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SONO MAGGIORENNE ESCI

Una questione di genere e sensibilità

53 interventi
5 anni fa
Coppia
Lombardia, Lodi
Qui dal 25.05.2017 -
Quotato da Lasoave,
Io non ho molta fiducia nella cultura dei giornalisti, e nel modo di fare informazione. Spesso leggiamo un bell'articolo che denuncia il razzismo del paese, poi sotto nella cronaca di un furto, viene sempre specificata (quando è straniera) l'etnia di chi ha commesso il reato.
Alla stampa serve il clamore...

5 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da zortonaldo,

Anche se il mondo non sarà comunque un posto migliore.
Quoto solo questo perché è questo il punto secondo me.
Non può esserlo, finché non si capisce che è prima di tutto una questione culturale.

5 anni fa
Singola
Lazio,
CERTIFICATO

Qui dal 24.01.2020 -
Quotato da ssbbw69,
.....preoccupiamoci di chi andiamo a votare nel segreto dell'urna. [...]
anche questo è un problema culturale, dove infatti regna l'ignoranza e il qualunquismo del genere "tanto sono tutti uguali", "è tutto un magna magna" e affini, si continua a credere a chi urla più forte senza analizzare in realtà cosa realmente si propone. In effetti ci vuole troppa fatica a leggere tra le righe e sopratutto se non si ha una buona base culturale si è vittime del cialtrone. 😇 😇

5 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da Lasoave,
Mi limito a postare due miei interventi , che poi sono solo riflessioni personali su questo triste episodio , che ho fatto sul gruppo di donne mtf che modero .... ha ragione cince e? una questione di sensibilità e rispetto , di riconoscere agli altri [...]
Grazie per questa interessante testimonianza e spero che tanti partecipino all'iniziativa che hai segnalato. A me sembrava una questione di rispetto, mi sembrava giusto parlarne e far presente il modo orrendo in cui a volte si affronta questo argomento. Anche nel solo linguaggio utilizzato.

5 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
@Appagante91 Si parlava di qualcosa di più pesante di un paio di foto inviate di culo tette cazzi postati su un profilo e che possono essere cancellati con un banale clic sulla X.
Ma se proprio vuoi la risposta alla tua domanda di sensibilizzazione, io penso che si dovrebbe partire da una bella riforma culturale che parta da due pilastri: prima la famiglia, poi la cultura e la scuola... Solo in seguito dalle leggi contro x.
Ma è un mio pensiero, ed altri probabilmente partirebbero da delle leggi restrittive puntive ecc., sperando che possano bastare quelle.
Chissà...

5 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da Appagante91,
Quotato da alessiocince,
@Appagante91 Si parlava di qualcosa di più pesante di un paio di culo tette cazzi postati su un profilo e che possono essere cancellati con un banale clic sulla X.
Guarda che qui, in questo mondo, ci sono personaggi che adescano in casa fingendosi coppia, e in realtà sono gay e/o bisex.
In questa fauna così variegata io non riesco ad individuare facilmente i responsabili morali così come fate voi.
Se lo dici a me non ho indicato responsabili... Solo ipotetiche soluzioni al limite.
Ma sono della stessa idea di Zortonaldo, non siamo che gocce e possiamo al limite pensare di comportarci bene per quel che facciamo noi. Stop.

5 anni fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da zortonaldo,
Quotato da ssbbw69,
più rispetto nell'uso del linguaggio non solo di chi fa informazione ma anche della classe politica che ci governa e amministra.
Pura utopia: la classe dirigente (classe politica) è partorita dalla base. Non aspettiamoci miracoli, quelli li faceva uno di Nazareth.
E' un cane che si morde la coda, la politica la partoriamo noi e la politica forgia e pilota la nostra società.
Tutto correlato ma, al dunque, solo la politica può iniziare con leggi e prese di posizione, un cambiamento che la società poi fa proprio. Il problema è chi vota e cosa vota e si ritorna al cane che si morde la coda.

