10 anni fa
Ohimè, saró uno delle magre figure (col mio peso non sarebbe neanche male).
Sintetizzo sperando nella comprensione: la follia puó essere stata singola o con più o meno millantate radici islamistiche. Per me non cambia granchè, tra un folle ed una organizzazione di folli. Il singolo è un folle omofobo, il gruppo è un folle agglomerato che vuole ammazzarne più che puó dove puó chi puó. Concordo che se non sono nostri cari i morti non sono allo stesso livello, diciamo sono A- o B+. Ma non faccio distinzioni tra gay, amanti del metal, norvegesi di sinistra o yazid bruciate vive men che meno se qualcuno stabilisce per forza che un morto gay sia "di più" di un francese etero in teatro. Perchè Orlando deve essere più condannabile di Parigi?
Sintetizzo sperando nella comprensione: la follia puó essere stata singola o con più o meno millantate radici islamistiche. Per me non cambia granchè, tra un folle ed una organizzazione di folli. Il singolo è un folle omofobo, il gruppo è un folle agglomerato che vuole ammazzarne più che puó dove puó chi puó. Concordo che se non sono nostri cari i morti non sono allo stesso livello, diciamo sono A- o B+. Ma non faccio distinzioni tra gay, amanti del metal, norvegesi di sinistra o yazid bruciate vive men che meno se qualcuno stabilisce per forza che un morto gay sia "di più" di un francese etero in teatro. Perchè Orlando deve essere più condannabile di Parigi?
10 anni fa
Non riesco proprio a capire dove sta la differenza difronte una violenza..... Ieri sue si sono accoltellati per una mancata precedenza,visto che nessuno dei due era gay, donna, transessuale,comunista,fascista,tifoso dell'Inter o della Roma, giallo, nero, mussulmano o cristiano la pena dovrebbe essere inferiore? O il crimine meno importante?
10 anni fa
10 anni fa
@guardami purtroppo devo tacere....!!
@Charlize una violenza, un omicidio ,una sberla,resta tale nella gravità anche se a generarla è stata una lite di condominio .... Non trovo differenza tra uno che uccide per una mancata precedenza e uno che uccide un gay, l'omicidio è sempre pretestuoso...
@Charlize una violenza, un omicidio ,una sberla,resta tale nella gravità anche se a generarla è stata una lite di condominio .... Non trovo differenza tra uno che uccide per una mancata precedenza e uno che uccide un gay, l'omicidio è sempre pretestuoso...
10 anni fa
So che è un argomento troppo delicato da affrontare qui, E certi commenti un po' fuori dAl coro del più giusto e più sbagliato, sicuramente sono difficili da digerire e comprendere.
Posso dire questo, ho vissuto in prima linea un genocidio, la cui scusante era religiosa, e ribadisco scusante senza timore di smentita, per cui mi sono fatto, sul campo, una mia personalissima idea sulle vere ragioni che spingono verso un olocausto, un genocidio, una mattanza.... E sono molto più pragmatiche di quel che si pensi.... @Coppia4050 non sempre i libri di storia ci narrano la verità, ma spesso solo quello che vogliamo sentirci dire.... Che non sono necessariamente bugie, ma verità nascoste
Posso dire questo, ho vissuto in prima linea un genocidio, la cui scusante era religiosa, e ribadisco scusante senza timore di smentita, per cui mi sono fatto, sul campo, una mia personalissima idea sulle vere ragioni che spingono verso un olocausto, un genocidio, una mattanza.... E sono molto più pragmatiche di quel che si pensi.... @Coppia4050 non sempre i libri di storia ci narrano la verità, ma spesso solo quello che vogliamo sentirci dire.... Che non sono necessariamente bugie, ma verità nascoste
10 anni fa
Ma se ti do una sberla perché mi stai sulle palle in quanto sbatti il tappeto dal tuo terrazzo sul mio, o perché sei gay, io penso sia da condannare a prescindere l'atto di violenza. Poi chi si sente più colpito dalla motivazione dell'atto è normale che difenda le proprie ragioni e le ritenga piu gravi rispetto ad altre, se fossi grasso e mi picchiassero per questo, ti direi che sarebbe giusta una aggravante per l'obesità ....
