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Ade-69
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Tutti i messaggi dell'utente: Ade-69

4 anni fa
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Post: 5029
Quotato da stephanie69,
che cè già il radar 😄

Sembra però che il sistema di Telegram sia più affidabile, senza contare che se si vuole puoi anche messagiare con chi trovi.

4 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5029
Sembra stia prendendo piede attraverso Telegram il sapere se ci sono utenti di A69 nelle nostre vicinanze.
Voi cosa ne pensate?

» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT
4 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5029
Che ne pensate della nuova tendenza di farsi riconoscere da altri utenti di A69 nei dintorni, con la funzione di telegram?

» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT
4 anni fa
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Post: 5029
Quotato da Andreaxxx71,
Quotato da Ade-69,
Provate a fare Milano - Vercelli con la nebbia che non dà visibilità oltre i 50cm alle 3,00 di notte d’inverno e con le strade sia pur spazzate ma con la neve ai bordi.
E poi ne riparliamo 😎

Fatta! Gesù Bambino si è messo a piangere

Anche tu di ritorno da una sera diciamo “Allegra” e quindi non proprio al 100% ? 😇

» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT
4 anni fa
Lombardia,
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Post: 5029
Provate a fare Milano - Vercelli con la nebbia che non dà visibilità oltre i 50cm alle 3,00 di notte d’inverno e con le strade sia pur spazzate ma con la neve ai bordi.
E poi ne riparliamo 😎

» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT
4 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5029
Sbagliarmi su una persona, direi di no, non mi sono mai sbagliato, sul tipo di rapporto con quella persona invece si mi è capitato e sono certo che mi capiterà ancora tante volte.
Credo fondamentalmente che nei rapporti interpersonali entrino in gioco molte varianti, tipo il momento, la nostra sensibilità (passeggera del momento, o permanente) sia nostra che dell’altra persona, il dove il come e il perché ci si conosca.
Senza dimenticare che riguardo i rapporti interpersonali gioca un fattore molto importante, l’agire distinto rispetto alla ragione (l’istinto è immediato, la ragione ha bisogno di mentre fredda e tempi più lunghi).
La gestione del tutto ovviamente dipende da noi, da come siamo fatti, dalle nostre conoscenze e dalle nostre esperienze.
.
Da aprirci un thread solo per elencare ognuno le proprie di esperienze, anche perché ognuno ha le proprie e differiscono ovviamente da persona a persona 😄😄😄😄😄😄

» Nell'argomento: Monopolio delle fantasie
4 anni fa
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Post: 5029
Leggendo solo i vari post che rispondono al tema mi sembra di aver capito e riassumere:
1. Se già condividiamo tutto nel sesso reale, dovremmo condividere anche le fantasie.
2. Se già condividiamo tutto nel sesso reale, non vedo la necessità di rifugiarsi in un privato immaginario per darsi piacere da soli, anche perché possiamo realizzare assieme qualunque fantasia nel reale.
3. Se già condividiamo tutto nel sesso reale, il cercare un momento privato per darsi piacere solitario, potrebbe essere un campanello d’allarme per la coppia, che forse non soddisfa come dovrebbe.
4. Anche se già condividiamo tutto nel sesso reale, avere degli spazi privati da dedicare a se stessi per procurarsi piacere, può essere utile a conoscere se stessi.
5. Anche se già condividiamo tutto nel sesso reale, avere degli spazi privati da dedicare a se stessi per procurarsi piacere, potrebbe essere semplicemente la conseguenza di un momento particolare di eccitazione dovuto al pensiero di un qualcosa che si sta vivendo (anche pensando ad un partner al momento non presente), quindi da vivere sul momento in solitaria.
6. Anche se già condividiamo tutto nel sesso reale, avere degli spazi privati da dedicare a se stessi per procurarsi piacere, può servire all’interno della coppia per crescere in modo individuale, apportando in seguito nella coppia stessa, nuove conoscenze personali, e ciò renderebbe il rapporto mai scontato (al contrario se già si sa tutto dell’altro, si rischia di dare tutto per scontato).
.
Credo di aver riassunto le varie posizioni più rilevanti, ma nel caso mi scuso se ho travisato o dimenticato qualche altra posizione sull’argomento.
.
P.s. tralascio volutamente tutte quelle posizioni che vanno ben al di là dell’argomento o che entrano nell’analisi psicologia di ciò che determina le posizioni di categorie/o terze persone.

» Nell'argomento: Monopolio delle fantasie
4 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5029
Mi rendo conto di essere stato troppo lungo nel post precedente quindi riassumo:
Qualsiasi cosa che non togliesse nulla al mio rapporto con un eventuale compagna non mi crea problemi alcuno e se per restare se stessa necessità di uno spazio privato dove trovare o scoprire se stessa, ben venga.
P.s. Ovviamente quanto detto sopra vale esclusivamente per me

» Nell'argomento: Monopolio delle fantasie
4 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5029
Lèggevo il post iniziale e riflettevo sul fatto che se sostituiamo il riferimento “Porno” con qualcos’altro pur mantenendo il discorso si potrebbe avere:
.
Siete gelosi delle fantasie e degli spunti virtuali dei vostri partner?
Scoprite il vostro lui/lei molto preso/a ed eccitato nel guardare un video sull’arte in un canale qualsiasi, senza chiara volontà di condivisione.
Vi disturba? Ne parlate?
Che valore/peso date?
Lo considerate il suo spazio inviolabile di fantasia?
.
Questa mia riflessione nasce dal fatto che io considero il “Porno” al pari di altri generi di intrattenimento come: il drammatico, il comico, la commedia, il neorealismo, la fiction, le telenovelas, ecc. ecc.
.
Ora è chiaro che non tutti i generi possono piacere a tutti, e che non tutti reagiscono allo stesso modo seguendo lo stesso genere.
.
Ma in ogni modo a prescindere dal genere che scegliamo, ognuno di loro ci trasmette qualcosa, passando dalla pura fantasia dello schermo alla realtà di una nostra reazione, che sia una risata; paura; disgusto; ammirazione; riflessione; eccitazione; ecc. ecc.
.
Quindi l’unica differenza che c’è tra il genere “Porno” e qualunque altro genere, è puramente dettata da preconcetti.
.
Ora partendo da quanto detto su, secondo me è per me:
1. non posso essere geloso se una mia eventuale compagna è completamente presa nel guardare una “telenovelas”.
2. mi potrebbe disturbare il giusto se vorrebbe che la guardassi anche io. Se ne può anche parlare perché no, ma allo stesso modo non mi creerebbe problemi il non farlo.
3. Darei poco valore alla cosa, la ritengo una cosa privata che rientra nei suoi gusti personali e che ha diritto di coltivare.
4. Sicuramente è un suo spazio privato che in nessun modo gli impedirei di avere.
.
Ora sostituite Telenovelas con Porno e per quanto mi riguarda le risposte non cambiano.
.
Io sono dell’idea che una coppia rimane sempre è comunque formata da due entità ben distinte e uniche, non credo (ne vorrei che fosse) che una volta unite le due identità si fondessero in una, con stessi gusti; pensieri; fantasie, perché si avrebbe una perdita numerica si passerebbe da due teste ad una. Perché anche se si va verso obbiettivi comuni ognuno sia libero di arrivarci seguendo se stesso. Due entità diverse assieme sono una ricchezza, si completano, dove non arriva l’uno arriva l’altro, vedono con quattro occhi, crescono apportando alle proprie conoscenze quelle dell’altro. E per me è importante che questa identità personale venga mantenuta per apportare sempre nuova linfa all’Interno della coppia, e per far ciò c’è bisogno di spazi privati.
.
Così come non guarderei mai nel telefono di una mia eventuale compagna o nella sua borsa, ne starei all’ascolto quando dorme per carpire cosa sogna. Rispetterei il suo spazio privato che dedica all’auto erotismo, non mi sentirei escluso ne geloso, vorrà dire che quando e se vorrà condividere il risultato di questa sua esperienza, avrò acquisito anche io del nuovo sapere e conoscenza all’Interno del nostro rapporto.
.
Si può essere gelosi se:
Davanti alla partita della propria squadra, il nostro compagno/a ci mette da parte (per la durata della partita ovviamente).
Davanti alla puntata del nostro reality, non esiste nient’altro.
.
Continuate voi se volete, di esempi ne troverete un infinita nel quotidiano.
.
Qui si torna al punto di partenza, se il “Porno” è solo un genere come tanti altri, ci può fare ingelosire?

