7 anni fa
Il nostro percorso terreno inizia con il primo vagito sedato con un diabolico strumento gommoso per darci l’illusione di essere ancora congiunti alla mamma: il ciuccio.
Un’infanzia fatta di costanti e tradizionali illusioni: parchi giochi per far finta di essere liberi, una tv per renderci protagonisti del vuoto, una scuola per far finta di ricevere una valida istruzione, ma che nasconde in realtà un parcheggio di menti da omogeneizzare e preparare ai ritmi del Sistema.
Quadri e colori alle pareti per illuderci di essere altrove, scatole di conservanti mescolati ad un finto cibo biologico per illuderci di mangiare sano, vestiti marcati e oggetti ricercati per gratificare un senso estetico che non abbiamo e tutto contornato da uno schermo a 50 mani per darci l’illusione di vivere una storia di cui non sentiremo mai il profumo.
Una sveglia, un’auto, una scrivania o un bancone, una targhetta o un titolo e già crediamo di essere qualcuno. Un buon conto in banca, un telefono che squilla di continuo, una prima fila per uno spettacolo inutile e già crediamo di essere importanti. Un trucco, una pelle abbronzata, un ritocco alle rughe cosparso di profumo e gioielli per illudere e illuderci di essere belli.
Abbiamo passato anni e secoli per rendere più illusoria possibile la nostra vita, per toglierci l’odore della Terra e, per raggrupparci come tanti scarafaggi negli angoli più polverosi del Mondo ed avere così l’illusione di non essere soli, di sembrare utili, speciali, indispensabili alla nostra stessa morte.
Cerchiamo una sessualità immaginata, desiderosi di andare oltre le regole, per sentirci trasgressivi, diversi in meglio rispetto alle masse. Ma poi abbiamo paura di realizzare le nostre fantasie, giustificandoci con:
non era il momento, non erano le persone giuste.
O in quanti nei vari siti di incontri, cercano appagamento non nel l’incontro, ma nell’alimentare le proprie fantasie, attraverso le foto profilo, i lunghissimi dialoghi privati, o le telefonate. Spostando di volta il volta il momento di un eventuale incontro, che mai ci sarà. Semplicemente perché trovano eccitante la fantasia in se è non la sua realizzazione. Perché nella fantasia possono essere chi vogliono, come in un sogno erotico ad occhi aperti.
Poco importa se poi la fantasia prende il sopravventò sulla realtà, a tal punto che la realtà non ci soddisfa più, ma solo fantasticare alla fine ci eccita.
Il tutto per non spegnere la nostra voglia di immaginare ma senza una reale voglia di realizzare.
Un’infanzia fatta di costanti e tradizionali illusioni: parchi giochi per far finta di essere liberi, una tv per renderci protagonisti del vuoto, una scuola per far finta di ricevere una valida istruzione, ma che nasconde in realtà un parcheggio di menti da omogeneizzare e preparare ai ritmi del Sistema.
Quadri e colori alle pareti per illuderci di essere altrove, scatole di conservanti mescolati ad un finto cibo biologico per illuderci di mangiare sano, vestiti marcati e oggetti ricercati per gratificare un senso estetico che non abbiamo e tutto contornato da uno schermo a 50 mani per darci l’illusione di vivere una storia di cui non sentiremo mai il profumo.
Una sveglia, un’auto, una scrivania o un bancone, una targhetta o un titolo e già crediamo di essere qualcuno. Un buon conto in banca, un telefono che squilla di continuo, una prima fila per uno spettacolo inutile e già crediamo di essere importanti. Un trucco, una pelle abbronzata, un ritocco alle rughe cosparso di profumo e gioielli per illudere e illuderci di essere belli.
Abbiamo passato anni e secoli per rendere più illusoria possibile la nostra vita, per toglierci l’odore della Terra e, per raggrupparci come tanti scarafaggi negli angoli più polverosi del Mondo ed avere così l’illusione di non essere soli, di sembrare utili, speciali, indispensabili alla nostra stessa morte.
Cerchiamo una sessualità immaginata, desiderosi di andare oltre le regole, per sentirci trasgressivi, diversi in meglio rispetto alle masse. Ma poi abbiamo paura di realizzare le nostre fantasie, giustificandoci con:
non era il momento, non erano le persone giuste.