10 anni fa
@guardami.... Mi sembra che ti sia risposta da sola, il genocidio degli ebrei nascondeva principalmente una ragione economica, che risiede ancora oggi nei caveau delle banche svizzere (i neutrali), il pretesto razzista, quindi anche l'ebreo meno abbiente è servito per motivare la Popolazione, alla quale il solo lato economico non sarebbe bastato. Il pretesto raziale oppure omofobo da solo, non è sufficente per motivare un leader verso un genocidio di pura ideologia, forse è sufficente in parte per motivare una parte di popolazione, ma una parte piuttosto esigua. Altrimenti oggi tutti i fronti Nazional popolari che predicano odio verso gli immigrati avrebbero vinto a mani basse, se guardi bene ci sono i tempi e le opportunità per cavalcare l'onda dell'odio raziale, eppure hanno raggiunto un numero di voti sufficenti a stupirsi ma niente di piu
10 anni fa
Non lo escludo assolutamente anzi, lo trovo però più un pretesto per indottrinare la popolazione rispetto ad un vero ideale....
10 anni fa
Enbhe stavo solo aspettando il momento del fascistoide revisionista....Quotato da Guardami,@freemind
Mmm questo riduttivismo storico piace taaanto tanto ai revisionisti fascistoidi, quindi scusa, nulla contro la tua buona fede ma nemmeno entriamo nel merito perché ci viene l'orticaria.
Tanto possiamo risponderti anche così, co [...]
Ii do solo un po' più di fiducia alle persone nelle quali non credo esista l'odio a prescindere, le quali non credo siano così stupide fa farsi bastare il pretesto raziale per commettere un genocidio ...tutto qui
10 anni fa
Io zingaro di merda l'ho detto all'ultimo che stava tentando di entrare a casa mia, invece a quella che sta davanti alla cassa del parcheggio a volte do il resto
10 anni fa
sinceramente restiamo perplessi. Non capiamo come si possano mettere sullo stesso piano azioni violente dettate da determinate circostanze (tipo sbattere il tappeto, per riprendere l'esempio di prima) e quelle invece dettate da odio di razza, sesso, religione o altro.
Fortuna che il ns legislatore, tra le tante porcate fatte, abbia inserito l'aggravante per quei reati dettati da motivazione di sesso, razza etc. etc
Fortuna che il ns legislatore, tra le tante porcate fatte, abbia inserito l'aggravante per quei reati dettati da motivazione di sesso, razza etc. etc
10 anni fa
Ti copio incollo la tua ultima frase...scherzosa 🙂 🙂Quotato da charlize,Ehm vorrei far notare sopra... che dire zingaro di m.... è cmq sbagliato. Questo anche se si è sottolineato che la parola m....era per la condotta... visto che ad una zingara che si comporta bene le si porta giustamente rispetto. Però era meglio [...]
"Vallo però poi a spiegare a un giudice che nn intendevi farla"
Chiaramente è plausibilissimo che il "galantuomo" che sta entrando in casa tua per...prendere in prestito qualcosa...dopo essere stato appellato come detto da @free...si rivolge ad un giudice per denunciarti.
Oddio...forse...ci pensa un attimo su 😮 😮 😮
10 anni fa
Mi immagino la risposta del lavavetri se scendendo dalla macchina tutto incazzato gli dicessi "sai che ti comporti di merda" 😄 😄
Dove lavoro io è più in voga appellarsi dicendo "ternano di m. " saremo più campanilisti calcistici che omofobi non lo so..
Ma credo proprio che quest'ODIO ,inteso nella gravità del termine, tanto decantato , riguardi una fetta molto esigua della popolazione .... Magari concordo che per avere una reale visione paritaria delle diversità sessuali ci vorrà ancora del tempo.... Ma credo che grossi passi avanti siano stati fatti
Dove lavoro io è più in voga appellarsi dicendo "ternano di m. " saremo più campanilisti calcistici che omofobi non lo so..
Ma credo proprio che quest'ODIO ,inteso nella gravità del termine, tanto decantato , riguardi una fetta molto esigua della popolazione .... Magari concordo che per avere una reale visione paritaria delle diversità sessuali ci vorrà ancora del tempo.... Ma credo che grossi passi avanti siano stati fatti
10 anni fa
Sul web ho messo un ricordo per Charlie e uno per ogni attentato seguente... Però ho messo anche la bandiera Siriana dopo i bombardamenti e poi ho messo la bandiera Pakistana dopo gli attentati, ma... Di 500 e passa contatti non l'ho vista condivisa da nessuno... E da lì non ho più messo nulla...Quotato da charlize,ho preso tempo per risponderti perché trovo la tua sensibilità molto piacevole . ora ti do un esempio di come per esserci un vero abbraccio occorre riconoscere le cose per quello che sono ed essere precisi perché mio caro quel "relegare il tutto a una categoria di persone e farne un cavallo di battaglia." è da rovesciare nel relegare il tutto come rivolto a tutti senza distinzione cosi da non vedere l'odio settoriale.. 💋Quotato da Settesoli,La mia intenzione, nel rilanciare questo topic, era quello di farne patrimonio comune dell'intera comunità A69.
Senza preclusioni e/o possibili attestati di appartenenza
Lo scopo di chi semina terrore è creare paura e divisioni.
E� [...]
ti riporto questo articolo che fa pensare :
'Erano tutti Charlie, ora nessuno è gay'
"Abbi il coraggio di dire 'Je suis gay'": è l'appello lanciato, all'indomani della strage di Orlando, da Stefano Sechi, il ragazzo di 22 anni che poco più di un anno fa è stato vittima di un'aggressione omofoba su un bus. Quel pugno si è trasformato in voglia di cambiare le cose. Così ha creato il movimento web omofobiastop (che ad oggi conta oltre 200.000 iscritti) ed ha fondato l'associazione no-profit WEQUAL di cui è anche presidente.
E proprio attraverso omofobiastop, dopo gli attentati di Orlando, ha lanciato l'appello "Abbi il coraggio di dire 'Je suis gay'". "In poche ore - spiega - è stato condiviso da 20.000 persone ed è rimbalzato su altri 30.000 profili. Hanno risposto alla campagna web anche personaggi pubblici come Fiorella Mannoia".
"Nessuno di noi - scrive - si è dimenticato degli attentati di Parigi e quelli di Bruxelles. Vi ricordate? 'Un attacco alla nostra civiltà, alla nostra libertà, ai nostri valori'. Ogni tv non si è persa l'occasione di condurre speciali, dirette. Ma per la strage del Pulse di Orlando non è andata cosi. Vi ricordate 'Je suis Charlie', 'Je suis Paris', 'Je suis Bruxelles'? Questa volta l'empatia del popolo è stata quasi inesistente. Forse - aggiunge - perché l'omofobia è parte integrante della nostra società, quella società che si è vista arrivare i primi diritti (a metà) dopo 30 anni di lotta. Erano tutti Charlie, ora nessuno è gay. Eppure quella del Pulse è stata la peggior strage negli USA mai compiuta con armi da fuoco".
Sechi esprime amarezza: "Non diteci che siamo noi che vogliamo ghettizzarci, siete voi che ci considerate essere inferiori, cittadini di serie B, di serie B proprio come lo siamo stati durante la partita Italia-Belgio. Sono scesi tutti in campo, come se nulla fosse successo. Non un accenno, non una commemorazione, non un minuto di silenzio... Eppure forse, lo stesso Belgio, si è già dimenticato. Forse sono passati troppi mesi dallo scorso 22 Marzo. Un omaggio alle vittime era doveroso. E dopo questa ulteriore umiliazione, mentre in milioni in tutto il mondo sono scesi nelle piazze per rispetto di quei 53 ragazzi che hanno perso la vita solo perchè omosessuali, qui in Italia si è scesi in piazza per festeggiare la vincita di una partita. E come ho scritto sul mio profilo facebook - spiega ancora Sechi - Dopo questa tragedia abbiate il coraggio di dire: sì sono gay. Abbiate il coraggio di farlo, anche se non lo siete.
Abbiate il coraggio di farlo per amore dei vostri amici, dei vostri figli, dei vostri genitori. Abbiate il coraggio di farlo per non sentire più parlare di diversità. Abbiate il coraggio di dire sono gay, sono etero, sono bianco, sono nero, sono ebreo, sono musulmano. Perché prima di tutto siamo esseri umani".
fonte : http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/06/14/erano-tutti-charlie-ora-nessuno-e-gay_3bec5f0d-85f9-40b1-9040-16648904cff1.html
Quanto mi costa scrivere: je suis gay? Nulla... Un attimo dopo esco da Internet e al limite mi ricordo del mio gesto se mi arriva qualche notifica per qualche commento o per i tanti "like"... Ma ho risolto qualcosa? Ho fatto la mia buona azione e pulito la coscienza, sono perfetto...
Non funziona così, funziona se a quel piccolo gesto do un seguito... Se mi informo sui perché ci odiano a questa maniera, se vado a scavare e guardare le motivazioni...
Ammiro, di un'ammirazione sconfinata questi ragazzi:
http://www.creatividellanottemusicforpeace.org/index.php
e quando posso vado a dargli una mano o a portare qualcosa... Fanno tantissimo per gli altri, senza chiedere se sono italiani, stranieri, gay, trans, lesbiche, credenti, atei, cattolici, musulmani, neri, bianchi, birulò... Lo fanno e basta... E non scrivono sui loro profili "je suis qualcosa... FANNO qualcosa, tutti i giorni... Quando vado a trovarli ci trovo armonia e pace, ci trovo persone disagiate italiane e straniere, chi ha perso il lavoro, chi è senza casa, chi è lì come me solo per dare un contributo... Sto cercando di organizzare con loro un corso pratico di focacceria-forneria per i ragazzini della zona dove hanno la sede, forse finalmente ci riusciremo...
Ecco perché mi sembra ipocrita scrivere solo una piccola frase se non è accompagnata da gesti quotidiani...
Ecco, un buon modo per dire che non sono indifferente sarebbe rinunciare a qualche serata trasgressiva per andare a portare anche solo una parola di conforto a chi è rimasto indietro, a quelli che DeAndrè cantava come "ultimi"...
Scrivere "je suis gay" su Fb o su Twitter e 5 minuti dopo scrivere ad una coppia qua sopra per vedere se riesco a passare la serata divertendomi lo sentirei ipocrita, molto...
10 anni fa
@belinone
... Non so se possa essere un piacere, ma pare tu mi abbia letto nel pensiero?
10 anni fa
E' sempre un piacere sapere di essere in sintonia con altre persone 🙂Quotato da freemind_0012,@belinone... Non so se possa essere un piacere, ma pare tu mi abbia letto nel pensiero?
10 anni fa
Andiamo a percezioni? Io in questi giorni percepisco una grande solidarietà alla comunità LGTB da parte di quasi tutti i miei contatti sui social... Ma sono percezioni...Quotato da charlize,concordo con te e infatti io penso che fare qualcosa per quelle persone come tu fai nel tuo vissuto ...unito anche al je suis gay è l'abbinata perfetta.Quotato da belinone,Sul web ho messo un ricordo per Charlie e uno per ogni attentato seguente... Però ho messo anche la bandiera Siriana dopo i bombardamenti e poi ho messo la bandiera Pakistana dopo gli attentati, ma... Di 500 e passa contatti non l'ho vista condivisa da nessuno... E da lì non ho più messo nulla...Quotato da charlize,ho preso tempo per risponderti perché trovo la tua sensibilità molto piacevole . ora ti do un esempio di come per esserci un vero abbraccio occorre riconoscere le cose per quello che sono ed essere precisi perché mio caro quel "relegare il tutto a una categoria di persone e farne un cavallo di battaglia." è da rovesciare nel relegare il tutto come rivolto a tutti senza distinzione cosi da non vedere l'odio settoriale.. 💋Quotato da Settesoli,La mia intenzione, nel rilanciare questo topic, era quello di farne patrimonio comune dell'intera comunità A69.
Senza preclusioni e/o possibili attestati di appartenenza
Lo scopo di chi semina terrore è creare paura e divisioni.
