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SONO MAGGIORENNE ESCI

Una questione di genere e sensibilità

53 interventi
5 anni fa
Coppia
Marche,
Qui dal 04.09.2016 -
Io sono arrabbiata. Le "male" parole della stampa creano più casino del fatto stesso. Io non mi reputo una persona intelligentissima, ma quando ascolto il tele mi piacerebbe capire le info che danno. Hanno scritto prima di un fidanzato poi di una fidanzata (Cira) creando così ancora più confusione.
Mi dispiace per quella coppia e per questa società che ancora non accetta il diverso e si, chiamatelo buonismo. A me personalmente chi Maia, Carla, Marco o Antonio si porta a letto me ne può fregar di meno.
Spero che prima o poi accada anche nella società questa (comprensione del diverso) . Si lo so è e rimarrà un sogno utopico 😒

5 anni fa
Coppia
Toscana, Firenze
Qui dal 04.07.2019 -
Quotato da exAddict1on,
Sì, è anche una questione politica.
Ma tornando all’importanza delle parole, il fatto che i giornalisti, lette le proteste, si siano affrettati a riscrivere i pezzi e a presentare in poche ore dei resoconti diversi, secondo me è un buon segno.
[...] Tra le frasi messe sotto accusa c’era per esempio la definizione di “relazione gay” o “Paola morta perché lgbt”. È vero, la ragazza non era lesbica, ma il contesto era positivo, non denigratorio. È giusto definirlo (come ho letto su un sito) un “lessico vergognoso e inaccettabile”? Ed è un “ignobile gergo” definire lgbt una ragazza che sta con un ragazzo trans?

Nel senso. Premetto che la mia primaria fonte di informazione è la radio. Quello che ho percepito io è stato un'iniziale errore, che ho trovato scusabile (in fondo, al secolo Ciro è ancora Cira, su documenti e cartelle cliniche) che è stato prontamente rettificato nelle successive edizioni dei GR. Se poi l'errore è stato in altri canali informativi dolosamente reiterato, mi associo a chi dice che è grave.
Sulla sostanza della vicenda, ci sono poche parole da spendere. Solo due cose. Non per spostare la questione, ma come ad altri anche a me la prima cosa che è venuta in mente è stata una donna ammazzata dal fratello perché non libera di amare chi voleva. Trattasi di femminicidio. L'altra questione che mi ha colpita è la storia di Ciro, che da giovanissimo ha accettato la propria appartenenza di genere, in un contesto peraltro particolare. Se qualcosa di buono si può trovare, nell'emersione di questa storia, che è storia di tant*, è l'appoggio che Ciro ha da parte della propria famiglia, cosa tutt'altro che scontata.
Per rispondere più direttamente alla domanda del thread, sono d'accordo con @ssbbw, una certa evoluzione la vedo. Forse lenta, più lenta che in altri Paesi, ma credo sia (fortunatamente) inesorabile.

Eris

5 anni fa
Singolo
Lombardia, Milano
Qui dal 31.01.2017 -
Ehmm , non vorrei buttarvi nello sconforto ma è da una settimana , ed ancora non si è raggiunto il bandolo della matassa , che si discute sul significato della parola "gay" 😮
Per padroneggiare gli altri termini citati nella discussione credo che la strada sia un po' più lunga 😒
Poi però ascolto le parole della madre di Ciro , una donna con una bassa istruzione scolastica ma con una empatia ed intelligenza superiore a molti dotti oratori , ed un po' mi torna la speranza nell'umanità .
Torno alla lettura , peraltro interessante , dei vostri interventi 😇

5 anni fa
Coppia
Marche,
Qui dal 04.09.2016 -
Quotato da exAddict1on,
Quotato da Henry_Dante,
Ehmm , non vorrei buttarvi nello sconforto ma è da una settimana , ed ancora non si è raggiunto il bandolo della matassa , che si discute sul significato della parola "gay" 😮
Per padroneggiare gli altri termini citati nella discussione [...]
Ok dai ma quello è facile: il gay è l'uomo che va in giro seminudo con le mollette attaccate ai capezzoli, e se gli dici finocchio protesta e non rispetta la tua libertà di espressione 😄
Adesso è tutto più chiaro! 🤙