O in quanti nei vari siti di incontri, cercano appagamento non nel l’incontro, ma nell’alimentare le proprie fantasie, attraverso le foto profilo, i lunghissimi dialoghi privati, o le telefonate. Spostando di volta il volta il momento di un eventuale incontro, che mai ci sarà. Semplicemente perché trovano eccitante la fantasia in se è non la sua realizzazione. Perché nella fantasia possono essere chi vogliono, come in un sogno erotico ad occhi aperti.
Poco importa se poi la fantasia prende il sopravventò sulla realtà, a tal punto che la realtà non ci soddisfa più, ma solo fantasticare alla fine ci eccita.
Il tutto per non spegnere la nostra voglia di immaginare ma senza una reale voglia di realizzare.
7 anni fa
Che voglia di andare in vacanza, tre mesi prima inizi a fantasticare, ti prepari per tempo la nota delle cose "che non puoi dimenticare". Organizzi, fantasticando, immaginando... finalmente il caldo accarezza la tua pelle, l'acqua che ti rende euforia, le sere in compagnia, la griglia, e un bicchiere di fresche bollicine tra le dita... tre mesi di fantasie che ti distraggono dalla polvere e dal lavoro e gli impegni di tutti i giorni! Ma poi, dopo, tutto passa in un lampo, e tutto ricomincia, ma hai lasciato un anno di fantasie, soddisfazioni, insoddisfazioni, sogni o ipocrisie alle spalle, per iniziarne un altro. Forse le nostre ferie, i nostri incontri, le nostre insicurezze o convinzioni, risiedono "solo" all'interno di noi stessi?
Potevo solo intervenire con "essere o, non essere" ma credo sia già stata usata da qualcuno, anche al di fuori di qui! 🙂
Potevo solo intervenire con "essere o, non essere" ma credo sia già stata usata da qualcuno, anche al di fuori di qui! 🙂
7 anni fa
Ho estrapolato dal tuo discorso quella che ritengo la parte essenziale.Quotato da Ade-69,Cerchiamo una sessualità immaginata, desiderosi di andare oltre le regole, per sentirci trasgressivi, diversi in meglio rispetto alle masse. Ma poi abbiamo paura di realizzare le nostre fantasie, giustificandoci con:
non era il momento, non erano le persone giuste.
O in quanti nei vari siti di incontri, cercano appagamento non nel l’incontro, ma nell’alimentare le proprie fantasie, attraverso le foto profilo, i lunghissimi dialoghi privati, o le telefonate. Spostando di volta il volta il momento di un eventuale incontro, che mai ci sarà. Semplicemente perché trovano eccitante la fantasia in se è non la sua realizzazione. Perché nella fantasia possono essere chi vogliono, come in un sogno erotico ad occhi aperti.
Poco importa se poi la fantasia prende il sopravventò sulla realtà, a tal punto che la realtà non ci soddisfa più, ma solo fantasticare alla fine ci eccita.
Il tutto per non spegnere la nostra voglia di immaginare ma senza una reale voglia di realizzare.[...]
Do un mio parere generale e senza riferimento alcuno a te.
Ci sta che in tanti fantastichino su questi giochi e sul sesso in generale.
Tutti abbiamo delle fantasie (anche la nostra vicina di casa che va in chiesa tutte le mattine).
Qualcuno le nega anche a se stesso,qualcuno magari si iscrive qui per fantasticare e qualcun'altro cerca di realizzarle davvero (a prescindere dal risultato finale).
Ci può stare tranquillamente che la fantasia voli e che per alimentarla ci si iscriva qui per poi scoprire che...basta quella ed il realizzarla non è nelle nostre corde (non per incapacità o mancanza di possibilità ma semplicemente perchè ci si vuole fermare lì).
Agli albori del forum mi hanno denigrato in tanti perchè ho espresso questo concetto (forse in maniera più cruda e diretta ma la sostanza era la stessa).
Ho sempre sostenuto che per mettere in pratica le fantasie...ci si nasca e non ci si diventi.
Onde evitare equivoci credo che non sia un pregio ed ovviamente non è un difetto volersi solo fermare alle fantasie visto che qui c'è posto per tutti.
