Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI

Cultura; conoscenza; esperienza.

96 interventi
3 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Cultura:
1. Quanto concorre alla formazione dell'individuo sul piano intellettuale e morale e all'acquisizione della consapevolezza del ruolo che gli compete nella società; più com., il patrimonio delle cognizioni e delle esperienze acquisite tramite lo studio, ai fini di una specifica preparazione in uno o più campi del sapere: farsi una c.; un uomo di grande c.; avere una solida c. musicale, storica, letteraria.
2. In senso antropologico, il complesso delle manifestazioni della vita materiale, sociale e spirituale di un popolo o di un gruppo etnico, in relazione alle varie fasi di un processo evolutivo o ai diversi periodi storici o alle condizioni ambientali.
.
.
conoscènza:
1. L’atto del conoscere una persona, dell’apprendere una cosa: sono lieto di fare la vostra c.; ho fatto c. con il direttore; dicono e predicono che la perfezione dell’uomo consiste nella c. del vero (Leopardi); venire a c., acquistare c. di una cosa, apprenderla, averne notizia: non è ancora venuto a c. della situazione; giungere a c. (di qualcuno), essere appreso: la notizia del fatto non è ancora giunta a sua conoscenza. Copia per c., copia conforme di una lettera o di una comunicazione ufficiale che viene inviata a persona o ufficio o ente diversi dal destinatario diretto, in quanto si ritenga abbia interesse o diritto a conoscerne il contenuto; la lettera viene in tal caso intestata con i nomi di tutti e due i destinatarî, premettendo all’indirizzo del secondo la formula abbreviata «e p. c.» (= e per conoscenza).
2. Il conoscere, come presenza nell’intelletto di una nozione, come sapere già acquisito: non ha la minima c. delle norme della circolazione; la nostra c. della natura è molto limitata; essere a c., avere c. di una cosa, saperla: sono a c. di tutti i particolari; ho perfetta c. di ciò che debbo fare; il fatto non è a mia c., non è da me conosciuto; è persona di mia c., che io conosco. Nel linguaggio banc., per c. della firma, formula che un garante appone, insieme con la propria firma, a tergo di un assegno bancario per attestare, di fronte alla banca, l’autenticità della firma della persona che deve riscuotere.
3. Facoltà, capacità di conoscere, d’intendere: il malato ha perso la c.; serbare, riprendere, riacquistare la c.; tutta morta Fia nostra conoscenza da quel punto Che del futuro fia chiusa la porta (Dante). In partic., teoria della c. (detta anche gnoseologia), ramo della filosofia che indaga sui valori e i limiti della facoltà di conoscere.
4. Persona che si conosce e con cui si ha qualche familiarità: è una mia vecchia c.; ha molte c. al ministero; scherz. o iron.: è una vecchia c. della questura, di un colpevole recidivo.
.
.
esperiènza:
1. Conoscenza diretta, personalmente acquisita con l’osservazione, l’uso o la pratica, di una determinata sfera della realtà: avere, non avere e. di una cosa; acquistare e.; e. della vita, del mondo, degli uomini, dell’animo umano; Non vogliate negar l’esperïenza, Di retro al sol, del mondo sanza gente (Dante); I secoli d’ignoranza medesimi ... servono d’istruzione e di sperienza ai secoli illuminati (Beccaria); imparare, intendere, sapere, conoscere, parlare per e., per prova direttamente fatta o subìta; si vede per esperienza ne’ nostri tempi quelli principi avere fatto gran cose che della fede hanno tenuto poco conto (Machiavelli); fare esperienza (di qualche cosa), provare direttamente: ne ho fatto io stesso dolorosa esperienza. Più in partic., nel linguaggio filos., tipo di conoscenza fornita dalle sensazioni o comunque acquisita per il tramite dei sensi (spesso polemicamente considerata certa, indubitabile, contro le astrazioni e le congetture della speculazione e della pura teoria).
2. verità confermata dall’e.; opinione fondata sull’e.; giudicare al lume dell’e.; e. esterna, la percezione degli oggetti e dei fatti a noi esterni; e. interna, percezione degli stati e dei moti interiori della coscienza; e. comune, quella spontanea, senza regole, mossa dagli impulsi; e. scientifica (o metodica), quella che nell’osservazione dei fatti applica regole fornite dalla ragione.
3. Nel linguaggio scient., la prova di un principio, di una teoria, di una legge, ottenuta per lo più in laboratorio col riprodurre un fenomeno al fine di mostrare le relazioni di dipendenza tra cause ed effetti: esperienze di fisica, di chimica, ecc.; esperienze di laboratorio. In fisica nucleare, e. critica, in un reattore nucleare di ricerca, operazione consistente nell’aumentare gradualmente gli elementi di combustione, sino a raggiungere le condizioni di criticità, rilevabili con adatti strumenti.

