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» Nell'argomento: Gli uomini non ci provano più!
8 mesi faQuotato da coppiaestero,Oggi, se una giovane cantante scende dal palco e va a dare un bacio in bocca ad un giovane (con la fidanzata) non subisce nessun attacco mediatico, non è denunciata e non va in galera, ed il giorno successivo continua a cantare tranquillamente, men [...]
CHE PALLE! CHE SCHIFO!!
I CORPI NON SI TOCCANO. IL CORPO DELLE DONNE SENZA CONSENSO NON SO TOCCA. È VIOLENZA!
ANNI CHE LA MENI CON LA MANO MORTA. BASTA! É VIOLENZA.
E LO È ANCHE L'ATTEGGIAMENTO DELLA CANTANTE. PUNTO.
CHIEDO SCUSA PER LO SFOGO, MA CERTE COSE NON SI POSSONO PIÙ SENTIRE.
VOLETE CAPIRE PERCHÉ LE DONNE SCAPPANO, LEGGETE IL POST CHE HO QUOTATO. 😡
SE MOLESTIA = AFFETTO NE CONVIENE CHE STUPRO = AMORE.
😡 😡 😡 😡
Modificato dall'autore il 25-09-2025 10:36:45
» Nell'argomento: Gli uomini non ci provano più!
8 mesi faQuotato da Nightofbo,ok beneficio del dubbio... Oggi anche per un complimento garbato dato tipo "complimenti sei bellissima" (io 55 enne) rischi di prenderti del "vecchio bavoso", ora modi e contesto possono fare la differenza certo. Quello che noto è che in generale una differente visione di aspettative sempre con maggiore frequenza sfocia nella intolleranza. Voglio dire, se una Lei si aspetta di essere messa sul piedistallo modello modella sulla passerella, vorrebbe essere notata soltanto da tipi fighissimi, ma la visione del bello estetico e non, si rivela a chiunque (plebeo o no, giovane o no, ecc) sia in grado di coglierla anche senza secondi e terzi fini (udite udite! È possibile tutto ciò). Apprezzare il bello non è un crimine, esattamente come esternarlo con garbo non dovrebbe esserlo. Oggi come oggi però se lo fai, come fai, sbagli! Se non le consideri (chi ti credi di essere?), se le consideri (che cosa vuole questo qui?), se il tuo sguardo si posa sulla sua scollatura grande come un parcheggio di biciclette cinese con un capezzolo che cerca una disperata fuga alla Papillon, se guardi il loro fondoschiena fasciato nei leggings come una mortadella Cisa nel suo budello. Se educatamente e cavallerescamente (usatemi la pazienza non sono più così giovane) tengo aperta una porta o cedo il passo (che cosa spera questo?). Come se ogni cortesia o gentilezza debba rischiare costantemente di essere fraintesa. E poi si...e poi abbiamo queste esagitate pasionarie della domenica che intravedono il "patriarcato" (o meglio la loro visione dello stesso) come la causa dell' omicidio Kennedy e il riscaldamento globale, vi invito a leggere i deliri che ogni tanto compaiono su qualche volantino e sui social. Non sono tutte così e per fortuna, ma il numero sta crescendo e Ve ne siete accorti tutti. Ed allora in quale punto della nostra evoluzione siamo scivolati, in un sabato pomeriggio tra i portici di Bologna dal guardarsi con a volte scambi di imbarazzati sorrisi a sguardi alla "che cazzo Vuoi?". Non è il mio caso, perché semplicemente ho una robusta dose di autoironia, ma per molti uomini (magari insicuri o in un periodo di fragilità), anche essere approcciati da una donna ormai non è più un sintomo plausibile di interesse, come se facendo una tranquilla passeggiata tra i campi le scarpe all' improvviso urtassero un cartello arrugginito con la scritta "achtung minen!". Non so se ho reso l' idea.Quotato da XHunerXP,
Perché reagisci così?
Se non ti va, figurati, mica sei obbligato. Però era una domanda che ci stava, in molti dicono che n9n si può più eccetera, ma nessuno che spiega in pratica cosa intende. Non è una critica e per capire poi nel pratico dove sta il problema, quali sono situazioni pratiche della quotidianità, insomma cose considerate normali o considerate normali e non cose particolari.
Se uno mi dice che non può più corteggiare come un tempo perché oggi rischia la denuncia, è normale chiedersi come sia quel corteggiamento. Cerchiamo di capire se, si la rischi, oppure no vai tranquillo e non ti fare paranoie.
