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SONO MAGGIORENNE ESCI

femministe e il sesso

1.511 interventi
2 anni fa
Coppia
estero, Germania
Qui dal 06.01.2015 -
l'assurdità delle cose lette è che se si parla di matriarcato si tollera, se si parla di patriarcato si condanna. Essere per il patriarcato non significa essere per il femminicidio, ed essere per il matriarcato non significa libertinaggio.
Nella logica della democrazia ognuno può avere le sue idee nell'una o nell'altra delle parti senza dover essere tacciato di essere un assassino (per essere uomo o per essere per il patriarcato) e nemmeno essere offeso da chi è dall'altra parte, -si parla di °Tolleranza-. Poi chi sbaglia, venga pure condannato e chi può, agisca per mettere fine a tutti gli omicidi, femminicidio compreso. Giudici, politici, Dirigenti scolastici, Psicologi, ecc... venite pagati profumatamente, avete il dovere di risolvere positivamente un problema che dura da decenni. Siete riusciti ad imprigionarci senza essere condannati, provate a far smettere gli omicidi e far condannare chi i delitti, anche di semplice offesa su a69, li commette realmente.

2 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
a proposito di prevenzione un ventiduenne ossessivo con la fidanzatina di 16 che stava male , ma non sapeva sbrogliarsela e stato denunciato dalla mamma di lei
la polizia , riscontrate le prove , ha messo un bel kit del piccolo molestatore , braccialetto e divieto di avvicinarsi alla piccola
qualcosa si muove anche grazie alla tragedia di Giulia 💗

2 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da Idrogeno,
Dopo 88 pagine siamo ancora qui a farcelo a fette sul significato di un paio di termini o sulla sussistenza dei suddetti. A qualcuno è mai venuto in mente, al di là dei termini, di capire esattamente come le persone si sentano rispetto al mondo in cu [...]
Si, a me.
Ed è quello che vado dicendo da circa 50 pagine... Cerchiamo un attimo di capire il mondo che abbiamo (hanno) creato nel suo complesso e come questo influenza/condiziona il comportamento delle persone tutte.
Ma invece no... Maschilismo, femminismo, patriarcato, matriarcato, sessismo, kit del molestatore, educazione sentimentale... E vai di tutto di più.

2 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da alessiocince,
Quotato da Idrogeno,
Dopo 88 pagine siamo ancora qui a farcelo a fette sul significato di un paio di termini o sulla sussistenza dei suddetti. A qualcuno è mai venuto in mente, al di là dei termini, di capire esattamente come le persone si sentano rispetto al mondo in cu [...]
Si, a me.
Ed è quello che vado dicendo da circa 50 pagine... Cerchiamo un attimo di capire il mondo che abbiamo (hanno) creato nel suo complesso e come questo influenza/condiziona il comportamento delle persone tutte.
Ma invece no... Maschilismo, femminismo, patriarcato, matriarcato, sessismo, kit del molestatore, educazione sentimentale... E vai di tutto di più.
Pillola rossa
Pillola blu
Donne che vanno con quelli che hanno i soldi
Violenza in televisione
Pressione sociale
La differenza tra questi due volantini è che uno serve a creare il codice rosso per un rapido aiuto alle donne e il secondo le lascia morire , picchiare e molestare perché se ne fotte di trovare soluzioni

O per non avere più femminicidi bisognerebbe che Putin ci ripensasse sull Ucraina ?
Io ti capisco caro amico mio , ma non condivido e non condividono tanti pezzi d Italia che finalmente stanno reagendo !

Tu non vedi il problema violenza sulle donne da altre angolazioni interessanti ,tu lo neghi !
e sei parte cospicua del problema !
Quindi di cosa potrei arricchirmi nel dialogo , di non verità ?

2 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da Idrogeno,
Dopo 88 pagine siamo ancora qui a farcelo a fette sul significato di un paio di termini o sulla sussistenza dei suddetti. A qualcuno è mai venuto in mente, al di là dei termini, di capire esattamente come le persone si sentano rispetto al mondo in cu [...]
Concretezza sull argomento è:
Creare il codice rosso
Metterci i soldi per qualificare le forze dell ordine
Fare prevenzione con la cultura della affettività , per i ragazzi ,le ragazze ,gli insegnanti e le famiglie
Non certo :
Non dite patriarcato che mi viene lo sturbo 😄

