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Tutti i messaggi dell'utente: Ade-69
» Nell'argomento: Musica é ........
8 anni fa
https://youtu.be/C3lWwBslWqg
» Nell'argomento: Musica é ........
8 anni fa
https://youtu.be/4F9DxYhqmKw
» Nell'argomento: Musica é ........
8 anni fa
https://youtu.be/x1YkHJJi-tc
» Nell'argomento: Musica é ........
8 anni fa
https://youtu.be/vKQ_4wWcZfE
» Nell'argomento: Musica é ........
8 anni fa
https://youtu.be/rztSeXyTaEU
» Nell'argomento: Primo contatto
8 anni faQuotato da charlize,ne avete di tempo da perdere voi due sopra eh..ahahahhaha 💋
allora vi dico di me:
non sfoglio niente. sarebbe già un lavorone sfogliare i profili di chi mi scrive. guardo la prima riga se contiene qualcosa di significativo...e già li si può scremare [...]
Ho guardato il tuo profilo ( per rimanere in tema ), lo trovo diretto chiaro conciso e tecnico, se dovessi scriverti non saprei cosa scriverti ( sono sincero non cerco di fare lo spaccone) mi sembra chiaro cosa cerchi e come lo cerchi, ma dai poche indicazioni di te come persona ( per tua giusta scelta) il che mi esclude da un qualsiasi rapporto con te ( non frequentano trans per eventuali rapporti ma frequentandone qualcuno come amico/a). Poi però ti leggo sul forum è noto che in realtà hai molto da dire come persona, con idee chiare e pronta a difenderle con i denti, piena di sarcasmo e che sa quando non prendersi sul serio o non prendere gli altri sul serio. Ecco se mi fossi fermato al profilo non avrei mai conosciuto la tua parte più bella e sincera. È possibile che noi due non andremo mai oltre al forum, ma almeno per me è comunque importante aver conosciuto ( in modo da ndiretto ) qualcuno che aveva qualcosa da insegnarmi e questo a prescindere dall'essere o meno sempre d'accordo con ciò che scrivi.
» Nell'argomento: Primo contatto
8 anni fa
Non so se effettivamente è una perdita di tempo o meno, ma ho una certa età e considero di più un'attrazione mentale che lasci spazio alla sorpresa, che il vedere un corpo che non lascia nulla all'immaginazione, capirai alla mia età ne ho visti tanti ed alla fine più o meno si somigliano tutt, la mente la fantasia quella cambia da persona a persona e a volte cambia più volte anche nella medesima persona. Ecco l'ho ammetto sono attratto dallo scoprire dal non sapere cosa mi attende. Quindi per me è normale cercare di intravedere ( non certo capire o sapere com'è fatta) quale persone possono darmi ciò che cerco oltre il corpo. Del resto credo che ognuno cerchi esattamente ciò che gli è più congeniale
» Nell'argomento: Primo contatto
8 anni fa
Mi piace sfogliare le categorie, se sfogliando qualcosa mi colpisce ( una foto particolarmente ben fatta, o l'inizio della descrizione di un profilo che troviamo accanto alla foto), apro il profilo e ne leggo la descrizione, do una rapida occhiata alle miniature delle foto ed osservo ed eventualmente leggo i racconti se ci sono, poi osservo se ha fatto qualche intervento sul forum e se interessante vado a leggere. Se qualcosa in tutto questo mi colpisce o mi fa venir voglia di dire qualcosa lo faccio riferendomi a ciò che mi ha colpito. Ovviamente non mi aspetto mai risposta o altro, lo faccio perché mi sento di farlo e non per un tornaconto. Se ricevo risposta ricambio se no pieno rispetto per le scelte di ognuno. Di certo mi piace pensare che è meglio essere rifiutati per ciò che si è, che essere accettati per ciò che non si è.
» Nell'argomento: Qui e adesso
8 anni faQuotato da Cpbixo,Quotato da Ade-69,Mi dispiace che la discussione si sia spostata sul tantra quando la mia intenzione era solo sul "qui e adesso" ( come dire: secondo voi la pioggia fá bene alle piante? , e si risponde parlando dei fenomeni atmosferici). Riguardo al tantra, [...]
@ade, non ti appoggio nella contrapposizione tantra vs scienza. Sono ambiti distinti e hanno scopi diversi. Se il Tantra fosse la panacea allora nei luoghi dove è nata e si è diffusa dovremmo osservare solo pace, serenità, prosperità, etc. Non mi risulta. Invece mi risulta che il modello occidentale, pur con i suoi limiti, venga adottato da tutte le civiltà, e che se ne adottino tutti gli aspetti culturali: abbigliamento, stile di vita, filosofia, modello cognitivo. Non faremo tutti i salti di gioia ma ho l'impressione che le altre culture non facciano meglio.
La mia era solo una provocazione, è ovvio che sono d'accordo con te la scienza è scienza fatta di cose tangibili e reali anche le teorie non provate ( per il momento) hanno basi tangibili e reali. La filosofia non elimina ne guerre ne brutture ne ingiustizie cose anche queste reali e tangibili, non bisogna dare alle filosofie poteri eccezionali o miracolanti che non hanno, il loro unico scopo è dare solo e semplicemente un modo diverso di lettura alle cose materiali ecc. ecc. è presuntuoso e utopistico pensare alle filosofie come soluzioni al tutto ma solo una forma di lettura alternativa al predetto tutto, non deve funzionare o meno non bisogna crederci così com'è ( se ci si crede passivamente diverrebbe anch'essa una religione con tutti i limiti delle religioni), non credo che avere un'apertura mentale priva di schemi e vincoli sia brutto o pericoloso ma nel contempo rispetto leggo e apprezzo ciò che è diverso sento che mi arricchisce e quindi perché condannarlo solo perché non lo condivido?
Cpbixio ho grande stima della tua libertà modo di esporti in prima persona ed essere pensante, se qualche volta è capitato di pensarla diversamente da te non mi ha fatto perdere l'opinione che ho di te anzi sono stato attratto da un pensiero diverso dal mio.
Chiedo scusa per la provocazione il mio dilungarmi e magari aver offeso qualcuno, non era mia intenzione sul serio.
» Nell'argomento: Qui e adesso
8 anni fa
Mi dispiace che la discussione si sia spostata sul tantra quando la mia intenzione era solo sul "qui e adesso" ( come dire: secondo voi la pioggia fá bene alle piante? , e si risponde parlando dei fenomeni atmosferici). Riguardo al tantra, secondo voi vivere apprezzando ciò che ci circonda così com'è sentendosi parte di esso, poiché non vi sono prove ripetibili in ambiente controllato che così possono darne la vericitá scientifica ( sarebbe poi da vedere se mai qualcuno sul serio ha eseguito un protocollo in tale senso) non è detto che faccia bene. Mentre vivere nel caos, negli schemi mentali, fisici e religiosi che altri ci hanno imposto e noi dobbiamo solo uniformarci è meglio perché anche se in questo caso non vi è prova scientifica ma visto che è qualcosa di comunque radicato nella società.
Non do indicazioni ne risposte credo che ognuno di noi puoi dare la sua di risposta senza ledere le libertà altrui ( è questo è tantra).
Non do indicazioni ne risposte credo che ognuno di noi puoi dare la sua di risposta senza ledere le libertà altrui ( è questo è tantra).
