10 anni fa
Nessun mistero...si chiama...vocazione.Quotato da charlize,Chissà che vicissitudini possono aver portato queste persone a non vivere una delle cose più belle che esistano...perche io vedo nel sesso ...mai solo il gesto meccanico...ma anche quando fatto per gioco con chi non è. ..nulla per noi.. be io ci vedo [...]
La vocazione dovrebbe far trascendere il desiderio di sesso.
Se la hai la vocazione...diventi un religioso e se non la hai ti stai a casa tua.
Quello che ci vedi tu o io nel sesso non c'entra assolutamente nulla col discorso.
Io e te che la vocazione non l'abbiamo...non siamo diventati religiosi.
Lo squallido personaggio da cui è nata la discussione evidentemente la vocazione non la ho o l'ha persa e
se avesse un briciolo di dignità altro non avrebbe dovuto fare che svestire l'abito talare.
Di che sesso sia il suo compagno non c'entra nulla ed il succo del discorso non riguarda l'essere gay o etero ma il vivere more uxorio
con un'altra persona...cosa non ammessa dalla religione da lui abbracciata.
Come si comporti la Chiesa e la giustizia o meno dei sui dogmi(non regolamenti) non dobbiamo stabilirli nè io nè tu
nè chicchessia visto che nessuno è obbligato ad essere fedele e...se ti piace lo accetti altrimenti ognuno è libero di credere
in quel che gli pare.
Ci aggiungo un'ultima cosa e poi non intervengo più.
Mi sembra stucchevole...esattamente come stucchevole è il prete in questione...far passare
questa storia come una battaglia pro o contro gli omosessuali.
10 anni fa
Mi piace sempre di più questa discussione che porta al confronto.
Per chi avesse interesse, e solo per quelli di fede cattolica, vi segnalo il teologo Vito Mancuso, che ha pubblicato numerosi libri interessanti, proprio in tema di sesso e Chiesa.
Anche lui si è spretato e si è sposato, ma senza il clamore e il battage pubblicitario del monsignore polacco. Ed è rimasto nella Chiesa, a discutere per esempio di questi temi in un dialogo con il cardinal Martini. Se vi capita date un'occhiata a "Io Amo. Piccola filosofia dell'amore" Garzanti editore, settembre 2014. Si può non essere d'accordo ma aiuta a riflettere sui temi che anche noi stiamo dibattendo.
A Charlize. Vorrei dire che comprendo il tuo risentimento nei confronti del clero, perché immagino quanto ti abbiano fatto sentire esclusa dalla comunità dei fedeli per il tuo orientamento sessuale. È stupido, credo, allontanare qualcuno che di fatto non ha colpa, per come nasce, per l'inclinazione che si ritrova o che acquisisce prendendo coscienza di sé, per un male che certo non ha fatto. Però, non fare l'intollerante verso tutti. Molti qui hanno testimoniato di uomini di chiesa illuminati e motivati, degni di rappresentare Dio in maniera meno sbiadita di molti. La castità, poi, non va vissuta come privazione ma come dono. Per giunta liberamente scelto. Solo così diventa nobile e accettabile.
A dionisiaci e ai molti che sostengono argomentazioni simili, vorrei dire che mi trovo d'accordo con loro, anche se alle volte mi sembrano troppo severi. Eventualmente scusatemi se ho frainteso. Perché la fede, a mio dire, non contempla la rinuncia a pensare e a discernere con la propria testa e non significa abdicazione dell'intelligenza di fronte alle cose di fede . Anzi! Certo che alle volte ci si deve arrendere davanti al mistero (della cui esistenza hanno cognizione anche gli atei), ma ritengo che sia giusto farlo solo in quei pochi e determinati casi, mentre va cercata una distinzione, per quanto possibile, tra la rivelazione (per chi crede e non parlo delle religioni sapienziali) e quanto invece è frutto di interpretazione umana, e proprio per questo limitata, condizionata, alle volte pure sbagliata.
