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» Nell'argomento: Dettagli erotici
4 anni fa
Ma cosa sono i “Dettagli erotici”? Per qualcuno lo smalto delle unghie, per altri le mani, la voce, il pensiero, ecc. ecc.
Alla fine dovremmo mostrare noi stessi e siano gli altri a decidere se mostriamo o meno quei dettagli che loro ritengono erotici.
Alla fine dovremmo mostrare noi stessi e siano gli altri a decidere se mostriamo o meno quei dettagli che loro ritengono erotici.
» Nell'argomento: Dettagli erotici
4 anni fa
Diciamola tutta alla fine è solo una questione di percezione.
La percezione che abbiamo di noi e che ci piacerebbe trasmettere, e la percezione che hanno gli altri di noi attraverso ciò che mostriamo e che interpretano secondo le loro conoscenze e sensibilità.
Senza contare che si possono avere percezioni diverse in riferimento alla stessa persona a secondo del momento che viviamo.
La percezione che abbiamo di noi e che ci piacerebbe trasmettere, e la percezione che hanno gli altri di noi attraverso ciò che mostriamo e che interpretano secondo le loro conoscenze e sensibilità.
Senza contare che si possono avere percezioni diverse in riferimento alla stessa persona a secondo del momento che viviamo.
» Nell'argomento: Dettagli erotici
4 anni faQuotato da Idrogeno,@ade ti adoro, lo sai. Ma dimmi cosa non è uscito fuori di te che invece ti sarebbe piaciuto fosse riconosciuto. Possibilmente in tre righe. 💋 💗
Essere riconosciuto per ciò che sono interamente e non solo un pezzettino, e questo sia che possa piacere ma anche se non piacessi. Ma almeno saprei che sono io
» Nell'argomento: Dettagli erotici
4 anni fa
Personalmente mi presento per come sono nel bene e nel male senza trucchi o inganni.
Non amando mostrarmi molto nel profilo preferisco avere poche foto più o meno quelle che ritengo più rappresentative, il profilo invece prima lo avevo impostato in modo molto esteso, ma poi mi sono reso conto che superato un tot di righe non veniva neanche preso in considerazione (in verità anche adesso che è sintetico mi rendo conto che moltissimi continuano a non leggerlo).
Dire di più preferisco farlo solo con chi sono certo che abbia voglia di saperlo altrimenti lascio stare rispettando il loro modo di essere.
Ovviamente attraverso un profilo delle foto o anche dei post nel forum, ritengo impossibile mostrare le tante sfaccettature che ognuno ha, perché non si è sempre seri, o sempre burloni, o profondi, ecc. ecc.
Questo mi rendo conto che almeno per me è un grosso limite, perché alla fine si viene classificati, e se si è classificato troppo e solo seri, se fai una battuta o cerchi di essere spiritoso nessuno lo capisce anzi pensano che tu sia serio e non che stai scherzando.
Viceversa se sei considerato un burlone difficilmente verrai preso sul serio anche quando lo sei.
È così via una volta classificato difficilmente si noteranno altre sfaccettature di noi.
Ma alla fine non vorrei essere diverso da chi è come sono, quindi abbastanza soddisfatto di come mi presento.
Non amando mostrarmi molto nel profilo preferisco avere poche foto più o meno quelle che ritengo più rappresentative, il profilo invece prima lo avevo impostato in modo molto esteso, ma poi mi sono reso conto che superato un tot di righe non veniva neanche preso in considerazione (in verità anche adesso che è sintetico mi rendo conto che moltissimi continuano a non leggerlo).
Dire di più preferisco farlo solo con chi sono certo che abbia voglia di saperlo altrimenti lascio stare rispettando il loro modo di essere.
Ovviamente attraverso un profilo delle foto o anche dei post nel forum, ritengo impossibile mostrare le tante sfaccettature che ognuno ha, perché non si è sempre seri, o sempre burloni, o profondi, ecc. ecc.
Questo mi rendo conto che almeno per me è un grosso limite, perché alla fine si viene classificati, e se si è classificato troppo e solo seri, se fai una battuta o cerchi di essere spiritoso nessuno lo capisce anzi pensano che tu sia serio e non che stai scherzando.
Viceversa se sei considerato un burlone difficilmente verrai preso sul serio anche quando lo sei.
È così via una volta classificato difficilmente si noteranno altre sfaccettature di noi.
Ma alla fine non vorrei essere diverso da chi è come sono, quindi abbastanza soddisfatto di come mi presento.
» Nell'argomento: Netiquette - forum
5 anni fa
Sempre per quanto mi riguarda alla base di tutto c?è il rispetto, rispetto verso me stesso, rispetto verso gli altri, rispetto verso il diverso, rispetto, rispetto, rispetto.
Questo per me vuol dire, non criticare o attaccare ciò che non condivido, ma ascoltare cercando di capire il pensiero altrui, senza per questo cambiare il mio o accettarlo.
Vuol dire (sempre per me) tenere la mente libera da schemi e preconcetti, per poter meglio apprezzare il nuovo.
Specie in un sito come questo, avere la mente aperta, mi apre nuovi mondi e approcci, che non conoscevo o che conoscevo poco, ed anche se non saranno mai miei, comunque mi arricchiscono di conoscenza e mi aiutano a capire mondi lontani dal mio.
Infine vada per qualche ot ma spostare sistematicamente l?argomento del thread verso altri argomenti; fossilizzarsi su un termine un pensiero ecc. ecc.; aprire scontri con gli autori o i singoli partecipanti, spostando anche in questi casi il thread verso altro, lo trovo personalmente poco educato verso tutti gli utenti che invece volevano partecipare sul tema del thread.
Questo per me vuol dire, non criticare o attaccare ciò che non condivido, ma ascoltare cercando di capire il pensiero altrui, senza per questo cambiare il mio o accettarlo.
Vuol dire (sempre per me) tenere la mente libera da schemi e preconcetti, per poter meglio apprezzare il nuovo.