» Nell'argomento: Sesso e amicizia
4 anni fa
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Post: 5029
Quotato da Idrogeno,
Ma sai che proprio oggi il concetto è venuto fuori parallelamente ad altra discussione?
Direi che gli amici sono quelli che ti dicono le cose scomode anche quando tu vorresti stare comodo.
Quelli che ti dicono quello che vedono e non quello che t [...]

Sono d’accordo con te, l’amicizia è sincerità, sono le persone con cui puoi essere te stesso senza preoccuparsi dei giudizi, di ferire, di dire cose scomode.
Gli amici sono più quelli che ti fanno piangere perché ti guardano dentro, molto più di quelli che ti fanno ridere.
Ma resta il punto di domanda: l’altro/a la pensa e fa come te?

» Nell'argomento: Sesso e amicizia
4 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5029
Quotato da A_caccia_di_Unicorni][quote=pierpatty6151,

Ferma restando la libertà di INTERPRETAZIONE di ognuno, sul significato da dare a questo sentimento, volevo soffermarmi sul significato etimologico della parola stessa:

*****
Il termine "amico" è da ricondurre direttamente al latino amicus che ha la stessa radice di amare per cui significa letteralmente "colui che si ama".
L'amore amicale è proprio quello che i greci chiamerebbero φιλία (philia), un sentimento fraterno, assolutamente disinteressato, un'affinità che edifica continuamente lo stesso rapporto e che arricchisce chi lo coltiva.

Una breve riflessione a proposito affidata alle parole di Dacia Maraini: "Un rapporto d'amicizia che sia fra uomini o fra donne, è sempre un rapporto d'amore. E in una carezza, in un abbraccio, in una stretta di mano a volte c'è più sensualità che nel vero e proprio atto d'amore."
*****"

Quindi il termine Amicizia è e può essere confuso proprio con la parola amore, vista la radice comune delle stesse.

Io per primo, conscio di questa cosa spesso definisco (e lo faccio con un pizzico di provocazione) la differenza tra un amico ed un amante (nel senso di "colui che ama, quindi compagno, convivente, marito, etc) è che l'amante te lo scopi.
Ma è appunto una provocazione.

Trovo estremamente interessante ed affascinante coloro che distinguomo nettamente sesso e amicizia, ponendo alla mia attenzione un mondo di persone che vive le due cose su piani estremamente slegati tra loro.
Cosa per noi inconcepibile fino all'apertura di questo thread.
E di questo vi ringrazio.

Partendo da questo post, mi chiedo se tutti ci siamo mai posti la domanda (è trovato risposta) sul vero significato di amicizia (almeno per noi).
Fin troppo spesso e con molta frequenza, mi è capitato chi la confonde con altro:
Con i compagni di calcetto
Con la compagnia del sabato sera
Con i compagni di studi
Con chi ci si sente un po’ più del solito
Con chi ci sentiamo a nostro agio a parlare di alcune cose
Ecc. Ecc.
Ma in realtà cos’è realmente l’amicizia per noi?
Possiamo realmente considerare amico qualcuno, anche se non abbiamo la certezza che lui/lei nutra lo stesso sentimento verso di noi? (E non in mala fede, ma semplicemente perché ha un concetto di amicizia diverso dal nostro).

» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT
4 anni fa
Lombardia,
- Singolo -
CERTIFICATO
Iscritto: 29.07.2016
Post: 5029
Ogni favola è un gioco
Che si fa con il tempo
Ed è vera soltanto a metà
La puoi vivere tutta
In un solo momento
è una favola, e non è realtà
.
Ogni favola è un gioco
Che finisce se senti
Tutti vissero felici e contenti
Forse esiste da sempre
Non importa l'età
Perché è vera soltanto a metà
.
Ogni favola è un gioco
è una storia inventata
Ed è vera soltanto a metà
E fa il giro del mondo
E chissà dov'è nata
è una favola, e non è realtà
.
Ogni favola è un gioco
Se ti fermi a giocare
Dopo un poco lasciala andare
Non la puoi ritrovare
In nessuna città
Perché è vera soltanto a metà
.
Universi sconosciuti
Anni luce da esplorare
Astronavi della mente
Verso altre verità
.
Ogni favola è un gioco
Che si fa con il tempo
Ed è vera soltanto a metà
La puoi vivere tutta
In un solo momento
è una favola, e non è realtà
.
Ogni favola è un gioco
Se ti fermi a giocare
Dopo un poco lasciala andare
Non la puoi ritrovare
In nessuna città
Perché è vera soltanto
è vera soltanto
è vera soltanto a metà

» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT
4 anni fa
Lombardia,
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CERTIFICATO
Iscritto: 29.07.2016
Post: 5029
Whatsapp non va, Instagram non va e anche Facebook non funziona. No, non è colpa del vostro telefonino: tutte le applicazioni che fanno capo alla galassia di Mark Zuckerberg non funzionano e il "down" pare non interessare solo l'Italia. Segnalazioni arrivano anche da Germania, Spagna e Portogallo. Il portale Downdetector sta riportando numerosi malfunzionamenti delle tre piattaforme di Mark Zuckerberg che sembrano aver colpito l'intera utenza in tutto il mondo a partire dalle 17:30 circa ora italiana.
.
Al momento Facebook non ha diffuso comunicazioni ufficiali al riguardo. "Sorry, something went wrong", è la scritta apparsa su Facebook. Stessa sorte per Instagram con il feed che non si aggiorna e WhatsApp che al momento risulta bloccato.
.
Secondo quanto riferito dal New York Times, i dipendenti di Facebook non possono entrare negli edifici per valutare il problema perché i loro badge di accesso alla porta non funzionavano.

WhatsApp: "Aggiornamento il prima possibile"

