9 anni fa
La confort zone: cosa è, e perché né dovremmo uscirne!
Innanzi tutto provo a definire di che parlo!
La confort zone è quella condizione mentale in cui le persone agiscono in assenza di ansietà con un livello di prestazioni, anche sessuale, senza percepire disagi e remore per le azioni e le situazioni che vivono.
Quindi, è una "bella" condizione mentale di routine e famigliarità, in cui ci si sente del tutto a proprio agio dando e recependo le normalità dalle situazioni. Questo può avvenire sapendo, a priori, dove arrivare, e come arrivarci. Limitando al massimo gli imprevisti che intralcerebbero i desideri.
Tutto questo stato comportamentale è possibile riscontrarlo in ognuno, sia nella vita di tutti i giorni, sia nel gioco della trasgressione sessuale!
Ed è appunto nella "trasgressione sessuale" che focalizzerei l'attenzione!
Rompere con le regole della società, in cui si vive, è solo un modo di scoprire se stessi, ricercando chi effettivamente siamo, e anche dove desideriamo arrivare. Questa ricerca, provoca più sicurezza in noi stessi!
D'altronde continuare a fare sempre le stesse cose, sperando che qualcosa cambi, è il più assurdo modo di sperare nel cambiamento.
Di cero nulla è facile, anzi le facciate si prenderanno e saranno molte!
Ma perché non provare a fare ciò che si desidera?
Restando a rimuginare e rammaricandoci se avessi, se potessi, se mi permettessero! Non porta a nulla!
Basta stare alla finestra!
Muoviti e sfonda la tua sfera di "confort zone", che t'imprigiona in situazioni con motivazioni che non ti soddisfano!
Facciamolo, sempre nel pieno rispetto degli altri!
Sei un uomo e ti piace giocare con un bel cazzo, fregatene delle classificazioni, non curarti di chi dice: sei un bisex, regalati il piacere voluto dal tuo corpo e dalla tua mente.
Goditi il momento e poi riprendi serenamente la tua vita di tutti i giorni! La tua vita non è "sessuodipendente"!
Intanto i colleghi di lavoro, gli amici del bar, i vicini di casa riusciranno sempre il modo o il motivo per criticarti.
Ricordati che il gioco più gettonato è la denigrazione, per dimostrare quanto essi sono "più meglio". Che poi se guardi bene, spesso sono dei piccoli uomini e piccole donne che vivono solo nel "piacere di far del male"!
Perciò usciamo dalla nostra confort zone e ricerchiamo e realizziamo ciò che più ci piace, rispettando sempre gli altri!
Ciao e buona domenica a tutti
Pier
Innanzi tutto provo a definire di che parlo!
La confort zone è quella condizione mentale in cui le persone agiscono in assenza di ansietà con un livello di prestazioni, anche sessuale, senza percepire disagi e remore per le azioni e le situazioni che vivono.
Quindi, è una "bella" condizione mentale di routine e famigliarità, in cui ci si sente del tutto a proprio agio dando e recependo le normalità dalle situazioni. Questo può avvenire sapendo, a priori, dove arrivare, e come arrivarci. Limitando al massimo gli imprevisti che intralcerebbero i desideri.
Tutto questo stato comportamentale è possibile riscontrarlo in ognuno, sia nella vita di tutti i giorni, sia nel gioco della trasgressione sessuale!
Ed è appunto nella "trasgressione sessuale" che focalizzerei l'attenzione!
Rompere con le regole della società, in cui si vive, è solo un modo di scoprire se stessi, ricercando chi effettivamente siamo, e anche dove desideriamo arrivare. Questa ricerca, provoca più sicurezza in noi stessi!
D'altronde continuare a fare sempre le stesse cose, sperando che qualcosa cambi, è il più assurdo modo di sperare nel cambiamento.
Di cero nulla è facile, anzi le facciate si prenderanno e saranno molte!
Ma perché non provare a fare ciò che si desidera?