Permettetemi due esempi, per meglio chiarire quest'ultima affermazione.
In una parte del mondo, musulmani ma anche cristiani, praticano la mutilazione dei genitali femminili, con tutte le conseguenze orribili di tale pratica, convinti che sia un precetto religioso voluto da Dio. Ma sono sempre di più quelli, ovviamente religiosi, che affermano essere questa una tragica bugia o una interpretazione fuorviante e inadeguata del testo sacro.
Per venire a noi, visto il sito, e senza scomodare altre religioni, che senso ha "non desiderare la donna d'altri"? Cioè, ogni volta che mi collego e magari do un'occhiata al palco delle esibizioniste, commetto peccato, perché ditemi voi come si fa a non desiderare le donne, molte certamente sposate, che lì vi si mettono in mostra. Se però leggo il comandamento, il suo contenuto è chiaro e lampante. Poi mi sorge un dubbio, per lo meno quello della discriminazione. E le donne che desiderano l'uomo di altre non fanno peccato? In fondo, non c'è scritto! E qui mi preme un invito! Perciò, care singole o lei di coppia, datevi da fare perché per voi non è peccato, anzi, direi che vista la disperazioni di molto singoli che scrivono sui forum di non battere chiodo, per loro è autentica carità. (spero cogliate l'ironia)
Credo invece, per come l'ho capito io, che il comandamento vada letto nel suo contesto e ragionato all'interno del mondo ebraico, per cui è stato scritto. Il desiderare implica non un vago desiderio, naturale e comprensibile in ciascuno di noi, ma nel mettere in atto comportamenti e azioni, tese a sedurre una donna sposata. Perché, vista la condizione subalterna della donna anche nel mondo ebraico di allora, il comandamento aveva l'intenzione di proteggere la donna oggetto di approcci da parte dei maschi o, peggio, oggetto di molestie, salvaguardando la sua onorabilità, la sua famiglia, i suoi sentimenti, la vita stessa (vedi la lapidazione per le adultere). Ricordo che la donna non poteva testimoniare nei processi e aveva certamente diritti minori degli uomini. Il comandamento quindi, ha un valore più generale: tende a difendere l'onore, che è riconosciuto ad ogni persona, di chi non si può difendere da particolari attenzioni perché soggetto più debole: donne, uomini, gay, minori, disabili, ecc.
Senza l'uso dell'intelligenza e senza una veduta aperta, tesa a capire lo spirito del comandamento (che mi sforzo di credere abbia un senso se riferito al bene nostro e del nostro prossimo, altrimenti è un'inutile coercizione), anche la fede ne risulti menomata e fragile.
Con ciò non voglio negare le differenti visioni che molti hanno già espresso, né conciliarle e ridurre tutto a un buonismo fuori luogo. Il mio, se possibile, è un invito ad approfondire evitando gli stereotipi o le posizioni intransigenti.
Per chi avesse interesse, e solo per quelli di fede cattolica, vi segnalo il teologo Vito Mancuso, che ha pubblicato numerosi libri interessanti, proprio in tema di sesso e Chiesa.
Anche lui si è spretato e si è sposato, ma senza il clamore e il battage pubblicitario del monsignore polacco. Ed è rimasto nella Chiesa, a discutere per esempio di questi temi in un dialogo con il cardinal Martini. Se vi capita date un'occhiata a "Io Amo. Piccola filosofia dell'amore" Garzanti editore, settembre 2014. Si può non essere d'accordo ma aiuta a riflettere sui temi che anche noi stiamo dibattendo.
A Charlize. Vorrei dire che comprendo il tuo risentimento nei confronti del clero, perché immagino quanto ti abbiano fatto sentire esclusa dalla comunità dei fedeli per il tuo orientamento sessuale. È stupido, credo, allontanare qualcuno che di fatto non ha colpa, per come nasce, per l'inclinazione che si ritrova o che acquisisce prendendo coscienza di sé, per un male che certo non ha fatto. Però, non fare l'intollerante verso tutti. Molti qui hanno testimoniato di uomini di chiesa illuminati e motivati, degni di rappresentare Dio in maniera meno sbiadita di molti. La castità, poi, non va vissuta come privazione ma come dono. Per giunta liberamente scelto. Solo così diventa nobile e accettabile.