3 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Spesso si crede (specie in questo forum) che le tre cose siano in competizione o se vogliamo in contrasto tra loro (ne vale una in negazione delle altre due). Ma personalmente non credo che sia così, credo che le tre cose possono e spesso convivino con profitto tutte e tre assieme, ed anche quando ne esiste solo una delle tre, questa non è mai superiore o inferiore alle altre due. E chi invece cerca di far valere una sulle altre due, ho non ha capito il significato delle cose, ho a paura di non poter accedere alle altre due (il che mi fa sorridere perché credo che tutti ma proprio tutti siano in grado se lo vogliono ad accedere a tutte e tre).
Ovviamente quello sopra è solo ed esclusivamente un mio pensiero personale nel pieno rispetto di qualsiasi pensiero e posizione anche opposto/diverso dal mio.

3 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Quotato da zortonaldo,
L' esperienza produce conoscenza.
La cultura può aiutare a incasellare, ordinare ma anche gestire le prime due.
Di sicuro la cultura NON è garanzia della qualità di una persona. Tanto per sfatare un eventuale mito.
Sentiamo [...]
Mi piace questo punto di vista lo trovo interessante

3 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
@zortonaldo visto che siamo solo io e te a parlare, come buoni amici.
Cosa pensi che sia la cultura e in che contesto la ritieni utile e come?

3 anni fa
Singolo
Lazio,
Qui dal 03.03.2020 -
Quotato da Ade-69,
@zortonaldo visto che siamo solo io e te a parlare, come buoni amici.
Cosa pensi che sia la cultura e in che contesto la ritieni utile e come?
bel post! Dico la mia in breve:la cultura la ritengo sempre utile e le persone acculturate mi affascinano e spesso é questa che fa scattare la molla per approfondire una conoscenza

3 anni fa
Singolo
Sardegna,
Qui dal 01.08.2020 -
Quotato da zortonaldo,
L' esperienza produce conoscenza.
La cultura può aiutare a incasellare, ordinare ma anche gestire le prime due.
Di sicuro la cultura NON è garanzia della qualità di una persona. Tanto per sfatare un eventuale mito.
Sentiamo [...]
Ma la scienza infusa non è quella che uno si ritrova per grazia divina, visione mistica, botta di culo? Cioè vai a letto 'gnurant e ti risvegli premio Nobel... 😄
Nulla a che vedere quindi con l'aver studiato e/o fatto esperienza.
Ho frainteso qualche cosa? Niente? Niente!? (Cit. Robertino)

3 anni fa
Trans/Trav
Veneto, Rovigo
Qui dal 19.03.2019 -
io ho fatto incontri anche senza dire una parola,certo se mi avessero chiesto che libri ho letto,che cosa ho studiato...bohh ma le ore era un libro?,beh si era molto spesso 😄

3 anni fa
Singolo
Puglia, Bari
Qui dal 14.08.2016 -
Non sono sicuro che nonostante le definizioni didascaliche quando parliamo di cultura abbiamo tutti in testa lo stesso concetto.
Sono certo anzi che individualmente tendiamo a fare nostro solo quello spicchio che rispecchia noi stessi.
Per superficialità, ignoranza o semplicemente pigrizia.
Su conoscenza ed esperienza forse facciamo meno confusione ma qui spesso ci tradisce la memoria.