Restando a rimuginare e rammaricandoci se avessi, se potessi, se mi permettessero! Non porta a nulla!
Basta stare alla finestra!
Muoviti e sfonda la tua sfera di "confort zone", che t'imprigiona in situazioni con motivazioni che non ti soddisfano!
Facciamolo, sempre nel pieno rispetto degli altri!
Sei un uomo e ti piace giocare con un bel cazzo, fregatene delle classificazioni, non curarti di chi dice: sei un bisex, regalati il piacere voluto dal tuo corpo e dalla tua mente.
Goditi il momento e poi riprendi serenamente la tua vita di tutti i giorni! La tua vita non è "sessuodipendente"!
Intanto i colleghi di lavoro, gli amici del bar, i vicini di casa riusciranno sempre il modo o il motivo per criticarti.
Ricordati che il gioco più gettonato è la denigrazione, per dimostrare quanto essi sono "più meglio". Che poi se guardi bene, spesso sono dei piccoli uomini e piccole donne che vivono solo nel "piacere di far del male"!
Perciò usciamo dalla nostra confort zone e ricerchiamo e realizziamo ciò che più ci piace, rispettando sempre gli altri!
Ciao e buona domenica a tutti
Pier
9 anni fa
E fai mooooolto bene!!!!!!Quotato da rauck,Intanto i colleghi di lavoro, gli amici del bar, i vicini di casa riusciranno sempre il modo o il motivo per criticarti. ehm ehm devo dire che me ne fotto dal lontano 1989 😄 😄
9 anni fa
In realtà il liberarsi della propria "comfort zone" non è proprio un fregarsene di tutto e di tutti... ma se vogliamo limitare il discorso al solo lato sessuale... si, credo che sia il sunto perfetto 😄 : ognuno deve viversi la propria sessualità liberamente ( e la libertà in questo campo spegne ogni pregiudizio e chiacchiericcio), alla @rauck per intenderci... "libero dal 1989" 😄Quotato da pierpatty6151,La confort zone: cosa è, e perché né dovremmo uscirne!
Ed è appunto nella "trasgressione sessuale" che focalizzerei l'attenzione!
Rompere con le regole della società, in cui si vive, è solo un modo di scoprire se stessi, ricercando chi effettivamente siamo, e anche dove desideriamo arrivare. Questa ricerca, provoca più sicurezza in noi stessi!
D'altronde continuare a fare sempre le stesse cose, sperando che qualcosa cambi, è il più assurdo modo di sperare nel cambiamento.
Di cero nulla è facile, anzi le facciate si prenderanno e saranno molte!
Ma perché non provare a fare ciò che si desidera?
Restando a rimuginare e rammaricandoci se avessi, se potessi, se mi permettessero! Non porta a nulla!
Basta stare alla finestra!
Muoviti e sfonda la tua sfera di "confort zone", che t'imprigiona in situazioni con motivazioni che non ti soddisfano!
Facciamolo, sempre nel pieno rispetto degli altri!
Sei un uomo e ti piace giocare con un bel cazzo, fregatene delle classificazioni, non curarti di chi dice: sei un bisex, regalati il piacere voluto dal tuo corpo e dalla tua mente.
Goditi il momento e poi riprendi serenamente la tua vita di tutti i giorni! La tua vita non è "sessuodipendente"!
Intanto i colleghi di lavoro, gli amici del bar, i vicini di casa riusciranno sempre il modo o il motivo per criticarti.
Ricordati che il gioco più gettonato è la denigrazione, per dimostrare quanto essi sono "più meglio". Che poi se guardi bene, spesso sono dei piccoli uomini e piccole donne che vivono solo nel "piacere di far del male"!
Perciò usciamo dalla nostra confort zone e ricerchiamo e realizziamo ciò che più ci piace, rispettando sempre gli altri!
