9 anni fa
Oggi su un quotidiano nazionale c'era un articolo sugli scambisti, parlava anche di un noto locale descrivendolo con molti elogi (sapeva un tantino di marchetta), molte le coppie che stavano con i singoli, tifo da stadio davanti alle stanze, pochi si annoiavano.
Letto insieme ad un gestore di un club, a parte le imprecisioni e le vere e proprie fregnacce che scriveva, la domanda che ci è venuta è stata: "ma un articolo del genere cosa può portare ad un locale?"
Tanti curiosi, gente che non conosce regole e ambiente, poca qualità, rischio di disordini.
Da frequentatori continuereste aa andare con la stessa tranquillità in quel locale?
Letto insieme ad un gestore di un club, a parte le imprecisioni e le vere e proprie fregnacce che scriveva, la domanda che ci è venuta è stata: "ma un articolo del genere cosa può portare ad un locale?"
Tanti curiosi, gente che non conosce regole e ambiente, poca qualità, rischio di disordini.
Da frequentatori continuereste aa andare con la stessa tranquillità in quel locale?
9 anni fa
Secondo me troppa pubblicità risulta deleteria, troppi singoli che si fionderanno in quel locale alla ricerca delle "molte coppie che stavano con i singoli" e tra loro ci sarà sicuramente chi del gioco non sa nulla e pensa di andare in un bordello o in un night...Quotato da ioeleiin2,Oggi su un quotidiano nazionale c'era un articolo sugli scambisti, parlava anche di un noto locale descrivendolo con molti elogi (sapeva un tantino di marchetta), molte le coppie che stavano con i singoli, tifo da stadio davanti alle stanze [...]
Sono d'accordo parzialmente con @Alba, vero è che i locali si mantengono soprattutto con i singoli, ma quelli più seri fanno pagare anche le coppie (molto meno, ma pagano) e non accettano singole se non presentate dalle coppie già socie 🙂 Alcuni locali fanno serate per sole coppie escludendo i singoli, sapendo che comunque l'incasso minimo verrà garantito...
Inoltre il rischio disordini l'ho visto realmente, un paio di litigate epiche tra coppie e singoli me le sono gustate negli anni in cui ero più assiduo... Guarda caso singoli che erano entrati per la prima volta spinti dalla curiosità e dall'ormone 🙂
Ad esempio di pubblicità controproducente potrei portare il Topic sui cinema: una coppia ha dichiarato che sarebbe stata presente al sabato in un determinato cinema, mi piacerebbe sapere quanti singoli ha trovato 😋 e mi piacerebbe sapere dal gestore quanti di loro era la prima volta che li vedeva 😄 😄 😄
9 anni fa
Dipende dagli obiettivi che uno si pone. Se si pensa all’oggi ed al subito molto probabilmente risponderei no, non ci tornerei. Se volessimo fare un discorso più allargato e futurista farei delle considerazioni.
Vi faccio un esempio: come erano considerati i gay cinquanta anni fa? Ve lo dico io: dei “froci”, dei malati. Come siamo considerati noi trasgressivi ancora oggi da chi non lo è? Ve lo dico sempre io: dei depravati, per i più educati, delle zoccole e dei cornutoni per quelli meno. Partiamo quindi da questo parallelo: se, riguardo alla omosessualità, molto, per fortuna, è cambiato, a chi lo dobbiamo?
E’ logico che il nostro universo susciti da una parte grande diffidenza e riluttanza e dall’altra grande curiosità e probabilmente anche diversi pruriti. E’ comprensibile e umano, l’argomento tira. Non si spiegherebbe altrimenti il successo certe riviste o di libri che diventano film e sbancano i botteghini, dove mostrano o tentano di spiegare e/o interpretare i risvolti e le particolarità di questo mondo, o di qualche altro parallelo a questo. Non che ci sia nulla di male, intendiamoci, quando lo si fa nella legalità è più che legittimo. E’ innegabile però che la trasgressione sia anche un grande business.
Anche qui nel Lazio un privè parecchio snob ha fatto pubblicare, un paio di anni fa circa, su una testata giornalistica un’intervista, a mio avviso molto compiacente, al proprio direttore.
