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Tutti i messaggi dell'utente: PERVERSE_DREAMS
» Nell'argomento: Scopate la mente...
9 anni faQuotato da Pablopd,Ma farsi scopare la mente è quello che gli anglofoni chiamano "to give head"? 😄
mmmm... No... mi sa che in quel caso al massimo arrivi alla gola, se stai messo bene in lunghezza 🙂 🙂 🙂
» Nell'argomento: Come e dove avete passato il capodanno?
9 anni faQuotato da bobbike68,Beh,se sei cp ,spendi da 0 a 50 € . Se entri da singolo , da 70/80 (ma ne conosco pochi) a 150 (quasi tutti e giustamente) . Qualcuno avrà pure il diritto di lamentarsi . Quel qualcuno , però, può pure capire che il privé non è un puttanaio di Lugano [...]
Sai che, considerando la qualità infima dei prive' soprattutto vista da singolo, l'idea del puttanaio di Lugano.... mi appare meno repellente? 🙂 🙂 🙂
» Nell'argomento: SINGOLI OVER 50
9 anni faQuotato da pifferodolce,...comunque ogni uno si vive come vuole se preferisci mettere la mani avanti....
@pifferodolce. Hai replicato con 3 post e non sono riuscito a mia volta a capire quello che non hai capito, ma sicuramente continua a essere responsabilità mia. Di certo so una cosa molto semplice: tra le "altre doti" che tu presupponi io possa avere non c'è quella della capacità di apprezzare affermazioni tipo "...se sei brutto...." o "...preferisci mettere le mani avanti..." quando sono riferite a me. Quindi, dal momento che non sono intervenuto per innescare una polemica che non interessa me, figuriamoci eventuali altri lettori estranei a questa incomprensione bilaterale, direi che, almeno per quanto mi riguarda, possiamo chiudere qui le incomprensioni e casomai ritornare a scrivere qualora si ritenga di avere qualcosa di più interessante da rendere pubblico. Grazie
» Nell'argomento: SINGOLI OVER 50
9 anni fa
@pifferodolce. Non so cosa ci sia di poco comprensibile nel mio post, ma se non hai capito cosa voglio dire evidentemente non sono riuscito a essere comprensibile. Questo topic parte con un messaggio di ricerca di una coppia che vorrebbe avere un'esperienza erotica con un cinquantenne; dopo le comprensibili obiezioni sull'incerta liceità a usare il forum come mezzo di comunicazione di sopraggiunte private voglie, la discussione si è spostata sul tema generale delle caratteristiche fisiche, sessuali e mentali dei cinquantenni e io ho postato un messaggio in cui esponevo il mio punto di vista sulle caratteristiche proprie di un cinquantenne che si mette in gioco (erotico) e che lo possono rendere "appetibile" a coppie che non escludono i "maturi" nelle loro fantasie trasgressive. Brad (con la A) Pitt l'ho citato come eufemismo per far presente che, se è vero che non è bene porre limiti alla fantasia (men che meno in ambito godereccio), se si parte con l'idea che è lui il prototipo del cinquantenne (Birthdate 18/12/1963... eh sì... so' 53!) ideale... beh... diventa un'ambizione che ha seri rischi di sfociare in una delusione. Tutto qui. Non era chiaro? Evidentemente non a tutti. Poi se secondo te a cinquant'anni si è fisicamente (intendo fattezze fisiche, che non includono mente e capacità erettili) uguali a quando se ne aveva venti... evidentemente, e te lo auguro, hai motivi validi per affermarlo. Per quanto mi riguarda, ritengo la mia personalità migliorata, la mia virilità immutata, ma per il resto... magari lo trovassi chi mi riporta indietro di 20 (30?) anni!! 🙂 🙂 🙂
» Nell'argomento: Incontri con coppie e lui bx. attivo
9 anni faQuotato da charlize,Quotato da PERVERSE_DREAMS,Quotato da 80Robby,mai capitato una coppia con lui bx. attivo?
NO. Anche perché, se viene specificato prima che il Lui di coppia ha questi propositi, non si arriva proprio all'incontro per quanto mi riguarda
per me l'importante è che non sia passivo! 🙂 💋
Differenze di punti di vista fin troppo prevedibili: per me è imprescindibile il contrario... a meno che non sia presente qualcun altro che si prenda cura di essere colui a cui spetta "l'onore " di soddisfare le esigenze bi-attive del Lui di coppia 🙂
» Nell'argomento: Incontri con coppie e lui bx. attivo
9 anni faQuotato da 80Robby,mai capitato una coppia con lui bx. attivo?
NO. Anche perché, se viene specificato prima che il Lui di coppia ha questi propositi, non si arriva proprio all'incontro per quanto mi riguarda
» Nell'argomento: Come e dove avete passato il capodanno?
9 anni faQuotato da pervoi31,Ultimo dell anno in alta quota.calzato gli sci... e fatto sesso nella neve con vista mozzafiato... [...]
Ti stimo, ma ti invidio! 😁😁😁
» Nell'argomento: Corteggiare...
9 anni fa
Quanti ne ho visti, quando i prive' a Roma erano luoghi degni di essere frequentati, di singoli bruciarsi qualsiasi possibilità con una coppia solo per aver aperto bocca o per aver preso esattamente quelle poche iniziative che li mettono automaticamente fuori gioco. Una moltitudine infinitamente superiore ai pochi che invece, accedendo a certi ambienti con la giusta mentalità si sono sempre divertiti. Poi il moltiplicarsi dei prive' ha fatto sì che il singolo, in qualità di vero e pressoché unico sovvenzionatore delle associazioni culturali titolari dei vari club, sia diventato conteso da queste ultime a colpi di coppie molto disponibili a "svuotare"... le loro ambizioni erotiche, e a quel punto è difficile attendersi un comportamento diverso da chi alla fine ha tutti gli indizi per pensare di essere entrato in un bordello o al massimo in un luogo in cui tanti mariti impotenti non aspettavano che loro per dare il giusto sollazzo alla sfortunata moglie.
» Nell'argomento: SINGOLI OVER 50
9 anni fa
Pensare che un uomo a cinquanta anni sia sessualmente esaurito lo ritengo un errore grossolano. Personalmente ritengo che un cinquantenne che si mette in gioco (seriamente) per vivere momenti erotici con altre persone ha innanzitutto una virilità molto spiccata e proprio per questo è portato a ricercare situazioni molto eccitanti e, avendo dalla sua tanti anni di esperienza, abbia ben presenti le sue potenzialità sia in misure che in prestazioni e è il primo a capire se non è il caso di farlo. Sicuramente chi era poco attratto dal sesso a venti anni, a cinquanta preferisce frequentare il bar o il cinema o il campo da.golf, non certo un sito erotico. In molte occasioni goderecce ho ammirato "nonnetti" che i cinquanta li ricordavano con nostalgia, esibire misure e fornire prestazioni e comportamenti ben superiori a quelle dei giovanotti presenti. L'unico consiglio che mi permetto di dare a chi è intrigato dall'idea di incontrare un cinquantenne è: valutate quanto è prioritario per voi il lato puramente estetico, se desiderate Brad Pitt... risiede a Beverly Hills e probabilmente non avrà modo di dedicarvi le attenzioni che meritate, se invece guardate più alla mente e alle capacità erotiche di un uomo, in questa community non avrete problemi a trovare il più idoneo a realizzare le vostre fantasie.
» Nell'argomento: quanto è sublime farsi leccare il cazzo da marito e moglie?
9 anni faQuotato da charlize,Quotato da PERVERSE_DREAMS,Quotato da charlize,Quotato da rauck,maah non ci credo 😄 😄Quotato da charlize,confermo la taccata da 12 sui denti... 😄
vedi caro...io sono rigida nelle categorizzazioni pure a......letto... ahhaha..
la vedo cosi l'uomo deve fare l'uomo con la ...
Per quello che può valere la mia opinione (poco), condivido in pieno il fatto che ogni trans...
grazie....poi magari fra 6 mesi mi prende da matta e mi opero eh... sia chiaro... so un po' pazzerella io 💋
La Follia, se posseduta in quantità sostenibile, è una caratteristica apprezzabile in chiunque e ognuno gestisce il proprio corpo e la propria sessualità come meglio crede, finché non lede diritti di altri. Se deciderai di farlo considera i miei sinceri auguri come già fatti. 🙂
» Nell'argomento: quanto è sublime farsi leccare il cazzo da marito e moglie?
9 anni faQuotato da charlize,Quotato da rauck,maah non ci credo 😄 😄Quotato da charlize,confermo la taccata da 12 sui denti... 😄
vedi caro...io sono rigida nelle categorizzazioni pure a......letto... ahhaha..
la vedo cosi l'uomo deve fare l'uomo con la ...
Per quello che può valere la mia opinione (poco), condivido in pieno il fatto che ogni trans ha una sua interpretazione sul modo di trarre il massimo del piacere nei rapporti sessuali, e il tuo modo è quello che trovo più intrigante
» Nell'argomento: quanto è sublime farsi leccare il cazzo da marito e moglie?
9 anni fa
Nei rapporti dell'ambito cuckold il Lui di coppia che prende in bocca il membro del terzo elemento facente parte del menage (il cosiddetto "bull"), rappresenta anche (in alcuni casi soprattutto) un atto per sublimare l'eccitazione mentale che tale tipo di rapporti provoca nei protagonisti. E in questo caso lo ritengo un momento molto eccitante e coinvolgente, e che tra l'altro non deve far sentire il Lui di coppia un gay represso, ma anzi una parte fondamentale e partecipativa di un rapporto a tre, consolidato o sporadico che sia. Diverso è quando la Lei al seguito è solo un mezzo per soddisfare le voglie omosessuali del suo compagno: in quel caso sarebbe sufficiente per lui prendere atto di ciò che lo eccita sessualmente e ricercare ciò che può essere più idoneo all'esigenza, ovvero un maschio attivo che gradisce le attenzioni erotiche di un altro uomo
» Nell'argomento: Educazione e trasparenza pagano?
9 anni faQuotato da charlize,Quotato da PERVERSE_DREAMS,Partiamo da un dato fondamentale, valido per il 99% dei casi: qui le [...]
madonna sono felice di aver abbandonato la vs condizione ed essere una transessuala 💋 ....sembra la trafila per un posto di lavoro..... ma occorre anche esibire le lastre? ahahaha 💋
Dal momento che sei una Trans (e uso questo termine specificando chiaramente che per quanto mi riguarda è un genere che ha dignità e diritti pari a qualunque altro) presumo che nella "condizione" di singolo non ti sei mai trovata, pertanto è comprensibile che tu possa aver maturato delle convinzioni assai diverse dalle mie. Se il mio post viene percepito come un decalogo per la ricerca di un posto di lavoro evidentemente non sono riuscito a far comprendere il mio punto di vista, che era quello di premettere che, sulla base delle mie esperienze (e ti assicuro che sono ben superiori alla media di quelle acquisite da molti singoli che popolano questa community) il fattore "maniera di porsi" in un tentativo di approccio con una coppia è quasi sempre (99%) subordinato al preventivo gradimento estetico riscontrato o meno dalla coppia. Poi se vuoi una riprova di questa tesi fai una piccola ricerca volta ad appurare quanti feedback positivi hanno in media i profili dei singoli corredati da immagini obiettivamente di ottimo livello estetico ma con testi sgrammaticati e pressoché privi di senso e quanti ne hanno i profili redatti da autentici letterati ma privi del tutto di foto o con foto obiettivamente non proprio gradevoli ai più. Ti saluto con simpatia
» Nell'argomento: Educazione e trasparenza pagano?
9 anni fa
Partiamo da un dato fondamentale, valido per il 99% dei casi: qui le scelte si fanno innanzitutto sulla base dell'aspetto fisico; ad esempio SE una coppia è interessata a uomini dal corpo scolpito come le statue del Foro Italico, nessun tipo di approccio sarà in grado di suscitare interesse se non si hanno quelle fattezze. Se invece si ha il privilegio di superare l'esame estetico (fortunatamente non tutti sono in cerca di un uomo a cui hanno assemblato la testa di Gabriel Garko, il corpo di Usain Bolt, il cazzo di John Holmes e i piedi di Maradona) e si instaura un rapporto quantomeno di corrispondenza scritta o verbale, sta a colui che vuole emergere sugli altri "competitors" riuscire nel più breve tempo possibile a capire quale tipo di atteggiamento è più gradito alla coppia e, se si ritiene gradevole averlo nei loro confronti, proseguire nell'approfondimento della conoscenza con i modi che si ritiene possano essere quelli più funzionali per arrivare ad un incontro concreto. Giunti a quel punto ci sono ancora molte variabili che determineranno se la conoscenza si rivelerà interessante e proficua per tutti, ma non fanno parte di questo topic.
» Nell'argomento: Ma quanto e piccolo il mondo?
9 anni faQuotato da AMICOHQ,Facendo un lavoro dove sono al contatto con parecchie persone, famiglie, singoli e singole, più o meno tutti giorni soliti, mi sono imbattuto in una coppia iscritta sul sito(senza dubbio). Visto che comunque ci vediamo tutti giorni, faccio finta se c [...]
Il mio modesto consiglio è: non cambiare atteggiamento verso di loro, non dare l'impressione di sapere qualcosa della loro vita strettamente privata. Se poi hai con loro un rapporto verbale costante, trova (con molto tatto) il modo di introdurre nella vostra conversazione il tema del sesso libertino facendogli capire che ti concedi qualche svago in questo ambito: a quel punto se sono interessati a te starà a loro decidere se coinvolgerti o meno nelle loro trasgressioni. Tieni conto che qualsiasi tua iniziativa ulteriore verrebbe sicuramente presa come una forma di attacco alla loro privacy e non risulterebbe assolutamente utile a farvi divertire insieme.
» Nell'argomento: Aiuto! Posto dove poter portare una coppia
9 anni fa
Io posso dirti qualcosa in merito. Se vuoi contattami in privato
» Nell'argomento: il coraggio di realizzare le fantasie.
9 anni fa
Far parte di una serata a tema gang bang è nelle fantasie di molti tra coloro che in questo ambito fanno parte della categoria "singoli", ma al momento in cui hanno la fortuna di veder concretizzarsi questo "sogno" non sono pochi quelli che prima o durante si rivelano inadeguati o non più interessati. I motivi possono essere tra i più disparati: si va dalla mancata attrazione fisica verso le protagoniste femminili di turno, alla improvvisa consapevolezza che il sesso promiscuo può celare pericoli sanitari, alla presa di coscienza (preventiva o peggio ancora in fase operativa) che in un contesto affollato non si è in grado di palesare quella virilità di cui si era convinti di essere dotati, fino al vero e proprio sopraggiunto impegno o impedimento (spesso dovuto a carenza di scusa plausibile verso la propria partner ignara).
Non credo che il creatore di questo topic abbia bisogno di consigli, mi pare che le sue attività ricreative a tema erotico viaggino comunque a gonfie vele, posso solo dire che quando le ho organizzate io (più che di gang parliamo di feste con più coppie e singoli), ero solito invitare almeno il 25/30 % in più degli ospiti che auspicavo partecipassero, tanto era scontato che circa un terzo avrebbe mancato l'appuntamento con le motivazioni più disparate. Auguri e buon divertimento, i personaggi come te li ritengo una risorsa preziosa nel mondo libertino.
Non credo che il creatore di questo topic abbia bisogno di consigli, mi pare che le sue attività ricreative a tema erotico viaggino comunque a gonfie vele, posso solo dire che quando le ho organizzate io (più che di gang parliamo di feste con più coppie e singoli), ero solito invitare almeno il 25/30 % in più degli ospiti che auspicavo partecipassero, tanto era scontato che circa un terzo avrebbe mancato l'appuntamento con le motivazioni più disparate. Auguri e buon divertimento, i personaggi come te li ritengo una risorsa preziosa nel mondo libertino.
» Nell'argomento: Spiaggia naturista a Fiumicino-Focene
9 anni fa
La prima volta che ho messo piede in quel tratto di spiaggia che da Focene scorre verso sud costeggiando un tratto interno e incontaminato di macchia e pineta per fermarsi poi prima dell'area industriale a nord di Fiumicino, risale alla fine degli anni '80 e avvenne per puro caso: ero in spiaggia a Focene e vedevo in lontananza gli aerei staccarsi da terra decollando verso il mare; decisi quindi di incamminarmi in quella direzione per vedere se era possibile raggiungere il tratto di mare da cui sarebbe stato possibile vedere gli aerei appena partiti sfrecciare sopra di me e, cammina cammina, la spiaggia si faceva sempre meno frequentata e più selvaggia, era ormai chiaro che qualora avessi raggiunto la mèta mi sarei gustato lo spettacolo praticamente in solitudine. Invece, dopo aver percorso un ampio tratto di battigia pressochè deserto, a un certo punto cominciai a notare alcune persone di sesso maschile completamente nude aggirarsi intorno ad una piccola barriera chiusa su tre lati da un intreccio di vecchi tronchi d'albero; incuriosito dallo strano movimento, e a dir la verità già un po' in fibrillazione per l'inconsueta dinamica che comunque mi faceva pensare di essere incappato in qualcosa di inaspettato ma probabilmente eccitante, corressi la mia traiettoria abbandonando la battigia per dirigermi verso la parte più interna della distesa di sabbia dove era posizionata quella strana rudimentale fortificazione, che man mano che si faceva prossima rendeva sempre più evidente il fatto che al suo interno qualcuno o qualcosa stesse attirando l'attenzione dei signori sprovvisti di qualsiasi copertura tessile che avevano attirato la mia attenzione in precedenza, non certo per il loro genere sessuale ma perchè ai tempi il naturismo nei pressi di Roma per me e per molti altri era identificato solo con la spiaggia di Capocotta, diversi chilometri più a sud.
Quella volta non potevo certo sapere che il mio sopraggiungere non fu sicuramente preso bene dai suddetti bagnanti, capii più avanti, quando presi a frequentare assiduamente quel tratto di mare, quanto fastidioso sia l'arrivo di un curioso quando si stanno per raccogliere i frutti di tanta paziente attesa nei pressi di uno di quei ripari al cui interno una coppia ha finalmente deciso di interagire con coloro che erano da tempo nei pressi, nella speranza che i loro sogni divenissero realtà e che fossero chiamati a partecipare, o comunque almeno ad ammirare, il succulento spettacolo che offre una coppia trasgressiva quando decide di soddisfare le proprio voglie erotiche. Infatti quando finalmente giunsi a una distanza in cui potevo vedere oltre le barriere che delimitavano quella piccola alcova balneare, tutta la mia eccitata fibrillazione trovò una logica motivazione al suo persistere: una donna, mora, di mezza età, moderatamente prosperosa, era seduta sul telo da mare steso sulla sabbia, con le gambe ben aperte ostentava la sua natura senza veli, accanto il suo compagno, appena più grande di lei, che si passava lentamente la mano sul membro guardando i presenti quasi a rassicurarli che non erano indesiderati; il sole era cocente, gli aerei passavano fragorosi proprio sopra di me, ma ormai era chiaro che sarei tornato lì, molto presto, e non certo per motivi aeronautici.
Dopo aver avuto la netta sensazione di aver interrotto qualcosa, mi allontanai abbastanza speditamente da lì, e percorso un centinaio di metri, le dune della spiaggia, che ai tempi era una distesa molto profonda, e il riverbero del calore su di essa fecero sì che i protagonisti di quell'inaspettato incontro si dissolvessro in lontananza: posso solo augurarmi che la mia intrusione sia stata per loro soltanto una breve interruzione di una giornata di erotico piacere.
Era iniziata la mia “carriera” di naturista.
Da quel momento l'unico mio obiettivo legato alle giornate di mare era diventato come arrivare là dove ormai avevo capito esserci qualcosa che mi attirava inesorabilmente senza dover percorrere chilometri di spiaggia, buona parte della quale praticamente deserta; e così la volta successiva parcheggiai la mia aitante “Uno Turbo rossa” proprio al limite delle ultime case di Focene, là dove finisce la strada e inizia la sabbia, divise tra loro ai tempi soltanto da una barriera di macchia mediterranea: era sempre lontanuccio verso sud, ma era già un passo avanti. Riporrcorrendo lo stesso tratto di litorale, ma stavolta con molta più attenzione a notare qualsiasi presenza umana, fu definitivamente chiaro che lì il naturismo era una pratica diffusa tra i rari bagnanti presenti, e che quella sorta di piccoli rifugi fatti di tronchi e di vari altri materiali arrivati dal mare non venivano usati soltanto per difendersi dal vento nelle giornate più tiepide; soltanto un po' di tempo dopo venni a sapere che l'ingegnere che li aveva ideati e che in buona parte li realizzava si chiamava “Mario er frocio”, un anziano gay che con gli amici con cui condivideva i gusti sessuali passava il tempo a raccogliere materiale e successivamente a edificare con esso i cosiddetti “capanni” di cui poi usufruiva e che magnanimamente lasciava in usufrutto ai frequentatori della spiaggia.
Così come appresi che l'epopea di quella spiaggia era iniziata negli anni '60 e che proprio lì il famoso marchese Camillo Casati Stampa di Soncino era solito condurre, prima di ucciderla e di uccidersi a sua volta, la sua consorte in seconde nozze, la Signora Anna Fallarino in Casati Stampa, quando il suo desiderio di vederla accoppiata con giovani uomini prevedeva che ciò avvenisse in uno scenario marittino diverso da quello della loro villa di Zannone.
I primi anni, devo dire la verità, sono stati i più belli: con quella che era la mia fidanzata, e che poi è divenuta la compagna della vita, da maggio fino a ottobre non c'era fine settimana che non si andasse almeno una volta a “Coccia di Morto”, nome identificativo derivato dalla strada che costeggia l'intero tratto di litorale parallelo alla pista 16/R-34/L dell'aeroporto di Fiumicino; durante la settimana, con il suo consenso, avendo più tempo a disposizione rispetto a lei, riuscivo a concedermi qualche bella giornata anche in solitudine. Erano condizioni molto diverse tra loro: nei giorni feriali la mattina era pressochè deserto, ma se capitava una coppia era altamente probabile che non fosse arrivata fino a lì soltanto per curare l'abbronzatura, se poi la giornata era nuvolosa era praticamente certo che quantomeno gli occhi sarebbero stati deliziati da oscene gesta erotiche: bastava usare una certa accortezza, mettersi inizialmente a una distanza strategica che consentisse di interpretare gli eventuali sguardi e atteggiamenti, ritenere inutile qualsiasi indumento, possibilmente con garbo ma senza nibizioni far capire che si stava apprezzando molto la loro presenza e, qualora la coppia perseverasse nelle effusioni reciproche, operare un cauto ma costante avvicinamento; con un po' di fortuna, le giuste misure, un fisico mediamente curato, e soprattutto augurandosi che per almeno una mezz'ora gli eventuali altri umani presenti nel raggio di 200 metri restassero al loro posto e le probabilità di andare a mèta erano considerevoli, anche se la mèta era variabile: si andava dalla semplice sega a distanza, alla sega ravvicinata, fino al contatto fisico che poteva spingersi anche al rapporto completo, che detto tra noi espletato di mattina su una spiaggia deserta... ha il suo perchè. Nel week end era diverso, molte più coppie, molti più uomini, molti meno gay, molti morti di fica improvvisati che nel migliore dei casi facevano tenerezza; ho visto personalmente ragazzi anche giovani seduti sul telo da mare a segarsi a cinque metri da mia moglie che stava dormendo, reduce da una delle nostre tante notti brave dell'epoca trascorse nei migliori club privè romani; se volevi fare qualcosa nel week end, coppia o singolo che fossi, bene che andava dovevi aspettare il tramonto, quando ormai la maggior parte degli incompetenti aveva dovuto soggiacere al richiamo delle mogli inviperite per la loro scomparsa.
In quell'epoca ho conosciuto personalmente, o “de relato” personaggi che resteranno nella mia memoria per sempre: “Peppe er siciliano”, tanto basso quanto accanito, un vero tampinatore (discreto) di coppie; se vedevi una coppia mai vista prima bastava incrociare Peppe e ti avrebbe detto tutto su di loro, probabilmente anche se non li aveva mai visti prima nemmeno lui. “L'Avvocato”, un uomo di una eleganza inusuale per il luogo, che con la moglie frequentava solitamente durante la settimana quando riusciva a sganciarsi dal lavoro e che, grazie al predetto Peppe che fece da cerimoniere, ho avuto più volte l'onore di incontrare in vari motel, godendo della moglie in tutti i modi e lasciando a lui l'onere di saldare il conto della camera. “Il Postino”, un tizio che arrivava sempre a orario chiusura ufficio postale e che quando stavi quasi per sferrare l'attacco finale alla coppia di turno si materializzava a due metri da loro, probabilmente dopo aver strisciato sotto la sabbia per centinaia di metri. “Er pesciarolo” che lasciava la moglie in spiaggia a Focene e si faceva praticamente di corsa un buon chilometro andata e ritorno per poter stare un paio di ore lì senza destare sospetti nella consorte, durante le quali riusciva a percorrere almeno quattro volte avanti e indietro l'intero tratto di spiaggia da cui anche lui evidentemente si sentiva inesorabilmente attratto (e parliamo di almeno altri due chilometri di percorrenza... un maratoneta!). E tante altre persone, coppie, singoli, come Maurizio, uno dei pochi che su quella spiaggia ha saggiato le capacità orali di mia moglie, o come quel signore,ormai anziano, che da sempre quando il sole comincia a calare prende un pezzo di legno abbastanza lungo, se lo mette sulle spalle e fa le torsioni roteando il busto a destra e a sinistra; un campionario di gente che probabilmente nella vita normale non aveva nulla o quasi da condividere ma che ogni anno ritrovavi su quella spiaggia, dalla primavera fino all'autunno,
Nel corso degli anni quella spiaggia si è allargata, si è ristretta, poi si è di nuovo allargata, hanno, costruito barriere anti-erosione, qualche stagione è stata un po' meno sudicia, in altre molto di più, gli aerei hanno via via fatto sempre meno rumore ma purtroppo, salvo qualche nuova gradevole apparizione come quella del “Cavaliere Nero”, un tipo surreale e soggetto a sbalzi di umore che ha fatto dell'attività artigianale del (credo) fu “Mario er frocio” una specie di impresa edile, edificando capanni superaccessoriati della metratura di una villa bifamialiare su cui rivendicava proprietà di soggiorno per lui e per i suoi ospiti, per il resto i frequentatori di questa mitica spiaggia sono cambiati, e non in meglio per quello che ho constatato negli ultimi anni: nugoli di ragazzotti che sono distanti anni luce da una mentalità trasgressiva, abituati più a interagire con puttane da strada o da privè farlocco, anzianotti improponibili forse nostalgici dei tempi andati, ben poche coppie degne di attenzione; anche se lì l'attenzione per le coppie non è mai mancata, qualunque fosse il loro livello estetico: ricordo ancora nitidamente una sera di luglio di almeno quindici anni fa in cui, con il sole ormai tramontato, osservavo a buoni cento metri di distanza e con pochissima voglia di tornare a casa, due singoli che non riuscivano a abbandonare al suo destino una mite coppia di settantenni, e che sono riusciti a sollevare i glutei dalla sabbia soltanto dopo che hanno visto rivestirsi e avviarsi verso il parcheggio del fu (stavolta sono sicuro) “Sor Paolo” i due anziani amanti.
Ma in fondo, per me, il bello di “Coccia di Morto” era anche quello.
Quella volta non potevo certo sapere che il mio sopraggiungere non fu sicuramente preso bene dai suddetti bagnanti, capii più avanti, quando presi a frequentare assiduamente quel tratto di mare, quanto fastidioso sia l'arrivo di un curioso quando si stanno per raccogliere i frutti di tanta paziente attesa nei pressi di uno di quei ripari al cui interno una coppia ha finalmente deciso di interagire con coloro che erano da tempo nei pressi, nella speranza che i loro sogni divenissero realtà e che fossero chiamati a partecipare, o comunque almeno ad ammirare, il succulento spettacolo che offre una coppia trasgressiva quando decide di soddisfare le proprio voglie erotiche. Infatti quando finalmente giunsi a una distanza in cui potevo vedere oltre le barriere che delimitavano quella piccola alcova balneare, tutta la mia eccitata fibrillazione trovò una logica motivazione al suo persistere: una donna, mora, di mezza età, moderatamente prosperosa, era seduta sul telo da mare steso sulla sabbia, con le gambe ben aperte ostentava la sua natura senza veli, accanto il suo compagno, appena più grande di lei, che si passava lentamente la mano sul membro guardando i presenti quasi a rassicurarli che non erano indesiderati; il sole era cocente, gli aerei passavano fragorosi proprio sopra di me, ma ormai era chiaro che sarei tornato lì, molto presto, e non certo per motivi aeronautici.
Dopo aver avuto la netta sensazione di aver interrotto qualcosa, mi allontanai abbastanza speditamente da lì, e percorso un centinaio di metri, le dune della spiaggia, che ai tempi era una distesa molto profonda, e il riverbero del calore su di essa fecero sì che i protagonisti di quell'inaspettato incontro si dissolvessro in lontananza: posso solo augurarmi che la mia intrusione sia stata per loro soltanto una breve interruzione di una giornata di erotico piacere.
Era iniziata la mia “carriera” di naturista.
Da quel momento l'unico mio obiettivo legato alle giornate di mare era diventato come arrivare là dove ormai avevo capito esserci qualcosa che mi attirava inesorabilmente senza dover percorrere chilometri di spiaggia, buona parte della quale praticamente deserta; e così la volta successiva parcheggiai la mia aitante “Uno Turbo rossa” proprio al limite delle ultime case di Focene, là dove finisce la strada e inizia la sabbia, divise tra loro ai tempi soltanto da una barriera di macchia mediterranea: era sempre lontanuccio verso sud, ma era già un passo avanti. Riporrcorrendo lo stesso tratto di litorale, ma stavolta con molta più attenzione a notare qualsiasi presenza umana, fu definitivamente chiaro che lì il naturismo era una pratica diffusa tra i rari bagnanti presenti, e che quella sorta di piccoli rifugi fatti di tronchi e di vari altri materiali arrivati dal mare non venivano usati soltanto per difendersi dal vento nelle giornate più tiepide; soltanto un po' di tempo dopo venni a sapere che l'ingegnere che li aveva ideati e che in buona parte li realizzava si chiamava “Mario er frocio”, un anziano gay che con gli amici con cui condivideva i gusti sessuali passava il tempo a raccogliere materiale e successivamente a edificare con esso i cosiddetti “capanni” di cui poi usufruiva e che magnanimamente lasciava in usufrutto ai frequentatori della spiaggia.
Così come appresi che l'epopea di quella spiaggia era iniziata negli anni '60 e che proprio lì il famoso marchese Camillo Casati Stampa di Soncino era solito condurre, prima di ucciderla e di uccidersi a sua volta, la sua consorte in seconde nozze, la Signora Anna Fallarino in Casati Stampa, quando il suo desiderio di vederla accoppiata con giovani uomini prevedeva che ciò avvenisse in uno scenario marittino diverso da quello della loro villa di Zannone.
I primi anni, devo dire la verità, sono stati i più belli: con quella che era la mia fidanzata, e che poi è divenuta la compagna della vita, da maggio fino a ottobre non c'era fine settimana che non si andasse almeno una volta a “Coccia di Morto”, nome identificativo derivato dalla strada che costeggia l'intero tratto di litorale parallelo alla pista 16/R-34/L dell'aeroporto di Fiumicino; durante la settimana, con il suo consenso, avendo più tempo a disposizione rispetto a lei, riuscivo a concedermi qualche bella giornata anche in solitudine. Erano condizioni molto diverse tra loro: nei giorni feriali la mattina era pressochè deserto, ma se capitava una coppia era altamente probabile che non fosse arrivata fino a lì soltanto per curare l'abbronzatura, se poi la giornata era nuvolosa era praticamente certo che quantomeno gli occhi sarebbero stati deliziati da oscene gesta erotiche: bastava usare una certa accortezza, mettersi inizialmente a una distanza strategica che consentisse di interpretare gli eventuali sguardi e atteggiamenti, ritenere inutile qualsiasi indumento, possibilmente con garbo ma senza nibizioni far capire che si stava apprezzando molto la loro presenza e, qualora la coppia perseverasse nelle effusioni reciproche, operare un cauto ma costante avvicinamento; con un po' di fortuna, le giuste misure, un fisico mediamente curato, e soprattutto augurandosi che per almeno una mezz'ora gli eventuali altri umani presenti nel raggio di 200 metri restassero al loro posto e le probabilità di andare a mèta erano considerevoli, anche se la mèta era variabile: si andava dalla semplice sega a distanza, alla sega ravvicinata, fino al contatto fisico che poteva spingersi anche al rapporto completo, che detto tra noi espletato di mattina su una spiaggia deserta... ha il suo perchè. Nel week end era diverso, molte più coppie, molti più uomini, molti meno gay, molti morti di fica improvvisati che nel migliore dei casi facevano tenerezza; ho visto personalmente ragazzi anche giovani seduti sul telo da mare a segarsi a cinque metri da mia moglie che stava dormendo, reduce da una delle nostre tante notti brave dell'epoca trascorse nei migliori club privè romani; se volevi fare qualcosa nel week end, coppia o singolo che fossi, bene che andava dovevi aspettare il tramonto, quando ormai la maggior parte degli incompetenti aveva dovuto soggiacere al richiamo delle mogli inviperite per la loro scomparsa.