3 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Quotato da zortonaldo][quote=Ade-69,
Come "cultura" io vedrei un insieme di informazioni catalogate/ordinate secondo un criterio (potenzialmente soggettivo ma comunque logico). A ciò aggiungo che come "cultura" si potrebbe anche intendere la "memoria storica" di informazioni (dal linguaggio alla matematica) che un insieme di persone (popolo) ha prodotto da un certo punto su una linea temporale ad oggi.
Poi, per estensione, si intende come "cultura" le informazioni, i dati che una persona ha acquisito grazie allo studio ma ANCHE al proprio vissuto.
La "cultura" DOVREBBE evolvere l'essere umano. Ma, direi, che ha miseramente fallito.
Anche se a fallire è stato l'essere umano stesso o comunque la maggioranza degli individui.
Cosa ne dici?
Personalmente trovo corretto ciò che dici, aggiungerei di mio, che se nei secoli scorsi la cultura era associata al sapere a prescindere della sua provenienza, oggi la cultura è suddivisa catalogata e approfondita, ma racchiusa in determinati titoli di studio. Di fatto la cultura è associata al titolo di studio e quindi derivata in modo rilevante quando non esclusivo da libri e insegnamenti mirati che non sempre richiedono esperienze dirette.

3 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
E bravo ade , fai la concorrenza al 3 d empatia 😋
Ti perdono, 😄
ma ti dico che comparare quelle tre grandezze su A69 sarebbe come volere mettere il quinto canto della divina commedia nel 7 verticale della settimana enigmistica
Qui siamo in un contesto di sessualità e quindi cultura , esperienza e conoscenza riferiti al sesso!

Charlie Parker ha detto:
Impara tutto sul tuo strumento e sulla musica ,dopo scordatelo e ..suona come più ti piace !
L orgasmo lo provano sia un essere umano che un gallo cedrone ma il secondo non lo sa! 😄

3 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
@mishaemasha io come dicevo in apertura, non credo si tratti di tre grandezze in contrasto tra loro, sono tre cose distinte e separate, ma all’occorrenza possono coabitare nello stesso individuo, o semplicemente intersecarsi tra loro per migliorarsi vicendevolmente. Ma anche separate hanno comunque una valenza e importanza intrinseca.
È tutto questo ovviamente a prescindere dal sesso, al massimo servono per un pre sesso, per trattare una persona come tale prima di farci sesso.

3 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da Ade-69,
@mishaemasha io come dicevo in apertura, non credo si tratti di tre grandezze in contrasto tra loro, sono tre cose distinte e separate, ma all’occorrenza possono coabitare nello stesso individuo, o semplicemente intersecarsi tra loro per migliorarsi [...]
Ripeto che se non limiti l argomento è come provare a mettere l oceano indiano in una bottiglia di coca cola

Per il sesso o non sono d accordo o non ho capito bene :
cultura ,conoscenza e esperienza servono pre sesso per trattare come tale una persona e basta?

Secondo me Servono prima durante e dopo , le tre cose sono i motori delle sensazioni che provi e quindi servono per esempio alla comprensione di quello che stai facendo e di quello che sta ,stanno facendo gli altri , al ricordo di quello che si fa ,servono a farti decidere cosa fare …
Insomma già parlandone solo relativamente al sesso ci vorrebbero 7 libri di 7 tomi con 7 mila pagine se vuoi addirittura parlare in generale ….

Come si fa? 😄

3 anni fa
Trans/Trav
Piemonte, Torino
Qui dal 22.01.2020 -
In questo mondo per me è importante l'esperienza 😄 la cultura può aiutare a relazionarsi se usata bene ma non è indispensabile

3 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Mi è stato fatto notare nel mio primo post la presenza di -ho- al posto di -o-, si tratta ovviamente di mio errore non voluto e non di provocazione alcuna.
Chiedo scusa per la cosa (non serve giustificarsi l?errore c?è a prescindere).

