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» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni faQuotato da alessiocince,
Non potreste neanche immaginare quanto possono essere liberi, sensibili, aperti alle novità e tolleranti i bambini (tra di loroe con gli altri) s [...]
E questo cosa starebbe a significare? Che io debba crescere mia figlia o "lasciarla crescere tranquillamente" (che c. significa poi?) secondo i dettami o peggio le pretese o peggio ancora le imposizioni di altri? Per fortuna ora è grande, altrimenti questo discorso mi avrebbe coinvolta molto di più. A me non piace dire: "Ce l'hai un figlio?" perché ritengo che anche i non genitori possano dire a riguardo cose di buonsenso ma, capperi, su un argomento così delicato e personale, che almeno lo siano!
Non sarei arrivata a paventare una soluzione come come quella di @Cpmachine (che mi ha fatto fare una risata di cuore per il paradosso) ma certo non sarei stata così lucida come ancora riesco ad essere.
Pallina
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni fa
Vorrei ricordare che questo 3D voleva porre in risalto il problema delle trans nello sport, cioè se sia giusto che un ex uomo possa cimentarsi contro le donne biologiche.
Poi si è spostato, logica conseguenza, agli spogliatoi. Successivamente si è spostato sui diritti delle trans che nessuno, qui, vuole negare, ma è un ragionamento che fa molta più "presa" perché... guai negare conquiste di civiltà! Del resto, su di esse, per i "populisti" di tutti i sessi, è più facile avere ragione perché in effetti ce l'hanno. Uguali diritti per tutti.
La risposta più logica la dà, al solito, la legge. Come ci ricorda @Coppia4050 che riporta, a sua volta riportando:[b] "Effettuato l'intervento, la persona transessuale deve nuovamente rivolgersi al Tribunale per chiedere il cambiamento di stato anagrafico. Ottenuta la sentenza positiva, tutti i documenti d'identità vengono modificati per sesso e per nome, con l'eccezione del casellario giudiziario e l'estratto integrale di nascita, documenti che possono essere richiesti esclusivamente dallo Stato o da Enti pubblici".[/b]
Ecco, a questo punto ok alle trans che rivendicano la possibilità di competere in campo femminile (anche se personalmente qualche riserva ancora ce l'ho per via delle diverse strutture fisiche, ma pazienza, è solo un personalissimo pensiero) perché voglio sperare, anzi credo proprio che nessuno arrivi a tagliarselo solo con quello scopo, cioè per eccellere nello sport. Anche qui con qualche riserva perché "a 'sto mondo" qualche pazzo o disperato c'è sempre.
Viene in questo modo a cadere anche la "questione spogliatoi" perché la persona è sotto tutti gli aspetti -cioè sia legali che fisici- una donna fra le donne. Fuori dell'agonismo il problema diventa sociale, non ho soluzioni e credo che tutto debba essere lasciato al buonsenso delle persone, o di nuovo alla Legge, per i duri e puri e/o irremovibili. Sono proprio i classici casi "da forum" che nella vita si risolvono da soli con molta più semplicità.
Questo mi interessava ribadire. Il resto ha poca importanza, compreso quello che ognuno di noi pensa delle trans perché ne ha tutto il diritto, come la trans ad essere tale ed alla quale si DEVE rispetto per quello che è, e per come la pensa, senza distinzioni.
Rispetto e condivisione non sono la stessa cosa ma consentono di salvaguardare la dignità di tutti, pur rimanendo ognuno sulla sua legittima posizione.
Pallina
Poi si è spostato, logica conseguenza, agli spogliatoi. Successivamente si è spostato sui diritti delle trans che nessuno, qui, vuole negare, ma è un ragionamento che fa molta più "presa" perché... guai negare conquiste di civiltà! Del resto, su di esse, per i "populisti" di tutti i sessi, è più facile avere ragione perché in effetti ce l'hanno. Uguali diritti per tutti.
La risposta più logica la dà, al solito, la legge. Come ci ricorda @Coppia4050 che riporta, a sua volta riportando:[b] "Effettuato l'intervento, la persona transessuale deve nuovamente rivolgersi al Tribunale per chiedere il cambiamento di stato anagrafico. Ottenuta la sentenza positiva, tutti i documenti d'identità vengono modificati per sesso e per nome, con l'eccezione del casellario giudiziario e l'estratto integrale di nascita, documenti che possono essere richiesti esclusivamente dallo Stato o da Enti pubblici".[/b]
Ecco, a questo punto ok alle trans che rivendicano la possibilità di competere in campo femminile (anche se personalmente qualche riserva ancora ce l'ho per via delle diverse strutture fisiche, ma pazienza, è solo un personalissimo pensiero) perché voglio sperare, anzi credo proprio che nessuno arrivi a tagliarselo solo con quello scopo, cioè per eccellere nello sport. Anche qui con qualche riserva perché "a 'sto mondo" qualche pazzo o disperato c'è sempre.
Viene in questo modo a cadere anche la "questione spogliatoi" perché la persona è sotto tutti gli aspetti -cioè sia legali che fisici- una donna fra le donne. Fuori dell'agonismo il problema diventa sociale, non ho soluzioni e credo che tutto debba essere lasciato al buonsenso delle persone, o di nuovo alla Legge, per i duri e puri e/o irremovibili. Sono proprio i classici casi "da forum" che nella vita si risolvono da soli con molta più semplicità.
