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Ade-69
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» Nell'argomento: Il tavolino del bar.....
3 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Temperatura 37 gradi in salita (percepita 44 gradi), indice UV 9 molto alto, vento 14 km/h (inesistente), umidità 47%, pressione 1.012 hPa.
In parole povere non uscite da casa o entrerete in forno a cottura veloce.

3 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Quotato da Ade-69,
Vi è mai capitato di cambiare idea su qualcuno? Se “si” cosa ve la fatta cambiare:
1. L’altro ha fatto/detto qualcosa che non mi aspettavo che mi ha completamente fatto cambiare idea su di lui.
2. Ho guardato l’altro da un punto di vista diverso, e mi sono reso conto che mi sbagliavo su di lui.
3. Quanto è vero per voi l’idea che basta fare una cosa sbagliata per cancellare mille cose giuste.
4. Se qualcuno sbaglia con voi, il vostro rapporto con lui cambia in modo definitivo?[...]

Anche se posso considerarla una cosa eccezionale, si mi è capitato di cambiare idea su qualcuno.
1. Si ma non direi completamente qualcosa resta delle mie considerazioni precedenti, diciamo che apporta un qualcosa in più al pensiero precedentemente formato.
2. Personalmente guardò sempre le persone da diversi punti di vista non fossilizzandosi ad uno solo (tra i vari punti di vista cerco di capire anche quello dell’altro).
3. No, ho buona memoria e non ho la tendenza a bruciare tutto un passato per un singolo episodio recente, certo ne tengo conto è sicuramente mi fare modificare il mio comportamento verso la persona in modo proporzionale alla gravità della cosa (gravità in base ai miei parametri ovviamente).
4. Per esperienza posso dire di no o comunque non sempre, passata l’incazzatura del momento, valuto la cosa, la trasformo in esperienza (a prescindere se il rapporto continuerà o meno), magari mi stacco o faccio finta di niente (faccio finta ma avendo buona memoria la ricorderò sempre aieme), di sicuro non contraccambierò, le faide proprio no, che poi a lungo andare non ricordi più neanche perché sono iniziate.

3 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Quotato da Marika66,
Quotato da Ade-69,
Vi è mai capitato di cambiare idea su qualcuno? Se “si” cosa ve la fatta cambiare:
1. L’altro ha fatto/detto qualcosa che non mi aspettavo che mi ha completamente fatto cambiare idea su di lui.
2. Ho guardato l’altro da un punto di vista diverso, e [...]
stai parlando del forum?

Non obbligatoriamente, in generale.

3 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Vi è mai capitato di cambiare idea su qualcuno? Se “si” cosa ve la fatta cambiare:
1. L’altro ha fatto/detto qualcosa che non mi aspettavo che mi ha completamente fatto cambiare idea su di lui.
2. Ho guardato l’altro da un punto di vista diverso, e mi sono reso conto che mi sbagliavo su di lui.
3. Quanto è vero per voi l’idea che basta fare una cosa sbagliata per cancellare mille cose giuste.
4. Se qualcuno sbaglia con voi, il vostro rapporto con lui cambia in modo definitivo?

» Nell'argomento: La notizia del giorno
3 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Riguardo all’ infertilità non saprei, non ho approfondito in tal senso.

» Nell'argomento: La notizia del giorno
3 anni fa
Lombardia,
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Post: 5028
Quotato da mishaemasha,
Ade mi hai incuriosito e sono andato a leggere un po’ di cose !
Innanzitutto è una patologia che spesso porta a infertilità e/ o presenza di testicoli all interno che vanno eliminati chirurgicamente ,
La insensibilità agli androgeni può essere parz [...]

No no nulla a che fare con transessualismo o similare. Sono donne al 100% (donne bellissime tra l’altro).
Riguardo alla presenza di bozze di testicoli, è una cosa ancora più rara della sindrome stessa e parlando di percentuale, sono un numero inesistente.
In poche parole non c’è modo di accorgersi della cosa (essendo una differenza esclusivamente dei cromosomi) se non attraverso un esame (anche se basta un semplice esame del sangue).

