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SONO MAGGIORENNE ESCI

L'UNTORE DI ANCONA

555 interventi
8 anni fa
Gay/Bsx
Puglia, Barletta-Andria-T
CERTIFICATO

Qui dal 12.12.2017 -
Quotato da BLACKADDICTED,
@passivotimido Come non c?entra nulla? Se i dati dimostrano chiaramente una grandissima differenza di percentuale infetta...
Poi è ovvio che il profilattico vada usato SEMPRE ma se io vado con cento donne (16,9%) o uomini etero(26,4 %) o uomini bsx/ [...]
Visto che vi ostinate a distinguere donne ed uomini etero da uomini gay/bisex rendo il tutto molto più semplice.
Premettendo(IPOTETICAMENTE) che le due categorie non avranno mai contatti tra loro poiché fedeli ai propri orientamenti sessuali, riduco il tutto a due categorie: ETEROSESSUALI(composti da uomini eterosessuali infetti[26,4] e donne eterosessuali infette[16,9] quindi hanno rapporti solo tra loro, quindi 26,4+16,9=43,3% di eterosessuali infetti) ed OMOSESSUALI(gay e bisex che avranno rapporti solo tra loro 40,9% infetti). Qual è la percentuale maggiore? Qui non si deve dimostrare nulla e non si deve giocare a chi ce l'ha più grande.
Si deve semplicemente capire che un problema come quello delle infezioni si deve contrastare sempre e che nessuno è immune. SI è tutti a rischio perchè ci sono gay/bisex infetti come ce ne sono etero. Non capisco di cosa si stia discutendo. Per me del nulla!
Spero di aver esposto un po' più chiaramente il mio punto di vista.

8 anni fa
Gay/Bsx
Puglia, Barletta-Andria-T
CERTIFICATO

Qui dal 12.12.2017 -
Quotato da esperanzadescobar,
ah esiste ancora la solidarietà di categoria......pensavo fosse estinta 😮
Se ti riferisci a me sono semplicemente obiettivo. Non solidarizzo con le teste di c..., ma non accetto che vengano dette fesserie.
Ieri ho criticato proprio in quest thread il comportamento irresponsabile di alcuni gay/bisex che nell'altra sezione avevano aperto un nuovo thread su un bukkake di gruppo dove bere.... Quindi più che solidale sono per la corretta informazione. 🙂

8 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da anonimusfi,
Quotato da mishaemasha,
Quotato da VogliaDiscobar,
Quotato da charlize,
non lo so ma sarò io che sono maliziosa e siccome sono abituata a sentire che sarebbero maggiormente sprovveduti i gay per es degli etero sulla prevenzione... e non accetto che sia mistificato un dato che dimostra quello che ho sempre pensato. sprovv [...]
Che i gay siano più spericolati è un dato che emerge dalle cronache... ad esempio non ho mai visto annunci di feste dove si fa sesso al naturale tra etero, mentre ne esistono diversi tra gay, e lo vediamo anche su questo portale. E oltre ad essere più spericolati sono, al pari delle donne, i più a rischio, perchè è il soggetto passivo nel sesso, soprattutto analmente, quello che rischia di più il contagio. Nel caso in questione è molto probabile che il soggetto si sia infettato in un rapporto omosessuale passivo e poi ha contagiato sia donne che uomini a loro volta passivi con lui. Che poi gli uomini che ha contagiato, se bsx, possono a loro volta aver contagiato molte altre donne, in un meccanismo a catena. Non scordiamoci che la stragrande maggioranza delle persone si accorge di avere l'HIV solo dopo molti anni quando iniziano a manifestarsi i primi sintomi nella fase terminale della malattia, per cui potrebbero esserci molti contagiati da lui in questi anni che hanno continuato a girare inconsapevoli (per la verità ci sono anche dei primi sintomi subito dopo il contagio, che però vengono confusi con forme influenzali e nessuno ci pensa, come nel caso della ragazza che lo ha denunciato, lei aveva febbre e mal di gola, ha pensato all'HIV solo dopo essere stata avvertita da comuni amici a conoscenza del fatto: per sua 'fortuna' se ne è accorta subito, poter iniziare subito la terapia è la situazione relativamente migliore e con i farmaci di oggi può sperare in una lunga vita, purtroppo segnata per sempre da questa storia da un punto di vista dei rapporti sociali).

La cosa che mi ha stupito è il profilo fb! Amici e famiglia benestanti , non stiamo parlando di un camionista ignorante ma di una persona che poteva scegliere la vita e che se ha fatto quello che ha fatto ne è pienamente consapevole!

Per il mondo gay bisex e transessuali io voglio sperare che molti di loro abbiamo coscienza perché categoria anatomicamente ad altro rischio e con responsabilita maggiori verso i propri cari e partners!
piacere di conoscervi... più volte ho risposto ai vostri interventi qui sul forum ma la distanza è veramente tiranna... me lo fareste un favore? mi linkereste il profilo del tipo? mi avete incuriosito ma non lo trovo...
piacere mio metti nome e cognome di questo mostro su fb ma sbrigati lo cancelleranno sicuro

8 anni fa
Coppia
Liguria, Genova
CERTIFICATO

Qui dal 29.11.2017 -
@passivo Dal momento in cui non hai interpretato correttamente i dati statistici è impossibile proseguire....
Seguendo il tuo ragionamento è ancora più grave il fatto che NEL TOTALE dei soggetti contaggiati ci sia ben 40,9% dei maschi bsx anche se sappiamo che tra i maschi solo una (relativamente) piccola percentuale ha rapporti bsx.
Quindi tutto il resto del tuo discorso diventa nullo perché questi dati vanno letti in modo corretto.
Vuol dire che questi pur essendo in netta minoranza “portano” dai medici la maggioranza dei nuovi casi HIV.
E ti ripeto ti sto spiegando i dati non un pregiudizio perché ho avuto e probabilmente avrò in futuro rapporti con maschi palesemente bsx.
Se però vuoi dire che il rischio di “beccare” un soggetto contaggiato sia lo stesso in ogni categoria, i dati ti smentiscono. Ma sono felice che siamo tutti d’accordo che il profilattico vada usato SEMPRE.


8 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da passivotimido,
Quotato da BLACKADDICTED,
@passivotimido Come non c?entra nulla? Se i dati dimostrano chiaramente una grandissima differenza di percentuale infetta...
Poi è ovvio che il profilattico vada usato SEMPRE ma se io vado con cento donne (16,9%) o uomini etero(26,4 %) o uomini bsx/ [...]
Visto che vi ostinate a distinguere donne ed uomini etero da uomini gay/bisex rendo il tutto molto più semplice.
Premettendo(IPOTETICAMENTE) che le due categorie non avranno mai contatti tra loro poiché fedeli ai propri orientamenti sessuali, riduco il tutto a due categorie: ETEROSESSUALI(composti da uomini eterosessuali infetti[26,4] e donne eterosessuali infette[16,9] quindi hanno rapporti solo tra loro, quindi 26,4+16,9=43,3% di eterosessuali infetti) ed OMOSESSUALI(gay e bisex che avranno rapporti solo tra loro 40,9% infetti). Qual è la percentuale maggiore? Qui non si deve dimostrare nulla e non si deve giocare a chi ce l'ha più grande.
Si deve semplicemente capire che un problema come quello delle infezioni si deve contrastare sempre e che nessuno è immune. SI è tutti a rischio perchè ci sono gay/bisex infetti come ce ne sono etero. Non capisco di cosa si stia discutendo. Per me del nulla!
Spero di aver esposto un po' più chiaramente il mio punto di vista.
http://i.imgur.com/bdkRZNN.png

si hai espresso più chiaramente il tuo punto di vista sbagliato se leggi la tabella di cpbixo!

questa non e' una gara tra omosex e etero tuttavia la prevenzione nasce da informazione e cultura, quindi dare un informazione sbagliata e' incosciente!

se, solo perché si e' bisex ,si vuole mettere sullo stesso piano di rischio a parita' di precauzioni una transessuale che fa 4 marchette al giorno col culo e col cazzo e una donna etero che fa sesso etero col marito e una volta al mese con l amante allora siamo alla malafede totale!

basterebbe pensare alla quantita' di rapporti sessuali e aal possibilità che si rompa un preservativo

1 su 1000 praticamente....
io penso che molti non li hanno letti ne i tuoi ne quelli di bixo di dati!
se entri in una comunita omosex dove c e gente impegnata a difesa dei diritti di categoria...avrai delle sorprese sui dati!

rigetto qualsiasi accusa di omofobia ,piuttosto la parola eteretti dimostra la specie di isterica eterofobia che aiuta solo gli omofobi! 🙂

p.s andate a guardare come ha risposto ad ade in quel 3d sull orgia di bevitori di sperma il tizio li e ....mettetevi a insegnare qualcosa ai vostri colleghi invece di frignare all omofobia|!


