornografico-osceno consenta un interessante confron [...]
» Nell'argomento: Erotico, pornografico ed osceno.
10 anni faQuotato da boreetoah,D'accordissimo con te....il fatto è che io il progresso morale non lo vedo....
Vedo sempre più persone povo rispettose del prossimo e del pensiero altrui, vede sempre più persone frustrate e quindi arrabbiate, meno disponibili alla comprensione. Persone che non mantengono la parola data, persone che mentono, persone che si fingono diverse, persone che prevaricano chi è più debole (fisicamente, emotivamente e psicologicamente) ecc...ecc...
Insomma, io forse sono antica e ho.principi morali diversi. Probabilmente sarei troppp rigida su certe cose, invece tu più aperto....come si fa a capire chi ha ragione? Sbaglio io che censuro certi atteggiamenti?
Io per esempio non censurerei mai un certo scrittore nominato qui, ma certo mi formerei un'idea poco lusinghiera di chi ne è un grande estimatore. ... [...]
Beh, qui rischiamo davvero di allargare un po' troppo il discorso... comunque io penso che sia giusto che ognuno esprima il proprio dissenso, la propria riprovazione o il proprio disgusto riguardo certi argomenti o atteggiamenti, ma non per questo si deve arrivare a proibire addirittura che se ne parli, magari con la motivazione che è osceno o, in alcuni casi (spesso capita), che è vietato dalla legge; impedendo che si possa esprimere una opinione a favore; insomma, controbattere sempre, censurare mai: nel confronto e nel dialogo maturano le opinioni. Poi è pur vero che conta anche come si svolge il confronto ma vietarlo a priori lo trovo sbagliato.
Prendiamo un esempio che riguarda proprio questo forum: i racconti con la tematica dell'incesto.
Probabilmente se facessimo un sondaggio tra gli utenti del sito risulterebbe che la maggioranza ritiene che sia un argomento osceno e vedrebbero con favore la soppressione di quella sezione dei racconti; eppure, rispetto alle altre tematiche, sono quelli che indiscutibilmente suscitano più interesse; a questo punto sarebbe giusto eliminarli? A mio avviso basta che che chi non li ritiene di suo gradimento eviti di leggerli; perché imporre a tantissimi altri la propria personale convinzione?
Sul fatto dell'età poi credo che ormai, proprio in virtù della facilità di accesso a qualsiasi tipo di contenuti, anche da parte dei più piccoli, sia davvero inutile pensare che ci possa essere una forma di censura preventiva; ecco perché come dicevo prima è importante lavorare sull'educazione e, tanto per fare un altro esempio, se già dall'asilo si introducesse nelle scuole una forma di educazione alla sessualità, sarebbe per tutti più facile, in seguito, avere un minimo di spirito critico per riconoscere certe manifestazioni scritte o visive come eventualmente, erotiche, pornografiche oppure oscene.
» Nell'argomento: Erotico, pornografico ed osceno.
10 anni faQuotato da boreetoah,Siete davvero convinti che non esista la censura e che non vi sia alcuna forma di limitazione di espressione??
E che non ci debbano essere delle regole, dei limiti, dei confini?
Davvero ognuno di noi è in grado di stabilire ciò che è giusto e sbagliato?
Non lo so. Io non sono così anarchica. Secondo me delle regole ci devono essere...qualcuno che stabilisca cosa è lecito o no ci ddeve essere. Anche se non ci piace..., se ne può discutere. Ma bisogna partire da un.punto fermo. Da un riferimento. Poi sta a noi essere in grado di comprendere e trasmettere i giusti princìpi.... è un argomento talmente complesso e ampio che non è semplice da enucleare. E ho il vago sospetto che siamo OT [...]
Cara "Boreetoah" è vero che l'argomento è molto complesso ma non credo si sia OT se si parla anche di censura, poiché praticamente da sempre l'erotico, il pornografico e l'osceno sono stati associati al principio di liceità e quindi eventualmente alla censura.
Questo ha fatto sì che nel tempo le comunità si siano volute dare delle regole da rispettare ma abbiamo anche assistito al cambiamento di queste stesse regole con l'evoluzione (ma a volte anche l'involuzione) dei costumi , del modo di pensare e quindi in definitiva alla modifica delle coscienze individuali che poi diventavano collettive e quindi producevano il cambiamento. Perciò mi pare che alla fine tutto va riportato all'individuo e alla sua personale percezione di certe manifestazioni.
Il punto non è stabilire ciò che è giusto o sbagliato, perché abbiamo visto che questi concetti, tranne in alcuni principi e valori fondamentali dell'umanità (tra cui anche il diritto alla libertà di espressione), sono soggetti a modifiche o ribaltamenti.
Che poi la censura esista è indubbio (esiste addirittura l'autocensura); ma se si vuole, si può comunque ottenere quelle informazioni o accedere a dei contenuti che in alcuni ambiti vengono banditi.
Quello che intendevo dire è che grazie a una sempre maggiore educazione e conoscenza, ognuno dovrebbe essere in grado di effettuare autonomamente la scelta di voler conoscere o rifiutare certi argomenti, magari essendone avvertiti preventivamente, ma senza ergersi a giudice di ciò che è accettabile oppure no e voler quindi impedire agli altri di accedervi.
Mi rendo conto che ciò richiede un grado di maturità individuale sempre più alto ma proprio da questo deriva secondo me il grado di progresso morale raggiunto da una società o da una cultura.
» Nell'argomento: Erotico, pornografico ed osceno.
10 anni faQuotato da boreetoah,Quotato da jeepster,Quotato da pedroponi,Io sono molto ignorante
Ma provo a dire la mia ovviamente da metalmeccanico del ventunesimo secolo 😄 😄 😄
Credo che le definizioni del vocabolario rispecchino in pieno il significato che ognuno di noi potrebbe dare alle tre parole
Concordo con la tua conclusione magari non collegando strettamente i due termini ma sicuramente vicini tra loro
E la risposta alle tue domande finali secondo me sta nel bigottismo che più o meno può nascondersi dentro la nostra personalità
Io non ciò capito na sega [...]
io invece credo tu abbia capito la cosa più importante, che anch'io condivido, ovvero: ognuno dà un'interpretazione molto personale dei tre termini, in base al grado di "bigottismo" ma anche di "morbosità" che c'è in ognuno di noi.
Per questo io sono tendenzialmente contrario a ogni tipo di censura, salvo quella che ovviamente ognuno opera autonomamente, accettando o rifiutando certi contenuti
E qui arrivano le dolenti note...è talmente labile il confine tra censura, libertà di espressione e legalità. ....
Siamo in un epoca in cui sembra ormai inutile attuare qualsiasi tipo di censura, ecco perché a questo punto diventa essenziale la capacità personale di porsi al riparo da alcuni contenuti "pericolosi". Sulla rete attualmente si può accedere a qualsiasi tipo di informazione (o disinformazione), pertanto diventa fondamentale la responsabilità degli adulti nel fornire ai minori (soprattutto ai più piccoli) gli strumenti, le nozioni e le indicazioni che possano evitare loro di trovarsi davanti a contenuti per loro sgradevoli o addirittura traumatizzanti. Mi sembra ormai evidente che sia diventato inutile cercare di intervenire sui.... "prodotti" e lavorare intensamente e seriamente sui "fruitori" (di tutte le età). Questo è un dovere che abbiamo noi tutti e pensare che ci possa essere qualcuno che faccia questo al posto nostro, delegandogli la possibilità di decidere cosa sia lecito o no, vuol dire abdicare alla propria responsabilità e libertà (con tutto ciò che ne deriva).
» Nell'argomento: Erotico, pornografico ed osceno.
10 anni faQuotato da pedroponi,Io sono molto ignorante
Ma provo a dire la mia ovviamente da metalmeccanico del ventunesimo secolo 😄 😄 😄
Credo che le definizioni del vocabolario rispecchino in pieno il significato che ognuno di noi potrebbe dare alle tre parole
Concordo con la tua conclusione magari non collegando strettamente i due termini ma sicuramente vicini tra loro
E la risposta alle tue domande finali secondo me sta nel bigottismo che più o meno può nascondersi dentro la nostra personalità
Io non ciò capito na sega [...]
io invece credo tu abbia capito la cosa più importante, che anch'io condivido, ovvero: ognuno dà un'interpretazione molto personale dei tre termini, in base al grado di "bigottismo" ma anche di "morbosità" che c'è in ognuno di noi.
Per questo io sono tendenzialmente contrario a ogni tipo di censura, salvo quella che ovviamente ognuno opera autonomamente, accettando o rifiutando certi contenuti
» Nell'argomento: Transessuali e transgender facciamo chiarezza
10 anni fa
https://it.wikipedia.org/wiki/Transgender
ecco la definizione di wikipedia (per quel che può servire...):
Il termine transgender ha assunto nella lingua italiana diversi significati a seconda degli ambiti in cui è usato.
La sua origine è da identificarsi all'interno del movimento LGBT, nato negli Stati Uniti d'America intorno ai primi anni ottanta, per indicare un movimento politico che contesta la logica eterosessista e genderista secondo la quale i sessi dell'essere umano sono solo due, che l'identità di genere di una persona debba necessariamente combaciare con il sesso biologico e che il tutto debba restare immodificabile dagli esseri umani.
Il termine "transgender", quindi, nasce come termine ombrello dentro cui si possono identificare tutte le persone che non si sentono racchiuse dentro lo "stereotipo di genere" normalmente identificato come "maschile" e "femminile".
Una ulteriore accezione del termine "transgender" è quella che sostituisce il termine "transessuale", sovrapponendosi ad esso.
La ragione, anch'essa nata all'interno del movimento LGBT o GLBT è da trovarsi nel fatto che il termine "transessuale" è di per sé impreciso, se non errato dal punto di vista clinico. In realtà qualsiasi persona operi una transizione sessuale, agisce sul "gender", sul genere sessuale e non sul sesso che, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, è e resta immutabile.
Quindi transgender può anche essere usato al posto di transessuale, peraltro cancellando la dicotomia fra "operati" e non operati che poco interessa il "gender" ma molto invece interessa il "sesso" di una persona.
ecco la definizione di wikipedia (per quel che può servire...):
Il termine transgender ha assunto nella lingua italiana diversi significati a seconda degli ambiti in cui è usato.
La sua origine è da identificarsi all'interno del movimento LGBT, nato negli Stati Uniti d'America intorno ai primi anni ottanta, per indicare un movimento politico che contesta la logica eterosessista e genderista secondo la quale i sessi dell'essere umano sono solo due, che l'identità di genere di una persona debba necessariamente combaciare con il sesso biologico e che il tutto debba restare immodificabile dagli esseri umani.
Il termine "transgender", quindi, nasce come termine ombrello dentro cui si possono identificare tutte le persone che non si sentono racchiuse dentro lo "stereotipo di genere" normalmente identificato come "maschile" e "femminile".
Una ulteriore accezione del termine "transgender" è quella che sostituisce il termine "transessuale", sovrapponendosi ad esso.
La ragione, anch'essa nata all'interno del movimento LGBT o GLBT è da trovarsi nel fatto che il termine "transessuale" è di per sé impreciso, se non errato dal punto di vista clinico. In realtà qualsiasi persona operi una transizione sessuale, agisce sul "gender", sul genere sessuale e non sul sesso che, allo stato attuale delle conoscenze scientifiche, è e resta immutabile.
Quindi transgender può anche essere usato al posto di transessuale, peraltro cancellando la dicotomia fra "operati" e non operati che poco interessa il "gender" ma molto invece interessa il "sesso" di una persona.
» Nell'argomento: Etero o non etero...questo è il dilemma!
10 anni faQuotato da bodytalk,Capita molto spesso che noi maschietti passivi veniamo contattati da maritini e fidanzatini "etero" amanti del culo.
Alla domanda: come mai hai contattato me....visto che ti sei iscritto nella categoria "etero"?
La risposta è: & [...]
Molti etero che vanno con altri uomini legano la percezione della propria categoria di appartenenza al semplice fatto di avere un ruolo solo attivo durante l'atto sessuale. Certo a voler essere precisi si dovrebbe parlare di bisessualità ma molti, pur essendolo, fanno fatica ad ammetterlo.
Sono d'accordo che certe distinzioni di categoria sono sempre più insensate, visto il progressivo aprirsi degli orizzonti (e delle menti) per cui tanti etero "curiosi" sono sempre più propensi a soddisfare le proprie curiosità.
A maggior ragione trovo discutibile la distinzione che in questo stesso forum si fa per quanto riguarda l'accesso a certe sezioni.
Infatti ritengo che ormai, visto che i confini tra una categoria sessuale e l'altra si fanno sempre più labili, sia poco sensato l'impedimento ai singoli (persino a quelli che si dichiarano apertamente bisex anche sul profilo) di intervenire nella sezione "Mondo bisex" e viceversa per i gay-bsx intervenire nella sezione "Singoli". Personalmente vedrei invece utile un maggior confronto e dialogo tra le due categorie (potrebbe servire a rimuovere anche qualche pregiudizio di troppo). A meno che tale scelta sia dettata principalmente da scopi commerciali, allora non si può che accettarla di buon grado.
» Nell'argomento: Per i veterani della sezione libri e racconti.
10 anni faQuotato da Alexia8,Io apro una discussione dedicata a voi veterani e cultori dell'erotismo in lettere, curiosissima di sapere delle vistre idee, dei vostri lavori e sogni futuri e invece vi trovo tutti rassegnati... Sarà che ho visto testi diventare virali e che per me erano gia dal principio uno scandalo all'intelletto ma credo ci sia ancora da scrivere cercando il successo "e non si parla sempre di soldi", ma anche di riconoscimenti per quello che si fa. Sarà che sono giovane e arrogante ancora, molto arrogante in effetti, ma non amo buttarmi giù...;) [...]
Cara Alexia, ammiro il tuo spirito e la tua determinazione ma temo siano dovuti a una certa mancanza di esperienza o conoscenza del mondo editoriale; perciò quella che tu definisci rassegnazione, io direi invece che è realismo.
Ciò non toglie che si possa (e si debba) continuare a scrivere, cosa che tutti noi "veterani" continuiamo a fare, come vedi. Altra cosa è credere (o illudersi) che i nostri scritti possano diventare dei successi editoriali. Da parte mia ritengo anche sbagliato scrivere per cercare il successo, anche se indubbiamente molti autori di best sellers è questo che fanno, ma solo dopo aver ottenuto piuttosto casualmente una prima affermazione con un opera che probabilmente neanche loro avrebbero mai immaginato potesse essere così apprezzata. In partenza deve esserci, secondo me, l'urgenza di esprimere qualcosa di originale, possibilmente, o almeno di profondo; poi si deve anche essere in possesso di un minimo di tecnica per comunicarlo adeguatamente; anche se non è detto che ne verranno fuori sempre delle opere letterarie di valore. E' vero che molti libri di successo non sono dei capolavori della letteratura, ma credo che soprattutto nel caso di esordienti o quasi, non siano stati scritti con la sicurezza che tutto il mondo li avrebbe letti; sono stati scritti semplicemente perché l'autore/autrice sentiva di volerlo e doverlo fare. Poi chi e quanti verranno a conoscenza di quello che ne è venuto fuori, quasi mai è possibile prevederlo (a volte neanche nel caso dei best sellers confezionati per essere tali).
Perciò per come la vedo io, sai qual'è il punto? Hai qualcosa da dire o da raccontare o da esprimere? Hai delle emozioni da comunicare?... Fallo, non importa come, fallo nel modo in cui sei capace di farlo, senza neanche sperare che ci sarà qualcuno che in seguito sarà disposto a leggere quello che hai scritto; poi se questo accadrà, tanto meglio ma attenti a non considerarlo un punto d'arrivo ma solo come uno stimolo ad andare avanti e soprattutto a migliorarsi anche tecnicamente, perchè potrà servire a esprimere meglio quel che si ha da dire. Altrimenti potrebbe accadere che l'arroganza e la determinazione si rivelino essere solo presunzione e vanità.
» Nell'argomento: info
10 anni faQuotato da trans2014,Quotato da jeepster,🙂
hai cancellato tutto ?
ora sembrerà pure che parlo da sola 😭
scusami, ma ho cancellato perchè quando mi sono accorto che il post era di parecchio tempo fa, ho immaginato che avevi saputo in seguito come stavano le cose... così come giustamente hai detto tu, sembrava che io fossi caduto nel solito luogo comune di quelli che pensano che le trans vogliono apparire a tutti i costi... e ti garantisco che non la penso così... o almeno non in questo caso 😇
» Nell'argomento: info
» Nell'argomento: Per i veterani della sezione libri e racconti.
