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» Nell'argomento: Gli scivoloni di Francesco
2 anni faQuotato da Macy,Quotato da XHunerXP,
Perché è rivolta ai maschi? Conta quante donne ci sono nei seminari e ti darai la risposta. 🙂Modificato dall'autore il 24-06-2024 06:24:12
Ma sai che forse non è la risposta giusta?
https://www.agi.it/cronaca/news/2020-10-16/chiesa-calo-vocazioni-cattolici-sacerdoti-suore-religiose-9973089/
Le donne nel clero sono molto numerose, solo che dal punto di vista pratico creano meno scandali legati al sesso, con il conseguente danno d'immagine ed implicazioni legali dovuti agli eventuali abusi.
Dal punto di vista etico religioso non faccio inutili commenti riguardo al sesso libero, ho le mie idee e me le tengo.
Sugli abusi invece qualcosa si potrebbe dire, ma non credo che il forum sia il posto giusto per discutere di queste problematiche.
Perdonami Macy ma qui si parla di seminaristi, e per quante donne ci possano essere nel clero (quale clero e dove) le percentuali me le ricordo bassine.
» Nell'argomento: Gli scivoloni di Francesco
2 anni faQuotato da Nightofbo,Un recente fatto di cronaca, ha evidenziato come il pontefice abbia, in una riunione a porte chiuse della CEI, se ne sia uscito con la frase "È ora di finirla con questa foceria nei seminari ". La cosa che mi ha stupito, non è tanto una mal [...]
Perché è rivolta ai maschi? Conta quante donne ci sono nei seminari e ti darai la risposta. 🙂
Modificato dall'autore il 24-06-2024 06:24:12
» Nell'argomento: Preferiremmo incontrare un orso (e non un uomo): il dilemma social
2 anni fa
Al netto di tutti i discorsi, quello che mi stona è vedere per l'ennesima volta uomini che dicono alle donne come devono parlare, come devono o non devono provocare, come devono lamentarsi, come si devono rivolgere all'uomo per non offenderlo eccetera.
In sostanza, il problema non è: perché molte donne hanno ancora così paura dell'uomo ?
Di un certo tipo di uomini, lo specifico anche se in teoria una mente mediamente normale lo comprenderebbe che è paura di un certo tipo di uomo ma che, non potendo conoscere a priori, si parla in generale come pericolo potenziale.
Il problema è diventato: la donna non porta rispetto all'uomo perché...
Sembra quasi che tutto nasca dalle brutte parole delle donne verso l'uomo, e non da una reazione a delle violenze c'è l'uomo esercita sulla donna.
In sostanza, il problema è il "fallo di reazione" delle donne. Come se una provocazione possa essere messa sullo stesso piano di un ambiente che vede ancora l'uomo violento contro la donna.
Mi sembra come se vedessi una scena dove una persona aggredita strilla e grida AIUTO! e chi ascolta, invece di aiutare e capire cosa succede, gli sbrocca perché disturba e fa baccano rispondendo: che cazzo ti strilli, qui c'è gente che riposa, usa un tono più consono.
E si gira a dormire incazzato per il disturbo.
È vero che gridare può disturbare qualcuno, è vero che non sempre è giustificato, è vero che chi grida non usa un modo comunicativo "civile". Tutto vero.
Ma che dovrebbe fare se è in pericolo ed ha bisogno di aiuto e vede che nessuno interviene?
E dovrei discutere con chi ha un atteggiamento che in sostanza è: hai rotto il cazzo con 'sto gridare, non ti ascolto e non faccio nulla per te, così impari l'educazione.
In sostanza: chi te se incula, l'importante è che non mi disturbi.
In sostanza, il problema non è: perché molte donne hanno ancora così paura dell'uomo ?
Di un certo tipo di uomini, lo specifico anche se in teoria una mente mediamente normale lo comprenderebbe che è paura di un certo tipo di uomo ma che, non potendo conoscere a priori, si parla in generale come pericolo potenziale.
Il problema è diventato: la donna non porta rispetto all'uomo perché...
Sembra quasi che tutto nasca dalle brutte parole delle donne verso l'uomo, e non da una reazione a delle violenze c'è l'uomo esercita sulla donna.
In sostanza, il problema è il "fallo di reazione" delle donne. Come se una provocazione possa essere messa sullo stesso piano di un ambiente che vede ancora l'uomo violento contro la donna.
Mi sembra come se vedessi una scena dove una persona aggredita strilla e grida AIUTO! e chi ascolta, invece di aiutare e capire cosa succede, gli sbrocca perché disturba e fa baccano rispondendo: che cazzo ti strilli, qui c'è gente che riposa, usa un tono più consono.
E si gira a dormire incazzato per il disturbo.