» Nell'argomento: La notizia del giorno
3 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
SINDROME DELLA BELLA DONNA – COS’È E COME SI MANIFESTA

Articolo tratto da:
ECOSEVEN nella sezione scienze.
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La sindrome della bella donna
In natura, maschi e femmine non esistono, o per meglio dire, il modello base del nostro patrimonio genetico è femminile (XX). “Femmine si nasce e maschi si diventa”, potremmo affermare, poiché è la mutazione di uno dei due cromosoma X a determinare il genere maschile.
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E sin qui nulla di strano, perché in natura esiste una grande fluidità di genere pure nel mondo animale, come ad esempio per la lumaca o la cernia, che presentano contemporaneamente sia gli organi sessuali maschili sia femminili, possedendoli entrambi alla nascita.
Ma in cosa consiste, per noi umani, la Sindrome della bella donna? Alcune persone (1 ogni 13.000 circa, in effetti) possono essere biologicamente maschi – hanno un corredo cromosomico 46 XY, fenotipo maschile – ma fisicamente femmine. Anzi, donne dall’aspetto bellissimo: forme sinuose, bei lineamenti e altezza da capogiro.
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Si tratta di una malattia rara e riconosciuta, la Sindrome da Insensibilità agli Androgeni (AIS), conosciuta anche come Sindrome di Morris o Sindrome della bella donna. E’ uno sviluppo anomalo degli organi e degli apparati riproduttivo e genitale, dovuta agli androgeni, ormoni prodotti dalle cellule testicolari, che vengono liberati e determinano lo sviluppo dei caratteri maschili. Nella Sindrome di Morris il recettore degli androgeni non è funzionante e, quindi, è come se l’individuo non producesse gli ormoni.
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Un tempo si pensava che la Sindrome della bella donna accomunasse la maggior parte delle modelle e attrici più belle dello star system (notizie mai confermate dalle dirette interessate): anche la splendida Kim Novak, diva a venticinque anni grazie al capolavoro ‘La donna che visse due volte’ (1958) di Alfred Hitchcock, ha la sindrome di Morris e viene usata spesso quale esempio della sindrome.
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Il nostro sesso è definito al momento della fecondazione: l’ovulo materno possiede il cromosoma X, mentre lo spermatozoo paterno può possedere il cromosoma X o Y; in base a quest’ultimo, lo zigote sarà maschio (XY) o femmina (XX). Secondo gli studi sulla genetica e l’identità di genere più recenti, i fenomeni di transessualismo da maschio a femmina sono di tre volte superiori rispetto al contrario – afferma il Prof. Emmanuele Jannini, Specialista in Endocrinologia e Andrologia presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.
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Dunque, il sesso realmente “debole” sarebbe quello maschile. Ma la natura non ha pregiudizi: più che bianco o nero, è arcobaleno.

3 anni fa
Lombardia,
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Post: 5028
Quotato da Masterpiece68,
Quotato da Ade-69,
Come mai, chi pensa di essere più preparato, più capace, più sociale, più, più, più.
Quando legge qualcuno che considera, meno, meno, meno.
Quando pensa che qualunque cosa possa dire o fare, non cambierà mai quel meno, meno, meno.
Quando sa che ch [...]

Caro @Ade-69 alla fine i nodi vengono al pettine ed un certo cerchiobbottismo di maniera si rivela per quello che è in realtà: un'errata interpretazione del famoso detto "in medio stato virtus" (da cui il famoso dito medio...).
Un modo comodo per non prendere mai una posizione, per non esporsi, per tirarsi fuori da cosa poi? Dalla vita, dal progresso e dall'evoluzione, dalle usuali e normali dinamiche di una società complessa ed in costante mutamento? Da quel processo sempre in divenire che modella le umane società ed i rapporti al proprio interno?
Ovviamente, com'è sempre stato (per chi la storia la conosce) il "peggio" approfitterà volentieri di quella inerzia, di quegli spazi gentilmente (quanto poco intelligentemente) concessi, "perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione" disse un certo Burke un bel po'di tempo fa...
Non è il conflitto ad essere sbagliato quanto la sua gestione, da dove pensi/pensate che arrivino i diritti e le conquiste sociali di cui godiamo oggi? Dal cerchiobbottismo, dall'inazione, dal qualunquismo, dal benaltrismo e dal disimpegno o dal conflitto, dal confronto, dalla discussione, dalla presa di coscienza e dalla conseguente consapevolezza?
E lo stesso progredire della scienza non si basa forse su discussione, confronto e persino conflitto? O pensavate fossero opera dello Spirito Santo o magari una gentile concessione del regnante, presidente o duce di turno?
Come già fatto notare il voler a forza (perché è una forzatura, non vi è nulla di ragionevole in ciò) mettere tutto sullo stesso piano, accumunare le posizioni come le argomentazioni, i torti e le ragioni, come fossero sempre e solo posizioni personali (e come se il peso di queste ultime non dipendesse dalla loro fondatezza ed attinenza con la realtà), opinioni buttate lì (un tanto al chilo) non fa che fare il gioco dei cazzari e dei loro metodi.
Metodi e personaggi che evidentemente vi sono molto più propri e prossimi da un punto di vista esistenziale, culturale ed in definitiva evolutivo... siete la versione "gentile", meno rozza e cafona (che non è poco ma di certo non basta, sorry)... ed infatti, alla fine della fiera, quando c'è da tirare le somme sempre lì si va a parare, ed esce fuori il solito italico metodo di farci passare tutti perché non si hanno le palle (so' romano, non ha alcuna accezione di genere, sia chiaro) per tirare due bei calci nei culi giusti, premiando così invariabilmente i furbastri. Geniale.
Anche quelli che dicono "ignorateli" (chi poi di preciso non è che sia chiarissimo che certi interventi definirli criptici è fargli un complimento) ma si dai, se li ignoriamo vedrai che magicamente scompaiono... eh si, come no