8 anni fa
Gay/Bsx
Puglia, Barletta-Andria-T
CERTIFICATO

Qui dal 12.12.2017 -
@BLACKADDICTED infatti nel mio messaggio semplicistico(fin troppo) ed ipotetico il tutto si annullerebbe per dati non veritieri, dato appunto l'incidenza che avrebbero i bisex incrociando i dati.
Ad ogni modo con i dati pubblicati successivamente da Cpbixo(che appaiono più completi e "di settore") può capirsi qualcosina in più. Ma resta il fatto che i dati e le percentuali statistiche molto spesso siano comunque falsate dall'incidenza dello stigma sociale nel rientrare in una categoria particolare, così da falsare poi il tutto.
Io direi che sia il caso di tornare a disquisire dell'oggetto principale del thread: Questo grandissimo bast***o e le incoscienti e superficiali vittime(perché, a prescindere da tutto, vittime sono e restano).

8 anni fa
Gay/Bsx
Puglia, Barletta-Andria-T
CERTIFICATO

Qui dal 12.12.2017 -
Quotato da mishaemasha,
Quotato da passivotimido,
Quotato da BLACKADDICTED,
@passivotimido Come non c?entra nulla? Se i dati dimostrano chiaramente una grandissima differenza di percentuale infetta...
Poi è ovvio che il profilattico vada usato SEMPRE ma se io vado con cento donne (16,9%) o uomini etero(26,4 %) o uomini bsx/ [...]
Visto che vi ostinate a distinguere donne ed uomini etero da uomini gay/bisex rendo il tutto molto più semplice.
Premettendo(IPOTETICAMENTE) che le due categorie non avranno mai contatti tra loro poiché fedeli ai propri orientamenti sessuali, riduco il tutto a due categorie: ETEROSESSUALI(composti da uomini eterosessuali infetti[26,4] e donne eterosessuali infette[16,9] quindi hanno rapporti solo tra loro, quindi 26,4+16,9=43,3% di eterosessuali infetti) ed OMOSESSUALI(gay e bisex che avranno rapporti solo tra loro 40,9% infetti). Qual è la percentuale maggiore? Qui non si deve dimostrare nulla e non si deve giocare a chi ce l'ha più grande.
Si deve semplicemente capire che un problema come quello delle infezioni si deve contrastare sempre e che nessuno è immune. SI è tutti a rischio perchè ci sono gay/bisex infetti come ce ne sono etero. Non capisco di cosa si stia discutendo. Per me del nulla!
Spero di aver esposto un po' più chiaramente il mio punto di vista.
http://i.imgur.com/bdkRZNN.png

si hai espresso più chiaramente il tuo punto di vista sbagliato se leggi la tabella di cpbixo!

questa non e' una gara tra omosex e etero tuttavia la prevenzione nasce da informazione e cultura, quindi dare un informazione sbagliata e' incosciente!

se, solo perché si e' bisex ,si vuole mettere sullo stesso piano di rischio a parita' di precauzioni una transessuale che fa 4 marchette al giorno col culo e col cazzo e una donna etero che fa sesso etero col marito e una volta al mese con l amante allora siamo alla malafede totale!

basterebbe pensare alla quantita' di rapporti sessuali e aal possibilità che si rompa un preservativo

1 su 1000 praticamente....
io penso che molti non li hanno letti ne i tuoi ne quelli di bixo di dati!
se entri in una comunita omosex dove c e gente impegnata a difesa dei diritti di categoria...avrai delle sorprese sui dati!

rigetto qualsiasi accusa di omofobia ,piuttosto la parola eteretti dimostra la specie di isterica eterofobia che aiuta solo gli omofobi! 🙂

p.s andate a guardare come ha risposto ad ade in quel 3d sull orgia di bevitori di sperma il tizio li e ....mettetevi a insegnare qualcosa ai vostri colleghi invece di frignare all omofobia|!

ho già risposto nel precedente messaggio ed ho specificato anch'io che i dati di Cpbixo sono più specifici.
Quanto alle accuse di omofobia, gradirei non mi venissero messe in bocca cose da me non dette. Ho semplicemente accusato alcuni utenti di voler puntualizzare e colpevolizzare la categoria gay/bisex/trans sminuendo la questione sul versante etero, tutto qui.
ps. mi spiace ma non ho colleghi. E comunque chi è fuori di zucca non si può far rinsavire con due messaggi ed una strigliata d'orecchi. Chi di dovere avrebbe dovuto insegnare qualcosa a tempo debito, durante la scuola dell'obbligo. Ma qui entriamo in un altro campo minato... I cari genitori sono sempre più convinti che nelle scuole non debba insegnarsi educazione sessuale... e questi sono i risultati.

8 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da passivotimido,
Quotato da mishaemasha,
Quotato da passivotimido,
Quotato da BLACKADDICTED,
@passivotimido Come non c?entra nulla? Se i dati dimostrano chiaramente una grandissima differenza di percentuale infetta...
Poi è ovvio che il profilattico vada usato SEMPRE ma se io vado con cento donne (16,9%) o uomini etero(26,4 %) o uomini bsx/ [...]
Visto che vi ostinate a distinguere donne ed uomini etero da uomini gay/bisex rendo il tutto molto più semplice.
Premettendo(IPOTETICAMENTE) che le due categorie non avranno mai contatti tra loro poiché fedeli ai propri orientamenti sessuali, riduco il tutto a due categorie: ETEROSESSUALI(composti da uomini eterosessuali infetti[26,4] e donne eterosessuali infette[16,9] quindi hanno rapporti solo tra loro, quindi 26,4+16,9=43,3% di eterosessuali infetti) ed OMOSESSUALI(gay e bisex che avranno rapporti solo tra loro 40,9% infetti). Qual è la percentuale maggiore? Qui non si deve dimostrare nulla e non si deve giocare a chi ce l'ha più grande.
Si deve semplicemente capire che un problema come quello delle infezioni si deve contrastare sempre e che nessuno è immune. SI è tutti a rischio perchè ci sono gay/bisex infetti come ce ne sono etero. Non capisco di cosa si stia discutendo. Per me del nulla!
Spero di aver esposto un po' più chiaramente il mio punto di vista.
http://i.imgur.com/bdkRZNN.png

si hai espresso più chiaramente il tuo punto di vista sbagliato se leggi la tabella di cpbixo!

questa non e' una gara tra omosex e etero tuttavia la prevenzione nasce da informazione e cultura, quindi dare un informazione sbagliata e' incosciente!

se, solo perché si e' bisex ,si vuole mettere sullo stesso piano di rischio a parita' di precauzioni una transessuale che fa 4 marchette al giorno col culo e col cazzo e una donna etero che fa sesso etero col marito e una volta al mese con l amante allora siamo alla malafede totale!

basterebbe pensare alla quantita' di rapporti sessuali e aal possibilità che si rompa un preservativo

1 su 1000 praticamente....
io penso che molti non li hanno letti ne i tuoi ne quelli di bixo di dati!
se entri in una comunita omosex dove c e gente impegnata a difesa dei diritti di categoria...avrai delle sorprese sui dati!

rigetto qualsiasi accusa di omofobia ,piuttosto la parola eteretti dimostra la specie di isterica eterofobia che aiuta solo gli omofobi! 🙂

p.s andate a guardare come ha risposto ad ade in quel 3d sull orgia di bevitori di sperma il tizio li e ....mettetevi a insegnare qualcosa ai vostri colleghi invece di frignare all omofobia|!

ho già risposto nel precedente messaggio ed ho specificato anch'io che i dati di Cpbixo sono più specifici.
Quanto alle accuse di omofobia, gradirei non mi venissero messe in bocca cose da me non dette. Ho semplicemente accusato alcuni utenti di voler puntualizzare e colpevolizzare la categoria gay/bisex/trans sminuendo la questione sul versante etero, tutto qui.
ps. mi spiace ma non ho colleghi. E comunque chi è fuori di zucca non si può far rinsavire con due messaggi ed una strigliata d'orecchi. Chi di dovere avrebbe dovuto insegnare qualcosa a tempo debito, durante la scuola dell'obbligo. Ma qui entriamo in un altro campo minato... I cari genitori sono sempre più convinti che nelle scuole non debba insegnarsi educazione sessuale... e questi sono i risultati.

diciamo che il tuo primo post era un tantino generico.... poi se hai letto i miei precedenti ,conoscendo i miei polli , avevo chiesto di non fare guerre sante tra bisex e etero ma che...mi ci tiravano per i piedi
personalmente divido il mondo in gente in gamba e sincera e stupidi ignoranti e presuntuosi non in omo e bisex!
a volte capisco pure chi ha più pressioni di me ma....fino a un certo punto !

tutti dobbiamo indossare il profilattico ma...una cosa e' indossarne 5 la settimana e un altra 50 🙂 🐷 😎


8 anni fa
Coppia
Liguria, Genova
CERTIFICATO

Qui dal 29.11.2017 -
Quotato da passivotimido,
@BLACKADDICTED infatti nel mio messaggio semplicistico(fin troppo) ed ipotetico il tutto si annullerebbe per dati non veritieri, dato appunto l'incidenza che avrebbero i bisex incrociando i dati.
Ad ogni modo con i dati pubblicati successiv [...]
Il tuo messaggio ?violava? le leggi della matematica. Hai unito maschi e femmine etero per dire che insieme fanno più casi dei maschi bsx... Non ti sei nemmeno reso conto di aver detto una cosa illogica.

Aiuterebbe qualche lezione sulle percentuali dalla @bixo che è una prof, a me manca la pazienza 😭
Se i dati fossero falsati dalla ?vergogna di dichiararsi bsx? capisci che la percentuale sarebbe ancora più alta.... Non è questione di orientamenti ma di onestà intellettuale.

7 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
@bixo
Altre due cose ,tu hai fatto una statistica sul totale dei casi di contagio!
Se questi stessi numeri li paragoni al totale della popolazione la bilancia pende 1000 volte di più sulle categorie
Cioè quante donne ci sono in Italia ?
Quanti transessuali ?
In numero assoluto la cosa diventa chiarissima!
Nella fattispecie del caso di cui stiamo parlando non è più presente nei siti web ma ....niente sparisce veramente dal web 😎 😎 😎 e l ambiente e le amicizie di questa bestia erano tutte bisessuali / trans/ trav almeno sui siti.

7 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da charlize,
Quotato da passivotimido,
Quotato da BLACKADDICTED,
@passivo Anche io ho fornito i dati non opinioni. Quindi invece di accusarci di pregiudizi e odio prima prova a ragionare in maniera lucida.
Se io (la lei della coppia BLACK) vado con una donna rischio meno che andando con un uomo etero, se vado con [...]
A parte che il mio messaggio non era un attacco nei vostri confronti, ma a diverse persone che hanno scritto in questo post... ad ogni modo forse non mi sono espresso bene o forse siete voi che non ci arrivate.
Charlize l'ha già specificato e vi ha risposto.
L'essere etero o bisex NON C'ENTRA ASSOLUTAMENTE NULLA!!! Se uno è idiota, se uno è infetto, se uno è intelligente non dipende dall'orientamento sessuale. Cosa non è chiaro ancora?
Le precauzioni vanno usate e vanno pretese per amor proprio. Su questo almeno vedo che siamo d'accordo.

Mi sono stancato a dover pubblicare PER LA TERZA VOLTA il link dove c'è l'immagine sui dati statistici.

Questa parla chiaro e la fonte è certa ed attendibile, ecco: http://i.imgur.com/bdkRZNN.png
Il sito di riferimento, anzi l'articolo di riferimento è questo: https://www.poz.com/article/HIV-risk-25382-5829
caro ma è evidente che non c'entra nulla l'orientamento ne il genere..
conta sempre il cervello quando si tratta di avvedutezze...
ma so ragazzi.... je piace ciurlar nel manico... e so facili alle correlazioni suggestive 😄
lasciali nelle loro convinzioni.
resta questo dato....
triste
che mai avremmo voluto leggere perché significa 228 sofferenze
ma in questo caso
228
ahimè
donne
La quasi totalità delle amicizie nei siti di questa bestia è di trans trav !

7 anni fa
Coppia
Liguria, Genova
CERTIFICATO

Qui dal 29.11.2017 -
@charlize Per ora l’unico dato certo che abbiamo e che si sono fatte vive due donne e un uomo infettati da lui. Non possiamo sapere altri dati perché finora non provati in alcun modo.

7 anni fa
Coppia
Liguria, Genova
CERTIFICATO

Qui dal 29.11.2017 -
Quotato da emmegei,
Una provoca e poi piange se qualcuno risponde. E fin troppo chiaro che se l' untore è bisex non possono essere solo donne. Basta non provocare e le risposte non ci saranno. I giornalisti non sono certo attendibili al 100% [...]
Anche perché sappiamo che un maschio sui siti di incontri non mercenari ha scarso successo.
E le “professioniste” pagate normalmente sono molto attente al profilattico. Quindi basta fare 2+2 e si capisce tutto...

7 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
HIV/Aids e altre infezioni sessualmente trasmissibili

Le infezioni a trasmissione sessuale sono causate da diversi agenti infettivi, alcuni dei quali trasmissibili in modo relativamente semplice.
Le infezioni a trasmissione sessuale, chiamate anche con l’acronimo inglese STI (sexually transmitted infections), sono quelle patologie che possono essere trasmesse principalmente attraverso i rapporti sessuali. Spesso, è possibile anche una trasmissione per via non sessuale (attraverso il sangue o le secrezioni corporee). Le infezioni a trasmissione sessuale sono causate da diversi agenti infettivi, alcuni dei quali trasmissibili in modo relativamente semplice.

Aids
In questa pagina viene descritto l’agente patogeno, come insorgono l’infezione ed i sintomi della malattia. Viene anche descritto dove e con quale frequenza si presenta questa malattia, come pure ciò che si può fare per proteggersi contro un’infezione.
Agente patogeno e trasmissione
Il termine Aids è l'acronimo di «Acquired Immune Deficency Syndrome», che significa «Sindrome da immunodeficienza acquisita». Si tratta della conseguenza tardiva di un'infezione da «Human Immunodeficency Virus» (HIV, in italiano «Virus dell'immunodeficienza umana»).
Il virus dell’HIV si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti, lo scambio di aghi e siringhe per l'assunzione di droghe o tramite punture accidentali con aghi infetti in ambiente ospedaliero. La trasmissione è anche possibile da madre infetta al bambino durante la gravidanza e in seguito durante l'allattamento. In paesi dove vige uno standard tecnico della medicina inferiore rispetto ai ricchi paesi industrializzati, anche le trasfusioni di sangue presentano un rischio più elevato.
Quadro clinico
Il virus HIV distrugge delle cellule specifiche del sistema immunitario, indebolendo così sempre di più il sistema di difesa del corpo. Il decorso di un'infezione da HIV si suddivide in vari stadi. Si definisce Aids lo stadio di malattia conclamata caratterizzato da uno stato di forte indebolimento del sistema immunitario e dalla diagnosi di almeno una delle malattie di tipo infettivo o tumorale che definiscono l'Aids. Per i pazienti ammalati di Aids sono potenzialmente mortali anche le infezioni che in persone sane e con un sistema immunitario intatto non porterebbero all'insorgenza di una malattia.
Grazie alle terapie mediche oggi vi sono possibilità concrete – soprattutto se si interviene tempestivamente – di far regredire l’immunodeficienza o addirittura impedire che si sviluppi. L’infezione da HIV può comunque essere mortale se le terapie non vengono applicate con il massimo rigore per tutta la vita.
Diffusione e frequenza
Secondo una stima del Programma delle Nazioni Unite per l'Aids/HIV (UNAIDS), nel mondo vivono circa 37 (dai 34 ai 41) milioni di persone infette dall'HIV o ammalate di Aids.
A seconda del metodo utilizzato, si stima che in Svizzera vivano tra le 13.000 e le 20.000 persone con un’infezione da HIV. L'ultimo stadio della malattia, cioè l'Aids conclamato, è stato diagnosticato in Svizzera fino alla fine del 2015 in quasi 9800 persone, il 60 per cento delle quali è morto in seguito alla malattia. Ogni anno si registrano circa 100 nuove diagnosi di Aids, soprattutto tra persone alle quali è stata diagnosticata tardivamente un'infezione da HIV.
Prevenzione
Per proteggersi è imperativo osservare le regole del Safer-Sex e rinunciare allo scambio di siringhe e aghi per iniezione.
Regole del Safer-Sex:
1. Sesso vaginale e anale con il preservativo
2. E perché ognuno/-a lo ama a modo suo: eseguire il safer sex check personale su lovelife.ch
Se dopo un’esposizione al rischio HIV (rapporto sessuale vaginale o anale non protetto, soprattutto nelle aree geografiche dove l’HIV è molto diffuso o con un partner proveniente da queste regioni) si avvertono sintomi influenzali, è bene chiedere a un medico se è opportuno sottoporsi a un test HIV.
Se dopo una situazione a rischio non si avvertono sintomi influenzali, si può comunque fare il test del rischio per valutare meglio la situazione.
In ogni caso, è consigliato parlare con un medico della propria vita sessuale e di come proteggersi dall’HIV e da altre malattie sessualmente trasmissibili.
Durante la gravidanza, il test dell'HIV rientra negli accertamenti standard.
Clamidiosi
Le infezioni da clamidia sono causate da batteri e costituiscono le infezioni sessualmente trasmissibili di origine batterica più frequenti. La trasmissione avviene mediante un rapporto sessuale non protetto oppure dalla madre al bambino durante il parto. L'infezione è curabile con antibiotici o in una certa percentuale di casi guarisce spontaneamente.
Agente patogeno e trasmissione
Le infezioni da clamidia sono causate da batteri (l'agente patogeno principale è la Chlamydia trachomatis) e costituiscono le infezioni sessualmente trasmissibili di origine batterica più frequenti. La trasmissione avviene mediante un rapporto sessuale non protetto (orale, vaginale o anale) oppure dalla madre al bambino durante il parto.
Quadro clinico
Circa il 70 per cento delle donne e il 50 per cento degli uomini con un'infezione da clamidia lamentano disturbi lievi o non presentano alcun disturbo. I sintomi, che di norma si manifestano da 2 a 6 settimane dalla contrazione dell'infezione, insorgono soprattutto sotto forma di bruciore e dolore alla minzione oppure con perdite vaginali o secrezioni uretrali. Anche se asintomatiche, le clamidie possono essere trasmesse ai partner sessuali. Un'infezione da clamidia è curabile con antibiotici o in una certa percentuale di casi guarisce spontaneamente. Nella donna, un'infezione non trattata può provocare una malattia infiammatoria pelvica che in singoli casi porta al manifestarsi di dolori addominali, febbre, perdite vaginali anormali, dolori pelvici e occlusione delle tube ovariche con un aumento del rischio di gravidanze extrauterine e del rischio di sterilità. Nell'uomo, può raramente insorgere un'epididimite (infiammazione dell'epididimo) che può provocare sterilità. I neonati infetti possono sviluppare una congiuntivite o una polmonite.
Ripartizione geografica e frequenza
In Europa, il numero d'infezioni da clamidia è in costante aumento dall'inizio del nuovo millennio. Nel 2016 sono stati registrati 11'013 nuovi casi. Si stima che dal 3 al 10 per cento della popolazione sessualmente attiva sia infetta da clamidie. Il 70 per cento di questi casi concerne le donne. L'infezione è diffusa tra gli adolescenti e le giovani donne di età inferiore ai 24 anni, mentre tra gli uomini, l'infezione è diagnosticata a un'età leggermente più avanzata.
Prevenzione
L’uso del preservativo e altre misure diminuiscono il rischio di contrarre una clamidia. Occorre pertanto rispettare le seguenti regole:
1. Sesso vaginale e anale con il preservativo
2. E perché ognuno/-a lo ama a modo suo: eseguire il safer sex check personale su lovelife.ch
Nonostante ciò, si può comunque verificare un’infezione che è importante riconoscere in modo precoce. Se la diagnosi è positiva, tutti i partner sessuali devono essere esaminati e, se necessario, sottoposti al trattamento appropriato.
Si raccomanda a chi cambia spesso partner sessuale o ne ha contemporaneamente più di uno di consultarsi con il proprio medico o un altro specialista sull’HIV e su altre infezioni sessualmente trasmissibili e valutare la necessità di fare dei test.
Epatite A
L'epatite A è una malattia infettiva del fegato causata dal virus dell'epatite A. Il contagio avviene per via fecale-orale. Molte persone infette sviluppano un'itterizia. L'infezione lascia un'immunità permanente. È disponibile un vaccino.
Agente patogeno e trasmissione
L'epatite A è una malattia infettiva del fegato causata dal virus dell'epatite A. Il virus è escreto dall'intestino. Il contagio avviene per via fecale-orale, ossia gli agenti patogeni giungono nell'organismo in modo diretto o indiretto tramite le feci. Ciò avviene perlopiù attraverso alimenti, acqua oppure oggetti d'uso contaminati da feci, nonché mediante infezione da contatto oppure nell'ambito di contatti stretti tra persone, p. es. all'asilo o nell'economia domestica comune, o anche in caso di contatti sessuali, soprattutto negli uomini che hanno contatti sessuali con altri uomini. È possibile, ma estremamente raro, il contagio attraverso il sangue e gli emoderivati (anche mediante la condivisione delle siringhe fra tossicodipendenti).
Quadro clinico
L'epatite A è una patologia acuta caratterizzata da febbre, malessere, itterizia, inappetenza e nausea. Il tempo di incubazione va da 15 a 50 giorni (di norma è di 25-30 giorni). I bambini infetti sotto i sei anni presentano sintomi soltanto nel 30 per cento dei casi. Nei bambini più grandi e negli adulti il decorso dell'infezione è perlopiù sintomatico, e nel 70 per cento dei casi compare un'itterizia. La malattia dura tipicamente diverse settimane (fino a sei mesi) e di norma guarisce spontaneamente. L'infezione non è mai cronica e lascia un'immunità permanente.
Diffusione e frequenza
Il virus è diffuso in tutto il mondo e prevale in zone in cui vigono scarse condizioni igieniche. In Svizzera ogni anno si annoverano fino a 60 casi di epatite A, diagnosticati principalmente dopo un viaggio in una zona a rischio. Sono colpiti giovani adulti e anziani nonché entrambi i sessi in ugual misura.
Prevenzione
L'infezione da epatite A è evitabile con la vaccinazione, raccomandata tra l'altro prima di intraprendere un viaggio in una zona a rischio (con presenza da media a elevata di epatite A nella popolazione) e agli uomini che hanno contatti sessuali con altri uomini. Oltre alla vaccinazione il mezzo più importante per la prevenzione della trasmissione dell'epatite A è il rispetto delle regole di igiene fondamentali, p. es. lavandosi le mani dopo aver utilizzato i servizi igienici, prima della preparazione di alimenti e prima di mangiare. Nelle zone a rischio si consiglia inoltre di astenersi dal consumo di acqua non bollita, di consumare soltanto alimenti e molluschi sufficientemente riscaldati e di sbucciare personalmente la frutta.
Per saperne di più sulla diffusione nel mondo della malattia e sulle possibilità di prevenzione chiedete consiglio al vostro medico di famiglia o a uno specialista in medicina da viaggio
Epatite B
L'epatite B è una malattia infettiva del fegato causata dal virus dell'epatite B. Il contagio avviene attraverso il contatto con i liquidi corporei di persone infette. Di solito la guarigione da un'epatite B acuta è spontanea. È disponibile un vaccino.
Agente patogeno e trasmissione
L'epatite B è una malattia infettiva del fegato causata dal virus dell'epatite B. Il virus è molto contagioso e facilmente trasmissibile attraverso il contatto con i liquidi corporei (in particolare il sangue e le secrezioni genitali) di persone infette, sia durante un rapporto sessuale (genitale, anale, orale) o attraverso la condivisione di siringhe, sia tramite il contatto con piccole lesioni cutanee o con le mucose. Le madri infette possono trasmettere la malattia al figlio durante il parto.
Quadro clinico
Il decorso clinico è molto variabile. Circa un terzo dei pazienti non presenta sintomi. Il quadro clinico tipico dell'epatite B può causare la comparsa di sintomi generali non specifici come inappetenza, nausea, vomito, dolore addominale, talvolta anche dolori articolari, febbre o eruzione cutanea, da 45 a 180 giorni dopo il contagio. Di solito la guarigione da un'epatite B acuta è spontanea e completa. Tuttavia, il 5-10 per cento delle persone infettate da adulte e il 90 per cento dei lattanti infettati al momento del parto sviluppa un'epatite B cronica, che può provocare una cirrosi epatica o un cancro del fegato. Un'infezione cronica può essere trattata con medicamenti antiretrovirali.
Diffusione e frequenza
L'epatite B è diffusa in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi asiatici, in Medio Oriente, in Africa e in parti delle Americhe. In Svizzera ogni anno si ammalano meno di 100 persone di epatite B acuta, nel 75 per cento dei casi di sesso maschile. La fascia di popolazione più colpita (circa il 60 %) va dai 25 ai 50 anni di età.
Prevenzione
Come misura preventiva contro l'epatite B si consiglia la vaccinazione a tutti gli adolescenti di età compresa tra gli 11 e i 15 anni e a determinati gruppi a rischio, p. es. al personale sanitario e ai tossicodipendenti. La vaccinazione può comunque essere somministrata a qualsiasi età. Rispettare scrupolosamente le regole del safer sex riduce il rischio di infezione da epatite B. Inoltre è possibile diminuire il rischio di contrarre la malattia anche evitando lo scambio di siringhe e i tatuaggi in Paesi dove il virus dell'epatite B è molto diffuso.
Per saperne di più sulla diffusione nel mondo della malattia e sulle possibilità di prevenzione chiedete consiglio al vostro medico di famiglia o a uno specialista in medicina da viaggio
Epatite C
L'epatite C è una malattia infettiva del fegato causata da un'infezione dovuta al virus dell'epatite C. Il contagio avviene attraverso il sangue di una persona infetta. Il decorso è perlopiù cronico, tuttavia è possibile guarire. Non è disponibile un vaccino.
Agente patogeno e trasmissione
L'epatite C è una malattia del fegato causata da un'infezione dovuta al virus dell'epatite C (HCV). Dato che la trasmissione dell'agente patogeno avviene attraverso il sangue di una persona infetta, il pericolo di infezione deriva soprattutto dallo scambio di siringhe, da interventi chirurgici con strumenti non sufficientemente sterilizzati, dalle incisioni per effettuare tatuaggi e piercing con strumenti non sterili o da ferite provocate da questi ultimi. Un'altra possibile fonte di contagio sono le trasfusioni di sangue in Paesi in cui il sangue donato non è sottoposto a un test per gli anticorpi anti-HCV.
I contagi per via sessuale avvengono molto raramente ma con un rischio particolarmente elevato all'interno di determinati gruppi, per esempio tra gli uomini che hanno rapporti sessuali di gruppo con altri uomini, soprattutto se coinfetti da HIV. La trasmissione dalla madre infetta al neonato durante il parto è possibile ma rara.
Quadro clinico
Nei tre quarti dei nuovi contagi dal virus dell'epatite C l'infezione decorre in maniera asintomatica. Nel restante quarto i sintomi insorgono da sei a nove settimane (al massimo fino a 6 mesi) dopo il contagio e si manifestano mediante inappetenza, dolori addominali, nausea, vomito e talvolta anche febbre e dolori articolari. Nel 5-10 per cento dei casi compare anche un'itterizia. Dopo sei mesi il 20-30 per cento dei malati guarisce completamente senza sottoporsi a un trattamento. Queste persone tuttavia non sono protette dall'epatite C e possono essere quindi nuovamente contagiate.
Decorso spesso cronico ma guaribile
Nel 70-80 per cento delle persone contagiate l'infezione non scompare da sola nell'arco di sei mesi e si cronicizza (il virus permane nel fegato). Di solito queste persone sopravvivono per anni senza avere sintomi. Tuttavia, in circa il 5 fino al 30 per cento dei casi l'infezione degenera dopo diverse decine d'anni in cirrosi epatica (cicatrizzazione del tessuto epatico). In questo caso il rischio di sviluppare un cancro epatocellulare è elevato.
L'epatite C è trattata con medicamenti antivirali. Più di 90 % delle persone trattate possono guarire, ma non sono protette da una nuova infezione causata dal virus HCV.
Diffusione e frequenza
In Svizzera circa lo 0,7 per cento della popolazione ospita il virus dell'epatite C, mentre a livello mondiale la media è del 3 per cento. Nel nostro Paese dal 2006 il numero di dichiarazioni di epatite C acuta è stabile, con una cinquantina di nuovi casi all'anno. Prevalgono gli uomini, con una proporzione costante del 70 per cento circa dei casi. Particolarmente colpiti sono anche gli adulti nella fascia d'età dai 20 ai 39 anni (circa il 60-65 per cento dei casi). La maggior parte delle nuove infezioni diagnosticate è attribuibile al consumo di stupefacenti per via endovenosa.
Prevenzione
Non esiste una vaccinazione contro l'epatite C. La protezione dal contagio consiste primariamente nell'evitare che il sangue di altre persone entri in contatto con il nostro corpo attraverso lesioni cutanee, ferite o mucose. In particolare occorre evitare lo scambio di siringhe e tutte le pratiche che possono comportare la puntura o il ferimento con materiale insufficientemente sterilizzato o non sterilizzato.
In determinate circostanze, l'epatite C può essere trasmessa anche attraverso rapporti sessuali in cui vi è un rischio di ferimento, soprattutto in caso di contatto del sangue infetto con le mucose. Perciò è importante evitare qualsiasi tipo di contatto con il sangue anche durante i rapporti sessuali.
Gonorrea (scolo)
La gonorrea, comunemente detta anche scolo, è una delle infezioni sessualmente trasmissibili più comuni a livello mondiale. È causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae, presente nelle secrezioni delle mucose delle persone infette.
Agente patogeno e trasmissione
La gonorrea, comunemente detta anche scolo, è una delle infezioni sessualmente trasmissibili più comuni a livello mondiale. È causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae, presente nelle secrezioni delle mucose delle persone infette, e si trasmette con rapporti sessuali non protetti orali, vaginali e anali o durante il parto dalla madre al bambino.
Quadro clinico
Di solito, 2-7 giorni dopo il contagio compaiono i primi sintomi. Nell'uomo, si manifestano principalmente un arrossamento e un gonfiore del meato dell'uretra con una sensazione di bruciore durante la minzione e secrezione purulenta (da cui il termine popolare «scolo»). Se non viene trattata, l'infezione si estende alla prostata e agli epididimi. Allo stesso modo, nella donna l'infezione si manifesta in primo luogo con un aumento delle secrezioni vaginali e con una sensazione di dolore durante la minzione; se l'infezione non viene curata, sussiste il pericolo che si diffonda nella zona pelvica.
Tuttavia, l'infezione decorre spesso (più nella donna che nell'uomo) in maniera asintomatica o con sintomi più lievi, e perciò può rimanere nascosta per lungo tempo. A seconda delle pratiche sessuali, l'infezione può manifestarsi anche in bocca, in gola o nella regione anale, in questo caso spesso in maniera asintomatica o sotto forma di arrossamento e irritazione. Di norma, una terapia
antibiotica porta alla guarigione, tuttavia destano preoccupazione le segnalazioni di ceppi resistenti ad antibiotici con cui fino a pochi anni fa si riusciva a curare la malattia.
La conseguenza tardiva di una gonorrea non trattata è in entrambi i sessi l'infertilità. Complicazioni più rare sono artriti, infiammazioni della pelle, del cuore e congiuntivite, quest'ultima per esempio anche come conseguenza della trasmissione dell'infezione durante il parto.
Diffusione e frequenza
In Svizzera, sono stati segnalati 2270 casi nel 2016 accertati di gonorrea, un numero più grande a quello registrato l'anno precedente. Gli uomini rappresentano l'80 per cento dei casi diagnosticati mentre la fascia d'età più colpita è quella tra i 25 e i 44 anni. La malattia ha tra gli uomini omosessuali e bisessuali, le persone con numerosi partner sessuali e quelle attive nell'ambito della prostituzione un'incidenza maggiore che nel resto della popolazione.
Prevenzione
L’uso del preservativo e altre misure diminuiscono il rischio di contrarre una gonorrea. Occorre pertanto rispettare le seguenti regole:
1. Sesso vaginale e anale con il preservativo
2. E perché ognuno/-a lo ama a modo suo: eseguire il safer sex check personale su lovelife.ch
Nonostante ciò, si può comunque verificare un’infezione che è importante riconoscere in modo precoce. Se la diagnosi è positiva, tutti i partner sessuali devono essere esaminati e, se necessario, sottoposti al trattamento appropriato.
Si raccomanda a chi cambia spesso partner sessuale o ne ha contemporaneamente più di uno di consultarsi con il proprio medico o un altro specialista sull’HIV e su altre infezioni sessualmente trasmissibili e valutare la necessità di fare dei test.
Herpes simplex (HSV-1, HSV-2)
Il virus Herpes simplex virus 1 (HSV-1) provoca soprattutto infezioni nella regione della bocca e del viso («herpes labiale, febbre delle labbra, vescicole febbrili»), mentre il virus 2 (HSV-2) si ritrova prevalentemente nella regione genitale (herpes genitale).  
Agente patogeno e trasmissione
Il virus Herpes simplex virus 1 (HSV-1) provoca soprattutto infezioni nella regione della bocca e del viso («herpes labiale, febbre delle labbra, vescicole febbrili»), mentre il virus 2 (HSV-2) si ritrova prevalentemente nella regione genitale (herpes genitale). Si riscontra un aumento delle infezioni genitali causate dall'HSV-1, ma in linea di principio i due tipi di virus possono colpire in tutte le zone del corpo. La trasmissione del virus avviene mediante contatto con la mucosa (genitale, anale, orale), con pelle infetta o con oggetti contaminati. È possibile anche la trasmissione verticale dalla madre infetta al neonato. Il rischio di contagio sussiste anche in assenza di sintomi.
Quadro clinico
Il disturbo è caratterizzato dalla comparsa di vescicole che provocano bruciore e prurito, in particolare in bocca, sulle labbra o nella regione genitale. Inoltre possono manifestarsi dolore alla minzione, rigonfiamento dei linfonodi, febbre e dolore locale progressivo. Pericolosa e per fortuna rara in Svizzera è la trasmissione al neonato durante il parto. Possono avere un decorso grave anche le infezioni a carico della cornea oculare. L'80 % circa delle persone infette da HSV-2 non presenta sintomi.
L'herpes non si può curare, se ne possono solo lenire i sintomi, di solito con farmaci antivirali, che consentono anche di ridurre la frequenza e la durata delle recidive.
Dopo la scomparsa dei sintomi i virus migrano nelle cellule nervose, dove rimangono per tutta la vita e da dove spesso vengono riattivati (con o senza la comparsa di sintomi).
Diffusione e frequenza
Circa il 70 % della popolazione è portatrice dell'HSV-1 e il 20 % dell'HSV-2. Le donne sono più colpite dall'HSV-2 rispetto agli uomini.
Prevenzione
L’uso del preservativo e rispettare scrupolosamente le regole del safer sex (1. sesso vaginale e anale con il preservativo, 2. eseguire il safer sex check personale su lovelife.ch) diminuiscono il rischio di contrarre il virus.  
Si raccomanda a chi cambia spesso partner sessuale o ne ha contemporaneamente più di uno di consultarsi con il proprio medico o un altro specialista sull’HIV e su altre infezioni sessualmente trasmissibili e valutare la necessità di fare dei test.
Human Immunodeficiency Virus (HIV)
In questa pagina viene descritto l’agente patogeno, come insorge l’infezione ed i sintomi della malattia. Viene anche descritto dove e con quale frequenza si presenta questa malattia, come pure ciò che si può fare per proteggersi contro un’infezione.
Agente patogeno e trasmissione
HIV è l'acronimo del retrovirus Human Immunodeficiency Virus, in italiano «virus dell'immunodeficienza umana». La trasmissione avviene tramite rapporti sessuali non protetti e lo scambio di siringhe e aghi usati per iniettare stupefacenti. Il contagio può avvenire anche dalla madre infetta al bambino durante la gravidanza e più avanti con l'allattamento. In paesi dove vige uno standard tecnico della medicina inferiore rispetto ai ricchi paesi industrializzati, anche le trasfusioni di sangue presentano un rischio più elevato.
Quadro clinico
Subito dopo il contagio il virus si moltiplica molto rapidamente. Spesso si manifestano lievi sintomi di tipo influenzale, che in genere durano diverse settimane. La reazione immunitaria consiste nella produzione di anticorpi contro l'HIV, solitamente individuabili nel sangue al più tardi tre mesi dopo il contagio. La fase successiva è asintomatica e può durare mesi o anni, ma in questo tempo non si arresta la replicazione del virus né il danno al sistema immunitario. Nel caso in cui l'immunodeficienza progredisce, dapprima compaiono segni non specifici come ad esempio raffreddore, febbre, tosse o rigonfiamenti dei linfonodi, finché, alla fine di questa evoluzione, insorgono le caratteristiche malattie infettive o tumorali. L'ultima fase dell'infezione da HIV è chiamata Aids (Acquired Immune Deficiency Syndrome, in italiano «sindrome da immunodeficienza acquisita»), se sono adempiti i criteri della sua definizione.
Grazie alle terapie mediche oggi vi sono possibilità concrete – soprattutto se si interviene tempestivamente – di far regredire l’immunodeficienza o addirittura impedire che si sviluppi. L’infezione da HIV può comunque essere mortale se le terapie non vengono applicate con il massimo rigore per tutta la vita.
Diffusione e frequenza
Al mondo oggi vivono più di 37 milioni di persone infette dall'HIV o affette dalla sua complicazione, ossia l'Aids. A seconda del metodo utilizzato, si stima che in Svizzera vivano tra le 13.000 e le 20.000 persone con un’infezione da HIV.
Prevenzione
Per proteggersi è imperativo osservare le regole del Safer-Sex e rinunciare allo scambio di siringhe e aghi per iniezione.
Regole del Safer-Sex:
1. Sesso vaginale e anale con il preservativo
2. E perché ognuno/-a lo ama a modo suo: eseguire il safer sex check personale su lovelife.ch
Se dopo un’esposizione al rischio HIV (rapporto sessuale vaginale o anale non protetto, soprattutto nelle aree geografiche dove l’HIV è molto diffuso o con un partner proveniente da queste regioni) si avvertono sintomi influenzali, è bene chiedere a un medico se è
opportuno sottoporsi a un test HIV.
Se dopo una situazione a rischio non si avvertono sintomi influenzali, si può comunque fare il test del rischio per valutare meglio la situazione.
In ogni caso, è consigliato parlare con un medico della propria vita sessuale e di come proteggersi dall’HIV e da altre malattie sessualmente trasmissibili.
Durante la gravidanza, il test dell'HIV rientra negli accertamenti standard.
Linfogranuloma venereo (LGV)
Il linfogranuloma venereo (LGV) è causato dai sierotipi L1, L2 e L3 di Chlamydia trachomatis (nella maggior parte dei casi dalla variante genetica L2b) ed è sessualmente trasmissibile. Nella popolazione generale il LGV è molto raro.  
Agente patogeno e trasmissione
Il linfogranuloma venereo (LGV) è causato dai sierotipi L1, L2 e L3 di Chlamydia trachomatis (nella maggior parte dei casi dalla variante genetica L2b) ed è sessualmente trasmissibile. Nella popolazione generale il LGV è molto raro. Negli ultimi tempi si è registrata una ricomparsa epidemica del LGV tra gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (MSM), in particolare nei MSM HIV positivi. La trasmissione del LGV può avvenire tramite rapporti sessuali non protetti vaginali, orali o anali.
Quadro clinico
Il LGV ha spesso un decorso asintomatico. Le eventuali manifestazioni consistono, allo stadio primario, in ulcere non dolenti nella porta d'ingresso, che a seconda della localizzazione spesso non vengono notate. Aello stadio secondario compaiono tipicamente un rigonfiamento dei linfonodi con dolore e febbre, nonché perdite di sangue e secrezione purulenta. Senza trattamento tempestivo l'infezione può causare gravi lesioni cicatriziali dell'ano o di un'altra parte del corpo interessata che richiedono un intervento chirurgico.
L'infezione è curabile con antibiotici.
Diffusione e frequenza
Negli ultimi decenni il LGV è stato riscontrato soprattutto nelle regioni subtropicali e tropicali dell'Africa, dell'India, del Sud-Est asiatico, dei Caraibi e dell'America centrale e meridionale. Nei Paesi occidentali a reddito alto è stata osservata a partire dal 2003 una riemergenza epidemica del LGV tra i MSM, che ha interessato anche la Svizzera.
Prevenzione
L’uso del preservativo e altre misure diminuiscono il rischio di contrarre una LGV. Occorre pertanto rispettare le seguenti regole:
1. Sesso vaginale e anale con il preservativo
2. E perché ognuno/-a lo ama a modo suo: eseguire il safer sex check personale su lovelife.ch
Nonostante ciò, si può comunque verificare un’infezione che è importante riconoscere in modo precoce. Se la diagnosi è positiva, tutti i partner sessuali devono essere esaminati e, se necessario, sottoposti al trattamento appropriato.
La persona resta contagiosa anche durante il trattamento. La soluzione migliore consiste quindi nel rinunciare ai rapporti sessuali durante la cura con gli antibiotici. Se non fosse possibile, andrebbe assolutamente usato il preservativo.
Si raccomanda a chi cambia spesso partner sessuale o ne ha contemporaneamente più di uno di consultarsi con il proprio medico o un altro specialista sull’HIV e su altre infezioni sessualmente trasmissibili e valutare la necessità di fare dei test.
Sifilide
La sifilide è un'infezione sessualmente trasmissibile con possibile decorso cronico, causata dal batterio Treponema pallidum. L'infezione si trasmette negli stadi primario, secondario e latente precoce (della durata di meno di un anno) tramite il contatto diretto con le lesioni di pelle o mucose. 
Agente patogeno e trasmissione
La sifilide è un'infezione sessualmente trasmissibile con possibile decorso cronico, causata dal batterio Treponema pallidum. L'infezione si trasmette negli stadi primario, secondario e latente precoce (della durata di meno di un anno) tramite il contatto diretto con le lesioni di pelle o mucose, che può verificarsiprincipalmente nella regione genitale e anale ma anche nella cavità orale. La trasmissione può avvenire dalla madre al figlio durante la gravidanza e il parto (sifilide congenita).
Quadro clinico
Se non è trattata, la sifilide può evolversi in quattro stadi.
Sifilide primaria: i primi sintomi possono manifestarsi tra i  5 ei 21 giorni (e fino a tre mesi) dopo l'infezione sotto forma di ulcerazione delle mucose (conosciuta anche con il nome di ulcera venerea), indurita e indolore, nel punto d'ingresso del batterio nell'organismo (pene, ano, vagina, gola o altre parti del corpo) e rigonfiamento dei linfonodi. I sintomi del primo stadio possono rimanere nascosti e di solito tendono a scomparire dopo 4-6 settimane anche senza un trattamento. Tuttavia, l'infezione e la contagiosità
rimangono.
Sifilide secondaria: insorge a distanza di 3 fino a 10 settimane dalla manifestazione dell'ulcera venerea ed è caratterizzata da un'eruzione cutanea (alla pianta del piede, sul palmo della mano o altrove) generalmente non pruriginosa che può avere un aspetto molto variabile. Altri sintomi possono essere la perdita dei capelli, l'infiammazione dei ganglioni o la febbre. Anch'essa scompare da sé, senza trattamento.
Sifilide latente: segue una fase asintomatica che può durare mesi o anni (generalmente scoperta grazie a un esame sierologico di routine) nei quali la malattia progredisce danneggiando soprattutto il sistema nervoso. Il periodo di latenza viene suddiviso in uno stadio precoce (< 1 anno) e in uno tardivo (> 1 anno). Nello stadio latente precoce possono sporadicamente comparire lesioni della pelle e delle mucose, quindi le persone sono potenzialmente ancora contagiose.
Sifilide terziaria: compare anni dopo l'inizio dell'infezione (da 3 a 20) e può manifestarsi con danni permanenti a cuore, cervello, ossa, pelle e altri organi. Nella neurosifilide si assiste a una degenerazione progressiva del tessuto nervoso del cervello e del midollo spinale, che a livello cerebrale può provocare alterazioni della personalità fino alla demenza. Grazie alla terapia antibiotica questo stadio è divenuto raro. Una nuova classificazione della malattia ha permesso di distinguere tra sifilide precoce (primaria, secondaria e latente precoce; compare a meno di un anno dall'infezione) e sifilide tardiva (latente tardiva e terziaria; compare dopo un anno dall'infezione).
Sifilide congenita: una sifilide congenita può provocare nel bambino malformazioni e altri problemi gravi, come infiammazioni o cecità e può avere un decorso letale.
Diffusione e frequenza
A livello mondiale, il numero di casi di sifilide è di nuovo in aumento, segnatamente nei Paesi a reddito elevato come la Svizzera. Corrono un rischio maggiore d'infettarsi soprattutto gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini, le persone che alternano più partner sessuali e quelle attive nel settore della prostituzione. Dal 2016, in Svizzera 733 persone contraggono la sifilide, di cui più dell'89 per cento è di sesso maschile.
Prevenzione
L’uso del preservativo e altre misure diminuiscono il rischio di contrarre una sifilide. Occorre pertanto rispettare le seguenti regole:
1. Sesso vaginale e anale con il preservativo
2. E perché ognuno/-a lo ama a modo suo: eseguire il safer sex check personale su lovelife.ch
Nonostante ciò, si può comunque verificare un’infezione che è importante riconoscere in modo precoce. Se la diagnosi è positiva, tutti i partner sessuali devono essere esaminati e, se necessario, sottoposti al trattamento appropriato.
Si raccomanda a chi cambia spesso partner sessuale o ne ha contemporaneamente più di uno di consultarsi con il proprio medico o un altro specialista sull’HIV e su altre infezioni sessualmente trasmissibili e valutare la necessità di fare dei test.
Tricomoniasi
I Trichomonas sono parassiti frequentemente trasmessi attraverso contatti sessuali. Una trasmissione per altra via avviene soltanto raramente, per esempio i parassiti possono raggiungere la vagina dalla vescica o dal retto, oppure trasmettersi per via indiretta sfruttando un ambiente umido e alcalino.  
Agente patogeno e trasmissione
I Trichomonas sono parassiti frequentemente trasmessi attraverso contatti sessuali. Una trasmissione per altra via avviene soltanto raramente, per esempio i parassiti possono raggiungere la vagina dalla vescica o dal retto, oppure trasmettersi per via indiretta sfruttando un ambiente umido e alcalino. Ciò può avvenire, anche se molto raramente, quando si usano in comune tessili/oggetti umidi (asciugamani) o facendo il bagno in acqua non clorata. È possibile anche la trasmissione verticale dalla madre al neonato.
Quadro clinico
L'infezione è spesso asintomatica. La metà delle donne non presenta sintomi, mentre negli uomini la totale assenza di segni patologici è la regola. I casi sintomatici si manifestano con prurito, bruciore alla minzione e secrezioni con un cattivo odore dolciastro. Non trattata, la tricomoniasi può provocare infertilità sia nella donna che nell'uomo.
Diffusione e frequenza
La tricomoniasi è l'IST più diffusa al mondo, con 5 milioni di nuovi casi all'anno. Colpisce specialmente i giovani di entrambi i sessi. La tricomoniasi è curabile con farmaci antiparassitari.
Prevenzione
L’uso del preservativo e altre misure diminuiscono il rischio di contrarre una tricomoniasi. Occorre pertanto rispettare le seguenti regole:
1. Sesso vaginale e anale con il preservativo
2. E perché ognuno/-a lo ama a modo suo: eseguire il safer sex check personale su lovelife.ch
Nonostante ciò, si può comunque verificare un’infezione che è importante riconoscere in modo precoce. Se la diagnosi è positiva, tutti i partner sessuali devono essere esaminati e, se necessario, sottoposti al trattamento appropriato.
Si raccomanda a chi cambia spesso partner sessuale o ne ha contemporaneamente più di uno di consultarsi con il proprio medico o un altro specialista sull’HIV e su altre infezioni sessualmente trasmissibili e valutare la necessità di fare dei test.

7 anni fa
Singolo
Marche,
Qui dal 15.07.2014 -
Quotato da KRISS80BX,
Quotato da mishaemasha,
Quotato da anonimusfi,
Quotato da mishaemasha,
Quotato da VogliaDiscobar,
Quotato da charlize,
non lo so ma sarò io che sono maliziosa e siccome sono abituata a sentire che sarebbero maggiormente sprovveduti i gay per es degli etero sulla prevenzione... e non accetto che sia mistificato un dato che dimostra quello che ho sempre pensato. sprovv [...]
Che i gay siano più spericolati è un dato che emerge dalle cronache... ad esempio non ho mai visto annunci di feste dove si fa sesso al naturale tra etero, mentre ne esistono diversi tra gay, e lo vediamo anche su questo portale. E oltre ad essere più spericolati sono, al pari delle donne, i più a rischio, perchè è il soggetto passivo nel sesso, soprattutto analmente, quello che rischia di più il contagio. Nel caso in questione è molto probabile che il soggetto si sia infettato in un rapporto omosessuale passivo e poi ha contagiato sia donne che uomini a loro volta passivi con lui. Che poi gli uomini che ha contagiato, se bsx, possono a loro volta aver contagiato molte altre donne, in un meccanismo a catena. Non scordiamoci che la stragrande maggioranza delle persone si accorge di avere l'HIV solo dopo molti anni quando iniziano a manifestarsi i primi sintomi nella fase terminale della malattia, per cui potrebbero esserci molti contagiati da lui in questi anni che hanno continuato a girare inconsapevoli (per la verità ci sono anche dei primi sintomi subito dopo il contagio, che però vengono confusi con forme influenzali e nessuno ci pensa, come nel caso della ragazza che lo ha denunciato, lei aveva febbre e mal di gola, ha pensato all'HIV solo dopo essere stata avvertita da comuni amici a conoscenza del fatto: per sua 'fortuna' se ne è accorta subito, poter iniziare subito la terapia è la situazione relativamente migliore e con i farmaci di oggi può sperare in una lunga vita, purtroppo segnata per sempre da questa storia da un punto di vista dei rapporti sociali).

La cosa che mi ha stupito è il profilo fb! Amici e famiglia benestanti , non stiamo parlando di un camionista ignorante ma di una persona che poteva scegliere la vita e che se ha fatto quello che ha fatto ne è pienamente consapevole!

Per il mondo gay bisex e transessuali io voglio sperare che molti di loro abbiamo coscienza perché categoria anatomicamente ad altro rischio e con responsabilita maggiori verso i propri cari e partners!
piacere di conoscervi... più volte ho risposto ai vostri interventi qui sul forum ma la distanza è veramente tiranna... me lo fareste un favore? mi linkereste il profilo del tipo? mi avete incuriosito ma non lo trovo...
piacere mio metti nome e cognome di questo mostro su fb ma sbrigati lo cancelleranno sicuro
vorrei chiedere una cosa si è letto che questo uomo usava annunci in rete e chat per organizzare incontri, sarebbe utile se la redazione si facesse tramite per sapere se questo uomo fosse iscritto ad annunci69 ed eventualmente poi comunicarlo a tutti in modo da avvisare chi lo ha incontrato..
PS nel sito vedo tantissimi bsx e gay con video e foto di scopate senza guanto andrebbero bannati tutti.. scusatemi ...
Era iscritto dal 2011 al 2016 col nick riportato sui giornali di onlysex82, dove riportava nel testo dell'annuncio anche la mail riportata sui giornali. C'è un altro profilo tuttora iscritto che sembra sempre il suo, ma non posso averne la certezza.

Se andate a vedere l'archivio storico di internet potete recuperare la pagina del suo profilo onlysex82 dove aveva 80 amici, tutti gay trans e trav, e feed di trav (che lo definivano 'bellissimo con bellissimo viso'). Nel testo dell'annuncio in realtà si definiva etero, ma dubito che con feed solo di trav e una lista di amicizie del genere abbia trovato donne e coppie.

Invece nell'altro profilo sospetto si definisce impegnato nella vita, e bsx, però anche in quel profilo ha solo amicizie di gay e trans.

Infine hanno rintracciato un suo profilo twitter, dove ha solo post gay che fanno anche riferimento anche a chat e cam4 che dai commenti frequentava.

Io a questo punto credo che le donne che ha avuto le ha avute nella vita quotidiana, mentre dai siti di incontri ha pescato gay, trans e bsx o al limite coppie bsx.

7 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da BLACKADDICTED,
@charlize Per ora l’unico dato certo che abbiamo e che si sono fatte vive due donne e un uomo infettati da lui. Non possiamo sapere altri dati perché finora non provati in alcun modo.

Già , le dichiarazioni di un folle non fanno testo....ma tempo al tempo

7 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da VogliaDiscobar,
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Quotato da charlize,
non lo so ma sarò io che sono maliziosa e siccome sono abituata a sentire che sarebbero maggiormente sprovveduti i gay per es degli etero sulla prevenzione... e non accetto che sia mistificato un dato che dimostra quello che ho sempre pensato. sprovv [...]
Che i gay siano più spericolati è un dato che emerge dalle cronache... ad esempio non ho mai visto annunci di feste dove si fa sesso al naturale tra etero, mentre ne esistono diversi tra gay, e lo vediamo anche su questo portale. E oltre ad essere più spericolati sono, al pari delle donne, i più a rischio, perchè è il soggetto passivo nel sesso, soprattutto analmente, quello che rischia di più il contagio. Nel caso in questione è molto probabile che il soggetto si sia infettato in un rapporto omosessuale passivo e poi ha contagiato sia donne che uomini a loro volta passivi con lui. Che poi gli uomini che ha contagiato, se bsx, possono a loro volta aver contagiato molte altre donne, in un meccanismo a catena. Non scordiamoci che la stragrande maggioranza delle persone si accorge di avere l'HIV solo dopo molti anni quando iniziano a manifestarsi i primi sintomi nella fase terminale della malattia, per cui potrebbero esserci molti contagiati da lui in questi anni che hanno continuato a girare inconsapevoli (per la verità ci sono anche dei primi sintomi subito dopo il contagio, che però vengono confusi con forme influenzali e nessuno ci pensa, come nel caso della ragazza che lo ha denunciato, lei aveva febbre e mal di gola, ha pensato all'HIV solo dopo essere stata avvertita da comuni amici a conoscenza del fatto: per sua 'fortuna' se ne è accorta subito, poter iniziare subito la terapia è la situazione relativamente migliore e con i farmaci di oggi può sperare in una lunga vita, purtroppo segnata per sempre da questa storia da un punto di vista dei rapporti sociali).

La cosa che mi ha stupito è il profilo fb! Amici e famiglia benestanti , non stiamo parlando di un camionista ignorante ma di una persona che poteva scegliere la vita e che se ha fatto quello che ha fatto ne è pienamente consapevole!

Per il mondo gay bisex e transessuali io voglio sperare che molti di loro abbiamo coscienza perché categoria anatomicamente ad altro rischio e con responsabilita maggiori verso i propri cari e partners!
piacere di conoscervi... più volte ho risposto ai vostri interventi qui sul forum ma la distanza è veramente tiranna... me lo fareste un favore? mi linkereste il profilo del tipo? mi avete incuriosito ma non lo trovo...
piacere mio metti nome e cognome di questo mostro su fb ma sbrigati lo cancelleranno sicuro
vorrei chiedere una cosa si è letto che questo uomo usava annunci in rete e chat per organizzare incontri, sarebbe utile se la redazione si facesse tramite per sapere se questo uomo fosse iscritto ad annunci69 ed eventualmente poi comunicarlo a tutti in modo da avvisare chi lo ha incontrato..
PS nel sito vedo tantissimi bsx e gay con video e foto di scopate senza guanto andrebbero bannati tutti.. scusatemi ...
Era iscritto dal 2011 al 2016 col nick riportato sui giornali di onlysex82, dove riportava nel testo dell'annuncio anche la mail riportata sui giornali. C'è un altro profilo tuttora iscritto che sembra sempre il suo, ma non posso averne alla certezza.

Se andate a vedere l'archivio storico di internet potete recuperare la pagina del suo profilo onlysex82 dove aveva 80 amici, tutti gay trans e trav, e feed di trav (che lo definivano 'bellissimo con bellissimo viso'). Nel testo dell'annuncio in realtà si definiva etero, ma dubito che con feed solo di trav e una lista di amicizie del genere abbia trovato donne e coppie.

Invece nell'altro profilo sospetto si definisce impegnato nella vita, e bsx, però anche in quel profilo ha solo amicizie di gay e trans.

Infine hanno rintracciato un suo profilo twitter, dove ha solo post gay che fanno anche riferimento anche a chat e cam4 che dai commenti frequentava.

Io a questo punto credo che le donne che ha avuto le ha avute nella vita quotidiana, mentre dai siti di incontri ha pescato gay, trans e bsx o al limite coppie bsx.
già fatto e da stamattina alle 7 sia charlize che la reda hanno il link!
.Ancona non è New York !

7 anni fa
Singolo
Marche,
Qui dal 15.07.2014 -
Quotato da mishaemasha,
Quotato da BLACKADDICTED,
@charlize Per ora l’unico dato certo che abbiamo e che si sono fatte vive due donne e un uomo infettati da lui. Non possiamo sapere altri dati perché finora non provati in alcun modo.

Già , le dichiarazioni di un folle non fanno testo....ma tempo al tempo
Quotato da mishaemasha,
Quotato da BLACKADDICTED,
@charlize Per ora l’unico dato certo che abbiamo e che si sono fatte vive due donne e un uomo infettati da lui. Non possiamo sapere altri dati perché finora non provati in alcun modo.

Già , le dichiarazioni di un folle non fanno testo....ma tempo al tempo
Già, peraltro credo che si siano fatte vive solo le persone che lo hanno conosciuto personalmente col suo nome e cognome, quelli che lo hanno frequentato dai siti di incontri o chissà dove difficilmente se ne saranno nemmeno resi conto, visto anche che dal profilo fb cambiava spesso look, la foto con la barba pubblicata dai giornali era tutt'altro che indicativa. Infatti gli inquirenti pare stiano provando a ricontattare personalmente quelli che aveva nello storico delle chat o della mail, ma non è detto riusciranno a trovarli tutti. Metteva anche annunci su bakeca, ma sempre rivolti a gay/trans.

Per questo è importante la cultura del farsi il test ogni 6 mesi/1 anno.

7 anni fa
Singolo
Marche,
Qui dal 15.07.2014 -
Quotato da mishaemasha,
Quotato da VogliaDiscobar,
Quotato da KRISS80BX,
Quotato da mishaemasha,
Quotato da anonimusfi,
Quotato da mishaemasha,
Quotato da VogliaDiscobar,
Quotato da charlize,
non lo so ma sarò io che sono maliziosa e siccome sono abituata a sentire che sarebbero maggiormente sprovveduti i gay per es degli etero sulla prevenzione... e non accetto che sia mistificato un dato che dimostra quello che ho sempre pensato. sprovv [...]
Che i gay siano più spericolati è un dato che emerge dalle cronache... ad esempio non ho mai visto annunci di feste dove si fa sesso al naturale tra etero, mentre ne esistono diversi tra gay, e lo vediamo anche su questo portale. E oltre ad essere più spericolati sono, al pari delle donne, i più a rischio, perchè è il soggetto passivo nel sesso, soprattutto analmente, quello che rischia di più il contagio. Nel caso in questione è molto probabile che il soggetto si sia infettato in un rapporto omosessuale passivo e poi ha contagiato sia donne che uomini a loro volta passivi con lui. Che poi gli uomini che ha contagiato, se bsx, possono a loro volta aver contagiato molte altre donne, in un meccanismo a catena. Non scordiamoci che la stragrande maggioranza delle persone si accorge di avere l'HIV solo dopo molti anni quando iniziano a manifestarsi i primi sintomi nella fase terminale della malattia, per cui potrebbero esserci molti contagiati da lui in questi anni che hanno continuato a girare inconsapevoli (per la verità ci sono anche dei primi sintomi subito dopo il contagio, che però vengono confusi con forme influenzali e nessuno ci pensa, come nel caso della ragazza che lo ha denunciato, lei aveva febbre e mal di gola, ha pensato all'HIV solo dopo essere stata avvertita da comuni amici a conoscenza del fatto: per sua 'fortuna' se ne è accorta subito, poter iniziare subito la terapia è la situazione relativamente migliore e con i farmaci di oggi può sperare in una lunga vita, purtroppo segnata per sempre da questa storia da un punto di vista dei rapporti sociali).

La cosa che mi ha stupito è il profilo fb! Amici e famiglia benestanti , non stiamo parlando di un camionista ignorante ma di una persona che poteva scegliere la vita e che se ha fatto quello che ha fatto ne è pienamente consapevole!

Per il mondo gay bisex e transessuali io voglio sperare che molti di loro abbiamo coscienza perché categoria anatomicamente ad altro rischio e con responsabilita maggiori verso i propri cari e partners!
piacere di conoscervi... più volte ho risposto ai vostri interventi qui sul forum ma la distanza è veramente tiranna... me lo fareste un favore? mi linkereste il profilo del tipo? mi avete incuriosito ma non lo trovo...
piacere mio metti nome e cognome di questo mostro su fb ma sbrigati lo cancelleranno sicuro
vorrei chiedere una cosa si è letto che questo uomo usava annunci in rete e chat per organizzare incontri, sarebbe utile se la redazione si facesse tramite per sapere se questo uomo fosse iscritto ad annunci69 ed eventualmente poi comunicarlo a tutti in modo da avvisare chi lo ha incontrato..
PS nel sito vedo tantissimi bsx e gay con video e foto di scopate senza guanto andrebbero bannati tutti.. scusatemi ...
Era iscritto dal 2011 al 2016 col nick riportato sui giornali di onlysex82, dove riportava nel testo dell'annuncio anche la mail riportata sui giornali. C'è un altro profilo tuttora iscritto che sembra sempre il suo, ma non posso averne alla certezza.

Se andate a vedere l'archivio storico di internet potete recuperare la pagina del suo profilo onlysex82 dove aveva 80 amici, tutti gay trans e trav, e feed di trav (che lo definivano 'bellissimo con bellissimo viso'). Nel testo dell'annuncio in realtà si definiva etero, ma dubito che con feed solo di trav e una lista di amicizie del genere abbia trovato donne e coppie.

Invece nell'altro profilo sospetto si definisce impegnato nella vita, e bsx, però anche in quel profilo ha solo amicizie di gay e trans.

Infine hanno rintracciato un suo profilo twitter, dove ha solo post gay che fanno anche riferimento anche a chat e cam4 che dai commenti frequentava.

Io a questo punto credo che le donne che ha avuto le ha avute nella vita quotidiana, mentre dai siti di incontri ha pescato gay, trans e bsx o al limite coppie bsx.
già fatto e da stamattina alle 7 sia charlize che la reda hanno il link!
.Ancona non è New York !
Allora è importante che la redazione lo sospenda e segnali agli inquirenti, senza cancellare lo storico delle ultime chat (che su a69 si cancellano da sole quindi sarà impossibile risalire a tutti i suoi contatti).

7 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da charlize,
Quotato da emmegei,
Una provoca e poi piange se qualcuno risponde. È fin troppo chiaro che se l' untore è bisex non possono essere solo donne. Basta non provocare e le risposte non ci saranno. I giornalisti non sono certo attendibili al 100% [...]
i giornalisti non sono attendibili solo quando fa comodo 😄
Anche le donne c?è la hanno di legno quando conviene....va da se che un compulsivo come questa bestia si rivolga a categorie meno legnose! 🙂 🙂 🙂 🙂 🙂

Vedremo col tempo cara , ora pensiamo a proteggerci tutti...vai nelle sezioni dove fanno le orge nature come ha fatto ade

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