» Nell'argomento: Qui e adesso
8 anni fa
Non ci sono attese e tutto un divenire di dare ed avere, si stimola si aspetta la risposta allo stimolo e si agisce di conseguenza in un divenire continuo
» Nell'argomento: Qui e adesso
8 anni fa
Sicuramente è colpa mia lo riconosco, non era mia intenzione aprire un post sul tantra. Il "qui e adesso" se vogliamo possiamo ridurlo al "vivere l'attimo" senza pensare a ciò che lo ha preceduto ne a ciò che ne seguirà. Faccio esempio banale ( spero mi scuserete), prima di un'incotro ci saranno stati messaggi telefonate e quanto altro, poi ci si vede e se scatta la giusta sintonia si ha un rapporto, ecco il qui e adesso, si riferisce a quel momento, e non bisogna in quel momento pensare al dopo ad esempio faccio questo o quello per farla godere di più ecc. ecc. ne a pensare più in là, al quando finiremo che si fa. Il qui e adesso si riferisce al l'attimo i sensi i pensieri e le azioni sono focalizzati nell'attimo si seguono le reazioni man mano che si presentono e si reagisce in sua funzione. Molti anni fá un giornale pubblicò un'intervista a Sting dove il cantante affermava che grazie al Tantra poteva avere rapporti di 8 o più ore, proprio perché si segue l'evolversi dell'attimo.
P.s. Solo a livello di curiosità vi consiglio di sperimentare il massaggio tantrico senza necessariamente aderire alla sua filosofia, fatelo come puro esperimento magari con il vostro partner abituale e se volete scrivetemi in privato cosa avete provato.
P.s. Solo a livello di curiosità vi consiglio di sperimentare il massaggio tantrico senza necessariamente aderire alla sua filosofia, fatelo come puro esperimento magari con il vostro partner abituale e se volete scrivetemi in privato cosa avete provato.
» Nell'argomento: essere trav ed essere anche fidanzati!!!
8 anni fa
So di non essere la persona più idonea a dare consigli di questo genere, ma volevo semplicemente condividere una mia esperienza.
Moltissimi anni fa avevo un tecnico che lavorava per me ( a dire di molti un gran bell'uomo affascinante e corteggiato ) era sposato ed aveva una figlia. Col tempo siamo diventati molto amici, e mi confidò che amava travestirsi ma che per paura di cosa avessero provocato i giudizi altrui lo faceva di nascosto. Nella mia grande ignoranza (allora anche più di oggi) gli dissi che sbagliava perché così facendo non viveva la sua vita ma quella di un personaggio inesistente. Dovendomi io spostare per lavoro in un'altra città per un po' ci perdemmo di vista, poi dopo qualche anno lo ritrovai in un privè a Roma, non lo riconobbi era una donna in tutto e per tutto ( almeno nell'aspetto ), mi racconto che aveva seguito il mio consiglio ( mi fece paura quando me lo disse, mi immaginavo di avergli rovinato la vita) e che dopo un periodo di transizione abbastanza complicato, si era separato ed ora stava con un'altra donna che sapeva del suo travestirsi e che la cosa li univa molto ( lei sembra lo aiutasse anche a comprare vestiti e trucchi ) era felice adesso non doveva più nascondersi, unica cosa che si era imposto ( ma sembra non gli pesasse ) era di presentarsi sempre e comunque da uomo con la figlia e al lavoro. Separando amabilmente la sua vita privata da quella istituzionale. Non so se questo mio racconto serva o meno a qualcosa ma mi sembrava giusto condividerlo qui
Moltissimi anni fa avevo un tecnico che lavorava per me ( a dire di molti un gran bell'uomo affascinante e corteggiato ) era sposato ed aveva una figlia. Col tempo siamo diventati molto amici, e mi confidò che amava travestirsi ma che per paura di cosa avessero provocato i giudizi altrui lo faceva di nascosto. Nella mia grande ignoranza (allora anche più di oggi) gli dissi che sbagliava perché così facendo non viveva la sua vita ma quella di un personaggio inesistente. Dovendomi io spostare per lavoro in un'altra città per un po' ci perdemmo di vista, poi dopo qualche anno lo ritrovai in un privè a Roma, non lo riconobbi era una donna in tutto e per tutto ( almeno nell'aspetto ), mi racconto che aveva seguito il mio consiglio ( mi fece paura quando me lo disse, mi immaginavo di avergli rovinato la vita) e che dopo un periodo di transizione abbastanza complicato, si era separato ed ora stava con un'altra donna che sapeva del suo travestirsi e che la cosa li univa molto ( lei sembra lo aiutasse anche a comprare vestiti e trucchi ) era felice adesso non doveva più nascondersi, unica cosa che si era imposto ( ma sembra non gli pesasse ) era di presentarsi sempre e comunque da uomo con la figlia e al lavoro. Separando amabilmente la sua vita privata da quella istituzionale. Non so se questo mio racconto serva o meno a qualcosa ma mi sembrava giusto condividerlo qui
» Nell'argomento: Qui e adesso
8 anni faQuotato da plaisir1979,Da più di 5 anni mi interesso di Tantra (rosso) e pian piano ho cambiato alcuni aspetti della mia vita seguendo questa filosofia di vita, mi ha aiutato molto nel rapporto con gli altri, nel vedere la vita da un punto di vista diverso rispetto a quell [...]
Solo per chiarire a chi non conosce la distinzione nel tantra.
ll Tantra è diviso in due rami principali: il Tantra Bianco, o Tantra della Mano Destra, dedicato alle tecniche meditative e ascetiche; e il Tantra Rosso, o Tantra della Mano Sinistra, che utilizza i rituali di unione sessuale come mezzi per raggiungere la liberazione. In realtà non esiste una vera e propria distinzione fra questi due rami, in quanto la mano destra si unisce sempre con la mano sinistra (come avviene anche nelle tante rappresentazioni iconografiche di Shiva e Shakti): fondendosi insieme a livello cosmico, anche i colori bianco e rosso si mescolano. Dalla loro unione emerge cosi il rosa, il colore del cuore e del femminile
» Nell'argomento: Qui e adesso
8 anni faQuotato da mishaemasha,Quotato da Ade-69,Quotato da mishaemasha,faccio un esperimento....bixo tu non rispondere per favore, e per ade e plaisir 😎
tantra? tantra rosso siamo sicuri sia senza conservanti, e come va con i fiori di bach? e secondo la domotica bisogna distendersi longitudinalmente verso i meridian [...]
Ti chiedo scusa non era mia intenzione parlare del Tantra ( di cui so di non essere adatto a parlarne ) era mia intenzione esclusivamente di prendere il solo principio del "qui ed ora" per vedere se era adattabile al mondo trasgressivo. Solo questo. Scusatemi ancora
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porca miseria!!!!!! mi hai appena fottuto! 😮
ho scritto le cose più becere per farti incazzare....non lo hai fatto!
quindi sto cazzo di tantra funziona! ( in realta' ne so qualcosa non sono proprio cosi nature!)
ora per punizione mi vado a leggere il pippone e scusami tu per la provocazione un po bastarda! 🙂
Tranquillo se non si accettassero le critiche non cresceremmo rimediando agli errori😉 E comunque credo che la tua osservazione poteva starci
» Nell'argomento: Qui e adesso
8 anni faQuotato da mishaemasha,faccio un esperimento....bixo tu non rispondere per favore, e per ade e plaisir 😎
tantra? tantra rosso siamo sicuri sia senza conservanti, e come va con i fiori di bach? e secondo la domotica bisogna distendersi longitudinalmente verso i meridian [...]
Ti chiedo scusa non era mia intenzione parlare del Tantra ( di cui so di non essere adatto a parlarne ) era mia intenzione esclusivamente di prendere il solo principio del "qui ed ora" per vedere se era adattabile al mondo trasgressivo. Solo questo. Scusatemi ancora
» Nell'argomento: Qui e adesso
8 anni fa
Proverò più o meno a spiegare cos'è il Tanta, mi scuso in partenza se mi sono dilungato e che sicuramente qualche concetto sarebbe da approfondire.
Tantra
Premessa
Ossitocina e dopamina Dagli ultimi studi effettuati sugli ormoni prodotti nell'ambito dell'attività sessuale si è scoperto che la donna, durante e dopo il rapporto sessuale, emette una quantità rile- vante di ossitocina. Questo ormone produce una sensazione di unione molto forte, che spinge la donna anche solo dopo pochi rapporti sessuali a provare un senso di attaccamento molto pronunciato verso l'uo- mo, e a sviluppare talvolta anche una certa dipendenza, che la induce a voler percepire di nuovo quella sensazione di unione e "ap- partenenza" D'altro canto l'uomo durante l'atto sessuale produce fra i vari ormoni quello della dopa- mina, che genera all'interno del corpo un picco di piacere molto intenso, capace di sviluppare una vera e propria dipendenza. Ma la produzione di ossitocina è assente, e quindi non sarà molto forte il senso di unio- ne. Risulta perciò evidente che l'uomo -per costituire un "legame" di coppia duraturo oltre all'evidente fattore del piacere, dovrà necessariamente introdurre altri aspetti e valori.
Eros e cervello
La zona erogena più potente del nostro corpo è il cervello: eccitazione, infatti, non è soltanto una risposta fisiologica dell'organismo, ma ha la sua radice anche in notevoli aspetti psicologici, quali la felicità, la libertà e la serenità nel vivere l'atto sessuale, e la consapevolezza del sè e della propria fisicità.
Tutto si gioca sulla capacità della persona di produrre la giusta quantità e tipologia di neurotrasmettitori, il cervello nella sua area più interna possiede infatti delle strutture cerebrali chiamate talamo, ipotalamo, nucleo caudale e formazione reticolare, predisposte alla produzione degli ormoni della felicità e dell'amore. Queste aree del cervello sono anche le più antiche in termini di sviluppo evolu- tivo: oltre alla capacità istintiva di prote- zione e difesa personale, sviluppano e immettono nel sistema ormoni quali la serotonina, la dopamina e altre endor- fine del piacere. L'attivazione della pro- duzione delle endorfine avviene tramite la stimolazione delle cosiddette "aree erogene", anche dette "generatrici di eros". Queste si dividono in aree speci- fiche e non specifiche. Le aree erogene specifiche Sono quelle che hanno una densità molto
alta di nervi sensori, quali il prepuzio, la vagina, il clitoride, direttamente coinvol te nell'attività riproduttiva. Ma anche la zona perianale e della bocca hanno una notevole quantità di innervazioni. Le aree erogene non specifiche Hanno un numero di recettori quasi simile alle altre parti del corpo, ma possiedono un'estensione maggiore. Rappresen- tando di fatto una sensibilità più ampia sono indirettamente il punto di partenza per incrementare il desiderio, e attivare il meccanismo di produzione degli ormoni corrispondenti. Le aree erogene non specifiche variano da persona a persona, ma in linea di massima coin- cidono con la nuca, il collo, i capezzoli, le orecchie, le mani, le dita, le ascelle, la parte bassa della schiena. Una carezza, un massaggio, un respiro, un bacio in queste aree funzionano da "interrut tori", capaci di accendere il piacere atti- vando i neurotrasmettitori. Questi a loro volta entrano nel sistema sanguigno e provocano l'innalzamento del battito cardiaco, aumento della pressione e della sudorazione. Tutti fattori che predispongono all'aumento dell'attività sanguigna nelle aree erogene principali, dove inizia la predisposizione all'accoppiamento. Ma l'attivazione dei neurotrasmettitori del piacere non avviene solo per contatto: anche tutti gli altri sensi sono coinvolti, in primis olfatto. Dietro il naso, infatti, è presente una piccola struttura vomero-nasale che identifica i ferormoni volatili nell'aria e trasmette
cosi l'impulso al cervello (il quale a sua volta attiva il circolo delle endorfine Ma anche l'udito e la vista possono ecci- tare e scatenare l'eros; questo avviene perche il cervello rielabora suoni e im magini creando atmosfere collegate a ricordi vissuti. Nel caso della vista, bisogna conside- rare che l'immaginazione e la visione interiore (cioè un percorso di idealiz- zazione per immagini di una fantasia erotica, o di una situazione idealizzata con una determinata persona) attivano massicciamente i neurotrasmettitori del piacere in tutto il sistema.
L'annullamento degli opposti
Nella visione integrata del Tantra si assiste al disgregarsi di tutti gli schemi
meccanicistici tipici della visione occidentale, con il conseguente annulla mento di tutti gli opposti (come bene e male, giusto e sbagliato, bello e brutto). Andando oltre il sistema binario e standardizzato del ragionamento razionale, si vive la sensazione di essere anda ti con la nostra coscienza in un "altro luogo", un'altra possibile timeline del la nostra vita, dove le regole lasciano il posto a un apparente caos, dove dietro la forma ancora codificata si nasconde il contenuto del movimento divino. Oltre il limite creato dalla nostra esperienza mentale c'è semplicemente la doppiezza in cui siamo immersi nella dimensione virtuale chiamata mondo materiale.
La differenza sostanziale tra il Tantra e lo yoga classico, chiamato Hatha yoga, è che quest'ultimo è legato ancora a un'impostazione che si basa su schemi mentali fissi, secondo cui si compie una determinata azione per ottenere un determinato risultato. In molte scuole di yoga ritroviamo tutt'ora una disciplina ferrea che comporta una serie di regole da seguire per purificare il corpo e renderlo sciolto ed elastico. Nel Tantra, invece, è presente "una struttura senza struttura", dove non ci sono regole da seguire e lo scopo è espandere la coscienza tramite il corpo e la mente. L'atteggiamento consigliato dai maestri tantrici è di andare incontro al nuovo, all'inaspettato, di seguire il flusso della vita, considerando come possibile e attuabile anche l'imprevedibile. Tutto ciò è incredibilmente distante dal modo di pensare comunemente diffuso: l'approccio comune verso il mondo è che viviamo in una realtà dura e contornata da persone sole ed egoiste. Al contrario per questi maestri l'universo è come una "bella donna" da conquistare, e con cui condividere una travolgente passione amorosa fatta di reciproci e continui doni d'amore.