A dionisiaci e ai molti che sostengono argomentazioni simili, vorrei dire che mi trovo d'accordo con loro, anche se alle volte mi sembrano troppo severi. Eventualmente scusatemi se ho frainteso. Perché la fede, a mio dire, non contempla la rinuncia a pensare e a discernere con la propria testa e non significa abdicazione dell'intelligenza di fronte alle cose di fede . Anzi! Certo che alle volte ci si deve arrendere davanti al mistero (della cui esistenza hanno cognizione anche gli atei), ma ritengo che sia giusto farlo solo in quei pochi e determinati casi, mentre va cercata una distinzione, per quanto possibile, tra la rivelazione (per chi crede e non parlo delle religioni sapienziali) e quanto invece è frutto di interpretazione umana, e proprio per questo limitata, condizionata, alle volte pure sbagliata.
Permettetemi due esempi, per meglio chiarire quest'ultima affermazione.
In una parte del mondo, musulmani ma anche cristiani, praticano la mutilazione dei genitali femminili, con tutte le conseguenze orribili di tale pratica, convinti che sia un precetto religioso voluto da Dio. Ma sono sempre di più quelli, ovviamente religiosi, che affermano essere questa una tragica bugia o una interpretazione fuorviante e inadeguata del testo sacro.
Per venire a noi, visto il sito, e senza scomodare altre religioni, che senso ha "non desiderare la donna d'altri"? Cioè, ogni volta che mi collego e magari do un'occhiata al palco delle esibizioniste, commetto peccato, perché ditemi voi come si fa a non desiderare le donne, molte certamente sposate, che lì vi si mettono in mostra. Se però leggo il comandamento, il suo contenuto è chiaro e lampante. Poi mi sorge un dubbio, per lo meno quello della discriminazione. E le donne che desiderano l'uomo di altre non fanno peccato? In fondo, non c'è scritto! E qui mi preme un invito! Perciò, care singole o lei di coppia, datevi da fare perché per voi non è peccato, anzi, direi che vista la disperazioni di molto singoli che scrivono sui forum di non battere chiodo, per loro è autentica carità. (spero cogliate l'ironia)
Credo invece, per come l'ho capito io, che il comandamento vada letto nel suo contesto e ragionato all'interno del mondo ebraico, per cui è stato scritto. Il desiderare implica non un vago desiderio, naturale e comprensibile in ciascuno di noi, ma nel mettere in atto comportamenti e azioni, tese a sedurre una donna sposata. Perché, vista la condizione subalterna della donna anche nel mondo ebraico di allora, il comandamento aveva l'intenzione di proteggere la donna oggetto di approcci da parte dei maschi o, peggio, oggetto di molestie, salvaguardando la sua onorabilità, la sua famiglia, i suoi sentimenti, la vita stessa (vedi la lapidazione per le adultere). Ricordo che la donna non poteva testimoniare nei processi e aveva certamente diritti minori degli uomini. Il comandamento quindi, ha un valore più generale: tende a difendere l'onore, che è riconosciuto ad ogni persona, di chi non si può difendere da particolari attenzioni perché soggetto più debole: donne, uomini, gay, minori, disabili, ecc.
Senza l'uso dell'intelligenza e senza una veduta aperta, tesa a capire lo spirito del comandamento (che mi sforzo di credere abbia un senso se riferito al bene nostro e del nostro prossimo, altrimenti è un'inutile coercizione), anche la fede ne risulti menomata e fragile.
Con ciò non voglio negare le differenti visioni che molti hanno già espresso, né conciliarle e ridurre tutto a un buonismo fuori luogo. Il mio, se possibile, è un invito ad approfondire evitando gli stereotipi o le posizioni intransigenti.