E difatti non mi ricordo interventi particolarmente decisi e convinti per sedare gli animi, da parte dei moderati de noantri, nei confronti di vere e proprie bestialità viste in numerosi tread (sempre dagli stessi campioni del nulla cosmico e sempre per gli stessi motivi), un caso? Non direi proprio, una prassi.
Ma un minimo di consapevolezza ed assunzione di responsabilità (di quello che si è e di quello che non si è) proprio no?! Costa troppo?!
Dite piuttosto che non siete in grado di fare la tara delle argomentazioni (e degli argomentatori), dite che non siete abituati alla discussione e al confronto tantomeno quello sano (e la scienza, la cultura vivono di quello), dite che non siete abituati alla cultura, al sapere, al far "politica" (le virgolette non sono un refuso), all'agire sociale, ad essere soggetti attivi, ammettete che di certe tematiche non vi siete mai occupati nemmeno per sbaglio e/o di striscio (ed è più che evidente).
Abbiate il coraggio di dire ed ammettere che mancano persino i presupposti di base di una comunicazione accettabile, tra analfabetismo funzionale (no, non è un'offesa è un dato di realtà documentato, spiace ma tant'e), carenza sconcertante di strumenti idonei a dare il corretto significato ai concetti e alla terminologia utilizzata (c'è ancora chi si arrabatta attorno alla questione del maschio, bianco ed etero... ma dai) fino ai complessi di inferiorità ed inadeguatezza che poi sono quelli alla base di certi comportamenti, vera causa di quel "rodimento" interiore, di quel fastidio che spinge invariabilmente "all'attacco" a testa bassa e cervello spento.
Sta cosa del meno e dei più, dei piedistalli ed altre amenità sfuse a carattere ridicolmente vittimistico (ancorché tipiche) anche basta, voi la vedete e vivete così e vi sentite così (e sarebbe davvero il caso vi chiedeste il perché) e finite per proiettarla (eh si, sì chiama proiezione) ovunque... tra l'altro: ma vi ha costretto una oscura e vendicativa divinità ad essere quello che siete? Non credo proprio, e quindi?
"Si n'era pa' a malatia a quest'ora stavo a Kansas city"? Ma dai... è stato scritto più e più volte (anche dal sottoscritto) che intelligenza, livello d'istruzione, livello culturale, livello esperienziale non siano affatto e necessariamente sinonimi, che ognuno ha la sua storia fatta di opportunità, scelte, possibilità e capacità, talenti e tanto altro... quindi ancora co' sto perenne, continuo, sempre uguale a se stesso, muro del pianto vittimistico?
Non è questione di "credersi" (fa veramente tenerezza, ma che davero?) quanto di essere, ed il metro te lo dà invariabilmente quello che hai fatto o non hai fatto nella vita, l'esperienza reale, le competenze reali, il resto sorry ma è poco più che aria dal culo.
Ed infatti fuori dall'ambiente protetto garantito dall'anonimato dei nick, dal piccolo microcosmo autoreferenziale di social e forum, stranamente, tornano tutti alle reali "dimensioni" e possibilità, i fenomeni dalla battutina perenne, i tuttologi del nulla, i situazionisti dalla insondabile profondità di pensiero, improvvisamente evaporano e rientrano come per magia nella nicchia ecologica che più gli è propria... strano eh?!
Io invece (e non solo io, ovviamente) "la fuori" resto sempre io, anzi di gran lunga meglio (o peggio, dipende dal punto di vista di chi mi incrocia) visto come il reale mi si addica senz'altro di più del fantastico, della narrazione, mi offra molte più possibilità d'azione e manovra, capacità d'incidere e dia molta più soddisfazione.
Preferisco il solido all'etereo, la realtà alle cazzate e quel "solido", quella realtà me li porto (per forza di cose e come è giusto e naturale che sia) dietro anche quando sono online, il mio "avatar" non è la versione patinata ed "arricchita" di me, semmai è vero il contrario, è la versione ultrasemplificata e settoriale.