È vero che gridare può disturbare qualcuno, è vero che non sempre è giustificato, è vero che chi grida non usa un modo comunicativo "civile". Tutto vero.
Ma che dovrebbe fare se è in pericolo ed ha bisogno di aiuto e vede che nessuno interviene?
E dovrei discutere con chi ha un atteggiamento che in sostanza è: hai rotto il cazzo con 'sto gridare, non ti ascolto e non faccio nulla per te, così impari l'educazione.
In sostanza: chi te se incula, l'importante è che non mi disturbi.
» Nell'argomento: Preferiremmo incontrare un orso (e non un uomo): il dilemma social
2 anni faQuotato da VaGINaTONICa,Quotato da XHunerXP,
Ed hai ragione. Soprattutto sull'illusione di azzerare la violenza. Non ricordo chi, disse una cosa che condivido: la "bestia" fa ancora parte dell'essere umano e lo farà ancora per tantissimo tempo, è la politica che deve tenerla a bada. Perché la politica è ( ma vista la situazione io userei il condizionale) espressione di una volontà di essere, di divenire come comunità.
P.s.
Sul ring ci salgo solo se in palio c'è la famosa cinta. Ovviamente non parlo di quella da campione ma di quella senese. 😎 😋
Torna in Abruzzo 😒 ti stai "disabruzzesizzando" mpò troppoh... #noallacintasiaiceppetti 😎 😄
Piccole licenze, tranquilla, il mio cuore sa di rustell 😎
» Nell'argomento: Preferiremmo incontrare un orso (e non un uomo): il dilemma social
2 anni faQuotato da alessiocince,Quotato da XHunerXP,
Castellozzo è uno dei tanti.
E pure tu ti riferisci ad altri rispondendo a me, perché non mi pare che io ti abbia mai insultato o accusato. Criticato le tue idee si, delle volte anche in naniera accesa.
Punti in comune se ne trovano , ne abbiamo trovati in passato e non ho nessun motivo per escludere che ne possiamo trovare in futuro.
Sul qui e ora c'è però un problema di fondo.
Si discute di quanto sono idioti gli "scelgo orso" oppure si discute sul perché lo fanno.
E mi sembra che ci sia poca voglia di discutere sulla seconda.
Ora possiamo stare a dirci cento volte come la pensiamo riguardo le provocazioni si provocazioni no. Ma non cambia il fatto che il problema esiste e rimane. È colpa delle provocazioni se rimane?
Io non credo. Credo però che ogni volta che si apre un discorso come questo, il focus si sposta quasi sempre su: femministe tossiche che provocano, comunicazione sbagliata, dovrebbero dire e fare così. In sostanza, critica alle vittime per non affrontare il problema che le ha rese vittime.
E succede talmente spesso da sembrare sempre.
Ecco perché, ad un certo punto, mi convinco che proprio dalla stessa parte non ci stiamo proprio tutti come affermi tu.
Ma stai tranquillo, che quando non so "da che parte stai" te lo chiedo senza insultarti o accusarti di nulla. Ma con altri, che so da che parte stanno perché lo hanno dimostrato con i fatti, non ho nulla a che spartire. E, come detto prima, castellozzo è uno dei tanti, non vorrei si credesse speciale.
Ora. AL di là della fisiologica propensione dell'essere umano alla violenza, che sarà sempre parte congenita dell'essere umano stesso (non ho difficoltà a dire che chi auspica un ridurre a zero per cento il ricorrere all'uso della violenza contro altri uomini, donne, anziani, fede, credo politico, credo sportivo, credo economico ecc., sia un inguaribile ottimista che ha capito poco poco poco dell'essere umano.... sia esso uomo donna o x!), qui e ora non ho letto UNO, che sia UNO, che non provi assoluta vicinanza verso le vittime. Questo aspetto, è stato interiorizzato assolutamente dalla società, ma già da decenni. Forse da sempre!
Ciò che manca OGGI, nell'era della comunicazione, è proprio una comunicazione adeguata: per volontà, per scelta, per necessità, per lucro, per tutti i "per" che ti vengono in mente ( ahimé, a volte purtroppo anche perché uno non è in possesso degli strumenti per placarsi, per controllare i propri istinti malati).
E purtroppo è "comunicazione" sbagliata a tutti i livelli: sia di prevenzione della vittima (perché serve del realismo, che tu sia maschio, femmina, non-bio trav o trans, gay, bisex, coppia, vulcaniano, pastafariano, geometra, partita iva, statale ecc.), che di disincentivazione del carnefice: per me si è imboccato una direzione completamente insensata, fatta appunto di provocazione, di diffazione, di colpevolizzazione, di "additazione" del bianco-colpevole (vagli a spiegare agli statistici che in italia siamo allo 0,00altri zeri percento, mentre nel resto del mondo siamo al 4-5-10%.. ma va vabbé) e tanti altri aspetti che invece di aiutare oggi, provocano l'effetto contrario.
