Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI

Tutti i Post di Il_Boudoir


Il Forum di Annunci69.it
278
Post Scritti
Il_Boudoir
Tutti i post lasciati sul forum di Annunci69.it

Sei in > Forum > Cerca Messaggi

Tutti i messaggi dell'utente: Il_Boudoir

1 anno fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
Quotato da Cpcuriosa60,
Buondì, seguo con interesse, fuori dal sito, discussioni similari a quella proposta.
Mi sconcerta, se posso essere sincera, un certo sottile rancore verso il mondo femminile composto, a dire di uomini perlopiù giovani, di ragazze che non scelgono i [...]


Io penso che se una persona non raggiunge un successo in qualunque ambito della vita dovrebbe avere rancore con se stesso per non essere stato in grado di farlo e non con la società se no cade nell'errore banale che fanno gli incel. Quello che esponi è vero nelle relazioni, io mi riferivo all'ambito del gioco tenendo conto che non tutte le persone possono essere sentimentali, quello che vedo in giro e che da quanto ho capito ai tuoi tempi non c'era è che con l'avvento dei social, gli uomini molto più che le donne sono soggetti ad una forte pressione fisica sopratutto perchè laddove c'è molta offerta maschile assieme ad una competizione virtuale estesa a chilometri una volta ristretta fra gli amici della comitiva ha portato le donne ad una fortissima selettiività il che sia chiaro è giusto e poi diciamola tutta anche noi uomini faremmo la stessa cosa se appunto ci trovassimo nella stessa situazione, sta di fatto che in questa era digitale l'uomo anche medio piacente che ama il sesso libero forte percui deve ricorrere a certi canali come questo ha comunque un carico di lavoro pesantissimo per fare anche una modesta carriera di maschio se non venire escluso tanto che negli USA molti stanno abbandonando i social, ad esempio nella più nota applicazione americana di conoscenze virtuali in uso che non posso citare per regolamento mi hanno detto che la maggioranza dei profili femminili accettano conoscenze maschili non meno alte di 180, ripeto i gusti vanno rispettati ma in tempi passati c'era meno estremizzazione e probabilmente una persona si rendeva conto che un altra poteva anche essere sensuale per altre qualità visto che il fascino non sempre corrisponde al 180 o alla bellezza in senso estremo, insomma c'era forse più equilibrio in tutti gli aspetti della vita rispetto ad oggi (mia modesta opinione). Comunque mi scuso se l'argomento che ho introdotto possa risultare un po' fumoso, il succo alla fine sarebbe questo: che suggerirebbero le donne ai ragazzi che si fanno le ossa per emergere in un momento non particolarmente favorevole .immaginando di essere al loro posto?Le donne mi sembrano più razionali nel sesso rispetto a noi e i loro consigli sono particolarmente efficaci anche perchè chi meglio di loro può darli in base ai loro gusti?

1 anno fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
Quotato da Melisenda,
1. "il potere sessuale delle donne finisse in mano agli uomini" 😮
La donna non ha nessun potere sessuale.
Se parli di donne, devi considerare la componente 'cervello', non ti devi riferire solo agli organi sessuali.
[...]


No per carità i gusti delle donne come quelli degli uomini sono sacrosanti.

1 anno fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
Premesso che non ho nulla contro le donne ci mancherebbe, detesto il maschilismo come il femminismo da curioso a volte fantasticando mi chiedo se supponiamo che il mondo sessuale si ribaltasse e il potere sessuale delle donne finisse per caso in mano agli uomini e le donne dovessero trovarsi nella situazione attuale dei singoli per essere scelte sulla base della bellezza e sopratutto sulla dotazione del seno es. dalla 5a naturale in su come avviene appunto per i singoli di successo che competono tutti i giorni in base oltre all'aspetto fisico alla grandezza del membro il che dai sondaggi ha fatto salire l'astinenza sessuale maschile in questi ultimi anni e mandato persino in depressione maschi con dotazioni normali o basse, che tipo di reazione avrebbero?Sarebbero piu' tenaci di noi uomini anche per un minore desiderio sessuale che in genere si dice che le contraddistingua?Traerebbero piu' vantaggio dalla loro piu' innata componente bisessuale e se ne fregherebbero piu' di noi? Chissà...

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
ATTENZIONE.

Ho avuto conferma dalla Lila la Lega italiana della lotta contro l'Aids che:

- il test fai da te col sangue ha un periodo finestra di tre mesi ossia se uno ha contratto l'hiv tre mesi prima questo test non rileva il virus nel sangue e da un falso negativo.

-Il test fatto in laboratorio col sangue ha un periodo finestra di un mese ossia se uno ha contratto l'hiv un mese prima questo test non rileva il virus nel sangue e da un falso negativo.

CHI SI AFFIDA A QUESTI TEST PER FARE SESSO SENZA PROTEZIONI COMMETTE UN ERRORE CHE PUO' ESSERE FATALE PERCHE' ANCHE UNA CARICA VIRALE BASSA PUO' INFETTARE UNA PERSONA, DIPENDE DA TANTE VARIABILI.

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
https://www.infovac.ch/it/vaccinationi/per-le-malattie/hpv
https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/malattie-infettive/vaccinazione/vaccino-per-l-epatite-a

TUTTI I VACCINI AD OGGI DISPONIBILI PER LE MALATTTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI.
NON RINUNCIAMO MAI AL PRESERVATIVO PERO'.

