9 anni fa
MI ANDAVA DI FARE FILOSOFIA E PROPONGO QUESTE RIFLESSIONI
--NON SO DOVE POSSONO PORTARE--- forse solo a cazzeggiare, ma mi è sembrato interessante, riflettere su chi siamo realmente nell'unità corpo/pensiero, che spesso sono in contraddizione e a volte sono incompatibili.
Un mistero l’amore, un mistero anche il sesso … bacio una, voglio bene ad un ‘altra e mi viene in mente una nuova o forse la vecchia, sono “puttano” nei pensieri. Nei pensieri poche volte sono fedele. Come si concilia con la realtà l'essere “puttano di pensieri”. La realtà è solo il nostro modo di agire (col corpo), oppure la realtà nostra comprende anche i nostri pensieri che del corpo fanno parte? Con i pensieri rubiamo, uccidiamo, amiamo, ci eccitiamo, violentiamo, tradiamo ma vorremmo leggere il pensiero della nostra donna o del nostro uomo ( o dei parenti e amici) per sapere cosa pensa, per conoscerlo il più profondamente possibile.
Sarebbe accettabile che il nostro partner leggesse i nostri pensieri come noi vorremmo leggere il suo? Vorremmo una conoscenza totale, dell’anima... ma siamo pronti a darla ma soprattutto ad averla? Noi stessi siamo conciliabili col nostro corpo e coi nostri pensieri? Questi dicono e ci dicono chi siamo e cosa siamo e se li ascoltassimo di più, saremmo diversi? Le nostre relazioni non si frantumerebbero in un attimo, deludendo chi “amiamo” e rimanendone a nostra volta delusi non immaginando cosa in realtà circola nella mente del nostro partner? Insomma, noi crediamo di conoscerci e di conoscere il partner, e ci giuriamo al punto da scommetterci con incontri con terze persone, ma se conoscessimo i loro pensieri, anche durante gli incontri, saremmo ancora tanto sicuri di noi stessi in primis e poi di loro?
--NON SO DOVE POSSONO PORTARE--- forse solo a cazzeggiare, ma mi è sembrato interessante, riflettere su chi siamo realmente nell'unità corpo/pensiero, che spesso sono in contraddizione e a volte sono incompatibili.
Un mistero l’amore, un mistero anche il sesso … bacio una, voglio bene ad un ‘altra e mi viene in mente una nuova o forse la vecchia, sono “puttano” nei pensieri. Nei pensieri poche volte sono fedele. Come si concilia con la realtà l'essere “puttano di pensieri”. La realtà è solo il nostro modo di agire (col corpo), oppure la realtà nostra comprende anche i nostri pensieri che del corpo fanno parte? Con i pensieri rubiamo, uccidiamo, amiamo, ci eccitiamo, violentiamo, tradiamo ma vorremmo leggere il pensiero della nostra donna o del nostro uomo ( o dei parenti e amici) per sapere cosa pensa, per conoscerlo il più profondamente possibile.
Sarebbe accettabile che il nostro partner leggesse i nostri pensieri come noi vorremmo leggere il suo? Vorremmo una conoscenza totale, dell’anima... ma siamo pronti a darla ma soprattutto ad averla? Noi stessi siamo conciliabili col nostro corpo e coi nostri pensieri? Questi dicono e ci dicono chi siamo e cosa siamo e se li ascoltassimo di più, saremmo diversi? Le nostre relazioni non si frantumerebbero in un attimo, deludendo chi “amiamo” e rimanendone a nostra volta delusi non immaginando cosa in realtà circola nella mente del nostro partner? Insomma, noi crediamo di conoscerci e di conoscere il partner, e ci giuriamo al punto da scommetterci con incontri con terze persone, ma se conoscessimo i loro pensieri, anche durante gli incontri, saremmo ancora tanto sicuri di noi stessi in primis e poi di loro?
