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SONO MAGGIORENNE ESCI

La scalinata della tolleranza

214 interventi
1 anno fa
Singolo
Piemonte, Biella
Qui dal 29.02.2016 -
Avrei piacere di sentire cosa ne pensate di questo fatto di cronaca di circa 2 mesi fa. Riporto la foto dell'articolo con sotto la trascrizione.


"E? stato punito con una nota disciplinare un 13enne che a scuola si era messo in pericolo arrampicandosi su una ringhiera, per non salire una 'scala arcobaleno' con impressi i valori dell'inclusione e della lotta all'omofobia. L?episodio ha scatenato una polemica politica a Verona. Perché il ragazzo secondo il parlamentare della Lega Rossano Sasso, sarebbe "stato accusato di omofobia per non aver voluto salire la scala arcobaleno".
La nota
L'istituto, una scuola media veronese, ha precisato che lo studente ha ricevuto la sanzione "per essersi messo in una situazione di pericolo", non per le idee manifestate, "contrarie alle istanze Lgbt", come il ragazzo ha effettivamente confermato una volta sentito dal preside. ?Non vi è alcuna motivazione ideologica alla base della nota disciplinare?. La nota, spiega l'Ufficio scolastico regionale del Veneto, era "motivata solo da un comportamento che metteva a rischio l?incolumità dello studente" che, prima ha tentato di salire al piano di sopra utilizzando un'altra scala e successivamente si è arrampicato lungo il corrimano della scala arcobaleno.
La lettera al ministro
I genitori del ragazzino hanno però definito "inaccettabili" le motivazioni della punizione data al figlio, ed hanno scritto al ministro dell'istruzione, Giuseppe Valditara, chiedendone l'intervento. La 'scala arcobaleno' riporta sui gradini parole quali "rispetto", "tolleranza", "ascolto", "accoglienza"; era stata dipinta un anno fa dagli studenti del plesso in occasione della Giornata contro l'omofobia. Sul fatto - scrive l'Arena - è intervenuto anche l'assessore comunale ai diritti umani, Jacopo Buffolo: "Si sta cercando di sollevare un caso intorno ad un episodio scolastico, che sembra costruito su una narrazione strumentale"."

Questo è quanto accaduto. Ora dico la mia.
Penso che questo bambino andava punito 2 volte, non solo per l'azione rischiosa che ha commesso. Non posso credere che un bambino di 13 anni sappia quali sono i valori LGBT e di conseguenza non li accetti. Ma è proprio questo il punto. Salire su quella scala voleva dire "ok, non sono d'accordo con quello che siete o quello che fate, però rispetto ed accolgo idee e modi di essere diversi dai miei". Il non voler salire su quella scala lo trovo un atto estremamente omofobo, frutto però dell'educazione (se così possiamo chiamarla) che ha ricevuto dai genitori. Ma la cosa che mi ha fatto più incazzare è che nei social tutti i commenti a questa notizia erano a favore del bambino perché chi commentava definiva le persone appartenti alla categoria LGBT dei "pagliacci". Io mi chiedo: anche dando per scontato che tu non sia d'accordo con la categoria, perché non dovresti salire sulla scala (intesa come simbolo di inclusione, tolleranza, ecc.)? Io posso non essere assolutamente d'accordo con quello che qualcuno commenterà qui sotto, ma la scala la utilizzo a prescindere. Ecco perché la mia opinione è: PER ME LA SCALA LA DOVREBBERO USARE TUTTI, SOPRATTUTTO CHI NON CONDIVIDE LE IDEE O I MODI DI ESSERE ALTRUI.
Modificato dall'autore il 18-05-2025 14:36:58

1 anno fa
Trans/Trav
Veneto, Rovigo
Qui dal 19.03.2019 -
al mio paese han messo la panchina,però abitanti del paese non hanno rispetto nemmeno per le persone anziane,figuriamoci degli altri...trovo la scala,la panchina,le bandiere,le bandiere della pace,tutte cazzate,io rispetto tutto e tutti, basta che non mi passeggino sui coglioni .