5 anni fa
Singolo
Lombardia, Milano
Qui dal 31.01.2017 -
Quotato da exAddict1on,
Quotato da Henry_Dante,
Ehmm , non vorrei buttarvi nello sconforto ma è da una settimana , ed ancora non si è raggiunto il bandolo della matassa , che si discute sul significato della parola "gay" 😮
Per padroneggiare gli altri termini citati nella discussione [...]
Ok dai ma quello è facile: il gay è l'uomo che va in giro seminudo con le mollette attaccate ai capezzoli, e se gli dici finocchio protesta e non rispetta la tua libertà di espressione 😄
Ecco perché non trovo mai le mollette al supermercato , se le frecano tutte sti gay 😮
Grazie per la dritta 😄

5 anni fa
Coppia
Lombardia, Lodi
Qui dal 25.05.2017 -
Quotato da sipuofareseciva,
domandina facile facile,con esenzione alla risposta, ma se non si ha una tv, si vive nel proprio di mondo, ignari di cosa sono capaci di farneticare alcuni pseudo giornalisti, al soldo del loro od editore o possessore di tv, dare non dico un giudizi [...]
...al giorno d'oggi la TV non è l'unica finestra sul mondo

5 anni fa
Coppia
Lombardia, Lodi
Qui dal 25.05.2017 -
Quotato da sipuofareseciva,
no, ne vengo a conoscenza ora, grazie per l 'illuminazione che mi cambiera' la vita!
è un mondo difficile 🙂 😇

5 anni fa
Coppia
Lombardia, Lodi
Qui dal 25.05.2017 -
Siamo ancora l'Italia del delitto d'onore, se veramente in tanti tendono a giustificare.
È un gran casino.

5 anni fa
Singolo
Sardegna, Olbia Tempio
Qui dal 10.07.2020 -
Quotato da zortonaldo,
Vabbe', al di là dello "scivolone" giornalistico nell'aver defnito "Ciro" "Cira" (o viceversa), ciò che conta, purtroppo, è che una giovane donna è stata uccisa perché amava la persona "sbagliata&q [...]
Mah..Io non penso né che buona parte dell'opinione pubblica approvi o giustifichi, né che sia una fetta considerevole. Credo che la maggior parte di chi ha appreso quanto accaduto sia rimasto inorridito.
Il punto però è che molti di quelli (a mia sensazione) siano rimasti spiazzati nel senso che ancora questa forma di rapporti nella testa delle persone sono considerate forme anomale, che non vengono più viste male, ma ancora guardate con un misto di titubanza e diffidenza. Questo è uno step che ancora va superato e penso ci voglia tempo. Anche perché più consapevolezza c'è, più le forme di cultura intollerante si isolano.
Che poi ci sia di contro una fetta minoritaria di persone radicate e ancorate a sottoculture è vero, è innegabile però ecco la vedo seppur lentamente sempre più minoritaria.

5 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da Lasoave,
https://lafalla.cassero.it/lettera-damore-a-una-persona-trans/
Mi sembra abbastanza attinente all'argomento e non mi pare ci sia nulla di male a quotarla come si deve... In fin dei conti racconta una realtà vista da chi osserva il mondo trans....
"Cara persona trans,
ti scrivo perché ormai è su tutti i giornali: ci sono persone che mai si sognerebbero di stare con te. Ora, è inutile che io ti dica che non si può sentenziare sul desiderio altrui, che è un desiderio soggettivo. Questo lo sai benissimo. Quello che non sai, perché non sono mai riuscito a dirtelo, è che tu mi piaci. Sì, persona trans, mi piaci. Provo qualcosa per te. Qualcosa di inspiegabile, era da tanto che non mi capitava. Di te mi piace tutto, mi piacciono i tuoi capelli, il tuo sorriso, i tuoi occhi, le tue spalle. Mi piacciono le tue idee. Mi piace quel tuo modo di fare, sai? Quel tuo modo di abbaruffare tutto, di scompaginare. Anche quando non ci sei.
Credo che tu sia una persona speciale, una che fa sempre le rivoluzioni. Agli occhi di chi dice di non poterti amare non hai genere, non hai corpo, non hai orientamento sessuale, non hai una discendenza, non hai pelle, non hai tempo, non hai confini, non hai limiti. In tanti hanno cercato di definirti, ma io non voglio definirti, tu per me sei unica.
Secondo me sei un po’ sospettosa. Pensi che non ti vogliano perché ti vedono come un vago concetto genitale, attraverso le lenti di un immaginario anatomico del desiderio cis-normato – adoro quando pronunci questa parola, è un moto erotico, vorrei poter essere ovunque tu sia in questo momento.
Non starebbero mai con te perché non sanno se hai una vagina, un pene, gonadi, ovaie, tette naturali, tette snaturate, petto sconcio, petto cicatrizzato. Se hai mai avuto tutto, se non hai ancora niente. Chissà, magari si chiedono anche come ce li hai, ma io non credo che la loro fantasia arriverebbe a tanto. O magari ti vorrebbero nelle sembianze di una diversa combinazione di organi, tette senza vagina, vagina senza tette, pene con tette, un po’ più femminile, un po’ più maschile, un po’ meno maschile, un po’ meno femminile, un po’ più passabile. Non ti ritengono una persona abbastanza vera. Vorrebbero quello che non sei. Io invece ti trovo unica, e così autentica. Tu sei generica, imprecisa, astratta, sei oltre, insomma sei: una persona.
A volte sei proprio lo specchio delle percezioni altrui, sei così vera che la gente ha le crisi di identità. La tua verità mette in dubbio tutto, tranne il mio desiderio per te.
Ed è per questo che io credo di amarti. Non ti amo per i tuoi genitali, non mi importa dei tuoi genitali, non so nemmeno che genitali hai e sappi che dei tuoi genitali non mi importerà, quando ti vedrò. Io ti amo perché sei la vergogna delle famiglie, la reietta, l’ingrata, l’approfittatrice. Eppure sai ancora amare e sai ancora odiare.
Ti amo perché sei la donna che vive sulla sua pelle la violenza del patriarcato e la transfobia, ogni giorno, con o senza rossetto. Eppure ogni giorno riscrivi la filosofia per un’etica incarnata che ci renda tutti degli amanti migliori, e poi hai problemi di coppia. Ti amo perché sei l’uomo che ha visto il privilegio spostarsi su di sé e abbattersi sulla sua maschilità quando la sua presenza incuteva paura per strada e chi prima ti desiderava, ora non ti riconosce. Eppure ogni giorno rifletti sul significato e sul senso dell’intimità, ma non in pubblico.
Ti amo perché hai un’identità non binaria e quindi finisci per non esistere. Eppure ogni giorno costruisci un nuovo modo di relazionarti, fuori dalla norma, e a volte non ne puoi più. Ti amo perché, persona trans, sei piena di contraddizioni, di sfaccettature, di prospettive. A volte sei anche piena di te. Ma per me tutte queste cose in fondo non hanno importanza, potresti essere mille eppure per me sei solo una: persona.

Sogno con te un romanticismo radicale. Un romanticismo sognante che ci permetta di sfuggire ai confini dell’immaginario abituale e che crei nuove forme di vita incarnata. Un approccio quotidiano al cambiamento che guardi in faccia la violenza e la disparità di potere che si creano nelle relazioni e che, nel riconoscerla, la tocchi. Vorrei toccare questa violenza con te, persona trans, toccare le dinamiche di potere che ci opprimono, che ci differenziano e che insieme ci rendono desideranti. Vorrei rendere questa etica tattile una prossimità, farne con te una routine.
In modo che tutto quello che tocchiamo sia cambiamento.
Vorrei conoscerti, ma ho paura. Ho paura che la distruzione degli stereotipi sulla desiderabilità culmini nella fine del mondo. E se toccarti dissolvesse la categorie che permettono al mio corpo di funzionare?
Tuo.
L."

5 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da Idrogeno,
Quotato da alessiocince,

Mi sembra abbastanza attinente all'argomento e non mi pare ci sia nulla di male a quotarla come si deve... In fin dei conti racconta una realtà vista da chi osserva il mondo trans....
"Cara persona trans,
ti scrivo perché ormai è su tutti i giornali: ci sono persone che mai si sognerebbero di stare con te. Ora, è inutile che io ti dica che non si può sentenziare sul desiderio altrui, che è un desiderio soggettivo. Questo lo sai benissimo. Quello che non sai, perché non sono mai riuscito a dirtelo, è che tu mi piaci. Sì, persona trans, mi piaci. Provo qualcosa per te. Qualcosa di inspiegabile, era da tanto che non mi capitava. Di te mi piace tutto, mi piacciono i tuoi capelli, il tuo sorriso, i tuoi occhi, le tue spalle. Mi piacciono le tue idee. Mi piace quel tuo modo di fare, sai? Quel tuo modo di abbaruffare tutto, di scompaginare. Anche quando non ci sei.
Credo che tu sia una persona speciale, una che fa sempre le rivoluzioni. Agli occhi di chi dice di non poterti amare non hai genere, non hai corpo, non hai orientamento sessuale, non hai una discendenza, non hai pelle, non hai tempo, non hai confini, non hai limiti. In tanti hanno cercato di definirti, ma io non voglio definirti, tu per me sei unica.
Secondo me sei un po’ sospettosa. Pensi che non ti vogliano perché ti vedono come un vago concetto genitale, attraverso le lenti di un immaginario anatomico del desiderio cis-normato – adoro quando pronunci questa parola, è un moto erotico, vorrei poter essere ovunque tu sia in questo momento.
Non starebbero mai con te perché non sanno se hai una vagina, un pene, gonadi, ovaie, tette naturali, tette snaturate, petto sconcio, petto cicatrizzato. Se hai mai avuto tutto, se non hai ancora niente. Chissà, magari si chiedono anche come ce li hai, ma io non credo che la loro fantasia arriverebbe a tanto. O magari ti vorrebbero nelle sembianze di una diversa combinazione di organi, tette senza vagina, vagina senza tette, pene con tette, un po’ più femminile, un po’ più maschile, un po’ meno maschile, un po’ meno femminile, un po’ più passabile. Non ti ritengono una persona abbastanza vera. Vorrebbero quello che non sei. Io invece ti trovo unica, e così autentica. Tu sei generica, imprecisa, astratta, sei oltre, insomma sei: una persona.
A volte sei proprio lo specchio delle percezioni altrui, sei così vera che la gente ha le crisi di identità. La tua verità mette in dubbio tutto, tranne il mio desiderio per te.
Ed è per questo che io credo di amarti. Non ti amo per i tuoi genitali, non mi importa dei tuoi genitali, non so nemmeno che genitali hai e sappi che dei tuoi genitali non mi importerà, quando ti vedrò. Io ti amo perché sei la vergogna delle famiglie, la reietta, l’ingrata, l’approfittatrice. Eppure sai ancora amare e sai ancora odiare.
Ti amo perché sei la donna che vive sulla sua pelle la violenza del patriarcato e la transfobia, ogni giorno, con o senza rossetto. Eppure ogni giorno riscrivi la filosofia per un’etica incarnata che ci renda tutti degli amanti migliori, e poi hai problemi di coppia. Ti amo perché sei l’uomo che ha visto il privilegio spostarsi su di sé e abbattersi sulla sua maschilità quando la sua presenza incuteva paura per strada e chi prima ti desiderava, ora non ti riconosce. Eppure ogni giorno rifletti sul significato e sul senso dell’intimità, ma non in pubblico.
Ti amo perché hai un’identità non binaria e quindi finisci per non esistere. Eppure ogni giorno costruisci un nuovo modo di relazionarti, fuori dalla norma, e a volte non ne puoi più. Ti amo perché, persona trans, sei piena di contraddizioni, di sfaccettature, di prospettive. A volte sei anche piena di te. Ma per me tutte queste cose in fondo non hanno importanza, potresti essere mille eppure per me sei solo una: persona.