9 anni fa
Quotato da Carmediem,Leggendo i pensieri sarebbe tutto più facile il mondo sarebbe più onesto e il sesso più libero. Sentiremo piacere e dolore che sente chi ci sta intorno. E sarebbe più facile dare e farsi dare piacere.
l'interrogativo è anche su noi stessi, siamo sicuri che "ci stiamo ascoltando" e che veramente siamo quelli che sembriamo? Accetteremmo di esser limpidi e trasparenti, completi, anche per i pensieri, col nostro partner oppure il dualismo corpo/pensieri continuerà ad esistere nonostante abbiamo un partner spregiudicato? Non dico che deve essere una vera lettura, ma una "confessione d'anima" PRIMA con noi stessi, per capirci e per poter poi essere limpidi, persino coi pensieri con chi ci sta regalando l' AMORE, è POSSIBILE??
9 anni fa
ma io dico:
la serranda della finestra si e' rotta, la casa non e mia e la prendo con filosofia!
la spia dei freni dell auto aziendale si e' accesa...la macchina non e mia ma non posso prenderla con filosofia!
e strana sta filosofia pero!
la serranda della finestra si e' rotta, la casa non e mia e la prendo con filosofia!
la spia dei freni dell auto aziendale si e' accesa...la macchina non e mia ma non posso prenderla con filosofia!
e strana sta filosofia pero!
9 anni fa
Che gusto ci sarebbe, ad esempio, nel regalare un orologio al Pinko se gli ho letto nel pensiero che voleva proprio quello? Come mi sentirei se mi guardasse con amore e riconoscenza dicendomi: "Amore, come mi conosci! Era proprio quello che desideravo".
Viceversa, potrei rimproverarlo se leggessi da parte sua un desiderio nei confronti di qualche bella donna? Potrei turbarmi e/o preoccuparmi inutilmente e starci male. Le intenzioni non si processano ed i pensieri viaggiano per conto loro, non è detto che poi trovino realizzazione, è una cosa umanissima.
E' come se, giocando a carte, avessi la possibilità di vedere quelle dell'altro in trasparenza. Non ci proverei nessun gusto, a parte il fatto che sarebbe barare. No, non mi piace vincere facile, mi va bene così.
Pallina
PS Da ragazza vidi un film (o un telefilm) il cui protagonista era uno che aveva questo potere. Mi sembra che alla fine si suicidò.
Viceversa, potrei rimproverarlo se leggessi da parte sua un desiderio nei confronti di qualche bella donna? Potrei turbarmi e/o preoccuparmi inutilmente e starci male. Le intenzioni non si processano ed i pensieri viaggiano per conto loro, non è detto che poi trovino realizzazione, è una cosa umanissima.
E' come se, giocando a carte, avessi la possibilità di vedere quelle dell'altro in trasparenza. Non ci proverei nessun gusto, a parte il fatto che sarebbe barare. No, non mi piace vincere facile, mi va bene così.
Pallina
PS Da ragazza vidi un film (o un telefilm) il cui protagonista era uno che aveva questo potere. Mi sembra che alla fine si suicidò.
9 anni fa
Ciao, Pallina, mi hai fatto sorridere e ti ringrazio. In realtà, la domanda è più rivolta su se stessi che sul nostro partner, in altre parole... a me è capitato, non so se è capitato anche a qualche altro, o a qualche donna, che mentre la stavo prendendo immaginavo che davanti a me, a ricevermi, non fosse mia moglie ma una signora con la quale ho avuto un petting, siccome, oggi ero in vena di filosofare e mi sono chiesto: -perché non essere liberi di essere se stessi sempre, se stessi anima (di cui i pensieri, forse, fanno parte), e corpo. Perché non dire a mia moglie che stavo immaginando di far l'amore con lady P e che mi piaceva immaginare di averla con me in quel momento. Logicamente il ragionamento si rovescia, dall'altra parte. Non si tratterebbe di leggere il pensiero (ho già detto cosa mi è successo, molti non hanno creduto... essendo io di altissima sensibilità soffrirei per gli altri più di quanto già mi succede), ma di esternare i propri pensieri liberamente, almeno col proprio partner. In questo contesto, mi chiedevo... sarei capace di farlo, se lei me lo chiedesse? Al contrario, sarei capace di accettare, senza sofferenze, ciò che lei potrebbe dirmi, liberamente, per essere sempre più se stessa in qualunque momento? Oppure ciò che mi direbbe o direi, frantumerebbe il nostro rapporto non essendo io preparato ad accettarla col suo corpo e con la sua anima? Si dice che tutto ciò che immaginiamo, è in qualche modo realizzabile, forse anche leggere il pensiero, perché si può immaginare solo ciò che esiste. Non vorrei avere questa possibilità ma credo che l'uomo, ma non tutti, si abituano a tutto, perciò non si suiciderebbero.Quotato da pinkoepallina,Che gusto ci sarebbe, ad esempio, nel regalare un orologio al Pinko se gli ho letto nel pensiero che voleva proprio quello? Come mi sentirei se mi guardasse con amore e riconoscenza dicendomi: "Amore, come mi conosci! Era proprio quello che desi [...]