Questo mi interessava ribadire. Il resto ha poca importanza, compreso quello che ognuno di noi pensa delle trans perché ne ha tutto il diritto, come la trans ad essere tale ed alla quale si DEVE rispetto per quello che è, e per come la pensa, senza distinzioni.
Rispetto e condivisione non sono la stessa cosa ma consentono di salvaguardare la dignità di tutti, pur rimanendo ognuno sulla sua legittima posizione.
Pallina
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni faQuotato da Pablopd,Mi chiedo perché le mamme succitate non potevano portare i figli nel "loro" spogliatoio. Paura che scoprissero che le donne hanno le tette? La malizia dei piccoli è indotta da quella degli adulti. [...]
Pablito, qui si parla di bambini anche di 10 anni, quindi quasi adolescenti. Ora, io, avendo una femmina, non ho idea riguardo l'età durante la quale i maschietti comincino a masturbarsi. Dal momento che suppongo che una soluzione del genere acceleri di parecchio il processo, mi chiedevo se fossi proprietario di un negozio di ottica. 😋
Pallina
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni faQuotato da charlize,Quotato da pinkoepallina,Quotato da charlize,di al tuo amico che in brasile anche le donne sono parecchio alte. Sinceramente trovo più intelligente tua zia filomena del tuo amico eh..ma son pareri 💋Quotato da pinkoepallina,Quotato da Cpbixo,Quotato da alessiocince,Quindi, @cpbixo , tanto per chiarire l'ultima parte del tuo intervento (lasciando la prima a chi può rispondere meglio di me) .... Tanto per esser chiari: una trans che gioca a pallavolo con le donne, "sta a fregà!"? Oppure ho capi [...]
Sta utilizzando strutture fisiche maschili e prestazioni fisiche maschili per confrontarsi con le strutture fisiche femminili. Qui mi sembra che l'aspetto psicologico di cui si tiene conto per avviare la transizione non ci possa entrare in alcun modo. Gli interventi chirurgici e farmacologici sono funzionali ad "assomigliare a una donna" e non certo per diventarlo davvero.
Con la rete più bassa di 19 cm. ;-) (243m, 224f) Al punto che un mio amico, che allena una squadra di pallavolo femminile in serie C, mi ha detto: "Mo vado in Brasile, me pijo 'na dozzina de trans e vinco o scudetto!" 😋
Pallina
Gliel'ho 💋 💋 💋detto per telefono. Ha detto lo stesso: trova più 🙂 🙂 🙂intelligente mia zia che te. Ed anche meno arrogante, ha aggiunto. 💋 💋 💋 Avete ragione tutti e due, son pareri 💋 💋 💋
Pallina 🙂 🙂 🙂
Pallina gentilissima grazie e complimenti : 💋
Di nulla 🙂 🙂 🙂 e ricambio 💋 💋 💋
Pallina
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni faQuotato da charlize,di al tuo amico che in brasile anche le donne sono parecchio alte. Sinceramente trovo più intelligente tua zia filomena del tuo amico eh..ma son pareri 💋Quotato da pinkoepallina,Quotato da Cpbixo,Quotato da alessiocince,Quindi, @cpbixo , tanto per chiarire l'ultima parte del tuo intervento (lasciando la prima a chi può rispondere meglio di me) .... Tanto per esser chiari: una trans che gioca a pallavolo con le donne, "sta a fregà!"? Oppure ho capi [...]
Sta utilizzando strutture fisiche maschili e prestazioni fisiche maschili per confrontarsi con le strutture fisiche femminili. Qui mi sembra che l'aspetto psicologico di cui si tiene conto per avviare la transizione non ci possa entrare in alcun modo. Gli interventi chirurgici e farmacologici sono funzionali ad "assomigliare a una donna" e non certo per diventarlo davvero.
Con la rete più bassa di 19 cm. ;-) (243m, 224f) Al punto che un mio amico, che allena una squadra di pallavolo femminile in serie C, mi ha detto: "Mo vado in Brasile, me pijo 'na dozzina de trans e vinco o scudetto!" 😋
Pallina
Gliel'ho 💋 💋 💋detto per telefono. Ha detto lo stesso: trova più 🙂 🙂 🙂intelligente mia zia che te. Ed anche meno arrogante, ha aggiunto. 💋 💋 💋 Avete ragione tutti e due, son pareri 💋 💋 💋
Pallina 🙂 🙂 🙂
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni faQuotato da Guardami,Quotato da pinkoepallina,Quotato da Guardami,"Noi", Pallina, non "tu". "Noi". È la seconda volta che te lo diciamo... cerchiamo di non arrivare alla terza.
Comunque no, non abbiamo quasi mai creduto a tutto ciò che sentiamo, e in particolare qualche anno fa abbiamo avuto una lezione importante a questo proposito. Te la raccontiamo.