Ciao e buona domenica a tutti
Pier
molti credo siano qui proprio per iniziare ad uscire dalla comfort zone, almeno cominciando virtualmente da dietro ad una tastiera... altri non sanno neanche cosa sia... e per questo direi un bravi a @pierepatty
9 anni fa
uscire dalla confort zone non si riduce solo all orgoglio della propria sessualita',ma in generale significa vivere la propria vita e non quella che gli altri si aspettano da te!
spesso e' una scelta dolorosa e pericolosa ma il piacere che ne deriva e' la vera trasgressione!
attenzione pero' che chi e fuori dalla confort zone e' spesso pericoloso!
ricordate il film il danno con il povero Jeremy Irons che viene devastato dal rapporto con la fidanzata del figlio?
il concetto era ,sia nel film che nel romanzo che chi ha subito un danno (la fidanzata del figlio aveva avuto un rapporto morboso con il fratello poi suicidatosi) e' pericoloso perché sa di potere sopravvivere.
ebbene chi esce dalla confort zone e' come chi ha subito un danno, perdendo la propria facciata sociale puo' coinvolgere chi lo /la ama nella sua spregiudicatezza.
io entro e esco dalla confort zone e...occhio ,sono ancora vivo! 😎
spesso e' una scelta dolorosa e pericolosa ma il piacere che ne deriva e' la vera trasgressione!
attenzione pero' che chi e fuori dalla confort zone e' spesso pericoloso!
ricordate il film il danno con il povero Jeremy Irons che viene devastato dal rapporto con la fidanzata del figlio?
il concetto era ,sia nel film che nel romanzo che chi ha subito un danno (la fidanzata del figlio aveva avuto un rapporto morboso con il fratello poi suicidatosi) e' pericoloso perché sa di potere sopravvivere.
ebbene chi esce dalla confort zone e' come chi ha subito un danno, perdendo la propria facciata sociale puo' coinvolgere chi lo /la ama nella sua spregiudicatezza.
io entro e esco dalla confort zone e...occhio ,sono ancora vivo! 😎
9 anni fa
sveglia! la confort zone non e' una conquista ma una resa!
credo che cosi' l avesse posta pierpatty!
credo che cosi' l avesse posta pierpatty!
9 anni fa
per quello che dicevo che è buono iniziare a piccoli passi...magari da dietro una tastiera, iniziando a capire se stessi [non classificandosi ma capendosi...]Quotato da mishaemasha,uscire dalla confort zone non si riduce solo all orgoglio della propria sessualita',ma in generale significa vivere la propria vita e non quella che gli altri si aspettano da te!
spesso e' una scelta dolorosa e pericolosa ma il pia [...]
9 anni fa
sdeng! sdeng! sdeng! sdeng! 🙂 🙂 🙂Quotato da charlize,"Sei un uomo e ti piace giocare con un bel cazzo, fregatene delle classificazioni, non curarti di chi dice: sei un bisex, regalati il piacere voluto dal tuo corpo e dalla tua mente".
sei una gazzella e ti piace correre...fregatene delle cl [...]
teso' ,sai quanta simpatia ho per te 💗 ma.....come minchia martelli tu..... 😮
9 anni fa
Quotato da emmegei,Dipende dalla sua ampiezza 😎Quotato da mishaemasha,sveglia! la confort zone non e' una conquista ma una resa!
credo che cosi' l avesse posta pierpatty!
no ,capisco che vuoi dire ma e interessante sapere il tuo e il parere di tutti sulla confort zone come prigione sociale, non credi?
se intrepretiamo il termine come territorio piacevole che uno si crea nella vita e tutta un altra discussione
ne facciamo una sola emme?
