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SONO MAGGIORENNE ESCI

Preferiremmo incontrare un orso (e non un uomo): il dilemma social

175 interventi
1 anno fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da Idrogeno,
Quotato da alessiocince,

Parliamoci chiaro... scrivi a me ma il tuo interlocutore resta comunque castellozzo.
Eppure giuro che vi leggo e colgo davvero pochissima differenza in ciò che scrivete sulla tematica.
Tutti, ma rimaniamo su tu e lui, convergete su un punto di estremo buonsenso: la violenza sessuale è un problema (estremamente minore rispetto agli anni settanta,ottanta novanta... dove i numeri erano ben altri!, sia chiarito questo!) e di conseguenza di per se un'accusa infamante, e spesso qui dentro, quando (in questo caso a me e castellozzo) ci accusano di essere dalla parte di coloro che sono-parte del problema o addirittura "del lupo", è un'accusa bella e buona.. ed è usata semplicemente per avvalorare la propria volontà di diffamare o denigrare.
La consapevolezza del problema è un discorso... soluzioni ne ho proposte, secondo il mio sentire, in mille altri thread uguali a questo, esattamente come fai tu con il tuo sentire (vuoi chiamarla emotività/provocazione? Ecco, quella cosa lì!).
A me non fa paura nulla, discuto con tutti, solo una cosa mi suscita qualche alzata di sopracciglio: questo problema si potrebbe discutere senza tirare in ballo modelli estremi, allegorie che appesantiscono parecchio, che indirizzano verso conclusioni che non aiutano la discussione. Come qui. Come ora.
Quindi si, il problema è anche il femminismo tossico (che "allegorizza", rendendosi ridicolo... oltre il già...). Quindi si, il problema è anche il maschilismo tossico (che si serve, rendendosi ridicolo... oltre il già...).
Si, insieme. Si, paragonati.
Per non parlare dei profittatori: che soono veramente coloro che più mi suscitano "vuoto".
Finché non si capisce questa cosa, per me potrete bellamente continuare a parlare di orsi, cinghiali, metropolitane di caracas, percezioni, statistiche lette alla minchia di bassotto ecc. a me mi troverete dalla pparte del 🐷 .
E ripeto: non è che non aiutano me in un forum... il litigio tra due bimbiminchia o boomerminchia in un forum non è il problema. 😄 Modificato dall'autore il 23-06-2024 18:24:31
A me la frase ‘fate parte del problema’ ha fatto (e mi fa), cagare. Ci tengo a precisarlo perché l’ho ritenuta e la ritengo assolutamente idiota, bieca, offensiva e zero costruttiva rispetto ad un argomento che credo stia a cuore a tutti noi.,
L’ho già segnalata ed evidenziata . E lo ripeto, non è il modo giusto per creare un dialogo . Indipendentemente da chi sia l’interlocutore.
Beh , anche tu sei offensiva considerando idiota chi non la pensa come te , perché non ti dai una calmata?
A prescindere da chi la dica poi ...ho i miei dubbi , se nessuno si fosse lamentato non avremmo divorzio e aborto ...tanto non si può fare niente !

1 anno fa
Singolo
Lazio, Roma
Qui dal 15.05.2023 -
Quotato da mishaemasha,
Quotato da VaGINaTONICa,


Già 👏🏻
Siete ot !
con considerazioni personali su di me e, cince , dopo che per l ennesima volta la signorina mi ha citato a sproposito come un gatto attaccato ai coglioni !
Ti e sfuggito vero 🤣
Tornate in tema , la famiglia patriarcale cince andava bene quando le ragazze si tenevano le botte dei padri
ma nessuno ha risposto a Misha indicandolo come destinatario degli interventi, si accusa a vanvera tanto per accusare, a volte tizio, a volte caio, ed a volte tocca anche a sempronio 🙂 😄 😋

1 anno fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
PS idrogeno creare un dialogo significa chiedermi perché parlo di correità non certo dirmi che faccio cagare 💋

1 anno fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da alessiocince,
Quotato da XHunerXP,