Letto tutto con molta attenzione, che dire per quanto mi dispiace che hai questa idea di me, non posso ne vorrei farti cambiare idea, perché se questo è ciò che vedi di me evidentemente questo è ciò che ti ho trasmesso (e visto l’approfondita analisi sotto vari aspetti della mia persona, non posso in nessun modo dire che si tratta di giudizio basato sul nulla).
Personalmente ti considero una persona valida e preparata oltre che per nulla superficiale, e questo non cambierà per me.
Credo profondamente nella diversità degli individui e che questa diversità per me è un arricchimento che non farei nulla per cambiarla, il pensiero unico lo trovo piatto e che arresta qualsiasi tipo di progresso. Al massimo mi piacerebbe che queste diversità trovassero il modo di convivere e dialogare tra loro in modo sereno.
È verissimo che affinché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. Ma qui siamo differenti, la tua azione contro il male è il combattimento faccia a faccia a muso duro senza dare spazi all’altro, magari apostrofando pesantemente le sue mancanze. Io invece per quanto possa conoscere un determinato argomento, primo non ho mai questa certezza assoluta di avere tutte le conoscenze e le ragioni possibili, secondo per quanto possa vedere diciamo un qualcosa di inesatto, non mi permetterei mai di umiliare la persona, perché per me il rispetto è basilare, quindi la mia azione per combattere il male è riposta nel dialogo, ne cercare di trovare un qualcosa di comune su cui partire per avere un confronto sereno e costruttivo, perché diciamocelo la guerra porta guerra e in guerra non ci sono vincitori, le persone debbono trovare loro stessi il loro modo per capire determinate cose, inutile volergliele imporre.
Come dicevo in un altro thread, il bravo insegnante è colui che apre le menti di tutti, colui che ti da tutto il necessario per poterti creare in modo indipendente il tuo sapere. Ti do e spiego le sette note, poi sta a te creare la melodia, che sarà sempre diversa da persone a persona. Se invece ti obbligo a imparare a memoria “Per Elisa”, si farà effetto quando la suonerai ma non saprai suonare altro.
Chiedo scusa a te e a tutti per il mio modo di essere, ma questo sono, sia qui che fuori. E chiedo scusa per essermi dilungato.

3 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Ci ha lasciato quello che per me è stato e rimane il più grande divulgatore scientifico della storia e grande jazzista.
Una persona sempre gentile, educata, curiosa, aperta ad ogni novità. Mai aggressiva o pedante, non faceva pesare le sue conoscenze, ma le offriva a tutti, facendole capire a chi non ha mai avuto un’istruzione così come a chi era un esperto nella materia. Mi ha aperto nuovi mondi, ma anche nuovi modi di osservare il mondo tutto dal visibili all’invisibile, ha introdotto nuovi modi di fare divulgazione con l’intento di farla arrivare a tutti (dai cartoni animati ai filmati in cui viaggiava nell’organismo).
Mi mancherà, ma non mi mancheranno le sue trasmissioni che continuerò a seguire perché anche quelle passate erano anni luce avanti nei tempi.
[url=https://postimg.cc/N2KsX4X8][img]https://i.postimg.cc/5y36ZKNr/59063131-53-FC-410-A-B7-CB-1-EC1-B3-EAB382.jpg[/img][/url]
Buon viaggio