Credo che tutto stia che molte donne sono stanche di essere giudicate per il loro corpo, aspetto fisico. Non dico che sia volgare ma non approcciano un uomo dicendogli come sei bello ma cercano la caratteristica. L'abitudine ( CHE ABBIAMO TUTTI, lo voglio specificare) di commentare i corpi altrui è fondamentale sbagliata. Non si tratta, a questo punto, tanto dell'approccio quanto a quel punto della modifica del linguaggio e di dove si pone l'attenzione. Da "come sei bella" a "come sei luminosa" il concetto è lo stesso, alla fine, ma l'attenzione invece che sul corpo è sulla persona. Non so se mi spiego. In questi anni sto facendo un lavoro durissimo di ricostruzione e decostruzione del linguaggio e dello sguardo perché lavoro con i bimbi dai 3 ai 5 anni (per chi mi conosceva ho completamente cambiato lavoro) e educarli al rispetto, all'affettività, al consenso, allo spazio passa anche e soprattutto da come si parla e da dove si pone l'attenzione. Con le bimbe in particolare non faccio mai complimenti sulla loro bellezza perché rafforzo il concetto del loro valore solo se sono belle e non brave, competenti, intelligenti, etc .. e questo vale ancora di più per le donne adulte che cercano faticosamente approcci che esulino dal mero apprezzamento fisico. E lo so che uno dice azz ma mica ti ho insultata ma la verità è che non sappiamo mai se la persona "bella" si sente bella, se sta lottando con una malattia, se sta male. Direi che finalmente si sta capendo che commentare il corpo non è mai una buona scelta e non deve essere la prima.
Il consiglio è di fare un giretto su Instagram e sui blog di attiviste e terapeute/i dove si parla proprio di questo. Le donne apprezzano il corteggiamento (che non significa spendere soldi o fare regali, poi se io invito regola -unisex- prevede che chi invita paga ma oggi molte donne vogliono dividere xè il drink offerto spesso è percepito come obbligo per le donne a offrire qualcosa -bacio, tocco, altro- in cambio, tipo se offre gli devo qualcosa) ma devono essere decostruiti i modi dell'approccio e rivisto il linguaggio. Quindi di nuovo la comunicazione alla base.
Per quanto riguarda lo sguardo, sarei ipocrita a dire che un bel corpo, secondo i gusti personali non attira, ma un conto è uno sguardo veloce e poi subito si torna a guardare la persona, negli occhi, in faccia, senza scivolamenti. Un conto è lo sguardo insistente, lascivo, che fa le curve e sì offende. Perché la verità è che le donne si vestono per loro, per piacersi e solo poi anche per piacere. Altra verità è che la moda femminile è fatta soprattutto da uomini per compiacere lo sguardo maschile, il fatto di vestirsi più o meno scollate o attillate dipende sicuramente dallo stile e gusto di ogni donna ma soprattutto dall'offerta del mercato (sia di modelli che di portafoglio e qui si potrebbe aprire un intero capitolo su quanto la moda bambine 6-11 anni già sessualizzi loro corpi asessuati). Quindi è innegabile che si guarda qualcosa che ci piace ma POI non si deve guardare la persona e concentrarsi sulla persona, non sulla taglia del reggiseno o del culo. Oltretutto gli uomini stessi non sono esenti dai dettami della moda, quanti rischiano danni alla salute per pantaloni troppo stretti sul pacco per metterlo in mostra? In generale le donne vedono e distolgono lo sguardo e osservano la persona.
Aggiungo solo che spesso il che zzo vuoi femminile in risposta a uno sguardo è dettato dalla paura di aggressioni, perché per molti uomini è ancora lecito e normale toccare una donna a loro piacimento, e se è arrivata quella risposta vuol dire che lo sguardo non è stato sfuggente ma insistente, è durato troppo (anche senza che l'uomo se ne sia reso conto) mettendo in allarme una donna che ha sentito rizzarsi i peli, soprattutto se vestita "normale" (lavoro, casa, scuola) e non per un' uscita (che non significa sexy o seducente ma semplicemente più "curata").
Modificato dall'autore il 25-09-2025 10:26:46
» Nell'argomento: Saghe infinite
8 mesi faQuotato da eiacul,Mi riferisco a quelle serie di racconti a puntate, o episodi come vogliate considerarli, che si snodano in un numero innumerevole di parti, anche alcune decine.
Personalmente ne ho anche scritti in più parti per evitare lunghezze inappropriate di [...]
Pee me tre è il numero perfetto, in linea di massima preferisco i racconti stand alone ma se proprio serve più spazio non più di tre capitoli o poi diventa stancante.
Modificato dall'autore il 26-09-2025 20:42:14
» Nell'argomento: Gli uomini non ci provano più!