La prima cosa che ti insegnano all'università a proposito di metodologia della ricerca storica, è la puntuale annotazione degli eventi. Se c'è stata una guerra, devi sapere quando, fra chi, quanto è durata, com'è finita. La seconda cosa che ti insegnano è l'interpretazione degli eventi stessi. Perché c'è stata la guerra? Come l'hanno vissuta le parti e perché è finita come è finita? Se lo studio della storia politica presenta questo livello di complessità, le cose peggiorano quando si parla di storia culturale (o del pensiero, o delle mentalità che dir si voglia). Il soggetto della storia culturale, infatti, non solo può mentire volontariamente, ma può anche farlo involontariamente. Può cioè credere davvero a ciò che dice, ma non comprendere che lo dice per motivi differenti da quelli che pensa, di cui non ha coscienza. L'interpretazione è allora necessaria per ricostruire il quadro, il contesto, e con ciò capire davvero gli eventi, non limitandosi ad annotarli, né credendo a tutto ciò che si "sente".
Quindi, tornando a De Coubertin, possiamo considerare "evento" la sua dichiarazione circa la motivazione fisiologica dell'esclusione delle donne dai Giochi. Ma come interpretiamo questo evento?
Non lo interpreto, sono più presa a pensare cosa succederebbe se si arrivasse alla terza.
Pallina
Ciao Palli', stacci bene.
Bye bye. 🙂
» Nell'argomento: 10 validi motivi per sopportare l'invadenza dei singoli
9 anni faQuotato da Cpbixo,Io credo che qualche invadente ci sia sempre e comunque e ovunque ma soprattutto penso che non bastino pochi sporadici casi e fare una regola. Se in un prive ci sono 40 singoli e 20 coppie e solo 1 o 2 fanno i cretini, deve essere considerato il num [...]
Tesorina, io vedo molti più lui di coppia che camminano ostentando il trofeo e guardandosi intorno con un'aria di sfida alla Clint Eastwood da giovane, che singoli maleducati. Molti di più.
Pallina
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni faQuotato da Cpbixo,Quotato da alessiocince,Quindi, @cpbixo , tanto per chiarire l'ultima parte del tuo intervento (lasciando la prima a chi può rispondere meglio di me) .... Tanto per esser chiari: una trans che gioca a pallavolo con le donne, "sta a fregà!"? Oppure ho capi [...]
Sta utilizzando strutture fisiche maschili e prestazioni fisiche maschili per confrontarsi con le strutture fisiche femminili. Qui mi sembra che l'aspetto psicologico di cui si tiene conto per avviare la transizione non ci possa entrare in alcun modo. Gli interventi chirurgici e farmacologici sono funzionali ad "assomigliare a una donna" e non certo per diventarlo davvero.
Con la rete più bassa di 19 cm. ;-) (243m, 224f) Al punto che un mio amico, che allena una squadra di pallavolo femminile in serie C, mi ha detto: "Mo vado in Brasile, me pijo 'na dozzina de trans e vinco o scudetto!" 😋
Pallina
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni faQuotato da Guardami,Quotato da pinkoepallina,Quotato da Guardami,Scusa la domanda sciocca: tu di solito credi a tutto ciò che si dice?
E tu?
"Noi", Pallina, non "tu". "Noi". È la seconda volta che te lo diciamo... cerchiamo di non arrivare alla terza.
Comunque no, non abbiamo quasi mai creduto a tutto ciò che sentiamo, e in particolare qualche anno fa abbiamo avuto una lezione importante a questo proposito. Te la raccontiamo.
La prima cosa che ti insegnano all'università a proposito di metodologia della ricerca storica, è la puntuale annotazione degli eventi. Se c'è stata una guerra, devi sapere quando, fra chi, quanto è durata, com'è finita. La seconda cosa che ti insegnano è l'interpretazione degli eventi stessi. Perché c'è stata la guerra? Come l'hanno vissuta le parti e perché è finita come è finita? Se lo studio della storia politica presenta questo livello di complessità, le cose peggiorano quando si parla di storia culturale (o del pensiero, o delle mentalità che dir si voglia). Il soggetto della storia culturale, infatti, non solo può mentire volontariamente, ma può anche farlo involontariamente. Può cioè credere davvero a ciò che dice, ma non comprendere che lo dice per motivi differenti da quelli che pensa, di cui non ha coscienza. L'interpretazione è allora necessaria per ricostruire il quadro, il contesto, e con ciò capire davvero gli eventi, non limitandosi ad annotarli, né credendo a tutto ciò che si "sente".
Quindi, tornando a De Coubertin, possiamo considerare "evento" la sua dichiarazione circa la motivazione fisiologica dell'esclusione delle donne dai Giochi. Ma come interpretiamo questo evento?
Non lo interpreto, sono più presa a pensare cosa succederebbe se si arrivasse alla terza.
Pallina
» Nell'argomento: 10 validi motivi per sopportare l'invadenza dei singoli
9 anni faQuotato da bonnyb,Ciao, quanti di voi hanno avuto esperienze sgradevoli (in privè o altrove) con singoli che non capiscono i rifiuti e insistono a seguirvi e a voler interagire con voi? Mi spiego: se un singolo si avvicina e voi appena lui arriva vi allontanate, lo ripete e voi vi riallontanate appena lui arriva... alla terza volta quale valido motivo vi dovrebbe far sopportare quell'individuo? Secondo voi ci sono colpe di noi coppie che non sappiamo comunicare un rifiuto? Come si fa ad essere chiari? Le coppie che permettono l'invadenza dei singoli poi condizionano il comportamento dei singoli verso le altre coppie. Come distinguersi da quelle? Perchè secondo voi i singoli non capiscono quando una coppia non vuole essere avvicinata? [b] Quanto siete permissivi voi?[/b]
Noi per niente, nei privé io vado in giro con un cartello sul petto, c'è scritto "Attenti al cane" con una freccia che indica il Pinko. Al terzo tentativo so' calci in culo. 😳
Pallina
» Nell'argomento: Zombiephone.
