Tutti i Post di Bounce70
Il Forum di Annunci69.it
Sei in > Forum > Cerca Messaggi
Tutti i messaggi dell'utente: Bounce70
» Nell'argomento: Budsex
2 anni fa
Come si dice "fusse ca fusse..."
Budsex... presumo che il termine sia stato coniato da colui che si è trovato in una situazione di sesso di gruppo e, tra una donna e l'altra, si è trovato un cazzo in bocca e, vista l'enfasi del momento, non ha disdegnato la cosa, magari proseguendo senza più distinzioni di genere!
Personalmente tutto comprensibile e prevedibile, ma forse il termine bisex appariva troppo "ingombrante".
Budsex... presumo che il termine sia stato coniato da colui che si è trovato in una situazione di sesso di gruppo e, tra una donna e l'altra, si è trovato un cazzo in bocca e, vista l'enfasi del momento, non ha disdegnato la cosa, magari proseguendo senza più distinzioni di genere!
Personalmente tutto comprensibile e prevedibile, ma forse il termine bisex appariva troppo "ingombrante".
» Nell'argomento: Budsex
2 anni fa
Puzza tanto di un ennesimo termine neologista per definire una sottocategoria.
Del resto al giorno d'oggi, se non categorizzi, non sei nessuno!
Uomo che fa sesso con uomo, ma che non gay e nemmeno è bisex, non fluid, né non-binario, che non prova attrazione in quanto eterosessuale convinto, ma che non disdegna piacere alle pratiche di tipo omosessuale senza per forza esserlo.
(cheddio me ne scampi) 😄 😄 😄
Mica vuoi chiamarlo bisex!!!
Ma soprattutto che brinda...
brindallasupercazzolaprematurataconscappellamentoadestra!!!
Del resto al giorno d'oggi, se non categorizzi, non sei nessuno!
Uomo che fa sesso con uomo, ma che non gay e nemmeno è bisex, non fluid, né non-binario, che non prova attrazione in quanto eterosessuale convinto, ma che non disdegna piacere alle pratiche di tipo omosessuale senza per forza esserlo.
(cheddio me ne scampi) 😄 😄 😄
Mica vuoi chiamarlo bisex!!!
Ma soprattutto che brinda...
brindallasupercazzolaprematurataconscappellamentoadestra!!!
» Nell'argomento: Il genere bisex è diverso dal genere gay
2 anni fa
Magari è più strano che nei racconti di genere bisex non ci siano rapporti esclusivamente eterosessuali...
la categoria dovrebbe comprenderli.
Ma analizzando bene la cosa, non ha senso di esistere una "categoria" bisex: ad una persona bisex dovrebbero interessare i rapporti etero e i rapporti omo, e tutte le varianti che si possono creare.
la categoria dovrebbe comprenderli.
Ma analizzando bene la cosa, non ha senso di esistere una "categoria" bisex: ad una persona bisex dovrebbero interessare i rapporti etero e i rapporti omo, e tutte le varianti che si possono creare.
» Nell'argomento: Quanto ce l'hai lungo?
2 anni fa
[url=https://postimages.org/][img]https://i.postimg.cc/DZ9DDQQN/27cm.jpg[/img][/url]

» Nell'argomento: QUELLI CHE........
2 anni fa
Quelli che pensano che "😭 ) ( )" sia palindromo...
mentre invece lo è ") ( ( )"
mentre invece lo è ") ( ( )"
» Nell'argomento: Naturismo al fiume di Villafranca P.te
2 anni fa
Ciao, naturista e birichino sono due parole che non è facile trovare "collegate" qui in zona.
Molte spiagge di fiume, in questo periodo, sono frequentate principalmente da famiglie e i birichini, principalmente gay o bsx, tendono ad essere allontanati ed esclusi, almeno fino ai primi freddi autunnali.
Ci sono alcuni posti un po' più nudisti in provincia, dove è prevalente il naturismo, ma latita l'aspetto "piccante".
Provate a vedere questo link:
https://www.orlandomagazine.it/2021/06/16/spiagge-e-villaggi-nudisti-e-naturisti-in-piemonte/
Io, per il nudismo, vado all'estero e risolvo il problema.
Per posti un po' "piccanti" ci sono le le Canarie (Maspalomas, Fuerteventura, Lanzarote...) dove non c'è il pericolo di essere "indiscreti" per il fatto che il nudismo è obbligatoriamente da tollerare e chi ci va sa di non poter obbiettare, poi c'è tanto spazio e tante dune, dove avere un po' di privacy con le nuove amicizie.
Invece per il sesso pubblico esplicito c'è il sud della Francia, Cap d'Agde nello specifico...
un posto un po' estremo per i principianti, ma concepito proprio per il nudismo e sesso in pubblico.
Ora non so se dopo il covid esiste ancora il club nudista a Caselle (zona aeroporto) e non so se nel caso fosse aperto, è ancora libertino, ma basta informarsi.

Molte spiagge di fiume, in questo periodo, sono frequentate principalmente da famiglie e i birichini, principalmente gay o bsx, tendono ad essere allontanati ed esclusi, almeno fino ai primi freddi autunnali.