Sogno con te un romanticismo radicale. Un romanticismo sognante che ci permetta di sfuggire ai confini dell’immaginario abituale e che crei nuove forme di vita incarnata. Un approccio quotidiano al cambiamento che guardi in faccia la violenza e la disparità di potere che si creano nelle relazioni e che, nel riconoscerla, la tocchi. Vorrei toccare questa violenza con te, persona trans, toccare le dinamiche di potere che ci opprimono, che ci differenziano e che insieme ci rendono desideranti. Vorrei rendere questa etica tattile una prossimità, farne con te una routine.
In modo che tutto quello che tocchiamo sia cambiamento.
Vorrei conoscerti, ma ho paura. Ho paura che la distruzione degli stereotipi sulla desiderabilità culmini nella fine del mondo. E se toccarti dissolvesse la categorie che permettono al mio corpo di funzionare?
Tuo.
L."
Grazie per la condivisione. Stavo giusto pensando a come dire che l’umanità sta proprio nell’amore e che l’accettazione lo rappresenta in pieno. Ma non trovavo le parole. Le hai postate tu. 💗
Mi sono limitato a esplicitare il link che ha proposto Lasoave e che a me pareva una ottima visione della problematica dell'accettazione.
Nulla di che.

5 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Non potevo farlo, lo faccio ora che già nessuno ne parla più!
Un pensiero a quella ragazzina , quasi una bambina che non c è più perché nata tra l emarginazione e l ignoranza !
È assurdo che succedano ancora queste cose ,che il fidanzato sia un trans ,se ci riflettete bene , ha dato un po? di scalpore alla cosa e devo dire che i ?cira? E gli errori tra femminile e maschile di una certa stampa sono stati stigmatizzati da molti che con quel mondo non c entrano proprio !
Da quel punto di vista rispetto a 15 anni fa ho visto il bicchiere mezzo pieno ,oggi i pregiudizi esistono ancora ma non sono più quelli beceri di una volta, sono più sottili e trasversali ,questo lasoave lo sa bene 💋
In sostanza quella ragazza li, in quelle zone che conosco bene , sarebbe potuta morire anche se si metteva con un disoccupato ,e il fratello padre padrone che ha stabilito che sbagliava !
Forse ,se fosse stato un caso differente avremmo letto un trafiletto di cronaca piccolo piccolo ma le avrebbero lo stesso rubato la vita. 💋

5 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quella dell'ignoranza è l'altro lato della stessa medaglia, ignoranza che deriva da una sorta di imbarazzo di genere e cHe spinge a fare errori anche solo nel raccontare una storia terribile. Questo imbarazzo convive con la terribile violenza contro una coppia "insolita" da cui si è generata questa vicenda, in una sorta di soffocante alleanza tra la violenza e il pressappochismo, la superficialità, la mancanza e, ancora una volta, la mancanza di sensibilità di chi è chiamato a raccontarla.
Purtroppo la sensazione che lascia la stampa in questa storia è che se fosse morto ciro probabilmente gli sarebbe stato davvero dedicato meno di un trafiletto. Glissando sul tutto per mancanza di parole adeguate alla vicenda.
Ma al di là di ciò, una vita è stata spazzata via e un amore seppellito sotto ignoranza e abbagli culturali.

5 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da alessiocince,
Quella dell'ignoranza è l'altro lato della stessa medaglia, ignoranza che deriva da una sorta di imbarazzo di genere e cHe spinge a fare errori anche solo nel raccontare una storia terribile. Questo imbarazzo convive con la terribile violenza contro [...]
sei mai stato a caivano? conosci le contraddizioni di un popolino diviso tra estrema umanita' vs emarginazione e ignoranza?
il fatto e' che di episodi del genere ne capitano tanti , troppi rivolti alla parte debole che sia una ragazzina o un trans !
ciro ha dato 4 giorni di notorieta' a questo delitto per una sorrta di voiyeurismo sulle transizioni di sesso ! questo e' il fatto!
e la maggior parte della stampa e televisione non si e' comportata male ,anzi ha attaccato quella arretrata e benpensante!

la battaglia della negazione dell identita' va giocata oggi con l inclusione e la presenza non con la contrapposizione dispettosa
oggi io apprezzo piu' un etero o un babbano che si interessa al problema che altri che fanno confusione e sparano nel mucchio giusto per strillare un po!

Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.


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