9 anni fa
Io credo che sia come tutte le cose, dipende dall'uso (ed a volte purtroppo anche dall'abuso) che se ne fa.
Un bisturi salva la vita... ma può anche uccidere.
Pallina
Un bisturi salva la vita... ma può anche uccidere.
Pallina
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni faQuotato da Guardami,Quotato da pinkoepallina,Ecco, non è farina del mio sacco, riporto per questioni di tempo, ma è quello che chiedevate. Di mio ti dico che, come leggerai, in tempi relativamente non remoti, le donne nemmeno erano ammesse alle competizioni sportive. Il "Big Bang" potrebbe essere considerato la loro prima ammissione.
Cit. Wikipedia: "Nell?Antica Grecia l?attività sportiva era generalmente riservata ai maschi, di rango aristocratico e fisicamente perfetti. Conseguentemente le Olimpiadi, celebrate ogni quattro anni dal 776 a.C. al 393 d.C., prevedevano una partecipazione limitata ai cittadini greci liberi di sesso maschile. Gli atleti si recavano a Olimpia e durante la celebrazione dei giochi si proclamava una ekecheiria, una tregua generale per favorire la partecipazione. Le donne non potevano assistere alle gare e tanto meno parteciparvi. Gli atleti gareggiavano completamente nudi. A titolo di curiosità, possiamo ricordare un aneddoto: dopo che una madre era riuscita ad assistere alla competizione del figlio travestendosi da uomo e facendosi passare per allenatore, fu imposto anche agli allenatori di assistere alle gare nudi. (Cit Pallina: "pensa un po'!" 😋 )
Il Movimento olimpico moderno, nato alla fine del XIX secolo, tra i suoi ideali annoverava il carattere ecumenico dello sport, considerato un?attività aperta a tutti. Ciononostante De Coubertin, il barone francese principale artefice del movimento, si opponeva risolutamente all?agonismo femminile, certamente per l?influsso della società del suo tempo, ma anche per l?adesione incondizionata all?ideale olimpico greco. De Coubertin sosteneva che la differente fisiologia della donna e il diverso ruolo nella società la rendevano inadatta all?attività sportiva.
Nonostante i pregiudizi, però, le donne riuscirono a partecipare già alla seconda Olimpiade, celebrata a Parigi, nel 1900, anche se in modo non ufficiale, in gare di tennis, croquet, vela e golf. Nel 1908, a Londra, parteciparono 36 donne su un totale di 2008 atleti, sempre in modo non ufficiale, in gare di tiro con l?arco, pattinaggio, vela, tennis e gare con imbarcazioni a motore. Nelle Olimpiadi del 1912, a Stoccolma, le donne furono ammesse anche alle competizioni di nuoto: l?australiana Fanni Durack vinse i 100 m stile libero eguagliando il tempo realizzato ad Atene (1896) dalla medaglia d?oro maschile".
Pallina
Scusa la domanda sciocca: tu di solito credi a tutto ciò che si dice?
E tu?
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni faQuotato da charlize,Quotato da pinkoepallina,Quotato da charlize,Quotato da alessiocince,Mah... a me sembrano casi talmente limite, che per il momento l'unica cosa seria da fare è quello di rispettare le leggi sportive. Non trovo sconveniente che una trans che abbia finito il percorso possa intraprendere una strada sportiva ago [...]
l'unica idea che ho...e posso pure capirlo è che a certe donne dia fastidio una sorta di invasione di campo di quello che ritengono un patrimonio esclusivo (che dal punto di vista biologico è in effetti cosi) ..quindi la motivazione è mentale e non si discosta in realtà dal malcontento delle stesse al possibile inserimento delle trans in concorsi quali per es miss italia.
non so se ricordi quella volta che una concorrente che se non sbaglio vinse.... gridò inorridita che non era una trans per il fatto che mi pare ci furono delle voci cmq sciocche... che non fosse una donna biologica...
ci fu un giornalista a cui vanno 92 minuti di applausi che si alzò per formularne una domanda ma la premessa fu..."perché si scalda tanto....in fondo le è stato dato della transessuale ..nulla di sconveniente.... avrei capito se le avessero dato della ladra di banche o assassina" 🙂
Assolutamente no, non è come lo sport.
I concorsi di bellezza sono una semplice questione estetica. Il confronto è solo visivo, non ci sono distanze da percorrere, pesi da lanciare, palle di ogni dimensione da rincorrere o addirittura scontro fisico.
Una trans (operata, il pipino nuocerebbe all'immagine della femminilità) dovrebbe essere ammessa senza problemi perché potrebbe essere molto più bella di una donna nata donna.
Sempre che, naturalmente, non sia ricorsa -MA VALE ANCHE PER UNA DONNA BIOLOGICA- alla chirurgia estetica.
Pallina
ahahahahah 💋 e no questa non te la passo ma pallina ma tu scherzi? e dove esiste una trans operata che non sia ricorsa alla chirurgia estetica? ma a dire il vero anche in noi non operate il ricorso alla chirurgia è massiccio. mi sorge una domanda ma tu di trans ne conosci? 😄
ecco un classico ragionamento della serie non ti escludo di diritto ma ti escludo di fatto 🙂
.... allora trans si come le donne in un concorso estetico...ma senza ricorso alla chirurgia....e quindi o sei miracolata e sei nata con un corpo e bada bene un viso.. di donna... oppure non puoi partecipare al concorso di bellezza...
E che concorso di bellezza sarebbe se io debbo tenermi un naso aquilino (col cavolo, il mio è perfetto 😋 ) e tu (tu eventuale) ti sei rifatta fare pure gli alluci valghi? O tutte (e non sarebbe più un concorso di bellezza ma di bravura per chirurghi) o nessuna. Vabbè, capito, la Natura non conta più una cippa. 😭
Pallina
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni faQuotato da Guardami,Quotato da pinkoepallina,Antropologiche: a determinare le migliori prestazioni maschili nello sport (tranne rare eccezioni che, appunto, confermano la regola) sono:
- La conformazione corporea: gli uomini sono in genere più alti e pesanti
- Hanno gambe e braccia più lunghe in relazione all?altezza
- Cuore e polmoni più grandi, più globuli rossi che trasportano l?ossigeno, meno grasso
- Scheletri più pesanti che supportano una maggiore massa muscolare e fianchi più stretti
- Non hanno le mestruazioni
Pallina
Siamo in parte d'accordo con le motivazioni antropologiche (anzi come sai ci spingiamo a considerarle influenti anche per quanto riguarda ceppi umani diversi), ma la tua affermazione era di carattere storiografico. Riformuliamo la domanda: sei sicura che, nella storia, ci fu un momento tipo "Big Bang" in cui qualcuno decise che uomini e donne avrebbero dovuto gareggiare separatamente, e che il motivo alla base di questa decisione fu quello antropologico, di cui sopra?
Ecco, non è farina del mio sacco, riporto per questioni di tempo, ma è quello che chiedevate. Di mio ti dico che, come leggerai, in tempi relativamente non remoti, le donne nemmeno erano ammesse alle competizioni sportive. Il "Big Bang" potrebbe essere considerato la loro prima ammissione.
Cit. Wikipedia: "Nell?Antica Grecia l?attività sportiva era generalmente riservata ai maschi, di rango aristocratico e fisicamente perfetti. Conseguentemente le Olimpiadi, celebrate ogni quattro anni dal 776 a.C. al 393 d.C., prevedevano una partecipazione limitata ai cittadini greci liberi di sesso maschile. Gli atleti si recavano a Olimpia e durante la celebrazione dei giochi si proclamava una ekecheiria, una tregua generale per favorire la partecipazione. Le donne non potevano assistere alle gare e tanto meno parteciparvi. Gli atleti gareggiavano completamente nudi. A titolo di curiosità, possiamo ricordare un aneddoto: dopo che una madre era riuscita ad assistere alla competizione del figlio travestendosi da uomo e facendosi passare per allenatore, fu imposto anche agli allenatori di assistere alle gare nudi. (Cit Pallina: "pensa un po'!" 😋 )
Il Movimento olimpico moderno, nato alla fine del XIX secolo, tra i suoi ideali annoverava il carattere ecumenico dello sport, considerato un?attività aperta a tutti. Ciononostante De Coubertin, il barone francese principale artefice del movimento, si opponeva risolutamente all?agonismo femminile, certamente per l?influsso della società del suo tempo, ma anche per l?adesione incondizionata all?ideale olimpico greco. De Coubertin sosteneva che la differente fisiologia della donna e il diverso ruolo nella società la rendevano inadatta all?attività sportiva.
Nonostante i pregiudizi, però, le donne riuscirono a partecipare già alla seconda Olimpiade, celebrata a Parigi, nel 1900, anche se in modo non ufficiale, in gare di tennis, croquet, vela e golf. Nel 1908, a Londra, parteciparono 36 donne su un totale di 2008 atleti, sempre in modo non ufficiale, in gare di tiro con l?arco, pattinaggio, vela, tennis e gare con imbarcazioni a motore. Nelle Olimpiadi del 1912, a Stoccolma, le donne furono ammesse anche alle competizioni di nuoto: l?australiana Fanni Durack vinse i 100 m stile libero eguagliando il tempo realizzato ad Atene (1896) dalla medaglia d?oro maschile".