Cambiare l'immagine di noi
Il nostro mondo e la nostra realtà esteriore riflette l'immagine (o meglio la gabbia interiore che abbiamo costruito e precostituito nel nostro sviluppo infantile. Dobbiamo porci la domanda: "Che tipo di immagine mentale ci siamo fatti di noi stessi?" Questo è in realtà il primo passo verso il vero yoga. L'immagine interiore (comunemente chiamata "il nostro bambino interiore") deriva proprio da quello specifico momento temporale di formazione, ed è riferita a quando eravamo bambini. Si è formata attraverso il bagaglio di esperienze che, effettuate nell'arco della vita, vengono inserite con un imprinting percettivo, costantemente alimentato anche dalle idee e dai preconcetti strutturali che i nostri genitori, tutori, parte della società hanno riversato su di noi la nostra unica colpa è stata quella di "credere" a quelle idee e a quei preconcetti Da qui nasce il potere delle parole, che possono diventare pericolose armi in grado di trafiggere e addirittura uccidere la persona; tale capacità naturalmente siamo noi a fornirla, aggiungendo immagini e sensazioni intense che rendono ancora più veritiere quelle parole. E così, con il passare degli anni, all'interno della nostra mente si sono costruite e rafforzate una serie di associazioni da cui deriva l'immagine di noi stessi,
del "come siamo" e del "chi siamo", con tutte le relative paure, ansie, preoccupazioni, e meccanismi automatici di azione o difesa. Di fatto abbiamo contribuito a creare la nostra personale immagine/gabbia interiore, con la quale ci identifichiamo e ci percepiamo nella realtà che noi stessi abbiamo scelto di vivere, e a cui aderiamo. Lo scopo del Tantra è di rompere la gabbia e far entrare la luce, cosi da renderci consapevoli di essere all'interno di questa "prigione"; per far ciò è però necessario destrutturarne il guardiano (cioè la mente), e il suo bagaglio sog gettivo costituito da tutte le esperienze e le convinzioni limitanti, createsi nell'arco del tempo.
Le prime barriere mentali da far cadere sono gli imprinting razionali che ci sono stati tramandati dai genitori: tale struttura è la più resistente, perche si forma nei primi sei anni di vita, ed è quella che poi ci condizionerà maggiormente per il resto della nostra vita. Il Tantra rompe le pareti della gabbia in cui ci siamo autocollocati, ci libera dalle catene create dalle abitudini mentali, dalle inibizioni e repressioni, e dai profondi condizionamenti che limitano le nostre potenzialità, per lasciare spazio all'emergere del la spontaneità. Abbatte tutti i dualismi (luce/tenebre, morale/immorale) tipici di molte impostazioni religiose che condizionano la nostra personalità: uscendo da questi schemi ci induce a percepire la natura dello spirito come già presente in ognuno di noi è sufficiente sempli cemente riscoprirla! ll Tantra non è una pseudofilosofia religiosa, e non presenta schemi o imposizioni; viene definito ultima via", in quanto permette di compiere l'ultimo gradino per accedere allo spazio del divino creatore (perciò può essere percorsa anche da chi pratica da anni lo yoga, dopo aver sperimentato tutte le altre discipline). Il Tantra ci guida al raggiungimento della consapevolezza di se, a una sincera accettazione, e in definitiva alla conoscenza suprema e alla liberazione.
Essere presenti a se stessi
Il Tantra è stato trasmesso e tramandato nei millenni tramite l'insegnamento orale, ma soprattutto attraverso esperienze propriocettive concrete, in cui l'organismo acquista la percezione di in rapporto al mondo esterno. Tra le poche frasi illuminanti trasmesse oralmente che ci sono pervenute e che ci indicano ciò che possiamo raggiungere citiamo: "Tutto quello che è qui è ovunque, e tutto quello che non è qui, non è da nessuna altra parte". Questa frase, è un koan, una matrice che rappresenta di fatto la volontà del Tantra di concentrarsi sulla perfezione nel momento presente. Euna frase che sconvolge la ragione, in quanto consente alla mente di azzerare il flusso dei pensieri: non è infatti ne necessario nella ricerca della perfezione, perche la manifestazione massima è solo ora nel presente. La situazione presente rappresenta la condizione migliore dello stato di manifestazione, è la realizzazione ideale dello stato di presenza nell'atto stesso in cui si compie un'azione (o si resta in sua contemplazione fondendoci completamente in essa. La nostra presenza nello spazio è percepita in modo verticale, come uno sprofondare dentro noi stess nte riorità intrinseca è interessata a come facciamo le cose, e alla concentrazione e presenza che mettiamo nel farle. La realtà esteriore oggettiva, invece, appartiene alla dimensione orizzontale del tempo, che si occupa del dove e del quando compiamo un'azione. Soltanto colui che rimane presente, vigile e sereno, nel "qui e ora", riuscirà ad acquisire una completa e assoluta libertà e consapevolezza dei propri pensieri e delle proprie azioni. La consapevolezza è infatti alla base della filosofia tantrica.
Dalla dualità all'unità
Purtroppo nella nostra società spesso si identifica il Tantra con la possibilità di accesso a un campo di piacere illimitato, in cui il corpo può "durare" ore nel donare e ricevere piacere; tale visione è del tutto egoistica e sfugge completamente a quelle che sono le vere finalità tantriche spirituali. Basandosi su questa errata interpretazione, esclusivamente edonistica e materiale, sono state fondate alcune pseudo-scuole che commercializzano sesso orgiastico spacciandolo per Tantra, senza peraltro offrirne i veri contenuti. E ancora sono nate in Occidente le "Dee dell'amore", figure femminili che camuffano la prostituzione vendendo (oltre al proprio corpo) i principi più marginali e commerciali dei massaggi tantrici. Ciò crea confusione e dipendenza nei soggetti maschili che acquistano il piacere travestito di falsa spiritualità.
Questo non è l vero Tantra yoga, che non deve essere ne confuso ne scambiato per una semplice mercificazione commerciale. Il suo scopo è quello di ricercare il piacere non fine a se stesso, ma in modo da poter entrare in contatto con il Divino Il vero Tantra è un per corso spirituale che giunge all'Unione Cosmica fra Maestro e discepolo solo dopo aver abbandonato tutti i preconcetti, spezzato le catene della gabbia della dualità mentale e vissuto l'unione con lo spazio e con il Divino. Ciò si realizza quando anche la più semplice azione, come ad esempio bere una tazza di caffè, diventa espressione di unione e godimento infinito, rivelando in quel piccolo gesto tutto l'amore dell'Universo. Soltanto allora il percorso si compie: ma per questo piccolo pas- so ci può volere anche una vita intera e oltre... Oppure può bastare semplicemente un vero istante d'illuminazione.
Rimuovere i blocchi
Poiché il percorso da compiere è un'immersione profonda nella propria coscienza, il tantrica (cioè colui che pratica questa disciplina) si trova costantemente a contatto con lo studio e l'osservazione dei propri blocchi fisici emozionali, che agiscono limitando la piena espressione del mondo interiore. Attraverso la pratica della danza con l'Universo, la presenza di se e i massaggi, è possibile riuscire a scoprire la via per convertirli in vero amore per se stessi e per l'Universo. Il Tantra offre a chi lo pratica la possibilità di riuscire a rimuovere dentro di se questi blocchi, sentendoli e vedendoli circolare come energia nelle varie parti del corpo; concede l'occasione di portarli all'esterno, espandendoli nel campo dell'Universo, dove tutto può essere contenuto e trasmutato. La conseguenza sarà il dissolversi di tutto ciò che prima era visto e percepito come un ostacolo impossibile da superare. Il Tantra dona a chi lo pratica armonia, equilibrio, libertà e indipendenza emotiva. Questo stato di benessere molto spesso porta a una nuova libertà di espressione della sensualità: l'energia primordiale viene vissuta in maniera senza pregiudizi ne colpa, come libera unione dello spirito e del corpo.