8 mesi faQuotato da Macy,Quotato da Parcifal,
Perché mancano le capacità basiche di comunicazione e relazione, in entrambi, ma in particolare negli uomini.
Io avrei concluso la frase a: "in entrambi".
Nel senso che ci sono problematiche di comunicazione da entrambe le parti, che impediscono relazioni sane e paritarie.
Ma visto che la frase l'hai scritta tu, ed è l'espressione di un tuo libero pensiero, mi sono permesso solo di dire come la penso ❤️Modificato dall'autore il 24-09-2025 17:20:08
E giustamente direi.
» Nell'argomento: Gli uomini non ci provano più!
8 mesi faQuotato da Nightofbo,sarai anche in trip, ma il nodo è quello, se si abbassa il livello culturale come ci si relaziona? Annusandoci come i cani, capacità relazionali senza strumenti culturali? Ma di che parli? Questo è equiparare un macellaio ad un chirurgo, tagliano carne tutti e due...ma non lo rende né intercambiabili né simili. Mia madre con la sua quinta elementare ha più cultura in suo mignolo di una neo diplomata di oggi (è volutamente una provocazione)..chi vogliamo prendere in giro? 😄Quotato da Parcifal,
Ignoranza assolutamente, capacità relazionali no, anche solo perché la società obbliga il femminile a relazionarsi molto di più con altri e altre e a capire ed essere empatiche.
Poi sto preparando una relazione proprio sulle capacità relazionali e comunicative e sono in trip su questo argomento.
Concordo che siamo su posizioni opposte 😎. Direi che va bene così, soprattutto se le diversità nelle nostre idee ci spingono ad indagarle e approfondirle.
» Nell'argomento: Gli uomini non ci provano più!
8 mesi faQuotato da Nightofbo,io direi che l'ignoranza è equamente ripartita tra tutti i generiQuotato da Parcifal,
Perché mancano le capacità basiche di comunicazione e relazione, in entrambi, ma in particolare negli uomini.
Ignoranza assolutamente, capacità relazionali no, anche solo perché la società obbliga il femminile a relazionarsi molto di più con altri e altre e a capire ed essere empatiche.
Poi sto preparando una relazione proprio sulle capacità relazionali e comunicative e sono in trip su questo argomento.
» Nell'argomento: Gli uomini non ci provano più!
8 mesi faQuotato da alessiocince,Quotato da XHunerXP,Alessio e Macy, vi chiedo: ma sono le donne che hanno evidenziato il problema o sono gli uomini che credono che le donne abbiano questo problema?
Vorrei capire da dove e da chi parte la convinzione che ci sia un problema reale "le donne sono [...]
Eh no. Scusami. Continuo a non starci. Il disagio è palpabile: è stata, e tutt'ora stanno, smantellata tutta la dialettica legata al corteggiamento e al "provarci". È stata fatta passare come una forma di sopraffazione maschio-femmina. È stato rovinato ed esasperato il concetto del respingimento, della buca, del mollarsi.
È stato fatto passare il piacere di provarci con una sconosciuta (e sconosciuto), come una forma di violenza, di invadenza, di persecuzione. Un complimento o una battuta è una molestia.
E potrei continuare.
Ho anche una mia idea da dove arrivi tutto ciò ma la tengo per me perché esula dal thread.
All'aumento delle difficoltà dell'approccio relazione tra uomo e donna si reagisce in tre modi. I vecchi se ne fregano, gli adulti spesso sbottano, i giovani semplicemente non danno più peso a nulla: al sesso, alla relazione, ai rapporti occasionali, al corteggiamento, all'approccio.
Questo thread non mi piace, ad essere sincero, perché mi vengono solo frasi fatte: quando eravamo giovani io, te, Macy, altri, facevamo di tutto per arrivare al sesso e poi chissà dove. Oggi no. Oggi il peso delle azioni è nullo. La responsabilità di prendersi il rischio di provarci con una o uno è nulla.
Disintegrando questo piacere rischioso si è delegato molto, quasi tutto, al mondo social quando va bene o semplicemente si ignorano le esigenze legate al sesso.
PS. Il thread mi piace perché stanno uscendo cose interessanti, come sempre solo dal comparto maschile, perché quello femminile non ha ancora raggiunto lo step legato al chiacchiericcio liberatorio legato al sesso (e non è detto che debba raggiungerlo per forza, mai!).
La MIA PERCEZIONE è che in realtà sia un ristretto gruppo che la vive così e che vuole però renderlo universale.