(In aggiunta è andato in onda un servizio su una importante tv nazionale, presentato da una celebre star della tv, moglie nientepopodimeno che di… mi fermo qui.)
Alla fine di questa intervista compariva un invito generalizzato che faceva capire quanto la proprietà e lui stesso si stessero prodigando nel divulgare un certo tipo di ‘cultura’. Oltre che a generare curiosità ed incrementare quegli interessi pruriginosi di cui sopra, aggiungo io.
Secondo il loro intendimento la curiosità avrebbe portato molta più gente nel nostro ambiente. In particolare, ribadisco, nel loro locale.
Questo fenomeno, nel suo insieme, ha avuto come ripercussione una specie di rivolta di certi ‘guru’ che vedono con molta irritazione i curiosi. Li considerano ‘indecisi’, fastidiosi e quasi ‘destabilizzanti’. Per questioni di privacy, dicono, ma è vero solo in parte, dentro quei locali si è tutti nella stessa barca, e se sottintendono la presenza di 'certi' singoli, quelli ci sarebbero, anzi ci sono, comunque. La realtà è che questi ‘guru’ sono degli assatanati che devono sempre ‘concludere’. Odiano perdere tempo e guardano con ostilità tutti coloro che, secondo loro, glielo fanno perdere.
Sostengono inoltre che questi ‘invadenti ficcanaso’ sarebbero come minimo da dissuadere dalle loro curiosità. Una sciocchezza, secondo me. Chi dovrebbe farlo? Mi sembra l’ennesima conferma che gli ‘opposti estremismi’ non portino mai niente di buono.
II ‘buono’ sta nella ragionevolezza e nella tolleranza di tutti verso tutti. Francamente non capisco quali danni possano provocare persone incuriosite da questi pseudo-reportage o da iniziative del genere.
Promozioni palesi o subliminali a me non piacciono. Mi sanno di falso e patinato, come certi locali snob tipo quello appena citato.
Comunque, causano forse un peggioramento di come i cosiddetti benpensanti ci reputano? Non lo credo affatto. Essere generalmente considerati dei degenerati mi sembra sufficientemente brutto di per sé. Portano dei curiosi nei ‘nostri’ locali? E allora? Mica ci tolgono l’aria. C’è spazio a sufficienza per tutti ed anzi, dai e dai, sarà più facile che qualcuno si ‘converta’. Sperando nei migliori, naturalmente.
Nessun problema si risolve da solo, ignorandolo o con la censura. La curiosità, anche se critica o ‘sbagliata’, alla fine fa il nostro gioco, ma anche se così non fosse, non dovremmo tarparla, nemmeno a parole. Se lo facessimo saremmo come i più radicali di loro: una specie di razzisti, o per meglio dire di classisti, ma al contrario. Che si pongano delle domande. Più si dibatte sulla trasgressione, più ci si confronta e meglio è.
Anche semplicemente parlarne, informarsi, rendersi conto da vicino, può contribuire a renderla più ‘digeribile’, se non altro a livello di pensiero. Lascerei perdere i dettami di coloro che si ritengono i depositari del brevetto. Non ha importanza se si arriverà a praticarla, o a praticarla ‘bene’. La possibile apertura di un ulteriore, magari sostanzioso, numero di menti penso sia già un buon risultato, a prescindere.
Per cui sì, ci tornerei in quel locale.
Pallina
Vi faccio un esempio: come erano considerati i gay cinquanta anni fa? Ve lo dico io: dei “froci”, dei malati. Come siamo considerati noi trasgressivi ancora oggi da chi non lo è? Ve lo dico sempre io: dei depravati, per i più educati, delle zoccole e dei cornutoni per quelli meno. Partiamo quindi da questo parallelo: se, riguardo alla omosessualità, molto, per fortuna, è cambiato, a chi lo dobbiamo?
E’ logico che il nostro universo susciti da una parte grande diffidenza e riluttanza e dall’altra grande curiosità e probabilmente anche diversi pruriti. E’ comprensibile e umano, l’argomento tira. Non si spiegherebbe altrimenti il successo certe riviste o di libri che diventano film e sbancano i botteghini, dove mostrano o tentano di spiegare e/o interpretare i risvolti e le particolarità di questo mondo, o di qualche altro parallelo a questo. Non che ci sia nulla di male, intendiamoci, quando lo si fa nella legalità è più che legittimo. E’ innegabile però che la trasgressione sia anche un grande business.