1 anno fa
Singolo
Piemonte, Biella
Qui dal 29.02.2016 -
Quotato da stephanie69,
al mio paese han messo la panchina,però abitanti del paese non hanno rispetto nemmeno per le persone anziane,figuriamoci degli altri...trovo la scala,la panchina,le bandiere,le bandiere della pace,tutte cazzate,io rispetto tutto e tutti, basta che no [...]
Io credo che siano tutti simboli, mezzi per arrivare ad un fine unico. Che sia la scala, il gay pride o altro l'importante deve essere lo scopo, secondo me. Che è quello di smettere di odiare chi è diverso da noi, e lasciare che possa vivere una sua vita senza doversi nascondere o essere picchiato se si palesa. Tutto qui. Ma in Italia questo momento lo vedo col cannocchiale proprio.

1 anno fa
Trans/Trav
Veneto, Rovigo
Qui dal 19.03.2019 -
Quotato da Superpinball,
Quotato da stephanie69,
al mio paese han messo la panchina,però abitanti del paese non hanno rispetto nemmeno per le persone anziane,figuriamoci degli altri...trovo la scala,la panchina,le bandiere,le bandiere della pace,tutte cazzate,io rispetto tutto e tutti, basta che no [...]
Io credo che siano tutti simboli, mezzi per arrivare ad un fine unico. Che sia la scala, il gay pride o altro l'importante deve essere lo scopo, secondo me. Che è quello di smettere di odiare chi è diverso da noi, e lasciare che possa vivere una sua vita senza doversi nascondere o essere picchiato se si palesa. Tutto qui. Ma in Italia questo momento lo vedo col cannocchiale proprio.
infatti sono dei simboli,ma la realtà è diversa,io ho preso del finocchio da varie persone ed anche deriso in abiti femminili dalle famose baby gang,per cui, mi pare che il rispetto per persone e cose e animali, sia al lumicino.

1 anno fa
Singolo
Piemonte, Biella
Qui dal 29.02.2016 -
Quotato da stephanie69,
Quotato da Superpinball,

Io credo che siano tutti simboli, mezzi per arrivare ad un fine unico. Che sia la scala, il gay pride o altro l'importante deve essere lo scopo, secondo me. Che è quello di smettere di odiare chi è diverso da noi, e lasciare che possa vivere una sua vita senza doversi nascondere o essere picchiato se si palesa. Tutto qui. Ma in Italia questo momento lo vedo col cannocchiale proprio.
infatti sono dei simboli,ma la realtà è diversa,io ho preso del finocchio da varie persone ed anche deriso in abiti femminili dalle famose baby gang,per cui, mi pare che il rispetto per persone e cose e animali, sia al lumicino.
Stiamo dicendo la stessa cosa. l'Italia è decisamente molto indietro su questi temi. E secondo me, facendo riferimento al bambino dell'articolo, questi atteggiamenti omofobi e violenti partono proprio dai genitori. Ci meravigliamo quando un bambino torna a casa con una nota e i genitori vanno a scuola a spaccare la faccia al professore? Io se prendevo una nota a scuola era meglio se facevo hara-kiri durante il tragitto per tornare a casa. Sarebbe stato meno doloroso.

1 anno fa
Trans/Trav
Veneto, Rovigo
Qui dal 19.03.2019 -
Quotato da Superpinball,
Quotato da stephanie69,
infatti sono dei simboli,ma la realtà è diversa,io ho preso del finocchio da varie persone ed anche deriso in abiti femminili dalle famose baby gang,per cui, mi pare che il rispetto per persone e cose e animali, sia al lumicino.
Stiamo dicendo la stessa cosa. l'Italia è decisamente molto indietro su questi temi. E secondo me, facendo riferimento al bambino dell'articolo, questi atteggiamenti omofobi e violenti partono proprio dai genitori. Ci meravigliamo quando un bambino torna a casa con una nota e i genitori vanno a scuola a spaccare la faccia al professore? Io se prendevo una nota a scuola era meglio se facevo hara-kiri durante il tragitto per tornare a casa. Sarebbe stato meno doloroso.
si,ma i genitori,siamo noi,o quelli della nostra generazione,per cui se i figli son così,è anche colpa nostra,non mia,perchè io figli riconosciuti non ne ho.