Pallina
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni faQuotato da charlize,Quotato da alessiocince,Mah... a me sembrano casi talmente limite, che per il momento l'unica cosa seria da fare è quello di rispettare le leggi sportive. Non trovo sconveniente che una trans che abbia finito il percorso possa intraprendere una strada sportiva ago [...]
l'unica idea che ho...e posso pure capirlo è che a certe donne dia fastidio una sorta di invasione di campo di quello che ritengono un patrimonio esclusivo (che dal punto di vista biologico è in effetti cosi) ..quindi la motivazione è mentale e non si discosta in realtà dal malcontento delle stesse al possibile inserimento delle trans in concorsi quali per es miss italia.
non so se ricordi quella volta che una concorrente che se non sbaglio vinse.... gridò inorridita che non era una trans per il fatto che mi pare ci furono delle voci cmq sciocche... che non fosse una donna biologica...
ci fu un giornalista a cui vanno 92 minuti di applausi che si alzò per formularne una domanda ma la premessa fu..."perché si scalda tanto....in fondo le è stato dato della transessuale ..nulla di sconveniente.... avrei capito se le avessero dato della ladra di banche o assassina" 🙂
Assolutamente no, non è come lo sport.
I concorsi di bellezza sono una semplice questione estetica. Il confronto è solo visivo, non ci sono distanze da percorrere, pesi da lanciare, palle di ogni dimensione da rincorrere o addirittura scontro fisico.
Una trans (operata, il pipino nuocerebbe all'immagine della femminilità) dovrebbe essere ammessa senza problemi perché potrebbe essere molto più bella di una donna nata donna.
Sempre che, naturalmente, non sia ricorsa -MA VALE ANCHE PER UNA DONNA BIOLOGICA- alla chirurgia estetica.
Pallina
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni faQuotato da Guardami,Quotato da pinkoepallina,Bene, allora facciamo delle considerazioni partendo dall’inizio.
Perché a suo tempo fu deciso di dividere in due categorie (donne e uomini) le gare sportive? Mi sembra addirittura banale ricordarlo: per annullare quel gap che riconosce al maschio u [...]
Post lunghissimo e denso di contenuti. Vorremmo considerarne soltanto uno, e farti una domanda: dici che è un dato di fatto che "originariamente" la divisione uomo/donna fra categorie sportive fu fatta in base a motivazioni biologiche, con lo scopo di non falsare i risultati delle competizioni. La domanda è: su quali basi lo affermi?
Antropologiche: a determinare le migliori prestazioni maschili nello sport (tranne rare eccezioni che, appunto, confermano la regola) sono:
- La conformazione corporea: gli uomini sono in genere più alti e pesanti
- Hanno gambe e braccia più lunghe in relazione all’altezza
- Cuore e polmoni più grandi, più globuli rossi che trasportano l’ossigeno, meno grasso
- Scheletri più pesanti che supportano una maggiore massa muscolare e fianchi più stretti
- Non hanno le mestruazioni
Pallina
@HenryDante. Se non fosse per motivi biologici, per quale motivo dividere in due categorie m/f? Se fossero state pari, ma pari nel vero senso della parola, ne avrebbero lasciata una sola.
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni faQuotato da charlize,Quotato da pinkoepallina,Bene, allora facciamo delle considerazioni partendo dall’inizio.
Perché a suo tempo fu deciso di dividere in due categorie (donne e uomini) le gare sportive? Mi sembra addirittura banale ricordarlo: per annullare quel gap che riconosce al maschio u [...]
ma tu fra gli uomini vedi tutti bestioni alti 1.90 e pesanti un quintale? capisco che si parta dal caso specifico riportato in topic ma ci sono tantissime transessuali alte 1.70 ...1,75 perché tali erano alte da maschietti.... e che pesano che ne so 60...65 kg....
insomma di uomini ne vedo tanti e di esilini pure.... stiamo un pizzichino stereotipando la figura maschile da cui poi trai conclusioni a seguire sulle risultanze della transessualità?
a un piccolo appunto. le trans non sono solo femmine dal punto di vista psicologico.... diamo un po' di valore pure all'estetica acquisita sia pure chirurgicamente oltre che all'armonizzazione ormonale 💋
e di contro sappiamo bene che anche tra le donne biologiche ci sono non di rado...specie tra le giovanissime sacramenti alti 1.80 e passa.... non esattamente leggerissime nemmeno nello sport..
1- Le "sacramenti" di 1,80 già le ho contemplate con la Piccinini. Ti riporto al confronto fra me e lei.
2- Estetica compresa, riconosco tutto alle trans, tranne il punto di cui si tratta.
3- Una volta che si fa una regola vale per tutti/e. Poi non si può stare a dire: "Tu sì, tu no perché sei "troppo". L'altezza è soltanto un aspetto della superiorità, anche a parità, ce ne sono molti altri.
Pallina
» Nell'argomento: Zombiephone.
9 anni faQuotato da HeidiePeter,Eh si è proprio vero che si stava meglio quando si stava peggio, non ci sono più le mezze stagioni, da quando c'è l'euro è raddoppiato tutto e che ci vuole fare signora mia, sti giovani d'oggi non hanno più rispetto per gl [...]
Ahahahahah Peter, me fai morì! Come non quotarti? 💗
Pallina
PS Ma tu sei trentino "trentino"? Mi sembra che abbia uno spirito... come dire... un po' meridionale, napoletano (adoro Napoli) o romano... 🙂
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni fa
Bene, allora facciamo delle considerazioni partendo dall’inizio.
Perché a suo tempo fu deciso di dividere in due categorie (donne e uomini) le gare sportive? Mi sembra addirittura banale ricordarlo: per annullare quel gap che riconosce al maschio una struttura muscolo-scheletrica più possente -come ho già detto- e far sì che i due sessi potessero confrontarsi alla pari. Questo è un dato di fatto.