@mishaemasha
se sei in Romania, con temperatura -25 è importante anche la serranda e la prendi con filosofia e la devi sistemare.
@Cpbixo
se ascoltassimo di più noi stessi? Saremmo gli stessi o saremmo diversi?
@Zindo
Credo che tu non abbia bisogno di ascoltare i suoi pensieri, né di vedere nella sua borsetta. Spesso è meglio non vedere e non sapere, si soffre molto di meno. Credo anzi che non hai bisogno di ascoltare nemmeno i tuoi pensieri... io ti immagino tutt'uno con i tuoi pensieri, e quelli che non vorresti fare... non ti compaiono nemmeno nella mente intellegibile perché vengono respinti in un posto più interno del tuo io. Insomma sei così...prendere o lasciare. Io credo di essere molto diverso, ma non migliore di te.
9 anni fa
anche tu mi poni una bella domanda... questo dubbio l'ho avuto e ce l'ho, per le immagini che mi vengono in mente (avendo avuto la prova di aver visto immagine non mie), che potrebbero essere non mie, ma non avevo mai pensato che si potesse arrivare a credere che anche i pensieri possono non essere di chi li pensa, per quanto mi è successo per le immagini, io ti rispondo che mi hai fatto venire dei dubbi e -non sono affatto sicuro al 100% che tutti i pensieri sono i miei-. Comunque sarebbe bello poter essere sempre disponibili a dichiarare i propri pensieri, prima a se stessi nella disponibilità di esporli, e poi a chi ci interessa senza temere di essere male interpretati. Tutti dichiariamo di masturbarci, ma vorrei proprio sapere quanti ammetterebbero col partner che durante la masturbazione i pensieri sono spesso molto lontani dal proprio partner e possono bivaccare su situazioni che per il partner sono inimmaginabili e forse anche inconcepibili, sarebbe bello coinvolgerlo nelle proprie fantasie e, sapendo che "i pensieri sono sempre puttani", essere compresi per quello che essi sono e rappresentano per tutti.Quotato da Guardami,@coppiaestero
Cerchi l'autenticità nel posto in cui il buddismo ha trovato solo inganni: nei nostri pensieri fuggevoli. Sei sicuro che quei pensieri siano i tuoi..?
Saluti
9 anni fa
Parlando di filosofia ... Siete proprio sicuri di non conoscere profondamente il vostro partner e spesso fate finta di non vedere, ciò che visto da un estraneo sarebbe palese?
9 anni fa
per me e il contrario, la mia e pazza fottuta ma gli altri non se ne accorgono! 😎Quotato da francovagosex,Parlando di filosofia ... Siete proprio sicuri di non conoscere profondamente il vostro partner e spesso fate finta di non vedere, ciò che visto da un estraneo sarebbe palese?
9 anni fa
Ognuno di noi ha il proprio grado di pazzia 😎Quotato da mishaemasha,per me e il contrario, la mia e pazza fottuta ma gli altri non se ne accorgono! 😎Quotato da francovagosex,Parlando di filosofia ... Siete proprio sicuri di non conoscere profondamente il vostro partner e spesso fate finta di non vedere, ciò che visto da un estraneo sarebbe palese?
9 anni fa
Vero, ma è un po': "Oste, è buono il vino?".Quotato da sipuofareseciva,bella considerazione!Quotato da francovagosex,Parlando di filosofia ... Siete proprio sicuri di non conoscere profondamente il vostro partner e spesso fate finta di non vedere, ciò che visto da un estraneo sarebbe palese?
Sui dettagli potrei capire, ma sulle cose importanti, per non dire esistenziali, vorrei vedere chi ammetterebbe SU QUESTE PAGINE (nella vita, con amici o persone fidate è diverso) di stare con una persona che ha capito non essere, o non essere più, quella giusta.
Prima sistemerebbe le cose poi, semmai, racconterebbe di avere avuto a che fare con uno/a stronzo/a a propulsione nucleare, denunciandone tutti i difetti, ma di aver finalmente rimediato.
Pallina
9 anni fa
Non sarebbe più filosofia, ma pragmatismoQuotato da Guardami,E se invece di dare importanza a quei pensieri, li escludessi, e ti concentrassi sul "qui ed ora"? Posto che quei pensieri non siano davvero tuoi, ma siano indotti, non sarebbe questo l'unico modo per essere te stesso? Non sarebbe, questa e solo questa, l'autentica espressione di sé?Quotato da coppiaestero,anche tu mi poni una bella domanda... questo dubbio l'ho avuto e ce l'ho, per le immagini che mi vengono in mente (avendo avuto la prova di aver visto immagine non mie), che potrebbero essere non mie, ma non avevo mai pensato che si potesse arrivare a credere che anche i pensieri possono non essere di chi li pensa, per quanto mi è successo per le immagini, io ti rispondo che mi hai fatto venire dei dubbi e -non sono affatto sicuro al 100% che tutti i pensieri sono i miei-. Comunque sarebbe bello poter essere sempre disponibili a dichiarare i propri pensieri, prima a se stessi nella disponibilità di esporli, e poi a chi ci interessa senza temere di essere male interpretati. Tutti dichiariamo di masturbarci, ma vorrei proprio sapere quanti ammetterebbero col partner che durante la masturbazione i pensieri sono spesso molto lontani dal proprio partner e possono bivaccare su situazioni che per il partner sono inimmaginabili e forse anche inconcepibili, sarebbe bello coinvolgerlo nelle proprie fantasie e, sapendo che "i pensieri sono sempre puttani", essere compresi per quello che essi sono e rappresentano per tutti.
"Camminando, semplicemente cammina.
Stando seduto, semplicemente siedi.
Soprattutto, non tentennare."
9 anni fa
Comunque vada, panta rei
9 anni fa
Se non mi preoccupassi nemmeno dei miei pensieri (mi è stato posto un dubbio se TUTTI i pensieri sono miei, forse lo sono),... Se non mi preoccupassi del tipo di rapporto che "abbiamo"... Se non mirassi a migliorare ll rapporto con me stesso e con la mia coppia, in quello che siamo e che facciamo.... come tu dici -"qui e ora"- Accettarsi e basta! QUI, in questo sito, cosa cercherei per la nostra coppia? Solo ed esclusivamente sesso? Credo di aver dimostrato più volte a me stesso, che se voglio il sesso, senza domanda alcuna, lo trovo, non dico ad ogni angolo, perché non sono più bello e non sono più giovane, ma un 2-4 volte al mese riuscirei a trovare una discreta, ed a volte buona o forse ottima, compagnia sessuale. La domanda filosofica è cosa vogliamo, siamo qui perché vogliamo migliorare il rapporto? Come potremo ottenere un miglioramento se io stesso "ascoltando" i miei pensieri non provassi a "sputtanarli"? Se ogni volta che mi masturbo, e forse ogni volta che facciamo sesso, da soli o con terzi, in realtà io mi tengo i miei "pensieri puttani" e lei si tiene i suoi? Qual'è il vero miglioramento che se ne ricava, per noi come coppia, da nuovi incontri se non ci decidiamo, una volta per tutte di sputtanarci la mente? Mi dovete scusare se non riesco ad essere chiaro e non riesco ad esprimere ciò che voglio dire con chiarezza e semplicità. Vorrei però che fosse chiaro, che in questo thread la "critica" (dalla quale spero di far uscire qualcosa di positivo) la faccio principalmente a me stesso, "a miei pensieri", e ne ho parlato qui, per cercare confronti utili a capirmi meglio, per sperare di essere migliore con me stesso e poi per la mia coppia e anche con eventuali terzi che incontreremo nei prossimi mesi.Quotato da Guardami,E se invece di dare importanza a quei pensieri, li escludessi, e ti concentrassi sul "qui ed ora"? Posto che quei pensieri non siano davvero tuoi, ma siano indotti, non sarebbe questo l'unico modo per essere te stesso? Non sarebbe, questa e solo questa, l'autentica espressione di sé?Quotato da coppiaestero,anche tu mi poni una bella domanda... questo dubbio l'ho avuto e ce l'ho, per le immagini che mi vengono in mente (avendo avuto la prova di aver visto immagine non mie), che potrebbero essere non mie, ma non avevo mai pensato che si potesse arrivare a credere che anche i pensieri possono non essere di chi li pensa, per quanto mi è successo per le immagini, io ti rispondo che mi hai fatto venire dei dubbi e -non sono affatto sicuro al 100% che tutti i pensieri sono i miei-. Comunque sarebbe bello poter essere sempre disponibili a dichiarare i propri pensieri, prima a se stessi nella disponibilità di esporli, e poi a chi ci interessa senza temere di essere male interpretati. Tutti dichiariamo di masturbarci, ma vorrei proprio sapere quanti ammetterebbero col partner che durante la masturbazione i pensieri sono spesso molto lontani dal proprio partner e possono bivaccare su situazioni che per il partner sono inimmaginabili e forse anche inconcepibili, sarebbe bello coinvolgerlo nelle proprie fantasie e, sapendo che "i pensieri sono sempre puttani", essere compresi per quello che essi sono e rappresentano per tutti.