Specie in un sito come questo, avere la mente aperta, mi apre nuovi mondi e approcci, che non conoscevo o che conoscevo poco, ed anche se non saranno mai miei, comunque mi arricchiscono di conoscenza e mi aiutano a capire mondi lontani dal mio.
Infine vada per qualche ot ma spostare sistematicamente l?argomento del thread verso altri argomenti; fossilizzarsi su un termine un pensiero ecc. ecc.; aprire scontri con gli autori o i singoli partecipanti, spostando anche in questi casi il thread verso altro, lo trovo personalmente poco educato verso tutti gli utenti che invece volevano partecipare sul tema del thread.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT
5 anni faQuotato da RedazioneA69,Quotato da Ade-69,Piccola curiosità.
Nella pagina ? Live dai tuoi Amici? una volta vedevo esclusivamente le attività degli utenti che avevo nelle amicizie.
Adesso vedo le attività di tutte le coppie della mia regione (che se fossi stato interessato avrei potuto cerc [...]
Ciao caro,
non le vedi perchè sono poche, ma garantiamo che ci sono.
Sotto un numero esiguo di amicizie il sistema implementa altre cose che potrebbero interessare.
💗
Sinceramente preferivo prima, poche ma scelte.
Adesso mi sembra Novella 2000, le coppie sono un numero spropositato e di sapere con chi fanno amicizia; chi incontrano e lasciano feedback; delle feste a cui vanno; dei loro last; delle esibizioniste di cui diventano fans; ecc. ecc.
Di cosa fanno i vari locali della mia regione (anche quelli troppi). Sinceramente ne farei volentieri a meno. Senza contare che se mai ci fossero delle attività degli utenti tra i miei amici (quelle si potrebbero interessarmi) vengono seppellite e dover scorrere pagine e pagine di informazioni per me inutili per trovarle fa perdere la voglia.
So che le vostre iniziative sono volte a favorire gli utenti, ma di questa io personalmente ne avrei fatto volentieri a meno.
Grazie comunque per l?impegno che riconosco mettete per migliorare il sito.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT
5 anni fa
Piccola curiosità.
Nella pagina “ Live dai tuoi Amici” una volta vedevo esclusivamente le attività degli utenti che avevo nelle amicizie.
Adesso vedo le attività di tutte le coppie della mia regione (che se fossi stato interessato avrei potuto cercare io nella pagina “utenti” e mettendo la regione), tutti gli appuntamenti dei vari privé della mia regione (anche qui se fossi stato interessante sarei andato nella sezione a loro dedicata), ma non vedo più nessuna attività degli utenti che ho nelle mie amicizie.
.
Domanda capita anche a voi?
Nella pagina “ Live dai tuoi Amici” una volta vedevo esclusivamente le attività degli utenti che avevo nelle amicizie.
Adesso vedo le attività di tutte le coppie della mia regione (che se fossi stato interessato avrei potuto cercare io nella pagina “utenti” e mettendo la regione), tutti gli appuntamenti dei vari privé della mia regione (anche qui se fossi stato interessante sarei andato nella sezione a loro dedicata), ma non vedo più nessuna attività degli utenti che ho nelle mie amicizie.
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Domanda capita anche a voi?
» Nell'argomento: Educazione Sessuale: domanda
5 anni fa
Faccio un unico intervento e poi sparisco promesso.
Personalmente non credo nell’insegnamento ad architettura chiusa, cioè con un’unica direzione di insegnamento.
Ma credo nell’insegnamento ad architettura aperta, dove si offrono diverse alternative (tutte corrette) che portano a giungere ad una conoscenza proprio, cioè io ti propongo un intero alfabeto ma lascio a te la libertà di comporre le parole in modo autonomo ma consapevole.
Così non mi basterebbe una semplice insegnante sul sesso che per quanto qualificata avrà comunque una propria linea di pensiero su cui si basa. Preferirei più incontri che si basino su più punti di vista e conoscenze (psicologi, urologi, ginecologi, sessuologi, ecc. ecc.) portando informazioni ma mai direzioni esclusive fatte passare per le uniche e vere.
Io credo a ciò che dicevano gli anziani cioè “ascolta tutti, ma poi fai di testa tua”, perché che si voglia o meno siamo tutti differenti gli uni dagli altri, attratti da cose diverse o semplicemente arriviamo allo stesso traguardo ma facendo strade nostre.
Personalmente non credo nell’insegnamento ad architettura chiusa, cioè con un’unica direzione di insegnamento.
Ma credo nell’insegnamento ad architettura aperta, dove si offrono diverse alternative (tutte corrette) che portano a giungere ad una conoscenza proprio, cioè io ti propongo un intero alfabeto ma lascio a te la libertà di comporre le parole in modo autonomo ma consapevole.
Così non mi basterebbe una semplice insegnante sul sesso che per quanto qualificata avrà comunque una propria linea di pensiero su cui si basa. Preferirei più incontri che si basino su più punti di vista e conoscenze (psicologi, urologi, ginecologi, sessuologi, ecc. ecc.) portando informazioni ma mai direzioni esclusive fatte passare per le uniche e vere.
Io credo a ciò che dicevano gli anziani cioè “ascolta tutti, ma poi fai di testa tua”, perché che si voglia o meno siamo tutti differenti gli uni dagli altri, attratti da cose diverse o semplicemente arriviamo allo stesso traguardo ma facendo strade nostre.
» Nell'argomento: Scarpe col tacco
5 anni fa
Personalmente guardo il complesso. Se non hai belle gambe e un fondoschiena alto (e se possibile sodo) non sempre ti stanno bene le scarpe con il tacco, allo stesso modo se hai un buon portamento sai far risaltare te stessa e hai scelto un abbinamento giusto anche le scarpe basse che danno risalto alla persona possono essere sexy.
Alla fine credo che molto dipenda da chi le porta e come.