Anche qui nel Lazio un privè parecchio snob ha fatto pubblicare, un paio di anni fa circa, su una testata giornalistica un’intervista, a mio avviso molto compiacente, al proprio direttore.
(In aggiunta è andato in onda un servizio su una importante tv nazionale, presentato da una celebre star della tv, moglie nientepopodimeno che di… mi fermo qui.)
Alla fine di questa intervista compariva un invito generalizzato che faceva capire quanto la proprietà e lui stesso si stessero prodigando nel divulgare un certo tipo di ‘cultura’. Oltre che a generare curiosità ed incrementare quegli interessi pruriginosi di cui sopra, aggiungo io.
Secondo il loro intendimento la curiosità avrebbe portato molta più gente nel nostro ambiente. In particolare, ribadisco, nel loro locale.
Questo fenomeno, nel suo insieme, ha avuto come ripercussione una specie di rivolta di certi ‘guru’ che vedono con molta irritazione i curiosi. Li considerano ‘indecisi’, fastidiosi e quasi ‘destabilizzanti’. Per questioni di privacy, dicono, ma è vero solo in parte, dentro quei locali si è tutti nella stessa barca, e se sottintendono la presenza di 'certi' singoli, quelli ci sarebbero, anzi ci sono, comunque. La realtà è che questi ‘guru’ sono degli assatanati che devono sempre ‘concludere’. Odiano perdere tempo e guardano con ostilità tutti coloro che, secondo loro, glielo fanno perdere.
Sostengono inoltre che questi ‘invadenti ficcanaso’ sarebbero come minimo da dissuadere dalle loro curiosità. Una sciocchezza, secondo me. Chi dovrebbe farlo? Mi sembra l’ennesima conferma che gli ‘opposti estremismi’ non portino mai niente di buono.
II ‘buono’ sta nella ragionevolezza e nella tolleranza di tutti verso tutti. Francamente non capisco quali danni possano provocare persone incuriosite da questi pseudo-reportage o da iniziative del genere.
Promozioni palesi o subliminali a me non piacciono. Mi sanno di falso e patinato, come certi locali snob tipo quello appena citato.
Comunque, causano forse un peggioramento di come i cosiddetti benpensanti ci reputano? Non lo credo affatto. Essere generalmente considerati dei degenerati mi sembra sufficientemente brutto di per sé. Portano dei curiosi nei ‘nostri’ locali? E allora? Mica ci tolgono l’aria. C’è spazio a sufficienza per tutti ed anzi, dai e dai, sarà più facile che qualcuno si ‘converta’. Sperando nei migliori, naturalmente.
Nessun problema si risolve da solo, ignorandolo o con la censura. La curiosità, anche se critica o ‘sbagliata’, alla fine fa il nostro gioco, ma anche se così non fosse, non dovremmo tarparla, nemmeno a parole. Se lo facessimo saremmo come i più radicali di loro: una specie di razzisti, o per meglio dire di classisti, ma al contrario. Che si pongano delle domande. Più si dibatte sulla trasgressione, più ci si confronta e meglio è.
Anche semplicemente parlarne, informarsi, rendersi conto da vicino, può contribuire a renderla più ‘digeribile’, se non altro a livello di pensiero. Lascerei perdere i dettami di coloro che si ritengono i depositari del brevetto. Non ha importanza se si arriverà a praticarla, o a praticarla ‘bene’. La possibile apertura di un ulteriore, magari sostanzioso, numero di menti penso sia già un buon risultato, a prescindere.
Per cui sì, ci tornerei in quel locale.
Pallina
9 anni fa
E che cazzo @pallina, qui mica siamo abituati a leggere, e su .... cerca di essere più sintetica, oppure metti delle immagini in fondo così si può saltare a piè pari lo scritto 😄 😄Quotato da pinkoepallina,Dipende dagli obiettivi che uno si pone. Se si pensa all’oggi ed al subito molto probabilmente risponderei no, non ci tornerei. Se volessimo fare un discorso più allargato e futurista farei delle considerazioni.
Vi faccio un esempio: come erano cons [...]