Liberare l'espressione sensoriale
Nel Tantra il corpo, il respiro e l'emozione sono vissuti pienamente come strumenti di liberazione: perciò sorge spontaneo chiederci che cosa limita e blocca la nostra espressione sensoriale. La comunicazione sessuale è limitata nella sua espressione corporale da abitudini, tabù e convinzioni errate che ci hanno portato all'illusione di pensare che esista un unico modo di dare e di ricevere piacere. Ma nel Tantra non è così: se percepiamo l'altro come un bambino riusciremo a trovare nuovi modi per coccolarlo e massaggiarlo, svincolandoci dall'idea di percepirlo solo come un oggetto sessuale per dare o ricevere piacere. Se impariamo ad avvertire ogni parte del suo corpo come un qualcosa di prezioso, da adorare, il fremito vibrante dell'altro diverrà una continua scoperta, che ci porterà ad apprezzare ogni piccolo sussulto che riusciremo a conquistare. Normalmente abbiamo tutti i sensi rivolti all'esterno e l'attenzione non si concentra mai su ciò che avviene nel nostro interno, perdendo cosi al contempo la sensibilità. La pratica del Tantra prevede il raggiungimento della capacità di affidarsi e abbandonarsi completamente all'altro, generando uno stato di grande fiducia in se stessi e negli altri. La paura di sperimentare ci spinge ad aggirarci solo nell'ambito del conosciuto, affidandoci alla routine quotidiana, alla cui base c'è la necessità di controllare ogni cosa: dare fiducia alla mente analitica e calcolatrice ci fa sentire al sicuro; il fatto che tutto scorra in modo ripetitivo è considerato normale. Questo atteggiamento però fa perdere qualsiasi interesse e capacità di sperimentare il nuovo, di vivere situazioni e momenti di gioia e creatività: tutto diventa piatto, grigio, sterile, senza vita. La nostra mente tiene tutto sotto stretta sorveglianza, lasciandoci costantemente aggrappati alle stesse piccole cose quotidiane a noi tanto care, e in cui ormai ci identifichiamo. Ma tramandare l'immagine della realtà dalle vite passate a quella presente non ci mette al riparo dal vedere l'abisso che ci inghiotte; questo inevitabilmente viene verso di noi per risvegliarci e farci comprendere l'illusione che ci circonda, e mostrarci che la vera realtà è fatta di unione e di luce pura. Secondo la visione tantrica, di fronte a questa situazione c'è soltanto una cosa da fare, ed è arrendersi completamente, abbandonarsi e lasciarsi andare al vuoto, divenendo a nostra volta l'abisso stesso. Diventando la nostra più profonda paura, non c'è più sofferenza psicologica o fisica, e non c'è più morte. Entriamo cosi a far parte dell'infinito, ed esso non può morire o cessare di esistere. è eterno: è il contenitore che tutto ingloba. Anche il concetto di tempo, cosi difficile da afferrare per la mente umana, si trasforma: il tempo smette di scorrere freneticamente e nasce l'Adesso, unico momento reale e punto di forza in cui viviamo.
Nel nucleo più profondo del Tantra c'è la consapevolezza che per amare si deve diventare il nulla, il vuoto; cosi fa cendo si ha accesso al dono supremo che è lo spazio, per raggiungere cosi la pienezza e la grandezza del tutto nel piacere continuo per ogni forma di manifestazione. Un tutto fatto da uno stato d'essere orgasmico dove non si è più separati, dove si comincia a percepire ogni piccolo momento di vita: ogni esperienza, dal bere un caffè fino al rapporto sessuale, tutto viene vissuto con gioia, emozione, fremito e piacevolezza di esistere nel "qui e ora". La grande barriera al raggiungimento di questo stato, chiamato anche Samadhi (estasi divina) o illuminazione, è la profonda incapacità di esistere senza la nostra mente. Il nostro senso di essere vivi è infatti legato in maniera indissolubile alla capacità di pensare, razionalizzare, catalogare, analizzare e giudicare. Ma tutto ciò non ci permette di accogliere l'inaspettato, la sorpresa, di diventare degli "avventurieri" dell'anima, e ci impedisce di lanciarci nell'abisso, scoprendo che invece è un tuffo nel cuore e nella gioia. L'attaccamento all'ego è strettamente legato alla nostra personale percezione di vantaggio o svantaggio nella vita. Il desiderio egocentrico, derivato da calcolo razionale dell'opportunismo personale, ci fa perdere di vista la strada principale; seguendo la falsa luce dell'arricchimento e del possesso personale, l'essere umano si allontana sempre più dall'avventura meravigliosa della scoperta del vero Se e dell'autorealizzazione. Nella visione tantrica durante il viaggio si ha come la sensazione di trovarsi sulla lama di un rasoio, al limite dell'inverosimile, ai confini della pazzia, dove il giusto e lo sbagliato si confondono, e il concetto di separazione svanisce nello spazio infinito Il percorso in realtà è piuttosto difficile, ed è per questo che il Tantra si posiziona sugli ultimi rami dell'albero dello yoga. Con la pratica tantrica della danza, del massaggio e del tocco senza intenzione, aumenta il nostro livello di sensibilità nei confronti della bellezza di tutto ciò che ci attraversa e circonda il nostro mondo; torna a manifestarsi dentro di noi il senso di meraviglia e di stupore sopito, che si esprime nei sensi con la massima energia in ogni esperienza, dall'amore fisico a quello cerebrale. Nella cultura tantrica il sacro diviene anche l'espressione di un tentativo umano di fuga dalla morte, intesa come fine di tutto. La realtà è che siamo un immenso vuoto, e ammetterlo ci fa estremamente paura; inoltre, se ci fermiamo un attimo, possiamo percepirlo mentre ci avvolge profondamente. Questa sensazione spiazza la mente e attiva un profondo senso di paura: ma il vuoto che è intorno a noi è colmo di spazio infinito, in grado di regalarci un senso di libertà mai immaginato. La capacità di andare oltre l'immaginabile libera il corpo dall'ancora della mente che lo imprigiona dentro numerosi limiti; sciogliendo la rigidità corporea, è possibile compiere con leggerezza e spontaneità anche quelle azioni che prima venivano eseguite con tanto sforzo e fatica. Non c'è più carico psicologico, identificazione con un ruolo da recitare nella vita: esiste soltanto la spontaneità. Senza una programmazione delle cose da dire o da fare, tutto diventa una continua sorpresa; cosi la vita si dispiega davanti a noi, e le stesse azioni (anche se ripetute più volte), diventano inaspettate (proprio perche non pensate prima del momento stesso in cui vengono compiute).
Tantra
Premessa
Ossitocina e dopamina Dagli ultimi studi effettuati sugli ormoni prodotti nell'ambito dell'attività sessuale si è scoperto che la donna, durante e dopo il rapporto sessuale, emette una quantità rile- vante di ossitocina. Questo ormone produce una sensazione di unione molto forte, che spinge la donna anche solo dopo pochi rapporti sessuali a provare un senso di attaccamento molto pronunciato verso l'uo- mo, e a sviluppare talvolta anche una certa dipendenza, che la induce a voler percepire di nuovo quella sensazione di unione e "ap- partenenza" D'altro canto l'uomo durante l'atto sessuale produce fra i vari ormoni quello della dopa- mina, che genera all'interno del corpo un picco di piacere molto intenso, capace di sviluppare una vera e propria dipendenza. Ma la produzione di ossitocina è assente, e quindi non sarà molto forte il senso di unio- ne. Risulta perciò evidente che l'uomo -per costituire un "legame" di coppia duraturo oltre all'evidente fattore del piacere, dovrà necessariamente introdurre altri aspetti e valori.
Eros e cervello
La zona erogena più potente del nostro corpo è il cervello: eccitazione, infatti, non è soltanto una risposta fisiologica dell'organismo, ma ha la sua radice anche in notevoli aspetti psicologici, quali la felicità, la libertà e la serenità nel vivere l'atto sessuale, e la consapevolezza del sè e della propria fisicità.