P.s. Non eliminerei dall?essere sexy neanche un bel piede nudo su un corpo che indossa solo una camicia maschile che si muove per casa.
Alla fine credo che molto dipenda da chi le porta e come.
P.s. Non eliminerei dall?essere sexy neanche un bel piede nudo su un corpo che indossa solo una camicia maschile che si muove per casa.
» Nell'argomento: Ragazzine in mini short
5 anni fa
Pantaloni vita bassa come questi?
[url=https://postimages.org/][img]https://i.postimg.cc/RFg8Z8dT/5-B372348-180-B-4-A9-A-AC90-3287-D265492-D.jpg[/img][/url]
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» Nell'argomento: Ragazzine in mini short
5 anni fa
Ma davvero ci si indigna per questo tipo di abbigliamento?
[url=https://postimages.org/][img]https://i.postimg.cc/J4ZqTvXd/0509-B0-CB-71-B6-4102-90-F4-5-D97096-AC153.jpg[/img][/url]
[url=https://postimg.cc/Lnyf1zbG][img]https://i.postimg.cc/x1QPB5yj/333-F2-A4-C-7-D4-F-4182-AA61-60396-AE7926-A.jpg[/img][/url]
P.s. La tizia in foto come molti sapranno ha 52 anni e non è proprio una ragazzina
[url=https://postimages.org/][img]https://i.postimg.cc/J4ZqTvXd/0509-B0-CB-71-B6-4102-90-F4-5-D97096-AC153.jpg[/img][/url]
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P.s. La tizia in foto come molti sapranno ha 52 anni e non è proprio una ragazzina
» Nell'argomento: La notizia del giorno
5 anni faQuotato da noprisoner,Forse c'è un refuso Ade, "abbinamento" per "abbigliamento" 😄
Hai ragione errore di battitura scusate
» Nell'argomento: La notizia del giorno
5 anni fa
Oggi l’evoluzione dell’abbinamento femminile a qualcuno fa storcere il naso, gridare allo scandalo, gli fa usare aggettivi che vanno dal volgare a termini più espliciti e per nulla simpatici per identificare le ragazze di oggi con micro shorts.
.
Ma se guardiamo l’evoluzione dell’abbinamento della donna nel tempo, c’è da chiedersi se forse sono le persone che criticano ad essere fuori tempo è non riescono a vivere l’evoluzione del presente, esattamente com’è successo nel tempo, ogni volta che la donna ha affermato la propria libertà e indipendenza attraverso l’abbigliamento proponendo se stessa e non ciò che i benpensanti volevano imporre.
Vediamo questa evoluzione e cercate di immedesimarvi in quei tempi dove anche il mostrare una caviglia che oggi ci farebbe al massimo ridere allora era considerato scandaloso osceno e provocatorio.
.
Ci sono state diverse trasformazioni che hanno portato a nuove tendenze e all’affermarsi di una donna al passo con i tempi. Decennio dopo decennio la donna ha portato avanti la sua battaglia per raggiungere la parità e la moda ha seguito questo percorso, entrando a far parte di uno degli strumenti di comunicazione più efficace e testimone che qualcosa stava cambiando.
Ma partiamo dall’inizio!
Negli anni ’20, conosciuti anche come “Anni Ruggenti”, l’icona della Flapper è il simbolo di quest’epoca. Queste donne subito dopo il primo conflitto mondiale iniziarono a ribellarsi alle restrizioni sociali nel quale erano costrette a vivere, ponendo le basi di quello che sarebbe diventato un giorno il movimento femminista. Si diffuse il desiderio di indossare abiti semplici e pratici, si eliminò il corsetto, si accorciò l’orlo delle gonne, iniziando a mostrare le caviglie in pubblico e, le linee degli abiti divennero dritte. L’abito icona del periodo è l’abito con le frange, adornato da collane di perle lunghissime e piume. Si accorcia anche il taglio di capelli (il cosiddetto taglio alla garçonne, lanciato da Coco Chanel, per un ideale di donna elegante ed emancipata) e la pelle diventa chiarissima, in contrasto con il pallore si usava colorare le labbra di rosso ed evidenziare gli occhi con l’eyeliner.
Gli anni ‘30 e ‘40 fu l’epoca d’oro della vecchia Hollywood. La generazione delle Flappers sarà rappresentata nel 1930 da un’altra icona, Betty Boop, il cartone animato in bianco e nero dei fratelli Fleischer. Le donne ammiravano e traevano ispirazione dalla bellezza ed eleganza delle attrici del cinema hollywoodiano. Dopo la Grande Depressione del ’29, si abbandona lo sfarzo degli “Anni Ruggenti” e la moda ritorna a privilegiare la sobrietà e l’eleganza. Si allungano le gonne, tanto da coprire le caviglie, soprattutto negli abiti da sera. La voglia di emancipazione rimane, tant’è che in quest’epoca si iniziarono ad indossare i pantaloni. Il make up rimase invariato a quello del decennio precedente, pelle chiara, rossetto rosso e mascara nero, per evidenziare lo sguardo. Le pettinature divennero vaporose, i capelli corti vennero arricchiti da onde morbide. Negli anni ’40, rispetto al decennio precedente, i capelli si allungano fino alle spalle, rimane sempre la moda di acconciare i capelli con onde e riga laterale.
Gli anni ’50 sono caratterizzati dalle Pin up, diventando delle sex-symbol, proprio perché sexy e prorompenti, totalmente prive di quel mistero che aveva caratterizzato le dive degli anni ’30. Le donne si vestivano soprattutto per attirare gli uomini, dunque iniziarono a mostrarsi sempre più scoperte. Molte inseguivano il mito di Marilyn Monroe come ispirazione e iniziò la moda dei boccoli e dei capelli ricci. Ma oltre alle Pin up, fu anche il decennio dei blue jeans e del rock ‘n’ roll. E’ il periodo di rinascita dopo la Grande Guerra. E’ il periodo in cui iniziano ad apparire tanti stili, provenienti non solo dalle case di moda ma anche dalle strada. C’è lo stile Bon ton della perfetta casalinga e quello appariscente delle Pin up, che rappresentavano i sogni erotici del pubblico maschile. L’outfit della “brava ragazza” era caratterizzato dalla gonna a ruota, camicetta, cardigan appoggiato sulle spalle, ballerine e coda di cavallo. Diversamente il look inconfondibile delle Pin up era caratterizzato da shorts, camicia dalla scollatura ampia legata alla vita e ballerine, ma non mancavano neanche le gonne a ruota con gli irrinunciabili pois e i capelli raccolti in una banana.
Gli anni ’60 e ’70, furono caratterizzati da profondi cambiamenti nella società occidentale, fu l’epoca della contestazione giovanile, della rivoluzione sessuale, della guerra in Vietnam. Gli anni ’60 videro il trionfo della minigonna, lanciata dalla londinese Mary Quant, una vera rivoluzione per la moda femminile, nacque lo “Stile Twiggy”, ispiratosi al nome della modella scelta proprio dalla stilista per lanciare la minigonna, da quel momento questo capo d’abbigliamento divenne il must have anche per i decenni successivi fino ai giorni nostri. E’ l’epoca degli abiti corti, a trapezio e dai colori sgargianti. Nel make up, il rossetto rosso venne riposto nel cassetto, si punta agli occhi con colori marcati spesso eccessivi, contornati da eyeliner e mascara, tanto da creare l’effetto bambola.Tornano i capelli alla “maschietta”, il caschetto con frangia, cotonati e avvolti da una fascia colorata. Alla fine degli anni ’60 e negli anni ’70 fu la volta della moda Hippie (o hippy) e dello stile “Figli dei fiori”, del rock psichedelico e di Woodstock. Le donne in quegli anni puntarono ad un look più naturale e iniziarono a diffondersi i pantaloni e jeans a zampa di elefante. Le gonne si allungano fino ai piedi e si indossano i top con le frange, abbinando anche dei gilet, indossavano i sandali alla schiava o gli zoccoli. I capelli erano lunghi e lisci e il viso acqua e sapone.
Negli anni ’80 è l’epoca degli Yuppie, indica il giovane professionista “rampante” che abbraccia l’economia capitalista e in essa trova la sua realizzazione. Gli Yuppie sono totalmente agli antipodi di quelli che fino ad allora furono gli ideali del movimento Hippy. Seguivano l’ideale dell’indipendenza economica, volevano diventare ricchi nel modo più veloce possibile e vivere nelle più importanti metropoli. Ma negli anni ’80 oltre agli uomini e donne in carriera, sono segnati anche da una drastico cambiamento di stile di cui Madonna ne fu promotrice, con i suoi look stravaganti e trasgressivi, iniziò a dettare tendenze, diventando l’idolo più seguito. In quegli anni si indossano gli abiti con le spalline, le gonne in tulle, i jeans stretti a vita alta, i capelli si cotonano e il make up impone il colore. I colori pastello dettano legge, i colori più usati il fucsia e blu e giallo. Nell’abbigliamento iniziarono a farsi strada i colori fluo e i tessuti elastan.
Concludiamo la mini guida dell’evoluzione della moda femminile con gli anni ’90. Sono gli anni dei Nirvana, della contaminazione degli stile, delle calze e jeans strappati. Diversamente dai decenni passati, caratterizzati da una identificazione giovanile per precisa, questo decennio è caratterizzato da diverse correnti e stile: il punk, il grunge, hip hop, lo stile gotico. I giovani dell’epoca preferiscono indossare gli anfibi, i jeans strappati, maglioni sformati. Dei capelli non bisogna preoccuparsene, il make up è simile a quello degli Anni Ruggenti, colorito pallido, rossetto rosso e smokey eyes nero. In alternativa le ragazze indossavano t-shirt corte, gonne corte e calze strappate, un look da perfetta Bad Girl!
Ad ogni decennio il suo stile e il suo abito! Ogni capo d’abbigliamento o accessorio è stato determinante per la storia in quell’epoca. Pezzi unici ed intramontabili che possono essere indossati ancora oggi e che ciclicamente la moda ripropone. Facendo i giusti abbinamenti, possiamo valorizzare il nostro outfit rendendolo unico e non convenzionale.
.
In poche parole è mio parere che il tempo è con esso anche l’evoluzione dell’abbinamento va vissuto nel presente è in libertà, e se proprio non riuscite ad accettarlo, forse siete voi che siete rimasti moooolto indietro nel tempo.
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Ma se guardiamo l’evoluzione dell’abbinamento della donna nel tempo, c’è da chiedersi se forse sono le persone che criticano ad essere fuori tempo è non riescono a vivere l’evoluzione del presente, esattamente com’è successo nel tempo, ogni volta che la donna ha affermato la propria libertà e indipendenza attraverso l’abbigliamento proponendo se stessa e non ciò che i benpensanti volevano imporre.
Vediamo questa evoluzione e cercate di immedesimarvi in quei tempi dove anche il mostrare una caviglia che oggi ci farebbe al massimo ridere allora era considerato scandaloso osceno e provocatorio.
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Ci sono state diverse trasformazioni che hanno portato a nuove tendenze e all’affermarsi di una donna al passo con i tempi. Decennio dopo decennio la donna ha portato avanti la sua battaglia per raggiungere la parità e la moda ha seguito questo percorso, entrando a far parte di uno degli strumenti di comunicazione più efficace e testimone che qualcosa stava cambiando.
Ma partiamo dall’inizio!
Negli anni ’20, conosciuti anche come “Anni Ruggenti”, l’icona della Flapper è il simbolo di quest’epoca. Queste donne subito dopo il primo conflitto mondiale iniziarono a ribellarsi alle restrizioni sociali nel quale erano costrette a vivere, ponendo le basi di quello che sarebbe diventato un giorno il movimento femminista. Si diffuse il desiderio di indossare abiti semplici e pratici, si eliminò il corsetto, si accorciò l’orlo delle gonne, iniziando a mostrare le caviglie in pubblico e, le linee degli abiti divennero dritte. L’abito icona del periodo è l’abito con le frange, adornato da collane di perle lunghissime e piume. Si accorcia anche il taglio di capelli (il cosiddetto taglio alla garçonne, lanciato da Coco Chanel, per un ideale di donna elegante ed emancipata) e la pelle diventa chiarissima, in contrasto con il pallore si usava colorare le labbra di rosso ed evidenziare gli occhi con l’eyeliner.
Gli anni ‘30 e ‘40 fu l’epoca d’oro della vecchia Hollywood. La generazione delle Flappers sarà rappresentata nel 1930 da un’altra icona, Betty Boop, il cartone animato in bianco e nero dei fratelli Fleischer. Le donne ammiravano e traevano ispirazione dalla bellezza ed eleganza delle attrici del cinema hollywoodiano. Dopo la Grande Depressione del ’29, si abbandona lo sfarzo degli “Anni Ruggenti” e la moda ritorna a privilegiare la sobrietà e l’eleganza. Si allungano le gonne, tanto da coprire le caviglie, soprattutto negli abiti da sera. La voglia di emancipazione rimane, tant’è che in quest’epoca si iniziarono ad indossare i pantaloni. Il make up rimase invariato a quello del decennio precedente, pelle chiara, rossetto rosso e mascara nero, per evidenziare lo sguardo. Le pettinature divennero vaporose, i capelli corti vennero arricchiti da onde morbide. Negli anni ’40, rispetto al decennio precedente, i capelli si allungano fino alle spalle, rimane sempre la moda di acconciare i capelli con onde e riga laterale.
Gli anni ’50 sono caratterizzati dalle Pin up, diventando delle sex-symbol, proprio perché sexy e prorompenti, totalmente prive di quel mistero che aveva caratterizzato le dive degli anni ’30. Le donne si vestivano soprattutto per attirare gli uomini, dunque iniziarono a mostrarsi sempre più scoperte. Molte inseguivano il mito di Marilyn Monroe come ispirazione e iniziò la moda dei boccoli e dei capelli ricci. Ma oltre alle Pin up, fu anche il decennio dei blue jeans e del rock ‘n’ roll. E’ il periodo di rinascita dopo la Grande Guerra. E’ il periodo in cui iniziano ad apparire tanti stili, provenienti non solo dalle case di moda ma anche dalle strada. C’è lo stile Bon ton della perfetta casalinga e quello appariscente delle Pin up, che rappresentavano i sogni erotici del pubblico maschile. L’outfit della “brava ragazza” era caratterizzato dalla gonna a ruota, camicetta, cardigan appoggiato sulle spalle, ballerine e coda di cavallo. Diversamente il look inconfondibile delle Pin up era caratterizzato da shorts, camicia dalla scollatura ampia legata alla vita e ballerine, ma non mancavano neanche le gonne a ruota con gli irrinunciabili pois e i capelli raccolti in una banana.
Gli anni ’60 e ’70, furono caratterizzati da profondi cambiamenti nella società occidentale, fu l’epoca della contestazione giovanile, della rivoluzione sessuale, della guerra in Vietnam. Gli anni ’60 videro il trionfo della minigonna, lanciata dalla londinese Mary Quant, una vera rivoluzione per la moda femminile, nacque lo “Stile Twiggy”, ispiratosi al nome della modella scelta proprio dalla stilista per lanciare la minigonna, da quel momento questo capo d’abbigliamento divenne il must have anche per i decenni successivi fino ai giorni nostri. E’ l’epoca degli abiti corti, a trapezio e dai colori sgargianti. Nel make up, il rossetto rosso venne riposto nel cassetto, si punta agli occhi con colori marcati spesso eccessivi, contornati da eyeliner e mascara, tanto da creare l’effetto bambola.Tornano i capelli alla “maschietta”, il caschetto con frangia, cotonati e avvolti da una fascia colorata. Alla fine degli anni ’60 e negli anni ’70 fu la volta della moda Hippie (o hippy) e dello stile “Figli dei fiori”, del rock psichedelico e di Woodstock. Le donne in quegli anni puntarono ad un look più naturale e iniziarono a diffondersi i pantaloni e jeans a zampa di elefante. Le gonne si allungano fino ai piedi e si indossano i top con le frange, abbinando anche dei gilet, indossavano i sandali alla schiava o gli zoccoli. I capelli erano lunghi e lisci e il viso acqua e sapone.
Negli anni ’80 è l’epoca degli Yuppie, indica il giovane professionista “rampante” che abbraccia l’economia capitalista e in essa trova la sua realizzazione. Gli Yuppie sono totalmente agli antipodi di quelli che fino ad allora furono gli ideali del movimento Hippy. Seguivano l’ideale dell’indipendenza economica, volevano diventare ricchi nel modo più veloce possibile e vivere nelle più importanti metropoli. Ma negli anni ’80 oltre agli uomini e donne in carriera, sono segnati anche da una drastico cambiamento di stile di cui Madonna ne fu promotrice, con i suoi look stravaganti e trasgressivi, iniziò a dettare tendenze, diventando l’idolo più seguito. In quegli anni si indossano gli abiti con le spalline, le gonne in tulle, i jeans stretti a vita alta, i capelli si cotonano e il make up impone il colore. I colori pastello dettano legge, i colori più usati il fucsia e blu e giallo. Nell’abbigliamento iniziarono a farsi strada i colori fluo e i tessuti elastan.
Concludiamo la mini guida dell’evoluzione della moda femminile con gli anni ’90. Sono gli anni dei Nirvana, della contaminazione degli stile, delle calze e jeans strappati. Diversamente dai decenni passati, caratterizzati da una identificazione giovanile per precisa, questo decennio è caratterizzato da diverse correnti e stile: il punk, il grunge, hip hop, lo stile gotico. I giovani dell’epoca preferiscono indossare gli anfibi, i jeans strappati, maglioni sformati. Dei capelli non bisogna preoccuparsene, il make up è simile a quello degli Anni Ruggenti, colorito pallido, rossetto rosso e smokey eyes nero. In alternativa le ragazze indossavano t-shirt corte, gonne corte e calze strappate, un look da perfetta Bad Girl!
Ad ogni decennio il suo stile e il suo abito! Ogni capo d’abbigliamento o accessorio è stato determinante per la storia in quell’epoca. Pezzi unici ed intramontabili che possono essere indossati ancora oggi e che ciclicamente la moda ripropone. Facendo i giusti abbinamenti, possiamo valorizzare il nostro outfit rendendolo unico e non convenzionale.
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In poche parole è mio parere che il tempo è con esso anche l’evoluzione dell’abbinamento va vissuto nel presente è in libertà, e se proprio non riuscite ad accettarlo, forse siete voi che siete rimasti moooolto indietro nel tempo.
» Nell'argomento: Come ti do il mio 2 di picche
1 anno fa
Un?amica ha così risposto:
Io nell?ordine
- Ho resuscitato e poi sterminato tutti i parenti già in stato di decomposizione.
- Ho millantato cicli ballerini, quando sono sempre stata un orologio.
- Sono stata vittima di ceppi alla vettura; furti di cellulare; alitosi; doppie punte e alluce valgo in maniera casuale.
.
Ad una certa ho cominciato a segnarmele per una velleitaria credibilità.
Io nell?ordine
- Ho resuscitato e poi sterminato tutti i parenti già in stato di decomposizione.
- Ho millantato cicli ballerini, quando sono sempre stata un orologio.
- Sono stata vittima di ceppi alla vettura; furti di cellulare; alitosi; doppie punte e alluce valgo in maniera casuale.
.
Ad una certa ho cominciato a segnarmele per una velleitaria credibilità.
Modificato dall'autore il 22-06-2025 17:13:40
» Nell'argomento: Come ti do il mio 2 di picche
5 anni fa
Divertiamoci un po’ giocando tra noi.
Quante volte abbiamo ricevuto un 2 di picche.
Ma noi quale scuse fantasiose ed improbabili abbiamo usato per darlo noi un 2 di picche.
Ma anche con quale scuse altrettanto improbabili abbiamo ricevuto noi il classico 2 di picche.
Dai scrivete in tanti è alleggeriamo il forum
Quante volte abbiamo ricevuto un 2 di picche.
Ma noi quale scuse fantasiose ed improbabili abbiamo usato per darlo noi un 2 di picche.
Ma anche con quale scuse altrettanto improbabili abbiamo ricevuto noi il classico 2 di picche.
Dai scrivete in tanti è alleggeriamo il forum
» Nell'argomento: La notizia del giorno
5 anni fa
Dieci leggi che hanno cambiato la vita delle donne
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1. Il diritto di voto – il 2 giugno 1946 le donne partecipano al voto per la prima volta, in occasione del Referendum istituzionale che ha permesso agli italiani di scegliere tra monarchia e repubblica. Il diritto di voto per le donne maggiorenni (oltre i 21 anni) era stato introdotto da un decreto del 1945. Nel 1946, invece, un altro decreto consente alle donne ultra 25enni la possibilità di presentarsi alle elezioni e di essere elette.
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2. L’accesso alle professioni pubbliche - Nel 1963 si concede alle donne di accedere alla Magistratura, mentre Corpo di Polizia e Forze Armate aprono le porte agli agenti in gonnella rispettivamente nel 1981 e 1999.
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3. Il divieto di licenziamento a causa di matrimonio - Fino al 1963 una legge di epoca fascista consentiva ai datori di lavoro di licenziare le donne in conseguenza del loro matrimonio e della maternità. Dopo tale data, la pratica diventa illegale, come pure è illegale quella delle dimissioni in bianco firmate dalle donne al momento dell'assunzione.
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4. Il divorzio – La prima regolamentazione in materia di divorzio risale al 1970: alle coppie sposate è consentito divorziare, ma il tempo medio della pratica è di 5 anni, poi ridotto a tre dal 1987.
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5. Riforma del diritto di famiglia – Dal 1975, la donna non è più sottomessa al marito, il patrimonio di famiglia è condiviso secondo la comunione dei beni, scompare l'istituto della dote di matrimonio e i figli nati fuori dal matrimonio ottengono gli stessi diritti di quelli legittimi.
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6. L’aborto – La legge 194 del 1978 sancisce il fatto che l’aborto non è più un reato. L'interruzione volontaria di gravidanza può essere praticata per motivi personali, di salute o per circostanze particolari di concepimento (come lo stupro). L'aborto può essere praticato antro i primi 90 giorni dal concepimento, in strutture pubbliche e a spese dello Stato. Si può abortire entro i primi cinque mesi dal concepimento in caso di pericolo per la madre o per il feto.
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7. L’illegalità del delitto d’onore e del matrimonio riparatore – Nel 1981 viene abrogata l’attenuante per chi commette omicidio ai danni di una donna adultera o di un amante. Scompare anche l’istituto del matrimonio riparatore, che permetteva agli stupratori di evitare la condanna sposando la vittima ed "estinguendo" di fatto il reato..
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8. Le pari opportunità – Bisogna aspettare fino al 2010 perché le direttive della Comunità Europea incentivino le aziende con sgravi fiscali ad adottare e promuovere orari di lavoro flessibili. Sempre nel 2010 vengono introdotte alcune sanzioni contro le molestie sessuali sul lavoro e la disparità di trattamento di uomini e donne sul luogo di lavoro.
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9. Le quote rosa - La legge Golfo–Mosca del 2011 stabilisce per la prima volta che i consigli di amministrazione delle aziende quotate in Borsa debbano avere almeno un quinto di componenti di sesso femminile.
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10. La lotta alla violenza sulle donne - L’escalation di violenza ai danni delle donne porta nel 2009 alla creazione del reato di stalking e, nel 2013, al conseguente arresto obbligatorio in caso di maltrattamenti e di stalking.
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1. Il diritto di voto – il 2 giugno 1946 le donne partecipano al voto per la prima volta, in occasione del Referendum istituzionale che ha permesso agli italiani di scegliere tra monarchia e repubblica. Il diritto di voto per le donne maggiorenni (oltre i 21 anni) era stato introdotto da un decreto del 1945. Nel 1946, invece, un altro decreto consente alle donne ultra 25enni la possibilità di presentarsi alle elezioni e di essere elette.
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2. L’accesso alle professioni pubbliche - Nel 1963 si concede alle donne di accedere alla Magistratura, mentre Corpo di Polizia e Forze Armate aprono le porte agli agenti in gonnella rispettivamente nel 1981 e 1999.
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3. Il divieto di licenziamento a causa di matrimonio - Fino al 1963 una legge di epoca fascista consentiva ai datori di lavoro di licenziare le donne in conseguenza del loro matrimonio e della maternità. Dopo tale data, la pratica diventa illegale, come pure è illegale quella delle dimissioni in bianco firmate dalle donne al momento dell'assunzione.
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4. Il divorzio – La prima regolamentazione in materia di divorzio risale al 1970: alle coppie sposate è consentito divorziare, ma il tempo medio della pratica è di 5 anni, poi ridotto a tre dal 1987.
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5. Riforma del diritto di famiglia – Dal 1975, la donna non è più sottomessa al marito, il patrimonio di famiglia è condiviso secondo la comunione dei beni, scompare l'istituto della dote di matrimonio e i figli nati fuori dal matrimonio ottengono gli stessi diritti di quelli legittimi.
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6. L’aborto – La legge 194 del 1978 sancisce il fatto che l’aborto non è più un reato. L'interruzione volontaria di gravidanza può essere praticata per motivi personali, di salute o per circostanze particolari di concepimento (come lo stupro). L'aborto può essere praticato antro i primi 90 giorni dal concepimento, in strutture pubbliche e a spese dello Stato. Si può abortire entro i primi cinque mesi dal concepimento in caso di pericolo per la madre o per il feto.
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7. L’illegalità del delitto d’onore e del matrimonio riparatore – Nel 1981 viene abrogata l’attenuante per chi commette omicidio ai danni di una donna adultera o di un amante. Scompare anche l’istituto del matrimonio riparatore, che permetteva agli stupratori di evitare la condanna sposando la vittima ed "estinguendo" di fatto il reato..
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8. Le pari opportunità – Bisogna aspettare fino al 2010 perché le direttive della Comunità Europea incentivino le aziende con sgravi fiscali ad adottare e promuovere orari di lavoro flessibili. Sempre nel 2010 vengono introdotte alcune sanzioni contro le molestie sessuali sul lavoro e la disparità di trattamento di uomini e donne sul luogo di lavoro.
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9. Le quote rosa - La legge Golfo–Mosca del 2011 stabilisce per la prima volta che i consigli di amministrazione delle aziende quotate in Borsa debbano avere almeno un quinto di componenti di sesso femminile.
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10. La lotta alla violenza sulle donne - L’escalation di violenza ai danni delle donne porta nel 2009 alla creazione del reato di stalking e, nel 2013, al conseguente arresto obbligatorio in caso di maltrattamenti e di stalking.
» Nell'argomento: Come non rimorchiare mai una coppia.
5 anni faQuotato da Appagante91,Quotato da Ade-69][/quote,
Si ma poi nei post successivi precisano che addirittura un episodio di sfondamento è capitato anche a loro anche se per motivi diversi e più volte in più post hanno ribadito che episodi spiacevoli possono succede e ne hanno visti, semplicemente precisano che nella loro esperienza questi episodi sono rari. Ora se tu accetti per buono ciò che afferma la coppia che ha aperto il thread (ed è giusto così) perché ti viene difficile prendere per vero ciò che affermano loro?
Magari io sbaglio, ma preferisco leggere tutti gli interventi di chi scrive e non fossilizzarmi in un solo post quando lo stesso viene poi ripreso e chiarito. Del resto non dovrebbero servire per questo i forum, cioè per chiarirsi chiarire e integrare sull?argomento
Ade, pure Coppia4050 hanno detto in questo topic di non aver mai assistito a scene del genere, e poi ho linkato il topic di 4 anni in cui si lamentavano di un episodio identico.
Che senso ha intervenire, sparare sulla coppia, e poi automoderarsi dicendo "ok, qualche episodio c'è stato"?
Si ma che senso ha anche continuare a tornare alla casella di partenza quando si è passati alle caselle successive dov?è vuoi o non vuoi riconoscono che possa succedere.
Cioè a tuo parere cosa dovrebbero fare? (È una domanda seria, che serve a me per capire come si potrebbe passare oltre senza tornare indietro sempre e sempre solo su un punto ignorando il resto).
» Nell'argomento: Come non rimorchiare mai una coppia.
5 anni faQuotato da Appagante91,Ecco chi lo ha negato.
Quotato da Pinkoepallina,
Entrate, intonate lamentele (porte sfondate... pure più di una volta. Ma non fate ridere i polli! Ma dove siete, nel Far West? 😋 ) contro qualcuno (i singoli in questo caso, se no contro chi?) non ricevete la solidarietà che vi aspettavate, vi risentite ed ironizzate ("Cari amici" con tanto di cuoricini, ci dite... ma chi vi conosce, chi vi ha mai visto?) con chi educatamente vi fa presente (come ipotesi, fra l'altro) che potrebbe essere il vostro atteggiamento intransigente a determinare non uno o due, ma TANTI (come voi stessi sostenete, lo ripeto) episodi sgradevoli.
Come volevasi dimostrare: invece di una riflessione magari leggermente auto critica, tipo "hai visto mai che 'sti due potrebbero avere ragione?", una risposta piccata ("meno male che ci siete voi"... meno male sì, se fossero tutti come voi , la permanenza in un privè sarebbe teatro di un'eterna guerra, un supplizio e non un piacere).
Probabilmente, se tanto mi dà tanto, i motivi della -presunta- maleducazione della maggior parte dei singoli (e dei loro atteggiamenti fantascientifici) sono determinati dal vostro modo di porvi in generale
Si ma poi nei post successivi precisano che addirittura un episodio di sfondamento è capitato anche a loro anche se per motivi diversi e più volte in più post hanno ribadito che episodi spiacevoli possono succede e ne hanno visti, semplicemente precisano che nella loro esperienza questi episodi sono rari. Ora se tu accetti per buono ciò che afferma la coppia che ha aperto il thread (ed è giusto così) perché ti viene difficile prendere per vero ciò che affermano loro?
Magari io sbaglio, ma preferisco leggere tutti gli interventi di chi scrive e non fossilizzarmi in un solo post quando lo stesso viene poi ripreso e chiarito. Del resto non dovrebbero servire per questo i forum, cioè per chiarirsi chiarire e integrare sull’argomento
» Nell'argomento: Come non rimorchiare mai una coppia.
5 anni fa
Ho continuato a leggere i post degli interventi anche non partecipando più, e leggendo e rileggendo mi sembra di capire:
Nessuno ma proprio nessuno ha negato che possono accadere episodi spiacevoli, nessuno ha messo in dubbio ciò che afferma la coppia che ha aperto il thread (al massimo ci si è interrogati sulle dinamiche al fine di capire come mai alcuni dei partecipanti al thread che frequentano i privé non hanno riscontrato una così capillare è frequente presenza di episodi spiacevoli), nessuno nega che sia qui che in altri thread ci possono essere utenti che hanno riportato diversi episodi spiacevoli subiti (ed anche in quei casi nessuno mi sembra abbia messo in dubbio che siano veri).
Detto quanto sopra, poi leggo chi ripete che “si nega la vericititá di quanto afferma la coppia che ha aperto il thread”, ma chi lo ha negato?
Se si accetta che tutti riconoscono che episodi spiacevoli possono accadere, anche se la maggioranza degli intervenuti nelle loro esperienza non hanno riscontrato una frequenza tale da fargli cambiare idea sui privé. Allora perché continuare a fare guerra anche cambiando il senso dei post a favore dei pro e dei contro privé?
Qual è lo scopo? Non credo che chi è pro diventerà contro e viceversa.
Non basta accettare le esperienze se pur diverse tra loro e magari approfondire al di là delle ideologie personali.
P.s. Se posso una preghiera, per me che non conosco i privé (perlomeno lo conosco in modo non diretto ma riportato da amici e amiche), potreste evitare se possibile di scomporre e modificare i post degli altri per poi riproporli con un significato diverso.
Non fosse altro perché fino ad adesso sono tornato a riprendere e cercare i post di cui si fa riferimento perché non ricordavo di aver letto quanto affermato, ma capirete che andando avanti così anche il più paziente dei lettori alla fine rinuncerà a seguire il thread che diventa incomprensibile, specie per me che non ho un’idea mia ma che mi piacerebbe farmene una. Grazie
Nessuno ma proprio nessuno ha negato che possono accadere episodi spiacevoli, nessuno ha messo in dubbio ciò che afferma la coppia che ha aperto il thread (al massimo ci si è interrogati sulle dinamiche al fine di capire come mai alcuni dei partecipanti al thread che frequentano i privé non hanno riscontrato una così capillare è frequente presenza di episodi spiacevoli), nessuno nega che sia qui che in altri thread ci possono essere utenti che hanno riportato diversi episodi spiacevoli subiti (ed anche in quei casi nessuno mi sembra abbia messo in dubbio che siano veri).
Detto quanto sopra, poi leggo chi ripete che “si nega la vericititá di quanto afferma la coppia che ha aperto il thread”, ma chi lo ha negato?
Se si accetta che tutti riconoscono che episodi spiacevoli possono accadere, anche se la maggioranza degli intervenuti nelle loro esperienza non hanno riscontrato una frequenza tale da fargli cambiare idea sui privé. Allora perché continuare a fare guerra anche cambiando il senso dei post a favore dei pro e dei contro privé?
Qual è lo scopo? Non credo che chi è pro diventerà contro e viceversa.
Non basta accettare le esperienze se pur diverse tra loro e magari approfondire al di là delle ideologie personali.
P.s. Se posso una preghiera, per me che non conosco i privé (perlomeno lo conosco in modo non diretto ma riportato da amici e amiche), potreste evitare se possibile di scomporre e modificare i post degli altri per poi riproporli con un significato diverso.
Non fosse altro perché fino ad adesso sono tornato a riprendere e cercare i post di cui si fa riferimento perché non ricordavo di aver letto quanto affermato, ma capirete che andando avanti così anche il più paziente dei lettori alla fine rinuncerà a seguire il thread che diventa incomprensibile, specie per me che non ho un’idea mia ma che mi piacerebbe farmene una. Grazie
» Nell'argomento: Come non rimorchiare mai una coppia.
5 anni faQuotato da Appagante91,Nella sezione coppie x coppie non è un caso che ci siano coppie che litigano tra loro su quali club siano i peggiori/migliori.[...]
Va be ma allora vogliamo escludere anche i conviventi, chi non crede al matrimonio e non si sposa, ecc. ecc.
Non è un po’ troppo radicale è esagerato? E poi così facendo non escludi anche te stesso?
Non si farebbe prima a dire “A me i privé non piacciono e non ci vado” senza il bisogno di aggiungere altro?

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