"Camminando, semplicemente cammina.
Stando seduto, semplicemente siedi.
Soprattutto, non tentennare."
@Zindo
----...e poi...beh...chi non ha segreti nell'armadio? Io sì. Non mi piacerebbe che venissero alla luce. Ne avrà anche lei, non voglio vederli:gli scheletri fanno sempre impressione anche a chi non riescono a fare paura.-----
Credo che sia questo il motivo del thread... perché tenerci gli scheletri nell'armadio? Perché dobbiamo averne paura? Superare questa fase di "paura" non dovrebbe renderci liberi, veramente liberi verso noi stessi e poi verso gli altri?
E' filosofia... ma è la filosofia che ha sempre provocato i cambiamenti più radicali... nella storia.
9 anni fa
In via del tutto filosofica hai ragione Peppe ... Mi sembra si chiami l'autore del thread.... Esternando ogni nostro pensiero al partner si dovrebbe diventare liberi, ma lo si dovrebbe fare fin dal momento in cui ci si conosce, perché una volta che una coppia si é "stabilizzata" sulle mezze verità per anni, un cambiamento credo sia rovinoso per un buon proseguimento.
Tuttavia credo che, se si fosse stati sinceri sin dal primo giorno in tutto e per tutto, ci sarebbero state molte meno unioni tra uomo e donna... Le diversità sono enormi e se ognuno fosse se stesso si sarebbe solo individui soli...
Tuttavia credo che, se si fosse stati sinceri sin dal primo giorno in tutto e per tutto, ci sarebbero state molte meno unioni tra uomo e donna... Le diversità sono enormi e se ognuno fosse se stesso si sarebbe solo individui soli...
9 anni fa
Qui si discute di un fatto filosofico, se può essere utile o meno "sputtanarci la mente" cioè metterci a nudo nei confronti NOSTRI E del/della nostra partner sia per il corpo che per la mente, non si discute di un MIO "malessere" che mi dovrebbe preoccupare (non sono né peggio e né meglio di tanti altri essere viventi) né si sta dando certezze ai pensieri, come riflessi autentici di pensieri profondi, ma semplicemente i pensieri come espressione dell' "intenzione" di fare, di ammirare, di dire, di proporre ecc... che, a mio giudizio, sarebbe utile aprire al proprio partner per proporgli/le la nostra vera natura, la nostra vera personalità e non un surrogato di quello che siamo veramente, tutto allo scopo di migliorare ll rapporto con noi stessi ed anche con la nostra coppia.Quotato da Guardami,E che tipo di miglioramento pensi che ti porterebbe ascoltare pensieri che non sai nemmeno se sono davvero "tuoi", e metterne a conoscenza la tua compagna?Quotato da coppiaestero,Se non mi preoccupassi nemmeno dei miei pensieri (mi è stato posto un dubbio se TUTTI i pensieri sono miei, forse lo sono),... Se non mi preoccupassi del tipo di rapporto che "abbiamo"... Se non mirassi a migliorare ll rapporto con me stesso e con la mia coppia, in quello che siamo e che facciamo.... come tu dici -"qui e ora"- Accettarsi e basta! QUI, in questo sito, cosa cercherei per la nostra coppia? Solo ed esclusivamente sesso? Qual'è il vero miglioramento che se ne ricava, per noi come coppia, da nuovi incontri se non ci decidiamo, una volta per tutte di sputtanarci la mente?