Quanto a te e castellozzo, c'è di mezzo una emotività che ho l'impressione (o forse ricordo di aver letto qua e là) travalica questo luogo virtuale e non sta a nessuno usare.
Siccome sono un becero maiale direi la classica frase: trovatevi una stanza! Ma siccome dicono di me che sono un becero patriarcale dico: trovatevi un ring! 😄 😄 😄 (lo devo scrivere che è una battuta? 😳 ) Modificato dall'autore il 23-06-2024 19:42:29
Ed hai ragione. Soprattutto sull'illusione di azzerare la violenza. Non ricordo chi, disse una cosa che condivido: la "bestia" fa ancora parte dell'essere umano e lo farà ancora per tantissimo tempo, è la politica che deve tenerla a bada. Perché la politica è ( ma vista la situazione io userei il condizionale) espressione di una volontà di essere, di divenire come comunità.
P.s.
Sul ring ci salgo solo se in palio c'è la famosa cinta. Ovviamente non parlo di quella da campione ma di quella senese. 😎 😋
» Nell'argomento: Preferiremmo incontrare un orso (e non un uomo): il dilemma social
2 anni faQuotato da alessiocince,Quotato da XHunerXP,
E ci sta, come dissi a macy , anche io ci vado cauto con le provocazioni come mezzo . Il perché è semplice credo: si potrebbe sforare con l'uso della emotività che ti fa perdere il giusto senso del razionale.
Però credo che, una persona sensata ed equilibrata, smaltita la reazione di pancia alla provocazione, poi vada avanti con il "giusto sentimento". Ed è lì che ci dovremmo incontrare.
Se il discorso si chiude con : ma vaffanculo merda bastarda femminista del cazzo...
Di che dobbiamo discutere?
Dobbiamo chiederci se è più importante sbroccare all'infinito o darci un taglio, capire la situazione, ragionare seriamente.
Oppure fregarcene , tanto sono cazzi loro, e parlare solo della loro figa, tette , culo.
Se dopo settimane c'è ancora chi , non avendo capito letteralmente una minchia del discorso, continua a tirarla sulla cazzata del "mi hai dato dello stupratore", cosa che ha capito solo lui e quella manciata di personaggi assurdi che hanno inveito sui social, capisci che è un problema non tanto di provocazione più o meno utile , ma è un problema di equilibrio emotivo precario.
E a me sta gente fa paura più dell'orso. E non solo a me a quanto pare.
Se sta gente viene allontanata da chiunque fino a covare rancore violento, il problema di chi è? Di chi si allontana o di chi fa in modo che accada?
Il problema è chi sceglie l'orso, o di chi fa in modo che si scelga l'orso?
Qui c'è chi afferma convintamente che il problema è di chi sceglie l'orso. Io penso esattamente il contrario.
Parliamoci chiaro... scrivi a me ma il tuo interlocutore resta comunque castellozzo.
Eppure giuro che vi leggo e colgo davvero pochissima differenza in ciò che scrivete sulla tematica.
Tutti, ma rimaniamo su tu e lui, convergete su un punto di estremo buonsenso: la violenza sessuale è un problema (estremamente minore rispetto agli anni settanta,ottanta novanta... dove i numeri erano ben altri!, sia chiarito questo!) e di conseguenza di per se un'accusa infamante, e spesso qui dentro, quando (in questo caso a me e castellozzo) ci accusano di essere dalla parte di coloro che sono-parte del problema o addirittura "del lupo", è un'accusa bella e buona.. ed è usata semplicemente per avvalorare la propria volontà di diffamare o denigrare.
La consapevolezza del problema è un discorso... soluzioni ne ho proposte, secondo il mio sentire, in mille altri thread uguali a questo, esattamente come fai tu con il tuo sentire (vuoi chiamarla emotività/provocazione? Ecco, quella cosa lì!).
A me non fa paura nulla, discuto con tutti, solo una cosa mi suscita qualche alzata di sopracciglio: questo problema si potrebbe discutere senza tirare in ballo modelli estremi, allegorie che appesantiscono parecchio, che indirizzano verso conclusioni che non aiutano la discussione. Come qui. Come ora.
Quindi si, il problema è anche il femminismo tossico (che "allegorizza", rendendosi ridicolo... oltre il già...). Quindi si, il problema è anche il maschilismo tossico (che si serve, rendendosi ridicolo... oltre il già...).
Si, insieme. Si, paragonati.
Per non parlare dei profittatori: che soono veramente coloro che più mi suscitano "vuoto".
Finché non si capisce questa cosa, per me potrete bellamente continuare a parlare di orsi, cinghiali, metropolitane di caracas, percezioni, statistiche lette alla minchia di bassotto ecc. a me mi troverete dalla pparte del 🐷 .
E ripeto: non è che non aiutano me in un forum... il litigio tra due bimbiminchia o boomerminchia in un forum non è il problema. 😄 Modificato dall'autore il 23-06-2024 18:24:31
Castellozzo è uno dei tanti.
E pure tu ti riferisci ad altri rispondendo a me, perché non mi pare che io ti abbia mai insultato o accusato. Criticato le tue idee si, delle volte anche in naniera accesa.
Punti in comune se ne trovano , ne abbiamo trovati in passato e non ho nessun motivo per escludere che ne possiamo trovare in futuro.
Sul qui e ora c'è però un problema di fondo.
Si discute di quanto sono idioti gli "scelgo orso" oppure si discute sul perché lo fanno.
E mi sembra che ci sia poca voglia di discutere sulla seconda.
Ora possiamo stare a dirci cento volte come la pensiamo riguardo le provocazioni si provocazioni no. Ma non cambia il fatto che il problema esiste e rimane. È colpa delle provocazioni se rimane?
Io non credo. Credo però che ogni volta che si apre un discorso come questo, il focus si sposta quasi sempre su: femministe tossiche che provocano, comunicazione sbagliata, dovrebbero dire e fare così. In sostanza, critica alle vittime per non affrontare il problema che le ha rese vittime.
E succede talmente spesso da sembrare sempre.
Ecco perché, ad un certo punto, mi convinco che proprio dalla stessa parte non ci stiamo proprio tutti come affermi tu.
Ma stai tranquillo, che quando non so "da che parte stai" te lo chiedo senza insultarti o accusarti di nulla. Ma con altri, che so da che parte stanno perché lo hanno dimostrato con i fatti, non ho nulla a che spartire. E, come detto prima, castellozzo è uno dei tanti, non vorrei si credesse speciale.
» Nell'argomento: Preferiremmo incontrare un orso (e non un uomo): il dilemma social
2 anni faQuotato da Idrogeno,Quotato da Henry_Dante,
Il 99% dei corsi di autodifesa sono solo metodi infami di lucro , che oltre a non servire nulla ,ti convincono pericolosamente di poter affrontare favorevolmente una aggressione corpo a corpo a sorpresa con un criminale .
Chi realmente si impegna nel provare a fornire corsi utili in una situazione reale fornisce consigli su come fuggire cercando di mettersi in sicurezza , questo perché è il comportamento migliore da utilizzare in quanto è quello che viene influenzato in maniera minore dalla stazza o dal genere.
Modificato dall'autore il 23-06-2024 15:47:01
Anche se è sul filo dell’OT, commento. Anzi ripeto perché sta cosa l’ho già detta.
Ti insegnano a reagire, reagire principalmente inteso come fuggire a gambe levate, non star lì a piagnucolare come nei film che alle volte vedi e dici ‘ma scappa cazzo!’ (Vale per tutte le vittime, di qualsiasi genere)
Concordo. La prima autodifesa è saper valutare la situazione ed essere pronti. Soprattutto alla fuga nel modo più efficace.
» Nell'argomento: Preferiremmo incontrare un orso (e non un uomo): il dilemma social
2 anni faQuotato da alessiocince,Quotato da XHunerXP,
Ale' veramente pensi che non ci sia una predominanza emotiva che porta a scegliere l'orso? Oppure pensi che , prima di rispondere, tutti si sono messi a studiare statistiche, biologia, comportamento dei due mammiferi in questione?
Certo che va analizzata anche la parte pragmatica/analitica, ma gli va dato il giusto peso.
Non ti torna il fatto che io reputi arido e non empatico chi, ad un problema del genere risponde: io non faccio un cazzo, non mi rompete il cazzo parlando delle categorie a cui appartengo e fottetevi tutti perché siete solo dei provocatori.
Ti sembra strano che io definisca tutto ciò poco empatico e arido?
Fammi capire, per essere un atteggiamento considerabile come negativo, dovremmo aspettare reazioni di che tipo? Bastano quelle che prevedono pistaggio a sangue delle donne infami che scelgono l'orso perché odiano gli uomini e sono bastarde merde provocatrici?
Il problema non è pensarla uguale, il problema è come si affrontano o non affrontano i discorsi.
Personalmente apprezzo di più l'onestà intellettuale di chi dice: a me delle donne e dei loro problemi non me ne frega un cazzo, non devono rompermi i coglioni. Saranno sempre personaggi che trovo ripugnanti ma almeno sono sinceri.
Qui, tra i tanti, a conti fatti dicono sostanzialmente quello nella pratica, ma a mezza bocca.
A me piacciono le persone che parlano chiaro: ti frega o non ti frega? Perché se non ti frega e ti brucia solo il culo perché ti senti chiamato in causa come appartenente ad una categoria, sinceramente non me ne frega un cazzo del tuo parere. Mi interessa quello di chi gli interessa il problema. Delle sclerate di maschietti risentiti e rabbiosi non ci faccio nulla.
Tu che vuoi fare? Vuoi sclerare rabbiosamente? Ti interessa il problema di queste donne? O intervieni solo per rimarcare che sei diverso e non devono romperti i coglioni?
Questo è il punto.
Se ti interessa possiamo confrontarci come meglio credi con la massima disponibilità.
Assolutamente. Io dico che affrontare questo tema in maniera emotiva/provocatoria non farà altro che inasprire e sedimentare la problematica stessa.
Come tutte le volte che ci si pone in maniera emotivo/provocatorio. 🙂
E ci sta, come dissi a macy , anche io ci vado cauto con le provocazioni come mezzo . Il perché è semplice credo: si potrebbe sforare con l'uso della emotività che ti fa perdere il giusto senso del razionale.
Però credo che, una persona sensata ed equilibrata, smaltita la reazione di pancia alla provocazione, poi vada avanti con il "giusto sentimento". Ed è lì che ci dovremmo incontrare.
Se il discorso si chiude con : ma vaffanculo merda bastarda femminista del cazzo...
Di che dobbiamo discutere?
Dobbiamo chiederci se è più importante sbroccare all'infinito o darci un taglio, capire la situazione, ragionare seriamente.
Oppure fregarcene , tanto sono cazzi loro, e parlare solo della loro figa, tette , culo.
Se dopo settimane c'è ancora chi , non avendo capito letteralmente una minchia del discorso, continua a tirarla sulla cazzata del "mi hai dato dello stupratore", cosa che ha capito solo lui e quella manciata di personaggi assurdi che hanno inveito sui social, capisci che è un problema non tanto di provocazione più o meno utile , ma è un problema di equilibrio emotivo precario.
E a me sta gente fa paura più dell'orso. E non solo a me a quanto pare.
Se sta gente viene allontanata da chiunque fino a covare rancore violento, il problema di chi è? Di chi si allontana o di chi fa in modo che accada?
Il problema è chi sceglie l'orso, o di chi fa in modo che si scelga l'orso?
Qui c'è chi afferma convintamente che il problema è di chi sceglie l'orso. Io penso esattamente il contrario.
» Nell'argomento: Preferiremmo incontrare un orso (e non un uomo): il dilemma social
2 anni faQuotato da MrMellors,e se invece di dibattere "contro" trasformando, non è la prima volta, un argomento cosi serio e drammatico in un dibattito a poche voci...provaste a lavorare sui punti che vi uniscono? perche mi sembra che ci siano dei punti incontrovertibi [...]
E sarebbero?
» Nell'argomento: Preferiremmo incontrare un orso (e non un uomo): il dilemma social
2 anni faQuotato da Bull66_ME,Quotato da Bull66_ME,[b] Bear vs man dilemma [/b]
[...] Il link dell'articolo
https://www.alfemminile.com/culture/orso-uomo-bosco-trend-tiktok/#:~:text=Praticamente%20nel%20primo%20video%20(che,99%20per%20cento%20delle%20done.
Ma qualcuno, prima di commentare, ha fatto la fatica di leggersi l’articolo o si è limitato a leggere il titolo del thread?
Su qualcuno ho il dubbio, oppure lo ha letto ed ha preso ispirazione per certe risposte. Il che è più grave.
Oppure, terza ipotesi riconducibile alla prima: ma che vuoi perdere tempo a leggere le cazzate de ste femministe tossiche e dei loro maschietti sottoni?
E non sottovaluterei quest'ultima 🤷‍♂️
» Nell'argomento: Preferiremmo incontrare un orso (e non un uomo): il dilemma social
2 anni faQuotato da alessiocince,Prima, qualche mese fa, questo argomento doveva essere affrontato analiticamente, quindi hanno visto che analiticamente, a saper leggere bene le statistiche èh!, risultava che una facile soluzione del problema avrebbe cozzato con altri astrusi teorem [...]
Ale' veramente pensi che non ci sia una predominanza emotiva che porta a scegliere l'orso? Oppure pensi che , prima di rispondere, tutti si sono messi a studiare statistiche, biologia, comportamento dei due mammiferi in questione?
Certo che va analizzata anche la parte pragmatica/analitica, ma gli va dato il giusto peso.
Non ti torna il fatto che io reputi arido e non empatico chi, ad un problema del genere risponde: io non faccio un cazzo, non mi rompete il cazzo parlando delle categorie a cui appartengo e fottetevi tutti perché siete solo dei provocatori.
Ti sembra strano che io definisca tutto ciò poco empatico e arido?
Fammi capire, per essere un atteggiamento considerabile come negativo, dovremmo aspettare reazioni di che tipo? Bastano quelle che prevedono pistaggio a sangue delle donne infami che scelgono l'orso perché odiano gli uomini e sono bastarde merde provocatrici?
Il problema non è pensarla uguale, il problema è come si affrontano o non affrontano i discorsi.
Personalmente apprezzo di più l'onestà intellettuale di chi dice: a me delle donne e dei loro problemi non me ne frega un cazzo, non devono rompermi i coglioni. Saranno sempre personaggi che trovo ripugnanti ma almeno sono sinceri.
Qui, tra i tanti, a conti fatti dicono sostanzialmente quello nella pratica, ma a mezza bocca.
A me piacciono le persone che parlano chiaro: ti frega o non ti frega? Perché se non ti frega e ti brucia solo il culo perché ti senti chiamato in causa come appartenente ad una categoria, sinceramente non me ne frega un cazzo del tuo parere. Mi interessa quello di chi gli interessa il problema. Delle sclerate di maschietti risentiti e rabbiosi non ci faccio nulla.
Tu che vuoi fare? Vuoi sclerare rabbiosamente? Ti interessa il problema di queste donne? O intervieni solo per rimarcare che sei diverso e non devono romperti i coglioni?
Questo è il punto.
Se ti interessa possiamo confrontarci come meglio credi con la massima disponibilità.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
2 anni faQuotato da Idrogeno,@XHunerXP a breve una comparativa tra yoghi, bubu e Winniedeipooh* 😎
(*mia madre lo chiama così)
Attendo curioso come I bimbi 🤣
» Nell'argomento: Preferiremmo incontrare un orso (e non un uomo): il dilemma social
2 anni fa
A rega' ma veramente state a fa 'na questione tecnica su gli orsi per sputtanare il concetto puramente emotivo della questione?
Ma seriamente queste sono le argomentazioni per ridicolizzare donne che hanno subito molestie, cattiverie, botte, che hanno paura per vari motivi?
Ma veramente siete così arroccati da non domandarvi: ma se queste di pancia preferiscono l'orso, ma che cazzo hanno subito?
E invece di capire cosa hanno subito, state a fa' 'n tratto sulla pericolosità statistica dell'orso !
Cazzarola, hanno ragione a preferi' l'orso, zioboia è più empatico di voi!
Ma seriamente queste sono le argomentazioni per ridicolizzare donne che hanno subito molestie, cattiverie, botte, che hanno paura per vari motivi?
Ma veramente siete così arroccati da non domandarvi: ma se queste di pancia preferiscono l'orso, ma che cazzo hanno subito?
E invece di capire cosa hanno subito, state a fa' 'n tratto sulla pericolosità statistica dell'orso !
Cazzarola, hanno ragione a preferi' l'orso, zioboia è più empatico di voi!
Modificato dall'autore il 23-06-2024 07:21:50
» Nell'argomento: Preferiremmo incontrare un orso (e non un uomo): il dilemma social
2 anni faQuotato da mishaemasha,Quotato da Castellozzo02,E allora ti è sfuggito il presupposto cardine della storia dell'orso:
Meglio assieme ad un orso (allegoria di ciò che più ti piace) che con un uomo, un uomo qualsiasi.
Beh , la statistica è fatta , hanno risposto l orso anche i padri , invece di fare le vertenze sindacali per gli uomini probi non ti chiedi come mai?
Quello sarebbe interessante non offendersi
Devi fartene una ragione, c'è a chi non frega un cazzo del perché. Importa solo che non si metta in discussione nulla che lo coinvolga.
Immagina se a mio nipote che aveva paura delle farfalle, invece di capire il perché avessi reagito come fanno alcuni con quest'argomento:
Sei un coglione, le farfalle non ti fanno nulla, odi le farfalle, sei un bambino che ha problemi, curati invece di rompere il cazzo alle farfalle, ci sono farfalle buone, dici solo cazzate.
Perché così stanno facendo qui sull'argomento.
Invece aveva solo visto un cartone con una farfalla mostriciattolo e si era fatto i film sul mostro cattivo.
L'emotività, le motivazioni che la muovono, non le considera mai nessuno. Tutti pronti a "salvare il proprio" senza esclusione di colpi.
Non saranno misogini, non saranno maschilisti, ma di sicuro sono aridi insensibili senza un minimo di empatia, incapaci di provare un minimo di umanità nel mettersi in gioco e ragionare.
Pronti solo a tirare il petto in fuori, abbaiare rabbiosamente, a far vedere quanto hanno il cazzo duro perché sono maschi veri, mica come quei mezzi uomini che fanno il contrario.
Fattene una ragione Misha.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
2 anni faQuotato da Bull66_ME,scusami @XHunerXP, pur condividendo il tuo intervento, non pensi possa essere più utile inserirlo nel thread Bear VS man?Quotato da XHunerXP,È un mio punto di vista, ma diventa sempre più solido ed accreditato.