5 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Quotato da XHunerXP][quote=zortonaldo,
E' un cane che si morde la coda, la politica la partoriamo noi e la politica forgia e pilota la nostra società.
Tutto correlato ma, al dunque, solo la politica può iniziare con leggi e prese di posizione, un cambiamento che la società poi fa proprio. Il problema è chi vota e cosa vota e si ritorna al cane che si morde la coda.
Solo un’osservazione e poi torno nella mia tana.
Mi fa davvero rabbia quando sento o leggo parlare di politica e politici come se questi fossero Dei a cui affidarsi e seguire senza dire o fare nulla.
La politica e di conseguenza i politici, sono rappresentanti del popolo, non è il popolo che deve seguire i dettami della politica, ma la politica che deve seguire i dettami del popolo.
Smettiamo di essere pecore, cominciamo a dire la nostra, ma in maniera forte e decisa.
Smettiamola di seguire partiti e persone some se fossero dei club chiusi da seguire ciecamente in nome dell’appartenenza.
Forse e dico forse, se cominciamo a creare idee nostre, idee che portino soluzioni di vita basate sulle realtà, se smettiamo di aspettarci miracoli dal cielo (i politici nuovi Dei), se smettiamo di farci dire cosa dobbiamo fare e pensare e cominciamo a farlo in modo del tutto indipendente. Secondo voi alla fine non troveremo un vero nostro rappresentante politico?
Lo stato siamo noi
La politica siamo noi
Chi sta al governo (sta al governo e non ci governa) deve rappresentarci soltanto, sommare milioni di voci comuni in poche voce che possono trovare soluzione per quei milioni di voci che “Rappresentano”.

5 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da ssbbw69,
quando si parla di "problema culturale" non si intende necessariamente un problma legato al titolo di studio delle persone, benché una maggior scolarizzazione contribuisce a formare cittadini più consapevoli e mentalmente aperti.
l [...]
Detta così è un po' pesantuccia, ma d'altra parte ho volutamente impostato il thread sul pesante per dare una dignità ad un evento tragico che altrimenti si sarebbe trasformato nel solito thread di liti sterili sul transessualismo e non mi andava visti i fatti.
Quindi può starci il tuo intervento, ma credo che vada fatto un altro discorso, cioè che per cambiare la politica sia necessario un step di crescita culturale, ancora molto al di là da venire. Soprattutto in certi luoghi e in certi casi di disagio sociale ed economico.

5 anni fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da Ade-69][quote=XHunerXP,

Solo un’osservazione e poi torno nella mia tana.
Mi fa davvero rabbia quando sento o leggo parlare di politica e politici come se questi fossero Dei a cui affidarsi e seguire senza dire o fare nulla.
La politica e di conseguenza i politici, sono rappresentanti del popolo, non è il popolo che deve seguire i dettami della politica, ma la politica che deve seguire i dettami del popolo.
Smettiamo di essere pecore, cominciamo a dire la nostra, ma in maniera forte e decisa.
Smettiamola di seguire partiti e persone some se fossero dei club chiusi da seguire ciecamente in nome dell’appartenenza.
Forse e dico forse, se cominciamo a creare idee nostre, idee che portino soluzioni di vita basate sulle realtà, se smettiamo di aspettarci miracoli dal cielo (i politici nuovi Dei), se smettiamo di farci dire cosa dobbiamo fare e pensare e cominciamo a farlo in modo del tutto indipendente. Secondo voi alla fine non troveremo un vero nostro rappresentante politico?
Lo stato siamo noi
La politica siamo noi
Chi sta al governo (sta al governo e non ci governa) deve rappresentarci soltanto, sommare milioni di voci comuni in poche voce che possono trovare soluzione per quei milioni di voci che “Rappresentano”.
È normale che ti faccia rabbia, lo farebbe anche a me se avessi quella concezione della politica. Per tale non intendo i politici e loro attività nello specifico ma tutta la filosofia politica che va dal nostro più intimo pensiero fino ai nostri rappresentanti.
Quindi sono con te se si pensa alla politica in quei termini che esponi.
Come dicevo, il cane che si morde la coda, la politica siamo noi e dobbiamo iniziare con azioni concrete e determinanti, perché è vero che i politici non sono dei ma sono gli unici che possono fare leggi giuste , e noi abbiamo il dovere di farci rappresentare a dovere. Da qualche parte bisogna iniziare, non importa da dove ma iniziamo però.