Quello che ti siamo invitando a fare è mettere in dubbio un presupposto del tuo ragionamento, ovvero che ogni pensiero che ti passi per la testa sia un riflesso autentico del tuo sentire profondo.
Se la risposta a anche solo una di queste domande è sì, fai bene a preoccuparti dei tuoi pensieri e a voler affrontare l'argomento con la tua partner. Altrimenti fai bene a concentrarti sulla tua compagna quando sei con lei, e questo migliorerà le cose.
9 anni fa
leggere il pensiero altrui e approfittarne...uhmm come ipotesi mi lascia perplesso: dove sarebbe il divertimento poi? Di una persona in realtà mi interessa il suo interagire col mondo. Si creerebbe una forte tensione tra pulsioni legate la momento e pensieri a lungo tempo... credo abbia ragione @profumo meglio una buona empatia (sopratutto tra le coppie) in cui non tutto è sempre scontato.
Leggere nella mente di una partner mi toglierebbe ogni curiosità dopo 1 secondo: si è detto che sarebbe un modo per non avere più scheletri nell'armadio, ahimé a me gli scheletri impressionano e cerco di farne a meno io per primo... (per me stesso prima di tutto)
Leggere nella mente di una partner mi toglierebbe ogni curiosità dopo 1 secondo: si è detto che sarebbe un modo per non avere più scheletri nell'armadio, ahimé a me gli scheletri impressionano e cerco di farne a meno io per primo... (per me stesso prima di tutto)
9 anni fa
Leggere la mente di qualcuno? Sembrerebbe un'assurdità, tuttavia il "qualcuno" con cui interagiamo, anche per un brevissimo tempo, ci trasmette le sensazioni che "provochiamo", e questo in qualche modo è una lettura del suo pensiero.
Normalmente "l'altro" ci trasmette leggibili segnali derivati dal nostro modo di essere e proporci. Naturalmente si hanno solo sensazioni, e sono anche filtrate e decodificare dalla nostra mentalità. E si può anche sbagliare, prendendo grossi abbagli. Tuttavia cercando di essere il più recettivo possibile, e sopratutto liberandoci dai nostri pregiudizi e annebbiamenti, proporzionati alle voglie, si possono diminuire gli errori.
Ritengo, anche, che questa "lettura" sia più evidente ed esplicita se si hanno sensazioni negative!
Pier
Normalmente "l'altro" ci trasmette leggibili segnali derivati dal nostro modo di essere e proporci. Naturalmente si hanno solo sensazioni, e sono anche filtrate e decodificare dalla nostra mentalità. E si può anche sbagliare, prendendo grossi abbagli. Tuttavia cercando di essere il più recettivo possibile, e sopratutto liberandoci dai nostri pregiudizi e annebbiamenti, proporzionati alle voglie, si possono diminuire gli errori.
Ritengo, anche, che questa "lettura" sia più evidente ed esplicita se si hanno sensazioni negative!
Pier
9 anni fa
Ho appena inserito, un episodio di un racconto, che è stato inserito senza nessunissima rilettura se non dopo pubblicato, (mi sembra accettabile, toglierò qualcosa stasera o domani) e mia moglie, insieme a me, tratta, ed accenna ai "pensieri puttani" Se volete leggetevelo, a me sembra che scrivere i propri pensieri, possa essere molto utile ad affrontare il problema... in qualche modo, mi ricorda il film "La Chiave". A parte che secondo nuovi studi sull'argomento, sembra che si giungerà a leggere il pensiero perché "sembra" che anche le parole vengano memorizzate come 'oligramma di seguenze, gruppi, di lettere', qui si cerca di mettere a nudi se stessi ed essere quello che siamo in anima/corpo. Se ci si arriverà, a leggere il pensiero, sarà solo se si sarà in grado di costruire un marchingegno che si adegua alle nostre onde cerebrali ricevendo il segnale 'ologramma' delle sequenze di lettere che pensiamo.
Ma non ci si deve fermare al -'leggere il pensiero' - ma forse a leggerlo noi stessi per, per noi e per chi deve sapere chi siamo.