Tutto si gioca sulla capacità della persona di produrre la giusta quantità e tipologia di neurotrasmettitori, il cervello nella sua area più interna possiede infatti delle strutture cerebrali chiamate talamo, ipotalamo, nucleo caudale e formazione reticolare, predisposte alla produzione degli ormoni della felicità e dell'amore. Queste aree del cervello sono anche le più antiche in termini di sviluppo evolu- tivo: oltre alla capacità istintiva di prote- zione e difesa personale, sviluppano e immettono nel sistema ormoni quali la serotonina, la dopamina e altre endor- fine del piacere. L'attivazione della pro- duzione delle endorfine avviene tramite la stimolazione delle cosiddette "aree erogene", anche dette "generatrici di eros". Queste si dividono in aree speci- fiche e non specifiche. Le aree erogene specifiche Sono quelle che hanno una densità molto
alta di nervi sensori, quali il prepuzio, la vagina, il clitoride, direttamente coinvol te nell'attività riproduttiva. Ma anche la zona perianale e della bocca hanno una notevole quantità di innervazioni. Le aree erogene non specifiche Hanno un numero di recettori quasi simile alle altre parti del corpo, ma possiedono un'estensione maggiore. Rappresen- tando di fatto una sensibilità più ampia sono indirettamente il punto di partenza per incrementare il desiderio, e attivare il meccanismo di produzione degli ormoni corrispondenti. Le aree erogene non specifiche variano da persona a persona, ma in linea di massima coin- cidono con la nuca, il collo, i capezzoli, le orecchie, le mani, le dita, le ascelle, la parte bassa della schiena. Una carezza, un massaggio, un respiro, un bacio in queste aree funzionano da "interrut tori", capaci di accendere il piacere atti- vando i neurotrasmettitori. Questi a loro volta entrano nel sistema sanguigno e provocano l'innalzamento del battito cardiaco, aumento della pressione e della sudorazione. Tutti fattori che predispongono all'aumento dell'attività sanguigna nelle aree erogene principali, dove inizia la predisposizione all'accoppiamento. Ma l'attivazione dei neurotrasmettitori del piacere non avviene solo per contatto: anche tutti gli altri sensi sono coinvolti, in primis olfatto. Dietro il naso, infatti, è presente una piccola struttura vomero-nasale che identifica i ferormoni volatili nell'aria e trasmette
cosi l'impulso al cervello (il quale a sua volta attiva il circolo delle endorfine Ma anche l'udito e la vista possono ecci- tare e scatenare l'eros; questo avviene perche il cervello rielabora suoni e im magini creando atmosfere collegate a ricordi vissuti. Nel caso della vista, bisogna conside- rare che l'immaginazione e la visione interiore (cioè un percorso di idealiz- zazione per immagini di una fantasia erotica, o di una situazione idealizzata con una determinata persona) attivano massicciamente i neurotrasmettitori del piacere in tutto il sistema.
L'annullamento degli opposti
Nella visione integrata del Tantra si assiste al disgregarsi di tutti gli schemi
meccanicistici tipici della visione occidentale, con il conseguente annulla mento di tutti gli opposti (come bene e male, giusto e sbagliato, bello e brutto). Andando oltre il sistema binario e standardizzato del ragionamento razionale, si vive la sensazione di essere anda ti con la nostra coscienza in un "altro luogo", un'altra possibile timeline del la nostra vita, dove le regole lasciano il posto a un apparente caos, dove dietro la forma ancora codificata si nasconde il contenuto del movimento divino. Oltre il limite creato dalla nostra esperienza mentale c'è semplicemente la doppiezza in cui siamo immersi nella dimensione virtuale chiamata mondo materiale.
La differenza sostanziale tra il Tantra e lo yoga classico, chiamato Hatha yoga, è che quest'ultimo è legato ancora a un'impostazione che si basa su schemi mentali fissi, secondo cui si compie una determinata azione per ottenere un determinato risultato. In molte scuole di yoga ritroviamo tutt'ora una disciplina ferrea che comporta una serie di regole da seguire per purificare il corpo e renderlo sciolto ed elastico. Nel Tantra, invece, è presente "una struttura senza struttura", dove non ci sono regole da seguire e lo scopo è espandere la coscienza tramite il corpo e la mente. L'atteggiamento consigliato dai maestri tantrici è di andare incontro al nuovo, all'inaspettato, di seguire il flusso della vita, considerando come possibile e attuabile anche l'imprevedibile. Tutto ciò è incredibilmente distante dal modo di pensare comunemente diffuso: l'approccio comune verso il mondo è che viviamo in una realtà dura e contornata da persone sole ed egoiste. Al contrario per questi maestri l'universo è come una "bella donna" da conquistare, e con cui condividere una travolgente passione amorosa fatta di reciproci e continui doni d'amore.
Cambiare l'immagine di noi
Il nostro mondo e la nostra realtà esteriore riflette l'immagine (o meglio la gabbia interiore che abbiamo costruito e precostituito nel nostro sviluppo infantile. Dobbiamo porci la domanda: "Che tipo di immagine mentale ci siamo fatti di noi stessi?" Questo è in realtà il primo passo verso il vero yoga. L'immagine interiore (comunemente chiamata "il nostro bambino interiore") deriva proprio da quello specifico momento temporale di formazione, ed è riferita a quando eravamo bambini. Si è formata attraverso il bagaglio di esperienze che, effettuate nell'arco della vita, vengono inserite con un imprinting percettivo, costantemente alimentato anche dalle idee e dai preconcetti strutturali che i nostri genitori, tutori, parte della società hanno riversato su di noi la nostra unica colpa è stata quella di "credere" a quelle idee e a quei preconcetti Da qui nasce il potere delle parole, che possono diventare pericolose armi in grado di trafiggere e addirittura uccidere la persona; tale capacità naturalmente siamo noi a fornirla, aggiungendo immagini e sensazioni intense che rendono ancora più veritiere quelle parole. E così, con il passare degli anni, all'interno della nostra mente si sono costruite e rafforzate una serie di associazioni da cui deriva l'immagine di noi stessi,
del "come siamo" e del "chi siamo", con tutte le relative paure, ansie, preoccupazioni, e meccanismi automatici di azione o difesa. Di fatto abbiamo contribuito a creare la nostra personale immagine/gabbia interiore, con la quale ci identifichiamo e ci percepiamo nella realtà che noi stessi abbiamo scelto di vivere, e a cui aderiamo. Lo scopo del Tantra è di rompere la gabbia e far entrare la luce, cosi da renderci consapevoli di essere all'interno di questa "prigione"; per far ciò è però necessario destrutturarne il guardiano (cioè la mente), e il suo bagaglio sog gettivo costituito da tutte le esperienze e le convinzioni limitanti, createsi nell'arco del tempo.