7 anni fa
@Tony11
Io personalmente non giudico la cosa, la vedo come una variante ne più ne come come tante.
Dalle ricerche che ho fatto prima di aprire il thread, sembra che sia una cosa dilagante in tutto il mondo, dove i vari social sono più usati.
Si passa dal leone da tastiera, che nel reale è una persona comune è molto mansueta.
Alle persone che si mostrano in foto o dichiarazioni, come fossero persone appagate, ricche, estroverse, ammiccanti, ecc. ecc. Salvo poi essere in realtà tutto l’opposto.
In special modo sembra che proprio nei siti di incontri (con particolare riferimento a quelli con chiari scopi sessuali) il fenomeno sia più visibile.
Il punto semmai è quando si supera il limite. Leggevo che in alcuni casi, esattamente come per chi guarda troppi porno, non si riesce più ad avere una vita sessuale soddisfacente nella realtà, ma si trova l’appagamento, solo attraverso l’illusione.
Qui quello che cercavo di capire è:
Le diverse motivazioni che mutano da soggetto a soggetto, su cosa prova e la motivazione che lo porta a farlo.
E cosa ne pensa chi è venuto a contatto con questi soggetti, e come reagisce.
Io personalmente non giudico la cosa, la vedo come una variante ne più ne come come tante.
Dalle ricerche che ho fatto prima di aprire il thread, sembra che sia una cosa dilagante in tutto il mondo, dove i vari social sono più usati.
Si passa dal leone da tastiera, che nel reale è una persona comune è molto mansueta.
Alle persone che si mostrano in foto o dichiarazioni, come fossero persone appagate, ricche, estroverse, ammiccanti, ecc. ecc. Salvo poi essere in realtà tutto l’opposto.
In special modo sembra che proprio nei siti di incontri (con particolare riferimento a quelli con chiari scopi sessuali) il fenomeno sia più visibile.
Il punto semmai è quando si supera il limite. Leggevo che in alcuni casi, esattamente come per chi guarda troppi porno, non si riesce più ad avere una vita sessuale soddisfacente nella realtà, ma si trova l’appagamento, solo attraverso l’illusione.
Qui quello che cercavo di capire è:
Le diverse motivazioni che mutano da soggetto a soggetto, su cosa prova e la motivazione che lo porta a farlo.
E cosa ne pensa chi è venuto a contatto con questi soggetti, e come reagisce.
7 anni fa
Si credo che anche chi nella vita normale, sta in disparte o si isola, viva molto poi nell?illusione, creandosi uno spazio virtuale dove riscattarsi.Quotato da Idrogeno,E come vuoi reagire ? Ti fai una risata se sei in giornata si , se sei in giornata no parte il vaffan.
Comunque mi e? subito venuto in mente il fenomeno dell? Hikikomori
Ma credo anche (magari sbagliando nelle mia ignoranza sull?argomento) che non sia l?unica situazione o motivazione, che porti a soddisfarci più nelle illusioni che non nella realtà.
7 anni fa
Forse ho capito male e me ne scuso.Quotato da Ade-69,@Tony11
Io personalmente non giudico la cosa, la vedo come una variante ne più ne come come tante.
Dalle ricerche che ho fatto prima di aprire il thread, sembra che sia una cosa dilagante in tutto il mondo, dove i vari social sono più usati.
Si pa [...]
I leoni da tastiera ci sono e ci saranno ed in fondo ci sono sempre stati (hai presente quelli che nei bar raccontavano le loro mille avventure riguardo tutto...comprese ovviamente le infinite conquiste sessuali...pur restando 24 ore al giorno sette giorni su sette...al bar).
Con l'avvento di internet i giochi per i leoni...sono diventati più facili.
Ci si siede dietro un PC,si scaricano due foto da figo se si vuol fare il singolo o due foto anche da figa se si vuol fare la singola o la coppia ed il gioco è fatto.
Alcuni con più fantasia addirittura potrebbero pagare una escort (così si certificano) e "pare" che il profilo sia più veritiero (addirittura uno o due feed finti ed oplà...agli occhi di qualcuno il profilo sembra vero).
Cosa li spinge a questo...non ci sarà mai dato saperlo.
Potrebbe partire da semplice noia fino ad arrivare a frustrazione ed un odio verso se stessi...scaricato sul mondo intero.
Io (vale solo per me e non la spaccio per verità) propendo per la frustrazione e per un rifiuto verso se stessi.
Non seguo altri forum (per un periodo ne ho seguito ed ho partecipato ad uno simile dove tanti di quelli che scrivono qui erano presenti).
Quello che ho notato (sarà un caso) è che i leoni da tastiera oltre a non essere conosciuti da nessuno sono ricchi,bellissimi,hanno un successo strepitoso e soprattutto...litigano con chiunque gli risponda anche in tono bonario.
Venirci a contatto...resta quasi impossibile visto che...vivono dietro un PC.
Uno solo è stato tanto fesso da farsi conoscere da me e da qualche altra persona.
Era un leone da tastiera un po' anomalo visto che faceva anche il simpatico e l'amico di tutti (oddio...aveva il vizietto di postare foto false e di spacciarsi per bellissimo ed ovviamente pieno di donne).
Fatto l'errore di farsi conoscere (una specie di Fantozzi)...ha cambiato mille nick ed è diventato uguale agli altri leoni.
Visto lui...mi sono fatto l'idea di cui sopra ma...potrebbe essere riferita ad un solo caso ed ognuno potrebbe avere le sue motivazioni che comunque...non dimostrano una vita soddisfacente.
7 anni fa
Ci ho provato ,ci ho provato a vivere la vita che gli altri si aspettavano da me , ma ho fatto più danni che altro.....quando ho smesso e ho avuto le palle per avere quello di cui avevo bisogno ho cominciato a fare e avere del bene invece che del male 🙂
7 anni fa
La differenza tra sogno e illusione dipende da una sola cosa cioè dall’utilizzo che ne fa la nostra mente.
Se io compro, mi trucco, guardo, viaggio ecc per riempire vuoti che mi distruggono certo questi rimedi temporanei saranno solo un’illusione.
Se tutto questo invece è solo un’espressione della mia felicità, equilibrio interiore allora non ha nulla a che fare con l’illusione. È parte della mia essenza.
Se io compro, mi trucco, guardo, viaggio ecc per riempire vuoti che mi distruggono certo questi rimedi temporanei saranno solo un’illusione.
Se tutto questo invece è solo un’espressione della mia felicità, equilibrio interiore allora non ha nulla a che fare con l’illusione. È parte della mia essenza.
7 anni fa
Ho letto e devo dire che mi hai ricordato alcuni passi dei monologhi di Natalino Balasso (e credimi che per me è un complimento 🙂 )Quotato da Ade-69,Il nostro percorso terreno inizia con il primo vagito sedato con un diabolico strumento gommoso per darci l’illusione di essere ancora congiunti alla mamma: il ciuccio.
Un’infanzia fatta di costanti e tradizionali illusioni: parchi giochi per far fi [...]
Personalmente ho sempre scelto di dare corpo alle fantasie, non limitandomi a sognarle, soprattutto in ambito trasgressivo, ma anche in altri ambiti e situazioni che la vita ci offre 🙂
Per dire: ho passato gli ultimi due anni sognando una vacanza da solo senza nessuno intorno e con l'unica compagnia dei libri, ho fantasticato spesso su quale luogo fosse più consono, ho sognato ad occhi aperti il momento in cui sarei arrivato a caricare il trolley in auto (o a riempire le borse della motina), ne ho parlato spesso con amici/he che mi ascoltavano come si ascolta un povero rincoglionito che non sa quello che dice, al massimo partiva la battuta sul fatto che per come mi conoscono non avrei resistito più di 24-48 ore senza cercare io qualcuno/a 🙂
L'occasione è arrivata quando meno me lo aspettavo, a 10 giorni dal natale il boss mi dice che ha pensato di chiudere durante le vacanze e che cosa ne pensassi... Colta al volo l'occasione ho trovato un eremo in montagna a 640 km da casa e come unica compagnia i gestori dello chalet che, come i veri montanari, dire che fossero di poche parole è riduttivo 🙂
Ho dato corpo alla mia fantasia e ne sono uscito dopo una settimana pensando che dovrò farlo più spesso, mi ha rigenerato 🙂
Parlando a livello sessuale ogni qualvolta ho avuto fantasie non mi sono posto il problema e le ho messe in atto, ovviamente con persone consenzienti e nei limiti del buon gusto, in questo ho fantasie e non particolari perversioni...
[b] "Un’infanzia fatta di costanti e tradizionali illusioni: parchi giochi per far finta di essere liberi, una tv per renderci protagonisti del vuoto, una scuola per far finta di ricevere una valida istruzione, ma che nasconde in realtà un parcheggio di menti da omogeneizzare e preparare ai ritmi del Sistema.
Quadri e colori alle pareti per illuderci di essere altrove, scatole di conservanti mescolati ad un finto cibo biologico per illuderci di mangiare sano, vestiti marcati e oggetti ricercati per gratificare un senso estetico che non abbiamo e tutto contornato da uno schermo a 50 mani per darci l’illusione di vivere una storia di cui non sentiremo mai il profumo.
Una sveglia, un’auto, una scrivania o un bancone, una targhetta o un titolo e già crediamo di essere qualcuno. Un buon conto in banca, un telefono che squilla di continuo, una prima fila per uno spettacolo inutile e già crediamo di essere importanti. Un trucco, una pelle abbronzata, un ritocco alle rughe cosparso di profumo e gioielli per illudere e illuderci di essere belli."[/b]
Ecco, su questo invece posso serenamente rispondere che di tutte queste cose me ne sono sempre sbattuto le balle e per quanto mi riguarda pure con orgoglio 🙂 Non me ne è mai fregato nulla di piacere alla gente che piace, non me ne è mai fregato nulla di curare l'aspetto fisico (l'igiene si, ma è un'altra cosa) né di avere belle cose per "colpire" il prossimo, non me ne frega nulla di apparire, mi importa essere... Mai mi toglierò gli anni (56 verso i 57) come ho visto fare a molti (anche qua sopra), mai mi farò cerette, sopracciglia ad ali di gabbiano, trapianti di capelli pur avendo sofferto molto la loro perdita 😋
Forse non è un un caso che una delle frasi di canzoni che mi piacciono di più sia:
"E' facile tornare con le tante, stanche pecore bianche
scusate non mi lego a questa schiera, morrò pecora nera"
Faccio le cose che mi piacciono e mi danno soddisfazione, un lavoro che mi appassiona ancora, non ho rimpianti per carriere più remunerative e vivo sereno senza particolari frustrazioni, magari con stress si perché, purtroppo, ci sono vicende ineluttabili che comportano stress, ma non frustrazioni... Accolgo con serenità un no e ho ancora la forza di esaltarmi per una frase come quella di ieri dettami da una ragazza che era a un tavolo a mangiare con dei suoi amici: "ma noi ci si vede soltanto quando vengo qua a mangiare la tua focaccia?" 🙂 L'ho prontamente invitata alla presentazione di un libro molto schierato politicamente e con dibattito probabilmente noiosissimo per molti... Al suo inaspettato ok sono tornato in cucina più giovane di 15 anni 😄 😄 😄
7 anni fa
Vabbè, ma noi abbiamo convergenze sui colori 🙂 Ci piacciono solo quelli magici che mettono i brividi 😇Quotato da dreamofthebluturtles,Il mio vissuto è un po' diverso da quello di belinone (anche le idee politiche a dire il vero 😋 😋), ma il suo è un post che mi piace moltissimo.![]()
E anche lì nessuna illusione o frustrazione, ma grande godimento quando arriva qualche piccola gioia 🙂
7 anni fa
Come scrivevo qualche post più su, personalmente non vedo l’illusione come un qualcosa sempre e comunque negativo.
A volte penso che anche le cose più reali e vive, hanno origine da un sogno (quindi un illusione) che ci ha portato fuori gli schemi, offrendoci una visione nuova che ci permette di realizzare cose che senza un’origine illusoria mia e poi mai avremmo pensato di realizzare.