9 anni fa
si, si infatti...Quotato da paulfrancy,ma le hai viste le immagini ? .... era ovvio... 💋Quotato da mishaemasha,sveglia! la confort zone non e' una conquista ma una resa!
credo che cosi' l avesse posta pierpatty!
allora questa non la ho capita!::
"Comunque sono sempre dell'idea che un ampia "zona confortevole" la si costruisce con il tempo e aprendo la mente. Chi ha una mente chiusa non potrà che costruirsi solo una piccolissima zona..." 💗
9 anni fa
Premesso che l'originale parallelo tra l'uomo e la gazzella si può ritenere una "voluta forzatura". Inquanto l'uomo non si è evoluto per far sesso con altri dello stesso sesso; mentre la gazzella si è evoluta per correre più veloce delle fauci del leone, cercando di sopravvivere!Quotato da charlize,"Sei un uomo e ti piace giocare con un bel cazzo, fregatene delle classificazioni, non curarti di chi dice: sei un bisex, regalati il piacere voluto dal tuo corpo e dalla tua mente".
sei una gazzella e ti piace correre...fregatene delle cl [...]
Ritengo altresì che le classificazioni sessuali, qualsiasi esse siano, dovrebbero essere considerate solo un comodo e diretto modo per capire con chi s'interagisce! Conseguentemente respingere o accettare la situazione!
in oltre le certe classificazioni, comportano il consolidamento della Confort zone, aumentando così l'isolamento culturale! Intanto si è protetti da proprie granitiche certezze.
Pier
9 anni fa
niente da fare ,una ampia confort zone e' una contraddizione! credo che Livingstone tutto fosse meno che comodo! e i cercatori d oro del clondike dormivano meglio in tenda che a casa loro?
se ti compri una casetta con l orticello fai 4 kg di pummarole con la bustina di semini dell ipermercato e una bomboletta di spray insetticida, provati a gestire un paio di ettari di terreno coltivato...
qui mi puzza di pigrizia...non ci sono le confort zone luna park !!!
c e solo gente che non muove il culo dalle proprie certezze e attenzione , non dico ne che sbaglia ne che fa bene! 😋
se ti compri una casetta con l orticello fai 4 kg di pummarole con la bustina di semini dell ipermercato e una bomboletta di spray insetticida, provati a gestire un paio di ettari di terreno coltivato...
qui mi puzza di pigrizia...non ci sono le confort zone luna park !!!
c e solo gente che non muove il culo dalle proprie certezze e attenzione , non dico ne che sbaglia ne che fa bene! 😋
9 anni fa
Calma ragazzi; forse non mi sono fatto capire sul concetto Confort zone! Eppure lo dice la traduzione "confortevole zona".
La quale non ha importanza se grande o piccola, se intelligente o cretina, con istruzione universitaria o analfabeta. Figurativamente la sì può associare al nostro appartamento, conosciamo a memoria, nel quale possiamo trovare anche al buio profondo le cose, nel quale possiamo circolare senza timori e ansietà.
Mentre l'esterno può essere rappresentato dall'appartamento in cui siamo invitati. Non conoscendolo, anche se siamo con amici, rimaniamo titubanti nel muoverci, e un minimo d'impaccio l'abbiamo.
Succede una situazione analoga anche nella nostra mente! Se agiamo all'interno di conosciute situazioni o con persone note siamo sereni, inquanto sappiamo a priori che fare e che risposte riceveremo. Mentre se agiamo in situazioni, e con persone non ben conosciute pur sapendo che fare, siamo fuori dal nostro normalizzato; quindi un minimo di ansietà e "imbranamento" lo dimostreremo, Succede già in situazioni normali è difficoltoso, figuriamoci in situazioni erotiche con sconosciuti.
Pier
La quale non ha importanza se grande o piccola, se intelligente o cretina, con istruzione universitaria o analfabeta. Figurativamente la sì può associare al nostro appartamento, conosciamo a memoria, nel quale possiamo trovare anche al buio profondo le cose, nel quale possiamo circolare senza timori e ansietà.
Mentre l'esterno può essere rappresentato dall'appartamento in cui siamo invitati. Non conoscendolo, anche se siamo con amici, rimaniamo titubanti nel muoverci, e un minimo d'impaccio l'abbiamo.