Le prime barriere mentali da far cadere sono gli imprinting razionali che ci sono stati tramandati dai genitori: tale struttura è la più resistente, perche si forma nei primi sei anni di vita, ed è quella che poi ci condizionerà maggiormente per il resto della nostra vita. Il Tantra rompe le pareti della gabbia in cui ci siamo autocollocati, ci libera dalle catene create dalle abitudini mentali, dalle inibizioni e repressioni, e dai profondi condizionamenti che limitano le nostre potenzialità, per lasciare spazio all'emergere del la spontaneità. Abbatte tutti i dualismi (luce/tenebre, morale/immorale) tipici di molte impostazioni religiose che condizionano la nostra personalità: uscendo da questi schemi ci induce a percepire la natura dello spirito come già presente in ognuno di noi è sufficiente sempli cemente riscoprirla! ll Tantra non è una pseudofilosofia religiosa, e non presenta schemi o imposizioni; viene definito ultima via", in quanto permette di compiere l'ultimo gradino per accedere allo spazio del divino creatore (perciò può essere percorsa anche da chi pratica da anni lo yoga, dopo aver sperimentato tutte le altre discipline). Il Tantra ci guida al raggiungimento della consapevolezza di se, a una sincera accettazione, e in definitiva alla conoscenza suprema e alla liberazione.
Essere presenti a se stessi
Il Tantra è stato trasmesso e tramandato nei millenni tramite l'insegnamento orale, ma soprattutto attraverso esperienze propriocettive concrete, in cui l'organismo acquista la percezione di in rapporto al mondo esterno. Tra le poche frasi illuminanti trasmesse oralmente che ci sono pervenute e che ci indicano ciò che possiamo raggiungere citiamo: "Tutto quello che è qui è ovunque, e tutto quello che non è qui, non è da nessuna altra parte". Questa frase, è un koan, una matrice che rappresenta di fatto la volontà del Tantra di concentrarsi sulla perfezione nel momento presente. Euna frase che sconvolge la ragione, in quanto consente alla mente di azzerare il flusso dei pensieri: non è infatti ne necessario nella ricerca della perfezione, perche la manifestazione massima è solo ora nel presente. La situazione presente rappresenta la condizione migliore dello stato di manifestazione, è la realizzazione ideale dello stato di presenza nell'atto stesso in cui si compie un'azione (o si resta in sua contemplazione fondendoci completamente in essa. La nostra presenza nello spazio è percepita in modo verticale, come uno sprofondare dentro noi stess nte riorità intrinseca è interessata a come facciamo le cose, e alla concentrazione e presenza che mettiamo nel farle. La realtà esteriore oggettiva, invece, appartiene alla dimensione orizzontale del tempo, che si occupa del dove e del quando compiamo un'azione. Soltanto colui che rimane presente, vigile e sereno, nel "qui e ora", riuscirà ad acquisire una completa e assoluta libertà e consapevolezza dei propri pensieri e delle proprie azioni. La consapevolezza è infatti alla base della filosofia tantrica.
Dalla dualità all'unità
Purtroppo nella nostra società spesso si identifica il Tantra con la possibilità di accesso a un campo di piacere illimitato, in cui il corpo può "durare" ore nel donare e ricevere piacere; tale visione è del tutto egoistica e sfugge completamente a quelle che sono le vere finalità tantriche spirituali. Basandosi su questa errata interpretazione, esclusivamente edonistica e materiale, sono state fondate alcune pseudo-scuole che commercializzano sesso orgiastico spacciandolo per Tantra, senza peraltro offrirne i veri contenuti. E ancora sono nate in Occidente le "Dee dell'amore", figure femminili che camuffano la prostituzione vendendo (oltre al proprio corpo) i principi più marginali e commerciali dei massaggi tantrici. Ciò crea confusione e dipendenza nei soggetti maschili che acquistano il piacere travestito di falsa spiritualità.
Questo non è l vero Tantra yoga, che non deve essere ne confuso ne scambiato per una semplice mercificazione commerciale. Il suo scopo è quello di ricercare il piacere non fine a se stesso, ma in modo da poter entrare in contatto con il Divino Il vero Tantra è un per corso spirituale che giunge all'Unione Cosmica fra Maestro e discepolo solo dopo aver abbandonato tutti i preconcetti, spezzato le catene della gabbia della dualità mentale e vissuto l'unione con lo spazio e con il Divino. Ciò si realizza quando anche la più semplice azione, come ad esempio bere una tazza di caffè, diventa espressione di unione e godimento infinito, rivelando in quel piccolo gesto tutto l'amore dell'Universo. Soltanto allora il percorso si compie: ma per questo piccolo pas- so ci può volere anche una vita intera e oltre... Oppure può bastare semplicemente un vero istante d'illuminazione.
Rimuovere i blocchi
Poiché il percorso da compiere è un'immersione profonda nella propria coscienza, il tantrica (cioè colui che pratica questa disciplina) si trova costantemente a contatto con lo studio e l'osservazione dei propri blocchi fisici emozionali, che agiscono limitando la piena espressione del mondo interiore. Attraverso la pratica della danza con l'Universo, la presenza di se e i massaggi, è possibile riuscire a scoprire la via per convertirli in vero amore per se stessi e per l'Universo. Il Tantra offre a chi lo pratica la possibilità di riuscire a rimuovere dentro di se questi blocchi, sentendoli e vedendoli circolare come energia nelle varie parti del corpo; concede l'occasione di portarli all'esterno, espandendoli nel campo dell'Universo, dove tutto può essere contenuto e trasmutato. La conseguenza sarà il dissolversi di tutto ciò che prima era visto e percepito come un ostacolo impossibile da superare. Il Tantra dona a chi lo pratica armonia, equilibrio, libertà e indipendenza emotiva. Questo stato di benessere molto spesso porta a una nuova libertà di espressione della sensualità: l'energia primordiale viene vissuta in maniera senza pregiudizi ne colpa, come libera unione dello spirito e del corpo.
Liberare l'espressione sensoriale
Nel Tantra il corpo, il respiro e l'emozione sono vissuti pienamente come strumenti di liberazione: perciò sorge spontaneo chiederci che cosa limita e blocca la nostra espressione sensoriale. La comunicazione sessuale è limitata nella sua espressione corporale da abitudini, tabù e convinzioni errate che ci hanno portato all'illusione di pensare che esista un unico modo di dare e di ricevere piacere. Ma nel Tantra non è così: se percepiamo l'altro come un bambino riusciremo a trovare nuovi modi per coccolarlo e massaggiarlo, svincolandoci dall'idea di percepirlo solo come un oggetto sessuale per dare o ricevere piacere. Se impariamo ad avvertire ogni parte del suo corpo come un qualcosa di prezioso, da adorare, il fremito vibrante dell'altro diverrà una continua scoperta, che ci porterà ad apprezzare ogni piccolo sussulto che riusciremo a conquistare. Normalmente abbiamo tutti i sensi rivolti all'esterno e l'attenzione non si concentra mai su ciò che avviene nel nostro interno, perdendo cosi al contempo la sensibilità. La pratica del Tantra prevede il raggiungimento della capacità di affidarsi e abbandonarsi completamente all'altro, generando uno stato di grande fiducia in se stessi e negli altri. La paura di sperimentare ci spinge ad aggirarci solo nell'ambito del conosciuto, affidandoci alla routine quotidiana, alla cui base c'è la necessità di controllare ogni cosa: dare fiducia alla mente analitica e calcolatrice ci fa sentire al sicuro; il fatto che tutto scorra in modo ripetitivo è considerato normale. Questo atteggiamento però fa perdere qualsiasi interesse e capacità di sperimentare il nuovo, di vivere situazioni e momenti di gioia e creatività: tutto diventa piatto, grigio, sterile, senza vita. La nostra mente tiene tutto sotto stretta sorveglianza, lasciandoci costantemente aggrappati alle stesse piccole cose quotidiane a noi tanto care, e in cui ormai ci identifichiamo. Ma tramandare l'immagine della realtà dalle vite passate a quella presente non ci mette al riparo dal vedere l'abisso che ci inghiotte; questo inevitabilmente viene verso di noi per risvegliarci e farci comprendere l'illusione che ci circonda, e mostrarci che la vera realtà è fatta di unione e di luce pura. Secondo la visione tantrica, di fronte a questa situazione c'è soltanto una cosa da fare, ed è arrendersi completamente, abbandonarsi e lasciarsi andare al vuoto, divenendo a nostra volta l'abisso stesso. Diventando la nostra più profonda paura, non c'è più sofferenza psicologica o fisica, e non c'è più morte. Entriamo cosi a far parte dell'infinito, ed esso non può morire o cessare di esistere. è eterno: è il contenitore che tutto ingloba. Anche il concetto di tempo, cosi difficile da afferrare per la mente umana, si trasforma: il tempo smette di scorrere freneticamente e nasce l'Adesso, unico momento reale e punto di forza in cui viviamo.