Fin qui la considerazione generale. Qui nel dettaglio invece ero più interessato, a capire l’illusione fine a se stessa in ambito di un sito di incontri a sfondo sessuale. Quanto volte ci è capitato di leggere di utenti (in generale) che dopo i vari contatti non si presentano, ecco qui sono interessato solo a quest’aspetto.
A volte penso che anche le cose più reali e vive, hanno origine da un sogno (quindi un illusione) che ci ha portato fuori gli schemi, offrendoci una visione nuova che ci permette di realizzare cose che senza un’origine illusoria mia e poi mai avremmo pensato di realizzare.
Fin qui la considerazione generale. Qui nel dettaglio invece ero più interessato, a capire l’illusione fine a se stessa in ambito di un sito di incontri a sfondo sessuale. Quanto volte ci è capitato di leggere di utenti (in generale) che dopo i vari contatti non si presentano, ecco qui sono interessato solo a quest’aspetto.
7 anni fa
Io credo che invece importi molto: portato all'estremo si chiama mitomania.Quotato da Ade-69,Poco importa se poi la fantasia prende il sopravvento sulla realtà , a tal punto che la realtà non ci soddisfa più, ma solo fantasticare alla fine ci eccita.
Il tutto per non spegnere la nostra voglia di immaginare ma senza una reale voglia di realizzare.
Secondo me tutto è lecito e "normale" se è compreso nella forbice di una certa razionalità.
Sognare, in generale, è bello, guai se non avessimo i sogni!
Nello specifico delle tematiche di questo sito: il sesso è bello, ma diventa un problema non trovare con chi esercitarlo. Trasgredire è altrettanto bello e trovare chi è disposto a farlo con noi è auspicabile per un reale appagamento.
Ma:
- se sognare diventa la sola strada per evadere dalla realtà e rimane fine a sé stesso...
- se il sesso diventa l'obiettivo principale della vita, tanto da occuparci il cervello h24...
- se la trasgressione diventa l'unico modo di fare sesso ed il/la compagno/a più che l'amore rappresenti un mezzo per arrivare ad altre/i, trasformando il tutto in una continua ricerca...
queste tre cose belle si trasformano in alienazione.
E non è tutto.
Ade, fai caso quanti 3D, compreso questo conducano, alla fine, quasi tutti allo stesso punto: la reale consapevolezza di sé stessi, la conseguente "portata" dei sogni, il ritorno alla realtà e le cocenti disillusioni (che spesso subdolamente indicano eventuali colpe negli altri).
Mi spiego meglio: se io, Pallina, donna assolutamente nella media, sognassi la vita di Paris Hilton, sarebbe soltanto una masturbazione mentale alla fine frustrante, perché io quel tenore di vita, con tutti gli annessi e connessi, non potrò mai averlo.
Inutile prendermela, ad esempio, con il Destino o con chi non ha saputo apprezzarmi.
Se invece i miei fossero sogni "possibili", probabilmente non resterebbero tali ma, come minimo, rappresenterebbero uno sprone a migliorarmi.
Naturalmente, se magari leggendo un libro o vedendo un film, mi impersonassi in Cenerentola o mi proiettassi nell'iperuranio non sarebbe un gran danno, anzi, ma dovrebbero essere viaggi sporadici... e soprattutto andata/ritorno.
Pallina
7 anni fa
E' fondamentalmente la differenza tra immaginare e fantasticare, la prima cosa è buona la seconda noQuotato da pinkoepallina,Io credo che invece importi molto: portato all'estremo si chiama mitomania.Quotato da Ade-69,Poco importa se poi la fantasia prende il sopravvento sulla realtà , a tal punto che la realtà non ci soddisfa più, ma solo fantasticare alla fine ci eccita.
Il tutto per non spegnere la nostra voglia di immaginare ma senza una reale voglia di realizzare.
Secondo me tutto è lecito e "normale" se è compreso nella forbice di una certa razionalità.
Sognare, in generale, è bello, guai se non avessimo i sogni!
Nello specifico delle tematiche di questo sito: il sesso è bello, ma diventa un problema non trovare con chi esercitarlo. Trasgredire è altrettanto bello e trovare chi è disposto a farlo con noi è auspicabile per un reale appagamento.
Ma:
- se sognare diventa la sola strada per evadere dalla realtà e rimane fine a sé stesso...