Come succede spesso in questi casi gli utenti si sono riversati in massa su twitter usando gli hastag #whatsappdown #instagramdown #facebookdown.
.
Tra i tanti a dover utilizzare il social dell'uccellino è anche Menlo Park: Whatsapp sul proprio account Twitter ufficiale ha infatti comunicato quanto segue: "Siamo a conoscenza del fatto che al momento alcune persone stanno riscontrando problemi con WhatsApp. Stiamo lavorando per riportare le cose alla normalità e invieremo un aggiornamento qui il prima possibile. Grazie per la vostra pazienza" scrive Whatsapp.
.
Sempre su Twitter, Andy Stone, manager della comunicazione di Facebook ha ribadito la comunicazione: "Siamo consapevoli che alcune persone hanno problemi ad accedere alle nostre app e ai nostri prodotti. Stiamo lavorando per riportare le cose alla normalità il più rapidamente possibile e ci scusiamo per gli eventuali disagi":
.
Proprio oggi la 'talpa' di Facebook ha rivelato la sua identità alla Cnn, ribadendo l'accusa che Fb è consapevole che le sue piattaforme diffondono odio, violenza e disinformazione, ma ha sempre cercato di nasconderlo per motivi d'interesse. "Quello che ho visto a Facebook è che c'è un conflitto d'interessi fra quello che è bene per il pubblico e quello che è buono per Facebook. E Facebook ha sempre scelto di ottimizzare i suoi interessi, come fare più soldi", ha detto Frances Haugen, che si è fatta intervistare alla trasmissione "60 minutes" dopo aver condiviso decine di migliaia di pagine di documenti interni del social con il Wall street Journal e presentato otto esposti alla Securities and Exchange, l'ente che regola la borsa americana. Domani testimonierà davanti ad una commissione del Senato. Haugen, 37 anni, è entrata a Facebook nel 2019 per occuparsi di contrastare la disinformazione come product manager nell'ambito di una squadra impegnata per l'integrità civica. Ma la squadra è stata sciolta dopo le elezioni americane. E Haugen, sempre più delusa, ha cominciato a raccogliere documenti. Secondo la manager, il fondatore del social, Mark Zuckerberg, "non ha mai voluto creare una piattaforma d'odio, ma ha permesso scelte i cui effetti collaterali sono che i contenuti di odio e divisivi sono più distribuiti e raggiungono più persone". Una delle conseguenze di queste scelte è che "vengono ottimizzati i contenuti che producono reazioni", ma le ricerche interne di Fb dimostrano che "contenuti pieni di odio, divisivi, che polarizzano, ispirano più facilmente rabbia nelle persone". La compagnia, sostiene Haugen, riconosce che "se cambia l'algoritmo perché sia più sicuro, la gente rimarrà meno tempo sui siti, cliccherà su meno annunci e loro faranno meno soldi". "Facebook - spiega - fa più soldi se uno consuma più contenuti. Le persone amano rapportarsi con cose che producono reazioni emotive. E più sono esposte alla rabbia, più interagiscono e più consumano" Dopo la trasmissione, Fb ha respinto le accuse. "Continuiamo ad avere significativi miglioramenti nel contrasto alla diffusione di disinformazione e contenuti dannosi. Suggerire che incoraggiamo contenuti cattivi senza far nulla non è semplicemente vero", ha detto la portavoce la portavoce Lena Pietsch.

» Nell'argomento: Musica é ........
4 anni fa
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5029
The Smiths - Im so sorry
https://youtu.be/WF7zGrc9VKI

» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT
4 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5029
i'm sorry but i don't speak english

» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT
4 anni fa
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5029
Quotato da velvetMorgana,
Chi ebbe un successo planetario, dopo aver recitato in Visitors?

Robert Barton Interprete di Freddy Krueger in Nightmare

» Nell'argomento: Il circùito di annunci
4 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5029
@alessiocince Si c’è, e per quante precauzioni puoi prendere non puoi escludere in nessun modo che qualcosa di privato che non volevi dire al mondo intero passi ugualmente.
Io lo so, ne prendo atto, e alla fine “ME NE FREGO”, perché come recita un detto siciliano “nun fari nenti, chi nenti si sapi “ (tradotto: non fare niente se vuoi che niente si sappia) ed io non ho voglia di smettere di fare ciò che faccio per paura che qualcosa si sappia, tanto parliamoci chiaro, se stai sulle balle a qualcuno, quello non ha bisogno di sapere, gli basterà inventare, quindi che almeno si sappia per qualcosa di vero.