Nel nucleo più profondo del Tantra c'è la consapevolezza che per amare si deve diventare il nulla, il vuoto; cosi fa cendo si ha accesso al dono supremo che è lo spazio, per raggiungere cosi la pienezza e la grandezza del tutto nel piacere continuo per ogni forma di manifestazione. Un tutto fatto da uno stato d'essere orgasmico dove non si è più separati, dove si comincia a percepire ogni piccolo momento di vita: ogni esperienza, dal bere un caffè fino al rapporto sessuale, tutto viene vissuto con gioia, emozione, fremito e piacevolezza di esistere nel "qui e ora". La grande barriera al raggiungimento di questo stato, chiamato anche Samadhi (estasi divina) o illuminazione, è la profonda incapacità di esistere senza la nostra mente. Il nostro senso di essere vivi è infatti legato in maniera indissolubile alla capacità di pensare, razionalizzare, catalogare, analizzare e giudicare. Ma tutto ciò non ci permette di accogliere l'inaspettato, la sorpresa, di diventare degli "avventurieri" dell'anima, e ci impedisce di lanciarci nell'abisso, scoprendo che invece è un tuffo nel cuore e nella gioia. L'attaccamento all'ego è strettamente legato alla nostra personale percezione di vantaggio o svantaggio nella vita. Il desiderio egocentrico, derivato da calcolo razionale dell'opportunismo personale, ci fa perdere di vista la strada principale; seguendo la falsa luce dell'arricchimento e del possesso personale, l'essere umano si allontana sempre più dall'avventura meravigliosa della scoperta del vero Se e dell'autorealizzazione. Nella visione tantrica durante il viaggio si ha come la sensazione di trovarsi sulla lama di un rasoio, al limite dell'inverosimile, ai confini della pazzia, dove il giusto e lo sbagliato si confondono, e il concetto di separazione svanisce nello spazio infinito Il percorso in realtà è piuttosto difficile, ed è per questo che il Tantra si posiziona sugli ultimi rami dell'albero dello yoga. Con la pratica tantrica della danza, del massaggio e del tocco senza intenzione, aumenta il nostro livello di sensibilità nei confronti della bellezza di tutto ciò che ci attraversa e circonda il nostro mondo; torna a manifestarsi dentro di noi il senso di meraviglia e di stupore sopito, che si esprime nei sensi con la massima energia in ogni esperienza, dall'amore fisico a quello cerebrale. Nella cultura tantrica il sacro diviene anche l'espressione di un tentativo umano di fuga dalla morte, intesa come fine di tutto. La realtà è che siamo un immenso vuoto, e ammetterlo ci fa estremamente paura; inoltre, se ci fermiamo un attimo, possiamo percepirlo mentre ci avvolge profondamente. Questa sensazione spiazza la mente e attiva un profondo senso di paura: ma il vuoto che è intorno a noi è colmo di spazio infinito, in grado di regalarci un senso di libertà mai immaginato. La capacità di andare oltre l'immaginabile libera il corpo dall'ancora della mente che lo imprigiona dentro numerosi limiti; sciogliendo la rigidità corporea, è possibile compiere con leggerezza e spontaneità anche quelle azioni che prima venivano eseguite con tanto sforzo e fatica. Non c'è più carico psicologico, identificazione con un ruolo da recitare nella vita: esiste soltanto la spontaneità. Senza una programmazione delle cose da dire o da fare, tutto diventa una continua sorpresa; cosi la vita si dispiega davanti a noi, e le stesse azioni (anche se ripetute più volte), diventano inaspettate (proprio perche non pensate prima del momento stesso in cui vengono compiute).
» Nell'argomento: Qui e adesso
8 anni fa@ade, personalmente non conosco il tantra.
Se vuoi dirci qualcosa di più, potrebbe essere un tema interessante.[/quote]
Io sarei ben felice di farlo (anche perché lo ritengo valido a differenza dello yoga anche se appartenenti entrambi allo stesso albero ) ma trattandosi di filosofia con risvolti pratici un po' complessi non credo che farei la felicità dei lettori del forum 😊
» Nell'argomento: Qui e adesso
1 anno fa
Il tantra è stato importato dall'Oriente e ha subito preso piede in Occidente in quanto filosofia che celebra la vita e si basa sul ?qui e adesso?. Una disciplina di sviluppo ed evoluzione, in grado di toccare tutti gli aspetti dell'essere umano: fisico e mentale, ma anche emozionale e spirituale. Il tantra mette così in risalto l'amore, riesce a ritrovarne la giusta centralità. E il ricordarsi (o rendersi finalmente conto?) che l'amore è l'essenza della nostra vita non può che avere delle ripercussioni positive sulla sfera sessuale.
Da filosofia ad arte amatoria il passo è breve. E così, una volta recuperata la giusta dimensione dell'amore, è possibile anche avere una vita sessuale felice e soddisfacente. Grazie al tantra scopriamo che il piacere si raggiunge non solo con la penetrazione. Qualche esempio? Secondo il tantra il bacio è uno strumento erotico fondamentale ed è secondo solo al coito; un discorso analogo si può fare per le dita che l'uomo può usare per provocare un orgasmo alla sua partner; la lingua, che si può muovere in più direzioni, può essere un'arma di sensualità molto stuzzicante.
Voi cosa ne pensate del concetto tantra del "qui e adesso" secondo voi è applicabile al mondo della trasgressione sessuali?
Da filosofia ad arte amatoria il passo è breve. E così, una volta recuperata la giusta dimensione dell'amore, è possibile anche avere una vita sessuale felice e soddisfacente. Grazie al tantra scopriamo che il piacere si raggiunge non solo con la penetrazione. Qualche esempio? Secondo il tantra il bacio è uno strumento erotico fondamentale ed è secondo solo al coito; un discorso analogo si può fare per le dita che l'uomo può usare per provocare un orgasmo alla sua partner; la lingua, che si può muovere in più direzioni, può essere un'arma di sensualità molto stuzzicante.
Voi cosa ne pensate del concetto tantra del "qui e adesso" secondo voi è applicabile al mondo della trasgressione sessuali?
Modificato dall'autore il 12-08-2024 18:18:53
» Nell'argomento: Mi piacerebbe.............
8 anni fa
Chiedo scusa ma in che punto ho scritto che bisogna scrivere solo se si è d'accordo? Mi sembrava invece di aver scritto di ascoltare e con rispetto anche chi la pensa in modo diverso. Penso lo ripeto che sono le cose e le persone diverse da noi che ci arricchiscono non certo le nostre immagini riflesse che invece ci appiattiscono.

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