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Lui & Lei

Il gerontofilo


di Tiscopotrans
13.02.2024    |    2.984    |    1 9.5
"Il trucco leggero ma impeccabile evidenziava le sue dolci guance e gli occhi ancora luminosi e vivaci, mentre i capelli argentei cadevano morbidi sulle spalle..."
Alessio, giovane elettricista dallo sguardo vivace e determinato, ricevette una chiamata dalla signora Maria. Accorse prontamente alla sua villa elegante, dove il tempo sembrava essersi fermato, e fu accolto dalla vista di Maria, una donna dai capelli argentati e dagli occhi profondi che sembravano raccontare segreti antichi.

"Buongiorno, signora Maria. Come posso esserle utile oggi?" chiese Alessio, con il suo sorriso cordiale.

Maria sorrise gentilmente, le rughe intorno agli occhi si moltiplicarono delicatamente. "Alessio, finalmente sei qui. Ho bisogno che tu controlli il sistema elettrico della villa, c'è qualcosa che non va con le luci del salotto."

Mentre Alessio ispezionava il sistema elettrico, Maria osservava silenziosa, ammirando la sua determinazione e la sua abilità nel risolvere i problemi. "Devo dire, sei molto bravo nel tuo lavoro, Alessio. Mi fido completamente di te," disse Maria con un tono ammirato.

Alessio sentì un brivido di orgoglio per il complimento della signora e rispose con gratitudine, "Grazie, signora Maria. Farò del mio meglio per assicurarmi che tutto funzioni correttamente qui."

Mentre lavorava, Alessio non poteva fare a meno di notare la bellezza invecchiata di Maria, il modo in cui la luce del sole filtrava attraverso le tende e accarezzava delicatamente il suo viso segnato dal tempo. Le parole di Maria risuonavano nella sua mente, alimentando un desiderio che lottava per rimanere nascosto.

Dopo aver risolto il problema elettrico, Alessio si avvicinò a Maria con un sorriso timido. "Signora Maria, se c'è qualcosa altro di cui hai bisogno, non esitare a chiamarmi. Sono qui per te."

Maria lo guardò negli occhi, leggendo qualcosa di più profondo dietro il suo sguardo. "Grazie, Alessio. Sei davvero un giovane straordinario. Tieni questo è il compenso che ti meriti." La signora Maria tirò fuori duecento euro in contanti.

Mentre Alessio lasciava la villa, sentiva il peso del desiderio e della passione che bruciava dentro di lui. Maria aveva risvegliato un fuoco che non sapeva di possedere, e ora doveva decidere se alimentarlo o soffocarlo nel silenzio dei suoi doveri professionali.
Mentre Alessio stava per lasciare la villa, Maria lo fermò con un gesto delicato. "Alessio, aspetta un attimo. Vorrei offrirti un tè per ringraziarti del tuo lavoro."

Alessio sorrise gentilmente e annuì. "Grazie, signora Maria. Mi farebbe piacere."

Entrarono nella cucina accogliente, dove il profumo del tè caldo avvolgeva l'aria. Mentre sorseggiavano le loro tazze fumanti, Maria abbassò lo sguardo e disse con voce flebile: "Alessio, da quando mio marito è morto, mi sento così sola qui. È difficile per me, soprattutto nelle notti buie."

Alessio posò delicatamente la sua mano sulla sua e la guardò con compassione. "Mi dispiace tanto, signora Maria. Posso solo immaginare quanto sia difficile. Se c'è qualcosa che posso fare per aiutarti a sentirti meno sola, fammelo sapere. Sono qui per te."

Maria sollevò lo sguardo e i suoi occhi incontrarono quelli di Alessio. "Grazie, Alessio. È gentile da parte tua offrirmi il tuo sostegno. Mi fa sentire un po' meno sola."

La tensione tra di loro era palpabile, un'energia carica di desiderio e di empatia. In quel momento, Alessio avrebbe dato qualsiasi cosa per poter prendere Maria tra le braccia e consolarla, ma sapeva che doveva rispettare i confini professionali. Invece, si limitò a sorridere e a offrirle il suo conforto silenzioso, consapevole della forza dei sentimenti che covavano sotto la superficie.
Maria indossava un vestito elegante color crema, che scivolava leggermente sulle sue curve sinuose, accentuando la sua grazia senza tempo. Il trucco leggero ma impeccabile evidenziava le sue dolci guance e gli occhi ancora luminosi e vivaci, mentre i capelli argentei cadevano morbidi sulle spalle con un'eleganza naturale.

Alessio non poteva fare a meno di ammirare ogni dettaglio di Maria. I suoi gioielli, delicati e scintillanti, adornavano il collo e i polsi con un'eleganza senza sforzo. Le sue mani, gracili e smaltate di rosa pallido, sembravano trasmettere un senso di delicatezza e raffinatezza. I gioielli di Maria erano veri capolavori di raffinatezza e splendore. Intorno al collo, indossava una collana di perle luminose, ciascuna scelta con cura per la sua perfezione e lustro, che brillava delicatamente alla luce. I bracciali che adornavano i suoi polsi erano un'opera d'arte di metallo prezioso intrecciato e incastonato con pietre scintillanti, che riflettevano la luce con un bagliore ipnotico.

Sulle dita, Maria portava anelli eleganti e raffinati, ognuno con una pietra preziosa di colore diverso che catturava l'attenzione con la sua brillantezza e la sua vivacità.
Con occhi brillanti di ammirazione, Alessio osservava Maria, catturato dalla sua bellezza senza tempo e dalla sua grazia ineguagliabile. Ogni movimento, ogni gesto, emanava un'aura di eleganza e fascino che lo lasciava senza fiato. In quel momento, Maria non era solo una donna anziana, ma una figura divina, un'incarnazione della bellezza e della femminilità che lo faceva sentire vivo e affascinato come mai prima d'ora.
Durante una pausa nel lavoro, Alessio e Maria si ritrovarono seduti nel salotto, sorseggiando il tè caldo e scambiando confidenze.

"Signora Maria, posso chiederle quanti anni ha?" chiese Alessio, con rispetto ma anche con una curiosità genuina.

Maria sorrise, gli occhi brillanti di saggezza. "Ho settantasei anni, Alessio. Sono abituata a sentir dire che sono 'ancora giovane per la mia età'."

Alessio annuì con un sorriso. "Beh, è vero. Hai un'energia e una vitalità che molti giovani potrebbero invidiare."

Maria sorrise, ma il suo sorriso si trasformò in un'espressione più riflessiva. "Sai, Alessio, con l'età impari molte cose. Impari ad apprezzare i momenti semplici, a non dare niente per scontato."

Alessio la guardò con rispetto, colpito dalle sue parole. "È vero. Io ho ancora molto da imparare, ma spero di poter crescere e diventare una persona migliore con il tempo."

Maria posò delicatamente la sua mano sul braccio di Alessio. "Lo farai, Alessio. Hai un cuore gentile e un'anima luminosa. Sono sicura che il futuro sarà luminoso per te."

Loro si guardarono negli occhi per un istante, un'intesa silenziosa che superava le differenze di età e di esperienza. In quel momento, la loro connessione era più forte di ogni differenza e di ogni distanza.
Alessio si alzò con garbo dal divano, ringraziando Maria per il tè e scusandosi gentilmente per un momento. "Signora Maria, se mi scusi un attimo, devo fare un salto al bagno."

Maria annuì con un sorriso gentile. "Certamente, Alessio. Vai pure, non c'è problema."

Alessio si diresse verso il bagno con passo sicuro, lasciando Maria sola con i suoi pensieri. Alessio tornava con la mente a Maria: alla sua bellezza, la sua saggezza, la sua gentilezza lo avevano colpito profondamente. Mentre si trovava in bagno a pensare la sua attenzione fu catturata dal cesto dei panni sporchi. Ad Alessio venne una strana idea. Si avvicinò al cesto e iniziò a frugare tra i vestiti sudici di Maria.
"Ecco un paio di mutande sporche..." disse tra se e se Alessio.
Mentre teneva tra le mani le mutandine sudate, qualcosa iniziava a muoversi tra le mutande di Alessio. Una leggera pressione spingeva verso l'esterno dei pantaloni. Il cuore di Alessio iniziò a battere più forte e piano piano iniziava a capire cosa stava succedendo. Era come se il solo pensiero di Maria, della sua dolcezza e della sua bellezza, avesse acceso una fiamma dentro di lui. Mentre lasciava cadere i pantaloni sul pavimento, si lasciò trasportare dal desiderio di essere vicino a lei, di sentire il suo tocco e il suo respiro accanto, masturbandosi nel bagno.
Alessio portò le mutande in pizzo nero sul suo grosso e giovane pene, iniziando a toccarsi sfregando la sua grossa cappella bagnata sulla biancheria di Maria. Alessio non aveva mai provato delle sensazioni simili. Aveva paura che Maria lo potesse scoprire e, anzi, l'idea lo faceva eccitare ancora di più. Così gli passò per la mente di farsi scoprire, ma non subito, bensi in un secondo momento... Lasciando delle tracce di sperma sulle mutande.
Raggiunta la conclusione, Alessio sciacquò il viso con acqua fresca, cercando di raccogliere il coraggio necessario per affrontare ciò che il destino aveva in serbo per lui e Maria. Con un sospiro determinato, si asciugò il viso e ripose le mutande sudate e ora sporche di sperma dentro il cesto dei panni sporchi.
Alessio uscì dal bagno e si diresse verso Maria, che stava seduta sul divano, leggendo un libro.

Alessio: "Sono tornato."

Maria alzò gli occhi da un libro che aveva appena aperto e sorrise: "Sono anziana, ma ancora ci vedo bene caro"

Alessio si sedette accanto a lei: "Tutto bene. Hai bisogno di altro oggi? Altrimenti io andrei, non vorrei darti fastidio."

Maria scosse leggermente la testa: "No, per ora tutto sembra a posto. Sei stato davvero bravo con il lavoro qui in casa."

Alessio sorrise, sentendosi orgoglioso: "Grazie, Maria. È un piacere lavorare per te."

Maria annuì, guardandolo con gratitudine: "Sei sempre così premuroso."

Alessio arrossì leggermente, sentendosi lusingato: "Grazie, Maria. È un piacere essere qui con te."

Maria abbassò lo sguardo, un'ombra di tristezza attraversando il suo volto: "Comunque puoi restare quanto tempo vuoi, non dai fastidio.Devo ammettere che mi sento sola qui a volte."

Alessio posò una mano sulla sua spalla: "Capisco. Se c'è qualcosa che posso fare per aiutarti a sentirti meglio, non esitare a chiedere."

Maria sorrise debolmente: "Grazie, Alessio. Sai, potremmo fare una cosa. Vieni con me in camera da letto. Vorrei mostrarti qualcosa."

Alessio guardò Maria, incuriosito: "Certo, Maria. Sarò felice di seguirti."

Maria si alzò dal divano e Alessio la seguì in camera da letto, chiedendosi cosa avesse in mente.
Alessio entrò in camera da letto, pronto a dare un'occhiata agli impianti elettrici, ma notò subito che l'atmosfera era diversa. Maria si era seduta sul letto, guardandolo con uno sguardo carico di desiderio.

Maria: "Alessio, credo che oggi potremmo fare una pausa dai cavi elettrici, non trovi?"

Alessio si fermò, sorpreso dalla proposta di Maria: "Uh, sì, certo. Posso fare una pausa, se vuoi."

Maria gli sorrise, invitandolo a sedersi accanto a lei sul letto: "Ho pensato che potremmo dedicare un po' di tempo a noi stessi, senza preoccupazioni o distrazioni."

Alessio annuì, sentendosi attratto da Maria più che mai: "Mi sembra un'ottima idea."

Maria gli prese la mano, portandola alle sue labbra per un leggero bacio: "Sono felice che tu sia d'accordo. Voglio solo godermi la tua compagnia, oggi."

Alessio sorrise, sentendosi fortunato ad essere lì con lei: "Anche io, Maria. Anche io."
Maria guardò Alessio negli occhi, colta da un momento di silenziosa intensità.

Maria: "Alessio, da quando sei entrato in casa mia, hai catturato la mia attenzione in un modo che non riesco a spiegare. È come se tu avessi acceso una scintilla in me che pensavo fosse spenta da tempo."