1 HPV – virus del papilloma umano

Esistono più di cento tipi differenti di virus del papilloma umano (HPV) che infettano la pelle o le mucose genitali. Tali virus si trasmettono molto facilmente durante le relazioni sessuali, tramite un semplice contatto con la pelle o le mucose infette. Alcuni ceppi di virus HPV causano verruche genitali, lesioni precancerose e carcinomi nelle zone genitali, in bocca o in gola.
I virus HPV sono la causa più frequente d’infezioni sessualmente trasmissibili, in Svizzera e ovunque nel mondo. Si stima che più del 70% degli uomini e delle donne sessualmente attivi siano contaminati nel corso della loro vita. Il rischio d’infezione da virus HPV è nullo in assenza di relazioni sessuali, ma cresce rapidamente con l'aumentare dei partner sessuali. Il rischio di contagio in Svizzera è massimo tra i 16 e i 25 anni, il periodo durante il quale si verifica la metà delle infezioni.
La maggior parte delle infezioni da virus HPV sono asintomatiche, la persona infetta non sa di essere contagiosa. Certi virus HPV (come i tipi 6 e 11) generano delle verruche genitali (condilomi) che possono essere visibili o nascoste. Si stima che, in Svizzera, una persona su 10 ne sarà colpita nel corso della vita. Altri tipi di virus HPV (come i tipi 16 e 18) sono in grado di sopravvivere per mesi o anni nelle cellule infette, e di causare carcinomi nelle zone genitali, in bocca o in gola.
Incidenza delle infezioni da HPV nelle donne
In una donna su 4 o 5 circa, un’infezione da virus HPV 16 o 18, si trasforma in lesioni precancerose o in un carcinoma, per esempio a livello del collo dell’utero. Queste lesioni possono essere diagnosticate solo tramite un esame citologico realizzato dal ginecologo ed eventualmente altri esami complementari. Nessun medicamento permette di guarire una lesione precancerosa o un carcinoma causato da un virus HPV. Se le lesioni sono individuate in tempo, un trattamento laser o chirurgico può essere efficace.
Il carcinoma del collo dell’utero è dunque la conseguenza di un’infezione al virus HPV. Nel mondo, è la quarta causa di tumore nella donna. In Svizzera, più di 5000 donne sono confrontate ogni anno con una diagnosi di lesioni precancerose del collo dell’utero e devono sottoporsi a degli accertamenti complementari e/ o a un intervento chirurgico. Spesso sono le donne giovani a essere confrontate con questo problema, anche se un carcinoma può apparire anche 20 o 30 anni più tardi. Ogni anno in Svizzera, circa 250 donne presentano un carcinoma del collo dell’utero e circa 80 ne decedono nonostante un programma nazionale di prevenzione e nonostante tutti i trattamenti disponibili.
In Svizzera, 70 donne su cento sono infettate da un virus HPV. 6 donne su cento sviluppano delle lesioni precancerose e 1 donna su cento soffre di un carcinoma del collo dell’utero.
Entità delle infezioni da HPV negli uomini
Le infezioni da HPV fanno parte delle infezioni sessualmente trasmissibili più comuni. La metà di queste riguarda i giovani tra i 15 e i 24 anni. La maggior parte di queste infezioni è asintomatica (la persona infetta non sa di essere contagiosa), mentre alcune causano l’insorgenza di verruche genitali (condilomi) visibili o nascoste; in Svizzera, queste verruche riguardano circa una persona su dieci. Alcuni tipi di virus HPV (16 e 18) sono in grado di sopravvivere per mesi o anni nelle cellule infette e di causare carcinomi della bocca o della gola.

Vaccino contro HPV
Il vaccino contro il virus HPV contiene una sola proteina virale, comune a numerosi ceppi diversi per estendere la sua efficacia. La sua azione è sostenuta da un sale di alluminio (Gardasil 9) o da un nuovo adiuvante (Cervarix).
La vaccinazione prevede 2 dosi (0, 4-6 mesi) se avviene prima del 15° compleanno. In seguito, sono necessarie 3 dosi (0, 1-2, 4-6 mesi).
Raccomandazioni per le adolescenti e le giovani donne
La vaccinazione contro il cancro del collo dell'utero e le altre malattie causate dai virus HPV è raccomandata a tutte le adolescenti tra gli 11 e i 14 anni (prima del 15° compleanno). Il recupero della vaccinazione di base è raccomandato per tutte le giovani dai 15 ai 19 anni (prima del 20° compleanno) che non sono ancora state vaccinate (3 dosi), anche se hanno già avuto rapporti sessuali. Il vaccino rimane attivo contro i virus HPV che non sono stati già trasmessi alla persona prima della vaccinazione.
La vaccinazione è anche indicata a titolo individuale per alcune giovani donne dai 20 ai 26 anni, in funzione della loro storia personale. L’utilità della vaccinazione si riduce quando il rischio di essere già stati infettati è grande, per esempio per le donne che hanno avuto diversi partner. Perciò, la decisione di vaccinarsi deve essere presa a livello individuale.
La vaccinazione contro i virus HPV è rimborsata dall’assicurazione malattia obbligatoria ed esente da franchigia tra gli 11 e i 26 anni, a condizione che sia effettuata nell’ambito di un programma di vaccinazione cantonale.
Per gli adolescenti e i giovani
La vaccinazione contro i carcinomi genitali e altre malattie causate dai virus HPV è raccomandata agli adolescenti tra gli 11 e i 14 anni che desiderano proteggersi contro un rischio frequente (verruche genitali) o raro ma grave (tumori genitali, della bocca o della gola). Prima del 15° compleanno sono sufficienti 2 dosi. Un recupero della vaccinazione di base è raccomandato ai giovani dai 15 ai 19 anni (prima del 20° compleanno) non ancora vaccinati e che desiderano proteggersi (sono necessarie 3 dosi).
Inoltre, la vaccinazione è indicata a titolo individuale per alcuni giovani dai 20 ai 26 anni, in funzione della loro storia personale e dei fattori di rischio. L’utilità della vaccinazione si riduce quando il rischio di essere già stati infettati è grande, ad esempio per i giovani che hanno già avuto diverse partner. Perciò, la decisione di vaccinarsi deve essere presa a livello individuale.
La vaccinazione contro il virus HPV è rimborsata per tutti gli adolescenti e i giovani dall’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie ed è esente da franchigia tra gli 11 e i 26 anni, a condizione che sia effettuata nell’ambito di programmi di vaccinazione organizzati dai cantoni.
Raccomandazioni per persone a maggiore rischio di complicazioni
Il rischio di carcinoma dopo un’infezione da HPV aumenta fortemente a causa della diminuzione delle difese immunitarie dovuta a medicamenti o malattie. È quindi importante assicurarsi che i giovani tra gli 11 e i 26 anni con un problema di salute che necessitano o che potrebbero necessitare in futuro di una terapia immunosoppressiva siano adeguatamente vaccinati contro i virus HPV. Esempi: malattie reumatiche o autoimmuni; infezioni da HIV; malattie che potrebbe richiedere un trapianto d’organo.
Non è mai troppo tardi per recuperare una o più vaccinazioni: non esitate a fare verificare il vostro libretto delle vaccinazioni da un professionista che saprà consigliarvi.
Grado di protezione dei vaccini contro HPV
In Svizzera, si stima che la vaccinazione contro il virus HPV potrebbe teoricamente evitare ogni anno 80-100 nuovi casi di cancro negli uomini, e circa 300 nelle donne.
I due vaccini attuali offrono una protezione paragonabile contro i tipi 16 e 18 dell'HPV. Cervarix® offre una protezione incrociata leggermente migliore, in quanto copre tipi di virus che non sono contenuti nel vaccino. Fornisce inoltre una protezione parziale contro alcuni degli altri cinque tipi di virus coperti da Gardasil 9®. Nel complesso, Gardasil 9® offre una protezione contro l'HPV superiore a Cervarix®: il primo vaccino è efficace contro nove tipi di HPV, mentre il secondo ne copre solo due. Tuttavia, entrambi i vaccini proteggono contro i tipi più comuni di HPV e quelli che hanno maggiori probabilità di causare il cancro.
Per il vaccino quadrivalente, una revisione sistematica di una ventina di studi ha dimostrato che, in caso di copertura vaccinale di almeno il 50%, la prevalenza dei virus HPV di tipo 16 e 18 si ridurrebbe del 68% dopo l’introduzione della vaccinazione. Un lavoro che ha recensito gli studi degli ultimi dieci anni descrive una possibile riduzione su scala mondiale fino al 90% per le infezioni da HPV di tipo 6, 11, 16 e 18 e le verruche genitali, fino al 45% per le lesioni citologiche cervicali di basso grado e fino all’85% per le lesioni istologiche cervicali di alto rischio di diventare cancerogene.
Per il vaccino nonavalente (Gardasil 9), in tutto il mondo si punta a una protezione che si estenda fino al 90% contro i carcinomi del collo dell’utero e i carcinomi della vulva e della vagina associati ai virus HPV, fino al 70-85% contro le lesioni cervicali precancerose di alto rischio di cancro, e fino al 90% contro i carcinomi anali associati ai virus HPV e le verruche genitali in uomini e donne. Effetti collaterali noti dei vaccini contro HPV
La vaccinazione contro i virus HPV è molto ben tollerata. Dopo 20 anni di utilizzo e oltre 270 milioni di dosi somministrate, gli unici effetti collaterali osservati sono delle reazioni cutanee nel punto di iniezione.
Le voci secondo le quali i vaccini possono provocare la morte sono infondate: le autorità di sorveglianza negli Stati Uniti, in Europa e in Svizzera confermano che non c’è stato nessun decesso causato dalla vaccinazione contro i virus HPV.
Secondo i risultati di studi realizzati su 73'428 donne in tutti i continenti tra il 2008 e il 2016, il vaccino non aumenta il rischio di problemi di salute gravi. I ricercatori non hanno constatato un aumento del rischio di aborto spontaneo tra le donne rimaste incinte dopo la vaccinazione.
Analogamente, numerosi studi hanno confermato che il rischio di malattie autoimmuni (come per esempio la sclerosi multipla) è identico nelle adolescenti o nelle donne vaccinate e in quelle non vaccinate.