3 anni fa
Lombardia,
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CERTIFICATO
Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Come mai, chi pensa di essere più preparato, più capace, più sociale, più, più, più.
Quando legge qualcuno che considera, meno, meno, meno.
Quando pensa che qualunque cosa possa dire o fare, non cambierà mai quel meno, meno, meno.
Quando sa che chi è meno, meno, meno, ad ogni intervento suo, andrà sempre ad aggiungere un ulteriore meno, quando sa che questo gli farà perdere se non la calma, di sicuro del tempo.
Allora come mai non resiste a non intervenire in risposta ad un meno, per affermare che è un meno e tale rimane.?
.
Dato per scontato che chi è meno, meno, meno, proprio perché è meno, non può capire ne il più ne il suo essere meno, e quindi non è in grado di astenersi dall’intervenire. Tocca al più
.
P.s. Se nessuno si sentisse un più, più, più (a prescindere dall’esserlo o meno) credo (ma non escludo di sbagliare) che queste gare MASCHIE (anche quando fatte da donne) a chi c’è la più lungo (malgrado in A69 sembra siano moooolto importante le dimensioni).
Ma solitamente quando siete al bar e nel tavolo accanto a voi, qualcuno dice cazzate, e vi rendete conto che il suo livello è davvero basso. Che fate ci perdete tempo (perché di questo si tratta) e cercare di fargli capire la realtà?
Io credo di no, nessuno sano di mente perderebbe tempo a parlare con chi non ascolta o non potrà mai capire (almeno secondo il nostro metro di valutazione), a meno che non ci interessa minimamente trasmettere una conoscenza, ma semplicemente ci piace la nostra voce è solo quella.

3 anni fa
Lombardia,
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CERTIFICATO
Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Vi pregherei se gentilmente per gli OT usaste il thread preposto.
.
https://www.annunci69.it/forum/thread.php?idt=31536&pagina=369

3 anni fa
Lombardia,
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CERTIFICATO
Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Quotato da Parcifal,
Quotato da Nidacoppia67,
Proprio per l'esperienza che via via si matura in rete, nell'era di internet, ci auguriamo che i CD. "disturbatori seriali" non ricevano spago dagli altri. Rispondere a tono, sollecitare la discussione sterile, e perfino il litigio, portano [...]


io straquoto tutti i vostri interventi e in particolare quest'ultimo.
Vi chiedo perdono ma a questo punto invece di continuare qui sarebbe bello aprire un 3d apposito o rispolverare un 3d che se nn erro si chiama netiquette.
A mio avviso (predicò bene ma razzolo ahimè male) bisognerebbe ignorare i post attiva provovare, flammare, trollare e offendere. In questo modo non si da spago.
Ovvio in questo modo la responsabilità ricade su chi nn ha colpe e si deresponsabilizza chi attua comportamenti errati ma al momento, visto che la moderazione non è tempestiva, è l'unico modo.

Neanche a farlo apposta ho messo il link sulla Netiquette qualche post più su.
Però se non si vuole spostare il proprio OT in un thread specifico (vuoi perché lo ritieni un post a se senza voler entrare nel l’argomento specifico, o anche perché non vuoi seguire altri thread) basterebbe fare come ho appena fatto io adesso, si quota l’intervento a cui si vuole rispondere copiandolo dal thread originale dove è stato postato e lo si incolla qui negli OT.
Risultato non si va in OT negli altri thread e si resta OT qui che lo scopo di questo thread, credo che non solo ne guadagnerebbe la fruibilità dei vari thread, ma forse si litigherebbe di meno (si sa che si litiga spesso solo se c’è un pubblico e qui non si avrebbe a lungo per litigare). E comunque questo espediente è utile per non passare dalla ragione alla parte del torto (ci si lamenta degli OT postando anche noi in OT).

3 anni fa
Lombardia,
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CERTIFICATO
Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Quotato da oxmaro,
Quotato da Ade-69,

Per non avere più le notifiche di un thread ti basta non parteciparvi più per qualche giorno e quelle smettono di arrivarti in automatico.
Riguardo le regole le trovi in questo link:
https://www.annunci69.it/regolamento.php


[b] Grazie[/b] per la risposta ma io intendevo quelle riferite al forum proprio
mi è stato cancellato un post e non so perchè... [i] ehm, al mio amico non a me..[/i] .
allora mi sono chiesto cosa mai ho potuto scrivere? non avevo offeso nessuno, ne usato linguaggio scurrile o cose del genere. avevo semplicemente dato ragione ad una persona del forum, manco dato ragione, semplicemente in accordo con quello che scriveva.