Ci sono alcuni posti un po' più nudisti in provincia, dove è prevalente il naturismo, ma latita l'aspetto "piccante".
Provate a vedere questo link:
https://www.orlandomagazine.it/2021/06/16/spiagge-e-villaggi-nudisti-e-naturisti-in-piemonte/
Io, per il nudismo, vado all'estero e risolvo il problema.
Per posti un po' "piccanti" ci sono le le Canarie (Maspalomas, Fuerteventura, Lanzarote...) dove non c'è il pericolo di essere "indiscreti" per il fatto che il nudismo è obbligatoriamente da tollerare e chi ci va sa di non poter obbiettare, poi c'è tanto spazio e tante dune, dove avere un po' di privacy con le nuove amicizie.
Invece per il sesso pubblico esplicito c'è il sud della Francia, Cap d'Agde nello specifico...
un posto un po' estremo per i principianti, ma concepito proprio per il nudismo e sesso in pubblico.
Ora non so se dopo il covid esiste ancora il club nudista a Caselle (zona aeroporto) e non so se nel caso fosse aperto, è ancora libertino, ma basta informarsi.
» Nell'argomento: Nudismo tra maschietti
2 anni fa
Sono un po' di anni che frequento Fuerteventura, prima in coppia, ultimamente da single.
L'intera isola è mista, con nudisti e non insieme, un luogo e per chi ama guardare ma ancora più per chi ama mostrarsi, soprattutto agli imbarazzatissimi "non nudisti", è davvero un paradiso!
La cosa divertente è scorgere quello sguardo di disagio, con molta soggezione e quasi invidia, di chi ti passeggia davanti con maglietta e costume.
In alcune spiagge, più nudiste di altre, alcuni ne restano davvero sconvolti.
Ho cominciato così, prima da "guardone" e poi via tutto, tanto per togliermi la soddisfazione di provare ciò che si sente "dall'altra parte". Ora è quasi una necessità, a rischio di scottarsi le balle!
E' un luogo davvero particolare, ma data la vastità delle spiagge di dune e sabbia, per gran parte deserte, non è facile incontrare persone che siano lì con "particolari intenzioni".
Probabilmente visto che si è tutti "stranieri" e il luogo si presta ad essere discreti, non è facile l'approccio, almeno per me che tendo al rispetto degli spazi altrui e all'educazione.
Solo qualche volta sono stato "educatamente approcciato" e probabilmente per via del fatto che lo abbiano fatto principalmente uomini, non si è creata nessuna situazione intrigante nell'immediato, almeno da parte mia.
Può darsi che in situazioni più favorevoli le cose possano andare diversamente.
Del resto ero in una spiaggia classificata come gay friendly, e ne ero a conoscenza, quindi il tutto era in un certo qual modo lecito, anche se alla fine c'erano più coppie che singoli.
Da vestiti è diverso. Si fa amicizia molto più in fretta, soprattutto con le donne single, ma la barriera linguistica è davvero insormontabile: cavolo, almeno l'inglese scolastico sarebbe il minimo! E poi dicono che sono gli italiani a non conoscere le lingue!!
Comunque, a mio parere, Fuerteventura è una meta nudista a tutti gli effetti, ma molto soft... almeno per quanto riguarda la sfera sessuale, anche se a sentire i racconti di altri, sembra che di nascosto da me, se ne facciano di cotte e di crude!
Forse mi devo solo dare una svegliata! 😄 😄 😄
L'intera isola è mista, con nudisti e non insieme, un luogo e per chi ama guardare ma ancora più per chi ama mostrarsi, soprattutto agli imbarazzatissimi "non nudisti", è davvero un paradiso!
La cosa divertente è scorgere quello sguardo di disagio, con molta soggezione e quasi invidia, di chi ti passeggia davanti con maglietta e costume.
In alcune spiagge, più nudiste di altre, alcuni ne restano davvero sconvolti.
Ho cominciato così, prima da "guardone" e poi via tutto, tanto per togliermi la soddisfazione di provare ciò che si sente "dall'altra parte". Ora è quasi una necessità, a rischio di scottarsi le balle!
E' un luogo davvero particolare, ma data la vastità delle spiagge di dune e sabbia, per gran parte deserte, non è facile incontrare persone che siano lì con "particolari intenzioni".
Probabilmente visto che si è tutti "stranieri" e il luogo si presta ad essere discreti, non è facile l'approccio, almeno per me che tendo al rispetto degli spazi altrui e all'educazione.
Solo qualche volta sono stato "educatamente approcciato" e probabilmente per via del fatto che lo abbiano fatto principalmente uomini, non si è creata nessuna situazione intrigante nell'immediato, almeno da parte mia.
Può darsi che in situazioni più favorevoli le cose possano andare diversamente.
Del resto ero in una spiaggia classificata come gay friendly, e ne ero a conoscenza, quindi il tutto era in un certo qual modo lecito, anche se alla fine c'erano più coppie che singoli.
Da vestiti è diverso. Si fa amicizia molto più in fretta, soprattutto con le donne single, ma la barriera linguistica è davvero insormontabile: cavolo, almeno l'inglese scolastico sarebbe il minimo! E poi dicono che sono gli italiani a non conoscere le lingue!!
Comunque, a mio parere, Fuerteventura è una meta nudista a tutti gli effetti, ma molto soft... almeno per quanto riguarda la sfera sessuale, anche se a sentire i racconti di altri, sembra che di nascosto da me, se ne facciano di cotte e di crude!
Forse mi devo solo dare una svegliata! 😄 😄 😄
» Nell'argomento: Ma siamo donne o gay vestiti da donna?
2 anni fa
Leggendo il tread, un po' tutte cianciate e vi tirate frecciate come le madame dal parrucchiere, quindi già questo aspetto è parecchio significativo...
😄 😄 😄 😄
😄 😄 😄 😄
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
2 anni fa
La legge è CHIARA (si fa per dire):
"L'art. 1 c.c. “i diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all'evento della nascita”. Si introduce, insomma, una figura soggettiva che, secondo i canoni del codice stesso, non è una persona – soggetto e non ha capacità giuridica"
ma anche...
"Il concepito è pertanto soggetto del diritto personalissimo alla nascita dopo il 90º giorno dal concepimento: dopo, cioè, che siano scaduti i termini per l'interruzione volontaria di gravidanza previsti dalla legge 194/78".
Insomma, una legge che è un'opera da giocoliere fatta nel 1978 per permettere l'aborto in un sistema giuridico che, al tempo, fu basato sul principio del valore della vita.
Il risultato è ambiguo e libero ad interpretazioni personali e la questione dei diritti del concepito è oggetto di discussione politica da decenni.
Chi vuole riformare la legge viene accusato dai "pro aborto" di voler togliere il diritto, e nello stesso tempo dai "pro vita" di estendere l'aborto anche a fine gravidanza.
Il tutto, sostenuto da una vasta popolazione di analfabeti funzionali che vengono piegati alle presunte idee di una o l'altra fazione.
Di fatto, la legge "fa acqua" perché non chiara e sommaria, soprattutto in casi non previsti (come quello dell'omicidio di una donna in gravidanza o del feto solamente) che ne dimostrano l'approssimazione.
Ci sono poi le sentenze, quasi tutte legate al "diritto di nascita", ma come si sa, da noi una sentenza non fa legge.
"L'art. 1 c.c. “i diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all'evento della nascita”. Si introduce, insomma, una figura soggettiva che, secondo i canoni del codice stesso, non è una persona – soggetto e non ha capacità giuridica"
ma anche...
"Il concepito è pertanto soggetto del diritto personalissimo alla nascita dopo il 90º giorno dal concepimento: dopo, cioè, che siano scaduti i termini per l'interruzione volontaria di gravidanza previsti dalla legge 194/78".
Insomma, una legge che è un'opera da giocoliere fatta nel 1978 per permettere l'aborto in un sistema giuridico che, al tempo, fu basato sul principio del valore della vita.
Il risultato è ambiguo e libero ad interpretazioni personali e la questione dei diritti del concepito è oggetto di discussione politica da decenni.
Chi vuole riformare la legge viene accusato dai "pro aborto" di voler togliere il diritto, e nello stesso tempo dai "pro vita" di estendere l'aborto anche a fine gravidanza.
Il tutto, sostenuto da una vasta popolazione di analfabeti funzionali che vengono piegati alle presunte idee di una o l'altra fazione.
Di fatto, la legge "fa acqua" perché non chiara e sommaria, soprattutto in casi non previsti (come quello dell'omicidio di una donna in gravidanza o del feto solamente) che ne dimostrano l'approssimazione.
Ci sono poi le sentenze, quasi tutte legate al "diritto di nascita", ma come si sa, da noi una sentenza non fa legge.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
2 anni faQuotato da XHunerXP,
Quindi a che servirebbe la nuova proposta?
Se già siamo "coperti" su questo reato, che senso ha?
Non ho letto la legge e non sono un giurista ne similare.
Non ci capisco una mazza, quindi ascolto e chiedo.
Considerando che la commissione parlamentare di inchiesta (bipartisan) sul femminicidio e contro ogni forma di violenza di genere non ha prodotto ad oggi nessun risultato, soprattutto perché i lavori non sono mai partiti, in risposta al crescere del fenomeno, si è messa la "pezza" che inasprisce pene e prevenzione.
Chi volesse approfondire, ci sono moltissimi commenti su varie testate giornalistiche.
"Con il provvedimento il Governo intende velocizzare le valutazioni preventive sui rischi; rendere più efficaci le azioni di protezione preventiva; rafforzare le misure contro la reiterazione dei reati a danno delle donne e la recidiva; migliorare la tutela complessiva delle vittime di violenza..." (dichiarazione congiunta Roccella -- Piantedosi -- Nordio ).
Un conto è "essere già coperti" giuridicamente dai reati e un conto è cercare anche di prevenirli...
l'efficacia dei provvedimenti si potrà valutare nel tempo.
Poi, sinceramente, è roba di questi giorni: nemmeno io che seguo abbastanza ciò che accade, per ora, non ne so una mazza.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
2 anni fa
E' palese che produrre un aborto non voluto ad una donna è un reato.
Che sia fatto con o senza violenza fisica, resta a prescindere un reato anche se fatto nella finestra di tempo che prevede la legge sull'aborto in quanto fatto senza il consenso della madre.
Al di fuori dei termini previsti, cioè quando giuridicamente il feto acquisisce diritti, un aborto indotto è da considerare omicidio.
Da omicidio potrà essere giudicato come colposo, preterintenzionale o premeditato.
Essendo un reato (quando non voluto dalla madre) può essere considerato un un'aggravante o un duplice omicidio se in contemporanea c'è l'omicidio della madre stessa.
(Aggravante: ...reato che comporta un aumento della pena in misura non superiore a un terzo, anche oltre il massimo previsto per ciascun reato, al fine di adeguare la pena alla concreta gravità dell'atto...)
Quindi, al netto delle considerazioni personali dettate dall'emotività procurata dal reato, un omicidio di una donna incinta può configurarsi sia come aggravante che come duplice omicidio in base alla situazione e mediante le leggi vigenti.
Tutto senza andare a polemizzare sulla forma e sostanza delle leggi vigenti, magari per via di preconcetti personali.
Insomma, le leggi ci sono e funzionano... basta la volontà di applicarle.
Che sia fatto con o senza violenza fisica, resta a prescindere un reato anche se fatto nella finestra di tempo che prevede la legge sull'aborto in quanto fatto senza il consenso della madre.
Al di fuori dei termini previsti, cioè quando giuridicamente il feto acquisisce diritti, un aborto indotto è da considerare omicidio.
Da omicidio potrà essere giudicato come colposo, preterintenzionale o premeditato.
Essendo un reato (quando non voluto dalla madre) può essere considerato un un'aggravante o un duplice omicidio se in contemporanea c'è l'omicidio della madre stessa.
(Aggravante: ...reato che comporta un aumento della pena in misura non superiore a un terzo, anche oltre il massimo previsto per ciascun reato, al fine di adeguare la pena alla concreta gravità dell'atto...)
Quindi, al netto delle considerazioni personali dettate dall'emotività procurata dal reato, un omicidio di una donna incinta può configurarsi sia come aggravante che come duplice omicidio in base alla situazione e mediante le leggi vigenti.
Tutto senza andare a polemizzare sulla forma e sostanza delle leggi vigenti, magari per via di preconcetti personali.
Insomma, le leggi ci sono e funzionano... basta la volontà di applicarle.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
2 anni fa
Anni fa mi ero iscritto a questo sito per fare incontri, per divertirmi, insomma per godere...
Mi reputo piuttosto soddisfatto, anche se con gli incontri poteva andar meglio, mai avrei pensato di godere così tanto a vedere gente che schiuma dalla bocca a causa del collasso del loro pensiero.
Fenomenale, e indicativo, il fatto che lo si faccia pure qui, dove appare ancora più malinconico! 😎
Mi reputo piuttosto soddisfatto, anche se con gli incontri poteva andar meglio, mai avrei pensato di godere così tanto a vedere gente che schiuma dalla bocca a causa del collasso del loro pensiero.
Fenomenale, e indicativo, il fatto che lo si faccia pure qui, dove appare ancora più malinconico! 😎
2 anni fa
Viviamo in una società che se non classifica in un casellario ogni gusto sessuale si sente irrispettosa o addirittura omofoba.
Tutto deve essere identificato e suddiviso minuziosamente per non cadere in errore (vuoi mai...)
vuoi mica offendere un gay dandogli del bisessuale??
SARESTI UN MOSTROOOOO!!! 😄
Quindi ogni volta che un personaggio famoso, un influencer o chiunque abbia un certo peso pubblico si autodefinisce in modo appena differente dalla precedente classificazione (perché se non sei differente, non sei nessuno), si aggiunge una casella.
Da qui il termine LGBT per identificare le macrocategorie.
Anzi, no...
Il termine LGBTQ, se no i Qeeer, mica li puoi discriminare??? Chediomenescampi! (ahahah)
Aspetta, no...
Il termine LGBTQI.
No, no...
Il termine LGBTQIA.
Non ancora... ma qui si scatena il "genio" di qualche fenomeno che ama mettere l'ultima parola:
Il termine LGBTQIA+
Dove il "+" sta per tutti quelli che, nostro malgrado, hanno varianti inaspettate, prossime, future, imprevedibili!
Ma occhio che come per le classi energetiche degli elettrodomestici si finirà con aggiungere "+", asterischi e lettere rovesciate, quindi:
LGBTQIA++ +++ +++++ +++++++++++++...
Non so voi, ma io vedo un futuro devastante! 😄
Tutto deve essere identificato e suddiviso minuziosamente per non cadere in errore (vuoi mai...)
vuoi mica offendere un gay dandogli del bisessuale??
SARESTI UN MOSTROOOOO!!! 😄
Quindi ogni volta che un personaggio famoso, un influencer o chiunque abbia un certo peso pubblico si autodefinisce in modo appena differente dalla precedente classificazione (perché se non sei differente, non sei nessuno), si aggiunge una casella.
Da qui il termine LGBT per identificare le macrocategorie.
Anzi, no...
Il termine LGBTQ, se no i Qeeer, mica li puoi discriminare??? Chediomenescampi! (ahahah)
Aspetta, no...
Il termine LGBTQI.
No, no...
Il termine LGBTQIA.
Non ancora... ma qui si scatena il "genio" di qualche fenomeno che ama mettere l'ultima parola:
Il termine LGBTQIA+
Dove il "+" sta per tutti quelli che, nostro malgrado, hanno varianti inaspettate, prossime, future, imprevedibili!
Ma occhio che come per le classi energetiche degli elettrodomestici si finirà con aggiungere "+", asterischi e lettere rovesciate, quindi:
LGBTQIA++ +++ +++++ +++++++++++++...
Non so voi, ma io vedo un futuro devastante! 😄
» Nell'argomento: Prima volta con trans avete paura prima di incontrare ?
2 anni fa
Premettendo che mi piacciono le transessuali quanto le donne, capisco benissimo che qualcuno possa avere timore ad avvicinarsi.
Questo perché, in molti, prevedono l'eventualità di un approccio freddo e distaccato e, qualche volta addirittura spiacevole.
Devo ammetterlo, a volte capita se non ci si conosce già!
Ma non è colpa delle trans in generale, è più il comprensibile risultato di rapporti e comportamenti spiacevoli che in molti casi le trans devono sopportare da parte di molti uomini.
Colpa di una diffidenza che per queste cause diventa reciproca.
Molte trans vengono derise e trattate male in pubblico, devono sopportare commenti spiacevoli sottovoce, se non veri e propri insulti. Per quanto riguarda la categoria di trans che sono anche escort, c'è l'eventualità di incontrare uomini omofobi, che comunque vanno lo stesso con loro, ma che spesso le maltrattano anche fisicamente oltre che psicologicamente.
Inutile dire che alcuni uomini arrivano facilmente alla violenza e alla totale mancanza di rispetto.
Insomma, la vita di una transessuale non è facile, e spesso sfocia in diffidenza e aggressività verso gli sconosciuti.
Come biasimarle?.
Ovvio, ripeto, non è sempre così...
Ci sono posti dove si è superata questa diffidenza reciproca, vuoi per la cultura, vuoi per la tolleranza. Luoghi dove una transessuale non viene vessata e quindi non deve alzare "scudi" verso il prossimo.
Che dire ad uno che ha paura, ma vorrebbe avere un a prima esperienza?
Un consiglio è quello di aspettarsi una possibile diffidenza iniziale e cercare di far di tutto per superarla. Far capire che c'è rispetto per la persona e che questo rispetto dovrebbe essere reciproco... umano, anche se solo puramente sessuale.
Insomma, godersi l'incontro e fare in modo che sia piacevole per entrambi.
Potrebbe presentarsi una vera e propria epifania!!! ahahahha
Comunque basta tener presente che non si ha a che fare con alieni, o psicopatici (sempre con la rara eccezione da entrambe le parti), quindi non c'è nemmeno il pericolo che si arrivi a forzare pratiche sessuali non volute e/o indesiderate, comprese le violenze fisiche.
Insomma, per farla breve le transessuali NON MORDONO!
Se qualche volta sembrano volerlo fare è spesso paura di aver davanti uno stronzo!
Questo perché, in molti, prevedono l'eventualità di un approccio freddo e distaccato e, qualche volta addirittura spiacevole.
Devo ammetterlo, a volte capita se non ci si conosce già!
Ma non è colpa delle trans in generale, è più il comprensibile risultato di rapporti e comportamenti spiacevoli che in molti casi le trans devono sopportare da parte di molti uomini.
Colpa di una diffidenza che per queste cause diventa reciproca.
Molte trans vengono derise e trattate male in pubblico, devono sopportare commenti spiacevoli sottovoce, se non veri e propri insulti. Per quanto riguarda la categoria di trans che sono anche escort, c'è l'eventualità di incontrare uomini omofobi, che comunque vanno lo stesso con loro, ma che spesso le maltrattano anche fisicamente oltre che psicologicamente.
Inutile dire che alcuni uomini arrivano facilmente alla violenza e alla totale mancanza di rispetto.
Insomma, la vita di una transessuale non è facile, e spesso sfocia in diffidenza e aggressività verso gli sconosciuti.
Come biasimarle?.
Ovvio, ripeto, non è sempre così...
Ci sono posti dove si è superata questa diffidenza reciproca, vuoi per la cultura, vuoi per la tolleranza. Luoghi dove una transessuale non viene vessata e quindi non deve alzare "scudi" verso il prossimo.
Che dire ad uno che ha paura, ma vorrebbe avere un a prima esperienza?
Un consiglio è quello di aspettarsi una possibile diffidenza iniziale e cercare di far di tutto per superarla. Far capire che c'è rispetto per la persona e che questo rispetto dovrebbe essere reciproco... umano, anche se solo puramente sessuale.
Insomma, godersi l'incontro e fare in modo che sia piacevole per entrambi.
Potrebbe presentarsi una vera e propria epifania!!! ahahahha
Comunque basta tener presente che non si ha a che fare con alieni, o psicopatici (sempre con la rara eccezione da entrambe le parti), quindi non c'è nemmeno il pericolo che si arrivi a forzare pratiche sessuali non volute e/o indesiderate, comprese le violenze fisiche.
Insomma, per farla breve le transessuali NON MORDONO!
Se qualche volta sembrano volerlo fare è spesso paura di aver davanti uno stronzo!
» Nell'argomento: Esibizionismo
2 anni faQuotato da culo_smanioso,No sono dei maleducati! Per sfortuna a me che gli approcci sono graditi nn arrivano o quasi, sarò un cesso allora 🤣
Ma dai....
sbagli posti!!!
» Nell'argomento: percentuale attivi passivi versatili
2 anni fa
Ho un debole per le donne dominanti...
ma in linea di massima mi piace adattarmi all'indole di chi ho davanti, forse per rendere il tutto più piacevole.
ma in linea di massima mi piace adattarmi all'indole di chi ho davanti, forse per rendere il tutto più piacevole.
» Nell'argomento: Esibizionismo
2 anni faQuotato da culo_smanioso,Bounce ha messo la parola fine sull'argomento, a parte che è molto ben scritto in un italiano corretto condivido tutto, manca solo l'analisi dell'aspetto bisex sempre in agguato quando sei nudo, occhietti ho visto sul mio [...]
Grazie per le osservazioni
per quanto riguarda l'analisi sull'aspetto bisex, lascerei argomentare a chi ha più esperienza di me...
Di fatto, le spiagge che citavo nei miei messaggi sono frequentatissime da gay e bisex, soprattutto nelle zone più appartate che ovviamente favoriscono l'approccio e gli eventuali approfondimenti.
Se ho ricevuto avances in queste zone???
Tante, è purtroppo non sempre gradite visti i metodi spesso squallidi e superficiali.
Però so che solitamente funziona così... quindi è più giustificabile che avvenga.
Poi chissà, prima o poi arriverà anche l'avance bene accetta!
» Nell'argomento: Esibizionismo
2 anni faQuotato da Lucafox,
Ciao perdona la domanda ma non ti preoccupi di essere guardato per la scarsa dotazione??
Lo dico perché anche io ho un pisello piccino….nn so le tue sensazioni magari ti esibisci proprio x quello
Se partiamo dal topic "esibizionismo" è quasi superflua una spiegazione.
Oscar Wilde diceva: "Non importa che se ne parli bene o male, l'importante è che se ne parli" ed oggettivamente è un po' l'essenza dell'esibizionismo.
Comunque non per sfatare miti ormai intramontabili, ma di cazzi così grossi, non se ne vedono poi tanti...
Soprattutto nelle aree nudiste, la differenza la si nota tra nudisti di lunga data e nudisti dell'ultimo minuto, di "impeto", cioè chi si spoglia per fare la follia da raccontare agli amici o per sfida ai propri freni inibitori, e solitamente, lo fa quando può sfoggiare qualcosa per cui andar fiero.
Se non ha il fisico o si vergogna, rinuncia...
se no è un perfetto esibizionista, donna o uomo che sia.
Al contrario, un vero nudista se ne sbatte le balle alla grande, anche se ha un fagiolo tra le gambe.
Ovvio che in un ambiente misto, dove il nudismo va tollerato, ma ci sono anche "tessili integralisti", è davvero la Mecca per gli esibizionisti che non vogliono sentirsi "fuori luogo", se non addirittura dei perversi sul genere "impermeabile e calzini".
Se proprio ami l'esibizionismo lo fai indipendentemente dalla misura del tuo uccello e/o dalle maniglie dell'amore, lo fai per guardare fisso negli occhi l'espressione di chi ti guarda, spesso stupito e imbarazzato, per niente a suo agio e con le palpitazioni in aumento, soprattutto perché conscio che non avrebbe il coraggio di togliersi i vestiti.
Ti garantisco che al netto di qualche occhiata sarcastica o riferimenti al fisico, che spesso servono all'osservatore per sdrammatizzare il suo disagio, la sudditanza psicologica di qualcuno che ha talmente tanti tabù da non avere il coraggio di spogliarsi, lo posiziona in condizioni tali da provare invidia, e nello stesso tempo sensazioni di inferiorità, nei tuoi confronti.
Infatti li vedi distogliere lo sguardo, ridacchiare nervosamente e magari far finta di non guardarti, MA GUARDANO ECCOME!!! Sia se sei il sosia di Rocco, sia se sei una normalissima persona come lui o lei.
E' proprio quello il bello!
Nudisti tra nudisti, dopo un po' diventa ordinario...
invece davanti a chi è schiavo delle proprie inibizioni, si provano i piaceri tipici di chi ha uno spirito esibizionista, cioè vedere le reazioni altrui, senza provare la sensazione di essere "fuori posto" in quanto nudo.
Sono proprio loro che ti guardano a sentirsi fuori posto!!
Se avessero il coraggio, forse lo farebbero, ma non ce la fanno, quindi ne escono spesso un po' frustrati e in soggezione nei tuoi confronti.
Insomma, al netto dell'immancabile eccitamento sessuale dell'essere tra gente nuda, la componente esibizionista è davvero esaltante indipendentemente da come sei.
Se poi, come a me, ti piace anche guardare la gnocca (nudista navigata o nudista last minutes), in una spiaggia del genere rischi l'insolazione e la disidratazione!!! 😄
» Nell'argomento: Troppa masturbazione
3 anni fa
Leggendo i messaggi mi ritorna in mente un bel documentario sui bonobo del Congo, ma senza andare O.T.
Considerato che mi reputo naturalista e quindi credo che il comportamento umano, necessario a garantire un'utopica convivenza con la natura, dovrebbe assomigliare a quello del mondo animale, posso riassumervi la vita quotidiana dei miei beniamini, cioè i [b] bonobo[/b] .
Per chi non lo sapesse, il bonobo, è una scimmia sul genere scimpanzé, ma leggermente più piccola, tipo Cita di Tarzan, considerata da molti come l'animale più simile all'uomo a livello comportamentale.
Il bonobo vive in società composte da molti soggetti, quindi piccole tribù.
Si crede che non ci sia un soggetto dominante, ma spesso si è notato una tendenza matriarcale, come gli elefanti e le orche.
Il bonobo è PACIFISTA, non litiga e non si azzuffa mai: se ci sono dispute, tensioni o qualsiasi forma di attrito fra i soggetti, le si calmano col [b]SESSO[/b] .
Della serie, SCOPA CHE TI PASSA!
Ogni femmina bonobo va con qualunque maschio e viceversa, senza pregiudizi, senza gelosie di sorta, senza apparenti regole se non quelle di far parte della stessa tribù, e per di più, come ciliegina sulla torta, all'occorrenza ci si può sollazzare anche tra maschi e tra femmine.
Quando le femmine vanno in calore (un mese l'anno), pensano alla procreazione, dedicandosi solo ad un maschio, quello preferito, mentre quelli che restano a mani vuote si ammazzano di seghe fra loro.
Per i restanti 11 mesi si fa sesso sfrenato con chiunque, solo per puro divertimento, tanto da guadagnarsi l'appellativo di scimmia figlia dei fiori.
Si è osservato che quando ci sono attimi di tensione o nei momenti precedenti ad una lite, prima di prendere una decisione sul da farsi o eventualmente sull'azzuffarsi, si SCOPA (se ci sono sessi opposti), oppure è stato documentato che tra femmine si masturbano sfregandosi il clitoride a vicenda e tra maschi si fanno pippe reciproche.
Gli osservatori hanno notato che dopo l'orgasmo erano tutti di nuovo in sintonia ed amicizia!
Ma il sesso non è tutto scopate e masturbazione: i bonobo si limonano "duro" e fanno sesso orale.
Sono gli unici animali che attuano la posizione del missionario per guardarsi in faccia.
Le femmine bonobo sono tra le poche nel mondo animale che usano il sesso come scambio per eventuali gratifiche come cibo o oggetti desiderati.
Comunque, per ritornare al TOPIC: i bonobo, nonostante la loro frenetica vita sessuale fin dai primi anni di vita, si MASTURBANO continuamente, magari per pigrizia di dover fare 4 passi per raggiungere il partner di turno, che paradossalmente non esiterebbe a concedere attenzioni.
Che la masturbazione, anche in presenza di alternative, sia davvero più gratificante???
Mah...
Io so solo che avrei preferito nascere bonobo! 😄 😄 😎
Considerato che mi reputo naturalista e quindi credo che il comportamento umano, necessario a garantire un'utopica convivenza con la natura, dovrebbe assomigliare a quello del mondo animale, posso riassumervi la vita quotidiana dei miei beniamini, cioè i [b] bonobo[/b] .
Per chi non lo sapesse, il bonobo, è una scimmia sul genere scimpanzé, ma leggermente più piccola, tipo Cita di Tarzan, considerata da molti come l'animale più simile all'uomo a livello comportamentale.
Il bonobo vive in società composte da molti soggetti, quindi piccole tribù.
Si crede che non ci sia un soggetto dominante, ma spesso si è notato una tendenza matriarcale, come gli elefanti e le orche.
Il bonobo è PACIFISTA, non litiga e non si azzuffa mai: se ci sono dispute, tensioni o qualsiasi forma di attrito fra i soggetti, le si calmano col [b]SESSO[/b] .
Della serie, SCOPA CHE TI PASSA!
Ogni femmina bonobo va con qualunque maschio e viceversa, senza pregiudizi, senza gelosie di sorta, senza apparenti regole se non quelle di far parte della stessa tribù, e per di più, come ciliegina sulla torta, all'occorrenza ci si può sollazzare anche tra maschi e tra femmine.
Quando le femmine vanno in calore (un mese l'anno), pensano alla procreazione, dedicandosi solo ad un maschio, quello preferito, mentre quelli che restano a mani vuote si ammazzano di seghe fra loro.
Per i restanti 11 mesi si fa sesso sfrenato con chiunque, solo per puro divertimento, tanto da guadagnarsi l'appellativo di scimmia figlia dei fiori.
Si è osservato che quando ci sono attimi di tensione o nei momenti precedenti ad una lite, prima di prendere una decisione sul da farsi o eventualmente sull'azzuffarsi, si SCOPA (se ci sono sessi opposti), oppure è stato documentato che tra femmine si masturbano sfregandosi il clitoride a vicenda e tra maschi si fanno pippe reciproche.
Gli osservatori hanno notato che dopo l'orgasmo erano tutti di nuovo in sintonia ed amicizia!
Ma il sesso non è tutto scopate e masturbazione: i bonobo si limonano "duro" e fanno sesso orale.
Sono gli unici animali che attuano la posizione del missionario per guardarsi in faccia.
Le femmine bonobo sono tra le poche nel mondo animale che usano il sesso come scambio per eventuali gratifiche come cibo o oggetti desiderati.
Comunque, per ritornare al TOPIC: i bonobo, nonostante la loro frenetica vita sessuale fin dai primi anni di vita, si MASTURBANO continuamente, magari per pigrizia di dover fare 4 passi per raggiungere il partner di turno, che paradossalmente non esiterebbe a concedere attenzioni.
Che la masturbazione, anche in presenza di alternative, sia davvero più gratificante???
Mah...
Io so solo che avrei preferito nascere bonobo! 😄 😄 😎
» Nell'argomento: Body shaming
3 anni fa
Personalmente provo ormai insofferenza davanti a questa deriva perbenista che viene imposta dai media e dal sistema.
Trovo paradossale che un'opinione personale, magari anche offensiva, sia "vietata" da regole ogni giorno sempre più pittoresche e stringenti, che sono capaci di sfruttare la pubblica piazza per punire il tuo pensiero, obbligandoti ad abiurare ogni tua convinzione.
La cosa disarmante è che si valuta ormai solo la "forma" dell'espressione stessa, mai il concetto.
Ed ecco la marmaglia che corre alle torce e ai forconi perché Lino Banfi ha detto: "epporcaputtena"!!
Insomma, in un mondo dove ormai non c'è più rispetto per nulla o per nessuno, l'importante diventa di colpo la [b] forma espressiva[/b] , che in un attimo ti trasforma da Gandi a Hitler, da premio Nobel a razzista omofobo, da idolo delle masse a subdolo hater...
tutto per un'espressione che pochi anni prima, se non solo mesi, era di uso comune fino a quando qualche "frustrato" non ha pubblicamente condannato il termine per ribattezzarlo come "lesivo/offensivo" per qualcosa o qualcuno che magari manco ci aveva fatto caso in precedenza... e il gregge di capre a seguito!
Del resto è proprio questa deriva, figlia di tempi in cui l'aspetto è più importante del contenuto, che va a censurare i "termini" (o meglio le apparenze) non potendo censurare la sostanza.
Personalmente non mi lascio trascinare nel vortice delle cazzate... e mio malgrado accetto tutto, pure le parole come "curvy" o più banalmente la Cleopatra nera di Netflix (ma non lo posso dire se sono madrelingua spagnola)....
e per puro spirito di autoconservazione, mi adeguo, ma solo esternamente: tanto è quello che oggi conta per la massa al giorno d'oggi!
Anche se magari, con un po' di dialettica, si riesce sempre a far capire al proprio interlocutore il proprio pensiero...
in fondo, da piccino ero veramente un asso quando giocavo a TABU' e mai avrei pensato che mi sarebbe servito per il resto della mia vita!
Trovo paradossale che un'opinione personale, magari anche offensiva, sia "vietata" da regole ogni giorno sempre più pittoresche e stringenti, che sono capaci di sfruttare la pubblica piazza per punire il tuo pensiero, obbligandoti ad abiurare ogni tua convinzione.
La cosa disarmante è che si valuta ormai solo la "forma" dell'espressione stessa, mai il concetto.
Ed ecco la marmaglia che corre alle torce e ai forconi perché Lino Banfi ha detto: "epporcaputtena"!!
Insomma, in un mondo dove ormai non c'è più rispetto per nulla o per nessuno, l'importante diventa di colpo la [b] forma espressiva[/b] , che in un attimo ti trasforma da Gandi a Hitler, da premio Nobel a razzista omofobo, da idolo delle masse a subdolo hater...
tutto per un'espressione che pochi anni prima, se non solo mesi, era di uso comune fino a quando qualche "frustrato" non ha pubblicamente condannato il termine per ribattezzarlo come "lesivo/offensivo" per qualcosa o qualcuno che magari manco ci aveva fatto caso in precedenza... e il gregge di capre a seguito!
Del resto è proprio questa deriva, figlia di tempi in cui l'aspetto è più importante del contenuto, che va a censurare i "termini" (o meglio le apparenze) non potendo censurare la sostanza.
Personalmente non mi lascio trascinare nel vortice delle cazzate... e mio malgrado accetto tutto, pure le parole come "curvy" o più banalmente la Cleopatra nera di Netflix (ma non lo posso dire se sono madrelingua spagnola)....
e per puro spirito di autoconservazione, mi adeguo, ma solo esternamente: tanto è quello che oggi conta per la massa al giorno d'oggi!
Anche se magari, con un po' di dialettica, si riesce sempre a far capire al proprio interlocutore il proprio pensiero...
in fondo, da piccino ero veramente un asso quando giocavo a TABU' e mai avrei pensato che mi sarebbe servito per il resto della mia vita!

Perchè provare un Club Privè anche se non siete Scambisti