Succede una situazione analoga anche nella nostra mente! Se agiamo all'interno di conosciute situazioni o con persone note siamo sereni, inquanto sappiamo a priori che fare e che risposte riceveremo. Mentre se agiamo in situazioni, e con persone non ben conosciute pur sapendo che fare, siamo fuori dal nostro normalizzato; quindi un minimo di ansietà e "imbranamento" lo dimostreremo, Succede già in situazioni normali è difficoltoso, figuriamoci in situazioni erotiche con sconosciuti.
Pier
9 anni fa
bellissimo questo!Quotato da Albaxx,...il problema vero è' che siamo noi a metterci nelle mani di aguzzini , che spesso sono solo dei poveracci incattiviti dall'insoddisgazione, solo perché ci sentiamo sbagliati e in colpa e non ci accettiamo per come siamo , la confort zone è' sempre una prigione generata dalle nostre paure e bisogno di sicurezza e accettazione, uscirne è' la salvezza e l'unico confine da rispettare il rispetto altrui proprio per non creare danni 💋Quotato da paulfrancy,e come non essere d'accordo...Quotato da Albaxx,Io la definirei la prigione sociale nella quale volontariamente ci chiudiamo per avere l'approvazione altrui e se non ne usciamo in tempo diventerà un ergastolo .....almeno per me è' stato così ...Ma una diversità non la nascondi , [...]![]()
ma purtroppo dipende molto dalla propria personalità e dal fatto che oggi l'immagine è troppo spesso supervalutata e si finisce con il non fare nulla perchè altrimenti si viene giudicati, ci sono persone che si sono tolte la vita per non aver retto al linciaggio sociale.
Comunque sono sempre dell'idea che un ampia "zona confortevole" la si costruisce con il tempo e aprendo la mente. Chi ha una mente chiusa non potrà che costruirsi solo una piccolissima zona...
9 anni fa
si , io penso di avere interpretato bene la confort zone come rifugio...solo la volevo fare più hard...con un po di pathos in più...mi perdoni? 🙂Quotato da pierpatty6151,Calma ragazzi; forse non mi sono fatto capire sul concetto Confort zone! Eppure lo dice la traduzione "confortevole zona".
La quale non ha importanza se grande o piccola, se intelligente o cretina, con istruzione universitaria o analfabeta. [...]
9 anni fa
Quotato da mishaemasha,si , io penso di avere interpretato bene la confort zone come rifugio...solo la volevo fare più hard...con un po di pathos in più...mi perdoni? 🙂Quotato da pierpatty6151,Calma ragazzi; forse non mi sono fatto capire sul concetto Confort zone! Eppure lo dice la traduzione "confortevole zona".
La quale non ha importanza se grande o piccola, se intelligente o cretina, con istruzione universitaria o analfabeta. [...]
9 anni fa
hey pifferaio magico...mamma ciccio mi tocca, toccami ciccio che mamma non vede?Quotato da pifferodolce,...speriamo.... 🙂Quotato da charlize,ho finito vostro onore...mi appello alla clemenza della corte. 😄Quotato da mishaemasha,sdeng! sdeng! sdeng! sdeng! 🙂 🙂 🙂Quotato da charlize,"Sei un uomo e ti piace giocare con un bel cazzo, fregatene delle classificazioni, non curarti di chi dice: sei un bisex, regalati il piacere voluto dal tuo corpo e dalla tua mente".
sei una gazzella e ti piace correre...fregatene delle cl [...]
teso' ,sai quanta simpatia ho per te 💗 ma.....come minchia martelli tu..... 😮
parla della confort zone piuttosto ...proprio tu che ne hai da dire! 🙂 🙂 🙂 🙂
9 anni fa
Carissimo sai bene che questa è la versione dei consulenti del lavoro,e la hanno inventata proprio perché i vari quadri e dirigenti più c è necessità di cambiamento ( e ce ne è ) più si rintanano nella loro confort zoneQuotato da Guardami,Il concetto di "comfort zone" nasce in ambito di performance management e indica lo stato mentale connotato da un livello di ansia e stress sotto la soglia di rischio, in cui otteniamo il massimo risultato con il minimo sforzo.Quotato da paulfrancy,Il concetto è molto labile e si presta facilmente a interpretazioni troppo rigide, se vuole uscire dalla propria zona di conforto lo si fará per gradi allargando tempo dopo tempo il proprio confine, ci saranno persone che si accontenteranno del loro nuovo confine e non mi sentirei di biasimarli, come ci saranno persone che andranno oltre. Ma rimane un fatto che anche se crediamo di aver abbandonato la nostra zona di conforto in realtà ne abbiamo solamente esteso i suoi limiti.
Già da questa descrizione si può capire che la "comfort zone" non fa poi così schifo, e per questo ti abbiamo quotata. Ci piace molto, infatti, l'idea di una comfort zone che si allarghi, invece di una che si voglia abbandonare.
Siamo in comfort zone, ad esempio, quando guidiamo la nostra auto: tutto ci viene automatico, non dobbiamo riflettere troppo, siamo sciolti e sicuri, abbiamo tempi di reazione veloci. Quando prendiamo la patente per guidare anche il camion, il nostro obiettivo è allargare la comfort zone, non abbandonarla, imparando a guidare il camion con la stessa scioltezza con cui guidiamo l'auto.
Ma come si allarga la comfort zone? Occorre sapere che fuori da essa, metaforicamente parlando, ci sono altre due zone. La più "vicina" è la zona in cui lo stress e l'ansia si alzano, perché incontriamo e dobbiamo gestire cose nuove. Questa è ancora una zona positiva dal punto di vista del benessere psicologico e della possibilità di avere una buona performance. Degli studi hanno infatti dimostrato che se l'ansia e lo stress si alzano, ma non superano i livelli di guardia oltre i quali diventano panico ed esaurimento, i nostri risultati sono tendenzialmente buoni. La seconda e ultima zona, quella del panico, è negativa, perché è quella in cui entriamo nel pallone. È una zona di pericolo.
Lo schemino delle tre zone serve, nel performance management, proprio per chiarire come si dovrebbe approcciare il cambiamento: ci sono cose in cui non si può gettarsi a capofitto, pena l'entrata nel panico. Le novità vanno approcciate con il giusto tempo e con i giusti strumenti. Ad esempio, non si può chiedere a uno che non è pilota di guidare un volo di linea. Se il nostro obiettivo è far guidare l'aereo a quella persona, dovremmo invece fargli iniziare gli studi da pilota e prendere il brevetto, per poi guidare il volo.
Il mkt e le sue invenzioni sono un opera d arte che mi affascina sempre più ma se non ci fosse necessità di bugie non ci sarebbe bisogno del mkt e te lo dice uno che è considerato un pazzo incosciente
Di la verità menti sapendo di mentire...ma li hai visti bene i vertici aziendali italiani? Improbabili individui in improbabili posizioni solo la lingua per leccare il culo esce dalla confort zone
9 anni fa
Ciò che chiamate comfort zone altri chiamano "bolla" e per alcuni somiglia al tranquillo mondo del pesce rosso
9 anni fa
Io in questa famigerata "comfort zone" non ci vedo un'accezione negativa ed anzi...la vedo come un modo per essere liberi.
Liberi di vivere la propria vita nel modo più sereno possibile scevra da qualsiasi tipo di condizionamento.
Parto da molto lontano ovvero dall'adolescenza per farvi il primo esempio.
Ai miei amici piaceva andare in discoteca ed io invece lì...mi annoiavo;non perchè non mi piaccia la compagnia(anche di persone nuove) ma semplicemente perchè a mio modo di vedere la discoteca era un luogo alienante dove tra una moltitudine di persone in realtà era difficile parlare visto il volume della musica che...per i miei gusti era assordante.
Non diventavano certo meno amici se ci andavano ma...io non ci andavo.
Non credo di essere il solo a cui non piacessero ma(parlo in generale e non solo dei miei amici) sono convinto che in tanti
le frequentassero lo stesso(magari rompendosi le palle in modo disumano) pur di non apparire come persone...fuori dal coro.