2 EPATITE A

Preparati del vaccino per l'epatite A
I vaccini anti-epatite A sono preparati a partire da colture cellulari derivate da virus dell'epatite A inattivato con formalina. Ci sono 2 vaccini antiepatite A (Havrix e Vaqta); entrambi sono disponibili in formulazione sia pediatrica che da adulti.
Inoltre è disponibile un vaccino che unisce sia vaccino contro l'epatite A che quello contro l'epatite B.

Indicazioni per il vaccino per l'epatite A
Il vaccino contro l'epatite A è una vaccinazione di routine dell'infanzia (Programma di vaccinazione raccomandato per le età 0-6 anni).
Il vaccino anti-epatite A è anche indicato quando uno dei seguenti casi è presente:
La volontà di essere protetti contro l'epatite A in soggetti che non sono stati precedentemente vaccinati
Viaggiare o lavorare in aree endemiche
L'esposizione professionale (p. es., chi lavora con i primati infetti da virus dell'epatite A o con il virus stesso in un laboratorio di ricerca)
Il sesso tra uomini
L'uso di droghe illegali (iniettabili in vena e non), come le metanfetamine
Senzatetto
Infezione da HIV in tutti i soggetti ≥ 1 anno di età
Una malattia epatica cronica A (p. es., persone con epatite B, epatite C, cirrosi, steatosi epatica, epatopatia alcolica, epatite autoimmune o livelli di alanina aminotransferasi [ALT] o di aspartato aminotransferasi [AST] maggiori del doppio del limite superiore normale)
Un anticipato stretto contatto personale (p. es., come i membri famigliari o una babysitter con frequenza regolare) con un figlio adottivo durante i primi 60 giorni dopo l'arrivo del bambino negli Stati Uniti da un'area endemica
Adulti sani ≤ 40 anni che sono stati recentemente esposti al virus dell'epatite A e adulti > 40 se non è possibile verificare la presenza dell'immunoglobulina dell'epatite A
Le donne incinte che sono identificate come a rischio di infezione da virus dell'epatite A durante la gravidanza (p. es., le donne che sono viaggiatrici internazionali, che fanno uso di droghe illecite [iniettate o meno], che hanno rischio di esposizione professionale, che anticipano uno stretto contatto personale con un adottato internazionale, o che sono senzatetto) o che sono a rischio di avere un esito grave derivante da infezione da virus dell'epatite A (p. es., le donne che hanno una malattia epatica cronica o infezione da HIV)
Durante le epidemie di epatite A, le persone di età ≥ 1 anno che sono a rischio di infezione da virus dell'epatite A devono essere vaccinate.
Il vaccino combinato HepA e HepB può essere somministrato a persone di ≥ 18 anni che hanno indicazioni di dover effettuare il vaccino sia per l'epatite A che l'epatite B e che non sono stati precedentemente vaccinati con una delle due componenti vaccinali.
Controindicazioni e precauzioni del vaccino contro l'epatite A
La principale controindicazione per il vaccino anti-epatite A è
Una grave reazione allergica (p. es., l' anafilassi) dopo una precedente somministrazione oppure verso una componente del vaccino
La principale precauzione con il vaccino contro l'epatite A è
Una malattia grave acuta o moderata, con o senza febbre (la vaccinazione sarà rinviata fino a quando la malattia non si sarà risolta)
Dose e somministrazione del vaccino contro l'epatite A
La dose di vaccino HepA è 0,5 mL IM fino all'età di 18 anni o 1 mL IM per gli adulti (età ≥ 19 anni).
Ai bambini viene effettuata una serie di 2 dosi in genere la prima tra i 12 e i 23 mesi e la seconda a 6-18 mesi di distanza dalla prima.
A seconda del produttore, agli adulti viene somministrato il vaccino in una serie di 2 dosi a 0 e da 6 a 12 mesi (Havrix) o 0 e da 6 a 18 mesi (Vaqta).
Oppure agli adulti può essere somministrato il vaccino HepA in combinazione con quello HepB con una schedula di 3 dosi: a 0, 1, e 6 mesi. La prima e la seconda dose devono essere separate da ≥ 4 settimane, mentre la seconda e la terza da ≥ 5 mesi. In alternativa, il vaccino può essere somministrato con un programma accelerato di 4 dosi: nei giorni 0, 7 e tra il giorno 21 a 30, seguite da un richiamo a 12 mesi dopo la prima dose.
Quando è prevista l'adozione di un bambino da un'area endemica, le persone che sono a stretto contatto devono avere la prima dose delle due serie previste dal vaccino HepA, idealmente ≥ 2 settimane prima che il bambino adottato arrivi.
Effetti avversi del vaccino per l'epatite A
Non sono stati descritti gravi effetti avversi.
Gli effetti lievi comprendono dolore, eritema, tumefazione, e occasionalmente, indurimento nel sito di inoculo.