È come quando il dottore ti riempie di medicine per curare i sintomi senza chiedersi che malattia li faccia venir fuori. E passi tempo ad imbottirti di roba senza mai risolvere nu [...]
https://www.annunci69.it/forum/thread.php?idt=37869&pagina=0
Modificato dall'autore il 22-06-2024 13:36:57
Fatto.
» Nell'argomento: Preferiremmo incontrare un orso (e non un uomo): il dilemma social
2 anni fa
un mio punto di vista, ma diventa sempre più solido ed accreditato.
È come quando il dottore ti riempie di medicine per curare i sintomi senza chiedersi che malattia li faccia venir fuori. E passi tempo ad imbottirti di roba senza mai risolvere nulla.
Il che non vuol dire che i sintomi non vadano curati, ma che cazzo, bisogna mettere mano alla fonte sennò non se ne esce.
Lo stesso lo facciamo con le violenze contro le donne. Mille proposte per curare i sintomi senza mai voler mettere impegno sulle cause. Non si vogliono vedere, un po' perché fa comodo, un po' perché mette a nudo fallimenti scomodi, un po' perché prendere atto di certe cose ci sbatte in faccia la consapevolezza che la situazione è più grave, un po' perché dopo ci dobbiamo impegnare seriamente, un po' per...
E qui di neghiamo, spariamo a sorteggio le medicine per i sintomi, facciamo diagnosi che depistino dalle reali cause e responsabilità.
E, se ci fate caso, sono quasi tutti uomini quelli che depistano. Perché lo fanno?
Perché temono responsabilità?
Perché è dura sentirsi dire certe verità?
Per orgoglio?
Per convenienza?
Perché?
Affermerebbero ,con convinzione dogmatica , pure che è colpa degli alieni che prendono possesso dei nostri corpi , pur di non ammettere che c'è ancora un evidente problema di maschio dominante e donna sottomessa. Gli brucia così il culo ammetterlo che le fantasiose alternative diventano quasi un insulto all'intelligenza collettiva.
E quanto gli brucia il culo lo si vede dalle reazioni che hanno su certi argomenti. Reazioni aggressive, cattive, prepotenti, sconsiderate.
È come quando il dottore ti riempie di medicine per curare i sintomi senza chiedersi che malattia li faccia venir fuori. E passi tempo ad imbottirti di roba senza mai risolvere nulla.
Il che non vuol dire che i sintomi non vadano curati, ma che cazzo, bisogna mettere mano alla fonte sennò non se ne esce.
Lo stesso lo facciamo con le violenze contro le donne. Mille proposte per curare i sintomi senza mai voler mettere impegno sulle cause. Non si vogliono vedere, un po' perché fa comodo, un po' perché mette a nudo fallimenti scomodi, un po' perché prendere atto di certe cose ci sbatte in faccia la consapevolezza che la situazione è più grave, un po' perché dopo ci dobbiamo impegnare seriamente, un po' per...
E qui di neghiamo, spariamo a sorteggio le medicine per i sintomi, facciamo diagnosi che depistino dalle reali cause e responsabilità.
E, se ci fate caso, sono quasi tutti uomini quelli che depistano. Perché lo fanno?
Perché temono responsabilità?
Perché è dura sentirsi dire certe verità?
Per orgoglio?
Per convenienza?
Perché?
Affermerebbero ,con convinzione dogmatica , pure che è colpa degli alieni che prendono possesso dei nostri corpi , pur di non ammettere che c'è ancora un evidente problema di maschio dominante e donna sottomessa. Gli brucia così il culo ammetterlo che le fantasiose alternative diventano quasi un insulto all'intelligenza collettiva.
E quanto gli brucia il culo lo si vede dalle reazioni che hanno su certi argomenti. Reazioni aggressive, cattive, prepotenti, sconsiderate.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
2 anni fa
È un mio punto di vista, ma diventa sempre più solido ed accreditato.
È come quando il dottore ti riempie di medicine per curare i sintomi senza chiedersi che malattia li faccia venir fuori. E passi tempo ad imbottirti di roba senza mai risolvere nulla.
Il che non vuol dire che i sintomi non vadano curati, ma che cazzo, bisogna mettere mano alla fonte sennò non se ne esce.
Lo stesso lo facciamo con le violenze contro le donne. Mille proposte per curare i sintomi senza mai voler mettere impegno sulle cause. Non si vogliono vedere, un po' perché fa comodo, un po' perché mette a nudo fallimenti scomodi, un po' perché prendere atto di certe cose ci sbatte in faccia la consapevolezza che la situazione è più grave, un po' perché dopo ci dobbiamo impegnare seriamente, un po' per...
E qui di neghiamo, spariamo a sorteggio le medicine per i sintomi, facciamo diagnosi che depistino dalle reali cause e responsabilità.
E, se ci fate caso, sono quasi tutti uomini quelli che depistano. Perché lo fanno?
Perché temono responsabilità?
Perché è dura sentirsi dire certe verità?
Per orgoglio?
Per convenienza?
Perché?
Affermerebbero ,con convinzione dogmatica , pure che è colpa degli alieni che prendono possesso dei nostri corpi , pur di non ammettere che c'è ancora un evidente problema di maschio dominante e donna sottomessa. Gli brucia così il culo ammetterlo che le fantasiose alternative diventano quasi un insulto all'intelligenza collettiva.
E quanto gli brucia il culo lo si vede dalle reazioni che hanno su certi argomenti. Reazioni aggressive, cattive, prepotenti, sconsiderate.
È come quando il dottore ti riempie di medicine per curare i sintomi senza chiedersi che malattia li faccia venir fuori. E passi tempo ad imbottirti di roba senza mai risolvere nulla.
Il che non vuol dire che i sintomi non vadano curati, ma che cazzo, bisogna mettere mano alla fonte sennò non se ne esce.
Lo stesso lo facciamo con le violenze contro le donne. Mille proposte per curare i sintomi senza mai voler mettere impegno sulle cause. Non si vogliono vedere, un po' perché fa comodo, un po' perché mette a nudo fallimenti scomodi, un po' perché prendere atto di certe cose ci sbatte in faccia la consapevolezza che la situazione è più grave, un po' perché dopo ci dobbiamo impegnare seriamente, un po' per...
E qui di neghiamo, spariamo a sorteggio le medicine per i sintomi, facciamo diagnosi che depistino dalle reali cause e responsabilità.
E, se ci fate caso, sono quasi tutti uomini quelli che depistano. Perché lo fanno?
Perché temono responsabilità?
Perché è dura sentirsi dire certe verità?
Per orgoglio?
Per convenienza?
Perché?
Affermerebbero ,con convinzione dogmatica , pure che è colpa degli alieni che prendono possesso dei nostri corpi , pur di non ammettere che c'è ancora un evidente problema di maschio dominante e donna sottomessa. Gli brucia così il culo ammetterlo che le fantasiose alternative diventano quasi un insulto all'intelligenza collettiva.
E quanto gli brucia il culo lo si vede dalle reazioni che hanno su certi argomenti. Reazioni aggressive, cattive, prepotenti, sconsiderate.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
2 anni faQuotato da nuovobagdadcafe,gli altri hanno combattuto per noi....non mi pare che nel 2024 sia la stessa cosa....dalle mie parti...scoppiavano bombe, ronde a tutto spiano, botte da orbi a chi inneggiava al fascismo
Venivamo da un periodo dove esisteva una prospettiva, la sentivamo. E abbiamo vissuto con la la reale necessità di fermare chi ce la voleva negare. Oggi manca quella prospettiva, almeno credo. Sono passati anni, forse troppi.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
2 anni faQuotato da Idrogeno,Quotato da XHunerXP,
Concordo sulla prima parte, meno sulla seconda.
Meno perché credo, per convinzioni personali ma anche per quello che ho appreso, che l'evoluzione che avviene nell'essere umano durante la sua vita sia anche sotto il profilo che tu reputi statico, granitico, immutabile. Ma tutto preso con le dovute pinze e al netto di caratteristiche non modificabili per questioni biologiche.
Crescita e cambiamento non li riesco a leggere come sinonimi. Forse è questo che mi fa sembrare cinica.
Non è che non riesci tu, non sono proprio sinonimi.
Siamo noi a dover cercare di forzare le cose facendoli diventare tali.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
2 anni faQuotato da Idrogeno,Quotato da Becker69,Il fatto é che non é che fai una scelta davanti ad un ventaglio di persone, conosci una persona, la frequenti, ti pare giusta e la sposi. I problemi nascono dopo, perché si cambia e allora quella persona non é piú quella di prima. Ecco, é qui che dov [...]
Ti rispondo molto sinteticamente. Per mia unica esperienza personale, le persone le capisci quando dici ‘no’.
Pensaci. Ad un ‘si’ nessuno chiede spiegazioni.
È il ‘no’ a creare l’eventuale discussione.
Ps. Non credo nel cambiamento in corso d’opera, penso sia più un rivelarsi. (Sottolineo mio parere personale)
Concordo sulla prima parte, meno sulla seconda.
Meno perché credo, per convinzioni personali ma anche per quello che ho appreso, che l'evoluzione che avviene nell'essere umano durante la sua vita sia anche sotto il profilo che tu reputi statico, granitico, immutabile. Ma tutto preso con le dovute pinze e al netto di caratteristiche non modificabili per questioni biologiche.



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