Alessio si sentì commosso dalle parole di Maria: "Non avrei mai immaginato di avere un effetto del genere su di te, Maria. Ma sono grato di sentire che anche tu provi qualcosa di simile."

Maria sorrise, con un tocco di malizia negli occhi: "Chi l'avrebbe detto che avrei trovato interesse in un elettricista così giovane? Ma credo che alcune cose non possano essere spiegate o controllate."

Alessio le prese la mano con delicatezza: "Forse è proprio questo il bello della vita, Maria. Lasciarsi trasportare dalle emozioni e dagli incontri imprevisti."

Maria annuì, guardandolo con una dolcezza che lo avvolse completamente: "Sì, forse hai ragione. E penso che sia il momento di lasciarci trasportare da queste emozioni."

Con un sorriso complice, Alessio si avvicinò a Maria e la baciò con tutta la passione che aveva covato dentro di sé fin da quando l'aveva vista per la prima volta. Alessio sentiva l'odore caldo e avvolgente della stanza, un mix di profumo leggero di lavanda e un sottile sentore di vecchio legno che aggiungeva un'aura di mistero all'ambiente. Il sapore della saliva gli inondava la bocca, un mix di dolce e salato che gli riscaldava il palato e amplificava la sensazione di desiderio che provava per Maria. L'odore di vecchio, seppur insolito, accendeva la sua passione, aggiungendo un tocco di eccitazione e mistero all'aria intorno a loro. In quel momento, tutti i suoi sensi sembravano amplificati, e ogni piccolo dettaglio contribuiva a intensificare la sua connessione con Maria.
Maria si girò verso Alessio con un sorriso malizioso e con grazia tolse gli orecchini, lasciandoli delicatamente sul comodino accanto al letto. Il suono leggero dei gioielli che toccavano il legno aggiunse un tocco di sensualità all'atmosfera carica di passione. I suoi movimenti erano fluidi e sensuali, e Alessio non poteva fare a meno di rimanere incantato dalla sua bellezza e dalla sua grazia. Con ogni gesto, Maria sembrava rivelare un lato di sé ancora più affascinante, alimentando il desiderio di Alessio e accendendo la fiamma della passione che ardeva dentro di lui.
Il silenzio intorno a loro sembrava densificarsi, come se anche l'aria intorno a loro fosse impregnata di desiderio. Alessio poteva sentire il battito accelerato del suo cuore mentre si avvicinava a Maria, il suo respiro diventava sempre più profondo, quasi affannoso. La luce soffusa della stanza accarezzava le curve delicate del viso di Maria, rendendola ancora più radiosa e affascinante agli occhi di Alessio.

Con un movimento lento ma determinato, Alessio posò una mano sulla guancia di Maria, sentendone la morbidezza sotto le sue dita. I loro sguardi si incrociarono in un'intensità che lasciava senza fiato, comunicando più di ogni parola avrebbe potuto fare. In quel momento, non c'erano più distrazioni, solo loro due, avvolti da un'energia magnetica che li avvicinava sempre di più.

Maria sorrise, un sorriso carico di promesse e desiderio, e Alessio non riuscì a resistere più a lungo. Con un movimento fluido, si avvicinò a lei e i loro respiri si mischiarono in un sospiro condiviso. Le loro labbra si sfiorarono delicatamente, e quel semplice contatto fece scintillare una scintilla che presto diventò un fuoco ardente di passione e desiderio.
Il bacio tra Alessio e Maria si intensificò rapidamente, una danza frenetica di labbra e lingue che esploravano e si cercavano con fervore. Ogni carezza, ogni contatto era carico di un desiderio palpabile, che bruciava dentro di loro come un fuoco incontenibile. Le mani di Alessio si muovevano lungo il corpo di Maria con una delicatezza innata, esplorando ogni curva, ogni linea, come se volesse memorizzare ogni dettaglio di lei. Mentre il loro abbraccio si stringeva sempre di più, il mondo intorno a loro sembrava svanire, lasciandoli soli in una dimensione di puro piacere e passione.

I gemiti sommessi di Maria si mescolavano al respiro affannato di Alessio, creando una sinfonia di desiderio che riempiva la stanza. Il profumo avvolgente della pelle di Maria, mescolato al leggero profumo di lavanda, accendeva ancora di più la passione di Alessio, che si sentiva completamente travolto dalla donna accanto a lui. Era come se il tempo si fosse fermato, lasciandoli sospesi in quell'istante di pura estasi.

E mentre i loro corpi si univano in un abbraccio appassionato, Alessio sapeva che quel momento sarebbe rimasto impresso nella sua memoria per sempre, un ricordo indelebile di un amore che aveva superato ogni barriera e ogni differenza di età. In quel momento, non c'era altro che loro due, uniti dal fuoco della passione e dalla dolcezza dell'amore.I gemiti di piacere riempivano la stanza, un'armonia di desiderio che echeggiava tra le pareti. I loro movimenti erano sincronizzati, una danza sensuale di corpi che si univano in un'esplosione di passione. Le mani di Alessio esploravano il corpo di Maria con una fame insaziabile, mentre lei rispondeva con carezze appassionate e abbracci avvolgenti.

Ogni tocco, ogni bacio era come un incantesimo che li avvicinava sempre di più, facendoli perdere nel vortice del piacere. Le sensazioni travolgenti li trasportavano in un mondo di estasi, dove il tempo sembrava dilatarsi e ogni istante durava un'eternità.

Maria si abbandonò completamente al piacere, lasciando che le onde di sensazioni la travolgessero e la portassero a nuove vette di estasi. I loro corpi si muovevano insieme in un ritmo frenetico, alimentando la fiamma della passione che bruciava dentro di loro con sempre maggiore intensità.
Nonostante il suo corpo potesse tradirle, Maria continuava con determinazione, guidata dall'intensità del desiderio e dall'amore che provava per Alessio. Ogni movimento, ogni carezza, era un tributo alla forza del loro legame, una dimostrazione di quanto fossero capaci di superare insieme.

Alessio, consapevole delle sue fragilità, la trattava con delicatezza, ma anche con una passione senza limiti. Sentiva il cuore battere forte nel petto di Maria, simbolo della sua tenacia e della sua volontà di vivere pienamente ogni istante.

Maria, nonostante il suo corpo potesse gridare dolore e fatica, trovava nuova energia nel calore dell'amore di Alessio, una forza che la spingeva oltre i suoi limiti fisici. Continuava a muoversi con lui, a cedere al piacere che solo lui sapeva regalarle, dimenticando per un attimo il peso degli anni e delle difficoltà.
Con un ultimo sussurro di amore e gratitudine, Alessio si lasciò andare al culmine del piacere, sentendo ogni fibra del suo essere vibrare in estasi. Con Maria stretta tra le sue braccia, sentì un'ondata di calore avvolgerli, unendo i loro corpi e le loro anime in un momento di pura connessione.

Poi, lentamente, il loro ritmo si placò, lasciando spazio a un silenzio carico di significato. Alessio guardò Maria negli occhi, perdendosi nel loro riflesso, e sorrise con dolcezza.

"A te, Maria," disse, con voce calda e affettuosa, "per avermi fatto godere come una bestia.."

Maria sorrise, con gli occhi lucidi di emozione, e posò una mano sul viso di Alessio: "Vieni dentro di me Alessio."
Alessio si abbandonò completamente alla sensazione di fusione con Maria, sentendola così vicina che sembrava fondersi con lui in un'unica entità di amore e passione. Con un ultimo gemito di piacere, lasciò che l'intensità del momento lo travolgesse completamente, riversando tutto il suo amore e la sua energia in quell'atto di completa unione con la donna che amava.

E così, nel calore del loro abbraccio, Alessio e Maria si unirono fisicamente e spiritualmente, sigillando il loro legame con un gesto di totale dedizione e fiducia reciproca. E mentre si abbandonavano ai piaceri dell'amore, sapevano che quel momento sarebbe rimasto inciso nei loro cuori per sempre, un ricordo indelebile di unione e passione condivise.

Abbracciati, si scambiarono un ultimo bacio, dolce e intenso, prima di lasciarsi andare a un sonno sereno, avvolti dall'amore che li univa e che avrebbe illuminato il loro cammino insieme, per sempre.



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