Ma non ci si deve fermare al -'leggere il pensiero' - ma forse a leggerlo noi stessi per, per noi e per chi deve sapere chi siamo.
9 anni fa
Anch'io la penso come te. Non credo che cambierebbe molto. La lettura del pensiero io in futuro la vedo possibile, ma forse ancora non c'è la tecnologia di un analizzatore di onde che possa mettere in evidenza l'ologramma che corrisponde alle immagini o ai vari gruppi di lettere che utilizziamo insieme per leggere e memorizzare.Quotato da emmegei,Come sarebbe poter leggere i pensieri degli altri? Se tutti avessero lo stesso potere saremmo alla pari come adesso ma non avremmo un posto tutto nostro. Impareremmo a discernere tra l' agito e il pensiero. Sì perché quando ci lasciamo trasp [...]
Non credo che sarà possibile leggere il pensiero a distanza, a meno che gli ologrammi prodotti non possano essere proiettati a distanza. La vedo invece dura per chi volesse nascondere le proprie colpe... delinquenti e assassini che non potrebbero nascondere i loro pensieri che nascono in maniera indipendente dalla nostra volontà.
@cpbixo
NON è così semplice, altrimenti il mondo sicuramente procederebbe in modo diverso.
Le "idee puttane" sono le idee che spesso non confessiamo nemmeno a noi stessi. L'uomo non è in grado di essere libero, spesso nemmeno con se stesso accetta le idee che gli frullano nella mente, figuriamoci se arriva al punto da farsi "leggere" da altri. Un mondo in cui tutti arrivassimo ad esternare liberamente le nostre "idee puttane" sarebbe un mondo più "crudo", ma sicuramente più genuino, più puro. Succederebbe anche il controsenso che proprio utilizzando più anima potremmo essere più cattivi. Immaginiamo infatti che mi si presentasse una ragazza non bella a farmi delle avances io non potrei più dire una bugia pietosa dicendole che sono già impegnato, ma le direi che non mi interessa perché è racchia, ferendola.
Nell'ultimo racconto nostro, c'è proprio l'utilizzo di questo concetto.
9 anni fa
Non vorrei arrivare al principio di indeterminazione di Heisenberg, ma ritengo che i nostri pensieri, mutevoli e a volte affastellati, siano costantemente condizionati da fattori interni ed esterni. Una osservazione estemporanea difficilmente svela davvero una persona, persino noi stessi abbiamo difficoltà a comprenderci. Siamo quelli che filosofeggiano alle 6 del mattino, quelli che alle dieci sono immersi nella bagarre lavorativa, quelli del sesso coniugale (anche ben fatto per carità) del sabato sera, quelli del cazzeggio e dell'onanismo compulsivo davanti alle tante sollecitazioni visive quotidiane?
Se qualche etologo ci osservasse nelle 24 ore, che conclusioni trarrebbe?
E se invece che un approccio scientifico fossimo oggetto di osservazione da parte di un integralista religioso, piuttosto che di un libertino evoluto?
Cosa davvero direbbe di noi leggere apertamente i nostri pensieri?
Forse che siamo complessi, instabili, insicuri, apparentemente disinibiti ma sostanzialmente repressi?
Eppure profondamente innamorati della nostra compagna per cui mai vorremmo ferirla o offenderla.
E' bello filosofeggiare, giusto anche ogni tanto fermarsi a riflettere. Non so se i nostri pensieri nascosti sono scheletri negli armadi, ma a volte celarli è solo un atto di amore.
Se qualche etologo ci osservasse nelle 24 ore, che conclusioni trarrebbe?
E se invece che un approccio scientifico fossimo oggetto di osservazione da parte di un integralista religioso, piuttosto che di un libertino evoluto?
Cosa davvero direbbe di noi leggere apertamente i nostri pensieri?
Forse che siamo complessi, instabili, insicuri, apparentemente disinibiti ma sostanzialmente repressi?
Eppure profondamente innamorati della nostra compagna per cui mai vorremmo ferirla o offenderla.
E' bello filosofeggiare, giusto anche ogni tanto fermarsi a riflettere. Non so se i nostri pensieri nascosti sono scheletri negli armadi, ma a volte celarli è solo un atto di amore.
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