9 anni fa
condivido il tuo pensieroQuotato da pinkoepallina,Dipende dagli obiettivi che uno si pone. Se si pensa all’oggi ed al subito molto probabilmente risponderei no, non ci tornerei. Se volessimo fare un discorso più allargato e futurista farei delle considerazioni.
Vi faccio un esempio: come erano cons [...]
9 anni fa
Tutto molto condivisibile, però continuo a pensare che fare un'intervista televisiva al gestore-direttore di un locale possa essere una forma deleteria di pubblicità, se avvicinasse al mondo swinger coppie e singoli "curiosi" sarebbe senz'altro un bene, tra tanti curiosi ci saranno anche quelli che decideranno di provare e magari gli piacerà 🙂 purtroppo rischia di portare solo un pubblico di assatanati che accomunano il night, il locale di lap-dance, il privè in un unico calderone...Quotato da pinkoepallina,Dipende dagli obiettivi che uno si pone. Se si pensa all?oggi ed al subito molto probabilmente risponderei no, non ci tornerei. Se volessimo fare un discorso più allargato e futurista farei delle considerazioni.
Vi faccio un esempio: come erano cons [...]
Più giusta sarebbe una vera inchiesta-reportage sul mondo swinger, con interviste a gestori non solo di locali, ma anche di siti... Interviste a qualche coppia (ovviamente mascherata e con voce modificata) che spieghi le dinamiche che portano al "gioco"... Però, forse, non farebbe leva sulle pruriginose curiosità del telespettatore medio e potrebbe risultare noiosa...
Sono d'accordo che queste forme di pubblicità non portino ad un peggioramento di come ci vedono dall'esterno, ma neanche un miglioramento... E, sinceramente, preferirei che ci fosse una "vera" informazione più che una marchetta una-tantum a questo o quel locale... Ricordo che una ventina di anni fa, in Veneto, un giornalista che conoscevo fece un'inchiesta seria sul mondo trasgressivo in una provincia della regione, ma intanto era lui stesso parte di quel mondo con la moglie (ovviamente non lo scrisse) e la fece molto bene e corretta, due pagine sul giornale locale senza foto "provocanti" di qualche modella in reggicalze o simili... Una cosa del genere portò ad un incremento momentaneo dell'affluenza nei Club della zona, soprattutto di coppie... Magari poi qualcuna sarà diventata assidua frequentatrice e qualche altra coppia non ci avrà mai più messo piede schifata, ma l'inchiesta era fatta bene 🙂
9 anni fa
Tesorino! 😮 Eppure mi conosci, no? Lo sai che sono luuuuunga! 😋Quotato da libertini73,amoreeeeeeeeeeeeee.......questo post ...sempre della serie " saro' breve " 😎Quotato da pinkoepallina,Dipende dagli obiettivi che uno si pone. Se si pensa all’oggi ed al subito molto probabilmente risponderei no, non ci tornerei. Se volessimo fare un discorso più allargato e futurista farei delle considerazioni.
Vi faccio un esempio: come erano cons [...]
Pallina
9 anni fa
Cioè, un momento.Quotato da sennaro,spero non siano maldestri tentativi di "sdoganare" ancora di piu' i divertimenti "sexy" per equipararli a quelli "non sexy".
sono veramente stanco della "logica del sesso" che viene spitna in ogni dov [...]
Se mi dici di rifiutare la mercificazione dell'immagine della donna, come credo di capire dagli esempi del "piccante" e del telegiornale, sono cento volte con te.
Se mi dici di rifiutare qualsiasi atteggiamento che possa assomigliare ad una forma di prostituzione, anche sotto altri aspetti, magari reconditi, pure.
Ma la "doppia morale" della tua frase: "questo e' un sito che ha il sesso come contesto, ma qui' ci sto, e fuori non lo accetto dappertutto"... beh, francamente mi è un po' dura da mandar giù...
Pallina
9 anni fa
il punto di vista del gestore è del tipo:
"più clienti, più incasso, ma anche surplus di lavoro per impedire fatti spiacevoli avendo a che fare con molti più clienti che non conoscono le regole".