E [...]
ti riporto questo articolo che fa pensare :
'Erano tutti Charlie, ora nessuno è gay'
"Abbi il coraggio di dire 'Je suis gay'": è l'appello lanciato, all'indomani della strage di Orlando, da Stefano Sechi, il ragazzo di 22 anni che poco più di un anno fa è stato vittima di un'aggressione omofoba su un bus. Quel pugno si è trasformato in voglia di cambiare le cose. Così ha creato il movimento web omofobiastop (che ad oggi conta oltre 200.000 iscritti) ed ha fondato l'associazione no-profit WEQUAL di cui è anche presidente.
E proprio attraverso omofobiastop, dopo gli attentati di Orlando, ha lanciato l'appello "Abbi il coraggio di dire 'Je suis gay'". "In poche ore - spiega - è stato condiviso da 20.000 persone ed è rimbalzato su altri 30.000 profili. Hanno risposto alla campagna web anche personaggi pubblici come Fiorella Mannoia".
"Nessuno di noi - scrive - si è dimenticato degli attentati di Parigi e quelli di Bruxelles. Vi ricordate? 'Un attacco alla nostra civiltà, alla nostra libertà, ai nostri valori'. Ogni tv non si è persa l'occasione di condurre speciali, dirette. Ma per la strage del Pulse di Orlando non è andata cosi. Vi ricordate 'Je suis Charlie', 'Je suis Paris', 'Je suis Bruxelles'? Questa volta l'empatia del popolo è stata quasi inesistente. Forse - aggiunge - perché l'omofobia è parte integrante della nostra società, quella società che si è vista arrivare i primi diritti (a metà) dopo 30 anni di lotta. Erano tutti Charlie, ora nessuno è gay. Eppure quella del Pulse è stata la peggior strage negli USA mai compiuta con armi da fuoco".
Sechi esprime amarezza: "Non diteci che siamo noi che vogliamo ghettizzarci, siete voi che ci considerate essere inferiori, cittadini di serie B, di serie B proprio come lo siamo stati durante la partita Italia-Belgio. Sono scesi tutti in campo, come se nulla fosse successo. Non un accenno, non una commemorazione, non un minuto di silenzio... Eppure forse, lo stesso Belgio, si è già dimenticato. Forse sono passati troppi mesi dallo scorso 22 Marzo. Un omaggio alle vittime era doveroso. E dopo questa ulteriore umiliazione, mentre in milioni in tutto il mondo sono scesi nelle piazze per rispetto di quei 53 ragazzi che hanno perso la vita solo perchè omosessuali, qui in Italia si è scesi in piazza per festeggiare la vincita di una partita. E come ho scritto sul mio profilo facebook - spiega ancora Sechi - Dopo questa tragedia abbiate il coraggio di dire: sì sono gay. Abbiate il coraggio di farlo, anche se non lo siete.
Abbiate il coraggio di farlo per amore dei vostri amici, dei vostri figli, dei vostri genitori. Abbiate il coraggio di farlo per non sentire più parlare di diversità. Abbiate il coraggio di dire sono gay, sono etero, sono bianco, sono nero, sono ebreo, sono musulmano. Perché prima di tutto siamo esseri umani".
fonte : http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/06/14/erano-tutti-charlie-ora-nessuno-e-gay_3bec5f0d-85f9-40b1-9040-16648904cff1.html
Quanto mi costa scrivere: je suis gay? Nulla... Un attimo dopo esco da Internet e al limite mi ricordo del mio gesto se mi arriva qualche notifica per qualche commento o per i tanti "like"... Ma ho risolto qualcosa? Ho fatto la mia buona azione e pulito la coscienza, sono perfetto...
Non funziona così, funziona se a quel piccolo gesto do un seguito... Se mi informo sui perché ci odiano a questa maniera, se vado a scavare e guardare le motivazioni...