Per quello non c’è un vero regolamento, si fa riferimento più ad una Netiquette del sito, come non si offende, non si parla di religione e politica, non si debbono usare i thread per auto promuoversi o come estensione del proprio profilo, non si insulta è così via.
Qualcosa la trovi nel thread:
https://www.annunci69.it/forum/Netiquette-forum_27981.html
Ma solo per farti un’idea nulla di più.

» Nell'argomento: La notizia del giorno
3 anni fa
Lombardia,
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CERTIFICATO
Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Scienze Parità dei sessi: ce l'avevamo quando eravamo primitivi (e ci ha fatto evolvere).
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Articolo tratto da FOCUS
19 maggio 2015 Sara Zapponi
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I nostri antenati vivevano in comunità in cui vigeva la parità tra uomo e donna. Uno studio antropologico ipotizza che proprio questa parità sia stata fondamentale per l'evoluzione.
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Uomo e donna hanno goduto della parità tra i sessi per molto tempo, prima che l'avvento dell'agricoltura portasse alla disuguaglianza che ancora stiamo combattendo. E se non bastasse questo a dimostrare che la natura umana non è di per sé patriarcale, uno studio britannico teorizza che sia stata proprio questa parità a dare agli uomini un vantaggio evolutivo e a permettere alla società di evolversi e distinguersi dalle altre.
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COMUNITÀ PRE-AGRICOLE. L’antropologo Mark Dyble e colleghi dell'University College di Londra sono giunti a questa ipotesi basandosi sull'osservazione di due comunità di cacciatori-raccoglitori tuttora esistenti in Congo (i Mbendjele BaYaka) e nelle Filippine (gli Agta).
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Dalla ricerca è emerso che al loro interno uomini e donne hanno la stessa influenza sociale. Questo confermerebbe una teoria già accreditata secondo cui i nostri antenati cacciatori-raccoglitori vivevano in comunità sessualmente paritarie. Secondo Dyble, intervistato dal Guardian, infatti: «è solo con l’emergere dell’agricoltura, quando le persone hanno iniziato ad accumulare risorse, che è emersa la disparità», ovvero quando «l'uomo ha iniziato ad avere diverse compagne e a fare più figli rispetto alle donne».
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RETI SOCIALI PIÙ SNELLE. Lo studio però si concentra su un altro aspetto più originale che riguarda le reti sociali. Con un modello computerizzato sono state ricostruite le genealogie dei membri dei Mbendjele BaYaka e degli Agta attraverso centinaia di interviste. Gli studiosi hanno tracciato la composizione e i movimenti della popolazione e si sono accorti che in entrambi i casi questa è composta di gruppi di circa venti individui che si spostano ogni decina di giorni, vivendo di caccia, pesca e raccolta di frutta, verdura e miele.
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La popolazione stanziata nelle Filippine, per esempio, è basata sulla monogamia e al suo interno si è osservato che le donne sono coinvolte nella caccia e il loro contributo nell’apporto di calorie al campo è uguale a quello degli uomini, che a loro volta sono attivi nella cura dei figli.
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Nelle società agricole e patriarcali le reti sociali si sviluppano principalmente sulla base dei legami di parentela tra gli uomini, spiega Dyble: «quando solo gli uomini possono decidere con chi vivere, il nucleo di ogni comunità è una densa rete di uomini con legami stretti tra loro, con le loro coniugi ai margini». Nel caso di società di cacciatori-raccoglitori, invece, sia gli uomini, sia le donne hanno la possibilità di decidere, con il risultato che i gruppi sociali sono più snelli e variegati.
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PARITÀ ED EVOLUZIONE. Secondo gli studiosi questo, in passato, avrebbe portato a notevoli vantaggi evolutivi: «si è di fronte a una rete sociale più estesa, con una più ampia scelta dei compagni sessuali» prosegue Dyble. «Inoltre si hanno contatti con più persone, con le quali si possono condividere le innovazioni, caratteristica per eccellenza degli umani». Un ulteriore punto sviluppato dagli antropologi è che proprio questi vantaggi evolutivi avrebbero portato l’essere umano a evolversi in maniera diversa rispetto ad altri primati come gli scimpanzé.
Secondo lo studio quindi l’uguaglianza tra i sessi è stata per l'essere umano un elemento cardine nella sopravvivenza e nell’evoluzione.