10 anni fa
Avevo detto che non sarei più intervenuto in questa discussione e forse con questo intervento...vado leggermente OT ma...dopo questo mi fermo davvero.Quotato da charlize,ma chi l'ha detto che per essere un pastore di anime quale è un sacerdote devi osservare una vita casta...anche questa è una decisione dell'organizzazione umana e non un precetto evangelico. ecco perché la cosa è al vaglio persino d [...]
Questo tuo intervento mi fa riflettere sulla tua interpretazione della parola...tolleranza.
Sembra quasi che...tollerante...sia chi la pensa come te ed...intollerante...chi la pensa diversamente.
Inutile stare a ripeterti che il personaggio in questione ha scelto liberamente di farsi prete ed accettare tutti i dogmi della Chiesa che tu interpreti...sempre liberamente...a tuo uso e consumo.
Una sola precisazione...un dogma...in quanto tale...non si interpreta ma lo si accetta se ci si crede o...non lo si accetta se non ci si crede.
Tutto il resto sono inutili discorsi da bar.
10 anni fa
Quotato da Tony11,Avevo detto che non sarei più intervenuto in questa discussione e forse con questo intervento...vado leggermente OT ma...dopo questo mi fermo davvero.Quotato da charlize,ma chi l'ha detto che per essere un pastore di anime quale è un sacerdote devi osservare una vita casta...anche questa è una decisione dell'organizzazione umana e non un precetto evangelico. ecco perché la cosa è al vaglio persino d [...]
Questo tuo intervento mi fa riflettere sulla tua interpretazione della parola...tolleranza.
Sembra quasi che...tollerante...sia chi la pensa come te ed...intollerante...chi la pensa diversamente.
Inutile stare a ripeterti che il personaggio in questione ha scelto liberamente di farsi prete ed accettare tutti i dogmi della Chiesa che tu interpreti...sempre liberamente...a tuo uso e consumo.
Una sola precisazione...un dogma...in quanto tale...non si interpreta ma lo si accetta se ci si crede o...non lo si accetta se non ci si crede.
Tutto il resto sono inutili discorsi da bar.
10 anni fa
quando c'è da dare ragione lo sai benissimo ti ho sempre dato ragioneQuotato da charlize,Padovani siete disattenti... 🙂 non ha ragione perché il celibato dei preti non è un dogma. Se poi gli date ragione perché vi sta simpatico. ..mi arrendo 🙂
Forse sarebbe bene che si approfondisse il dibattiti e su questo tipo tema, per giungere alla possibilità che chi è chiamato al sacerdozio possa scegliere di essere ordinato da celibe o da sposato
le verite assolute di noi comuni nessuno le abbiamo certamente e uno dei tanti motivi che poi sorge problemi o dubbi tra credenti e praticanti alla chiesa cattolica
A me viene abbastanza istintivo diffidare di chi non mantiene le promesse come nel caso di vescovo in questione
Non è facile dare un giudizio, in certi casi vorrei essere un uccellino 😄 per capire le varie funzioni o sapere giudizio o opinioni di certi preti e suore riguardo a discorsi che si sono dibattuti fino adesso,... 🙂
Secondo me è sarebbe giusto dare la possibilità pure loro di sposarsi,ma non sta a noi a decidere dare chi ha ragione o sbagliato 🙂 ma delle regole della chiesa e dal vaticano che stabiliscono....
quello che voglio dare ragione a Tony riguardo a certi discorsi che sono stati diibatutti possono essere ritenuti inutili 🙂 perchè certe sistuazioni per capirle il vero signidicato e per giudicare chi ha ragione o sbagliato bisogna vivere di primis persona e non cosi sparate a caso o 4 venti.... 😄
10 anni fa
forse è uno dei tanti dubbi che molti credenti si chiederano perchè san Paolo come apostolo era sposato ora non si possono più sposare...Quotato da ProfumodiBosco,[
Pietro tra le altre cose era sposato...
🙂
in questo caso vorrei essere un uccellino per capire come la pensano i vari personaggi in questione... 🙂 🙂
10 anni fa
Mi pare che stiamo andando davvero troppo fuori tema... la questione non era se è giusto o no che i preti rispettino il voto di castità, il celibato o tutte le regole del sacerdozio...
Semmai la questione era: allora come la mettiamo con i tanti che per i più svariati motivi comunque non rispettano le regole in materia sessuale e fanno i comodi loro di nascosto?... costoro possono continuare a essere dei bravi insegnanti?... alcuni insegneranno sicuramente anche nelle scuole statali, ai nostri figli; cosa ne facciamo? Iniziamo una caccia alle streghe per stanare gli ipocriti o riconosciamo che le abitudini sessuali degli insegnanti non possono e non devono avere nulla a che fare con l'insegnamento?
Non ha dato la Chiesa un cattivo esempio rimuovendo Charamsa dal ruolo d'insegnante, che avrebbe comunque potuto continuare a svolgere da laico?... fino al giorno prima era capace, il giorno dopo non lo era più?
Avrebbe fatto meglio a continuare ipocritamente a fare tutto di nascosto? È questo l'insegnamento che ne dobbiamo trarre?
Poi visto che si sta per aprire il giubileo della misericordia, la Chiesa non si dimostra ancora una volta tristemente ipocrita, non avendo avuto nessuna pietà per il monsignore?... bell'esempio che intende dare...
Questo è il punto: la Chiesa come esempio.
Purtroppo (ovviamente per me che sono laico e ateo) l'influenza che ha su una gran parte dell'opinione pubblica è tale da suscitare in me grande preoccupazione, se il messaggio che trasmette dovesse essere sbagliato.
Semmai la questione era: allora come la mettiamo con i tanti che per i più svariati motivi comunque non rispettano le regole in materia sessuale e fanno i comodi loro di nascosto?... costoro possono continuare a essere dei bravi insegnanti?... alcuni insegneranno sicuramente anche nelle scuole statali, ai nostri figli; cosa ne facciamo? Iniziamo una caccia alle streghe per stanare gli ipocriti o riconosciamo che le abitudini sessuali degli insegnanti non possono e non devono avere nulla a che fare con l'insegnamento?
Non ha dato la Chiesa un cattivo esempio rimuovendo Charamsa dal ruolo d'insegnante, che avrebbe comunque potuto continuare a svolgere da laico?... fino al giorno prima era capace, il giorno dopo non lo era più?
Avrebbe fatto meglio a continuare ipocritamente a fare tutto di nascosto? È questo l'insegnamento che ne dobbiamo trarre?
Poi visto che si sta per aprire il giubileo della misericordia, la Chiesa non si dimostra ancora una volta tristemente ipocrita, non avendo avuto nessuna pietà per il monsignore?... bell'esempio che intende dare...
Questo è il punto: la Chiesa come esempio.
Purtroppo (ovviamente per me che sono laico e ateo) l'influenza che ha su una gran parte dell'opinione pubblica è tale da suscitare in me grande preoccupazione, se il messaggio che trasmette dovesse essere sbagliato.
10 anni fa
Comunque Jeepster il fatto che certe opinioni non portano niente,perchè alla fine sono solo cose che diciamo ma verità lo sanno chi vive in queste tipo di sistuazioni.... 🙂
comunque che la società sia denigrata e ha perso i suoi valori umani pure nelle scuole non è una novità,anzi questo prolbema c'è sempre stato e sempre sarà più evaso....
come alla fine nell'università come noto con mio figlio....e quindi che dire viviamo in in mondo ingiusto e ipocrito
la mia risposta direi di si 🙂
basta che esci da casa e guardi intorno o certe città sei contento della società che viiviamo.... 🙂
comunque che la società sia denigrata e ha perso i suoi valori umani pure nelle scuole non è una novità,anzi questo prolbema c'è sempre stato e sempre sarà più evaso....
come alla fine nell'università come noto con mio figlio....e quindi che dire viviamo in in mondo ingiusto e ipocrito
la mia risposta direi di si 🙂
basta che esci da casa e guardi intorno o certe città sei contento della società che viiviamo.... 🙂
10 anni fa
non sarà un modo come un altro per non rispondere nel merito? 😇Quotato da sipuofareseciva,eravamo andati oltre, ampiando il tema....ti sei distratto un attimino..... 🙂Quotato da jeepster,Mi pare che stiamo andando davvero troppo fuori tema... la questione non era se è giusto o no che i preti rispettino il voto di castità, il celibato o tutte le regole del sacerdozio...
Semmai la questione era: allora come la mettiamo con i tanti ch [...]
10 anni fa
@Zindo, non vedo affatto l'analogia... questo tipo non insegnava educazione sessuale ma teologia e mi pare che anche qualche post precedente in questa discussione facesse notare come certe regole sul sacerdozio non abbiano una derivazione strettamente teologica... cosa che per altro lo stesso monsignore ha affermato, lui che fino a pochi giorni fa era uno dei più stimati teologi in Vaticano...Quotato da Zindo,@ Jeedster: tu sai qual'è il mio limite: sapermi spiegare solo con esempi terra terra. Per questo ti chiedo se tu lasceresti insegnare ginnastica o educazione motoria che dir si voglia, a tuo figlio da un insegnante che non condivide alcun sport a ragion veduta; per esempio il tennis no perchè sviluppa solo la spalla destra ed i polpacci e non tutto il corpo in maniera armonica; lo sci no perché le cadute provocano fratture e a volte traumi anche peggiori, l'automobilsmo neppure perché si rischiano incidenti mortali, ecc.ecc..
Tutte le motivazioni hanno un fondamento, però ammetterai che non possono essere sostenute da un insegnante di ginnastica, o, se invertiamo il concetto, che chi ha queste idee non può restare ad insegnare ginnastica.
Per analogia chi vuole vivere come il tipo di cui si parla non poteva restare ad insegnare la materia che insegnava. [...]
10 anni fa
Quotato da sipuofareseciva,anche quando ci si sposa ci si promette fedelta' reciproca.....poi c'e' chi la mantiene perche' ci tiene e sa rinunciare...e chi invece cede alla tentazione...ma sempre una promessa e'......l' adu [...]
10 anni fa
Scusate, se per un attimo esco dall'argomento. Sul celibato dei preti ne ho parlato con le mie amiche moldave. Lì, la religione cristiana è di rito ortodosso e quindi ai preti (non ai vescovi, mi pare) è permesso sposarsi. Finalmente qualcuno di avveduto e comprensivo. Quello che cambia, stando a quello che mi dicono, è che la frequentazione della chiesa, anche per una semplice messa, implica (o viene caldeggiato) l'acquisto di candele, un ripassare più volte per la raccolta delle offerte, una lettura pubblica delle offerte fatte dai fedeli e cose di questo genere. Un giro di soldi che loro avvertono un po' forzoso, per non dire coercitivo se si vuole frequentare la chiesa. Anche da noi succede questo, ma in occasione di matrimoni e funerali, consuetudine per altro avversata proprio da papa Francesco (vedi vari interventi imbarazzanti di Striscia la Notizia). Ovviamente le mie amiche moldave giustificano la richiesta dei loro preti con la necessità di dover mantenere la famiglia, e di doverlo fare con dovizia di mezzi vista la posizione sociale che si conviene a un religioso. Potrebbe voler dire che da noi, i preti, quelli di parrocchie sperdute e piccolissime, si debbano confrontare con due possibili scelte: fare le valigie per territori più remunerativi o trovarsi un lavoro. Una bella rivoluzione di cui, adesso, non so prevederne le conseguenze, anche se, bisogna ammettere, in altri contesti è già in atto da secoli. Certamente una maggior affinità con i fedeli e un riconoscimento delle esigenze affettive e sessuali dei religiosi, ma immagino ance le critiche per una macchina nuova, per la pelliccia della moglie, per le vacanze passate in chissà quale località rinomata, ecc.