In quell'epoca ho conosciuto personalmente, o “de relato” personaggi che resteranno nella mia memoria per sempre: “Peppe er siciliano”, tanto basso quanto accanito, un vero tampinatore (discreto) di coppie; se vedevi una coppia mai vista prima bastava incrociare Peppe e ti avrebbe detto tutto su di loro, probabilmente anche se non li aveva mai visti prima nemmeno lui. “L'Avvocato”, un uomo di una eleganza inusuale per il luogo, che con la moglie frequentava solitamente durante la settimana quando riusciva a sganciarsi dal lavoro e che, grazie al predetto Peppe che fece da cerimoniere, ho avuto più volte l'onore di incontrare in vari motel, godendo della moglie in tutti i modi e lasciando a lui l'onere di saldare il conto della camera. “Il Postino”, un tizio che arrivava sempre a orario chiusura ufficio postale e che quando stavi quasi per sferrare l'attacco finale alla coppia di turno si materializzava a due metri da loro, probabilmente dopo aver strisciato sotto la sabbia per centinaia di metri. “Er pesciarolo” che lasciava la moglie in spiaggia a Focene e si faceva praticamente di corsa un buon chilometro andata e ritorno per poter stare un paio di ore lì senza destare sospetti nella consorte, durante le quali riusciva a percorrere almeno quattro volte avanti e indietro l'intero tratto di spiaggia da cui anche lui evidentemente si sentiva inesorabilmente attratto (e parliamo di almeno altri due chilometri di percorrenza... un maratoneta!). E tante altre persone, coppie, singoli, come Maurizio, uno dei pochi che su quella spiaggia ha saggiato le capacità orali di mia moglie, o come quel signore,ormai anziano, che da sempre quando il sole comincia a calare prende un pezzo di legno abbastanza lungo, se lo mette sulle spalle e fa le torsioni roteando il busto a destra e a sinistra; un campionario di gente che probabilmente nella vita normale non aveva nulla o quasi da condividere ma che ogni anno ritrovavi su quella spiaggia, dalla primavera fino all'autunno,
Nel corso degli anni quella spiaggia si è allargata, si è ristretta, poi si è di nuovo allargata, hanno, costruito barriere anti-erosione, qualche stagione è stata un po' meno sudicia, in altre molto di più, gli aerei hanno via via fatto sempre meno rumore ma purtroppo, salvo qualche nuova gradevole apparizione come quella del “Cavaliere Nero”, un tipo surreale e soggetto a sbalzi di umore che ha fatto dell'attività artigianale del (credo) fu “Mario er frocio” una specie di impresa edile, edificando capanni superaccessoriati della metratura di una villa bifamialiare su cui rivendicava proprietà di soggiorno per lui e per i suoi ospiti, per il resto i frequentatori di questa mitica spiaggia sono cambiati, e non in meglio per quello che ho constatato negli ultimi anni: nugoli di ragazzotti che sono distanti anni luce da una mentalità trasgressiva, abituati più a interagire con puttane da strada o da privè farlocco, anzianotti improponibili forse nostalgici dei tempi andati, ben poche coppie degne di attenzione; anche se lì l'attenzione per le coppie non è mai mancata, qualunque fosse il loro livello estetico: ricordo ancora nitidamente una sera di luglio di almeno quindici anni fa in cui, con il sole ormai tramontato, osservavo a buoni cento metri di distanza e con pochissima voglia di tornare a casa, due singoli che non riuscivano a abbandonare al suo destino una mite coppia di settantenni, e che sono riusciti a sollevare i glutei dalla sabbia soltanto dopo che hanno visto rivestirsi e avviarsi verso il parcheggio del fu (stavolta sono sicuro) “Sor Paolo” i due anziani amanti.
Ma in fondo, per me, il bello di “Coccia di Morto” era anche quello.



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