5 anni fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da ssbbw69,
Quotato da alessiocince,

Detta così è un po' pesantuccia, ma d'altra parte ho volutamente impostato il thread sul pesante per dare una dignità ad un evento tragico che altrimenti si sarebbe trasformato nel solito thread di liti sterili sul transessualismo e non mi andava visti i fatti.
Quindi può starci il tuo intervento, ma credo che vada fatto un altro discorso, cioè che per cambiare la politica sia necessario un step di crescita culturale, ancora molto al di là da venire. Soprattutto in certi luoghi e in certi casi di disagio sociale ed economico.
ma la crescita culturale come la conquisti se hai una parte del mondo politico che boicotta le unioni civili, le leggi contro il reato di omotransfobia eccetera?
la crescita culturale deve coinvolgere società civile e mondo politico. quindi, dal basso, non dobbiamo smettere di chiedere, protestare, tenere alta l'attenzione, pretendere leggi giuste, linguaggi consoni, rispetto. attraverso le associazioni, i movimenti, i pride e quel mondo culturale sonnacchioso che da troppo tempo ha abdicato al suo occhio critico.
E come fai ad avere una classe politica degna se chi vota non ha la sensibilità e coscienza per votare alternative?
Sempre che ci siano alternative.
Torniamo al solito cane che si morde la coda.
Su una cosa sono d'accordo, tutto parte dalla forza di chi è più sensibile verso certe tematiche, chi sente certe tematiche sociali deve esserne testimone veicolatore, sperando in un effetto amplificatore. Come farlo? Hai dato le risposte.
È facile farlo? No ma vivo credendoci e neanche la più nera sfiducia può corrompermi.

5 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da ssbbw69,
Quotato da alessiocince,

Detta così è un po' pesantuccia, ma d'altra parte ho volutamente impostato il thread sul pesante per dare una dignità ad un evento tragico che altrimenti si sarebbe trasformato nel solito thread di liti sterili sul transessualismo e non mi andava visti i fatti.
Quindi può starci il tuo intervento, ma credo che vada fatto un altro discorso, cioè che per cambiare la politica sia necessario un step di crescita culturale, ancora molto al di là da venire. Soprattutto in certi luoghi e in certi casi di disagio sociale ed economico.
ma la crescita culturale come la conquisti se hai una parte del mondo politico che boicotta le unioni civili, le leggi contro il reato di omotransfobia eccetera?
la crescita culturale deve coinvolgere società civile e mondo politico. quindi, dal basso, non dobbiamo smettere di chiedere, protestare, tenere alta l'attenzione, pretendere leggi giuste, linguaggi consoni, rispetto. attraverso le associazioni, i movimenti, i pride e quel mondo culturale sonnacchioso che da troppo tempo ha abdicato al suo occhio critico.
Io credo, ma è una mia idea e quindi sindacabile e sbagliata, che sia la quotidianità a fare la differenza. Quella piccola goccia di cui parlava anche Zortonaldo molto abilmente e sottovalutatissima: basta fare nel piccolo il nostro per ottenere già un miglioramento, facendo quello che ci sentiamo di fare in quel momento.
Se poi penso in grande alcune battaglie politiche sono molto al di là della classe dirigente di oggi e probabilmente guardando cosa ci aspetta, anche della classe dirigente di domani, nessuno escluso (poi naturalmente ho delle mie idee politiche come tutti), un pensiero ce l'ho fatto a buttarla in politichese, ma raramente è stata la politica ad anticipare la società ed il vivere quotidiano.

5 anni fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
@cince, ogni rivoluzione viene dal basso, dal popolo, questo è assodato. Dopo, bisogna dare corpo e stablità al tutto forgiando una classe politica adeguata a sostegno di quelle idee che sono nate e cresciute.
Vedo ancora un terreno poco fertile e mi dispiace doverlo ammettere.
Speriamo bene, se ognuno fa il suo... 🙂

5 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da Trans1977,
Quotato da alessiocince,
"Cira" e non "Ciro", compagna e non compagno, fidanzata e non fidanzato. Questi sono i termini che vengono utilizzati dalla stampa per descrivere la storia di straordinario dolore che mi ha spinto ad aprire questo thread.
Immersa [...]
Se posso dire la mia da diretta interessata in quanto Transgender, credo che la stampa tiri immezzo per far titoli, le caratteristiche delle persone, il Gay Il Trans, la Lesbica, la coppia Omo... quando si danno informazioni sulla stampa e si e giornalisti, si dovrebbe badare piu ai fatti che all'identita dei soggetti interessati a mio avviso, e questa abitudine, purtroppo in italia ha preso piede anche tra la gente comune,come ben dimostra il caso recente della ragazza uccisa perche "deviata o infettata" dal Trans di turno. Viviamo in un paese troppo omofobo e dedito alle etichette e credo nessuno riuscira a togliere questa bruttissima abitudine. non ghetizzare chi e differente dalla massa, e di smetterla con questa omofobia eterna che sta prendendo sempre piu piede. Una mosca bianca in un mondo nero come il catrame.
Non serve chiedere il permesso per dire la propria. Questo è un altro punto che tenevo a sottolineare, la libertà: tutte le persone hanno diritto, possibilità e occasione di sfruttare questo thread per dire quel che pensano su questo argomento, come ovunque nel forum. A volte si percepisce una sorta di timore da parte di chi, nell'occasione in particolare trans, si trova a vivere questi avvenimenti dolorosi sulla propria pelle.

5 anni fa
Coppia
Piemonte,
Qui dal 19.03.2019 -
Cari, chi conosce quella realtà puòcapire cosa abbiano provato questi due giovani. Credenze, pregiudizi, omertà , un mix esplosivo dove L' AMORE tra due giovani è stato giudicato solo perchè la coppia non era " normale".
Come si sentivano quei due giovani quando la gente mormorava alle loro spalle, quando gli sguardi " rimproveravano" e facevano vergognare...
Povera ragazza, bella come il sole e povero lui, sopravvissuto ad un dolore simile...

5 anni fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -

5 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da exAddict1on,
Sì, è anche una questione politica.
Ma tornando all?importanza delle parole, il fatto che i giornalisti, lette le proteste, si siano affrettati a riscrivere i pezzi e a presentare in poche ore dei resoconti diversi, secondo me è un buon segno.
È ve [...]
Ma il fatto che i giornalisti si siano trovati nell'imbarazzo un po' dovrebbe irritare e che poi ipocritamente, attendendo di fatto la reazione a servizi e articoli volutamente imprecisi, abbiano modificato il tiro, ci fa capire quanto siamo in Italia ancora lontani da certa quotidiana normalità dal punto di vista degli aspetti legati al genere. Ed ecco anche perché la prima parte del titolo

5 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da sipuofareseciva,
perche' avete ancora voglia e tempo di ascoltare quel 95% di giornalisti che irrompono con le loro farneticazioni a mo' di sciamani nelle nostre case? meglio fare 2 chiacchiere su a69 [...]
Anche se pure qua ce le suoniamo di santa ragione èh... Ma almeno è solo per fare due chiacchiere senza pretese

5 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da SwFr,
Io non sono in grado di parlare della questione del "genere" ma la cosa che mi colpisce e mi fa pensare che il problema sia culturale è come una donna, per un modo di pensare ancora tanto diffuso, non possa decidere della propria vita, di c [...]
Per quello nel post di apertura dicevo tra le righe che questo evento riguarda tanti aspetti di difficile comprensione purtroppo per molte persone e negli interventi si faceva riferimento ad una lontananza di cultura e ad un certo disagio retrogrado.
Anche verso il mondo "trasgressivo" esiste questa mancanza di sensibilità.

5 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da exAddict1on,
Quotato da alessiocince,

Ma il fatto che i giornalisti si siano trovati nell'imbarazzo un po' dovrebbe irritare e che poi ipocritamente, attendendo di fatto la reazione a servizi e articoli volutamente imprecisi, abbiano modificato il tiro, ci fa capire quanto siamo in Italia ancora lontani da certa quotidiana normalità dal punto di vista degli aspetti legati al genere. Ed ecco anche perché la prima parte del titolo
Be’, o erano impreparati (e qui ho già detto che avrebbero dovuto documentarsi), o hanno scritto volutamente articoli imprecisi, come dici tu, per poi ritrattare ipocritamente. A me sembra più verosimile la prima ipotesi.
Quanto al fatto che in Italia siamo ancora lontani da una quotidiana normalità sugli aspetti legati al genere, hai ragione. Ma a parte il criterio molto chiaro di riferirsi alle persone col genere da loro richiesto, la materia è complessa, e controversa anche all’interno del mondo lgbt e femminista, come dimostra la posizione di Arcilesbica. Quindi secondo me la reazione di una parte del mondo lgbt verso la stampa è stata eccessiva e sopra le righe: noi stessi (lesbiche, gay ecc) a volte contribuiamo a confondere le idee a chi di questo mondo non fa parte.
Quella dell'arci è la posizione che meno capisco... Pare che a volte si voglia fare la guerra tra "poveri" 😒

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