Il celibato, giustamente non è un dogma, ma, come sostenuto da molti, una scelta. Una scelta certamente non semplice, che però almeno sgrava dai presupposti che sopra vi ho menzionato.
Il celibato, giustamente non è un dogma, ma, come sostenuto da molti, una scelta. Una scelta certamente non semplice, che però almeno sgrava dai presupposti che sopra vi ho menzionato.
10 anni fa
Freeal è come in america che un prete si sposare benissimo 🙂 ,ma siamo in italia 😭 con leggi e ideologie diverse e quindi è giusto che siano rispettate
e come una persona entrase in casa tua e vuole cambiare il tuo modo di vivere e modo di arredare la casa..
e comincia a dirti questo va cosi,questo con là ecc.. 🙂 non penso che ne saresti contento o no..e la stessa cosa vale pure per la dottrina cristiana o la chiesa in vaticana in generale o almeno che con il tempo non vogliano cambiare idee....
e come una persona entrase in casa tua e vuole cambiare il tuo modo di vivere e modo di arredare la casa..
e comincia a dirti questo va cosi,questo con là ecc.. 🙂 non penso che ne saresti contento o no..e la stessa cosa vale pure per la dottrina cristiana o la chiesa in vaticana in generale o almeno che con il tempo non vogliano cambiare idee....
10 anni fa
e le vie sono infinite....alleluia! 😄 😄 🙂Quotato da sipuofareseciva,se il discorso e la riflessione verte sul quantum e non sulla spiritualita', ogni risposta lascia il tempo che trova....
10 anni fa
La mia era solo una riflessione per dire che non ci sono soluzioni semplici, che alle volte non basta pensare che sia meglio se... Che ci sono spesso implicazioni e conseguenze... Anche per le cose che ci sembrano più giuste.
D'accordo con voi, in ogni caso, che chi si è detto disposto a fare una scelta, la persegua fino in fondo. Ed eventualmente una volta che non se la sentisse davvero di rispettarla, con dignità ma senza pubblicità e vanterie faccia un passo indietro. Credo che ciò non valga solo per la Chiesa, ma anche per tutte le situazioni in cui ciascuno, liberamente, prende un impegno e dichiara la sua disponibilità. Per me, una persona, vale quanto la sua parola! E lo stesso vale per gli impegni presi.
D'accordo con voi, in ogni caso, che chi si è detto disposto a fare una scelta, la persegua fino in fondo. Ed eventualmente una volta che non se la sentisse davvero di rispettarla, con dignità ma senza pubblicità e vanterie faccia un passo indietro. Credo che ciò non valga solo per la Chiesa, ma anche per tutte le situazioni in cui ciascuno, liberamente, prende un impegno e dichiara la sua disponibilità. Per me, una persona, vale quanto la sua parola! E lo stesso vale per gli impegni presi.
10 anni fa
Ma veramente è così difficile capire una cosa? Il celibato per un prete non è per niente una scelta (quella caso mai è il diventare sacerdote) è un obbligo legato al voto di castità. Questo non per la religione cristiana nel suo insieme (infatti alcuni pope ortodossi, i pastori delle Chiese protestanti, ....Quotato da dionisiaci][quote=FREEALL,Scusate, se per un attimo esco dall'argomento. Sul celibato dei preti ne ho parlato con le mie amiche moldave. Lì, la religione cristiana è di rito ortodosso e quindi ai preti (non ai vescovi, mi pare) è permesso sposarsi. Finalmente qualcuno di avve [...]
Per scelta, intendevo appunto quella di farsi prete o di entrare in un ordine religioso. Con tutte le conseguenze del caso. Perciò , se escludete la mia dissertazione sulle implicazioni per i preti sposati di altre confessioni, forse fuori luogo, per il resto mi trovate perfettamente d'accordo con voi. Mi pareva di averlo chiarito nell'ultima parte del mio intervento, ma a scanso di equivoci, lo ribadisco di nuovo.
10 anni fa
Non ci si sposa perché si è prete in America ma perché si è pastori protestanti. Le regole di tutte le religioni valgono in tutto il pianeta e non differiscono dall'Italia all'America o alla Russia ma si differenziamo tra cattolici, ortodossi, protestanti.Quotato da Zindo][quote=padovani,Freeal è come in america che un prete si sposare benissimo 🙂 ,ma siamo in italia 😭 con leggi e ideologie diverse e quindi è giusto che siano rispettate [...]
Scusami e io cosa semplicemente ho scritto,..diverse volte.. 🙂 e non per sentito dire,in quanto sono cresciuta in una famiglia molto rigida e al quanto religiosa e cristiana e quindi molto praticante verso questo tipo di religione cristiana ..
e quindi tra cattolici e ortodossi e protestanti forse qualche differenza ci sarà o no,.? 🙂
almeno no si vuole cambiare qualche tipo di regola.. 🙂
10 anni fa
Beh, di lotte di civiltà da fare in giro per il mondo ce ne sarebbero tantissime ma sarebbe il classico atteggiamento "benaltrista"... in questo topic si sta discutendo di una questione in particolare e quindi parliamo di questa... poi per attenermi ad uno degli argomenti presenti in questa discussione, rifacendomi proprio all'esempio che tu hai citato, secondo te otterrebbe un più efficace risultato la lotta che noi dall'esterno potremmo fare a favore di questi prigionieri o se dall'interno della Cina si sviluppasse un movimento di massa che si opponesse a questa barbarie?... oppure ai Cinesi a cui non stanno bene certe regole e certe leggi è giusto che se ne vadano dalla Cina e continuino la lotta dall'esterno?... ma dai 🙂Quotato da dionisiaci,Lotte di civiltà quelle per far sposare i preti? Ma per favore! Se non altro per rispetto alle lotte di quanti veramente cercano di affrancarsi da condizioni incivili. Non so, ne diciamo una a caso: le condizioni in cui versano i prigionieri di coscienza nei campi di lavoro (laogai) cinesi? Lotta di civiltà quella di questo prete marpione? Ma dai...Quotato da charlize,Bene, quando il papa aprirà quella porta e cambierà le regole i preti potranno sposarsi ("... ma solo a una certa età", come cantava il compianto Lucio Dalla). Fino a quel momento vige la regola che è in essere adesso. Con tutti gli annessi e connessi. Tanto è vero che questo para prete è stato rimosso. Ma ti è così difficile capire una verità così banale e semplice?Quotato da dionisiaci][quote=charlize,quindi il Papa che ha detto che questa regola è trattabile sarebbe un ignorante,...e idem don luigi sciortino...e se invece le stesse autorità ecclesiastiche non tutte ovviamente sono disposte a ragionarci su... noi no noi andiamo oltre... il parere [...]
le cose non cambiano mai senza le rivoluzioni (anche individuali) e le rivoluzioni servono a infrangere le regole per contribuire a creare un ordine diverso possibilmente migliore. se mi ragioni da scolaretto non ci capiamo. le rivoluzioni che amo io sono pacifiche ma non meno dirompenti. se stessi dentro un organizzazione cercherei di cambiarla con a fianco le altre persone che dentro vogliono cambiarla. tutto qui. motivo? dare un contributo a quello che non va.
quindi apprezzo sempre chi si ribella pacificamente a un sistema se il sistema è chiaramente un sistema che non va.
si può accettare supini di stare li con quelle regole pur non condividendole...si può uscire e non contribuire a nessun cambiamento e si può restare e combattere pacificamente una lotta di civiltà.
10 anni fa
😄 😄 ahimè ! 😭 non ci sono nemmeno più le mezze stagioni...Quotato da sipuofareseciva,quindi anche le donne diventeranno tutte bisex? e' necessario cominciare a costruire un monumento dedicato al caro pene estinto.... 🙂.
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