3 anni fa
Quotato da ssbbw69,la cultura e la conoscenza rendono consapevoli. e liberi. per questo la loro diffusione fa paura.Quotato da AlessandraRoma,"Quando sento la parola 'cultura' la mia mano corre alla pistola", ripeteva sovente Goebbels 😂
fo ha scritto: l'operaio conosce 100 parole, il padrone 1000. per questo è il padrone.
e ora mi partirebbe un pippone dal '68 ad oggi passando per il losco di arcore ma poi la reda sbuffa e dice che non si può parlare di politica. senza pensare - mi si consenta - che si fa politica sempre. anche quando si va a fare la spesa.
Si può non essere d'accordo?
No, non si può...
3 anni fa
per me è solo una frase ad effetto, in realta il mondo del lavoro è talmente bizzarro che moltissime volte succede il contrarioQuotato da ssbbw69,la cultura e la conoscenza rendono consapevoli. e liberi. per questo la loro diffusione fa paura.Quotato da AlessandraRoma,"Quando sento la parola 'cultura' la mia mano corre alla pistola", ripeteva sovente Goebbels 😂
fo ha scritto: l'operaio conosce 100 parole, il padrone 1000. per questo è il padrone.
3 anni fa
ehhhh! tocca quotarla perché cosi è 😄Quotato da Masterpiece68,Quotato da ssbbw69,
la cultura e la conoscenza rendono consapevoli. e liberi. per questo la loro diffusione fa paura.
fo ha scritto: l'operaio conosce 100 parole, il padrone 1000. per questo è il padrone.
e ora mi partirebbe un pippone dal '68 ad oggi passando per il losco di arcore ma poi la reda sbuffa e dice che non si può parlare di politica. senza pensare - mi si consenta - che si fa politica sempre. anche quando si va a fare la spesa.
Si può non essere d'accordo?
No, non si può...
3 anni fa
ah ah ah ah letto dopo avere scritto lo stessoQuotato da Coppia4050,C’è sempre una prima volta nella vita: ti quoto alla grande.Quotato da ssbbw69,
la cultura e la conoscenza rendono consapevoli. e liberi. per questo la loro diffusione fa paura.
fo ha scritto: l'operaio conosce 100 parole, il padrone 1000. per questo è il padrone.
e ora mi partirebbe un pippone dal '68 ad oggi passando per il losco di arcore ma poi la reda sbuffa e dice che non si può parlare di politica. senza pensare - mi si consenta - che si fa politica sempre. anche quando si va a fare la spesa.
prendiamoci un aspirina va... 💋
3 anni fa
@ssbbw69 tutto sommato non lo trovo molto diverso del più antico “ panem et circenses”, distrarre il popolo per il proprio tornaconto è sempre esistito e sempre esisterà.
3 anni fa
Ci ho provato a interpretare ma non ho adeguate basi culturali per capire perché ci dovrebbe essere ottimismo o pessimismo in una valutazione.Quotato da zortonaldo,La botta di ottimismo che tutti attendevamo fiduciosi...Quotato da Giuly53,Non sono sicuro che nonostante le definizioni didascaliche quando parliamo di cultura abbiamo tutti in testa lo stesso concetto.
Sono certo anzi che individualmente tendiamo a fare nostro solo quello spicchio che rispecchia noi stessi.
Per superfic [...]
😋 😄
3 anni fa
No, io! 😋Quotato da zortonaldo,In ogni caso è l'esperienza e la conseguente conoscenza che "creano" la cultura.Quotato da Parcifal,Ní, tant'è che si parla di conoscenza pratica e teorica, credo che una non possa esistere senza l'altra. La conoscenza pratica ti fa riparare il motore, la teorica ti spiega perché il motore funziona, sono interconnesse.
A volte si parte dalla teoria, a volte dalla pratica. A mio avviso, of course 😉
Bisogna immaginare un contesto molto arcaico, preistorico quando l'essere umano - per sopravvivere - doveva "inventarsi" soluzioni di sopravvivenza per sé e la propria discendenza. Soluzioni che poi venivano tramandate e che sono andate a dar vita alla cultura. "Cultura" come insieme di informazioni e CONOSCENZE e anche nel senso di "storia e tradizioni di un dato popolo".
E comunque c'ho ragione io!
😎 😄 😋
E ce l'ho in quanto discendente diretta di Decimo Giunio Giovenale (nato ad Aquino, ma romano di adozione) il quale un paio di millenni fa (circa) se ne uscì con il famoso "panem et circenses".
Non so se a quel tempo il termine cavaliere identificasse semplicemente chi andava a cavallo o se già fosse una onorificenza, in ogni caso gliela avrebbero certamente attribuita per aver stabilito che con Canalis Quinque, Reticulum Quattuor et Impero Unus sin da allora si poteva rincoglionire mezzo mondo (ed ovviamente dominarlo).
Front(wo)man di quel tempo una certa D'Ursus, non ricordo se Vandala, Unna, Ostrogota o Visigota, ma certamente barbara. 😋
Pallina
PS Leggo adesso il post di @Ade. Che lo possino, mi ha anticipata! Mi sta bene, così imparo a dilungarmi con le cazzate. 😭
3 anni fa
e comunque la tournée è stata un flop perché Sparta piangeva e Atene non rideva
lo so io che i miei avi venivano dai penigoti 😎
lo so io che i miei avi venivano dai penigoti 😎
3 anni fa
La cultura è ciò che ti rende consapevolmente ignorante e desideroso di imparare ancora, l?ignoranza ti fa credere di essere colto e avere tante cose da insegnare a chi ne sa più di te. Il titolo di studio attesta conoscenza, non cultura, e il superamento di un corso specifico di studi. Cultura è invece non solo la quantità di conoscenze acquisite in campi diversi ma anche la capacità di correlazionarle e svilupparle adattandole alle diverse situazioni, e imparando a leggerle. Si ottiene con i libri, con l?esperienza, con l?ascolto, l?attenzione, in tutti i campi. Rocco Siffredi ha, per esempio, sicuramente una grande cultura erotica di base (zum zum) teorica e pratica. Anche se c?è differenza tra coito e cogito (ergo sum). C?è n?è forse meno tra gnôthi seautòv (conosci te stesso) e ?fatte ?na pippa?
3 anni fa
Quotato da Pablopd,La cultura è ciò che ti rende consapevolmente ignorante e desideroso di imparare ancora, l?ignoranza ti fa credere di essere colto e avere tante cose da insegnare a chi ne sa più di te. Il titolo di studio attesta conoscenza, non cultura, e il supera [...]
3 anni fa
Lo diceva anche Hanna Arendt, la società di massa non vuole cultura ma svago. 😄Quotato da zortonaldo,Sono d'accordissimo e ti do FINANCO l'imprimatur su questa affermazione "si fa politica sempre. anche quando si va a fare la spesa".Quotato da ssbbw69,la cultura e la conoscenza rendono consapevoli. e liberi. per questo la loro diffusione fa paura.
fo ha scritto: l'operaio conosce 100 parole, il padrone 1000. per questo è il padrone.
e ora mi partirebbe un pippone dal '68 ad oggi passando per il losco di arcore ma poi la reda sbuffa e dice che non si può parlare di politica. senza pensare - mi si consenta - che si fa politica sempre. anche quando si va a fare la spesa.
Ma ti debbo redarguire con aspre parole di biasimo in merito a quest'altra affermazione " la loro diffusione fa paura (ovvero la diffusione della cultura e della conoscenza rendono consapevoli. e liberi.)"
Se penso alle reti del Dottor Cribio (questa non è politica ma sociologia, al limite!), non c'è trasmissione di cultura non per motivi di PAURA ma di comodità: l'itaGliano medio lo acchiappi con le colorate e becere minchiate urlanti piuttosto che col Simposio di Platone.
La massa bifolca e beota - al pari di una spugna - assorbe con grande favore e facilità De Filippi et D'Urso ma non una trasmissione come Passaggio a Nordovest et similia.
Inculcare cultura nelle teste di solido granito di coloro che rappresentano l'anello di congiunzione tra il primate e il primo ominide è impresa che avrebbe dell'eroico!
La cultura NON fa paura. Così come non fa paura un'eventuale "rivoluzione".
E ti smonto anche quel "genio" sopravvalutato di Umberto Eco e il suo "Nome della Rosa" in cui voleva dimostrare che il Potere ha paura della risata. Il Potere - e in particolar modo il Dottor Cribio - ha capito che le masse è bene che ridano e anche di gusto.
Perché ridere rammollisce.
...e fattela 'na risata, no?
Cosa sono cultura, conoscenza e esperienza? Beh, bisognerebbe contestualizzare dove: qui, nel mondo maialino? O nella società di oggi? Tra pochi o tra tanti?...
3 anni fa
"Mondo maialino e società di oggi", c'è veramente differenza tra i due? Io credo di no o almeno non mi pare proprio (e all'aspetto psicologico individuale, sociologico ed antropologico tendo a farci parecchio caso).Quotato da alessiocince,Lo diceva anche Hanna Arendt, la società di massa non vuole cultura ma svago. 😄Quotato da zortonaldo,Sono d'accordissimo e ti do FINANCO l'imprimatur su questa affermazione "si fa politica sempre. anche quando si va a fare la spesa".
Ma ti debbo redarguire con aspre parole di biasimo in merito a quest'altra affermazione " la loro diffusione fa paura (ovvero la diffusione della cultura e della conoscenza rendono consapevoli. e liberi.)"
Se penso alle reti del Dottor Cribio (questa non è politica ma sociologia, al limite!), non c'è trasmissione di cultura non per motivi di PAURA ma di comodità: l'itaGliano medio lo acchiappi con le colorate e becere minchiate urlanti piuttosto che col Simposio di Platone.
La massa bifolca e beota - al pari di una spugna - assorbe con grande favore e facilità De Filippi et D'Urso ma non una trasmissione come Passaggio a Nordovest et similia.