Alla pari: cosa significa? Che io, con il mio 1,62 per 48 chili scarsi possa sperare di murare Francesca Piccinini? Impossibile. Nemmeno in seconda linea potrei stare, perché se mi colpisce con una schiacciata, mi cappotta! Dovrò quindi cercare uno sport più consono alle mie caratteristiche fisiche.
Parliamo allora di MTF, perché al contrario ci sarebbe addirittura una penalizzazione, quindi non fa testo.
La trans ha la sua identità di genere, cioè la sua femminilità psicologica, ok. Ma questa è sufficiente per essere considerata donna al cento per cento? Nella società, come ripeto (e per fortuna) sì. Guai se così non fosse. [u] Deve[/u] .
Ma nello sport? E’ giusto che un bestione di 1,90 per quasi un quintale di peso, arrivato ad essere così perché nato uomo, possa passare fra le donne ed affrontarle? Avete presente Mike Tyson? Si potrebbero citare infiniti altri campioni di tutte le specialità. Lo so che esistono anche delle donne di quella stazza, ma sono rarissime e riportano all’esempio mio contro la Piccinini.
Comunque, da una parte la rivendicazione ad esprimersi nello sport per come ci si sente nella vita (cioè femmina) dall’altra la donna biologica che:
- si sentirà obbligata a considerarla tale anche sul terreno di gara. Un’imposizione, quindi.
- si sentirà condannata a competere, con possibilità di vittoria ridotte al lumicino, contro atlete che presentano un vantaggio biologico notevole, frustrando sogni e sacrifici di una vita di allenamenti. La teoria della perdita dei “poteri” durante il percorso è infatti tutta da dimostrare. In ogni caso il divario potrebbe essere talmente ampio da assorbire tranquillamente quel depotenziamento
- dovrà accettare l’idea di perdere il posto in squadra o in nazionale perché viene convocata “quell’altra”
- dovrà accettare di dividere lo spogliatoio con colei che non ritiene una donna, magari sentendosi in imbarazzo per considerazioni sue, altrettanto legittime, di natura morale o religiosa
Cerchiamo allora di vedere il problema anche sotto questo punto di vista, cioè quello delle donne biologiche, le cosiddette “più tutelate perché nate tali”. O vogliamo esaminare le questioni sempre dalla parte dei presunti discriminati, dei “più deboli”? Non può esistere, ad esempio, un nero arrogante e prevaricatore? [u] Nessuno vuole negare alle trans il diritto di fare sport, di gareggiare, ci mancherebbe! Ma continuassero a farlo nella categoria dove lo hanno sempre fatto[/u] .
Il problema di accettarla nelle competizioni femminili, sebbene il CIO si sia espresso positivamente [u] (addirittura senza operazione chirurgica M-->F) [/u] anche fornendo delle linee guida alle federazioni internazionali, è quindi molto complicato. Qualcuno rimarrà necessariamente scontento, qualcuno paventa anche che questo fenomeno porterà alla fine dello sport femminile. Chi ci dice infatti che qualche paese dell’est la quale slealtà sportiva è nota, non si “organizzi” in tal senso per arraffare qualche medaglia? Chi può escludere che possano farlo anche altre nazioni?
Il politically correct a tutti i costi e tout court comincia a risultare veramente stucchevole. Sempre che non ci siano altri interessi sotto. Paradossalmente, invece che una battaglia di emancipazione e libertà, non potrebbe essere l’ennesimo tentativo di un maschio prepotente nell’imporre la propria volontà anche in ambito sportivo? Provocazione eh, ma non così tanto…
Pallina
Perché a suo tempo fu deciso di dividere in due categorie (donne e uomini) le gare sportive? Mi sembra addirittura banale ricordarlo: per annullare quel gap che riconosce al maschio una struttura muscolo-scheletrica più possente -come ho già detto- e far sì che i due sessi potessero confrontarsi alla pari. Questo è un dato di fatto.
Alla pari: cosa significa? Che io, con il mio 1,62 per 48 chili scarsi possa sperare di murare Francesca Piccinini? Impossibile. Nemmeno in seconda linea potrei stare, perché se mi colpisce con una schiacciata, mi cappotta! Dovrò quindi cercare uno sport più consono alle mie caratteristiche fisiche.
Parliamo allora di MTF, perché al contrario ci sarebbe addirittura una penalizzazione, quindi non fa testo.
La trans ha la sua identità di genere, cioè la sua femminilità psicologica, ok. Ma questa è sufficiente per essere considerata donna al cento per cento? Nella società, come ripeto (e per fortuna) sì. Guai se così non fosse. [u] Deve[/u] .
Ma nello sport? E’ giusto che un bestione di 1,90 per quasi un quintale di peso, arrivato ad essere così perché nato uomo, possa passare fra le donne ed affrontarle? Avete presente Mike Tyson? Si potrebbero citare infiniti altri campioni di tutte le specialità. Lo so che esistono anche delle donne di quella stazza, ma sono rarissime e riportano all’esempio mio contro la Piccinini.
Comunque, da una parte la rivendicazione ad esprimersi nello sport per come ci si sente nella vita (cioè femmina) dall’altra la donna biologica che:
- si sentirà obbligata a considerarla tale anche sul terreno di gara. Un’imposizione, quindi.