Sul lavoro ho la fortuna di avere una certa libertà per cui non ho mai parlato con un dirigente se non in occasioni ufficiali
e me ne sono sempre fregato di apparire "bravo" ai loro occhi ben sapendo(senza falsa modestia) di esserlo davvero
e di aver bisogno solo del "benestare" della mia coscienza.
Se sinora sono apparso come misogino...non lo sono ma...non potrei (in ogni occasione) non essere me stesso per cui per quanto mi piaccia lo stare in compagnia...deve essere solo ed esclusivamente con persone a me affini.
Sul lato sesso ed in particolare a questi giochi è sempre stata mia un'idea che ho poi letto perfettamente sintetizzata nell'incipit del profilo di una coppia che recitava testualmente "non ce l'ha ordinato il medico".
Se ci riferiamo all'aspetto forum...non cambia nulla rispetto a quanto detto prima. Mi piace scrivere e...non potrei non scrivere ogni volta quello che penso (il tutto scevro dal fatto che chi dovessi contrastare nel pensiero possa attrarmi o meno sessualmente).
Chi tra gli utenti del forum mi ha conosciuto di persona(a prescindere dal fatto che si sia o meno finiti a letto insieme) sa che sono realmente...proprio come scrivo senza finzioni che mi portino a voler per forza essere...simpatico a tutti.
Per concludere io la "comfort zone" la intendo come un modo libero di vivere la propria vita senza condizionamenti di sorta,senza dover apparire o comportarsi(ovviamente rispettando le libertà altrui) come vorrebbero gli altri e sopra ogni cosa relazionarsi con chi ti è affine fregandosene di come vorrebbe che ti comportassi la massa.
Non credo servano un'infinità di amici o (riportandolo a questo ambiente) un'infinità di scopate ma...gli amici (pochi o tanti che siano) che...siano davvero tali.
Liberi di vivere la propria vita nel modo più sereno possibile scevra da qualsiasi tipo di condizionamento.
Parto da molto lontano ovvero dall'adolescenza per farvi il primo esempio.
Ai miei amici piaceva andare in discoteca ed io invece lì...mi annoiavo;non perchè non mi piaccia la compagnia(anche di persone nuove) ma semplicemente perchè a mio modo di vedere la discoteca era un luogo alienante dove tra una moltitudine di persone in realtà era difficile parlare visto il volume della musica che...per i miei gusti era assordante.
Non diventavano certo meno amici se ci andavano ma...io non ci andavo.
Non credo di essere il solo a cui non piacessero ma(parlo in generale e non solo dei miei amici) sono convinto che in tanti
le frequentassero lo stesso(magari rompendosi le palle in modo disumano) pur di non apparire come persone...fuori dal coro.
Sul lavoro ho la fortuna di avere una certa libertà per cui non ho mai parlato con un dirigente se non in occasioni ufficiali
e me ne sono sempre fregato di apparire "bravo" ai loro occhi ben sapendo(senza falsa modestia) di esserlo davvero
e di aver bisogno solo del "benestare" della mia coscienza.
Se sinora sono apparso come misogino...non lo sono ma...non potrei (in ogni occasione) non essere me stesso per cui per quanto mi piaccia lo stare in compagnia...deve essere solo ed esclusivamente con persone a me affini.
Sul lato sesso ed in particolare a questi giochi è sempre stata mia un'idea che ho poi letto perfettamente sintetizzata nell'incipit del profilo di una coppia che recitava testualmente "non ce l'ha ordinato il medico".
Se ci riferiamo all'aspetto forum...non cambia nulla rispetto a quanto detto prima. Mi piace scrivere e...non potrei non scrivere ogni volta quello che penso (il tutto scevro dal fatto che chi dovessi contrastare nel pensiero possa attrarmi o meno sessualmente).