E ci sta, come dissi a macy , anche io ci vado cauto con le provocazioni come mezzo . Il perché è semplice credo: si potrebbe sforare con l'uso della emotività che ti fa perdere il giusto senso del razionale.
Però credo che, una persona sensata ed equilibrata, smaltita la reazione di pancia alla provocazione, poi vada avanti con il "giusto sentimento". Ed è lì che ci dovremmo incontrare.
Se il discorso si chiude con : ma vaffanculo merda bastarda femminista del cazzo...
Di che dobbiamo discutere?
Dobbiamo chiederci se è più importante sbroccare all'infinito o darci un taglio, capire la situazione, ragionare seriamente.
Oppure fregarcene , tanto sono cazzi loro, e parlare solo della loro figa, tette , culo.
Se dopo settimane c'è ancora chi , non avendo capito letteralmente una minchia del discorso, continua a tirarla sulla cazzata del "mi hai dato dello stupratore", cosa che ha capito solo lui e quella manciata di personaggi assurdi che hanno inveito sui social, capisci che è un problema non tanto di provocazione più o meno utile , ma è un problema di equilibrio emotivo precario.
E a me sta gente fa paura più dell'orso. E non solo a me a quanto pare.
Se sta gente viene allontanata da chiunque fino a covare rancore violento, il problema di chi è? Di chi si allontana o di chi fa in modo che accada?
Il problema è chi sceglie l'orso, o di chi fa in modo che si scelga l'orso?
Qui c'è chi afferma convintamente che il problema è di chi sceglie l'orso. Io penso esattamente il contrario.
Parliamoci chiaro... scrivi a me ma il tuo interlocutore resta comunque castellozzo.
Eppure giuro che vi leggo e colgo davvero pochissima differenza in ciò che scrivete sulla tematica.
Tutti, ma rimaniamo su tu e lui, convergete su un punto di estremo buonsenso: la violenza sessuale è un problema (estremamente minore rispetto agli anni settanta,ottanta novanta... dove i numeri erano ben altri!, sia chiarito questo!) e di conseguenza di per se un'accusa infamante, e spesso qui dentro, quando (in questo caso a me e castellozzo) ci accusano di essere dalla parte di coloro che sono-parte del problema o addirittura "del lupo", è un'accusa bella e buona.. ed è usata semplicemente per avvalorare la propria volontà di diffamare o denigrare.
La consapevolezza del problema è un discorso... soluzioni ne ho proposte, secondo il mio sentire, in mille altri thread uguali a questo, esattamente come fai tu con il tuo sentire (vuoi chiamarla emotività/provocazione? Ecco, quella cosa lì!).
A me non fa paura nulla, discuto con tutti, solo una cosa mi suscita qualche alzata di sopracciglio: questo problema si potrebbe discutere senza tirare in ballo modelli estremi, allegorie che appesantiscono parecchio, che indirizzano verso conclusioni che non aiutano la discussione. Come qui. Come ora.
Quindi si, il problema è anche il femminismo tossico (che "allegorizza", rendendosi ridicolo... oltre il già...). Quindi si, il problema è anche il maschilismo tossico (che si serve, rendendosi ridicolo... oltre il già...).
Si, insieme. Si, paragonati.
Per non parlare dei profittatori: che soono veramente coloro che più mi suscitano "vuoto".
Finché non si capisce questa cosa, per me potrete bellamente continuare a parlare di orsi, cinghiali, metropolitane di caracas, percezioni, statistiche lette alla minchia di bassotto ecc. a me mi troverete dalla pparte del 🐷 .
E ripeto: non è che non aiutano me in un forum... il litigio tra due bimbiminchia o boomerminchia in un forum non è il problema. 😄 Modificato dall'autore il 23-06-2024 18:24:31
Castellozzo è uno dei tanti.
E pure tu ti riferisci ad altri rispondendo a me, perché non mi pare che io ti abbia mai insultato o accusato. Criticato le tue idee si, delle volte anche in naniera accesa.
Punti in comune se ne trovano , ne abbiamo trovati in passato e non ho nessun motivo per escludere che ne possiamo trovare in futuro.
Sul qui e ora c'è però un problema di fondo.
Si discute di quanto sono idioti gli "scelgo orso" oppure si discute sul perché lo fanno.
E mi sembra che ci sia poca voglia di discutere sulla seconda.
Ora possiamo stare a dirci cento volte come la pensiamo riguardo le provocazioni si provocazioni no. Ma non cambia il fatto che il problema esiste e rimane. È colpa delle provocazioni se rimane?
Io non credo. Credo però che ogni volta che si apre un discorso come questo, il focus si sposta quasi sempre su: femministe tossiche che provocano, comunicazione sbagliata, dovrebbero dire e fare così. In sostanza, critica alle vittime per non affrontare il problema che le ha rese vittime.
E succede talmente spesso da sembrare sempre.
Ecco perché, ad un certo punto, mi convinco che proprio dalla stessa parte non ci stiamo proprio tutti come affermi tu.
Ma stai tranquillo, che quando non so "da che parte stai" te lo chiedo senza insultarti o accusarti di nulla. Ma con altri, che so da che parte stanno perché lo hanno dimostrato con i fatti, non ho nulla a che spartire. E, come detto prima, castellozzo è uno dei tanti, non vorrei si credesse speciale.

1 anno fa
Singolo
Lazio, Roma
Qui dal 15.05.2023 -
c'e' un orso tra di noi? 😄 😄 😎

1 anno fa
Singolo
Lazio, Roma
Qui dal 15.05.2023 -
Quotato da Idrogeno,
Quotato da nuovobagdadcafe,
c'e' un orso tra di noi? 😄 😄 😎
Penso proprio di NO. Anzi ne sono sicura.
Solo che facciamo fatica a capirci.
E non ne comprendo il motivo .
si tratta di sistemi comunicativi, c'e' chi li conosce, e chi invece ha qualche problema

1 anno fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da XHunerXP,
Quotato da alessiocince,

Parliamoci chiaro... scrivi a me ma il tuo interlocutore resta comunque castellozzo.
Eppure giuro che vi leggo e colgo davvero pochissima differenza in ciò che scrivete sulla tematica.
Tutti, ma rimaniamo su tu e lui, convergete su un punto di estremo buonsenso: la violenza sessuale è un problema (estremamente minore rispetto agli anni settanta,ottanta novanta... dove i numeri erano ben altri!, sia chiarito questo!) e di conseguenza di per se un'accusa infamante, e spesso qui dentro, quando (in questo caso a me e castellozzo) ci accusano di essere dalla parte di coloro che sono-parte del problema o addirittura "del lupo", è un'accusa bella e buona.. ed è usata semplicemente per avvalorare la propria volontà di diffamare o denigrare.
La consapevolezza del problema è un discorso... soluzioni ne ho proposte, secondo il mio sentire, in mille altri thread uguali a questo, esattamente come fai tu con il tuo sentire (vuoi chiamarla emotività/provocazione? Ecco, quella cosa lì!).
A me non fa paura nulla, discuto con tutti, solo una cosa mi suscita qualche alzata di sopracciglio: questo problema si potrebbe discutere senza tirare in ballo modelli estremi, allegorie che appesantiscono parecchio, che indirizzano verso conclusioni che non aiutano la discussione. Come qui. Come ora.
Quindi si, il problema è anche il femminismo tossico (che "allegorizza", rendendosi ridicolo... oltre il già...). Quindi si, il problema è anche il maschilismo tossico (che si serve, rendendosi ridicolo... oltre il già...).
Si, insieme. Si, paragonati.
Per non parlare dei profittatori: che soono veramente coloro che più mi suscitano "vuoto".
Finché non si capisce questa cosa, per me potrete bellamente continuare a parlare di orsi, cinghiali, metropolitane di caracas, percezioni, statistiche lette alla minchia di bassotto ecc. a me mi troverete dalla pparte del 🐷 .
E ripeto: non è che non aiutano me in un forum... il litigio tra due bimbiminchia o boomerminchia in un forum non è il problema. 😄 Modificato dall'autore il 23-06-2024 18:24:31
Castellozzo è uno dei tanti.
E pure tu ti riferisci ad altri rispondendo a me, perché non mi pare che io ti abbia mai insultato o accusato. Criticato le tue idee si, delle volte anche in naniera accesa.
Punti in comune se ne trovano , ne abbiamo trovati in passato e non ho nessun motivo per escludere che ne possiamo trovare in futuro.
Sul qui e ora c'è però un problema di fondo.
Si discute di quanto sono idioti gli "scelgo orso" oppure si discute sul perché lo fanno.
E mi sembra che ci sia poca voglia di discutere sulla seconda.
Ora possiamo stare a dirci cento volte come la pensiamo riguardo le provocazioni si provocazioni no. Ma non cambia il fatto che il problema esiste e rimane. È colpa delle provocazioni se rimane?
Io non credo. Credo però che ogni volta che si apre un discorso come questo, il focus si sposta quasi sempre su: femministe tossiche che provocano, comunicazione sbagliata, dovrebbero dire e fare così. In sostanza, critica alle vittime per non affrontare il problema che le ha rese vittime.
E succede talmente spesso da sembrare sempre.
Ecco perché, ad un certo punto, mi convinco che proprio dalla stessa parte non ci stiamo proprio tutti come affermi tu.
Ma stai tranquillo, che quando non so "da che parte stai" te lo chiedo senza insultarti o accusarti di nulla. Ma con altri, che so da che parte stanno perché lo hanno dimostrato con i fatti, non ho nulla a che spartire. E, come detto prima, castellozzo è uno dei tanti, non vorrei si credesse speciale.
Ora. AL di là della fisiologica propensione dell'essere umano alla violenza, che sarà sempre parte congenita dell'essere umano stesso (non ho difficoltà a dire che chi auspica un ridurre a zero per cento il ricorrere all'uso della violenza contro altri uomini, donne, anziani, fede, credo politico, credo sportivo, credo economico ecc., sia un inguaribile ottimista che ha capito poco poco poco dell'essere umano.... sia esso uomo donna o x!), qui e ora non ho letto UNO, che sia UNO, che non provi assoluta vicinanza verso le vittime. Questo aspetto, è stato interiorizzato assolutamente dalla società, ma già da decenni. Forse da sempre!
Ciò che manca OGGI, nell'era della comunicazione, è proprio una comunicazione adeguata: per volontà, per scelta, per necessità, per lucro, per tutti i "per" che ti vengono in mente ( ahimé, a volte purtroppo anche perché uno non è in possesso degli strumenti per placarsi, per controllare i propri istinti malati).
E purtroppo è "comunicazione" sbagliata a tutti i livelli: sia di prevenzione della vittima (perché serve del realismo, che tu sia maschio, femmina, non-bio trav o trans, gay, bisex, coppia, vulcaniano, pastafariano, geometra, partita iva, statale ecc.), che di disincentivazione del carnefice: per me si è imboccato una direzione completamente insensata, fatta appunto di provocazione, di diffazione, di colpevolizzazione, di "additazione" del bianco-colpevole (vagli a spiegare agli statistici che in italia siamo allo 0,00altri zeri percento, mentre nel resto del mondo siamo al 4-5-10%.. ma va vabbé) e tanti altri aspetti che invece di aiutare oggi, provocano l'effetto contrario.
Quanto a te e castellozzo, c'è di mezzo una emotività che ho l'impressione (o forse ricordo di aver letto qua e là) travalica questo luogo virtuale e non sta a nessuno usare.
Siccome sono un becero maiale direi la classica frase: trovatevi una stanza! Ma siccome dicono di me che sono un becero patriarcale dico: trovatevi un ring! 😄 😄 😄 (lo devo scrivere che è una battuta? 😳 )
Modificato dall'autore il 23-06-2024 19:42:29

1 anno fa
Singolo
Lazio, Roma
Qui dal 15.05.2023 -
secondo me, invece alla maggior parte della comunita' non glie ne puo' fregare di meno, si stupisce, si scandalizza....si stizza, ma poi....domani giochera' Di Marco o no? e chi sara' il sostituto? 🙂 😄 😎