Anche perché non è vero che é passato il concetto per cui corteggiamento = molestia, quanto piuttosto certi comportamenti che, i nostalgici e gli irriducibili, come cat calling, fischi, toccatine (in disco quanti si spalmavano sulla lei di turno abbracciandola senza chiedere con la scusa di provarci, ma chi ti dà il permesso di toccare e usare il corpo altrui a piacimento?!? E non parlo dello sfioramento occasionale o fortuito causato dalla ressa), si lamentano di non poter più fare liberamente ma che ostinatamente vorrebbero fare ancora o fanno cmq!
Se vedi una persona l'avvicini e intavoli una conversazione vedrai che qualcosa succede ma si devono avere argomenti, sapere che si può ricevere un due picche e che non significa che lei se la tiri. Uomini tignoni! Perché sì ancora adesso se un uomo approccia una donna si aspetta per diritto di essere accolto, sempre. E invece non funziona così! E lascia molto alla riflessione che invece di valutare se la donna approcciata è veramente interessante si valuti il suo due di picche in base alla sua presunta avvenenza o non avvenenza senza che gli uomini si pongano lo stessa domanda. E ancora i cliché per cui gli uomini dicono che le donne vogliono cena o altro offerto... Non è così! Ma sono scuse per lisciare la lesa maestà. Poi sì ci sono donne che funziona così cresciute da uomini che la pensano allo stesso modo.
Io continuo a notare una vera mancanza di riflessione e presa di coscienza maschile sui comportamenti inappropriati e la mancanza base di capacità relazionali comunicative.
Ma le donne, fra loro soprattutto, parlano di sesso molto di più, molto meglio e molto più liberamente dei maschi e non si limitano all'aspetto performativo.
Momento Rai Educational A69 x il sociale.... A Roma c'è uno settacolo comico ma non solo che si chiama Ti Spiego La Figa!!!! Andatelo a vedere, potreste sorprendervi e capire come approcciare le donne.
Modificato dall'autore il 24-09-2025 14:25:26
» Nell'argomento: Gli uomini non ci provano più!
8 mesi faQuotato da Macy,... ma osservare come l’approccio diretto, quello spontaneo, stia proprio sparendo.
Perché mancano le capacità basiche di comunicazione e relazione, in entrambi, ma in particolare negli uomini.
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
8 mesi faQuotato da Eulalia,Il grande tabù dei nostri tempi sono i sentimenti e le emozioni che spesso nemmeno nella parentesi di un amplesso concordato vengono lasciate libere.
Forse più le emozioni? A meno che non si parli di rapporti un po' consolidati nel tempo.
Le emozioni sono un saliscendi, un'istantanea del nostro sentire. I sentimenti sono più duraturi e stabili nel tempo. Un po' come innamoramento ed amore .
» Nell'argomento: Presentazione Racconti
8 mesi faQuotato da Zindo,Un racconto che si chiude con un breve P.S., letto il quale si è quasi obbligati a rileggere tutto da capo. Vi consiglio di leggerlo prima quel P.S., eviterete di non innervosirmi per quegli apparenti errori che invece sono la chiave di lettura per [...]
💗
Il titolo alternativo ara Chimera. Volevo raccontare un corpo, una persona, ma non il suo sesso.
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
8 mesi faQuotato da Zindo,Quotato da Parcifal,Curiosità, avete mai scritto un racconto di cui vi siete sentiti soddisfatti, che secondo voi è bello, divertente, profondo, o altro e alla fine vi siete resi conto che quasi sicuramente non sarebbe stato apprezzato dai lettori?
Io "scrivo&qu [...]
Scrivo solo quello che io voglio esprimere e solo per passione; la mia passione, la quale però è vanitosa e gode se ha un riscontro piacevole del "pubblico" al quale si rivolge. Un pubblico che per il genere porno è quello di questo sito ma da grafomane più che scrittore scrivo anche altro, oso dire "ben altro", sempre e solo per passione e pronto a ricevere anche critiche, pure aspre se necessario, ma non quelle offensive. Le critiche mi aiutano molto a migliorare
Giacché ci siamo, caro Percifal, complimenti per il tuo "Riflesso" (che mi son permesso di segnalare sul Forum, sezione "segnalazione racconti", con un piccola osservazione
Quotato da jeepster,Credo che non si possa negare che chi decide di pubblicare un proprio scritto, poi non sia interessato al riscontro del pubblico. L'importante è non curarsene prima, ovvero quando si scrive. Io lo faccio essenzialmente per me stesso; mi scrivo da me [...]
Mi trovo molto in sintonia col vostro pensiero, l'unica cosa che a me infastidisce (e ovviamente non mi riferisco a voi) e che mi imbriglia a volte é l'idea o meglio preconcetto per cui se mi trovo su un sito erotico devo scrivere per forza di un amplesso. Ovvio, non posso scrivere di margherite, ma pur rimanendo nella connotazioni erotica sento limitante scrivere solo di carne, per me l'erotismo comprende tutte le sfumature dell'animo umano, dalla solitudine, alla gioia, all'insicurezza e, proprio tramite la spinta erotica, la tensione alla vita a me piace indagare questi aspetti. Per me sono comunque racconti erotici. Oggi poi credo si scopi molto per solitudine più che fare l'amore.
Modificato dall'autore il 24-09-2025 13:44:32
» Nell'argomento: Gli uomini non ci provano più!
8 mesi faQuotato da XHunerXP,P.s.
Gattaro a me?
A me!
Si 😋 😋 😋 😇
Ma tu ancora non conosci i miei ultimi arrivi 😮
Ci sentiamo in privato.
💗
» Nell'argomento: Gli uomini non ci provano più!
8 mesi faQuotato da XHunerXP,Quotato da Macy,
Risposta divisa in tre parti; chi non ha tempo da perdere a leggere cazzate può andare subito alle conclusioni, dove le cazzate sono tutte concentrate 😉
Genesi
Tutto è nato in palestra, durante una lezione che stavo gestendo con un piccolo gruppo di donne, tre nello specifico.
È abitudine, mentre ci si allena, parlare un po’ di tutto: dalla ricetta segreta della torta di Nonna Papera, ai programmi per il weekend, fino alle relazioni sociali.
Insomma, la qualunque.
Proprio in uno di questi momenti è saltato fuori l’argomento: “gli uomini sono imbranati, non ci provano più, tocca fare tutto a noi”. Io l’ho tradotto con la formula più sintetica: “gli uomini non ci provano più”.
Cosa ne penso
Non ho certezze , se le avessi non avrei aperto questo 3D.
La frase è stata detta in un contesto leggero e scherzoso, e lì dovrebbe rimanere.
Allo stesso tempo, però, credo che sia un tema interessante da discutere, anche senza prove scientifiche a supporto.
Conclusioni
@XhunerXP, il tuo punto è chiaro: senza dati restiamo nel campo delle impressioni.
Ma l’intento del thread non era dimostrare scientificamente che “gli uomini non ci provano più”: l’idea era raccogliere sensazioni e confrontarsi.
Alla fine, sono state proprio alcune donne a sollevare il tema, raccontando di sentirsi meno approcciate in maniera diretta. Non hanno portato numeri, ma esperienze e quelle, nel loro piccolo, hanno valore.
È possibile che per molti uomini non sia cambiato nulla e che sia solo una percezione legata al contesto.
Ma proprio questo è interessante: capire se si tratta di nostalgia dei “vecchi tempi” o di un vero cambiamento nelle dinamiche relazionali.
Forse ci sono ricerche che parlano di ansia sociale, solitudine e difficoltà a relazionarsi, ma non sarebbero specifiche.
Tutto questo potrebbe essere solo parte di un disagio generale a relazionarsi col prossimo.
Se sommi tutto questo al fatto che ormai si comunica più online che dal vivo, ecco che alcune donne possono percepire meno approcci diretti.
Non è scienza esatta, ma un contesto che aiuta a capire la sensazione.
Lo vedi allora che capire da dove nasce il discorso, chi lo fa, ed il contesto è importante?
Si potrebbe interpretare in tanti modi quella uscita, sempre i modo goliardico e leggero ovviamente:
1) a chicco, stiamo 3 patacche e ancora non ci provi?
2) stiamo qui in palestra a farci il culo e nessuno si degna di ripagare il nostro sforzo
3) se non ci provano con noi, che sicuramente siamo strafighe, gli uomini hanno dei problemi.
4) ma guarda sti stronzi! Rompono il cazzo a tutte tranne che a noi!
Macy, tesoro mio bello, lo sai quanto me e meglio di me come è la palestra 😄
Lo sai che quelli che vanno li per lavorare come cristo comanda sul proprio corpo sono una minima parte e una buona parte invece si mette in mostra, va a fare la passerella, va a fare comitiva o vetrina.
E parlo di tutti quelli che li vedi , in orari improponibili, a fare 16 di bicipite rischiando la vita 😄, ed ad orari dove c'è la gnanga a fare i 24 facendo finta di fare i cedimenti ma non chiudono manco due botte senza farsi saltare qualche vena 😄
Tanto quanto vedi quella che in orari improponibili viene "da scappata di casa" e negli orari dove ci sono gli gnagni, le vedi sempre a fare glutei, femorali in modi più fantasiosi, affondi bulgari sempre in certe direzioni, e non parliamo di come fanno addome su panca che guarda caso non sta mai al posto dove deve stare 😄
Sto simpaticamente parlando del nostro mondo (ovviamente di una parte che perculiamo goliardicamente), ormai mio ex purtroppo, e spero non me ne voglia nessuno.
Caro il mio gattaro (non lo negare!), ma pare davvero brutto parlare e riflettere sul fatto che, soprattutto per gli uomini sia di una certa fascia generazionale che anche di una certa educazione anche recente, si debba ripartire veramente dai fondamentali sulla comunicazione e sulla relazione e soprattutto su cosa è lecito fare e sul CONSENSO?.
Perché alla fine a me il problema non sembra che le donne siano tutte Lorena Bobbyt, che vanno in giro con lame 18 in una mano e denuncia nell'altra, quanto che molti uomini non riescano ad accettare che certi comportamenti che SONO SEMPRE STATI MOLESTI e INADEGUATI oggi siano rispediti al mittente anche con ferocia. Qui si parla di Lesa Maestà. E di non essere capaci di intavolare una CONVERSAZIONE con una PERSONA senza vederla come OGGETTO sessuale o comunque al solo scopo di ficcare. Quando ho letto che un fischio o un complimento non dovrebbe essere stigmatizzato mi è venuto il cagotto!
Ma santa polenta non sarebbe il caso di conoscere una persona, se c'è chimica bene, se c'è attrazione ma non sessuale bene lo stesso se no piacere e ciao.
Ma bisogna PARLARE, non chattare e al dunque, invece di rimanere sempre sul vago chiedere il numero non i social. Poi se è due si picche (per tutti e tutte), si prende, si porta a casa e amen. Sarà che se si parte con l'idea di conoscere le altre persone e non di vestirle con le nostre aspettative qualcosa di positivo capita sempre ma io, sia le scopate di una notte, le amicizie e le relazioni più o meno lunghe, le ho iniziate e fatte così.
Se ci pensi, noi ci conosciamo, anche se virtualmente, da anni, ma siamo comunque partiti dall'interesse di capire l'altra/o.
Non dico che davanti a un caffè devo parlare dei massimi sistemi, ma xè no?, ma le basi delle relazioni umane sono sempre le stesse.
Ma a molti uomini cambiare i loro comportamenti sempre stati inqualificabili ma ora finalmente non più socialmente accettati, pesa il culo. Detto come va detto, senza tanti giri di parole.
Non mi esprimo per le donne, anche se nella mia limitata esperienza, quello che lamentano appunto non è la mancanza dell'uomo delle caverne ma proprio dell'uomo che sappia interagire con loro su un piano di parità e senza renderle oggetti.
Modificato dall'autore il 24-09-2025 10:58:27
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
8 mesi fa
Curiosità, avete mai scritto un racconto di cui vi siete sentiti soddisfatti, che secondo voi è bello, divertente, profondo, o altro e alla fine vi siete resi conto che quasi sicuramente non sarebbe stato apprezzato dai lettori?
Io "scrivo" anche in ambiti diversi dal sito e ovviamente non solo racconti erotici e mi capita questa dicotomia, ciò che senti di voler raccontare non sempre é accolto con interesse. Ovvio, bisognerebbe sempre tenere conto del tipo di pubblico, ma non scrivendo per vivere (per soldi detto terra terra) mi piace sentirti libero di affrontare tutte le tematiche che voglio senza dovermi adattare (alla fine scrivere per il piacere dei lettori é una forma di traduzione 😎) al mercato. Scrivo proprio per il piacere di scrivere ed esprimere il mio sentire, sapendo che spesso non avrò riscontro, perché sarei ipocrita a dire che poi non mi interessa cosa pensa chi legge.
Voi come vi comportate?
Vi piace sentirvi liberi di scrivere quello che sentite, vi interessa in quel momento o comunque cercate di tenere l'argomento in target rispetto al pubblico di riferimento? E se un racconto vi piace ma sapete che sarebbe "fuori schema", lo pubblicate o ne scrivete un altro?
Anticipo che non penso una soluzione sia migliore dell'altra, o una preferibile rispetto all'altra (ovvio che chi con la scrittura paga le bollette - e se ci riesce chapeau - deve piegarsi all'economia di mercato a prescindere da quale sia il suo nome ed editore).
Io "scrivo" anche in ambiti diversi dal sito e ovviamente non solo racconti erotici e mi capita questa dicotomia, ciò che senti di voler raccontare non sempre é accolto con interesse. Ovvio, bisognerebbe sempre tenere conto del tipo di pubblico, ma non scrivendo per vivere (per soldi detto terra terra) mi piace sentirti libero di affrontare tutte le tematiche che voglio senza dovermi adattare (alla fine scrivere per il piacere dei lettori é una forma di traduzione 😎) al mercato. Scrivo proprio per il piacere di scrivere ed esprimere il mio sentire, sapendo che spesso non avrò riscontro, perché sarei ipocrita a dire che poi non mi interessa cosa pensa chi legge.
Voi come vi comportate?
Vi piace sentirvi liberi di scrivere quello che sentite, vi interessa in quel momento o comunque cercate di tenere l'argomento in target rispetto al pubblico di riferimento? E se un racconto vi piace ma sapete che sarebbe "fuori schema", lo pubblicate o ne scrivete un altro?
Anticipo che non penso una soluzione sia migliore dell'altra, o una preferibile rispetto all'altra (ovvio che chi con la scrittura paga le bollette - e se ci riesce chapeau - deve piegarsi all'economia di mercato a prescindere da quale sia il suo nome ed editore).
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
8 mesi faQuotato da Zindo,Quotato da Parcifal,
Il linguaggio cambia, se leggo oggi Calvino, Buzzati o Rodari pur capendo non ritrovo l'uso del lessico. Cambiano significati, sfumature e anche grafie, da giuoco a gioco sono salti generazionali ma anche di significato.
Poi ci sono opere che non invecchiano, né nel lessico né nello spirito, e altre il cui spirito è immortale (Shakespeare) ma il linguaggio deve essere adattato ai tempi.
Grazie per aver tradotto egregiamente il mio stesso pensiero (almeno fino a domani sarà valida?...I tempi corrono veloci)
Si scherza
Ma che tradurre, concordo con te 😎
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
8 mesi faQuotato da Zindo,Sembrerà strano che in un sito porno, io porti ad esempio nientemeno che la Bibbia, ma i grandi PaoloSC e Jeepster hanno affrontato in maniera accattivante il tema della traduzione e non potevo non pensare subito al libro più tradotto nel mondo nel [...]
Il linguaggio cambia, se leggo oggi Calvino, Buzzati o Rodari pur capendo non ritrovo l'uso del lessico. Cambiano significati, sfumature e anche grafie, da giuoco a gioco sono salti generazionali ma anche di significato.
Poi ci sono opere che non invecchiano, né nel lessico né nello spirito, e altre il cui spirito è immortale (Shakespeare) ma il linguaggio deve essere adattato ai tempi.
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
8 mesi faQuotato da jeepster,Quotato da PaoloSC,Non so se sono in tema...
...leggiamo sempre il testo letterale dell'Autore o la traduzione letteraria in italiano?
Siamo certi di assimilare i pensieri dello scrittore o quel che viene filtrato dal traduttore? [...]
No Paolo, direi che sei decisamente in tema.
Credo anche di capire le tue perplessità e il tuo disagio, perché di recente mi sono trovato da tutt’e due le parti della “barricata”.
Mi spiego. Qualche mese fa mi è venuta la voglia di rileggere “Sulla strada (On the road)” di Jack Kerouac, scrittore americano della cosiddetta “Beat generation”. Lo lessi da ragazzo (quindi parliamo di più di 40 anni fa, ahimè) e fu una lettura fondamentale per la mia formazione… “culturale”. Conservo ancora l’Oscar Mondadori di allora, quello con la traduzione di Magda De Cristofaro e la prefazione di Fernanda Pivano. Dopo tutti questi anni la mia conoscenza dell’inglese è migliorata notevolmente, così andando a rileggere il testo con la traduzione del 1959, mi sono accorto che certe frasi non filavano, alcuni termini non mi sembravano appropriati e provando ad immaginare quale poteva essere il testo inglese originale, mi sono reso conto che quella traduzione era quantomeno datata, e in certi casi proprio sbagliata. Così mi sono ripromesso di rileggere questo classico, appena entrerò in possesso della nuova edizione ritradotta recentemente (o magari in lingua originale).
Poi, lavorando io in ambito teatrale, qualche anno fa mi è capitato di fare la traduzione e la riduzione del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, e lì mi sono trovato davanti al dilemma di come rimanere fedele allo spirito del testo, pur non optando per una traduzione letterale, che secondo me non avrebbe giovato alla comprensione dell’opera. Porto solo un piccolo esempio per far capire cosa intendo. A un certo punto una ragazza bassina e un po’ formosa per deridere un’altra ragazza molto alta e magrissima gli dà l’appellativo di “Palo di maggio” (Maypole), che nella tradizione inglese è il palo a cui si gira intorno cantando ed intrecciando nastri colorati. Ritenendo che in pochissimi avrebbero colto il senso di quell’appellativo. Anziché lasciare la traduzione letterale “Sembri un Palo di Maggio”, ho preferito tradurre con “Sembri una scopa vestita” e questa scelta si è rivelata efficace, perché nella messinscena la battuta suscitava ogni volta l’ilarità del pubblico.
Perciò credo che se si è in grado di comprendere un testo letterario nella sua lingua originale, questa è sicuramente l’opzione principale, ma anche una buona traduzione può riuscire ugualmente nello scopo.
Ma infatti la traduzione letterale è la più sbagliata che ci sia, traduzione ed interpretazione si devono fondere.
L'importante è mantenere lo spirito originario dell'opera.
Tradurre come scrive è un'arte.
Modificato dall'autore il 23-09-2025 21:40:38
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
8 mesi faQuotato da Eulalia,Ho frequentato un corso di scrittura fondamentale della Holden, mi è piaciuto moltissimo
Io ho sensazione contrastanti, è indubbio che chi ha frequentato tutto il percorso abbia uno stile magnifico ma. Ma appunto se ci si fa attenzione tutti gli scrittori della Holden poi assumono lo stesso stile, ritmo, suono. Mi sembra quasi che lo stile individuale e unico venga piegato ai dettami della scuola.
Poi io non sono nessuno, a malapena uno scribacchino ma sono un lettore vorace e attento, questo sì.
» Nell'argomento: Gli uomini non ci provano più!
8 mesi faQuotato da Freenaughty,Quotato da Parcifal,
Secondo me questi "passaggi inutili" sono quelli che poi fanno dire che non ci si sa più relazionare.
Hai conosciuto una PERSONA, c'è stata una bella conversazione, un bello scambio, potrebbe esserci altro, amicizia o più, perché rimanere ancora sul vago? Secondo me è qui che si deve essere più "incisivi" e chiedere il numero, oppure wapo o telegram che fondamentalmente sono messaggistica e meno social. Se poi si nota tentennamento si può deviare su un social ma l'interesse, a imho, si dimostra anche con la concretezza.
Poi io sono un plus 40enne e non uso i social come i 20enni, ma vedo nella mia cerchia mooolto larga, che quando si comunica lo si fa con messaggi e chat, wapp su tutte, non coi social che diventano un di più.
Di fatto mi piace poco chattare/messaggiare, e dovrei migliorare questo aspetto.
Ma la realtà è che ho avuto altre esperienze dove ho chiesto il numero,l ho ottenuto e mai avuto risposta.
Come potrai immaginare,la situazione attuale è risultato di parecchi episodi.
Anno fa ero su A69,e la controparte UK.
Ho Sperimentato,incontrato e poi decisi di provare a trovare una relazione nel mondo reale.
Dopo anni di "difficoltà" per esempio mi sono iscritto nuovamente ad annunci,per esplorare e imparare di più,e non necessariamente incontrare a tutti i costi.
Sto lavorando attivamente per rimuovere queste Pippo mentali che in passato non mi appartenevano.
Ma rimango ancorato al fatto che non approccio più dal vivo.
sopratutto non incontro molte donne che mi interessano così tanto,da approcciarle ed espormi a un potenziale rifiuto sgarbato.
Ognuno ha le sue esperienze.
Da tutto questo 3d a me sembra davvero che si debba ripartire dalle basi della relazione e della comunicazione.
Via ora mantengo la parola e mi ritiro.
» Nell'argomento: Gli uomini non ci provano più!
8 mesi faQuotato da Freenaughty,Quotato da Parcifal,
Ma perché instagram e non il numero?
Commento apprezzato.
Perché poi tramite insta le avrei chiesto il numero.
Solo perché avendo vissuto a lungo In Uk,ho "assorbito" questo approccio così cauto.
Un altra Pippa mentale,che mi toglie propio la gioia del flirtare.Non è stato sempre così nella mia vita,ma questa fase è esasperante.
È un circolo vizioso,in cui pensavo essere coinvolto solo io,ma la cosa è molto comune oggigiorno.
Secondo me questi "passaggi inutili" sono quelli che poi fanno dire che non ci si sa più relazionare.
Hai conosciuto una PERSONA, c'è stata una bella conversazione, un bello scambio, potrebbe esserci altro, amicizia o più, perché rimanere ancora sul vago? Secondo me è qui che si deve essere più "incisivi" e chiedere il numero, oppure wapo o telegram che fondamentalmente sono messaggistica e meno social. Se poi si nota tentennamento si può deviare su un social ma l'interesse, a imho, si dimostra anche con la concretezza.
Poi io sono un plus 40enne e non uso i social come i 20enni, ma vedo nella mia cerchia mooolto larga, che quando si comunica lo si fa con messaggi e chat, wapp su tutte, non coi social che diventano un di più.



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