8 anni fa

Ricerca scientifica ha studiato il fenomeno dei “trombamici”
I cosiddetti “trombamici”, o amici di letto (cioè persone che fanno regolarmente sesso assieme ma non hanno una relazione) sono una cosa un po’ strana: la scienza (ma anche l’esperienza) infatti da tempo ha mostrato che gli uomini tendono a preferire relazioni molteplici di breve termine, mentre le donne relazioni monogame stabili più lunghe. Non si tratta, a scanso di equivoci di un fatto vincolante, ma la tendenza generale è comunque quella, anche in culture diverse.
Come si colloca allora la “trombamicizia”, che dovrebbe essere qualcosa di svantaggioso sia per gli uomini (che in questo modo hanno un solo partner anziché molti) che per le donne (che non hanno una relazione stabile)? Un gruppo di ricercatori del dipartimento di psicologia della New Mexico State University se lo è chiesto.
Dallo studio è emerso che la “trombamicizia” è una sorta di compromesso in cui entrambi i soggetti hanno dei vantaggi, una sorta di strategia “subottimale” rispetto a quella ideale, per la quale però viene spesa meno energia. Per gli uomini, infatti, la “trombamica” è “un partner sessuale a basso investimento”, mentre per le donne il trombamico è “un modo per testare un potenziale partner a lungo termine”.
Insomma sembrerebbe che uomini e donne abbiano obiettivi piuttosto diversi dall’“amicizia di letto”, il che espone potenzialmente a rischio di delusioni nello sviluppo del rapporto.
8 anni fa
Il problema viene da lontano, non solo da lei o dalle sue coetanee, in fondo alla loro età essere un po' superficiali e scemette non dice nulla di nuovo e il vuoto siderale lo possono sempre riempire con la maturità 🙂Quotato da mishaemasha,Bah, questa usa il telefono come salvatore accardo il violino! Che sia intenzionale o meno spero che tutti questi qui con le boccuccia crescendo riempiano i [...]
Ma le nostre coetanee (e coetanei) che tempestano Fb e Istagram di selfie con la boccuccia a cuoricino e bicipiti in bella mostra che esempio danno?
8 anni fa
Grazie, ma questo significa che potremmo avere fatto sesso con qualcuno che non sa chi è salvatore accardo?Quotato da Gilda_G,La famosa bocca a culo di gallina, credo facciano dei corsi per imparare la tecnica perfetta e poi fare il perfetto "selfie da social"Quotato da mishaemasha,
Bah, questa usa il telefono come salvatore accardo il violino! Che sia intenzionale o meno spero che tutti questi qui con le boccuccia crescendo riempiano il vuoto siderale che hanno nel cervello! [...]
(Mi fa molto piacere sentire qualcuno che cita Salvatore Accardo, persino sapendo chi è 🙂, (ancora più inaspettatamente in un forum come questo) ... forse l'ultima volta che ho sentito qualcuno nominarlo dovevamo ancora entrare nel terzo millennio 🙂 🙂 🙂 )
Speriamo di no 💋
8 anni fa

Arte erotica: statue e pitture antiche che fanno impallidire la pornografia moderna
Sono rappresentazioni esplicite, che non lasciano nulla all’immaginazione ma, attenzione, vietato gridare allo scandalo o parlare di pornografia.
Il sesso e l’erotismo nell’antichità, presso le popolazioni più differenti, non sono mai stati argomenti da censurare e queste immagini non rappresentano di certo i predecessori di giornaletti porno, filmografia di quart’ordine o di YouPorn.
Presso i popoli della Mesopotamia (circa 3000 a.C.), il sesso era strettamente associato alla fertilità e ai rituali religiosi atti a propiziarla. Il culto della “ierogamia”, per esempio, prevedeva che il re-sacerdote, rappresentante terreno della divinità, si unisse con una sacerdotessa, simbolo della divinità femminile.
È cosa nota, del resto, che al di là dei suoi legami con la religione – pensiamo per esempio al culto del dio Priapo, ben rappresentato anche a Pompei ed Ercolano -, nell’antica Grecia e a Roma, la sessualità fosse strettamente legata anche alla sfera educativa. Che fosse usanza che i ragazzini fossero educati alla vita adulta, culturalmente, socialmente e anche sessualmente parlando, da adulti dello stesso sesso non è un mistero (si pensi a Saffo e alla comunità fondata dalla poetessa sull’isola di Lesbo, in onore di Afrodite). Così come le unioni extraconiugali e la stessa prostituzione erano assolutamente praticate senza scandalo alcuno.
Va detto, per onore di cronaca, che tale approccio libertino riguardava per lo più l’uomo e non era invece contemplato per la donna e il discorso, anche a livello artistico, in ogni caso sarebbe più ampio. Ma non è questa la sede.
Senza entrare poi nel merito di come questo approccio sia cambiato, di fatto, con l’avvento del cristianesimo, un capitolo a parte andrebbe poi aperto sulle culture orientali, dove l’erotismo è sempre stato intrecciato in maniera fitta sia con la religione, sia con l’educazione.
In questa gallery, per esempio, è interessante vedere le statue, davvero esplicite, rappresentate sui templi di Khajuraho in India, dove campeggiano orge e scene lascive che, per alcuni, rappresenterebbero i piaceri terreni che è necessario abbandonare per accedere alla sfera divina, mentre per altri si collocano nella tradizione tantrica che sostiene che, per raggiungere il Nirvana, sia necessario sperimentare gli stessi.
Lasciamo quindi da parte censure e inutili perbenismi e godiamoci questa gallery dedicata alle sculture erotiche dell’antichità

8 anni fa
he he he !
magis trahit capillum vaginae quam par boum debent!
valeva anche allora!!!!
magis trahit capillum vaginae quam par boum debent!
valeva anche allora!!!!
8 anni fa
Mah , più meno mi associo a bixo per il buon gusto, detto questo ci sono due precisazioni
1) la fellatio e l abito bianco stanno un amore insieme!
2) se non c erano spettatori facessero come vogliono... non siamo a Kabul!
1) la fellatio e l abito bianco stanno un amore insieme!
2) se non c erano spettatori facessero come vogliono... non siamo a Kabul!
8 anni fa
Studio: alle donne “piace” essere trattate come oggetti? Dipende da chi lo fa
A prima vista la questione dovrebbe essere semplice: le donne moderne non vogliono essere “misurate” per il proprio aspetto fisico e non accettano di essere trattate come oggetti sessuali. In realtà, secondo uno studio condotto da rircercatori della Florida State University, la questione non sarebbe però così semplice.
I ricercatori sono partiti da una apparente contraddizione: se le donne non vogliono essere valutate per l’aspetto e per il sesso, perché la spesa in cosmetici e interventi estetici aumenta? E perché, secondo alcune statistiche, il tempo che le donne dedicano al proprio aspetto sarebbe aumentato negli anni? I ricercatori hanno ipotizzato che la cosa si spieghi con il fatto che le donne apprezzerebbero essere valutate per l’aspetto fisico da alcuni uomini e da altri no. Secondo i ricercatori, dal punto di vista evolutivo, la cosa poteva probabilmente essere all’impegno all’interno della relazione.
I ricercatori hanno infatti misurato quanto le donne considerassero accettabile essere considerate “oggetti sessuali” dai partner, partendo dal presupposto che una considerazione da parte di estranei e sconosciuti segua logiche diverse. Lo studio, che ha coinvolte oltre 200 coppie appena sposate, la valutazione come “oggetto sessuale” da parte dei mariti era correlata con la soddisfazione coniugale delle mogli che percepivano che i mariti erano altamente impegnati nella relazione, ma negativamente a quela delle mogli percepivano un impegno relativamente minore.
Secondo i ricercatori, il risultato più importante dello studio è che dimostrerebbe, una volta ancora, che i processi interpersonali non hanno implicazioni universalmente positive o negative: piuttosto, le implicazioni dipendono in larga misura dal contesto.
A prima vista la questione dovrebbe essere semplice: le donne moderne non vogliono essere “misurate” per il proprio aspetto fisico e non accettano di essere trattate come oggetti sessuali. In realtà, secondo uno studio condotto da rircercatori della Florida State University, la questione non sarebbe però così semplice.
I ricercatori sono partiti da una apparente contraddizione: se le donne non vogliono essere valutate per l’aspetto e per il sesso, perché la spesa in cosmetici e interventi estetici aumenta? E perché, secondo alcune statistiche, il tempo che le donne dedicano al proprio aspetto sarebbe aumentato negli anni? I ricercatori hanno ipotizzato che la cosa si spieghi con il fatto che le donne apprezzerebbero essere valutate per l’aspetto fisico da alcuni uomini e da altri no. Secondo i ricercatori, dal punto di vista evolutivo, la cosa poteva probabilmente essere all’impegno all’interno della relazione.
I ricercatori hanno infatti misurato quanto le donne considerassero accettabile essere considerate “oggetti sessuali” dai partner, partendo dal presupposto che una considerazione da parte di estranei e sconosciuti segua logiche diverse. Lo studio, che ha coinvolte oltre 200 coppie appena sposate, la valutazione come “oggetto sessuale” da parte dei mariti era correlata con la soddisfazione coniugale delle mogli che percepivano che i mariti erano altamente impegnati nella relazione, ma negativamente a quela delle mogli percepivano un impegno relativamente minore.
Secondo i ricercatori, il risultato più importante dello studio è che dimostrerebbe, una volta ancora, che i processi interpersonali non hanno implicazioni universalmente positive o negative: piuttosto, le implicazioni dipendono in larga misura dal contesto.
8 anni fa

Dimensioni del pene: la ricerca “definitiva” svela le misure dei maschi
Le dimensioni del pene sono un pensiero ricorrente per molti maschi, che si domandano se il proprio “attrezzo” sia sopra o sotto la media. Uno studio inglese ha risolto una volta per tutte la questione, andando a misurare in dettaglio la dimensione del pene su un campione di oltre 10.000 uomini., allo scopo di raccogliere dati utili per ulteriori ricerche scientifiche e per assistenza terapeutica.
I ricercatori hanno misurato lunghezza e circonferenza dei peni degli uomini, in tre stati: flaccidi , “stirati”, ed eretti. Per i curiosi, ecco il risultato:
* lunghezza del pene flaccido: media 9,16 cm, (deviazione standard 1,57 cm)
* lunghezza del pene “stirato”: media 13,24 cm, (deviazione standard 1,89 cm)
* lunghezza del pene flaccido: media 13,12 cm, (deviazione standard 1,66 cm)
* circonferenza del pene flaccido: media 9,30 cm (dev. Standard 0,90 cm)
* circonferenza del pene eretto: media 11,66 cm (dev. Standard 1,10 cm)
Contrariamente a quelle che sono le leggende urbane, i ricercatori hanno riscontrato una consistente correlazione tra le dimensioni del pene e l’altezza, con le persone più alte che tendono ad avere un pene più grosso rispetto ai più bassi.
8 anni fa
Articolo da Focus:
La lunghezza media del pene, secondo la scienza
Un ampio studio scientifico fa chiarezza su un annoso problema maschile. Dando i numeri (giusti) una volta per tutte.
“Il mio sarà normale"? La risposta a una delle più comuni preoccupazioni maschili arriva dal più accurato studio sulle misure del pene mai compiuto finora. In base a un articolo pubblicato sul British Journal of Urology International, le dimensioni medie dell'organo genitale maschile sono di 9,16 cm "a riposo" e 13,12 cm in erezione.
Al di là delle facili ironie, la ricerca ha lo scopo di fornire dati scientifici precisi per placare le insicurezze degli uomini in materia, che possono dare origine a problemi psicologici seri.
VALUTAZIONI CLINICHE. Per chiarire una volta per tutte quali siano i numeri di cui si parla, David Veale, psichiatra del South London and Maudsley NHS Foundation Trust, ha passato in rassegna con i colleghi 17 studi scientifici condotti su un totale di 15.521 uomini da tutto il mondo, con misurazioni effettuate dai clinici secondo procedure standardizzate. Uno dei problemi in questo campo è che molti studi si basano su autovalutazioni - spesso troppo "generose" - delle proprie dimensioni.
STATISTICHE. Dal vasto campione emerge che la lunghezza media del pene maschile è - come accennato - di 9,16 cm di lunghezza, e 9,13 di circonferenza, quando l'organo è flaccido, e 13,12 cm di lunghezza, per 11,66 di circonferenza, in erezione. Le eccezioni alla media sono piuttosto rare: solo 5 uomini su 100 hanno genitali più lunghi di 16 cm, e solo 5 su 100 hanno un pene più corto di 10 cm. La lunghezza considerata va dall'osso pubico alla punta del glande, ed esclude pieghe cutanee o centimetri di grasso.
LUOGHI COMUNI. Lo studio risponde anche ad alcuni dei più comuni stereotipi su misure, altezza e provenienza geografica. Non sono state trovate correlazioni significative tra misure del pene ed etnia anche perché - sottolinea Veale - la maggior parte degli uomini del campione è di origine caucasica. Due studi su 17 hanno sottolineato una debole correlazione tra lunghezza del pene e numero di scarpa, ma tutti gli altri no, così come non sono state dimostrati legami tra dimensioni dei genitali, altezza e indice di massa corporea
La lunghezza media del pene, secondo la scienza
Un ampio studio scientifico fa chiarezza su un annoso problema maschile. Dando i numeri (giusti) una volta per tutte.
“Il mio sarà normale"? La risposta a una delle più comuni preoccupazioni maschili arriva dal più accurato studio sulle misure del pene mai compiuto finora. In base a un articolo pubblicato sul British Journal of Urology International, le dimensioni medie dell'organo genitale maschile sono di 9,16 cm "a riposo" e 13,12 cm in erezione.
Al di là delle facili ironie, la ricerca ha lo scopo di fornire dati scientifici precisi per placare le insicurezze degli uomini in materia, che possono dare origine a problemi psicologici seri.
VALUTAZIONI CLINICHE. Per chiarire una volta per tutte quali siano i numeri di cui si parla, David Veale, psichiatra del South London and Maudsley NHS Foundation Trust, ha passato in rassegna con i colleghi 17 studi scientifici condotti su un totale di 15.521 uomini da tutto il mondo, con misurazioni effettuate dai clinici secondo procedure standardizzate. Uno dei problemi in questo campo è che molti studi si basano su autovalutazioni - spesso troppo "generose" - delle proprie dimensioni.
STATISTICHE. Dal vasto campione emerge che la lunghezza media del pene maschile è - come accennato - di 9,16 cm di lunghezza, e 9,13 di circonferenza, quando l'organo è flaccido, e 13,12 cm di lunghezza, per 11,66 di circonferenza, in erezione. Le eccezioni alla media sono piuttosto rare: solo 5 uomini su 100 hanno genitali più lunghi di 16 cm, e solo 5 su 100 hanno un pene più corto di 10 cm. La lunghezza considerata va dall'osso pubico alla punta del glande, ed esclude pieghe cutanee o centimetri di grasso.
LUOGHI COMUNI. Lo studio risponde anche ad alcuni dei più comuni stereotipi su misure, altezza e provenienza geografica. Non sono state trovate correlazioni significative tra misure del pene ed etnia anche perché - sottolinea Veale - la maggior parte degli uomini del campione è di origine caucasica. Due studi su 17 hanno sottolineato una debole correlazione tra lunghezza del pene e numero di scarpa, ma tutti gli altri no, così come non sono state dimostrati legami tra dimensioni dei genitali, altezza e indice di massa corporea
8 anni fa
In poche parole: cattivo gusto.Quotato da Cpbixo,Nessun male e nessun bene. Solo una delle multiformi espressioni di esibizionismo, a volte del tutto gratuito, per procurarsi quei 15 minuti di notorietà.
Il contrasto tra l'abito bianco e la fellatio esibita è stridente. L'impatt [...]
Siamo d'accordo al 100%.
8 anni fa
Dipenda dal tipo di dieta a cui ti riferisci ( visto l’argomento ) 🙂Quotato da milanoin,16/10/2017
Da oggi sono a dieta.
8 anni fa
Ti consiglio allora di cucinare solo ciò che piace alla “Lei” ma che il “Lui” non mangerebbe mai, per solidarietà ed aiutarlo nella dieta 😒 ( anche se fondamentalmente io sono contrario alle diete ).
8 anni fa
Azz non gli piacciono gli arancini?
Se così fosse nell’eventualità passaste dalle mie parti sarà mia cura fargli cambiare idea 😒
Se così fosse nell’eventualità passaste dalle mie parti sarà mia cura fargli cambiare idea 😒
8 anni fa

L’amore è negli occhi: uno studio scopre come distinguere l’amore dal desiderio sessuale
E’ una cosa che capita di frequente nei rapporti tra uomini e donne: uno è alla ricerca di un partner con cui impegnarsi, mentre l’altro vuole solo un po’ di divertimento. Queste situazioni, inevitabilmente, causano spesso grossi problemi nelle coppie.
Un gruppo di ricercatori ha studiato il fenomeno, utilizzando un sistema di tracciamento dei movimenti oculari, ed hanno scoperto che c’è una grossa differenza in come chi vuole impegnarsi e chi no guarda le persone e le foto di persone e di coppie.
E’ emerso infatti che chi cerca l’amore tende a guardare maggiormente i volti, mentre chi vuole solamente un’avventura erotica tende a guardare principalmente i corpi. Il risultato, a ben vedere, non è poi così sorprendente, ma i ricercatori sono fiduciosi che il metodo sviluppato possa tornare utile nelle terapie di coppia, dove i partner faticano a capire essi stessi cosa stanno cercando nel rapporto.
8 anni fa

Primo premio della lotteria: sesso con un estraneo
Sarebbero migliaia i partecipanti che si sono iscritti alla prima “lotteria del sesso” del Regno Unito (e probabilmente anche al mondo). Il primo premio infatti è una notte di passione con un perfetto sconosciuto.
Ad organizzare la lotteria è stato un sito di incontri online, i cui titolari si dicono sorpresi dall’enorme successo che l’iniziativa ha avuto: sarebbero oltre 11.000 i partecipanti alla lotteria, stuzzicati dall’idea di questo appuntamento al buio decisamente inusuale.
Tra i partecipanti saranno estratti, in modo completamente casuale, un uomo ed una donna, che verranno fatti pernottare in un albergo di Brighton, l’Hotel Pelirocco, che è dotato di una suite che viene pubblicizzata come il non plus ultra per i week-end piccanti: è infatti dotata di specchi sul soffitto, vasca idromassaggio, letto circolare e anche angolo per la pole dance.
8 anni fa
Per quel che ho capito nessun terzo, solo loro 2
8 anni fa

Incontri Online: 10 Considerazioni Psicologiche
Ecco 10 considerazioni sull’argomento.
1. Chi usa internet per avere un incontro non è un ‘disperato’, anzi!
Contrariamente allo stereotipo, cercare incontri su internet non è l’ultima spiaggia di persone disadattate o strambe.
La realtà dimostrerebbe esattamente il contrario. Queste persone di solito sono molto socievoli, hanno un’elevata autostima e non soffrono di nessuna ansia in fatto di appuntamenti (Kim et al., 2009;Valkenburg, 2007). Gli studi svolti non hanno trovato riscontro all’idea che l’uso di internet sia dovuto all’impossibilità di procurarsi un incontro a viso aperto. È soltanto un modo in più per incontrare gente nuova.
Le motivazioni che spingono le persone a cercare appuntamenti online sono tante e varie, di solito innescate da un evento specifico, come la rottura di un rapporto. Ma le ragioni che soprattutto motivano le persone a farlo, sono meno individuali e più sociali Barraket and Henry-Waring (2008). Cioè non si usa internet perché si è troppo timidi per chiedere un appuntamento ad una ragazza, ma piuttosto perché ci si è trasferiti in una nuova città, si lavora troppo o non si trova il tempo per conoscere gente nuova.
2. Chi cerca un appuntamento online a volte mente (ma solo un pò)
Il 94% delle persone in cerca di compagnia online ha negato di mentire sul proprio profilo (Gibbs et al., 2006). Tuttavia gli psicologi, sospettosi per natura, hanno voluto verificare misurando altezza e peso di 80 soggetti, e controllando i loro documenti per scoprirne la vera età.
Ebbene, dalla comparazione di questi dati con i corrispettivi profili online, è risultato che nove su dieci avevano mentito almeno su uno di questi dati, ma si trattava di bugie veniali. La menzogna più comune riguardava il peso, che era stato incrementato o diminuito di una media del 5%. I soggetti sono stati più sinceri circa la loro età (una divergenza dell’1.5%) e sull’altezza (1.1%).
Come c’era da aspettarsi le donne tendevano a togliersi qualche chilo di peso, mentre gli uomini si regalavano qualche centimetro di altezza in più.
Nel mondo reale queste bugie sono insignificanti, perché difficilmente rilevabili (chi va in giro con bilancia e centimetro?).
3. Le foto sono ritoccate?
Il detto “la macchina fotografica non mente mai” è un’enorme sciocchezza. Anche senza l’aiuto di Photoshop per eliminare rughe e rughette, un’angolazione ben studiata e delle luci complici possono regalarci facilmente del fascino in più.
Le persone se ne rendono conto quando scelgono la foto per il loro profilo, così Toma and Hancock (2010) si sono presi la briga di fotografare alcuni frequentatori di siti di incontri online, paragonando poi il risultato con le foto del profilo.
In realtà nell’insieme le differenze erano lievi, anche se le persone meno attraenti erano più inclini a scegliere delle foto accattivanti. Le foto di laboratorio erano leggermente meno belle di quelle scelte per i profili (5% quelle delle donne e 4% quelle degli uomini). Ancora una volta, i soggetti in cerca di incontri online non avevano mentito molto…
4. Il tuo aspetto migliore
Un sito di incontri online, che ha analizzato 7.000 foto nel suo database (oktrends, 2010) ha fornito degli indizi circa il genere di foto che funziona maggiormente sul profilo degli utenti:
* Le donne ottenevano un maggior successo quando guardavano nella camera con un’espressione intrigante. Al contrario, le foto dove le donne guardavano lontano, erano le meno apprezzate.
* Gli uomini erano più apprezzati se non guardavano la camera e non sorridevano.
Il passo successivo è stato controllare quali foto fossero associate alle conversazioni online più lunghe. Erano quelle che mostravano i soggetti:
* Mentre facevano qualcosa di interessante
* Si mostravano con un animale
* Si trovavano in un posto interessante (foto di viaggi)
Le foto associate alle conversazioni più brevi della media erano invece:
* Foto fate a letto
* All’aperto
* Insieme agli amici
* E quelle più dissuasive in assoluto: il soggetto che beve!
5. Gli opposti (come al solito) non si attraggono
Anche nel mondo degli incontri online, le persone preferiscono chi è più simile a sè stesso.
Fiore and Donath (2005) esaminando i dati di 65.000 persone, hanno scoperto che le scelte erano fatte in base alle similitudini reciproche.
Sotto questo aspetto non c’è differenza tra incontri online o off-line, in genere le persone cercano qualcuno a loro somiglianza. A questo proposito, adesso esistono molti siti di incontri rivolti ad un’utenza demograficamente ristretta, come gli sportivi e i tifosi sportivi, gli ebrei, o le persone con particolari condizioni mediche.
6. Gli incontri online incoraggiano alcune diversità
Per esaminare le diversità, Dutton et al., (2009), hanno investigato 2.670 coppie sposate inGran Bretagna, Australia e Spagna. In questa ricerca, le persone incontratesi online mostravano una maggiore disparità nell’età e nel percorso formativo, rispetto alle persone che si erano conosciute in maniera tradizionale.
Sebbene gli opposti di solito non si attraggano, per la sua natura internet incoraggia la comunione delle diversità. Gli autori dello studio argomentano che tutto ciò sta cambiando il concetto di matrimonio, facendo avvicinare tipi di persone che prima non si sarebbero mai incontrate.
7. Essere brevi nel primo messaggio
Ottenere una risposta online non è cosa da poco. Un sito di incontri ha valutato la percentuale di risposte analizzando oltre 500.000 contatti iniziali inviati dagli iscritti (oktrends, 2009). Soltanto il 30% dei messaggi degli uomini alle donne e il 45% dei messaggi delle donne agli uomini ha ottenuto una risposta. La percentuale dei messaggi che hanno condotto ad una conversazione è ancora inferiore (rispettivamente il 20% e il 30%).
La percentuale di risposta del 30%, sostenuta da studi accademici (Rosen et al., 2008), è dovuta parzialmente alla chiusura rapida di molti accounts di incontri online.
Oktrend ha scoperto inoltre che i messaggi più lunghi ottengono soltanto un lieve miglioramento nella percentuale di risposta per gli uomini, e nessun miglioramento per le donne. Perciò non sprecare il tuo tempo scrivendo un poema. Limitati a dire ciao e lascia che il tuo profilo parli per te.
8. L’emotività attrae
In uno studio sugli incontri online, Rosen et al., (2008) hanno dimostrato che l’uso di parole emotivamente più intense, ad esempio “fantastico” e “meraviglioso”, fanno un’impressione migliore sia sugli uomini che sulle donne.
Questo studio ha analizzato anche l’impatto del dare maggiori informazioni personali. I risultati sono stati molto variabili, ma in sostanza le persone preferivano livelli minori di informazioni troppo personali.
9. Dopo una prima selezione, il 51% si incontra di persona
Per molti, ma non per tutti, lo scopo è quello di incontrare nuove persone in carne ed ossa. Da un sondaggio basato su 759 utenti di siti di incontri online, Rosen et al. (2008) è emerso che il 51% di essi ha avuto un incontro faccia a faccia entro un breve periodo, dopo aver ricevuto risposta al messaggio iniziale.