Ammiro, di un'ammirazione sconfinata questi ragazzi:
http://www.creatividellanottemusicforpeace.org/index.php
e quando posso vado a dargli una mano o a portare qualcosa... Fanno tantissimo per gli altri, senza chiedere se sono italiani, stranieri, gay, trans, lesbiche, credenti, atei, cattolici, musulmani, neri, bianchi, birulò... Lo fanno e basta... E non scrivono sui loro profili "je suis qualcosa... FANNO qualcosa, tutti i giorni... Quando vado a trovarli ci trovo armonia e pace, ci trovo persone disagiate italiane e straniere, chi ha perso il lavoro, chi è senza casa, chi è lì come me solo per dare un contributo... Sto cercando di organizzare con loro un corso pratico di focacceria-forneria per i ragazzini della zona dove hanno la sede, forse finalmente ci riusciremo...
Ecco perché mi sembra ipocrita scrivere solo una piccola frase se non è accompagnata da gesti quotidiani...
Ecco, un buon modo per dire che non sono indifferente sarebbe rinunciare a qualche serata trasgressiva per andare a portare anche solo una parola di conforto a chi è rimasto indietro, a quelli che DeAndrè cantava come "ultimi"...
Scrivere "je suis gay" su Fb o su Twitter e 5 minuti dopo scrivere ad una coppia qua sopra per vedere se riesco a passare la serata divertendomi lo sentirei ipocrita, molto...
e anche perfetto che cmq poi ci si diverte e si lavora e si fa la propria vita.
ma la tua impostazione la condivido sia chiaro.
je suis gay non basta affatto da solo... ma ancora peggio è non sentire nemmeno l'empatia che questo paese NON ha dimostrato in questi giorni.
perché è evidente che la partecipazione emotiva è stata di gran lunga inferiore e fa pensare.
ma sia chiaro belinone che se uno mi dice faccio nella mia vita qualcosa per le persone che ne hanno bisogno e non dico je suis gay è certo meglio che dire je suis gay e non fare altro.
anche se tra le tante cose che si possono fare è anche sensibilizzare a questi argomenti.. ..
c'è tanta ignoranza...una persona ha commentato...in questi giorni... be meglio cosi ci saranno meno persone a dar fastidio ai bambini.
una penserebbe vabbè ma sarà la frase di una che non ha capacità intellettive sufficienti e poi vedi che cmq è una persona che le ha almeno sicuramente sufficienti per non dire simili e intollerabili nefandezze...
queste e molte altre frasi necessitano di una rivoluzione culturale urgente e non più demandabile.
Invece non è una percezione che non ti ho visto scrivere qua sopra al Bar per dare solidarietà a Kobane, ai ragazzi del Bataclan ecc... a suo tempo...
E la mia percezione è che hai la solidarietà a intermittenza, ma sono percezioni... Magari sbagliate...
I commenti infami ci sono sempre, sono dei frustrati che vogliono un attimo di gloria o dei politici che lo fanno per puro calcolo elettorale per raccattare i voti dei suddetti frustrati... Ma ci sono sempre, non solo in questo caso... Non dimentico che in moltissimi hanno commentato esultando ogni volta che è naufragato un barcone di profughi in fuga da una guerra... e anche in quel caso la mia percezione è stata di aver visto bassa solidarietà... Ma sono percezioni...
10 anni fa
Perfettamente d'accordo, non serve a un cazzoQuotato da Cpmachine,Per quanto mi riguarda nè qui, nè sui social ho mai scritto je suis gay, je suis charly, je suis paris, perchè secondo me non serve a un cazzo. Il mio era un rilievo statistico per confutare il fatto che questa volta ci fosse stata meno empatia rispetto alle altre
10 anni fa
Quotato da Cpmachine,Questa storia della preparazione sta diventando stantia ed anche poco elegante. Non siete gli unici qua sopra con una laurea in tasca e per quel che potevate saperne emmegei poteva essere un laureato in statistica,ma sembra che voi diate per scontata [...]
10 anni fa
Ci vorrebbe una standing ovationQuotato da Cpmachine,Questa storia della preparazione sta diventando stantia ed anche poco elegante. Non siete gli unici qua sopra con una laurea in tasca e per quel che potevate saperne emmegei poteva essere un laureato in statistica,ma sembra che voi diate per scontata [...]
Molte volte saggezza e saccenza vengono confuse per la stessa cosa
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