Inculcare cultura nelle teste di solido granito di coloro che rappresentano l'anello di congiunzione tra il primate e il primo ominide è impresa che avrebbe dell'eroico!
La cultura NON fa paura. Così come non fa paura un'eventuale "rivoluzione".
E ti smonto anche quel "genio" sopravvalutato di Umberto Eco e il suo "Nome della Rosa" in cui voleva dimostrare che il Potere ha paura della risata. Il Potere - e in particolar modo il Dottor Cribio - ha capito che le masse è bene che ridano e anche di gusto.
Perché ridere rammollisce.
...e fattela 'na risata, no?
Cosa sono cultura, conoscenza e esperienza? Beh, bisognerebbe contestualizzare dove: qui, nel mondo maialino? O nella società di oggi? Tra pochi o tra tanti?...
O piuttosto sono quei presunti "pochi" che (è piuttosto naturale e comune in ambienti ristretti ed autoreferenziali) tendono a pensarsi e vedersi come "troppi avanti" mettendo in campo una delle tante forme di elitarismo (d'accatto)?
A giudicare dalle discussioni, dalla loro tipologia e qualità, dalla "biodiversità" presente ed attiva sul sito, dai comportamenti e da ogni altro parametro di valutazione che può venirmi in mente sinceramente non vedo differenze di alcun genere (magari sbaglio e nemmeno mi dispiacerebbe) se non il fatto, palese e pacifico, conclamato, che siamo qui (quasi tutti) per il sesso (con tutte le sfumature possibili) e non lo nascondiamo. Soprattutto non lo nascondiamo dietro paraventi o motivazioni, a volte persino nobili altre astruse o banali, come avviene di solito al di fuori di questo ambito dove certi argomenti sono ritenuti socialmente "delicati" e privati.
3 anni fa
Sorry mon ami ma davvero non ho alcuna velleità trollesca... anzi proprio non ho velleità 😉😘Quotato da zortonaldo,La scienza infusa è una figata.Quotato da Masterpiece68,
Ma la scienza infusa non è quella che uno si ritrova per grazia divina, visione mistica, botta di culo? Cioè vai a letto 'gnurant e ti risvegli premio Nobel... 😄
Nulla a che vedere quindi con l'aver studiato e/o fatto esperienza.
Ho frainteso qualche cosa? Niente? Niente!? (Cit. Robertino)
E tu sei un simpatico umorista con velleità trollesche! 😋
3 anni fa
beh si,qui più che cultura serve esperienza,per evitare di prendere fregature 😄
3 anni fa
se capita basta aver studiato cosi puoi prenderla con filosofia 😋Quotato da stephanie69,beh si,qui più che cultura serve esperienza,per evitare di prendere fregature 😄
3 anni fa
Concordo, ecco perché per mia logica mi stona "cultura universitaria".Quotato da Pablopd,La cultura è ciò che ti rende consapevolmente ignorante e desideroso di imparare ancora, l?ignoranza ti fa credere di essere colto e avere tante cose da insegnare a chi ne sa più di te. Il titolo di studio attesta conoscenza, non cultura, e il supera [...]
Cultura, nel senso del termine, trasmette il concetto di dinamicità, di divenire, evolvere.
Coltivare.
Il titolo di studio indica uno step, certificato, in un percorso di studi. Importante ma non equivalente al concetto alto di cultura.
3 anni fa
la cultura serve a capire cosa leggi
3 anni fa
Quotato da Pablopd,La cultura è ciò che ti rende consapevolmente ignorante e desideroso di imparare ancora, l?ignoranza ti fa credere di essere colto e avere tante cose da insegnare a chi ne sa più di te. Il titolo di studio attesta conoscenza, non cultura, e il supera [...]
Spiegato con dovizia di particolari.
3 anni fa
Invece l'esperienza serve a capire se vale la pena di scrivere.Quotato da mishaemasha,la cultura serve a capire cosa leggi
3 anni fa
caro, ri spiegoQuotato da Gargaroth,Invece l'esperienza serve a capire se vale la pena di scrivere.Quotato da mishaemasha,la cultura serve a capire cosa leggi
@ cince ha chiesto dove si applicano le tre componenti del titolo
se nel mondo porcino e bla bla
lo ha scritto ade nel secondo intervento
ha scritto: specialmente nel forum
ora chi partecipa qui se sa leggere non ci fa tornare a pagina 1 come nel gioco dell oca 😄
ci sono due o tre qui che vedono cultura e esperienza in contrapposizione sbagliando di grosso
la cultura ( leggete pablod) non serve a fare bella figura se ti chiedono come si chiamano le tre caravelle
serve a leggere un profilo, un last , un forum o un messaggio ( possibilmente non quelli copia incolla)
l esperienza da sola se non accompagnata da una logica serve solo a fare sempre gli stessi errori
non è cultura infine , correggere la grammatica di chi scrive col telefonino sui forum
esperienza informazione e intelligenza non sono nemiche , insieme ti fanno fare la cosa giusta e non fanno perdere tempo a me a rispondere a domande inutili 😄 😮 😋
Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.