Questo primo incontro spesso è considerato come la parte finale del processo di screening. Questa persona è veramente chi dice di essere? E se è così, c’è chimica tra noi due? Soltanto dopo aver superato questo stadio due persone possono conoscersi realmente.
10. Mercato delle relazioni
A dispetto degli aspetti positivi rilevati dagli studi, è incontrovertibile che gli incontri online possano risultare insoddisfacenti e negativi. Frost et al. (2008) hanno riportato che 132 soggetti analizzati hanno dichiarato di aver speso molto più tempo (7 volte) a selezionare i vari profili e spedire email di quanto ne abbiano poi effettivamente passato interagendo in incontri reali. Parte del problema è il modo consumistico in cui le persone vengono incoraggiate agli incontri online (Heino et al., 2010). Gli utenti sono invitati a partecipare al “mercato delle relazioni”: si guarda all’aspetto delle altre persone, soppesandole, poi scegliendo il partner potenziale da un catalogo virtuale; sono relazioni umane incasellate in una sorta di shopping informatico.Questa è più una critica alla gestione attualmente disponibile degli incontri online, piuttosto che all’idea degli incontri online in generale. Frost et al. (2008) sostengono che le cose cambieranno quando i siti di incontri si indirizzeranno verso metodi più esperienziali, come ad esempio gli appuntamenti virtuali.
Ma sopratutto…gli incontri online funzionano?
Esistono dati alquanto limitati circa gli esiti degli incontri online e gran parte della ricerca si limita agli incontri tra eterosessuali. Still, Rosen et al., (2008) hanno scoperto che il 29% del loro campione ha trovato una relazione stabile attraverso un incontro online. Dutton et al., (2009) hanno riportato che in Gran Bretagna il 6% delle coppie sposate si è incontrato online, in Spagna il 5% e in Australia il 9%. Considerando soltanto le persone più giovani, le percentuali erano molto più alte:
* Negli Stati Uniti il 42% di coppie di età compresa tra 26 e 35 anni si è incontrato per la prima volta online.
* In Gran Bretagna il 21% di coppie sposate di età compresa tra 19 e 25 anni si è incontrato per la prima volta online.
Se stai cercando una relazione, possiamo quindi affermare che per molti ha funzionato. Quindi potrebbe avere senso darsi una possibilità e provare ad iscriversi ad un servizio online, magari scegliendo da un comparatore di siti di incontri quello più adatto a noi.
Diverse persone indubbiamente diffideranno degli incontri online a causa delle brutte storie sentite. La ricerca, tuttavia, suggerisce che la maggior parte di persone che si iscrivono a siti di incontri onliine è piuttosto onesta, e per molti la cosa può funzionare. In fin dei conti, qual’è veramente la differenza fra un approccio in un bar o su un sito internet?
8 anni fa
wow ,quasi quasi ci iscriviamo anche noi a un sito di incontri!!!
grazie ade!
no, serio ora!
la mia impressione che se fossi un singolo etero non particolarmente interessato a trasgressioni di nessun genere ma solo a del sesso babbano con una lei qui farei piu' fatica che al bar o su meetic e facebook vi sembra errata?
grazie ade!
no, serio ora!
la mia impressione che se fossi un singolo etero non particolarmente interessato a trasgressioni di nessun genere ma solo a del sesso babbano con una lei qui farei piu' fatica che al bar o su meetic e facebook vi sembra errata?
8 anni fa
È solo una ricerca mica il Vangelo 🙂 🙂 🙂 , credo sia normale che al di fuori di statistiche e ricerche ognuno di noi in base alle proprie peculiarità si approcci a suo modo sia ai siti che ai bar ( bar inteso genericamente).Quotato da mishaemasha,wow ,quasi quasi ci iscriviamo anche noi a un sito di incontri!!!
grazie ade!
no, serio ora!
la mia impressione che se fossi un singolo etero non particolarmente interessato a trasgressioni di nessun genere ma solo a del sesso babbano con una [...]
8 anni fa
Credo che anche i gestori del sito la pensassero come te, per quello sono rimasti stupiti dal numero esorbitante di partecipanti 🙂 🙂 🙂Quotato da Cpbixo,Estratti a caso? 😮 😮 😮 😮 😮 😮Quotato da Ade-69,Per quel che ho capito nessun terzo, solo loro 2
Ma piuttosto gioco al superenalotto...
Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.