3 anni fa
Lombardia,
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CERTIFICATO
Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Quotato da oxmaro,
😎 Chiedo per un amico... : ma è possibile uscire da un forum o ci si rimane intrappolati per sempre? volevo chiedere ammiocuggino ma è in vacanza. il mio amico mi ha anche chiesto, sempre lui: come fa a seguire le regole se non riesce a trovarle in [...]

Per non avere più le notifiche di un thread ti basta non parteciparvi più per qualche giorno e quelle smettono di arrivarti in automatico.
Riguardo le regole le trovi in questo link:
https://www.annunci69.it/regolamento.php

3 anni fa
Lombardia,
- Singolo -
CERTIFICATO
Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
@Marika66 grazie per la risposta

3 anni fa
Lombardia,
- Singolo -
CERTIFICATO
Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Quotato da Marika66][quote=lullapop,
sono noiose fino a quando per farsi belli non iniziano a far passare tutti come ignoranti, la cosa va avanti da tempo, alla lunga stanca

A questo posso solo risponderti che ad oggi io ho conosciuto solo persone ignoranti (a prescindere che si ritengano tali o meno), nessuno e dico nessuno a mio esclusivo parere (quindi non Vangelo) è portatore del sapere assoluto, tutti siamo ignoranti in qualcosa (a dire il vero parlando in proporzione sono più le cose che ignoriamo che quelle che conosciamo, uno che ne sapeva moooooolto più di me una volta disse che si conosce meno dello 0,2% delle cose le restanti le ignoriamo totalmente).
Detto questo a prescindere dal singolo individuo (che non viene discusso qui) parlando dell’argomento (e quindi non di chi lo espone) cosa ne pensi?

3 anni fa
Lombardia,
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Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Quotato da lullapop][quote=Ade-69,


" Girare i coglioni " Nel senso di " discussioni noiose " Anche perchè sono quasi sempre ripetitive. Tutto qua. Non vi offendente..

Non vedo nulla di offensivo per quanto mi riguarda nella tua affermazione, anzi trovo uno spunto (sempre se ti va) per approfondire il tuo pensiero (anche perché credo che possa essere comune a molti utenti del sito).
Chiacchieriamo, quindi lo ritieni un argomento trito e ritrito oltre che noioso (e ci sta perché no).
Ma anche se trito e ritrito, non trovi che risulti ancora interessante e che si possa apportare ancora qualcosa? (Tutti sappiamo dell’uomo sulla luna, eppure io personalmente non trovo noioso che se ne continui a parlare, così come quando si parla di arte e perché no anche di calcio, tutti argomenti trito e ritriti, eppure portano sempre un qualcosa di nuovo o in più, ogni volta che si trattano).
Noioso ci sta senza aggiungere altro, ognuno deve seguire le proprie sensibilità senza che altri abbiano di che ridire.

3 anni fa
Lombardia,
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CERTIFICATO
Iscritto: 29.07.2016
Post: 5028
Quotato da lullapop][quote=alessiocince,
Un ego smisurato dato il contesto nel quale stiamo. Un giramento di coglioni che non hai idea. 😋 😋 😋

Se posso e se ti va di rispondere ovviamente.
Perché mai quest’argomento ti infastidisce così tanto da farti “Girare i coglioni”, cosa c’è che offende e fa arrabbiare in quest’argomento?
P.s. Se non ti va puoi anche non rispondere, è un tuo diritto che io rispetto sinceramente.

3 anni fa
Lombardia,
- Singolo -
CERTIFICATO
Iscritto: 29.07.2016
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Quotato da Parcifal][quote=Ade-69,
Il bravo maestro è chi insegna a coltivare il senso critico, ragionando in autonomia e valutando tutti i "punti di vista" di una data questione per crearsi una propria idea con padronanza dell'argomento.
Il bravo maestro è chi insegna a mettersi in discussione, a mettere in discussione anche le verità accertate. Il bravo maestro è chi instilla la curiosità e la ricerca del sapere libero scevro da preconcetti o fazioni.

Condivido al 100% quanto dici, ma per farlo serve comunque essere un bravo divulgatore.


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