- se il sesso diventa l'obiettivo principale della vita, tanto da occuparci il cervello h24...
- se la trasgressione diventa l'unico modo di fare sesso ed il/la compagno/a più che l'amore rappresenti un mezzo per arrivare ad altre/i, trasformando il tutto in una continua ricerca...
queste tre cose belle si trasformano in alienazione.
E non è tutto.
Ade, fai caso quanti 3D, compreso questo conducano, alla fine, quasi tutti allo stesso punto: la reale consapevolezza di sé stessi, la conseguente "portata" dei sogni, il ritorno alla realtà e le cocenti disillusioni (che spesso subdolamente indicano eventuali colpe negli altri).
Mi spiego meglio: se io, Pallina, donna assolutamente nella media, sognassi la vita di Paris Hilton, sarebbe soltanto una masturbazione mentale alla fine frustrante, perché io quel tenore di vita, con tutti gli annessi e connessi, non potrò mai averlo.
Inutile prendermela, ad esempio, con il Destino o con chi non ha saputo apprezzarmi.
Se invece i miei fossero sogni "possibili", probabilmente non resterebbero tali ma, come minimo, rappresenterebbero uno sprone a migliorarmi.
Naturalmente, se magari leggendo un libro o vedendo un film, mi impersonassi in Cenerentola o mi proiettassi nell'iperuranio non sarebbe un gran danno, anzi, ma dovrebbero essere viaggi sporadici... e soprattutto andata/ritorno.
Pallina
7 anni fa
Quotato da Idrogeno,Alle volte mi fate veramente incazzare . Pare che i 3d siano gara a chi ha ragione . Ma il confronto vi schifa ? Avete paura che il pensiero altrui vi infetti ? Stancante
7 anni fa
Nel caso specifico del virtuale purtroppo spesso si idealizza, si vede il nick con il quale stiamo chattando come vorremmo che fosse, si idealizza ecc...l'incontro reale è un banco di prova importante per vedere come stanno realmente le cose, a volte meglio a volte peggio.
QUando l'incontro non è possibile e si continua a chattare è perchè cmq smuove qualcosa in noi, non è tanto il nick in sè quanto il nick in me, quello che tocca che smuove.
Se il tutto viene fatto in maniera consapevole e vigile può anche rivelarsi utile, se viene fatto per lasciarsi ingabbiare in chattate sognanti fine a se stesse alla fine è più male che bene.
QUando l'incontro non è possibile e si continua a chattare è perchè cmq smuove qualcosa in noi, non è tanto il nick in sè quanto il nick in me, quello che tocca che smuove.
Se il tutto viene fatto in maniera consapevole e vigile può anche rivelarsi utile, se viene fatto per lasciarsi ingabbiare in chattate sognanti fine a se stesse alla fine è più male che bene.
7 anni fa
Lo ripeto con un esempio, fate finta che non vi sia un?introduzione al thread.
Quanti di voi hanno avuto a che fare con utenti, che vi hanno contatto in pvt, con cui avete chiacchierato a lungo e programmato un incontro, con cui vi siete anche sentiti per telefono. Bene quando poi arriva il momento dell?incontro, sorgono dei problemi (o scuse) finché alla fine chi vi è stato così dietro scompare di colpo.
Ecco in riferimento a questa tipologia ho fatto una ricerca, che mi ha fatto capire che non sono casi isolati, ma diffusi, e che sono realizzati da individui che sanno già che non passeranno mai all?incontro, ma sono appagati dalla fantasia in se.
Quanti di voi hanno avuto a che fare con utenti, che vi hanno contatto in pvt, con cui avete chiacchierato a lungo e programmato un incontro, con cui vi siete anche sentiti per telefono. Bene quando poi arriva il momento dell?incontro, sorgono dei problemi (o scuse) finché alla fine chi vi è stato così dietro scompare di colpo.
Ecco in riferimento a questa tipologia ho fatto una ricerca, che mi ha fatto capire che non sono casi isolati, ma diffusi, e che sono realizzati da individui che sanno già che non passeranno mai all?incontro, ma sono appagati dalla fantasia in se.