» Nell'argomento: Il circùito di annunci
4 anni fa
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Post: 5029
Personalmente (quindi valevole esclusivamente per me e senza nessun valore generale) distinguo diversi tipi di chiacchiericcio, alcuni positivi, altri divertenti ed altri ancora, decisamente sgradevoli.
Che si parli e si scambino informazioni tra persone anche su terze persone, ritengo sia innato nell’essere umano in quanto essere sociale, questo avviene a qualsiasi età ed in ogni ambito.
Io però faccio una netta distinzione tra lo scambio di informazioni pubbliche e lo scambio di informazioni private/personali o di conoscenze che ci sono state affidate in maniera del tutto confidenziale.
Se per quanto riguarda le informazioni pubbliche (cioè quelle informazioni che sono o dovrebbero essere alla portata di tutti) trovo che lo scambio di informazioni, sia importante per avere una visione più ampia e a volte più corretta su un dato ambito ad es:
Debbo comprare un’auto (quindi per quanto di per se la compravendita riguarda un mio fatto privato, la vendita o acquisto della stessa è visibile a tutti quindi pubblico) per essere sicuro dell’acquisto, mi informo attraverso amici che hanno fatto un acquisto simile, o da chi si è rivolto già in precedenza a quel concessionario o casa automobilistica.
Questo ampia la mia conoscenza riguardo l’acquisto e mi limita l’avere problemi in seguito.
Stesso dicasi in questo circuito (ad esempio in A69), si possono scambiare informazioni con chi ci fidiamo, riguardo al profilo di un utente terzo (se tale profilo è veritiero o falso), si può anche discutere in modo sereno, sul comportamento (pubblico) di un utente all’interno del forum (esattamente come quando si parla tra amici tifosi, di una squadra, dei suoi componenti, delle scelte arbitrarie, ecc. ecc. tutto esattamente pubblico).
Diversamente trovo (sempre e solo per me è quindi nessun giudizio generale) veramente sgradevole quando si passa dal pubblico al privato, parlando di cose personali, private, intime, mai rese pubbliche (un difetto fisico, la posizione sociale, le debolezze che ci sono state confidate in fiducia, ecc. ecc.), e trovo aggravante e senza nessuna attenuante quando questo si fa verso persone con cui in nessun modo ci siamo proposti di conoscere. Cioè si fa per il solo piacere di sparlare, di usare tale confidenze per attaccare in modo gratuito la persona, deridere, e screditare, o peggio per vendetta/rivalsa.

» Nell'argomento: Memoria storica
4 anni fa
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Quotato da alessiocince,
Due diritti che non collimano.
C'è chi pretende l'oblio e c'è chi vorrebbe che qualche traccia rimanesse... Ahimè : sasso batte forbice. Uno dei due deve prevalere. E quello che deve prevalere è il diritto all'obl [...]

Tu sei iscritto dal 2013 e hai all’attivo 15295, supponiamo che domani ti cancelli dal sito, il tuo profilo sparirebbe, i tuoi thread perderebbero l’introduzione al tema, e i post scritti direttamente da te sparirebbero, ma attenzione, dei quei tuoi 15295 post, non è vero che non resterà traccia, perché se sono stati quotati da altri utenti che restano ancora iscritti nel sito, restano visibili con tanto di tuo nickname.
Questo non è in contrasto con quello che tu chiami diritto all’oblio di chi si cancella?
Oppure semplicemente non lede il tuo diritto all’oblio perché nel tempo (ma anche nell’immediato) dietro quel nickname (che in futuro potrà essere anche riusato da un nuovo utente perché non più usato da te, ma che dietro ovviamente avrà un’altra persona) non c’è nessun riferimento che porti alla tua persona, che tra parantesi tu come persona potrai decidere di ritornare in A69 con altro nickname.
Cosa lega un nickname anonimo (quindi che potrebbe appartenere a chiunque) ad una persona fisica che come tale ha diritto all’oblio?

» Nell'argomento: Memoria storica
4 anni fa
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5029
@alessiocince sono completamente d’accordo sul diritto all’oblio di tutti gli utenti, infatti come dicevo, trovo giusto che gli elementi che conducano alla persona come profilo e foto vengano rimossi alla cancellazione dell’utente, ma nel forum si usa un nickname che di per se non riconduce a nessun utente (qui sono Ade-69 e niente rivela basandosi sul solo nickname chi sono realmente) quindi perché non lasciare esclusivamente nel forum il nickname e i suoi scritti senza i quali si perderebbero le memorie storiche del forum e si eviterebbe di avere thread salterini dove diventa difficile se non impossibile seguire l’evolversi delle discussioni, se privati degli interventi degli utenti cancellati dal sito.


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