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Lui & Lei

Gli ospiti del B&B


di Writer72
03.05.2024    |    9.060    |    8 10.0
"Ogni tanto i miei sguardi erano discretamente rivolti a Lei, indossava un vestitino leggero color panna con le gambe sempre in mostra, degli stivali marroni..."
Nella cittadina in cui vivo, la mia famiglia possiede due B&B della cui gestione si occupa mia cugina. La scorsa estate, a causa di un impegno personale, mi chiese di occuparmi del B&B situato in centro: “Mi raccomando, domani sera arriverà una coppia dalla Calabria che soggiornerà da noi per tre notti, sono persone molto garbate, cerca di essere disponibile come sempre, gli ho già dato il tuo numero di cellulare ed ora ti giro il loro”, queste erano state le sue raccomandazioni prima di congedarmi.
Quei giorni ero particolarmente euforico, ero da solo a casa perché la mia famiglia era andata a trovare dei parenti fuori regione, potevo così godermi casa con la massima tranquillità, girando nudo, masturbandomi a piacimento, fumare liberamente, invitare qualche amica, insomma dedicarmi ai miei piaceri.
La sera successiva mi recai con anticipo al B&B per dare un ultima sistemata all’appartamento: gli ospiti sono sacri e meritano la massima attenzione. Finito di sistemare mi sono seduto sulla panchina davanti l’ingresso a fumare una sigaretta ed aspettare la coppia; poco dopo si ferma una macchina con dei finestrini scuri, scende un bell’uomo sulla quarantina, alto più di un metro e ottanta, capelli neri e corti, occhi azzurri, spalle larghe: ci presentiamo. Poco dopo sento salutarmi da una voce femminile, mi volto e vedo una donna di rara bellezza, alta più di un metro e settanta, capelli biondi, occhi azzurri che lievemente sfocano sul verde, indossava una t-shirt bianca, una mini gonna di jeans che metteva in mostra delle gambe meravigliose e infinite, una DEA! All’apparenza sembrava una donna piuttosto schiva, diffidente, che ti osservava con i suoi meravigliosi occhi in maniera discreta. Dopo averli fatti accomodare e aver dato loro la mia disponibilità in qualsiasi momento, mi sono congedato.
A casa, dopo aver fatto la doccia e cenato, mi sono disteso nudo sulla sdraio in terrazzo a fumare e pensare a quella magnifica donna, il solo pensarla mi aveva provocato una bella erezione, quell’attimo di piacere fu interrotto dal messaggio del Lui della coppia che mi chiedeva indicazioni stradali su di una spiaggia nudista che distava circa 30 minuti di macchina dalla mia città.
Quel messaggio mi aveva intrigato e portato a immaginarla nuda in spiaggia a prendere il sole, immaginavo di poterle spalmare la crema, accarezzarle le gambe, massaggiarle il corpo e darle piacere, intanto il mio piacere cresceva, la pensavo e mi toccavo, sognavo di baciare e assaporare quel corpo, leccare la sua vulva eccitata mentre la sua mano mi stimolava l’uccello. Ero oramai al limite del piacere fino ad esplodere copiosamente fermando la mia mano solo quando mi sentii completamente svuotato ed appagato.
La mattina seguente il pensiero di quella donna era diventata una piacevole ossessione, avrei dovuto cogliere qualsiasi occasione per poterla vedere, immaginavo entrambi al mare distesi nudi a godersi la brezza e il sole estivo, immaginavo Lui orgoglioso di mettere in mostra la sua donna e offrila allo sguardo altrui eccitandosi, anche Lei, a discapito delle apparenze, mi sembrava una persona a cui piaceva esibirsi, che si eccitava a mostrarsi e provocare.
Nel tardo pomeriggio inviai un messaggio a Lui in cui chiedevo se era tutto ok e se avevano bisogno di qualcosa, mi rispose quasi all’istante ringraziandomi e chiedendo un consiglio su dove cenare.
In tarda serata ricevetti un messaggio in cui Lui, anche a nome della compagna, mi ringraziava per l’ottima trattoria che gli avevo consigliato e chiedendomi se ero disponibile a fargli da cicerone per il tardo pomeriggio successivo. Ero contento di quella richiesta, era l’occasione giusta per rivedere quella donna incantevole e farmi conoscere meglio, quella sera mi masturbai di nuovo pensando Lei.
Il mattino successivo lo trascorsi oziando e pensando a cosa fargli visitare, mi piaceva l’idea di mostrare loro la mia città, descrivere la sua storia, il patrimonio artistico e culturale, fortunatamente durante quel tour nei quartieri storici attirai la loro attenzione e curiosità.
Il nostro giro, oramai quasi al termine, fu interrotto da una telefonata di lavoro ricevuta dall’ uomo che si allontanò per parlare con più tranquillità, io ne approfittai per parlare con la compagna che dopo avermi conosciuto meglio, si mostrava meno diffidente, mi guardava con quei suoi occhi meravigliosi che mi lasciavano spesso incantato. Mi prese per mano e mi condusse dove c’è una veduta panoramica sulla vallata sottostante e in lontananze le vette appenniniche ancora innevate sulla cima facevano da contorno, mi porse il cellulare chiedendomi di farle delle foto, era piuttosto disinvolta davanti alla fotocamera segno distintivo delle persone a cui piace molto mettersi in mostra, e lei lo faceva con assoluta naturalezza.
Si avvicinò per vedere gli scatti.
“Ti piaccio?” mi chiese cogliendomi di sorpresa.
“Certo, sei una bella donna, come fai a non piacermi, se non fossi stata impegnata ti avrei fatto il filo e poi, stai un gran bell’uomo che penso non ti faccia mancare nulla!” balbettai con un filo di voce.
“L’importante è che ti piaccio!” replicò.
“A proposito, il mio compagno è mio marito!” precisò con un sorriso ammiccante.
Al ritorno del marito mi distaccai da Lei, colsi in quell’uomo un sorriso di gradimento per la vicinanza alla sua donna.
La serata trascorse serena, mi invitarono per il giorno successivo ad andare in spiaggia con loro, accettai senza esitazioni ma non rendendomi conto, però, dell’imbarazzo che la visione del corpo nudo di quella donna mi avrebbe provocato, in ogni caso avevo accettato.
La mattina seguente mi feci una doccia rinfrescante, mi depilai e masturbai, ero pronto!
Il mio timore, arrivati in spiaggia, era anche quello di incontrare qualche conoscente, per fortuna ci sistemammo in una zona molto appartata, mi spogliai rapidamente mettendomi prono per evitare che la mia erezione fosse subito evidente.
La coppia si spogliò senza affrettarsi, lui era davvero un bell’uomo con una bella dotazione in mezzo alle gambe, Lei aveva un corpo da modella, fisico longilineo, il seno di una seconda piena, capezzoli pronunciati ed areole grosse, pancia piatta, vulva depilata con un monte di venere sporgente e gambe infinite, per me sempre più una DEA!
Lui si allontanò, scusandosi, per parlare con una coppia vicina di ombrellone che sicuramente avevano già conosciuto, Lei, purtroppo, mi chiese di spalmarle la crema, mi alzai cercando di nascondere la mia erezione, le misi la crema cercando di godermi con calma la sua pelle vellutata prima dedicandomi alla schiena, poi a quel sedere sodo come il marmo per terminare con le gambe, il suo volto era rilassato. Tornato sul mio telo, la mia erezione era ben visibile tanto da essere accolto da Lei con un sorriso di compiacimento; si avvicinò per spalmarmi la crema, le sue mani si muovevano delicatamente soffermandosi maggiormente sui fianchi e sui glutei, per me fu un momento in cui si confondevano piacere e imbarazzo, con la prima sensazione prevalente, nel frattempo il marito si avvicinò ed era evidente una bella erezione a confermare la mia idea di coppia a cui piace mostrarsi e godere dei piaceri altrui.
Prono e perso nei miei pensieri su di loro, sulla voglia di godere insieme a quella donna incantevole, mi sentii improvvisamente trasalire il piacere così come accade di notte durante un sogno spinto, mi lasciai andare e scaricai tutto il piacere che avevo dentro, mordendo il telo per non far fuoriuscire il gemito che quell’eiaculazione mi procurava.
Aver scaricato il mio desiderio e mi ero finalmente rilassato.
Nel primo pomeriggio, approfittando anche del pisolino della moglie, scambiammo due chiacchiere tra uomini.
“Siete soddisfatti del vostro soggiorno?” chiesi
“Molto, il B&B è molto accogliente, pulito, molto curato, non mi aspettavo dei posti così incantevoli e poi mia moglie è rimasta molto affascinata dalla città e dalle sue bellezze artistiche e culturali, inoltre ha molta simpatia per te, ti considera una persona socievole, affidabile e, nonostante la sua diffidenza e riservatezza, inizia a prendere confidenza”.
“Posso permettermi una domanda indiscreta?” chiesi
“Certo”.
“Non sei geloso che tua moglie sia nuda in spiaggia alla vista degli altri uomini?”
“Certo che sono geloso ma ho imparato a trasformare questa gelosia in qualcosa di positivo, mi piace mettere in mostra la mia donna, mi eccita immaginare cosa passa nella mente degli uomini nel vederla e mi eccita veder i loro sguardi addosso a Lei, non mi dire che così non è stato anche per te, ho visto il tuo sguardo appena l’hai vista il primo giorno” mi disse.
“Chi io??!!” replicai imbarazzato.
Accolse questo mio imbarazzato nel negare l’evidenza con un grosso sorriso e una pacca sulla spalla.
“Scusa, ma Lei, essendo così riservata, non prova imbarazzo a spogliarsi davanti a terzi?” chiesi ancora.
“E’ vero che lei è una donna riservata ma come molte donne ama mettersi in mostra, esibirsi, la eccita eccitare così come eccita me, spesso quando facciamo l’amore parliamo di queste cose, degli sguardi ricevuti, dei complimenti ascoltati, anche da parte di donne, e ci eccitiamo tantissimo e scopiamo ogni volta in maniera intensa, passionale” mi disse guardando la compagna, “inoltre anche a me piace l’esibizionismo, farmi guardare mentre scopo mia moglie in posti inconsueti sperando di essere visti, sapessi poi come è brava mia moglie a succhiare il cazzo!” concluse con orgoglio.
Queste sue parole lo avevano eccitato, anche me a dire il vero, aveva l’arnese bello diritto e si diresse in mare per sfogarsi.
Mi dispiaceva non poter trascorrere altro tempo con loro, mi erano simpatici e mi incuriosivano, quella sera li avrei salutati e chissà se più rivisti.
Tornati in città ci siamo dati appuntamento per la mattina successiva per i saluti.
Quella stessa sera andai a cena con due amici nella stessa trattoria in centro che avevo indicato alla coppia, è un posto in cui cucinano divinamente piatti tipici, si beve del buon vino e il prezzo è contenuto, inoltre, in estate si cena in una piazzetta adiacente adornata da luci soffuse e colorate, era la serata ideale per rendere meno amaro il distacco dalla mia “DEA”!
Ero intento a mangiare quanto, in lontananza, vidi le loro inconfondibili sagome, speravo che non avessero prenotato nello stesso locale, mi sbagliavo, si sedettero in un tavolino nella parte opposta della piazzetta, da lì non mi vedevano.
Ogni tanto i miei sguardi erano discretamente rivolti a Lei, indossava un vestitino leggero color panna con le gambe sempre in mostra, degli stivali marroni bassi, sembrava una cow girl, poi con i capelli biondi raccolti disordinatamente in testa a contorno di quello splendido viso che il sole estivo aveva reso ambrato, era di una bellezza imbarazzante.
Mentre scrivevo a mia moglie mi arrivò un messaggio della coppia con il quale mi chiedeva, a fine cena, di bere qualcosa insieme, alzai lo sguardo e notai che entrambi mi sorridevano e salutavano.
Salutati i miei amici, ancora oggi incuriositi da quella donna, e raggiunsi la coppia.
Trascorremmo la serata allegramente ma bevendo e fumando troppo, non era il caso di riprendere la macchina ma di incamminarci a piedi; ci dirigemmo un po’ barcollanti verso il B&B camminando come beoni.
Mi svegliai disteso sul divano situato nella zona giorno del B&B con i soli slip addosso, le prime luci del giorno entravano dalle finestre, cercavo di attivare il cervello per capire perché ero lì, mi misi seduto, notai subito i miei vestiti piegati ordinatamente sulla sedia accanto al tavolo. Ero ancora un po’ stordito e con un bel cerchio alla testa, avevo bisogno di rinfrescarmi il volto in bagno, mi alzai come una specie di zombie cercando di essere più discreto possibile, per fortuna la porta della camera da letto era socchiusa così non mi avrebbero visto, passando davanti la porta il mio sguardo istintivamente si è diretto verso l’interno distraendomi e rischiando di farmi sbattere al muro di fronte.
Mi accostai alla porta avvicinando l’occhio alla fessura tra il telaio e la porta stessa, Lei era sopra il suo uomo che muoveva il bacino toccandosi il seno, Lui con le mani accompagnava i suoi movimenti tenendola per i fianchi, un atteggiamento evidente del loro rapporto, ero incerto se allontanarmi o continuare a guardare ma la curiosità e la mia bramosia ebbero la meglio. I loro movimenti erano sempre più decisi e ciò mi aveva provocato una bella erezione, ero preso da quella visione e dal corpo della donna che non mi accorsi che il marito mi stava sorridendo e che con le dita mi faceva un segno di consenso a poter restare e godermi quel momento.
Quel gesto mia aveva ancora più eccitato.
L’uomo prese con decisione la sua donna, la stese supina in modo che potessi vedere il suo ventre e con la bocca le dava piacere, doveva essere bravo perché Lei si contorceva, dimenava il bacino, inarcava la schiena ed emetteva gemiti sempre più rumorosi. Prese la testa del marito e fece pressione affinché non si staccasse dalla sua vulva, ebbe un orgasmo accompagnato da un forte gemito liberatorio, si girò verso di me accennando un sorriso compiaciuto.
Ora mi sentivo libero di ammirarli, avevo aperto la porta perché volevo godermi quella coppia in maniera piena e mostrare loro il mio godimento liberando il mio uccello non più intrappolato negli slip e che mi menavo sempre più deciso.
“Mettimelo nel culo!” furono le parole d’imperio della donna.
Non se lo fece ripetere, la prese, la mise in posizione penetrandola con decisione e dolcezza e apostrofandola come la sua gran troia, più forti erano le parole e più saliva il livello di eccitazione nella stanza, il grosso arnese del marito si muoveva sempre più deciso dentro il buchino della donna che aveva un espressione tra il piacere e il dolore dove però, l’eccitazione la faceva da padrona. Non appagata si menava il clitoride con le dita alla ricerca del piacere pieno, il mio uccello pulsava e stava per scoppiare, avrei voluto partecipare anche io, mi sarebbe piaciuto scoparla, farla godere e godere della sua calda e bagnata figa insieme al marito ma non avevo segnali da parte loro.
“Avvicina il cazzo alla faccia di questa troia succhia cazzi che hai davanti” mi ordinò Lui, e così feci, la mia voglia era irrefrenabile mi sarei accontentato anche di farmelo succhiare, in ogni caso, in quella situazione essere voyeur di un rapporto così intenso non mi dispiaceva.
“Voglio che me la lecchi e mi fai venire di nuovo” chiese Lei al suo uomo.
La fece sistemare sul fianco e così fece anche Lui iniziandosi a dare piacere orale reciproco, la sua vulva era ormai arrossata e gonfia, il cazzo dell’uomo sembrava ancora più grande per il desiderio che aveva accumulato, si conoscevano e sapevano come darsi piacere reciproco, la bocca di Lei, dopo aver assaporato e leccato a dovere i testicoli, si dirigeva sempre più su, percorrendo l’asta del suo uomo con sapienza fino a prenderlo tutto in bocca ed avvolgerlo in un caldo abbraccio, a quella scena la mia mano ha accelerato i movimenti fino a scaricare tutta la voglia repressa, questo gesto ha amplificato la libido della coppia che con fare quasi simultaneo ha goduto del piacere reciproco.
E’ stata forse per la prima volta che ho assistito ad un rapporto così intenso e simbiotico di una coppia la cui intesa mentale e fisica è innegabile e il cui esibizionismo e il carburante del loro piacere.
Mi sono sentito gratificato di aver potuto “immaginare” il fervore e la passione che trasmettono.
Vi abbraccio!
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