7 anni fa
Sempre bella l'etimologia...fantasia è legata a fantasma, quindi all'apparire e sembrare il tutto con connotati passivi ...mentre immaginazione è più un immagine che viene dal profondo, si smuovono attivamente rappresentazioni.Quotato da PescaMelba,Dizionario etimologico
FANTASIA: dal greco phanos. Luce e phantos - visibile. Potenza inmaginativa e rappresentativa dell'anima
IMMAGINARE: costruire immagini nella propria mente, ideare, supporre, fingere. Ma a me piace di più questa inte [...]
in ambito alchemico, ma non solo, si fa infatti riferimento al mundus immaginalis, mondo reale sospeso tra corpo e spirito.
Per quello che diceva Ade, a me è capitato di avere fantasie, manifestate in chat anche con un certo godimento, ma sentivo e ho verificato che non sarei stato in grado di farle nel reale, non avevano abbastanza forza, non venivano appunto dal profondo.
7 anni fa
Perdonami ma torniamo alla mia prima interpretazione.Quotato da Ade-69,Lo ripeto con un esempio, fate finta che non vi sia un?introduzione al thread.
Quanti di voi hanno avuto a che fare con utenti, che vi hanno contatto in pvt, con cui avete chiacchierato a lungo e programmato un incontro, con cui vi siete anche sentit [...]
Se non ci fosse il fatto della buca dell'ultimo minuto...ci potrebbe anche stare.
Non tutti sono pronti e se vogliamo la vera cosa grave è la maschera con cui si presentano e non la...paura finale.
Di mascherati...come ho detto anche prima ce ne sono tanti in tutte le categorie.
Forse meglio quelli che comunque si fanno vedere...anche se poi si scoprono tutte le magagne e che le vite soddisfacenti altro non sono che bugie raccontate a se stessi (un po' come se qualcuno con la terza media raccontasse che ha rinunciato a fare il direttore di banca perchè aveva la passione per fare il netturbino).
Peggio ancora ci sono quelli veri che per qualche strano motivo validano coppie inesistenti magari poi pentendosi della cosa ma...con la figura di palta che resta indelebile.
Ripeto come ho detto nel mio primo intervento che...ci si potrebbe solo limitare all'immaginazione ma si dovrebbe avere l'onestà verso se stessi e verso gli altri di non fingere sia riguardo l'interesse per eventuali incontri e sia nel presentarsi non per quello che si è ma per quello che si vorrebbe essere.
Io ancora adesso la sera sogno ad occhi aperti di fare il centravanti della nazionale ma...non mi sognerei mai di dire che potevo farlo e ci ho rinunciato perchè avevo la passione per il tresette che era molto più importante
7 anni fa
Devo dire che sono rimasta un po' delusa quando ho capito che un 3D che pensavo (ah, pia illusione! 😋 ) altamente filosofico era invece un muretto, ben costruito, ma sempre un muretto, sui mancati incontri e la loro causa.
Per cui @Ade verrò amorevolmente ( 💗 ) a tirarti le orecchie in privato.
Per il resto mi sembra che sia stato introdotto un nuovo parametro, il Fato, che a mio avviso non ha nulla a che vedere con le aspettative, né con le speranze e tanto meno con le illusioni.
Tanto per fare un esempio, comprare un biglietto della lotteria è speranza (chi lo acquista senza nutrire almeno una speranzella piccola piccola?)
Cullare il sogno che il giorno dopo l'estrazione la nostra vita cambierà e nel frattempo essere passati a Maranello o da Bulgari (par condicio uomini e donne) per magari "avvantaggiarsi" è illusione.
Pallina
Per cui @Ade verrò amorevolmente ( 💗 ) a tirarti le orecchie in privato.
Per il resto mi sembra che sia stato introdotto un nuovo parametro, il Fato, che a mio avviso non ha nulla a che vedere con le aspettative, né con le speranze e tanto meno con le illusioni.
Tanto per fare un esempio, comprare un biglietto della lotteria è speranza (chi lo acquista senza nutrire almeno una speranzella piccola piccola?)
Cullare il sogno che il giorno dopo l'estrazione la nostra vita cambierà e nel frattempo essere passati a Maranello o da Bulgari (par condicio uomini e donne) per magari "avvantaggiarsi" è illusione.
Pallina
Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.