- si sentirà condannata a competere, con possibilità di vittoria ridotte al lumicino, contro atlete che presentano un vantaggio biologico notevole, frustrando sogni e sacrifici di una vita di allenamenti. La teoria della perdita dei “poteri” durante il percorso è infatti tutta da dimostrare. In ogni caso il divario potrebbe essere talmente ampio da assorbire tranquillamente quel depotenziamento
- dovrà accettare l’idea di perdere il posto in squadra o in nazionale perché viene convocata “quell’altra”
- dovrà accettare di dividere lo spogliatoio con colei che non ritiene una donna, magari sentendosi in imbarazzo per considerazioni sue, altrettanto legittime, di natura morale o religiosa
Cerchiamo allora di vedere il problema anche sotto questo punto di vista, cioè quello delle donne biologiche, le cosiddette “più tutelate perché nate tali”. O vogliamo esaminare le questioni sempre dalla parte dei presunti discriminati, dei “più deboli”? Non può esistere, ad esempio, un nero arrogante e prevaricatore? [u] Nessuno vuole negare alle trans il diritto di fare sport, di gareggiare, ci mancherebbe! Ma continuassero a farlo nella categoria dove lo hanno sempre fatto[/u] .
Il problema di accettarla nelle competizioni femminili, sebbene il CIO si sia espresso positivamente [u] (addirittura senza operazione chirurgica M-->F) [/u] anche fornendo delle linee guida alle federazioni internazionali, è quindi molto complicato. Qualcuno rimarrà necessariamente scontento, qualcuno paventa anche che questo fenomeno porterà alla fine dello sport femminile. Chi ci dice infatti che qualche paese dell’est la quale slealtà sportiva è nota, non si “organizzi” in tal senso per arraffare qualche medaglia? Chi può escludere che possano farlo anche altre nazioni?
Il politically correct a tutti i costi e tout court comincia a risultare veramente stucchevole. Sempre che non ci siano altri interessi sotto. Paradossalmente, invece che una battaglia di emancipazione e libertà, non potrebbe essere l’ennesimo tentativo di un maschio prepotente nell’imporre la propria volontà anche in ambito sportivo? Provocazione eh, ma non così tanto…
Pallina
» Nell'argomento: Trans. Donna fino a che punto?
9 anni faQuotato da charlize,Quotato da pinkoepallina,Quotato da charlize,Quotato da SanMi,Pisello si = uomo gareggia fra gli uomini, pisello no = donna e gareggia fra le donne. Parlando di amputazioni e sostituzioni varie, se una persona e' tanto pazza da amputarsi un arto per uno bionico solo per gareggiare non dovrebbe stare su [...]
Mi sorprende da voi questo pensiero. Da pallina un po' meno ma le voglio bene lo.stesso... ma forse se una trans..ita non sarà donna ma non è piu nemmeno uomo...o tutto è sempre questione di verdure...patate&piselli... boh 💋
Guarda che qui non si sta mica dibattendo sui diritti civili dei e delle trans, verso i quali conosci benissimo la mia posizione.
Qui si tratta ESCLUSIVAMENTE di prestazioni sportive di chi è geneticamente uomo e lo sarà sempre, perché i cromosomi sono quelli.
Florence Griffith-Joyner non raggiungerebbe mai Usain Bolt diventato Usaina, perché fra loro c'è circa un secondo, che è un'eternità, nei 100 piani.
Mike Tyson, anche se diventasse Michelina picchierebbe comunque come un fabbro, che sconsiglierei vivamente a tutte le pugili.
Negli altri sport è lo stesso, non c'è bisogno di scomodare un antropologo per farci dire che l'uomo ha una struttura muscolo-scheletrica più possente e che un confronto (o peggio, uno scontro) fisico è improponibile. Quindi, di cosa vogliamo parlare?
Pallina
Nel dare ragione a chi hai quotato ho interpretato pisello = uomo e patata = donna. (E nessun gruppo di persone che senza essere donne non sono nemmeno più uomini....o anche nel caso delle ftm... l'esatto contrario ) ovviamente piena libertà di pensiero ma il ragionamento sia sull'eventuale diritto a partecipare a competizioni sportive tra le fila delle biologiche o il riconoscimento di eventuali diritti in generale per cui sei d'accordo. .se tu pensi di darli a dei "diversamente uomini" anziché a delle "diversamente donne" ai miei occhi il tuo essere dalla nostra parte perde di valore 💋
Esattamente come se il fatto di essere d'accordo da parte delle mie colleghe donne...a usare il bagno F ... anziché per la loro idea che sono anch'io una femmina fosse dovuto a una concessione a chi interpretassero come diversamente uomo...be mi porterebbe a trattenerla fino a che non torno a casa 🙂 💋
E' inutile che continui a metterci in mezzo il discorso sociale. Io parlo di sport perché l'autore chiede questo, riporto testualmente: "Ma il mio dubbio resta lo sport, da quello diletantistico a quello professionistico, è corretto far partecipare ad una competizione sportiva femminile una trans, e chiaro che per sua costituzione fisica e piu forte e prestante".
Ecco, secondo me NO, per i motivi che ho già esposto, e credo anche esaurientemente.
Pallina

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