1 anno fa
Singolo
Piemonte, Biella
Qui dal 29.02.2016 -
Quotato da stephanie69,
Quotato da Superpinball,

Stiamo dicendo la stessa cosa. l'Italia è decisamente molto indietro su questi temi. E secondo me, facendo riferimento al bambino dell'articolo, questi atteggiamenti omofobi e violenti partono proprio dai genitori. Ci meravigliamo quando un bambino torna a casa con una nota e i genitori vanno a scuola a spaccare la faccia al professore? Io se prendevo una nota a scuola era meglio se facevo hara-kiri durante il tragitto per tornare a casa. Sarebbe stato meno doloroso.
si,ma i genitori,siamo noi,o quelli della nostra generazione,per cui se i figli son così,è anche colpa nostra,non mia,perchè io figli riconosciuti non ne ho.
Io nemmeno ho figli. E vuoi sapere una cosa? Quando ero ragazzo non ho preso il diploma. Ero a Roma in un istituto tecnico industriale, eravamo 1400 ragazzi e di conseguenza c'erano molti professori. Ma c'era un problema in quella scuola: i professori picchiavano gli alunni. Io non l'ho mai accettato questo, e forse aiutato dalla mia stazza ho cominciato a ribellarmi e a difendere i miei compagni. Ero l'idolo degli alunni, sono stato eletto all'unanimità rappresentante d'istituto e quando mi incontravano mi abbracciavano e mi baciavano. Il problema erano i professori però, e mi bocciavano in condotta perché li minacciavo quando toccavano i miei amici. E se te la devo dire tutta è vero che adesso non ho il diploma, ma rifarei 10.000 volte quello che ho fatto. Odio i soprusi, le prevaricazioni e soprattutto i bulli. Purtroppo tanta gente quando si trova in queste situazioni invece di intervenire si gira dall'altra parte. È una società marcia. Ed io, nel mio piccolo, sono fiero di non farne parte.
Modificato dall'autore il 18-05-2025 15:24:14

1 anno fa
Trans/Trav
Veneto, Rovigo
Qui dal 19.03.2019 -
io alle medie ed elementari,ero un bullo,però le cose che fanno adesso i giovani, io non le ho mai fatte, ho solo alzato di peso uno, una volta perchè mi rompeva sempre le balle, ma è lui che voleva sottomettermi, ed io libero voglio essere 😄

1 anno fa
Singolo
Piemonte, Biella
Qui dal 29.02.2016 -
Quotato da stephanie69,
io alle medie ed elementari,ero un bullo,però le cose che fanno adesso i giovani, io non le ho mai fatte, ho solo alzato di peso uno, una volta perchè mi rompeva sempre le balle, ma è lui che voleva sottomettermi, ed io libero voglio essere 😄 [...]
Beh, questa non l'ho capita. Eri un bullo, ma le cose che fanno i giovani d'oggi non le hai mai fatte. Cioè? Bullizzavi, ma senza riprendere col telefonino perché non esistevano? Se eri un bullo, indipendentemente dalle modalità eri sempre e comunque un prevaricatore. E meno male che te lo sei detto da solo.
Modificato dall'autore il 18-05-2025 22:55:52

1 anno fa
Trans/Trav
Veneto, Rovigo
Qui dal 19.03.2019 -
Quotato da Superpinball,
Quotato da stephanie69,
io alle medie ed elementari,ero un bullo,però le cose che fanno adesso i giovani, io non le ho mai fatte, ho solo alzato di peso uno, una volta perchè mi rompeva sempre le balle, ma è lui che voleva sottomettermi, ed io libero voglio essere 😄 [...]
Beh, questa non l'ho capita. Eri un bullo, ma le cose che fanno i giovani d'oggi non le hai mai fatte. Cioè? Bullizzavi, ma senza riprendere col telefonino perché non esistevano? Se eri un bullo, indipendentemente dalle modalità eri sempre e comunque un prevaricatore. E meno male che te lo sei detto da solo.
Modificato dall'autore il 18-05-2025 22:55:52
no,niente di tutto ciò,solo disturbatore in classe,tipo giggi il bullo, niente di grave, no violenza.

1 anno fa
Singolo
Piemonte, Biella
Qui dal 29.02.2016 -
Quotato da stephanie69,
Quotato da Superpinball,

Beh, questa non l'ho capita. Eri un bullo, ma le cose che fanno i giovani d'oggi non le hai mai fatte. Cioè? Bullizzavi, ma senza riprendere col telefonino perché non esistevano? Se eri un bullo, indipendentemente dalle modalità eri sempre e comunque un prevaricatore. E meno male che te lo sei detto da solo.
Modificato dall'autore il 18-05-2025 22:55:52
no,niente di tutto ciò,solo disturbatore in classe,tipo giggi il bullo, niente di grave, no violenza.
Vuoi un consiglio? Impara ad usare i termini corretti 😎. Io pure sono "il cazzaro della truppa" e in una comitiva tengo sempre banco. Ma tra giullare e bullo c'è un abisso 😄

1 anno fa
Coppia
Lazio,
Qui dal 07.03.2013 -
no non sono d'accordo con quello che dice "dico la mia", salire su quella scala significa invece ESSERE d'accordo con i principi e la ideologia di quello che rappresenta quell'arcobaleno, il ragazzino andava redarguito per aver messo in pericolo la propria incolumità, ma gli si deve dare la possibilità di non salire quella scala, ma l'arroganza, la prosopopea e l'ignoranza di quelli che l'hanno dipinta non glie lo permette, al limite la scala andava dipinta per metà

1 anno fa
Singolo
Piemonte, Biella
Qui dal 29.02.2016 -
Quotato da angiu,
no non sono d'accordo con quello che dice "dico la mia", salire su quella scala significa invece ESSERE d'accordo con i principi e la ideologia di quello che rappresenta quell'arcobaleno, il ragazzino andava redar [...]
Veramente sui gradini della scala c'è scritto TOLLERANZA, RISPETTO, ASCOLTO, COMPRENSIONE, LEALTÀ, EMPATIA. Non c'è scritto GAY, BISEX, TRANS, ORGE, LESBO, SCAMBISMO, GAY PRIDE. E poi secondo me altro che solo la scala! Andrebbero dipinte pure le pareti e i soffitti così, almeno fino a quando le persone non smetteranno di odiare chi è diverso da loro e non impareranno a rispettare gli altri, a prescindere dall'orientamento sessuale, etnia, disabilità, colore della pelle e via, verso l'infinito ed oltre.
Modificato dall'autore il 19-05-2025 13:41:56

1 anno fa
Singolo
Lombardia, Bergamo
Qui dal 12.09.2018 -
Che tristezza leggere i commenti di giovani coppie a favore del ragazzino!!!
Imparate ad educare i figli e sarà una società migliore.
Mi riferisco al forum e ai commenti sul social che ha lanciato la notizia
Modificato dall'autore il 19-05-2025 14:25:11

1 anno fa
Singolo
Emilia Romagna, Ferrara
Qui dal 21.12.2022 -
Roba divisiva, ma se son tutti d'accordo ci si annoia 😁
Se quella scala rappresenta l’adesione ai valori del movimento LGBTQ+ nel suo insieme, allora è legittimo che ci sia chi sceglie di non salirla, perché non ne condivide ogni aspetto.
In questo caso, sarebbe auspicabile offrire una via alternativa.
Ma se, invece, quella scala vuole semplicemente rappresentare un insieme di valori universali, come il rispetto, l’uguaglianza, la libertà, la dignità della persona, allora chiunque, indipendentemente dalla propria identità o appartenenza, può ritrovarsi in quei singoli gradini, accoglierli in parte o in toto, senza per forza abbracciare un’intera ideologia.
Il punto chiave è che il valore di un simbolo, che sia una bandiera o una scala, va oltre il suo significato letterale.
Può ispirare, includere, unire, ma anche escludere o creare disagio se vissuto come obbligo.
È quindi possibile condividere profondamente alcuni dei valori espressi da quel simbolo, senza però sentirsi rappresentati da esso o dover percorrere quel cammino in modo forzato.
Il rispetto reciproco nasce proprio da questo: dalla libertà di scegliere i valori in cui credere, senza imporre simboli come condizioni per essere accettati.
Per essere più chiari, salirei una scala con simboli di destra in cui sono scritti valori del tipo: Dio, patria e famiglia?
Oppure un'altra con simboli della sinistra che inneggiano all'uguaglianza sociale, diritti civili e redistribuzione della ricchezza?
Non lo so, forse si, forse salterei qualche gradino o mi chiederei come chi sostiene questi valori ha intenzione di realizzarli.
Perché allora non fare una scala per ogni battaglia sociale o ideologica, obbligando le persone a salirci?
Ma soprattutto, la via per l'uguaglianza è fatta a scale?

1 anno fa
Singolo
Piemonte, Biella
Qui dal 29.02.2016 -
Quotato da Macy,
Roba divisiva, ma se son tutti d'accordo ci si annoia 😁
Se quella scala rappresenta l’adesione ai valori del movimento LGBTQ+ nel suo insieme, allora è legittimo che ci sia chi sceglie di non salirla, perché non ne condivide ogn [...]
Diciamo che, posto che il tuo ragionamento sia corretto, è davvero brutto vedere che a non voler salire la scala sia un bambino. Io non credo, come ho già detto, che un bambino possa comprendere appieno i valori del movimento LGBT+, e capire cosa c'è dietro o di cosa si parla per avere una coscienza tale da poterne rifiutare i concetti. Secondo me lui ha associato a quella scala un significato a dir poco grottesco, ed in quanto tale lo rifiuta. Ho visto nel web degli esperimenti fatti sui bambini recentemente. Veniva mostrato a due bambini un contenitore con (non ricordo il numero ) 40 dolcetti dentro. Dopodiché veniva detto loro che il contenitore sarebbe stato diviso equamente fra loro, ma ad un bambino venivano dati 30 dolcetti e all'altro 10, e poi si osservavano le loro reazioni. I bambini che avevano ricevuto 30 dolcetti IN AUTONOMIA donavano 10 al loro compagno, affinché ne avessero 20 per uno. I bambini secondo me hanno di serie un animo sano. Sono gli adulti come i genitori, o le amicizie sbagliate a rovinarlo.

1 anno fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Mah, su quella scala ci sono scritte delle cose: ASCOLTO RISPETTO TOLLERANZA LEALTA' TOLLERANZA EMPATIA ecc. che però sono state declinate nella versione lgbt+, quindi strumentalizzate.
Non sono d'accordo con chi dice che il ragazzino non sapesse cosa stava facendo rifiutando di salire su quella scala. Anzi, secondo me era cosciente che salendo lì, anche se nel piccolo e nel locale, sarebbe stata strumentalizzata la sua presenza, come quella dei suoi compagni. I ragazzini, ormai a 13 anni non son opiù bambini, come leggo...
Ecco, io invece avrei punito più quei ragazzi e ragazze che avessero salito quella scala senza sapere cosa stavano facendo, facendosi strumentalizzare a favore di una idea.
Chi ha pensato quella sciocchezza (la scala dell'inclusione) non ha capito che non basta declianare dei valori universalmente giusti (ma strumentalizzati) se poi li fa passare come se fossero un obbligo cui aderire per forza.
Ecco, l'errore stta qua, obbligare alla tolleranza, all'unione, all'inclusione: ma se obblighi, puoi davvero dirti custode di quei valori, puoi usarli davvero?
Concordo con @Macy quando dice che Il rispetto reciproco nasce proprio da questo: dalla libertà di scegliere i valori in cui credere, senza imporre simboli come condizioni per essere accettati.
Modificato dall'autore il 19-05-2025 17:10:04

1 anno fa
Singolo
Emilia Romagna, Ferrara
Qui dal 21.12.2022 -
Quotato da Superpinball,
Quotato da Macy,
Roba divisiva, ma se son tutti d'accordo ci si annoia 😁
Se quella scala rappresenta l’adesione ai valori del movimento LGBTQ+ nel suo insieme, allora è legittimo che ci sia chi sceglie di non salirla, perché non ne condivide ogn [...]
Diciamo che, posto che il tuo ragionamento sia corretto, è davvero brutto vedere che a non voler salire la scala sia un bambino. Io non credo, come ho già detto, che un bambino possa comprendere appieno i valori del movimento LGBT+, e capire cosa c'è dietro o di cosa si parla per avere una coscienza tale da poterne rifiutare i concetti. Secondo me lui ha associato a quella scala un significato a dir poco grottesco, ed in quanto tale lo rifiuta. Ho visto nel web degli esperimenti fatti sui bambini recentemente. Veniva mostrato a due bambini un contenitore con (non ricordo il numero ) 40 dolcetti dentro. Dopodiché veniva detto loro che il contenitore sarebbe stato diviso equamente fra loro, ma ad un bambino venivano dati 30 dolcetti e all'altro 10, e poi si osservavano le loro reazioni. I bambini che avevano ricevuto 30 dolcetti IN AUTONOMIA donavano 10 al loro compagno, affinché ne avessero 20 per uno. I bambini secondo me hanno di serie un animo sano. Sono gli adulti come i genitori, o le amicizie sbagliate a rovinarlo.
Se come sostieni un tredicenne non è in grado di comprendere i valori di una ideologia come quella lgbtq +, allora perché trasformare una scala in un simbolo incomprensibile?
Oppure: se I valori riportati sui gradini di quella scalinata sono sacrosanti, perché volerli per forza ricondurre ad un simbolo lgbtq +?
Oppure: se mi riconosco in tutti i valori in elenco, devo obbligatoriamente definirmi pro lgbtq+, o posso dire che non condivido tale ideologia?
Oppure: è proprio vero che un tredicenne è un bambino e in quanto tale non capisce un cazzo?
Da quel che ricordo a 13 anni avevo già le mie idee del cazzo e se venivo interpellato le esprimevo a parole o a "vaffanculo", cioè con una proprietà di linguaggio adatta ad un tredicenne 🙈
Rileggendomi ho l'impressione di scrivere in meniera spigolosa, se così fosse non è colpa tua, penso che sia dovuto al fatto che poco fa mi sono tirato una martellata sulla mano e mentre scrivo bestemmio in aramaico.

1 anno fa
Singolo
Piemonte, Biella
Qui dal 29.02.2016 -
Quotato da Macy,
Quotato da Superpinball,

Diciamo che, posto che il tuo ragionamento sia corretto, è davvero brutto vedere che a non voler salire la scala sia un bambino. Io non credo, come ho già detto, che un bambino possa comprendere appieno i valori del movimento LGBT+, e capire cosa c'è dietro o di cosa si parla per avere una coscienza tale da poterne rifiutare i concetti. Secondo me lui ha associato a quella scala un significato a dir poco grottesco, ed in quanto tale lo rifiuta. Ho visto nel web degli esperimenti fatti sui bambini recentemente. Veniva mostrato a due bambini un contenitore con (non ricordo il numero ) 40 dolcetti dentro. Dopodiché veniva detto loro che il contenitore sarebbe stato diviso equamente fra loro, ma ad un bambino venivano dati 30 dolcetti e all'altro 10, e poi si osservavano le loro reazioni. I bambini che avevano ricevuto 30 dolcetti IN AUTONOMIA donavano 10 al loro compagno, affinché ne avessero 20 per uno. I bambini secondo me hanno di serie un animo sano. Sono gli adulti come i genitori, o le amicizie sbagliate a rovinarlo.
Se come sostieni un tredicenne non è in grado di comprendere i valori di una ideologia come quella lgbtq +, allora perché trasformare una scala in un simbolo incomprensibile?
Oppure: se I valori riportati sui gradini di quella scalinata sono sacrosanti, perché volerli per forza ricondurre ad un simbolo lgbtq +?
Oppure: se mi riconosco in tutti i valori in elenco, devo obbligatoriamente definirmi pro lgbtq+, o posso dire che non condivido tale ideologia?
Oppure: è proprio vero che un tredicenne è un bambino e in quanto tale non capisce un cazzo?
Da quel che ricordo a 13 anni avevo già le mie idee del cazzo e se venivo interpellato le esprimevo a parole o a "vaffanculo", cioè con una proprietà di linguaggio adatta ad un tredicenne 🙈
Rileggendomi ho l'impressione di scrivere in meniera spigolosa, se così fosse non è colpa tua, penso che sia dovuto al fatto che poco fa mi sono tirato una martellata sulla mano e mentre scrivo bestemmio in aramaico.
Dunque, vediamo.
In primis, se hai bisogno io bestemmio anche a domicilio.
Poi (scusa un attimo ma devo districarmi fra tutti gli OPPURE) io dico questo: a 13 anni oggi ovviamente non sono più bambini come lo eravamo noi. Ma a 13 anni una creatura (se vogliamo chiamarla così) dovrebbe avere ben altro a cui pensare. Dubito che i 13enni di oggi passino il tempo a documentarsi sul movimento LGBT: cos'è, cosa comprende, cosa significa, e via dicendo. Sono immaturi sotto tutti i punti di vista (ed infatti quei pochi bambini che si sentono diversi e provano ad ostentare una parvenza di omosessualità vengono subito derisi e bullizzati con epiloghi molto spesso drammatici come il suicidio, perché è difficile a 13 anni portare sulle spalle dei macigni come quelli). Tutte le nozioni che apprendono le ricevono da fonti discutibili come amici cazzaro, genitori ignoranti, e via dicendo. Perché se un bambino va a scuola con lo smalto viene immediatamente deriso, bersagliato di insulti e bullizzato? Perché è stato insegnato loro di non accettare tutto ciò che è diverso. Ed infatti a 13 anni sono bulli, fanno parte delle baby gang, vanno in giro coi coltelli, e picchiano i loro compagni riprendendoli con i cellulari. Le bambine invece si vendono foto hot per rimediare i soldi per le ricariche telefoniche, la discoteca, ecc. Tutto questo a mio avviso è il frutto di un'educazione di merda, proveniente da genitori ottusi e decisamente poco empatici e chiusi mentalmente. Non dobbiamo dimenticare IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA, un esempio su tutti di quanto i bambini possano diventare marci già in tenera età se cresciuti in un contesto sbagliato. Ma poi voglio dire: anche io da bambino andavo alle gite e nonostante non fossi credente entravo nelle chiese. Uno che non vuole salire quella scala perché dice di non accettare quei principi e addirittura tenta di scavalcare la ringhiera mettendo a repentaglio la propria vita non è un bambino. È il prototipo di un coglione. E così verrà ricordato fra tutti quelli che la scala l'hanno fatta senza fare storie. Perché credo che fra quelli che erano sulla scala ci fossero anche bambini che non avevano la minima idea del significato di quegli scalini. Ma nessuno si è sognato di saltare la ringhiera.

1 anno fa
Singolo
Emilia Romagna, Ferrara
Qui dal 21.12.2022 -
Quotato da Superpinball,
Quotato da Macy,

Se come sostieni un tredicenne non è in grado di comprendere i valori di una ideologia come quella lgbtq +, allora perché trasformare una scala in un simbolo incomprensibile?
Oppure: se I valori riportati sui gradini di quella scalinata sono sacrosanti, perché volerli per forza ricondurre ad un simbolo lgbtq +?
Oppure: se mi riconosco in tutti i valori in elenco, devo obbligatoriamente definirmi pro lgbtq+, o posso dire che non condivido tale ideologia?
Oppure: è proprio vero che un tredicenne è un bambino e in quanto tale non capisce un cazzo?
Da quel che ricordo a 13 anni avevo già le mie idee del cazzo e se venivo interpellato le esprimevo a parole o a "vaffanculo", cioè con una proprietà di linguaggio adatta ad un tredicenne 🙈
Rileggendomi ho l'impressione di scrivere in meniera spigolosa, se così fosse non è colpa tua, penso che sia dovuto al fatto che poco fa mi sono tirato una martellata sulla mano e mentre scrivo bestemmio in aramaico.
Dunque, vediamo.
In primis, se hai bisogno io bestemmio anche a domicilio.
Poi (scusa un attimo ma devo districarmi fra tutti gli OPPURE) io dico questo: a 13 anni oggi ovviamente non sono più bambini come lo eravamo noi. Ma a 13 anni una creatura (se vogliamo chiamarla così) dovrebbe avere ben altro a cui pensare. Dubito che i 13enni di oggi passino il tempo a documentarsi sul movimento LGBT: cos'è, cosa comprende, cosa significa, e via dicendo. Sono immaturi sotto tutti i punti di vista (ed infatti quei pochi bambini che si sentono diversi e provano ad ostentare una parvenza di omosessualità vengono subito derisi e bullizzati con epiloghi molto spesso drammatici come il suicidio, perché è difficile a 13 anni portare sulle spalle dei macigni come quelli). Tutte le nozioni che apprendono le ricevono da fonti discutibili come amici cazzaro, genitori ignoranti, e via dicendo. Perché se un bambino va a scuola con lo smalto viene immediatamente deriso, bersagliato di insulti e bullizzato? Perché è stato insegnato loro di non accettare tutto ciò che è diverso. Ed infatti a 13 anni sono bulli, fanno parte delle baby gang, vanno in giro coi coltelli, e picchiano i loro compagni riprendendoli con i cellulari. Le bambine invece si vendono foto hot per rimediare i soldi per le ricariche telefoniche, la discoteca, ecc. Tutto questo a mio avviso è il frutto di un'educazione di merda, proveniente da genitori ottusi e decisamente poco empatici e chiusi mentalmente. Non dobbiamo dimenticare IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA, un esempio su tutti di quanto i bambini possano diventare marci già in tenera età se cresciuti in un contesto sbagliato. Ma poi voglio dire: anche io da bambino andavo alle gite e nonostante non fossi credente entravo nelle chiese. Uno che non vuole salire quella scala perché dice di non accettare quei principi e addirittura tenta di scavalcare la ringhiera mettendo a repentaglio la propria vita non è un bambino. È il prototipo di un coglione. E così verrà ricordato fra tutti quelli che la scala l'hanno fatta senza fare storie. Perché credo che fra quelli che erano sulla scala ci fossero anche bambini che non avevano la minima idea del significato di quegli scalini. Ma nessuno si è sognato di saltare la ringhiera.
Rimarrei fermo sul seguente pensiero: se la scala dei diritti è condivisibile nei valori, perché la devi per forza ricondurre ad un "lgbtq+ style" e non ad un "Cristiano style" o un "Buddismo style" ?
Anche il Cristianesimo e il Buddismo riconoscono tali valori.
Perché allora non fare una scala femminista style?
Anche alcune forme di femminismo non sessista condividono tali valori.
Perché allora ognuno non si fa la propria di scala?
Io propongo la "Macy's Ladder".
La farei con le stesse frasi d'effetto della scala lgbtq +, ma nell'ultimo gradino ci scriverei "Viva la figa", che non è un valore universalmente condiviso, ma la mia è una scala con dei valori differenti 😎
Che scherzo si capisce, vero? Vabbè lo scrivo, non si sa mai...

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