3 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Quotato da ssbbw69][quote=Ade-69,
…più che di titoli accademici parlerei di studi in senso ampio, che comprendano sia i titoli che lo studio privato. o no?
Personalmente trovo corretta questa affermazione, ma credo che sia difficile (al giorno d’oggi almeno, una volta era meno difficile) accettare come cultura solo gli studi personali per quanto approfonditi e curati, senza un titolo.

3 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Importante l esperienza in questo mondo
La cultura non è necessaria

Necessario non è niente nemmeno il sesso , importante in questo mondo l esperienza ?
Ma si certo , ma per cosa? Per cuccare ok
Ma io voglio riuscire a guardare una donna come Picasso ha visto Guernica …il necessario e l importante non mi interessano più
E per sentire cosa fai ,cosa guardi , cosa tocchi ci vuole coscienza ,conoscenza sennò ne puoi fare 2000 di esperienze ma rischiano di essere una la ripetizione dell altra 🙂

3 anni fa
Coppia
Abruzzo, Pescara
CERTIFICATO

Qui dal 29.10.2016 -
Quotato da Ade-69][quote=ssbbw69,

Personalmente trovo corretta questa affermazione, ma credo che sia difficile (al giorno d’oggi almeno, una volta era meno difficile) accettare come cultura solo gli studi personali per quanto approfonditi e curati, senza un titolo.
Vero
Io tutti gli esperimenti culturali li ho fatti alle medie ,mi ricordo uno col brodo di pollo 😄
Sta diventando binario il discorso ,laureati contro ignoranti ,erano tre le componenti 😒

3 anni fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da ssbbw69,
Quotato da Ade-69,
se nei secoli scorsi la cultura era associata al sapere a prescindere della sua provenienza, oggi la cultura è suddivisa catalogata e approfondita, ma racchiusa in determinati titoli di studio. Di fatto la cultura è associata al titolo di studio e quindi derivata in modo rilevante quando non esclusivo da libri e insegnamenti mirati che non sempre richiedono esperienze dirette.
la cultura può essere svincolata dal titolo di studio. bradbury di sé diceva che si era laureato in biblioteca, faulkner, gb shaw, twain e tanti altri non si sono mai laureati. leopardi fu educato da due precettori e a 10 anni già sapeva scrivere in latino. i ventimila volumi della biblioteca paterna e gli anni di studio matto e disperatissimo fecero il resto.
morale: più che di titoli accademici parlerei di studi in senso ampio, che comprendano sia i titoli che lo studio privato. o no?
Si, è svincolata, può coesistere ma non è detto.
Ci sono situazioni dove neanche esiste un titolo per poter fare delle cose.
Guarda la mia seconda attività, che tu conosci, non esiste un indirizzo di studi specifico e non esiste un titolo. Esiste studiare varie materie che fanno parte di indirizzi diversi, solitamente uno ha una sua linea di studi di base e poi studia il resto per conto suo. Sono poi le competenze dimostrate, lavori svolti, dati pubblicati a parlare per te.
Limitare la cultura ad un titolo di studio, ad un solo campo, ad una sola cosa, è a mio parere riduttivo in alcuni casi.

3 anni fa
Singolo
Lazio,
Qui dal 03.03.2020 -
Quotato da AlessandraRoma,
"Quando sento la parola 'cultura' la mia mano corre alla pistola", ripeteva sovente Goebbels 😂
bella questa🤣

3 anni fa
Singolo
Emilia Romagna,
Qui dal 19.03.2022 -
Quotato da zortonaldo,
L' esperienza produce conoscenza.
La cultura può aiutare a incasellare, ordinare ma anche gestire le prime due.
Di sicuro la cultura NON è garanzia della qualità di una persona. Tanto per sfatare un eventuale mito.
Sentiamo [...]
Ní, tant'è che si parla di conoscenza pratica e teorica, credo che una non possa esistere senza l'altra. La conoscenza pratica ti fa riparare il motore, la teorica ti spiega perché il motore funziona, sono interconnesse.
A volte si parte dalla teoria, a volte dalla pratica.
A mio avviso, of course 😉

Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.


® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni