6 anni fa
Bell'articolo, di chi è?Quotato da Idrogeno,Per chi ha voglia di leggere posto un articolo a mio avviso ricco di spunti .
Il Gay Pride di Roma ha segnato i 25 anni di rivendicazioni di piazza sul fronte dei diritti gay. Una ricorrenza che cade in un clima di ostilità e resistenze non nuove [...]
Quella sulla funzionalità strategica delle manifestazioni è una questione antica (e, forse, mi permetto, anche un po' polverosa). Dietro ad ogni manifestazione di qualsiasi tipo, che sia sindacale, che sia studentesca, che sia per i diritti civili c'è un lavoro enorme e non parlo dell'evento in sè, della mera organizzazione, ma dell'attivismo che c'è dietro.Scendere in strada è solo l'ultimo tassello di un percorso che è iniziato molto prima e non finisce quando la manifestazione si chiude. E' un momento per contarsi, riconoscersi ed essere parte di qualcosa. Ma è la semplice superficie. Una manifestazione non ha un obiettivo politico vero e proprio, in quanto l'obiettivo viene allevato sempre in altre sedi, che siano istituzionali o meno. Per questo non sono d'accordo con l'autore. E per quanto riguarda paillette e simili, il Pride ha un anima complessa e numerosa. Sì, ci sono gli spezzoni di corteo più pittoreschi, con le drag e i travestiti, ma ci sono anche gli spezzoni di femministe straincazzose che pittoresche non lo sono nemmeno un po' (anzi, fanno un po' paura), gli spezzoni di famiglie arcobaleno e semplici cittadini anonimi che si sono detti "perché no? un sabato diverso".
Il fatto che la strategia comunicativa sia sbagliata è lapalissiano: una manifestazione di qualsiasi tipo non viene fatta per allietare coloro che non vi partecipano ma al contrario per rompere i coglioni, esattamente come gli scioperi.
6 anni fa
Stava sul fatto quotidiano qualche giorno fa, l'ho letto anche io e mi ha interessato l'aspetto strategico della faccenda: la presunzione che questa modalità di azione legata all'esibizionismo, oggi, possa avere la stessa efficacia di qualche decennio faQuotato da CpErotos,Bell'articolo, di chi è?Quotato da Idrogeno,Per chi ha voglia di leggere posto un articolo a mio avviso ricco di spunti .
Il Gay Pride di Roma ha segnato i 25 anni di rivendicazioni di piazza sul fronte dei diritti gay. Una ricorrenza che cade in un clima di ostilità e resistenze non nuove [...]
Quella sulla funzionalità strategica delle manifestazioni è una questione antica (e, forse, mi permetto, anche un po' polverosa). Dietro ad ogni manifestazione di qualsiasi tipo, che sia sindacale, che sia studentesca, che sia per i diritti civili c'è un lavoro enorme e non parlo dell'evento in sè, della mera organizzazione, ma dell'attivismo che c'è dietro.Scendere in strada è solo l'ultimo tassello di un percorso che è iniziato molto prima e non finisce quando la manifestazione si chiude. E' un momento per contarsi, riconoscersi ed essere parte di qualcosa. Ma è la semplice superficie. Una manifestazione non ha un obiettivo politico vero e proprio, in quanto l'obiettivo viene allevato sempre in altre sedi, che siano istituzionali o meno. Per questo non sono d'accordo con l'autore. E per quanto riguarda paillette e simili, il Pride ha un anima complessa e numerosa. Sì, ci sono gli spezzoni di corteo più pittoreschi, con le drag e i travestiti, ma ci sono anche gli spezzoni di femministe straincazzose che pittoresche non lo sono nemmeno un po' (anzi, fanno un po' paura), gli spezzoni di famiglie arcobaleno e semplici cittadini anonimi che si sono detti "perché no? un sabato diverso".
Il fatto che la strategia comunicativa sia sbagliata è lapalissiano: una manifestazione di qualsiasi tipo non viene fatta per allietare coloro che non vi partecipano ma al contrario per rompere i coglioni, esattamente come gli scioperi.
6 anni fa
Mi è arrivato il link dell'articolo. E' scritto da un esperto di comunicazione, il ché non mi stupisce e mi trova d'accordo sul fatto che non sia strategico. Solo che vado un passettino avanti e ribadisco che nessuna manifestazione è strategica, mai.