Tantopiù uno che entra come singolo, cacciando cento euro di ingresso e non conoscendo le dinamiche, il rischio che si aspetti che qualcosa sia "dovuto" c'è, ci vuole molto più controllo del solito. Noi di trovarci con una selva di mani estranee che si infilano dappertutto addosso a lei non ci teniamo, con tutta la fiducia nei gestori, qualche remora l'avremmo!
"più clienti, più incasso, ma anche surplus di lavoro per impedire fatti spiacevoli avendo a che fare con molti più clienti che non conoscono le regole".
Tantopiù uno che entra come singolo, cacciando cento euro di ingresso e non conoscendo le dinamiche, il rischio che si aspetti che qualcosa sia "dovuto" c'è, ci vuole molto più controllo del solito. Noi di trovarci con una selva di mani estranee che si infilano dappertutto addosso a lei non ci teniamo, con tutta la fiducia nei gestori, qualche remora l'avremmo!
9 anni fa
@ioeleiin2 "Tantopiù uno che entra come singolo, cacciando cento euro di ingresso e non conoscendo le dinamiche, il rischio che si aspetti che qualcosa sia "dovuto" c'è, ci vuole molto più controllo del solito. Noi di trovarci con una selva di mani estranee che si infilano dappertutto addosso a lei non ci teniamo, con tutta la fiducia nei gestori, qualche remora l'avremmo!"
Eccola là! Ci siamo arrivati. Ma non facevate prima a dire che vedete con ostilità i singoli?
Per quel che mi riguarda, in otto anni di frequentazione per dissuadere i più insistenti è bastato uno sguardo o, al massimo, un "no", pronunciato con la bocca o col dito indice. E se ho dovuto "sopportare" una strusciatina od una palpatina, NON DI PIU', beh... non ho contratto la peste. E' vero, nulla è dovuto in un posto del genere, ma un approccio un po' più audace ci sta tutto. Ovvio che da parte di chi lo tenta vada accettato un diniego senza insistere troppo.
In più, scegliendo con attenzione il posto, ci sono degli efficientissimi servizi di sicurezza, al punto che negli stessi otto anni non ho mai assistito a scene clamorose. Anzi sì, una fra due coppie dove si sono azzuffate anche le donne.
Per contro posso affermare di essere stata MOLTO più infastidita da certe lei di coppia pungolate continuamente dal solerte marito, impaziente che la signora "portasse a casa il risultato".
Forse dovremmo cominciare a pensare che non esistono coppie e singoli, ma persone. Io credo che un idiota rimanga un idiota anche con una donna accanto. Ed un uomo civile, civile anche se si presenta solo.
Pallina
Eccola là! Ci siamo arrivati. Ma non facevate prima a dire che vedete con ostilità i singoli?
Per quel che mi riguarda, in otto anni di frequentazione per dissuadere i più insistenti è bastato uno sguardo o, al massimo, un "no", pronunciato con la bocca o col dito indice. E se ho dovuto "sopportare" una strusciatina od una palpatina, NON DI PIU', beh... non ho contratto la peste. E' vero, nulla è dovuto in un posto del genere, ma un approccio un po' più audace ci sta tutto. Ovvio che da parte di chi lo tenta vada accettato un diniego senza insistere troppo.
In più, scegliendo con attenzione il posto, ci sono degli efficientissimi servizi di sicurezza, al punto che negli stessi otto anni non ho mai assistito a scene clamorose. Anzi sì, una fra due coppie dove si sono azzuffate anche le donne.
Per contro posso affermare di essere stata MOLTO più infastidita da certe lei di coppia pungolate continuamente dal solerte marito, impaziente che la signora "portasse a casa il risultato".
Forse dovremmo cominciare a pensare che non esistono coppie e singoli, ma persone. Io credo che un idiota rimanga un idiota anche con una donna accanto. Ed un uomo civile, civile anche se si presenta solo.
Pallina
9 anni fa
questi fatti non capitano solo con singoli,ma pure con lui di coppia, che girano per prive da soli, mentre la loro compagna chissà la lasciano parcheggiata in qualche parte della discoteca,prive oppure nascosta dietro di luiQuotato da ioeleiin2,il punto di vista del gestore è del tipo:
"più clienti, più incasso, ma anche surplus di lavoro per impedire fatti spiacevoli avendo a che fare con molti più clienti che non conoscono le regole".
Tantopiù uno che entra come sing [...]
come capitano benissimo pure nelle feste PVT,
Perchè ad ogni modo si sa benissimo quando si varca la porta del prive si deve mettere in conto che c'è sempre chi ci prova chi con educazione e chi con maleducazione ed insistenza, quindi per evitare il tutto si rimane a chiacchierare e bere in zona disco,
oppure si cambia tipo di locale se una persona non si sente proprio agio in quel tipo di ambiente,come capitato benissimo pure noi in certi casi sia nelle feste PVT che tipo di prive. 🙂
9 anni fa
Infatti in quelli seri dove esiste pure ottima security tutto ciò succede di rado anche perchè se una persona tanto singolo o coppia che sia , non si comporta come si deve viene richiamato e se poi dopo al richiamo si comporta allo stesso modo,viene pure segnalato oltre ammonito,Quotato da sipuofareseciva,come ha gia e' stato scritto, qualcuno nei privee' si sente autorizzato ad andare oltre la decenza come se si sentisse in un porto franco, se il privee' e' serio, chi e' invadente viene avvertito ad avere [...]
come può capitare benissimo in qualsiasi altra tipologia di prive o discoteca.. 🙂
9 anni fa
Spesso leggo di "dinamiche" più o meno conosciute o seguite da chi entra nei privè! Se è vero che i locali in questione sono congegnati per favorire i rapporti erotici o sessuali che dir si voglia, è altrettanto vero che ben pochi ci cascano per caso. Quindi tutti gli "avventori", paganti o no, si ritrovano a gironzolare per i divanetti o corridoi poco illuminati per realizzare ciò che desiderano dal momento erotico per cui sono usciti da casa! Parlo di creare momenti erotici, che per molti possono anche essere svuotamenti di palle, ma se questo esiste, c'è anche chi accetta, o ricerca, questo veloce momento di piacere.
Accertato che questo avviene in ogni Privè. Accertato che la pubblicità è essenziale per ampliare il parco "clienti". Accertato che i Privè non sono salotti privati, nei quali si entra se invitati, creando così l'ambiente più desiderato. Mi viene da pensare che troppo spesso alcuni frequentatori vorrebbero ricreare l'ambiente da salotto "buono" là dove esiste un altro modo vivendi di passare la nottata erotica.
Di certo sarebbe più costruttivo selezionare i locali e frequentare quelli più consoni all'ambiente desiderato!
E' un po' come pretendere che la trattoria sperduta nella landa serva piatti preparati da chef a cinque stelle. Lì si potrà mangiare bene ma probabilmente saranno serviti piatti rustici e il servizio sarà poco raffinato!
Pier
Accertato che questo avviene in ogni Privè. Accertato che la pubblicità è essenziale per ampliare il parco "clienti". Accertato che i Privè non sono salotti privati, nei quali si entra se invitati, creando così l'ambiente più desiderato. Mi viene da pensare che troppo spesso alcuni frequentatori vorrebbero ricreare l'ambiente da salotto "buono" là dove esiste un altro modo vivendi di passare la nottata erotica.
Di certo sarebbe più costruttivo selezionare i locali e frequentare quelli più consoni all'ambiente desiderato!
E' un po' come pretendere che la trattoria sperduta nella landa serva piatti preparati da chef a cinque stelle. Lì si potrà mangiare bene ma probabilmente saranno serviti piatti rustici e il servizio sarà poco raffinato!
Pier
9 anni fa
esattamente lo scopo del prive è quello di sapere interagire in vari modi,oltre fare ottime conoscenze sempre se una persona vuole oltre il sesso....Quotato da sipuofareseciva,e la selezione avviene anche alla cassa....se sono di quelli di cui si intuisce che possono creare problemi, non li si fa entrare, l' ambiente deve essere sereno e tranquillo, e cosi' si possono fare amicizie idonee per una bella se [...]
peccato che molte persone non l'hanno ancora capito... 🙂
9 anni fa
Da frequentatore di privee, scelgo sempre di andare nei pochi locali che ritengo seri e ben frequentati.
Ovviamente una pubblicità cosi forte e trasversale nel mondo reale porta a CAMBIARE in breve tempo il target della propria clientela (non solo ad aumentarla), e credo che in poco tempo una buona % di coppie e singoli neofiti sarà riversata nella abituale clientela, cambiando di fatto i rapporti all'interno.
Ad esempio ci saranno molte coppie piu titubanti, o coppie improvvisate e maldestre che non hanno unità di intenti ne chiarezza di cio' che cercano, i nuovi singoli arrivati saranno forse piu goffi dei soliti e meno capaci di capire chi è interessato a loro causando altri problemi.
E' ovvio che tornerei con dei forti dubbi , ma devo anche dire che anni fà quando ho iniziato a vedere ad esempio che una nota SPA trasgressiva vicino Milano aderiva a GROUPON con conseguente fiume di coppie neofite riversate all'interno, ho avuto gli stessi dubbi e mi ero disegnato una immagine di un bel posto rovinato dallo sdoganamento sociale di quello che era stato fino a poco prima un "luogo segreto".
Sono poi tornato dopo anni di assenza e devo dire che ho trovato si l'ambiente piu' gremito, ma anche molto bello e giocoso, ho visto una selezione per quanto riguarda i singoli (che è davvero cosa rara purtroppo, che il locale deve potersi permettere per fare) percui inizio a credere che saper gestire una pubblicità spinta oltre le mura degli "aficionados" sia solo questione di intelligenza e capacità di chi organizza.
Penso che il Priveè sia un luogo magico che da accesso a dei privilegi e delle possibilità ma nessuna certezza o pretesa, sta a noi saperle cogliere delle occasioni che ci vengono date, abusarne significa non solo bruciarsi, ma rovinare un equilibrio labile ed il clima del locale stesso.
Ovviamente una pubblicità cosi forte e trasversale nel mondo reale porta a CAMBIARE in breve tempo il target della propria clientela (non solo ad aumentarla), e credo che in poco tempo una buona % di coppie e singoli neofiti sarà riversata nella abituale clientela, cambiando di fatto i rapporti all'interno.
Ad esempio ci saranno molte coppie piu titubanti, o coppie improvvisate e maldestre che non hanno unità di intenti ne chiarezza di cio' che cercano, i nuovi singoli arrivati saranno forse piu goffi dei soliti e meno capaci di capire chi è interessato a loro causando altri problemi.
E' ovvio che tornerei con dei forti dubbi , ma devo anche dire che anni fà quando ho iniziato a vedere ad esempio che una nota SPA trasgressiva vicino Milano aderiva a GROUPON con conseguente fiume di coppie neofite riversate all'interno, ho avuto gli stessi dubbi e mi ero disegnato una immagine di un bel posto rovinato dallo sdoganamento sociale di quello che era stato fino a poco prima un "luogo segreto".
Sono poi tornato dopo anni di assenza e devo dire che ho trovato si l'ambiente piu' gremito, ma anche molto bello e giocoso, ho visto una selezione per quanto riguarda i singoli (che è davvero cosa rara purtroppo, che il locale deve potersi permettere per fare) percui inizio a credere che saper gestire una pubblicità spinta oltre le mura degli "aficionados" sia solo questione di intelligenza e capacità di chi organizza.
Penso che il Priveè sia un luogo magico che da accesso a dei privilegi e delle possibilità ma nessuna certezza o pretesa, sta a noi saperle cogliere delle occasioni che ci vengono date, abusarne significa non solo bruciarsi, ma rovinare un equilibrio labile ed il clima del locale stesso.
9 anni fa
Per contro posso affermare di essere stata MOLTO più infastidita da certe lei di coppia pungolate continuamente dal solerte marito, impaziente che la signora "portasse a casa il risultato".
Forse dovremmo cominciare a pensare che non esistono coppie e singoli, ma persone. Io credo che un idiota rimanga un idiota anche con una donna accanto. Ed un uomo civile, civile anche se si presenta solo.
Pallina
Esatto !!!
È Capitato di incontrare coppia dove lei non era pronta al gioco, ma lui spingeva e insisteva.
Li abbiamo salutati e ci siamo allontanati.
Quel lui, da singolo o in coppia rimane un cretino.
🙂
Forse dovremmo cominciare a pensare che non esistono coppie e singoli, ma persone. Io credo che un idiota rimanga un idiota anche con una donna accanto. Ed un uomo civile, civile anche se si presenta solo.
Pallina
Esatto !!!
È Capitato di incontrare coppia dove lei non era pronta al gioco, ma lui spingeva e insisteva.
Li abbiamo salutati e ci siamo allontanati.
Quel lui, da singolo o in coppia rimane un cretino.
🙂
9 anni fa
Giusto per curiosità...mi spieghi questa "selezione" tra i singoli .Quotato da ttraveller,Da frequentatore di privee, scelgo sempre di andare nei pochi locali che ritengo seri e ben frequentati.
Ovviamente una pubblicità cosi forte e trasversale nel mondo reale porta a CAMBIARE in breve tempo il target della propria clientela (non solo [...]
Immagino che tu che sei potuto entrare...avrai avuto i requisiti adatti e...mi piacerebbe sapere quali siano.
9 anni fa
Penso che il Priveè sia un luogo magico che da accesso a dei privilegi e delle possibilità ma nessuna certezza o pretesa, sta a noi saperle cogliere delle occasioni che ci vengono date, abusarne significa non solo bruciarsi, ma rovinare un equilibrio labile ed il clima del locale stesso.
Giustissimo @ ttraveller
perchè infine dei conti sono sempre le persone protagoniste che entrano a fare parte che animano la serata o momento 🙂 🙂
Giustissimo @ ttraveller
perchè infine dei conti sono sempre le persone protagoniste che entrano a fare parte che animano la serata o momento 🙂 🙂
9 anni fa
Non ci crederete, ma coi singoli non abbiamo mai avuto problemi, il riferimento era al fatto di trovarsi un locale con gente che ignora le regole principali e prova a basarsi su "miti e leggende" sentiti in giro, tutte troie e tutti cornuti, se qualcuno singolo o coppia è un po' più sfacciato sai quanti "incidenti diplomatici"?Quotato da pinkoepallina,@ioeleiin2 "Tantopiù uno che entra come singolo, cacciando cento euro di ingresso e non conoscendo le dinamiche, il rischio che si aspetti che qualcosa sia "dovuto" c'è, ci vuole molto più controllo del solito. Noi di trovarci [...]
Il riferimento al singolo era puramente economico, pagano innegabilmente tantissimo. Così come qui per frustrazione (pur non pagando o pagando relativamente poco) qualcuno diventa molesto, nel reale, dopo aver pagato tanto e essersi creato certe fantasie in mente nei giorni precedenti, lo scontro con la realtà del privè può dare spunto per azioni sopra le righe.
9 anni fa
LA SELEZIONE DEI SINGOLI: nel 90% dei locali non esiste (non puo permettersela perche i singoli solo il loro sostentamento.Quotato da Tony11,Giusto per curiosità...mi spieghi questa "selezione" tra i singoli .Quotato da ttraveller,Da frequentatore di privee, scelgo sempre di andare nei pochi locali che ritengo seri e ben frequentati.
Ovviamente una pubblicità cosi forte e trasversale nel mondo reale porta a CAMBIARE in breve tempo il target della propria clientela (non solo [...]
Immagino che tu che sei potuto entrare...avrai avuto i requisiti adatti e...mi piacerebbe sapere quali siano.
Detto questo nel 10% forse di locali che NON ha bisogno di singoli per sopravvivere, quando chiami e prenoti (perche in qualche club serio i singoli sono ammessi su prenotazione per poter rispettare la quota di un sigolo ogni 5 o 10 coppie entrate), c'è intanto un equilibrio rispettato (nessuna selezione), ma a mio avviso poi succede che se nel locale ti sei comportato male, qualche coppie si è lamentata di te farei GRANDE FATICA a trovare posti liberi per prenotare le volte successive.
e ovviamente magicamente se sei stato segnalato bene dalle coppie sarà molto piu facile accedere e trovare posti liberi per prenotare.
In una nota SPA, mi hanno palesemente detto che è cosi..che se il singolo viene palesato come disturbatore "della quiete" nelle successive entrate non è benvenuto...non ne hanno bisogno e GIUSTAMENTE difendono il bell'ambiente che hanno creato con tanta fatica !!
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