10 anni faQuotato da Zindo,Dubito della capacità di auto valutare un proprio scritto anche in base ad un poco di esperienza su questo sito: I racconti che io consideravo migliori non hanno trovato il riscontro che mi aspettavo, per contro hanno trovato gradimento quelli in cui io credevo poco più di niente.
Sono invece totalmente d'accordo con Jeepster quando dice che ad uscire malconcio è soprattutto il proprio ego.
Umiliazioni benedette comunque, perché dopo aver umiliato il mio ego finalmente scrivo per mero divertimento, grato solo a questo sito che mi consente di proporre ciò che scrivo gratuitamente. [...]
io credo che chi si propone di pubblicare un lavoro con una casa editrice o auto-pubblicarsi in cartaceo o e-book, invece dovrebbe provare a fare una autovalutazione del proprio scritto, anche se so benissimo che è molto difficile essere giudici di se stessi... però in mancanza di qualcuno esterno che lo faccia, intanto si può cominciare a farlo da soli.... se non altro per non incorrere in quelle estenuanti attese delle risposte da parte delle case editrici a cui è stato inviato il manoscritto (che il più delle volte non arrivano)...
Però sono senz'altro d'accordo con te, Zindo, quando dici che la cosa migliore è scrivere per puro personale divertimento; poi se arriveranno anche i lettori e i complimenti, ben vengano! Saranno un "di più" che andrà ad aggiungersi al più importante risultato iniziale... e certo anche l'ego non avrà nulla da ridire... 😎
» Nell'argomento: Per i veterani della sezione libri e racconti.
10 anni fa
qualche tempo fa è stata aperta una discussione che in parte riguarda anche il discorso di questo topic e forse a qualcuno potrebbe interessare: http://www.annunci69.it/forum/HA-SENSO-AUTOPUBBLICARSI-UN-EBOOK_8940.html
quello che vorrei aggiungere è una domanda che ogni scrittore che aspira alla pubblicazione dovrebbe porsi:
questo mio lavoro è davvero meritevole di essere pubblicato?
Insomma ognuno dovrebbe cercare di valutare onestamente se da un punto di vista strettamente letterario la sua è un opera mediocre oppure no, se è scritta in uno stile originale oppure piatto e anonimo; se affronta un argomento o una tematica inconsueta o poco trattata; se esiste una trama avvincente e la caratterizzazione dei personaggi sia soddisfacente o sono poco più che dei nomi o delle ombre che si aggirano tra le pagine; se non ci sia un frequente ripetersi di certe situazioni che rischia di annoiare mortalmente molto prima che si arrivi alla fine.
In conclusione: siamo davvero sicuri che sia indispensabile aggiungere anche il nostro ai milioni di libri in circolazione?
Certo si può controbattere che proprio per questo, un libro in più o in meno non farà certo la differenza; ma allora bisogna anche essere consapevoli che si sta tentando di soddisfare esclusivamente il proprio ego e che sarà proprio questi il primo a uscirne malconcio, nel momento in cui si scoprirà che il proprio lavoro è passato pressoché inosservato. 🙂
quello che vorrei aggiungere è una domanda che ogni scrittore che aspira alla pubblicazione dovrebbe porsi:
questo mio lavoro è davvero meritevole di essere pubblicato?
Insomma ognuno dovrebbe cercare di valutare onestamente se da un punto di vista strettamente letterario la sua è un opera mediocre oppure no, se è scritta in uno stile originale oppure piatto e anonimo; se affronta un argomento o una tematica inconsueta o poco trattata; se esiste una trama avvincente e la caratterizzazione dei personaggi sia soddisfacente o sono poco più che dei nomi o delle ombre che si aggirano tra le pagine; se non ci sia un frequente ripetersi di certe situazioni che rischia di annoiare mortalmente molto prima che si arrivi alla fine.
In conclusione: siamo davvero sicuri che sia indispensabile aggiungere anche il nostro ai milioni di libri in circolazione?
Certo si può controbattere che proprio per questo, un libro in più o in meno non farà certo la differenza; ma allora bisogna anche essere consapevoli che si sta tentando di soddisfare esclusivamente il proprio ego e che sarà proprio questi il primo a uscirne malconcio, nel momento in cui si scoprirà che il proprio lavoro è passato pressoché inosservato. 🙂

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