6 anni fa
@Assenzio68
Quindi, da quello che dici, le copie omosessuali hanno già tutti i diritti? Per esempio hanno il diritto alla reversibilità di pensione del compagno? Hanno il diritto all?eredità dei beni del compagno? Se sì, non lo sapevo e me ne scuso, sono molti anni che vivo all?estero e non merito le decapitazione per queste defaiances. Per il ?matrimonio, non mi riferisco al significato letterario, ma al significato che il popolo, la gente comune, gli attribuisce, che è quello che dico io, diversamente non si spiegherebbe tutta l?opposizione. I parenti possono avere l?affidamento ma è l?affidato che non ha gli stessi diritti di un adottato. Condivido che può adottare solo la coppia, che dà delle garanzie per il futuro, ma se dovessi decidere io, di affidare un bimbo ai servizi sociali, preferirei affidarlo ad un singolo che sia un parente. Se non ci si mette in lista per l?affidamento nessuno ti chiama per valutare l?idoneità o meno ad adottare, che cambia anche in base all'età del bambino ed anche al sesso. Non trovo tra le tue risposte e le mie, una grande differenza..
Quindi, da quello che dici, le copie omosessuali hanno già tutti i diritti? Per esempio hanno il diritto alla reversibilità di pensione del compagno? Hanno il diritto all?eredità dei beni del compagno? Se sì, non lo sapevo e me ne scuso, sono molti anni che vivo all?estero e non merito le decapitazione per queste defaiances. Per il ?matrimonio, non mi riferisco al significato letterario, ma al significato che il popolo, la gente comune, gli attribuisce, che è quello che dico io, diversamente non si spiegherebbe tutta l?opposizione. I parenti possono avere l?affidamento ma è l?affidato che non ha gli stessi diritti di un adottato. Condivido che può adottare solo la coppia, che dà delle garanzie per il futuro, ma se dovessi decidere io, di affidare un bimbo ai servizi sociali, preferirei affidarlo ad un singolo che sia un parente. Se non ci si mette in lista per l?affidamento nessuno ti chiama per valutare l?idoneità o meno ad adottare, che cambia anche in base all'età del bambino ed anche al sesso. Non trovo tra le tue risposte e le mie, una grande differenza..
6 anni fa
...e Martin Luther King muto!Quotato da CpErotos,Mi è arrivato il link dell'articolo. E' scritto da un esperto di comunicazione, il ché non mi stupisce e mi trova d'accordo sul fatto che non sia strategico. Solo che vado un passettino avanti e ribadisco che nessuna manife [...]
Scherzo eh... no, è strategica finché condotta il più compostamente possibile, almeno per me.
Poi ognuno la vede come vuole, ci mancherebbe 😋
6 anni fa
altra epoca, anche se è banale dirlo. ed anche in quel caso le marce per i diritti civili erano solo il punto di arrivo di un percorso che iniziava molto prima e non si concludeva lì.Quotato da alessiocince,...e Martin Luther King muto!Quotato da CpErotos,Mi è arrivato il link dell'articolo. E' scritto da un esperto di comunicazione, il ché non mi stupisce e mi trova d'accordo sul fatto che non sia strategico. Solo che vado un passettino avanti e ribadisco che nessuna manife [...]
Scherzo eh... no, è strategica finché condotta il più compostamente possibile, almeno per me.
Poi ognuno la vede come vuole, ci mancherebbe 😋
in passato ci sono state manifestazioni che hanno cambiato il corso della storia, ma sono pochissime. e di certo, non potrebbero farlo oggi. Parere personale.
6 anni fa
Per un motivo puramente ludico, mi piace sbirciare le tette al vento.Quotato da coppiaestero,Perché dici 'purtroppo' che il topless sta diminuendo? Non deve essere considerato un valore né deve essere considerato disvalore... è una moda e come tutte le modi ha degli alti e bassi.Quotato da Giuly53,Io però non capisco perché ci siamo spostati da una valutazione del pride o gay pride al tema dei diritti e delle libertà in generale, terreno interessante ma molto controverso anche in questo forum trasgressivo.
Io sul pride mi sono espresso tante [...]
C'è in realtà un secondo motivo, siamo passati da una certa aria di liberazione degli anni 80 ad una relativa restaurazione. Parlo dei media classici TV, giornali, ecc. Non certo della rete che una volta non esisteva.
Aspetti marginali di una società che si stava lentamente liberando di tante censure.
Ora non so, sarà la mia età, ma vedo qualche passo indietro.
6 anni fa
sarò sfortunato io che ad un fiume, fuori Munchen, in provincia, tra Weilheim e Peisemberg, ho trovato solo persone in costume ma niente tette al vento...Quotato da outsider76,l'accesso ad una "sana nudità" invece per me rimane un valore. Ha a che fare con la coscienza del proprio corpo, la liberazione da tabù un po' scomodi. Il libertinaggio istituzionale, mediatico e popolare degli anni 80 è un ricordo per ora. Qualche intervento sisntetico sul tema l'ho già fatto più volte, il topless, la spiaggia, i motivi possibili... C'entra anche la moda, certamente, ma è un po' semplicistico, almeno nel senso che la moda è un aspetto che si genera in un contesto sociale specifico, può seguire i codici accettati o proporsi di romperli. Anche in quest'ottica, il pride, si presenta spesso in quel modo "folkloristico" che a molti può disturbare, ci sta, ma è il legittimo gioco delle parti che scrive la storia.Quotato da Giuly53,Per un motivo puramente ludico, mi piace sbirciare le tette al vento.Quotato da coppiaestero,Perché dici 'purtroppo' che il topless sta diminuendo? Non deve essere considerato un valore né deve essere considerato disvalore... è una moda e come tutte le modi ha degli alti e bassi.Quotato da Giuly53,Io però non capisco perché ci siamo spostati da una valutazione del pride o gay pride al tema dei diritti e delle libertà in generale, terreno interessante ma molto controverso anche in questo forum trasgressivo.
Io sul pride mi sono espresso tante [...]
C'è in realtà un secondo motivo, siamo passati da una certa aria di liberazione degli anni 80 ad una relativa restaurazione. Parlo dei media classici TV, giornali, ecc. Non certo della rete che una volta non esisteva.
Aspetti marginali di una società che si stava lentamente liberando di tante censure.
Ora non so, sarà la mia età, ma vedo qualche passo indietro.
Questa discussione con ogni probabilità avrebbe altri connotati, o almeno sfumature, in altri paesi occidentali.
A Monaco, lungo il fiume Isar, oltre a godersi il surf delle mini rapide cittadine, si adagiano comodamente a prendere il sole nude coppie, famiglie, singole persone. Tutto questo in centro, ben visibile da argini e ponti. È la Germania, una spiaggetta qualsiasi, non un sito esclusivo e separato per nudisti. Per dire.
Suppongo quindi che per esempio i pride tedeschi (ma bisognerebbe approfondire di brutto) possano avere rappresentazioni diverse rispetto a qui e soprattutto
6 anni fa
Sfortunato io che a Monaco in una spa di un albergo ho trovato solo bigoli ciondolanti... Noi ovviamente tessili oltretutto con figli piccoli.
6 anni fa
che "belline" che sono....in effetti fanno proprio...."sorridere".Quotato da BLACKADDICTED,@Erotos Il principio della democrazia è la tutela di tutti i cittadini, non solo della minoranza.
Ti posso dire che da sostenitrice dei diritti LGBT non mi piace vedere le provocazioni durante le Pride. Per esempio quella con la maglietta che deride [...]
6 anni fa
seguo pienamente il tuo pensiero (vivianatrav)Quotato da BLACKADDICTED,GayPride è ahimè la miglior arma che i gay danno i mano agli omofobi...
Mi dispiace dirlo ma GayPride per me rappresenta “il brutto e il marcio” del mondo LGBT. Non reggo gli atteggiamenti sessuali e i il modo in cui si vestono (o spogliano) e comp [...]
6 anni fa
Scusate, non ho letto tutto in dettaglio ma volevo solo dire che il punto sulle adozioni è che non sia passata la stepchild adoption, ovvero l’adozione del figlio del coniuge.
Le coppie gay hanno figli ma solo il genitore biologico è riconosciuto
Come tale. L’altro è un estraneo, per la legge. Con tutti gli annessi e connessi.
La lotta è di permetterne l’adozione da parte del coniuge come già avviene per le coppie eterosessuali
Che poi questo possa aprire la via per l’accrsso alle procedure di adozione di coppia può
Essere. Ma qui e ora il punto è dare - legalmente - due genitori a bimbi di coppie omo.
E comunque, spiace dirlo, ma le coppie gay sono pragmatiche (per lo più) e sanno bene che per aver bambini fanno prima a ricorrere alla procreazione medicalmente assistita che sperare di adottare.
Tenuto conto infine che l’adozione è una forma di genitorialita e non un atto di generosità o un ripiego rispetto alla gravidanza.
Le coppie gay hanno figli ma solo il genitore biologico è riconosciuto
Come tale. L’altro è un estraneo, per la legge. Con tutti gli annessi e connessi.
La lotta è di permetterne l’adozione da parte del coniuge come già avviene per le coppie eterosessuali
Che poi questo possa aprire la via per l’accrsso alle procedure di adozione di coppia può
Essere. Ma qui e ora il punto è dare - legalmente - due genitori a bimbi di coppie omo.
E comunque, spiace dirlo, ma le coppie gay sono pragmatiche (per lo più) e sanno bene che per aver bambini fanno prima a ricorrere alla procreazione medicalmente assistita che sperare di adottare.
Tenuto conto infine che l’adozione è una forma di genitorialita e non un atto di generosità o un ripiego rispetto alla gravidanza.
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