1 anno fa
Singolo
Lazio, Roma
Qui dal 15.05.2023 -
e' no bravo guaglione..... 🙂 😄
Modificato dall'autore il 23-06-2024 19:57:07

1 anno fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da VaGINaTONICa,
Però bisogna ammetterlo....il Cince la sa usare la lingua......italiana eh 😮 😄
Giuro di essere un timido...linguista! 😳 😇

1 anno fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da alessiocince,
Quotato da XHunerXP,

Castellozzo è uno dei tanti.
E pure tu ti riferisci ad altri rispondendo a me, perché non mi pare che io ti abbia mai insultato o accusato. Criticato le tue idee si, delle volte anche in naniera accesa.
Punti in comune se ne trovano , ne abbiamo trovati in passato e non ho nessun motivo per escludere che ne possiamo trovare in futuro.
Sul qui e ora c'è però un problema di fondo.
Si discute di quanto sono idioti gli "scelgo orso" oppure si discute sul perché lo fanno.
E mi sembra che ci sia poca voglia di discutere sulla seconda.
Ora possiamo stare a dirci cento volte come la pensiamo riguardo le provocazioni si provocazioni no. Ma non cambia il fatto che il problema esiste e rimane. È colpa delle provocazioni se rimane?
Io non credo. Credo però che ogni volta che si apre un discorso come questo, il focus si sposta quasi sempre su: femministe tossiche che provocano, comunicazione sbagliata, dovrebbero dire e fare così. In sostanza, critica alle vittime per non affrontare il problema che le ha rese vittime.
E succede talmente spesso da sembrare sempre.
Ecco perché, ad un certo punto, mi convinco che proprio dalla stessa parte non ci stiamo proprio tutti come affermi tu.
Ma stai tranquillo, che quando non so "da che parte stai" te lo chiedo senza insultarti o accusarti di nulla. Ma con altri, che so da che parte stanno perché lo hanno dimostrato con i fatti, non ho nulla a che spartire. E, come detto prima, castellozzo è uno dei tanti, non vorrei si credesse speciale.
Ora. AL di là della fisiologica propensione dell'essere umano alla violenza, che sarà sempre parte congenita dell'essere umano stesso (non ho difficoltà a dire che chi auspica un ridurre a zero per cento il ricorrere all'uso della violenza contro altri uomini, donne, anziani, fede, credo politico, credo sportivo, credo economico ecc., sia un inguaribile ottimista che ha capito poco poco poco dell'essere umano.... sia esso uomo donna o x!), qui e ora non ho letto UNO, che sia UNO, che non provi assoluta vicinanza verso le vittime. Questo aspetto, è stato interiorizzato assolutamente dalla società, ma già da decenni. Forse da sempre!
Ciò che manca OGGI, nell'era della comunicazione, è proprio una comunicazione adeguata: per volontà, per scelta, per necessità, per lucro, per tutti i "per" che ti vengono in mente ( ahimé, a volte purtroppo anche perché uno non è in possesso degli strumenti per placarsi, per controllare i propri istinti malati).
E purtroppo è "comunicazione" sbagliata a tutti i livelli: sia di prevenzione della vittima (perché serve del realismo, che tu sia maschio, femmina, non-bio trav o trans, gay, bisex, coppia, vulcaniano, pastafariano, geometra, partita iva, statale ecc.), che di disincentivazione del carnefice: per me si è imboccato una direzione completamente insensata, fatta appunto di provocazione, di diffazione, di colpevolizzazione, di "additazione" del bianco-colpevole (vagli a spiegare agli statistici che in italia siamo allo 0,00altri zeri percento, mentre nel resto del mondo siamo al 4-5-10%.. ma va vabbé) e tanti altri aspetti che invece di aiutare oggi, provocano l'effetto contrario.
Quanto a te e castellozzo, c'è di mezzo una emotività che ho l'impressione (o forse ricordo di aver letto qua e là) travalica questo luogo virtuale e non sta a nessuno usare.
Siccome sono un becero maiale direi la classica frase: trovatevi una stanza! Ma siccome dicono di me che sono un becero patriarcale dico: trovatevi un ring! 😄 😄 😄 (lo devo scrivere che è una battuta? 😳 ) Modificato dall'autore il 23-06-2024 19:42:29
Ed hai ragione. Soprattutto sull'illusione di azzerare la violenza. Non ricordo chi, disse una cosa che condivido: la "bestia" fa ancora parte dell'essere umano e lo farà ancora per tantissimo tempo, è la politica che deve tenerla a bada. Perché la politica è ( ma vista la situazione io userei il condizionale) espressione di una volontà di essere, di divenire come comunità.
P.s.
Sul ring ci salgo solo se in palio c'è la famosa cinta. Ovviamente non parlo di quella da campione ma di quella senese. 😎 😋

1 anno fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da Idrogeno,
Quotato da mishaemasha,

Beh , anche tu sei offensiva considerando idiota chi non la pensa come te , perché non ti dai una calmata?
A prescindere da chi la dica poi ...ho i miei dubbi , se nessuno si fosse lamentato non avremmo divorzio e aborto ...tanto non si può fare niente !
Ma dattela te una calmata, impara a leggere e anche a scrivere. Dimmi e fammi capire che cosa significa dire ad una persona che manco conosci ‘tu fai parte del problema’, e spiegami, eventualmente anche con un disegno, cosa ci sia di costruttivo. Ma spiegamelo bene. Ma bene bene, come se fossi una cretina che fa parte del problema
Sto a una festa ...domani

1 anno fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da VaGINaTONICa,
Quotato da XHunerXP,

Ed hai ragione. Soprattutto sull'illusione di azzerare la violenza. Non ricordo chi, disse una cosa che condivido: la "bestia" fa ancora parte dell'essere umano e lo farà ancora per tantissimo tempo, è la politica che deve tenerla a bada. Perché la politica è ( ma vista la situazione io userei il condizionale) espressione di una volontà di essere, di divenire come comunità.
P.s.
Sul ring ci salgo solo se in palio c'è la famosa cinta. Ovviamente non parlo di quella da campione ma di quella senese. 😎 😋
Torna in Abruzzo 😒 ti stai "disabruzzesizzando" mpò troppoh... #noallacintasiaiceppetti 😎 😄
Piccole licenze, tranquilla, il mio cuore sa di rustell 😎

1 anno fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da Castellozzo02,
Quotato da XHunerXP,

Ma non cambia il fatto che il problema esiste e rimane. È colpa delle provocazioni se rimane?
Io non credo. Credo però che ogni volta che si apre un discorso come questo, il focus si sposta quasi sempre su: femministe tossiche che provocano, comunicazione sbagliata, dovrebbero dire e fare così. In sostanza, critica alle vittime per non affrontare il problema che le ha rese vittime.
.
Praticamente stai dicendo che una femminista, in quanto tale, può dire sempre e comunque ciò che vuole incurante del fatto che ciò che dice e della modalità (provocazione e/o allegoria) con cui lo dice, va sempre bene e guai a dire qualcosa perché è tutto comunque finalizzato per una giusta causa? 😮
E dove avrei criticato le vittime?
È riferito al consiglio di evitare compagnie e/o ambienti equivoci?
Ma questo è buonsenso.
E comunque, sì, certe provocazioni sono un'arma a doppio taglio e, anche chi è femminista, si assume, suo malgrado!, la responsabilità di ciò che dice.
E buonsenso se lo dice una donna a una sua amica , se lo dico io o tu a una donna è prevaricazione
Cmq xhuner non ha proprio detto che una femminista può dirò ciò che vuole

1 anno fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da alessiocince,
Quotato da XHunerXP,

Castellozzo è uno dei tanti.
E pure tu ti riferisci ad altri rispondendo a me, perché non mi pare che io ti abbia mai insultato o accusato. Criticato le tue idee si, delle volte anche in naniera accesa.
Punti in comune se ne trovano , ne abbiamo trovati in passato e non ho nessun motivo per escludere che ne possiamo trovare in futuro.
Sul qui e ora c'è però un problema di fondo.
Si discute di quanto sono idioti gli "scelgo orso" oppure si discute sul perché lo fanno.
E mi sembra che ci sia poca voglia di discutere sulla seconda.
Ora possiamo stare a dirci cento volte come la pensiamo riguardo le provocazioni si provocazioni no. Ma non cambia il fatto che il problema esiste e rimane. È colpa delle provocazioni se rimane?
Io non credo. Credo però che ogni volta che si apre un discorso come questo, il focus si sposta quasi sempre su: femministe tossiche che provocano, comunicazione sbagliata, dovrebbero dire e fare così. In sostanza, critica alle vittime per non affrontare il problema che le ha rese vittime.
E succede talmente spesso da sembrare sempre.
Ecco perché, ad un certo punto, mi convinco che proprio dalla stessa parte non ci stiamo proprio tutti come affermi tu.
Ma stai tranquillo, che quando non so "da che parte stai" te lo chiedo senza insultarti o accusarti di nulla. Ma con altri, che so da che parte stanno perché lo hanno dimostrato con i fatti, non ho nulla a che spartire. E, come detto prima, castellozzo è uno dei tanti, non vorrei si credesse speciale.
Ora. AL di là della fisiologica propensione dell'essere umano alla violenza, che sarà sempre parte congenita dell'essere umano stesso (non ho difficoltà a dire che chi auspica un ridurre a zero per cento il ricorrere all'uso della violenza contro altri uomini, donne, anziani, fede, credo politico, credo sportivo, credo economico ecc., sia un inguaribile ottimista che ha capito poco poco poco dell'essere umano.... sia esso uomo donna o x!), qui e ora non ho letto UNO, che sia UNO, che non provi assoluta vicinanza verso le vittime. Questo aspetto, è stato interiorizzato assolutamente dalla società, ma già da decenni. Forse da sempre!
Ciò che manca OGGI, nell'era della comunicazione, è proprio una comunicazione adeguata: per volontà, per scelta, per necessità, per lucro, per tutti i "per" che ti vengono in mente ( ahimé, a volte purtroppo anche perché uno non è in possesso degli strumenti per placarsi, per controllare i propri istinti malati).
E purtroppo è "comunicazione" sbagliata a tutti i livelli: sia di prevenzione della vittima (perché serve del realismo, che tu sia maschio, femmina, non-bio trav o trans, gay, bisex, coppia, vulcaniano, pastafariano, geometra, partita iva, statale ecc.), che di disincentivazione del carnefice: per me si è imboccato una direzione completamente insensata, fatta appunto di provocazione, di diffazione, di colpevolizzazione, di "additazione" del bianco-colpevole (vagli a spiegare agli statistici che in italia siamo allo 0,00altri zeri percento, mentre nel resto del mondo siamo al 4-5-10%.. ma va vabbé) e tanti altri aspetti che invece di aiutare oggi, provocano l'effetto contrario.
Quanto a te e castellozzo, c'è di mezzo una emotività che ho l'impressione (o forse ricordo di aver letto qua e là) travalica questo luogo virtuale e non sta a nessuno usare.
Siccome sono un becero maiale direi la classica frase: trovatevi una stanza! Ma siccome dicono di me che sono un becero patriarcale dico: trovatevi un ring! 😄 😄 😄 (lo devo scrivere che è una battuta? 😳 ) Modificato dall'autore il 23-06-2024 19:42:29
Che bella esposizione, quasi mi convinco che hai ragione
E invece no !
Perché togliendo il lessico forbito è la solita solfa che hai propinato per sfracassamila volte :
La violenza è violenza
Sei fuori tema , qui non si parla della violenza in genere si parla della sensazione di pericolo che ancora oggi una donna prova verso un maschio
Parliamo di potere quindi di lotta , e proprio tu che non eliminerai mai l orso che è in te vuoi risolvere una lotta con una buona comunicazione ?
Quello che tu chiami colpevolizzazioni è la non accettazione di quanto perpetrato dai maschi verso le donne , perciò nei paesi più avanzati del nord Europa i femminicidio sono più che in Italia , perché l emancipazione è più avanti .
Non credo che interverrò più sull argomento in quanto invece di parlare della questione femminile parliamo dei bei tempi che furono con te e dell irritazione di Castellozzo
Ora sto per colpevolizzarti :
Sei parte del problema ( date un po' di carta igienica a idrogeno per cortesia ) 💋 😄
Modificato dall'autore il 24-06-2024 01:06:58

1 anno fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Al netto di tutti i discorsi, quello che mi stona è vedere per l'ennesima volta uomini che dicono alle donne come devono parlare, come devono o non devono provocare, come devono lamentarsi, come si devono rivolgere all'uomo per non offenderlo eccetera.
In sostanza, il problema non è: perché molte donne hanno ancora così paura dell'uomo ?
Di un certo tipo di uomini, lo specifico anche se in teoria una mente mediamente normale lo comprenderebbe che è paura di un certo tipo di uomo ma che, non potendo conoscere a priori, si parla in generale come pericolo potenziale.
Il problema è diventato: la donna non porta rispetto all'uomo perché...
Sembra quasi che tutto nasca dalle brutte parole delle donne verso l'uomo, e non da una reazione a delle violenze c'è l'uomo esercita sulla donna.
In sostanza, il problema è il "fallo di reazione" delle donne. Come se una provocazione possa essere messa sullo stesso piano di un ambiente che vede ancora l'uomo violento contro la donna.
Mi sembra come se vedessi una scena dove una persona aggredita strilla e grida AIUTO! e chi ascolta, invece di aiutare e capire cosa succede, gli sbrocca perché disturba e fa baccano rispondendo: che cazzo ti strilli, qui c'è gente che riposa, usa un tono più consono.
E si gira a dormire incazzato per il disturbo.
È vero che gridare può disturbare qualcuno, è vero che non sempre è giustificato, è vero che chi grida non usa un modo comunicativo "civile". Tutto vero.
Ma che dovrebbe fare se è in pericolo ed ha bisogno di aiuto e vede che nessuno interviene?
E dovrei discutere con chi ha un atteggiamento che in sostanza è: hai rotto il cazzo con 'sto gridare, non ti ascolto e non faccio nulla per te, così impari l'educazione.
In sostanza: chi te se incula, l'importante è che non mi disturbi.

1 anno fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da XHunerXP,
Al netto di tutti i discorsi, quello che mi stona è vedere per l'ennesima volta uomini che dicono alle donne come devono parlare, come devono o non devono provocare, come devono lamentarsi, come si devono rivolgere all'uomo per non [...]
Ottima sintesi e ci sono anche donne che la pensano così ! 😒

1 anno fa
Singolo
Lazio, Roma
Qui dal 15.05.2023 -
in parte e' vero, si sente legittimato perche' non c'e' da parte delle forze dell' ordine un controllo capillare sui soggetti che la usano spesso a titolo gratuito, basta andare in uno stadio qualsiasi e lo si puo' constatare, per una banale partita di calcio che dovrebbe essere il relax per non pensare ai problemi del quotidiano e pure l indifferenza dei piu' che non contestano adeguatamente chi la provoca, ogni manifestazione ormai degenera in risse continue, sarebbe opportuno far sentire a questi soggetti che c'e' un attenzione nei loro confronti

1 anno fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da seldom,
Ciao a tutti.
Ho seguito la discussione e mi vien da dire che alla fine, secondo me, non si centra il problema che non è la "violenza" in se. Il problema vero è che chi compie questi tipi di violenza si sente legittimato a farlo. [...]
Ottimo , facciamo un altro passettino avanti
Come mai?

1 anno fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da nuovobagdadcafe,
in parte e' vero, si sente legittimato perche' non c'e' da parte delle forze dell' ordine un controllo capillare sui soggetti che la usano spesso a titolo gratuito, basta andare in uno stadio qualsiasi e [...]
Sei ot , leggi il titolo del thread , la violenza negli stadi non c entra

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