Chi tra gli utenti del forum mi ha conosciuto di persona(a prescindere dal fatto che si sia o meno finiti a letto insieme) sa che sono realmente...proprio come scrivo senza finzioni che mi portino a voler per forza essere...simpatico a tutti.
Per concludere io la "comfort zone" la intendo come un modo libero di vivere la propria vita senza condizionamenti di sorta,senza dover apparire o comportarsi(ovviamente rispettando le libertà altrui) come vorrebbero gli altri e sopra ogni cosa relazionarsi con chi ti è affine fregandosene di come vorrebbe che ti comportassi la massa.
Non credo servano un'infinità di amici o (riportandolo a questo ambiente) un'infinità di scopate ma...gli amici (pochi o tanti che siano) che...siano davvero tali.
9 anni fa
Se per "comfort zone" si intende quella forma mentis che implica mancanza di curiosità, di stimoli, di miglioramenti, allora è una brutta zona. Se imperassero la pigrizia, l'apatia e la rassegnazione, il mondo sarebbe fermo all'età della pietra. Se la civiltà (lentamente) progredisce è grazie a quei pionieri che, uscendo dagli schemi e fregandosene delle convenzioni aprono nuove vie in ogni campo.
Se invece la "comfort zone" è quello stato nel quale si bea una persona che ha piena coscienza di sé -ma che non cessa di farsi delle domande, di mettersi in discussione, di migliorarsi continuamente- allora è uno status invidiabile. Non un rifugio, ma una bella casa con giardino in centro città, ove osservare chi corre freneticamente sempre alla ricerca di qualcosa.
Se sono sicura delle mie potenzialità, dei miei mezzi, di chi sono e di cosa voglio -senza scadere nell'arroganza o nella scarsa considerazione del prossimo- allora veramente potrò fregarmene di "quei quattro imbecilli del bar".
Piuttosto non credo che la trasgressione sessuale abbia una parte rilevante in tutto ciò, anche se capisco che in siti come questo sia un po' il leitmotiv di tutte le discussioni. Penso che il significato del tema introdotto dall'amico Pier vada molto oltre.
A me non me ne frega niente delle cosiddette regole, a meno che non siano quelle del vivere civile. Davvero non trasgredisco per infrangerle, sentendomi così più "emancipata". No, lo faccio perché mi dà dei fremiti, delle scariche di adrenalina, delle sensazioni "proibite". In sintesi mi dà emozioni.
Essendo una motivazione così "intima" non mi fa sentire più "avanti" rispetto alle persone "normali", né la indicherei come via di emancipazione. Quella "generale", invece sì, quindi adelante Pedro, con juicio.
Pallina
Se invece la "comfort zone" è quello stato nel quale si bea una persona che ha piena coscienza di sé -ma che non cessa di farsi delle domande, di mettersi in discussione, di migliorarsi continuamente- allora è uno status invidiabile. Non un rifugio, ma una bella casa con giardino in centro città, ove osservare chi corre freneticamente sempre alla ricerca di qualcosa.
Se sono sicura delle mie potenzialità, dei miei mezzi, di chi sono e di cosa voglio -senza scadere nell'arroganza o nella scarsa considerazione del prossimo- allora veramente potrò fregarmene di "quei quattro imbecilli del bar".
Piuttosto non credo che la trasgressione sessuale abbia una parte rilevante in tutto ciò, anche se capisco che in siti come questo sia un po' il leitmotiv di tutte le discussioni. Penso che il significato del tema introdotto dall'amico Pier vada molto oltre.
A me non me ne frega niente delle cosiddette regole, a meno che non siano quelle del vivere civile. Davvero non trasgredisco per infrangerle, sentendomi così più "emancipata". No, lo faccio perché mi dà dei fremiti, delle scariche di adrenalina, delle sensazioni "proibite". In sintesi mi dà emozioni.
Essendo una motivazione così "intima" non mi fa sentire più "avanti" rispetto alle persone "normali", né la indicherei come via di emancipazione. Quella "generale", invece sì, quindi adelante Pedro, con juicio.
Pallina
Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.