2 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -

Anche se non esistesse più il patriarcato
(Patriarcato
- In antropologia, tipo di sistema sociale in cui vige il 'diritto paterno', ossia il controllo esclusivo dell'autorità domestica, pubblica e politica da parte dei maschi più anziani del gruppo. La famiglia estesa dominata dal patriarca sarebbe stata, secondo alcuni antropologi evoluzionistici dell'Ottocento (H.J.S. Maine, N.-D. Fustel de Coulanges), l'istituzione centrale della società primitiva basata sulla parentela. Essa avrebbe formato un gruppo corporato che reclutava i propri membri per agnazione (discendenza per linea maschile). Questa tesi fu ripresa da S. Freud, secondo il quale la società umana ebbe origine dall'orda patriarcale dominata dal padre o dal maschio più anziano.)
Cosa con cui posso essere d’accordo tranquillamente.
Non escluderebbe l’esistenza del “Maschilismo”
(maschilismo
- Termine, coniato sul modello di femminismo, usato per indicare polemicamente l’adesione a quei comportamenti e atteggiamenti (personali, sociali, culturali) con cui i maschi in genere, o alcuni di essi, esprimerebbero la convinzione di una propria superiorità nei confronti delle donne sul piano intellettuale, psicologico, biologico, ecc. e intenderebbero così giustificare la posizione di privilegio da loro occupata nella società e nella storia.)
Le due cose non sono “legate obbligatoriamente tra loro”
Vuol soltanto dire che mentre una volta il maschilismo era strettamente figlio degli insegnamenti patriarcali.
Oggi il maschilismo che si manifesta attraverso azioni tossiche
(Le Azioni Tossiche
- Denigrazioni
- Sottovalutazione
- Mistificazione
- Gerarchie
- Molestie Verbali
- Verbi e Aggettivi del Possesso
- violenza fisica
- Limitazione della libertà
Questi sono alcuni indicatori per identificare chi mostra possesso/maschilismo tossico verso l’altro sesso. Messi nelle indicazioni degli psicologi per aiutare le donne ad identificarli.)
Sarà figlio di altro.
tipo:
- Ignoranza
- Insicurezza
- Inadeguatezza
- Mancanza di obiettivi
- Mancanza di empatia
- Risentimento
- Fallimenti sociali che non si sanno gestire
E tanto altro.
Ma sempre di maschilismo parliamo, non capire questo, o negare che la violenza sulle donne (di violenza alle donne si parla qui, ed è infantile volere allargare alle violenze tutte al solo scopo di far passare che la violenza contro le donne non esiste, perché è solo violenza come le altre) no risolve ne fa sparire il problema.
Poi ripeto non volete chiamarlo “maschilismo” in virtù di chi sa che principio, visto che anche la treccani, da l’esatta interpretazione di cosa si intenda per maschilismo e che lo stesso corrisponde a pieno agli uomini che fanno violenza sulle donne (tutti i tipi di violenza sulle donne e non solo per l’omicidio), ok diteci come volete chiamarlo per identificarlo in modo chiaro, ripeto, ripeto, ripeto, per me possiamo anche chiamarlo “suprematismo maschio”, ma concentriamoci sul problema e non sul suo nome.

2 anni fa
Coppia
estero, Germania
Qui dal 06.01.2015 -
Quotato da Idrogeno,
Dopo 88 pagine siamo ancora qui a farcelo a fette ... [...]
Non hai capito. Non mi interessa essere da una parte o dall'altra, forse sono maschilista e forse no. Spero di essere sempre in grado di controllare i miei istinti sia nei gesti che nelle parole, mi interessa che ci sia libertà e che né tu ne altri facciate i giudici etichettando tutti come colpevoli e maschilisti, perché ci sono maschilisti che sanno di esserlo e che non farebbero male ad una mosca e persone che si dichiarano open minted che se trovassero l'amante nell'armadio ammazzerebbero il partner e anche l'amante. Il sesso lo facciamo, a volte litighiamo, ed abbiamo l'intelligenza di chiederci scusa... non ci interroghiamo nemmeno se il litigio è stato perché ero maschilista, o lei era femminista o se ero solo arrabbiato per le mestruazioni abbondanti. La rabbia è spesso il veicolo assassino dell'istinto, di qualsiasi individuo, etichettatelo come volete. Mi ricordo quando °assassini° per gelosia, eravamo noi del sud (non mi sono mai sentito assassino)... poi si è venuto a sapere che al nord avvenivano più omicidi per gelosia che al sud... Adesso si da la colpa al maschilismo, vedremo come andrà a finire, Ma io non faccio parte di chi ammazzerebbe, semmai di chi manderebbe affanculo la partner con password sul cellulare, con pretesa di uscire senza dire dove va, e/o che mi mancasse di rispetto.
Il colpevole trovatelo ed impiccatelo ma non vi permetto di mettermi tra i colpevoli di femminicidio solo perché uomo, a vostro giudizio, maschilista. Ho visto maschilisti intelligenti e giusti e maschilisti stupidi ed ingiusti, e lo stesso tra le femministe. Io dico che se c'è il buon senso, uomo e donna hanno le capacità di vivere soddisfacendosi a vicenda. Se per voi non è così, ci stà, ma nei termini di civiltà ognuno deve essere libero. Se non erro, avere rapporti con animali è un reato penale, ma qui, per quelle persone non ho mai visto un bann, un richiamo o una censura.

2 anni fa
Coppia
estero, Germania
Qui dal 06.01.2015 -
Quotato da Ade-69,

ok diteci come volete chiamarlo per identificarlo in modo chiaro, ripeto, ripeto, ripeto, per me possiamo anche chiamarlo “suprematismo maschio”, ma concentriamoci sul problema e non sul suo nome.
[...]
La persona di cui parli, che sia lui o lei, è un VIOLENTO, senza definirne il sesso, perché la violenza la usa chi può nel modo che gli riesce più facile: -violentando (prevalentemente gli uomini), ridicolizzando (uomini e donne), approfittandone (prevalentemente le donne), ecc...
Come affrontare la VIOLENZA di tutti i tipi è il vero problema. Uomini che si scannano tra di loro per un parcheggio o un sorpasso, che uccidono le mogli che vogliono lasciarli, che uccidono il ladro anziché catturarlo... La violenza non ha l'etichetta del patriarcato ma è una etichetta autonoma innata o nata per mille motivi.

2 anni fa
Trans/Trav
Veneto, Rovigo
Qui dal 19.03.2019 -
penso sia un problema di educazione e sensibilità,mi pare che la violenza stia aumentando su tutto,io ho quasi in mente di farmi il porto d' armi.

2 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
A lungo termine :cultura affettiva nelle scuole coinvolgendo prima i professori e maestri,poi famiglie e alunni
A breve termine attuare operativamente le leggi come il codice rosso , che significa soldi ,personale ,formazione !
Un esempio su tutti
Non puoi dare i domiciliari a un marito violento !

2 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Basta la certezza della pena.
Zero uso di attenuanti. Stop.
A lungo: recuperare o rinnovare il ruolo delle famiglie, l'unico luogo dove abbia senso parlare di "cultura dell'affettività".
Perché il discorso è quello... si è assaltato il concetto di famiglia, distruggendola: partendo dal ruolo dei genitori ( qualcuno ricorda la follia di genitore 1 e genitore 2, si? Ora la demonizzazione del "padre" inteso come maschio-uomo... Non è un assalto?)... Ora si vuole demandare l'affettività alla società: scuola, isitituzioni, associazioni ecc..
Ma la società è quella che vediamo tutti i giorni.
Voi demandereste ad entità palesemente già in difficoltà o palesemente sovvenzionate da questa o quella lobby, la cura dell'affettività di una qualsiasi persona?

2 anni fa
Coppia
estero, Germania
Qui dal 06.01.2015 -
Quotato da Idrogeno,
Quotato da coppiaestero,

Non hai capito. Non mi interessa essere da una parte o dall'altra, forse sono maschilista e forse no. Spero di essere sempre in grado di controllare i miei istinti sia nei gesti che nelle parole, mi interessa che ci sia libertà e che né tu ne altri facciate i giudici etichettando tutti come colpevoli e maschilisti, perché ci sono maschilisti che sanno di esserlo e che non farebbero male ad una mosca e persone che si dichiarano open minted che se trovassero l'amante nell'armadio ammazzerebbero il partner e anche l'amante. Il sesso lo facciamo, a volte litighiamo, ed abbiamo l'intelligenza di chiederci scusa... non ci interroghiamo nemmeno se il litigio è stato perché ero maschilista, o lei era femminista o se ero solo arrabbiato per le mestruazioni abbondanti. La rabbia è spesso il veicolo assassino dell'istinto, di qualsiasi individuo, etichettatelo come volete. Mi ricordo quando °assassini° per gelosia, eravamo noi del sud (non mi sono mai sentito assassino)... poi si è venuto a sapere che al nord avvenivano più omicidi per gelosia che al sud... Adesso si da la colpa al maschilismo, vedremo come andrà a finire, Ma io non faccio parte di chi ammazzerebbe, semmai di chi manderebbe affanculo la partner con password sul cellulare, con pretesa di uscire senza dire dove va, e/o che mi mancasse di rispetto.
Il colpevole trovatelo ed impiccatelo ma non vi permetto di mettermi tra i colpevoli di femminicidio solo perché uomo, a vostro giudizio, maschilista. Ho visto maschilisti intelligenti e giusti e maschilisti stupidi ed ingiusti, e lo stesso tra le femministe. Io dico che se c'è il buon senso, uomo e donna hanno le capacità di vivere soddisfacendosi a vicenda. Se per voi non è così, ci stà, ma nei termini di civiltà ognuno deve essere libero. Se non erro, avere rapporti con animali è un reato penale, ma qui, per quelle persone non ho mai visto un bann, un richiamo o una censura.
Altra fetta servita.

Non ti avrei risposto. Lo faccio solo per dirti che questa tua risposta (forse non te ne rendi conto) è una VIOLENZA perché tentare di ridicolizzare l'interlocutore è una violenza subdola.
Nei litigi verbali tra uomo/donna (di tempi remoti), la violenza della donna era di ridicolizzare la sessualità maschile (es. impotente, cornuto), o l'intelligenza maschile ().

2 anni fa
Coppia
estero, Germania
Qui dal 06.01.2015 -
Quotato da alessiocince,
Basta la certezza della pena.
Zero uso di attenuanti. Stop.
A lungo: recuperare o rinnovare il ruolo delle famiglie, l'unico luogo dove abbia senso parlare di "cultura dell'affettività".
Perché il discorso è quello... s [...]
Condivido, la certezza della pena e l'esempio di giustizia che elimini definitivamente la pssibilità di legiferare a chi è stato condannato per furto, corruzione, bancarotta, e violenza. INVECE l'esempio dei nostri parlamentari e di tutti i politici apicali, indica ai giovani che il °crimine° paga.

2 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da Idrogeno,
Io non sono per demandare, ad esempio.
Io ho figli e sono io che devo educarli, sono io responsabile, li ho messi io al mondo. Hanno imparato imitandomi, impareranno continuando a prendermi come riferimento, la scuola sarà coadiuvante ma non deve s [...]
se è questa la tua paura anche l educazione civica dovremo bandire, la scuola è fatta da tutti , anche dai genitori coi consigli di classe oltretutto se il fenomeno esiste è evidente che esistono famiglie dove crescono ragazzi violenti e il problema coinvolge altre famiglie
quelle delle vittime
per quanto riguarda la certezza della pena poi , tanto acclamata da chi considera il fenomeno un problema di pazzi isolati mi chiedo se un pazzo se ne freghi della certezza della pena

2 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
ma si recuperare la famiglia patriarcale contro le lobby delle femministe come se 40 anni fa non esistesse la violenza sulle donne
ottima soluzione
ma come si fa a non essere polemici 😮
misha della lobby dei bidelli che non vogliono fare un ora in più 😄

2 anni fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da Idrogeno,
Siamo andati abbondantemente OT e abbiamo deciso di seguire una determinata deriva. Ok.
Ora, con calma e lucidità, nel vostro piccolo, a una spanna dal vostro culo (cit), cosa fate o cosa intendete fare per risolvere o perlomeno mitigare sto proble [...]
Sono dell'idea che certe derive siano figlie superstiti di...
Quindi, oltre le ovvie pene ,leggi, controlli, eccetera, credo sia da rivedere quello che è stato fatto a livello di crescita culturale.
Per farlo, però, dobbiamo sapere da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare.
Nel concreto? Rivedere il percorso formativo dei giovani introducendo materie specifiche, con personale preparato e con il pieno coinvolgimento delle famiglie. Perché, se certe mentalità ancora persistono, un po' è anche "colpa" degli esempi dati a casa.
Non ho figli Idro, quindi posso dire la mia fino ad un certo punto. Ma sono figlio, e so che certi atteggiamenti, modi di fare, modi di dire, normalizzano un modo di fare che si tramanda un po'.
Ma il discorso è molto più lungo e ci sono tante altre strade parallele da percorrere.
E se escludiamo la componente culturale, a mio parere, si fa un grave sbaglio. Che porta a "militarizzare", che poi è quello che qualcuno auspica.
Ma non io!

2 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da Idrogeno,
Quotato da mishaemasha,

se è questa la tua paura anche l educazione civica dovremo bandire, la scuola è fatta da tutti , anche dai genitori coi consigli di classe oltretutto se il fenomeno esiste è evidente che esistono famiglie dove crescono ragazzi violenti e il problema coinvolge altre famiglie
quelle delle vittime
per quanto riguarda la certezza della pena poi , tanto acclamata da chi considera il fenomeno un problema di pazzi isolati mi chiedo se un pazzo se ne freghi della certezza della pena
Non ho capito. Me lo rispieghi per cortesia ?
ci riprovo , si tratta di logica
esistono fenomeni di violenza sessista oggi?
se si , sono le famiglie che trasmettono la affettività malata ad alcuni dei nostri giovani è quindi evidente che non si può demandare solo alle famiglie l educazione sentimentale perché oggi è già così e ci sono famiglie con aggressori e famiglie con aggredite
la famiglia va coadiuvata e preparata culturalmente e nessuno ti toglierà la patria podestà

2 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da Idrogeno,
Nel frattempo vi posto la foto di un articolo che ho letto qualche gg fa mentre ero nella sala di attesa dal dentista. Così, per pura voglia di condivisione.

[url=https://postimages.org/][img]https://i.postimg.cc/Cx8kc892/B74-B68-EE-7095-409-D-B0- [...]
e cosa ti aspettavi ...devono fare qualcosa perché la gente è stufa, ma sono anni e anni che su questo e altro ci facciamo prendere per il culo

2 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
comunque quella foto la ha fatta la Camusso ex sindacalista di ferro della cgl

2 anni fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da Idrogeno,
Quotato da XHunerXP,

Sono dell'idea che certe derive siano figlie superstiti di...
Quindi, oltre le ovvie pene ,leggi, controlli, eccetera, credo sia da rivedere quello che è stato fatto a livello di crescita culturale.
Per farlo, però, dobbiamo sapere da dove siamo partiti e dove vogliamo arrivare.
Nel concreto? Rivedere il percorso formativo dei giovani introducendo materie specifiche, con personale preparato e con il pieno coinvolgimento delle famiglie. Perché, se certe mentalità ancora persistono, un po' è anche "colpa" degli esempi dati a casa.
Non ho figli Idro, quindi posso dire la mia fino ad un certo punto. Ma sono figlio, e so che certi atteggiamenti, modi di fare, modi di dire, normalizzano un modo di fare che si tramanda un po'.
Ma il discorso è molto più lungo e ci sono tante altre strade parallele da percorrere.
E se escludiamo la componente culturale, a mio parere, si fa un grave sbaglio. Che porta a "militarizzare", che poi è quello che qualcuno auspica.
Ma non io!
Probabilmente non riesco a spiegarmi. Sinteticamente credo che ognuno di noi, tutti, ci si debba mettere in discussione e fare. Non solo parlare, fare. Quando dico tutti intendo proprio a partire da me nel mio piccolo fino ad arrivare alle competenze istituzionali. Ma senza stare lì a puntare il dito, si perde solo tempo.
Certo che tutti dobbiamo metterci in discussione, e non è una questione di puntare il dito che sia persona o pensiero.
È che per metterci in discussione, e dargli un senso, bisogna avere un minimo di punti di riferimento. Almeno io ne ho bisogno.
E mi ci metto ogni giorno in discussione, quando parlo con gli amici, quando interagisco con donne, sul lavoro, con i miei nipoti, con la mia compagna, eccetera. Cerco di capire se il mio modo di essere è coerente con quello che voglio.
E mi rendo conto che certe cose,delle volte, escono spontanee. E sono sbagliate. E mi chiedo il perché escono quelle cose anche se io voglio esattamente il contrario.
Abitudine, cose sentite migliaia di volte tanto da metterti le radici nel cervello. Atteggiamenti visti e rivisti da piccolo e che continuo a vedere dopo 45 anni. Molte cose che ho dovuto capire con fatica e volontà, perché la cultura in cui sono immerso mi dice di non badarci, di dire : sticazzi tanto sono io il privilegiato.
Ho dovuto sforzarmi Idro, e tutt'ora devo farlo in alcune situazioni, nonostante decine di libri letti in merito, nonostante percorsi di miglioramento personale eccetera.
E mi chiedo: se sbaglio io che ci metto impegno, chi non ce lo mette che fa?
Quindi non ne faccio una questione di chi è più "bravo", di chi è "giusto". Ne faccio una questione di chi vuole un mondo diverso e chi no. Di chi cerca di impegnarsi per un obbiettivo e chi no.
E mi piacerebbe capire quel no, cercare di trasmettere i miei si.
Ed è quello che cerco di fare attraverso il miglior comportamento possibile e coerenza con i miei principi.
Esempio stupido, con mia nipote non sono andato al cinema a vedere una delle centinaia di cose di natale, sono andato a vedere il film della Cortellesi.
Non le regalo "cose da femminuccia" ma ascolto le sue inclinazioni. Non la tratto da "femmina" ma da essere umano. Affinché si abitui a vedersi come tale e non come una femmina della razza umana.

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