3 EPATITE B
Vaccino per l'epatite B (HepB)
Il vaccino contro l'epatite B è efficace dall'80 al 100% nel prevenire il contagio o l'infezione da epatite B nelle persone che completano la serie di vaccini.
Preparati del vaccino per l'epatite B
Il vaccino contro l'epatite B è prodotto utilizzando la tecnologia del DNA ricombinante. Un plasmide contenente il gene per antigene di superficie dell'epatite B è inserito nel lievito di birra comune, che quindi produce l'antigene di superficie dell'epatite B (HBsAg). L'antigene di superficie dell'epatite B (HBsAg) è raccolto e purificato. Questo vaccino non può causare l'infezione da virus dell'epatite B in quanto durante questo processo non viene prodotto un DNA virale che è potenzialmente infettivo oppure delle particelle virali complete.
Sono disponibili diversi vaccini. Due vaccini con singolo antigene, Engerix-B e Recombivax HB, sono coniugati con l'alluminio. Una formulazione più recente, l'HepB-CpG, utilizza l'oligodeossinucleotide citidina-fosfato-guanosina, adiuvante immunostimolante (CpG-ODN). È disponibile una formulazione combinata che combina i vaccini per l'epatite A e l'epatite B (Twinrix)

Indicazioni per il vaccino per l'epatite B.
Il vaccino HepB è una vaccinazione di routine nell'infanzia (Programma di vaccinazione raccomandato per le età 0-6 anni).
Il vaccino HepB è indicato anche per tutti gli adulti di età compresa tra 19 e 59 anni che non sono stati precedentemente vaccinati.
Il vaccino contro l'epatite B è indicato anche per gli adulti di età pari o superiore a 60 anni che non sono stati precedentemente vaccinati e che hanno uno dei seguenti:
La volontà di essere protetti contro l'epatite B
Uno stile di vita sessualmente attivo in persone che non hanno relazioni a lungo termine, vicendevolmente rapporti monogami (p. es., > 1 partner sessuale nel corso dei precedenti 6 mesi)
Bisogno di valutare o trattare le infezioni sessualmente trasmissibili
L'uso attuale o recente di droghe illecite mediante iniezione
Il sesso tra uomini
L'occupazione in cui i lavoratori possono essere esposti a sangue o altri fluidi corporei potenzialmente infettivi (p. es., l'assistenza sanitaria, i servizi di custodia, o i lavoratori di pubblica sicurezza)
Diabete in soggetti di età < 60 anni (appena fattibile dopo la diagnosi) e talvolta in quelli di età ≥ 60 anni (sulla base di un processo decisionale clinico condiviso tra medico e paziente per quanto riguarda il rischio di infezione, con gravi conseguenze se infetto, e avere un adeguato risposta immunitaria alla vaccinazione)
Insufficienza renale terminale (p. es., il trattamento con emodialisi)
Infezione da HIV
Un disturbo epatico cronico (p. es., persone con epatite C, cirrosi, steatosi epatica, epatopatia alcolica, epatite autoimmune, o livelli di alanina aminotransferasi (ALT) o di aspartato aminotransferasi [AST] maggiori del doppio del limite superiore della norma)
I contatti familiari e/o il contatto sessuale con persone che sono positive per l'antigene di superficie dell'epatite B (HBsAg)
Viaggio in aree endemiche
Il tempo trascorso (in quanto pazienti, residenti o dipendenti) in istituti penitenziari o in strutture che forniscono cure per infezioni sessualmente trasmissibili, la sperimentazione e il trattamento dell'HIV, i servizi di prevenzione e di trattamento per l'abuso di droghe, i servizi per i tossicodipendenti o uomini che fanno sesso con uomini, oppure la cura per i pazienti con disabilità dello sviluppo o con un'insufficienza renale terminale (inclusi quelli sottoposti ad emodialisi a lungo termine)
Il vaccino combinato HepA e HepB può essere somministrato a persone di ≥ 18 anni che hanno indicazioni di dover effettuare il vaccino sia per l'epatite A che l'epatite B e che non sono stati precedentemente vaccinati con una delle due componenti vaccinali.
Controindicazioni e precauzioni del vaccino per l'epatite B
La principale controindicazione per il vaccino anti-epatite B è
Una reazione allergica grave (p. es., l' anafilassi) dopo la precedente somministrazione oppure verso il lievito di birra o una qualsiasi componente del vaccino
La principale precauzione con il vaccino HepB è
Una malattia grave acuta o moderata, con o senza febbre (la vaccinazione sarà rinviata fino a quando la malattia non si sarà risolta)
Dose e somministrazione del vaccino per l'epatite B
La dose per Engerix-B e Recombivax HB è di 0,5 mL IM fino all'età di 20 anni o 1 mL IM per gli adulti (≥ 20 anni). La dose per HepB-CpG è di 0,5 mL IM per gli adulti ≥ 18 anni.
Il vaccino è in genere somministrato ai bambini in una serie di 3 dosi all'età di 0 mesi, tra 1 e 2 mesi, e tra 6 e 18 mesi.
I neonati che non hanno ricevuto una dose alla nascita devono iniziare la serie il più presto possibile.
Tutti i bambini che non sono stati precedentemente vaccinati con il vaccino HepB lo possono fare tra gli 11 e i 12 anni di età. Viene utilizzata una schedula con 3 dosi; la prima e la seconda dose sono separate da ≥ 4 settimane, mentre la terza viene somministrata tra i 4 e i 6 mesi successivi alla seconda dose. Comunque si può somministrare il Recombivax HB che prevede due dosi; la 2a viene effettuata dai 4 ai 6 mesi dopo la prima.
Gli adulti di età compresa tra 19 e 59 anni che non sono stati precedentemente vaccinati devono completare una serie di 2, 3 o 4 dosi. La schedula che viene abitualmente utilizzata per gli adulti che usano Engerix-B o Recombivax HB è una serie di 3 dosi con 2 dosi separate da ≥ 4 settimane, e una terza dose a distanza di 4-6 mesi dopo la seconda. L'HepB-CpG si somministra in 2 dosi, a distanza di almeno 4 settimane l'una dall'altra, e si può somministrare come sostituto in una serie di 3 dosi con un diverso vaccino contro l'epatite B.
Non si deve somministrare l'HepB-CpG durante la gravidanza, perché non si dispone dei dati di sicurezza del suo utilizzo durante la gravidanza.
Gli adulti non vaccinati che sono in trattamento con emodialisi o immunocompromessi devono ricevere 2 dosi di Engerix-B 20 mcg/mL somministrate contemporaneamente con una schedula di 4 dosi a 0, 1, 2, e 6 mesi.
Se le persone non sono vaccinate o non sono completamente coperte, le dosi mancanti devono essere effettuate per completare la serie di 3 dosi previste dal vaccino HepB. La 2a viene somministrata 1 mese dopo la prima; la 3a a distanza di ≥ 2 mesi dopo la 2a (e ≥ 4 mesi dopo la prima dose). Se viene utilizzato il vaccino combinato epatite A ed epatite B, vengono somministrate 3 dosi nei mesi 0, 1, e 6, oppure 4 dosi nei giorni 0, 7 e da 21 a 30, seguite da una dose di richiamo a 12 mesi. Se una persona perde al follow up prima che la serie sia stata completata, non è necessario riprendere la serie.
Effetti avversi del vaccino per l'epatite B
Gli effetti avversi gravi sono molto rari e includono anafilassi.
Gli effetti lievi comprendono dolore al sito di inoculo e, occasionalmente, un aumento della febbre a circa 38° C.

4 HERPES ZOSTER
Herpes zoster (fuoco di Sant’Antonio)
L’infezione a Herpes zoster (comunemente chiamato anche fuoco di Sant’Antonio) è la conseguenza della riattivazione del virus varicella-zoster (VZV). Chiunque abbia già avuto la varicella può sviluppare un Herpes zoster. Si stima che una persona su quattro, nel corso della sua vita, avrà almeno un episodio di fuoco di Sant’Antonio.
La riattivazione del virus è più frequente nelle persone anziane o immunodepresse. La severità dell’Herpes zoster e delle sue complicazioni aumenta nelle persone oltre i 50 anni.
Il fuoco di Sant’Antonio si manifesta sotto forma di eruzione cutanea dolorosa che, dopo qualche giorno secca formando croste che alla fine si staccano. L’eruzione è accompagnata da una forte sensazione di bruciore e/o dolore. Le complicazioni del fuoco di Sant’Antonio in forma acuta, possono essere gravi, in particolare in presenza di infezioni oculari che comportano un rischio di cecità qualora non siano trattate. Settimane o mesi dopo la guarigione dell'eruzione, può insorgere uno stato doloroso cronico. Nel 20% dei malati oltre i 65 anni, questo stato permane per più di 3 mesi (nevralgia post-zosteriana).
In Svizzera, più di 20’000 consultazioni mediche all’anno (la metà della quali da parte di persone di oltre 65 anni) sono legate allo zona.

Vaccino contro l’Herpes zoster
La vaccinazione contro l'herpes zoster richiede la riattivazione dell'immunità indotta dalla varicella.
Questo può essere fatto:
- con un vaccino vivo attenuato contenente dosi molto alte di virus della varicella (Zostavax®, Merck).
- con un nuovo vaccino a subunità adiuvato (glicoproteina gE), (Shingrix®, GlaxoSmithKline)
Il vaccino Shingrix® è stato appena registrato in Svizzera e sarà disponibile sul mercato svizzero all'inizio del 2022. I costi della vaccinazione saranno coperti dall’assicurazione sanitaria di base non appena sarà inclusa nella lista delle specialità. A partire da quel momento, questo vaccino diventerà il vaccino raccomandato per la prevenzione dell'herpes zoster (l'uso del vaccino vivo Zostavax® si applicherà solo alle persone tra i 65 e i 79 anni senza immunodeficienza che preferiscono questo vaccino allo Shingrix® nonostante la sua minore efficacia e il fatto che non è coperto dall'assicurazione di base).
Si raccomanda la vaccinazione contro l'herpes zoster con il vaccino Shingrix® (2 dosi a distanza di 1-2 mesi) :
- dall'età di 18 anni o dall'età di 50 anni a, secondo il tipo di fattori di rischio (pazienti che sono gravemente immunocompromessi o che stanno ricevendo, o riceveranno nel prossimo futuro, una terapia immunosoppressiva)
- dall'età di 65 anni (senza limiti di età).

Grado di protezione del vaccino contro l’Herpes zoster
L'efficacia del vaccino Shingrix® contro l'herpes zoster, misurata da studi clinici randomizzati e controllati, è molto alta: 91% contro l'herpes zoster e 89% contro la nevralgia post erpetica su 16.596 partecipanti di età superiore ai 70 anni. L'efficacia è la stessa sopra i 50 anni (94%) o sopra i 70 anni (92%). Le stime di efficacia dopo che il vaccino è stato messo in commercio sono più basse (circa 68-70%), il che può essere dovuto alle differenze metodologiche e alle maggiori comorbidità nella popolazione valutata.
L'effetto protettivo si mantiene per anni (91% dopo un follow-up medio di 7,1 anni).
In una meta-analisi (sponsorizzata da GSK), l'efficacia contro l'herpes zoster negli adulti sopra i 60 anni è stata del 92% per Shingrix® contro il 51% per Zostavax®. Questa differenza di efficacia aumenta per gli adulti a partire dai 70 anni (91% contro 37%) e riguarda anche la nevralgia post-herpes zoster.Effetti collaterali noti del vaccino contro l’Herpes zoster
Il vaccino Shingrix®, che contiene l'adiuvante AS01B, è molto sicuro. Tuttavia, la reattogenicità è più alta rispetto alla maggior parte degli altri vaccini. Il dolore è il sintomo locale più comune (83%), seguito dal rossore (29%) e dal gonfiore (15%). I sintomi generali più comuni sono fatica (48%), dolore muscolare (41%), mal di testa (37%) e febbre (17%).

VACCINI PER ALTRE MST SONO IN FASE DI SPERIMENTAZIONE.

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
A me fa impazzire il seno della Leotta oggi trovare già una sesta di seno su un corpo in forma così è raro.. E comunque la trovo di una femminilità nettamente superiore alla massa dallo sguardo in giu'. Splendida non solo per le tette.. 💗 💗 💗

https://www.youtube.com/watch?v=o0fOuQmvxXU

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
Sembra la storia di una strega bruciata in piazza dall'ipocrisia di una società bigotta ipocrita e conformista che poi magai è la maggiore consumatrice se non produttrice di video hard fra le loro mura. Una vergogna inaudita.

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
Una puntata di ""Chi l'ha visto?" ricostruisce bene la vicenda.:

https://www.raiplay.it/video/2016/10/Tiziana-Cantone---26-ottobre-2016-4b997c56-65f9-41f0-87e0-f2048a46e7bc.html

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
UN TRISTE CASO IL PRIMO DI REVENGE PORN ANCORA ATTUALE

Caso Tiziana Cantone
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il caso Tiziana Cantone è un fatto di cronaca italiana che vide protagonista Tiziana Cantone, successivamente nota anche come Tiziana Giglio, una donna trentatreenne che il 13 settembre 2016 si suicidò dopo la diffusione in rete di alcuni suoi video pornografici amatoriali[1].

La morte di Cantone suscitò notevole interesse mediatico in Italia[2] e all'estero[3][4][5][6][7][8][9][10][11] e fu oggetto di interrogazione parlamentare[12]; le circostanze che indussero la donna al suicidio funsero da incentivo all'approvazione unanime dell'emendamento sul cosiddetto revenge porn al D.d.l. n. S. 1200, anche noto come Codice rosso[13].
e
Storia
Tiziana Cantone nacque a Casalnuovo di Napoli il 15 luglio 1983, figlia di Maria Teresa Giglio, impiegata comunale, e di un padre che la abbandonò poco dopo la nascita[14]. Cresciuta con la madre e la nonna[15], si diplomò al liceo classico e iniziò studi universitari di giurisprudenza, che non portò a termine per dedicarsi all'attività di famiglia[16].
Intraprese una relazione con Sergio Di Palo, più grande di lei di una decina d'anni, con il quale convisse brevemente nel 2015. A partire dal novembre del 2014, Tiziana Cantone ebbe rapporti sessuali consensuali con altri uomini, che vennero filmati in sei occasioni e diffusi dalla Cantone stessa via WhatsApp[17]. In particolare, un video caricato il 25 aprile 2015 su un portale di contenuti pornografici nei mesi seguenti divenne virale, con una battuta della donna successivamente trasformata in un meme su internet e poi apparsa su magliette, gadget di vario genere e citata persino nella canzone Fuori c'è il sole di Lorenzo Fragola[18].

L'eco mediatica ricevuta suo malgrado spinse Tiziana ad isolarsi e rinunciare al proprio impiego, rivolgendosi al contempo, il 13 luglio 2015, al tribunale di Aversa per chiedere la rimozione dei video da siti e motori di ricerca[19]. Nel novembre del 2015, la Cantone chiese di cambiare il proprio cognome in Tiziana Giglio (adottando quindi il cognome della madre); la richiesta fu valutata positivamente nel gennaio del 2016 dal comando dei Carabinieri di Castello di Cisterna e accolta dal prefetto di Napoli nel luglio dello stesso anno[20].

Nonostante la modifica del nome e vari trasferimenti in diversi comuni d'Italia, la ricerca dell'anonimato della donna incontrò enormi difficoltà: la causa legale intentata per ottenere il diritto all'oblio portò alla parziale rimozione dei video da numerosi siti web, ma, per errori procedurali del proprio legale, la Cantone fu condannata a pagare più di 20.000 euro di spese legali. Tiziana, ormai in stato di profonda depressione, tentò più volte il suicidio, riuscendo nel drammatico intento il 13 settembre 2016 impiccandosi nello scantinato della casa di una zia dalla quale si era rifugiata[18].

Controversie legali
La denuncia di Tiziana Cantone
Nel maggio del 2015 Tiziana Cantone denunciò quattro uomini alla procura di Napoli Nord. Raccontò al magistrato di aver girato sei video a sfondo sessuale e di averli poi inviati in modo confidenziale tramite i social network e WhatsApp a persone con le quali aveva delle relazioni virtuali[21] durante un periodo che lei stessa definiva di fragilità emotiva e depressione psicologica. I due fratelli Antonio ed Enrico Iacuzio, e Antonio Villano, di cui venne indicato anche il nickname che usava su Facebook, ossia Luca Luke, furono tutti accusati dalla donna di aver divulgato i sei video a sfondo sessuale su internet in diversi siti porno. Nella denuncia non si faceva alcun riferimento a Sergio Di Palo, che era il fidanzato di Tiziana all'epoca dei fatti[17].

La questura iniziò l'indagine nei confronti degli accusati di diffamazione e di violazione della privacy, sequestrando diversi smartphone e personal computer degli indagati. Le indagini evidenziarono molte incongruenze sulla testimonianza della donna, gli uomini dichiararono di essere del tutto estranei ai fatti relativamente alla divulgazione dei video sul web. Nonostante la donna inizialmente li avesse indicati come responsabili della diffusione dei video incriminati, gli inquirenti confermarono che i video erano stati ricevuti dai quattro uomini tramite WhatsApp, ma non fu trovata nessuna prova della diffusione su internet da parte loro. Sulla base di quanto dichiarato successivamente dalla stessa Cantone, che in un secondo momento modificò le dichiarazioni scagionando i quattro uomini dei suoi video, il pubblico ministero chiese l'archiviazione del caso per ipotesi di reato di diffamazione e aprì una nuova inchiesta per il reato di calunnia.

La richiesta di rimozione dei video
Il 13 luglio 2015, la Cantone presentò al giudice civile di Aversa la richiesta di rimozione dal web dei video e di tutti i contenuti a lei collegati. Il magistrato, tuttavia, dopo avere accertato la viralità dei filmati presenti sul web, rifiutò la richiesta, ritenendone inutile la rimozione dato che erano stati visualizzati centinaia di migliaia di volte e nel frattempo erano state sicuramente realizzate copie dei video che sarebbero rimaste in circolazione. L'unica azione legale attuabile, già messa in atto dalla procura tempo prima, fu l'oscuramento dai motori di ricerca di video, immagini e commenti collegati a lei. La procura decise di accogliere una parte della richiesta della donna, soltanto nei confronti dei siti Facebook, Twitter, Yahoo!, Google e YouTube, in virtù della loro funzione di social network, ai quali venne imposta l’immediata rimozione di ogni post o pubblicazione con commenti e apprezzamenti riferiti alla donna. A sua volta, la Cantone fu condannata a rimborsare le spese legali ai cinque siti citati per un totale di circa 20.000 euro.

La prima inchiesta sul suicidio
Poco dopo la morte di Tiziana Cantone fu aperta un'indagine su una possibile istigazione al suicidio: sotto la lente degli investigatori finì la pashmina con cui la donna si impiccò, che, secondo i consulenti di parte, non sarebbe stata in grado di reggere il peso del corpo e produrre una stretta di forza compatibile con il solco di 2,5 centimetri trovato sul collo della donna. Fu ascoltato l'ex fidanzato della donna, Sergio Di Palo (indagato anche per accesso abusivo a dispositivi informatici, falso e calunnia, in quanto l’avrebbe convinta a querelare i cinque ragazzi, affibbiandogli la responsabilità della diffusione dei video[22][23]), e furono analizzati i dispositivi posseduti dalla Cantone alla ricerca di prove, ma nessuno fu iscritto nel registro degli indagati e il fascicolo fu successivamente archiviato[24][25].

La seconda inchiesta sul suicidio
In corso
Questa voce o sezione tratta di eventi in corso o di immediata attualità.
Le informazioni possono pertanto cambiare rapidamente con il progredire degli eventi.
Se vuoi scrivere un articolo giornalistico sull'argomento, puoi farlo su Wikinotizie. Non aggiungere speculazioni alla voce.
Nel 2020, la madre di Tiziana Cantone, Maria Teresa Giglio, non credendo all'ipotesi di suicidio, chiese che la salma fosse riesumata per essere sottoposta all'autopsia (che non fu effettuata alla morte della donna) e che fossero svolti degli accertamenti sull'iPad e sullo smartphone della figlia, sui quali i consulenti di parte rilevarono delle anomalie (cancellazione dei dati conservati nella memoria dei dispositivo, inserimento successivo di alcune fotografie, assenza totale di messaggi, rubrica contatti, cronologia dei browser, ecc.)[25]. A seguito di tali richieste, sono state riaperte le indagini dalla procura di Aversa, che ha riscontrato la presenza di tracce di DNA maschile sulla sciarpa usata per il suicidio e aperto un fascicolo per frode processuale[26].

Impatto sull'opinione pubblica
Le vicende del caso Cantone portarono l'attenzione dell'opinione pubblica italiana sui fenomeni del revenge porn e del cyberbullismo. Oltre alla vasta rilevanza mediatica, il caso fu discusso in Senato sin dalla settimana successiva alla morte di Tiziana Cantone[12] e portò nell'anno successivo all'approvazione di una legge per la prevenzione ed il contrasto del cyberbullismo[27], nella discussione della quale il caso Cantone fu più volte citato[28]. Al contempo, il Parlamento italiano affrontò il tema del revenge porn: a due settimane dalla morte di Cantone, fu presentato un disegno di legge che mirava a introdurre l'art. 612-ter del codice penale, "concernente il reato di diffusione di immagini e video sessualmente espliciti"[29][30]; nel 2018 fu presentata una petizione popolare al Senato in cui si chiedeva l'introduzione del reato di revenge porn nel codice penale italiano e il gratuito patrocinio per tutte le vittime di tale reato[31]; nel marzo 2019 un emendamento al disegno di legge noto come Codice rosso che introducesse la fattispecie di reato ascrivibile al revenge porn (la deputata Laura Boldrini citò il caso Cantone nella discussione dell'emendamento[32]), successivamente approvato dalla Camera il 2 aprile 2019[33]. La legge fu ufficialmente approvata al Senato il 19 luglio 2019 ed è entrata in vigore il 9 agosto 2019.

Impatto sulle procedure legali ed investigative
Voce da controllare
Questa voce o sezione sull'argomento diritto è ritenuta da controllare.
Motivo: verificare la rilevanza del "metodo", dato che le uniche fonti sembrano essere procedimenti legali e articoli di giornale
Partecipa alla discussione e/o correggi la voce. Segui i suggerimenti del progetto di riferimento.
Dalle indagini sul caso legato a Tiziana Cantone è stato ideato un sistema di identificazione degli utenti del web che possono aver contribuito alla diffusione di video virali, denominato "Metodo Cantone" (precedentemente noto come "Metodo Emme"[34]) in onore della vittima. Si tratta di uno degli strumenti principali adottati, anche dalla Polizia giudiziaria italiana, per scoprire false identità in rete e risolvere casi di revenge porn, adottabile esclusivamente in casi emersi sui siti e social network che hanno sede negli USA. Sulla base delle disposizioni del Digital Millennium Copyright Act[35], infatti, è possibile richiedere alle aziende proprietarie dei servizi web, coinvolti nei presunti reati, di fornire le informazioni necessarie all'identificazione dei responsabili del caricamento e diffusione, contro la volontà dell'autore o degli individui ritratti, di video o immagini private. Il procedimento è divenuto in questo paese un precedente con valore di legge in virtù di una sentenza federale emessa nel Michigan[36]. Altre cause analoghe sono state intentate presso la stessa corte distrettuale sfruttando lo stesso metodo[37][38][39].


3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
si ma la Prep non deve essere un motivo per escludere il preservativo secondo me.

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
Sono dei dementi

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
Mi sono sempre domandato cosa piace di piu' agli uomini di una trans un sessuologo mi ha detto che per molti sono l'icona massima della trasgressione un amico mi ha detto che vi vedono come una donna all'ennesima potenza.
Quale delle due?

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
un sessuologo mi ha detto che Il brivido di fare sesso estremo col rischio di morire tipo sui binai ferroviari non è una novità di oggi purtroppo, come anche le lucubri sex roulette .

https://www.leggo.it/societa/tempo_libero/sesso_orge_hiv_roulette_sessuale-1738851.html#:~:text=Si%20chiamano%20'roulette%20sessuale'%20e,del%20nuovo%20trend%20del%20momento.

è considerata la massima espressione di sesso estremo, anche se sinceramente la notizia fa storcere un po' il naso. Si chiamano 'roulette sessuale' e sono delle vere e proprie orge alle quali le persone partecipano, sapendo che tra di loro c'è sicuramente un malato di Hiv. Nussuno sa chi sia: è nascosto nella folla e proprio da questo 'meccanismo' contorto deriva il nome del nuovo trend del momento.

Un brivido, la sensazione di poter essere contagiati, il rischio di essere infettati quasi sicuramente. Ed è proprio quel 'quasi' che sta facendo riscuotere tanto successo alla 'roulette sessuale'. La moda è nata in Serbia dove si è diffusa rapidamente tra i party gay, ma adesso sta spopolando anche tra eterosessuali.

"E' come se si trattatesse di una roulette russa - ha ammesso uno spogliarellista serbo, conosciuto come Tijana -. Questo tipo di pratica è molto popolare: i partecipanti indossano delle maschere, fanno sesso e tra di loro è nascosta una persona infetta dell'Hiv. E' sviluppata soprattutto tra i ceti alti: il rischio di poter aver fatto sesso con una persona sieropositiva è alla base della roulette sessuale".




3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
Dal disturbante spot contro l'Aids degli anni '80

https://www.youtube.com/watch?v=14JPagWfAT4

alla libertà di molti giovani (e non solo) di fare sesso senza preservativo postandone o meno le foto
di incontri casuali.
Sembra quasi che alcuni di loro considerino l'hiv al pari di una gonorrea o non lo conoscano proprio perchè non se ne parla piu' e forse non spaventa quasi piu' nessuno.
Che ne pensate?

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
Quotato da BLACKADDICTED][quote=Il_Boudoir,
Lo intuisco bene e non frequento quell'ambiente da quando ero ragazzetto, per favore basta con questo tono provocatorio e aggressivo, non ti ho fatto nulla.
Nulla di aggressivo o provocatorio. Noi donne abbiamo la facoltà di parola esattamente come voi.
Si discute tranquillamente, rispondi in merito.
Ti sto solo ricordando che una delle tecniche più diffuse tra i sex workers è quella di mettere a proprio agio il cliente in modo tale che si dimentichi di avere un rapporto a pagamento. Se vuoi approfondire il tema, ci sono interi manuali che lo spiegano.
Io l?ho visto in una serie sulle donne over inglesi che pur frequentando uomini non mercenari, avevano una vera e propria dipendenza dai gigolo?. Alcune di loro non avevano nemmeno rapporti sessuali con loro. Dichiaravano di sentirsi finalmente corteggiate, trattate da principesse e ?amate? quando erano con loro.
Insomma sex working è fatto anche di questi teatrini e le emozioni scatenate nel cliente possono essere vere.
È questo lo scopo?[

Suvvia questa frase è un po' provocatoria e poco simpatica, potevi esprimerla in un modo rispettoso nei miei confronti della serie: stai attento perchè le tue convinzioni sono rischiose ecc.

"Quindi attendiamo che tu ti fidanzi con una di loro e saremo felici di leggere la vostra testimonianza. Altrimenti si resta pur sempre nei termini di un servizio a pagamento e basta.
Anche perché una delle tecniche usate dai sex workers ( e lo dice qualsiasi articolo o libro in tema) è quella di far credere al cliente che i soldi siano irrilevanti simulando vero interesse come in un rapporto non mercenario.
Business is business."

Donne e uomini hanno lo stesso diritto di parola ci mancherebbe ma di non irridere l'altra/o nè in questo forum nè altrove, io non sono venuto qui ad aggredire o prendere in giro nesssuno/a. Saluti definitivi.

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
mi sono sembrate donne con piu' esperienza di vita con annessi e connessi ma come ho scritto rispetto alla massa ma senza appunto essere diverse da altre donne o uomini che si sono fatti da soli, in genere chi ha sofferto è piu' cattivo o è piu' umano l'ho constatato di persona non parlo per sentito dire mi fanno pensare un po' a certe persone che dopo aver sofferto e combattuto contro la depressione diventano migliori e fanno gli psicologi per aiutare gli altri e sono veramente delle ottime persone, ne conosco una che mi ha colpito.

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
Lo intuisco bene e non frequento quell'ambiente da quando ero ragazzetto, per favore basta con questo tono provocatorio e aggressivo, non ti ho fatto nulla.

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
in questa società competitiva un po' superficiale trovo piu' umane delle sex worker che tanta gente comune non c'è nulla di male ad affermarlo

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
Quotato da AzzurraDomme,
C?è un errore di fondo: quando si fa sesso con un* Sex worker non si compra ?il suo corpo?, si compra UN SERVIZIO. Altrimenti il fisioterapista ?vende il corpo?? Ovviamente no, utilizza il corpo per lavorare, ma il corpo resta suo.
Credo che di fon [...]


Azzurra ma poi perchè escludere che una persona non si possa veramente innammorare di una sex worker per l'umanità insita in alcune di loro così come anche di altre donne superando lo schema lavorativo e guardando oltre cioè ritrovarsi alla pari non piu' da sex worker e cliente ma come due nuovi amanti che si scambiano solo dei autentici sentimenti disposti anche a rifarsi una nuova vita insieme? Forse sono stato frainteso non considero il rapporto mercenario "umano" riconosco ed apprezzo solo l'umanità obiettiva di alcune sex worker e considero il loro servizio non un atto umanitario ma un servizio sociale e basta, mica fanno beneficenza.

3 anni fa
Lazio, Roma
- Gruppo -
CERTIFICATO
Iscritto: 30.05.2015
Post: 278
Quotato da AzzurraDomme,
C’è un errore di fondo: quando si fa sesso con un* Sex worker non si compra “il suo corpo”, si compra UN SERVIZIO. Altrimenti il fisioterapista “vende il corpo”? Ovviamente no, utilizza il corpo per lavorare, ma il corpo resta suo.
Credo che di fon [...]



BRAVA BRAVA BRAVA 💗
Finalmente un discorso non femminista obiettivo ed estremamente intelligente 💋 💋 💋


   Sexy Piccanterie



® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni