Tutti i Post di XHunerXP
Il Forum di Annunci69.it
Sei in > Forum > Cerca Messaggi
Tutti i messaggi dell'utente: XHunerXP
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
11 mesi faQuotato da alessiocince,Per pareggiare questa ampia discussione medica, stile medicina33, dovrebbero postare almeno almeno 2-3pagine di tette-culo...ma almeno.
Io ve lo dico poi oh... fate voi. 😎 😄 😇 🐷
O almeno, un tempo così si risolvevano le discussioni. Eh i car [...]
Anche 5-6, giusto per stare sicuri 😄
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
11 mesi fa
Ale' è comprensibile, e credo ci si stia per arrivare salvo nuovi sviluppi dovuti a nuove scoperte.
Bisogna avere pazienza e fiducia.
L'importante è capire quale strada sia quella giusta, percorrendo si arriverà ad un dunque.
Bisogna avere pazienza e fiducia.
L'importante è capire quale strada sia quella giusta, percorrendo si arriverà ad un dunque.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
11 mesi faQuotato da alessiocince,Quotato da XHunerXP,
C'è un piccolo errore , permettimi di argomentare.
Xy non determina nessuna struttura ossea o muscolare. Non è scontato che un individuo xy sviluppi caratteristiche maschili, è probabile, molto probabile ma non scontato.
Il problema, a mio parere, è il voler individuare parametri "di categoria" valutando in maniera scontata la biologia.
Esempio, sarebbe come dire: tu sei altro 205cm quindi sei forte a pallacanestro.
Oppure, tu hai QI tot qui di sei più bravo a scacchi.
Non funziona così e si deve entrare nel merito.
Non si può dire: tu sei xy quindi hai struttura maschile e sei più forte negli sport fisici.
Non si può dire perché può tranquillamente essere una pippa clamorosa per incapacità, e non si può dire perché non esiste nessun aumatismo (se non probabilistico) tra genetica xy e struttura maschile.
Bisogna verificate l'individuo in oggetto nel suo complesso reale. E non basta la visuale cromosomica o la visuale ormonale.
Dire che bastino questi parametri è antiscientifico, comprensibile magari per chi è rimasto qualche annetto in dietro in materia.
La tecnologia ci sta dando sempre sistemi più accurati, e con gli studi giusti credo si possa arrivare ad estrapolare caratteristiche identitaria "di categoria" serie ed affidabili. E credo sia la strada migliore per tutti.
Su questa cosa non sono d'accordo.
Fermo retando che snche le capacità intellettive si pssono "curare" e ampliare e che quindi a par mio xx e xy, pur avendo costruzioni differenti, si può dire che poco o nulla cambia... e Fermo restando che io sia fisicamente una pippa, e per non sbilanciarmi troppo direi anche una mezza pippa (che rende meglio l'idea di quanto possa essere pippa!), credo che in determinate occasioni, soprattutto negli sport (o in occasioni dove il fisico fa la differenza) dove assieme alla componente genetica c'è anche quella dell'allenamento, il mix dei due fattori dermini risultati fisici assai differenti tra xx e xy.
Quello credo faccia la differenza: ad alti livelli se ad un allenamento "prestazionale" unisci una genetica favorevole crei un gap molto ampio.
Soprattutto ad esempio negli sport di contatto o in quelli di resistenza e sprint(vedi nel calcio il 7-1 dei ragazzini svizzeri alla nazionale femminile di calio; oppure vedi i vari record dell'atleta trans nel nuoto nelle qualificazioni collegiali in america, e di altri esempio ce ne sono).
Se poi invece parliamo di diritti, qui il discorso cambia, nel senso che ovviamente (e lo hai detto bene qualche intervento fa!) qui dobbiamo valutare non solo la componente genetica ma anche quella emotiva, psicologica e allora il discorso cambia, per non dire che si ribalta. Un diritto lo stabilisce la soggettività dell'essere umano, una prestazione è invece una cosa oggettiva.
Cambiano i paradigmi.
Ps. Mi sono inserito nella vistra discussione mllto interessante...Scusate volevo solo usare il.termine paradigma già da un po', ma nei messaggi che scrivo in pvt non ci sta mai bene 😭... Modificato dall'autore il 07-07-2025 17:00:14
Sfogati e dillo di più! 😄
Battute a parte.
L'errore sta nel basarsi su una semplificazione divulgativa, ovvero: xx struttura femminile, xy struttura maschile.
Nei fatti non è proprio così. La presenza y è solo la condizione base affinché ci possa essere una deriva al maschile. Che questo succeda nella stramaggioranza dei casi non vuol dire che accada sempre. Per inteso, una deriva maschile ci può essere, se pur raramente, anche senza quella y.
Per questo credo che sia più corretto valutare la struttura reale del soggetto, ovvero, non dare per scontato che una donna y abbia necessariamente caratteristiche maschili.
Va verificato se , nonostante la presenza di y, la caratteristica maschile si sia sviluppata realmente e in che misura. Paradossalmente ci possono essere casi in cui la componente maschile sia più presente in un soggetto xx che in uno xy. E se succede proprio quel fottutissimo caso, cosa facciamo? A xx diciamo che è più uomo di xy?
Non è semplice Ale' , e capisco che complicare è complicato e complica le cose, ma semplificare a cazzo crea ingiustizie.
Perdonami, vevo usare il più possibile il termine "complicato".
Tie'!!! 😋 😄
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
11 mesi faQuotato da Macy,Quotato da XHunerXP,
Credo sia tutta una questione di consapevolezza e cultura riguardo l'argomento. Cose che mancano e che non potrebbero mancare se si insegnassero.
Sentirsi in un modo non cozza con essere altro.
Userò parole ridicole, ma mi servono per far capire il concetto.
Sentirsi donna perché si è sviluppato un sistema femminile "software" non contrasta con un sistema maschile "hardware". Non siamo solo software o hardware ma siamo la loro completezza coesistente. Quindi non è corretto catalogare un individuo solo per una sua caratteristica, perché non lo caratterizza affatto. Per questo va insegnato che non si è sbagliati se il nostro sistema non ricade in uno dei due estremi. Bisogna insegnare a comprenderci come esseri umani ed ad accettare che la natura umana prevede ciò che siamo.
Con questa consapevolezza non ci sarebbero problemi sociali in un cambio di sesso biologico per riallineare "hardware" e "software", non ci sarebbero problemi nel vivere serenamente un: ti servono antibiotici "da maschio" perché sono meglio per la tua biologia.
Non ci sarebbero scandali se un individuo xy con software donna ed hardware che rientra nei parametri donna gareggiasse con donne.
Non ci sarebbero scandali se un individuo xx con software maschile e parametri maschili gareggiasse con uomini.
Il fine ultimo è migliorare le co dizione di vita dell'essere umano, di ogni individuo. E si dovrebbe lavorare in tal senso ragionando su parametri oggettivi che comprendono l'interezza del complesso umano, non solo la parte che ci fa più comodo.
È un esempio interessante, ma secondo me semplifica un tema molto concreto.
Il corpo non è solo un insieme di dettagli anatomici: ha limiti e caratteristiche che contano, nello sport, in medicina e nella vita quotidiana.
Dire che non ci sarebbero problemi se un individuo XY gareggiasse con donne ignora l'eventuale vantaggio costruito durante la pubertà maschile, anche in presenza di parametri ormonali nella norma.
Infatti, il CIO sta rivedendo i criteri proprio perché la sola valutazione ormonale si è rivelata insufficiente per garantire equità.
Al contrario, un individuo XX che volesse gareggiare con uomini probabilmente non creerebbe uno “scandalo”, ma resterebbero limiti di sicurezza e una disparità prestazionale quasi insormontabile, e negli sport da contatto sarei preoccupato della sicurezza.
È vero che in certi casi il profilo biologico di una persona può essere difficile da definire con precisione, ma proprio per questo serve ancora più chiarezza sui criteri.
Non possiamo passare da una logica oggettiva a una soggettiva solo quando ci fa comodo e la scienza dovrebbe servire anche a questo.
Il rispetto per l’identità è importante, ma non può sostituire la realtà materiale.
Spesso i problemi sociali nascono quando si pretende esattamente questo.
C'è un piccolo errore , permettimi di argomentare.
Xy non determina nessuna struttura ossea o muscolare. Non è scontato che un individuo xy sviluppi caratteristiche maschili, è probabile, molto probabile ma non scontato.
Il problema, a mio parere, è il voler individuare parametri "di categoria" valutando in maniera scontata la biologia.
Esempio, sarebbe come dire: tu sei altro 205cm quindi sei forte a pallacanestro.
Oppure, tu hai QI tot qui di sei più bravo a scacchi.
Non funziona così e si deve entrare nel merito.
Non si può dire: tu sei xy quindi hai struttura maschile e sei più forte negli sport fisici.
Non si può dire perché può tranquillamente essere una pippa clamorosa per incapacità, e non si può dire perché non esiste nessun aumatismo (se non probabilistico) tra genetica xy e struttura maschile.
Bisogna verificate l'individuo in oggetto nel suo complesso reale. E non basta la visuale cromosomica o la visuale ormonale.
Dire che bastino questi parametri è antiscientifico, comprensibile magari per chi è rimasto qualche annetto in dietro in materia.
La tecnologia ci sta dando sempre sistemi più accurati, e con gli studi giusti credo si possa arrivare ad estrapolare caratteristiche identitaria "di categoria" serie ed affidabili. E credo sia la strada migliore per tutti.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
11 mesi faQuotato da Macy,Quotato da XHunerXP,
Come sai, identità di genere e sesso biologico sono due cose che viaggiano su binari differenti e percorrono strade diverse, il che non vuol dire che non possano incrociarsi.
Chi le confonde, per ignoranza o ideologia o per qualsiasi altro motivo, fa un grave errore.
E se posso comprendere una certa semplificazione scientifica per divulgare a chi non è addetto ai lavori, non comprendo e non accetto confusione tra identità sessuale e sesso biologico.
Per quanto riguarda il discorso che stiamo facendo, ovvero determinare cosa è un individuo, conta solo il sesso biologico, purtroppo, con tutte le complicazioni del caso.
Detto questo, se pur una persona abbia una identità sessuale donna, non vuol dire che sia biologicamente donna. Potrebbe esserlo, come potrebbe non esserlo, come potrebbe esserlo in parte. Ma questo non deve minimamente sminuire la sua identità sessuale, che va rispettata e tutelata. È ovvio che, sul piano medico, va valutata la sua unicità biologica: se hai identità donna ma sei biologicamente uomo, devi necessariamente essere curato da uomo.
Il problema nasce quando, a prescindere dai vincoli medici, viene messa in discussione o sminuita l'identità sessuale: sei biologicamente uomo quindi non puoi identificarti come donna.
Come vedi è già abbastanza incasinato determinare, molte volte e neanche così raramente, a quale sesso biologico appartiene un essere umano, figuriamoci se ci infiliamo anche altri parametri che casino esce fuori. Ed esce in contesti estremamente "addetti ai lavori" figurati che può uscire magari qui dove se ci va bene ne sappiamo poco o niente.
Hai ragione, spostare il discorso sull'identità percepita è un errore!
Capisco il punto, ma oggi il problema è che in nome dell’identità di genere alcune persone ignorano in maniera strumentale la definizione di sesso biologico, anche dove questo è decisivo: medicina, sport, statistiche, spazi protetti.
La definizione “donna è chi si sente tale” crea confusione e conflitti concreti con i diritti delle donne biologiche.
Non è solo una questione teorica o uno slogan "non sense": ha impatti reali e non chiarisce fino a che punto l’identità auto-percepita debba essere accettata dagli altri, né in quali contesti sia lecito porre un limite (accesso a quote rosa, sport, carceri).
Il limite delle persone che sostengono : "sei quello che senti", cade nella retorica di una soggettività assoluta e nella negazione della realtà materiale.
La grande confusione è far passare come "verità biologica" (non so come altro definirla) la percezione soggettiva.
Ecco, penso che in questo caso la biologia dovrebbe cercare di fare un po' di ordine, al netto del fatto che ognuno può sentirti come cavolo vuole.
Comunque, ho iniziato il mio intervento con: "Hai ragione, spostare il discorso sull'identità percepita è un errore!", poi cosa ho fatto? Ho parlato solo di identità di genere... a sto punto mi do del deficiente da solo 🤣🤣🤣
Tranquillo, l'ho detto io, non infierire 😎
Credo sia tutta una questione di consapevolezza e cultura riguardo l'argomento. Cose che mancano e che non potrebbero mancare se si insegnassero.
Sentirsi in un modo non cozza con essere altro.
Userò parole ridicole, ma mi servono per far capire il concetto.
Sentirsi donna perché si è sviluppato un sistema femminile "software" non contrasta con un sistema maschile "hardware". Non siamo solo software o hardware ma siamo la loro completezza coesistente. Quindi non è corretto catalogare un individuo solo per una sua caratteristica, perché non lo caratterizza affatto. Per questo va insegnato che non si è sbagliati se il nostro sistema non ricade in uno dei due estremi. Bisogna insegnare a comprenderci come esseri umani ed ad accettare che la natura umana prevede ciò che siamo.
Con questa consapevolezza non ci sarebbero problemi sociali in un cambio di sesso biologico per riallineare "hardware" e "software", non ci sarebbero problemi nel vivere serenamente un: ti servono antibiotici "da maschio" perché sono meglio per la tua biologia.
Non ci sarebbero scandali se un individuo xy con software donna ed hardware che rientra nei parametri donna gareggiasse con donne.
Non ci sarebbero scandali se un individuo xx con software maschile e parametri maschili gareggiasse con uomini.
Il fine ultimo è migliorare le co dizione di vita dell'essere umano, di ogni individuo. E si dovrebbe lavorare in tal senso ragionando su parametri oggettivi che comprendono l'interezza del complesso umano, non solo la parte che ci fa più comodo.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
11 mesi faQuotato da Macy,Quotato da XHunerXP,
Capisci che anche per gli addetti ai lavori la questione è complicata, e un po' conoscendomi credo tu capisca perché mi da fastidio chi, non essendo magari neanche adeguatamente formato, cerca di semplificare in modo strumentale.
Le semplificazione sono anche funzionali, ci mancherebbe, ma quando si parla del benessere di un individuo, le semplificazioni strumentali o di ideologia mi stanno pesantemente sul cazzo.
Non è una questione di chi ha ragione, è una questione di principio: non si gioca con la vita altrui.
Capisco perfettamente il fastidio verso chi banalizza la questione.
Però esiste una forte pressione da parte di alcune persone per confondere l'identità di genere col sesso biologico, per cui chiunque si percepisca donna è donna, (oppure uomo) a prescindere da ogni dato biologico o oggettivo.
Questo approccio soggettivo, per quanto mosso da intenzioni di inclusività e che io accetto entro certi ambiti, crea inevitabilmente problemi concreti: nelle carceri, nello sport, nelle statistiche sanitarie, nelle politiche di genere.
Non possiamo ignorare le ricadute reali di certe definizioni, soprattutto se il tentativo di tutelare un’identità finisce per calpestarne un’altra.
Il casino successo in Inghilterra con gruppi come "For Women Scotland", "Woman’s Place UK" e "Party of Women" nei confronti delle donne transgender ne sono un esempio.
Non è questione di chi ha ragione, lo dici bene anche tu.
Ma per lo stesso principio non bisogna cadere in un'altra forma di semplificazione: quella ideologica.
Come sai, identità di genere e sesso biologico sono due cose che viaggiano su binari differenti e percorrono strade diverse, il che non vuol dire che non possano incrociarsi.
Chi le confonde, per ignoranza o ideologia o per qualsiasi altro motivo, fa un grave errore.
E se posso comprendere una certa semplificazione scientifica per divulgare a chi non è addetto ai lavori, non comprendo e non accetto confusione tra identità sessuale e sesso biologico.
Per quanto riguarda il discorso che stiamo facendo, ovvero determinare cosa è un individuo, conta solo il sesso biologico, purtroppo, con tutte le complicazioni del caso.
Detto questo, se pur una persona abbia una identità sessuale donna, non vuol dire che sia biologicamente donna. Potrebbe esserlo, come potrebbe non esserlo, come potrebbe esserlo in parte. Ma questo non deve minimamente sminuire la sua identità sessuale, che va rispettata e tutelata. È ovvio che, sul piano medico, va valutata la sua unicità biologica: se hai identità donna ma sei biologicamente uomo, devi necessariamente essere curato da uomo.
Il problema nasce quando, a prescindere dai vincoli medici, viene messa in discussione o sminuita l'identità sessuale: sei biologicamente uomo quindi non puoi identificarti come donna.
Come vedi è già abbastanza incasinato determinare, molte volte e neanche così raramente, a quale sesso biologico appartiene un essere umano, figuriamoci se ci infiliamo anche altri parametri che casino esce fuori. Ed esce in contesti estremamente "addetti ai lavori" figurati che può uscire magari qui dove se ci va bene ne sappiamo poco o niente.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
11 mesi faQuotato da Macy,Quotato da XHunerXP,
La scienza si evolve e si aggiorna scoperta dopo scoperta, e non è semplice essere sempre aggiornati.
Fino a non molti anni fa esistevano solo una regola , nata per ovvi limiti scientifici, dell'uomo e donna xx-xy . Ora le cose sono un po' diverse, molto diverse. Si è chiaramente dimostrato che ciò che veniva considerato l'unica spiegazione e condizione umana, ovvero la binarietà biologica, non è altro che una analisi superficiale , tanto che i due stadi xx-xy rappresentano solo i due estremi biologici e nulla di più. Nel corso degli anni, i conservatori che rifiutavano queste evidenze, hanno pian piano accettato la cosa pinendola come: vabbè xx-xy è la regola ed il resto sono anomalie.
Ma no, non è così. Studi più recenti ed approfonditi dimostrano che è proprio nella natura biologica avere tutta una serie di sfumature (fluidità biologica) compresa tra i due estremi.
Quindi, per quanto io possa comprendere il bisogno di una regola fissa e semplice, nei fatti, le cose sono molto più complicate di quanto possano sembrare o di quanto vogliono strumentalmente farle sembrare.
E, vedendo come si stanno evolvendo le cose, mi aspetto ulteriori "complicazioni" sul discorso "sesso biologico".
Se vuoi farti una idea, ti consiglio di prendere fonti aggiornate da ricercatori seri ed accreditati , che lavorano attualmente sull'argomento, altrimenti rischi di avere informazioni vecchie e per nulla utili.
Tutto questo ovviamente non riguarda solo l'essere umano, riguarda quasi tutto il mondo mammifero.
Non credo sia possibile una regola fissa e semplice che possa risolvere tutte le problematiche legate al sesso biologico.
Sono d'accordo con te, il futuro ci presenterà qualche complicazione.
La soluzione richiederebbe un approccio flessibile, scientificamente informato, eticamente consapevole e culturalmente inclusivo, che riconosca la complessità della realtà umana e promuova il rispetto e la giustizia per tutti.
Il mondo perfetto...ma noi viviamo in una società divisa per categorie in maniera netta, costituita da tipologie di persone ben definite e definibili.
L'indefinito (brutta definizione) non importa a nessuno, anzi, in quanto tale da fastidio; socialmente è un vuoto a perdere.
Visione pessimista? Forse.
Spero di sbagliarmi? Cazzo si, spero proprio di si!
Capisci che anche per gli addetti ai lavori la questione è complicata, e un po' conoscendomi credo tu capisca perché mi da fastidio chi, non essendo magari neanche adeguatamente formato, cerca di semplificare in modo strumentale.
Le semplificazione sono anche funzionali, ci mancherebbe, ma quando si parla del benessere di un individuo, le semplificazioni strumentali o di ideologia mi stanno pesantemente sul cazzo.
Non è una questione di chi ha ragione, è una questione di principio: non si gioca con la vita altrui.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
11 mesi faQuotato da Macy,Quotato da coppiaestero,A PROPOSITO DI UOMO E DI DONNA -- NATURALE
IL PROF DE-VITA LO DICE COME LO DICEVO IO.
https://www.facebook.com/reel/1167492657842175
[url=https://postimg.cc/Z9r214v2][img]https://i.postimg.cc/hGwnQGDD/IMG-20250630-125959.jpg[/img][/url]
Ed è vero se prendiamo i cromosomi come unico parametro per determinare il sesso di un individuo.
Però ci sono donne che hanno il cromosoma maschile ma il loro corpo si sviluppa come femminile perché il cromosoma Y non funziona come dovrebbe, o perché il loro corpo non risponde agli ormoni maschili.
Queste persone hanno aspetto, organi e caratteristiche femminili, anche se geneticamente sono XY, hanno genitali esterni e aspetto corporeo generalmente indistinguibili da quelli di una donna XX e alla nascita vengono riconosciute come femmine.
In molti casi scoprono di avere cromosomi XY solo in età adolescenziale, a causa dell'assenza del ciclo mestruale.
Immagino siano casi davvero rarissimi, ma esistono.
Quindi, se oltre ai cromosomi teniamo conto di come funzionano i geni, gli ormoni e il corpo nel suo insieme, la situazione non appare così netta.
Ma se mi dici che il discrimina sicuro per dividere il sesso maschile da quello femminile sono i cromosomi, alzo le mani e non dico più nulla, hai ragione.
Scritto, pensato e pubblicato da uno che il testo più scientifico che ha letto è il Manuale delle Giovani Marmotte, quindi abbi pietà 😅
La scienza si evolve e si aggiorna scoperta dopo scoperta, e non è semplice essere sempre aggiornati.
Fino a non molti anni fa esistevano solo una regola , nata per ovvi limiti scientifici, dell'uomo e donna xx-xy . Ora le cose sono un po' diverse, molto diverse. Si è chiaramente dimostrato che ciò che veniva considerato l'unica spiegazione e condizione umana, ovvero la binarietà biologica, non è altro che una analisi superficiale , tanto che i due stadi xx-xy rappresentano solo i due estremi biologici e nulla di più. Nel corso degli anni, i conservatori che rifiutavano queste evidenze, hanno pian piano accettato la cosa pinendola come: vabbè xx-xy è la regola ed il resto sono anomalie.
Ma no, non è così. Studi più recenti ed approfonditi dimostrano che è proprio nella natura biologica avere tutta una serie di sfumature (fluidità biologica) compresa tra i due estremi.
Quindi, per quanto io possa comprendere il bisogno di una regola fissa e semplice, nei fatti, le cose sono molto più complicate di quanto possano sembrare o di quanto vogliono strumentalmente farle sembrare.
E, vedendo come si stanno evolvendo le cose, mi aspetto ulteriori "complicazioni" sul discorso "sesso biologico".
Se vuoi farti una idea, ti consiglio di prendere fonti aggiornate da ricercatori seri ed accreditati , che lavorano attualmente sull'argomento, altrimenti rischi di avere informazioni vecchie e per nulla utili.
Tutto questo ovviamente non riguarda solo l'essere umano, riguarda quasi tutto il mondo mammifero.
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
11 mesi faQuotato da Tomas47,Le coppie dicono che gli annunci delle singole sono tutti fake, i singoli dicono che gli annunci delle coppie sono tutti fake, le trav dicono che i singoli etero sono tutti fake, insomma un sito fasullo. Forse serve porsi con un po' più di [...]
È che la gente che non scopa fuori, non scopa neanche qui. Ma almeno, qui, può darsi la scusa del fake che li fa stare meglio. 😄
» Nell'argomento: Quei "centimetri" d'ansia
1 anno faQuotato da AlexisHot,Quotato da XHunerXP,
Scusami-e spero tu non ti offenda- ma non condivido e non mi piace come hai chiuso il discorso. Stai giudicando le scelte sessuali altrui secondo i tuoi gusti personali, e lo trovo sbagliato e irrispettoso, ma lo fai addirittura parlando di disfatta offendendo le persone in oggetto.
Non mi sembra un modo elegante e carino per descrivere le persone, che -per quanto non ti piacciano- meritano tutto il rispetto.
Comportandoti in questo modo, dai la sensazione che tu ti voglia mettere su un piedistallo credendoti migliore. Non ho la più pallida idea se tu lo possa effettivamente essere, ma questo non giustificherebbe a prescindere certi modi.
Comunque comprendo la logica del tuo discorso e potrei vederla sotto il punto di vista della coerenza.
Ma anche in questo caso, coerenza perché? Per deliziare il giudizio di terzi o per noi stessi?
Io faccio sesso per me e per chi fa sesso con me, non per soddisfare il giudizio altrui. Pacessi il pornoattore... beh, sceglierei con criterio il cast. Modificato dall'autore il 14-06-2025 08:04:38
Mi dispiace che tu ti sia sentito offeso. Ho espresso il mio pensiero in modo diretto, come faccio sempre. E vai a rileggere: ho scritto che se in un profilo leggo che i partner di gioco devono avere necessariamente certi requisiti e trovo tutti i loveback scambiati con soggetti che non hanno nemmeno un requisito di quelli elencati qualcosa non torna. Lo penso e lo scrivo.
Non mi sono sentito offeso, perché dovrei esserlo!
Volevo semplicemente renderti partecipe di un mio punto di vista . Come lo hai espresso ora ci sta e lo accetto. In effetti, anche io ci vedrei una stranezza e non mi attirerebbe un profilo del genere. Nulla contro chi lo ha ma non mi ispirerebbe troppa fiducia ed affidabilità.
» Nell'argomento: Quei "centimetri" d'ansia
1 anno faQuotato da AlexisHot,Quotato da XHunerXP,
È l'accezione negativa che mi mette dubbi.
Come se chi si "accontenta" fosse uno sfigato/a.
La vita stessa è un compromesso tra il nostro sogno e quello che realmente viviamo. O siamo in tutto e per tutto sempre al top dei nostri desideri in tutto? Succede in ogni ambito di avere un ideale e poi vivere una cosa diversa. Se il nostro ideale si persona è X, ma conosciamo Y e in quel momento ci fa sangue e lo desideriamo, è accontentarsi o è una piacevole e consapevole deroga all'ideale?
È più ipocrita chi dice di vivere sempre il top ideale, o chi, più onestamente, ammette che la vita è un compromesso tra sogno e realtà? Modificato dall'autore il 13-06-2025 04:56:28
Sempre il top...impossibile esattamente come la ricerca dell'unicorno. Mi permetto però di scrivere che ci sono profili, parecchi profilo, in cui si legge un elenco di caratteristiche essenziali per un incontro e i loveback evidenziano che nessun profilo incontro possiede quelle caratteristiche. E dico nessuno. Direi che più che un compromesso accettano la disfattq 😎
Scusami-e spero tu non ti offenda- ma non condivido e non mi piace come hai chiuso il discorso. Stai giudicando le scelte sessuali altrui secondo i tuoi gusti personali, e lo trovo sbagliato e irrispettoso, ma lo fai addirittura parlando di disfatta offendendo le persone in oggetto.
Non mi sembra un modo elegante e carino per descrivere le persone, che -per quanto non ti piacciano- meritano tutto il rispetto.
Comportandoti in questo modo, dai la sensazione che tu ti voglia mettere su un piedistallo credendoti migliore. Non ho la più pallida idea se tu lo possa effettivamente essere, ma questo non giustificherebbe a prescindere certi modi.
Comunque comprendo la logica del tuo discorso e potrei vederla sotto il punto di vista della coerenza.
Ma anche in questo caso, coerenza perché? Per deliziare il giudizio di terzi o per noi stessi?
Io faccio sesso per me e per chi fa sesso con me, non per soddisfare il giudizio altrui. Pacessi il pornoattore... beh, sceglierei con criterio il cast.
Modificato dall'autore il 14-06-2025 08:04:38
» Nell'argomento: Quei "centimetri" d'ansia
1 anno faQuotato da Superpinball,Quotato da XHunerXP,
È l'accezione negativa che mi mette dubbi.
Come se chi si "accontenta" fosse uno sfigato/a.
La vita stessa è un compromesso tra il nostro sogno e quello che realmente viviamo. O siamo in tutto e per tutto sempre al top dei nostri desideri in tutto? Succede in ogni ambito di avere un ideale e poi vivere una cosa diversa. Se il nostro ideale si persona è X, ma conosciamo Y e in quel momento ci fa sangue e lo desideriamo, è accontentarsi o è una piacevole e consapevole deroga all'ideale?
È più ipocrita chi dice di vivere sempre il top ideale, o chi, più onestamente, ammette che la vita è un compromesso tra sogno e realtà? Modificato dall'autore il 13-06-2025 04:56:28
Perdonami, non si è parlato di accezione negativa del termine ACCONTENTARSI.
Riporto con testuali parole dal web la definizione:
"Accontentarsi" significa rendersi soddisfatti, contenti o appagati con qualcosa, anche se magari non è esattamente quello che si desiderava o si aspettava. In sostanza, è una forma di accettazione, e talvolta anche di rinuncia, a qualcosa in cambio di un risultato che, pur non essendo il massimo, è comunque accettabile.
È semplicemente quello che ho detto io quando dico: se hai troppi paletti o non scopi o ti accontenti. Vuol dire essere contenti per qualcosa che non rispecchia al 100% i nostri desideri ma comunque ci appaga.
Grazie per lo spiegone, anche se già conosco cosa vuol dire accontentarsi. Infatti rispondevo ad AlexisHot.
» Nell'argomento: Quei "centimetri" d'ansia
1 anno faQuotato da AlexisHot,.Quotato da Superpinball,
Accontentarsi nel senso che c'è ci cerca la scopata top se ondo i suoi parametri e quindi scopa solo se ci sono tutti e *30* i requisiti: anche fossero 29 dice no. C'è chi se ne fa andare bene 15, e c'è chi si ACCONTENTA di 1. Se hai dei parametri di selezione altissimi e quindi non riesci a scopare non trovando chi ti soddisfa, hai 2 soluzioni: o non scopi, o ti accontenti di meno requisiti e scopi.
Esattamente. La penso Esattamente così. Molti scelgono la seconda opzione. Bando al l'ipocrisia.
È l'accezione negativa che mi mette dubbi.
Come se chi si "accontenta" fosse uno sfigato/a.
La vita stessa è un compromesso tra il nostro sogno e quello che realmente viviamo. O siamo in tutto e per tutto sempre al top dei nostri desideri in tutto? Succede in ogni ambito di avere un ideale e poi vivere una cosa diversa. Se il nostro ideale si persona è X, ma conosciamo Y e in quel momento ci fa sangue e lo desideriamo, è accontentarsi o è una piacevole e consapevole deroga all'ideale?
È più ipocrita chi dice di vivere sempre il top ideale, o chi, più onestamente, ammette che la vita è un compromesso tra sogno e realtà?
Modificato dall'autore il 13-06-2025 04:56:28
» Nell'argomento: Quei "centimetri" d'ansia
1 anno faQuotato da Superpinball,Quotato da XHunerXP,Questa è la differenza tra il mondo di tutti i giorni ed il mondo delle ciliegine.
D'altronde se uno entra in un ristorante dove fanno solo carbonara le cose sono 2: o te magni la carbonara o esci. Ma se uno entra in un ristorante dove fanno 1000 portate diverse allora prende il menù e sceglie attentamente in base ai propri gusti. Gusti che possono essere non condivisibili ma totalmente legittimi: se uno ordina la ajo, ojo e peperoncino co la Nutella io posso pensare MAMMA MIA, IO NON LA PRENDEREI MAI. Ma non mi metterei a dire MA PERCHÉ HAI PRESO QUELLA MERDA? FA SCHIFO! perché è evidente che se è stata ordinata un motivo ci sarà.
Alla fine secondo me tutto sta nel concetto fondamentale: c'è chi si accontenta e chi no. Punto. Ma chi non si accontenta non va additato, perché indipendentemente dalla natura dei criteri utilizzati, sono comunque criteri personali che non possono essere messi in discussione. O vogliamo togliere ai terrapiattisti la gioia di pensare che la terra è un rettangolo enorme?Modificato dall'autore il 12-06-2025 09:13:23
Io toglierei proprio il concetto "accontentarsi". Se non è espressamente dichiarato dall'interessato, su che basi possiamo stabilire chi si accontenta e chi no!
Ognuno sceglie quello che in quel momento preciso gli sta bene. E questo basta a legittimare senza giudizi.
» Nell'argomento: Quei "centimetri" d'ansia
1 anno faQuotato da Good_Guy88,Quotato da Luca_Rosso_74,
Pur essendo in parte d'accordo con quello che scrivi (tanti profili mettono paletti che hanno tutta l'aria di essere "capricci") credo ci sia una serie di fattori da considerare:
Intanto il rapporto singoli/singole/coppie é sbilanciato, con una maggioranza di maschietti e per la legge piú basilare del mercato chi si trova dall'altra inizia a restringere la ricerca puntando a parametri di qualità molto elevati; tanto non "rimane senza".
Dall'altra é difficile dimostrare su un sito "vetrina" la propria personalità, l'indole, ecc... e quindi si punta giocoforza a selezionare con parametri estetici/fisici tra i quali i peli e le dimensioni.
Che poi molte volte questi parametri siano messi lí perché é "cultura di strada" che il pelo sia sporco e che piú grosso é per forza meglio... é molto probabile, ma é anche vero che ci sono casi come quello di AlexisHot dove la scelta é piú ponderata e razionale
Questo è un intervento intelligente e sono d'accordo.
Io parlo più che altro di quello che succede nella vita reale parlando con donne reali ed avendo avuto esperienze con donne reali.
In questo sito probabilmente è diverso e l'ho detto sin dal mio primo intervento che l'apparenza ha la meglio sulla sostanza.
Perdonami ma tu donna o tu uomo sei ad una festa, in ufficio, al ristorante etc etc e ti metti a parlare con una persona X o Y che ti intriga (bel viso, bei contenuti, bel modo di fare etc etc etc) e cosa fai? Prima di continuare a parlarci lo porti in bagno a misurargli lunghezza e circonferenza oppure gli fai la mappatura dei peli? 🤣🤣🤣
Mai dai su.
Questa è la differenza tra il mondo di tutti i giorni ed il mondo delle ciliegine.
» Nell'argomento: Quei "centimetri" d'ansia
1 anno faQuotato da Good_Guy88,Quotato da donchisciotte,
Corretto. Le richieste di alcuni profili sono sinceramente fuorvianti. E nei confronti dei singoli esorbitanti. Fatti non foste per...
Guarda io parto dal principio generale che quando qualcuno (uomo o donna) mette troppi paletti a livello estetico verso l'altro sesso, non sia veramente attratto dall'altro sesso. Lo so, ho sganciato la bomba. 🤣
I gusti sono sacrosanti e ci sono i belli ed i meno belli, assolutamente...però quando cominci a notare sempre e solo il negativo e cominci a dire "il pelo no, la cappella così no, 3 cm in meno no, i capelli di quel colore no, 1 kg di troppo no, 1k di meno no, l'addominale non si vede perfettamente, c'è un accenno di cellulite sui glutei etc etc..." c'è qualcosa di strano.
Vorrei vedere se qualche scema che scrive "solo depilati, odio il pelo" si ritrovasse davanti Brad Pitt (esempio ;) ) con il petto villoso, lo scarterebbe. 🤣
C'è poco realismo e molta finzione in tanti annunci che a mio avviso sembrano scritti più per respingere che non per attrarre.
Per esempio, l'altro giorno parlavo con mia una conoscente (mooooolto carina) che mi fa "per me se uno è Bono, pelo o non pelo non fa differenza". Poi lasciamo stare che questa in tutta la sua vita ha visto forse solo il cazzo di suo marito (e lo rispetto) però sicuramente è stata molto sincera in quello che ha detto....altro che 2 cm in più o il pelo sul pettorale fa schifo, cazzo siamo uomini.
Le Vere Donne Etero che apprezzano gli Uomini, non sono troppo schizzinose. 😉👅💋
Chiaramente questo mio intervento fa riferimento alla parte estetica, l'aspetto umano/caratteriale che devo completare il tutto è un altro discorso.
Quello che molti non capiscono è che qui ci si iscrivono due "categorie di persone" , grossomodo per semplificare: quelle che cercano la ciliegina sulla torta e quelli che cercano di scopare.
I primi si comportano come quelli che hanno una fantasia ben precisa e quello cercano, perché il resto lo hanno. I secondi smadonnano perché non sono mai la ciliegina sulla torta.
E lo stesso vale per i cm e le smadonnate adolescenziali per come dovrebbe essere accettato il proprio cazzo. Un po' mi diverte vedere non più ragazzini che ancora stanno a parlare di questa cosa. Un po' mi rattrista per loro.
Ma questo è 🤷‍♂️
» Nell'argomento: Catcalling consensuale
1 anno faQuotato da GuardoneMonello,C'è una fantasia erotica che mi frulla nella testa da qualche tempo. Mi piacerebbe che esistesse un'applicazione (ad esempio potrebbe chiamarsi "Catcallme") in cui le persone maggiorenni, uomini o donne che siano, registra [...]
Ho la vaga impressione che diventi un'app con il 99,999999% di iscritti uomini che dopo una mesata sbroccano ai gestori perché non c'è manco una alla quale poterdire: a fregna me fai sangue. Senza essere denunciati ovviamente.
Il che non vuol dire che non ci siano donne che apprezzino certi "complimenti", ma il fatto che certe esigenze e proposte vengano sempre da uomini...
Sarebbe interessante il punto di vista femminile 😎
» Nell'argomento: La scalinata della tolleranza
1 anno faQuotato da alessiocince,Quotato da XHunerXP,
Ale' sto a gioca' , ho esagerato per enfatizzare il concetto , forse qualche faccina che ride avrebbe dato il senso giusto.
Anche se, battute a parte, non mi stupirei se qualche estremista quelle cose le pensasse veramente.
Detto ciò, condivido il tuo concetto, che è, almeno sulla carta, la massima espressione di democrazia e libertà. E deve essere perseguita, anche perché sai che non condivido il concetto di "imposizione dall'alto" di nessun concetto.
Tutti hanno il diritto di pensarla come vogliono, di avere una visione del mondo, di una società. Il problema è quando una visione prevede una discrepanza di diritti umani, quando un pensiero si basa sulla disuguaglianza e sulla sofferenza altrui.
Ed è qui che mi pongo il problema.
Esagero volutamente anche se la storia insegna: ognuno ha il diritto di vedere un mondo futuro diviso in soggetti di serie a e soggetti di serie b, di vedere altri esseri umani meno importanti, sbagliati, un errore evolutivo.
Ma questa libertà può portare a battute indegne in un bar oppure a mettere persone nei forni crematori. Ora, mi chiedo, la libertà di vedere un mondo in un certo modo, che limiti ha?
Obbligarti a non mettere in atto certe cose, è una limitazione della libertà altrui o un gesto dovuto per salvaguardare la giustizia?
Io non posso obbligarti ad essere una persona inclusiva, tollerante, corretta, a favore della parità di diritti eccetera...
Ma neanche posso permettere che i tuoi comportamenti minino questi principi.
Modificato dall'autore il 23-05-2025 10:33:24
Tu hai Karl Popper che ti spiccia casa col folletto! 😄 😄 😄
Disgraziato! 😄
Comunque, ha influenzato il mio modo di mettermi in discussione ed il mio approccio al concetto do oggettività e solidità.
Detto ciò, io ho seri problemi: ho immaginato popperigno che comandava a bacchetta un umpa lumpa. Ci sono arrivato dopo all' aspirapolvere.
Evita di prendermi per il culo esageratamente per questa cosa! Un minimo di empatia, cazzo! 😄
» Nell'argomento: La scalinata della tolleranza
1 anno faQuotato da alessiocince,Quotato da XHunerXP,@alessiocince ognuno dice la sua versione.
Da una parte c'è la narrazione dei "professori nazzzifrocisti che obbligano gli studenti a fare riti frocisti" e dall'altra quella di un ragazzo che ha fatto una cazzata per &quo [...]
Ecco, ti è ripartito il neurone esagitato. Fermati, e per cortesia leggi gli ultimi interventi miei con calma.
Parto dal presupposto che quelle istanze, portate avanti da quelle persone sono assolutamente sacrosante.
Ma mi sono domandato se per caso qualcuno potesse dichiararsi contrario a quelle idee, liberamente e senza fare danni, cioè Senza imporre se non a se stesso quel pensiero. Di mio ho dichiarato più volte la mia simpatia per certi aspetti della comunità LGBT+ e ribadisco che considero sacrosante le loro rivendicazioni più profonde.
Ma se non capite che c'è anche bisogno di chi le critica certe iniziative, che certe idee non devono essere imposte a tutti per volontà "superiore" (e oggi la volontà superiore è sicuramente potente ma tutt'altro che maggioritaria!), e che esse devono maturare nelle persone spontaneamente, allora non raggiungerete mai quell'obiettivo. Tu parti di nazifrocisti a destra e a manca, quell'altro dando dei coglioni a pioggia, i genitori fi manca poco che vengano crocifissi perché additati "sicuramente" come cattivi esempi (eppure ho riportato le parole e tutto mi pare tranne che parole di esaltati!), ogni opposizione è patriarcalizzata, e non capite che facendo così fate più male che bene ad un movimento che porta con sé istanze che ribadisco sono sacrosante.
Così non si va da nessuna parte e certe dinamiche, SACROSANTE, resteranno sempre divisive: facendo come voi, quella maggioranza (silenziosa, non mi riferisco alla parte oppositiva) che dovrebbe essere ridotta a minoranza resterà tale e farà comunella (scusa volevo usare il termine comunella perché rende l'idea!) con quell'altra minoranza che è oppositiva.
Credevo che tutto il percorso Zan vi avesse insegnato almeno questo, sbagliavo. Ce n'è di strada da fare... 😒
Ale' sto a gioca' , ho esagerato per enfatizzare il concetto , forse qualche faccina che ride avrebbe dato il senso giusto.
Anche se, battute a parte, non mi stupirei se qualche estremista quelle cose le pensasse veramente.
Detto ciò, condivido il tuo concetto, che è, almeno sulla carta, la massima espressione di democrazia e libertà. E deve essere perseguita, anche perché sai che non condivido il concetto di "imposizione dall'alto" di nessun concetto.
Tutti hanno il diritto di pensarla come vogliono, di avere una visione del mondo, di una società. Il problema è quando una visione prevede una discrepanza di diritti umani, quando un pensiero si basa sulla disuguaglianza e sulla sofferenza altrui.
Ed è qui che mi pongo il problema.
Esagero volutamente anche se la storia insegna: ognuno ha il diritto di vedere un mondo futuro diviso in soggetti di serie a e soggetti di serie b, di vedere altri esseri umani meno importanti, sbagliati, un errore evolutivo.
Ma questa libertà può portare a battute indegne in un bar oppure a mettere persone nei forni crematori. Ora, mi chiedo, la libertà di vedere un mondo in un certo modo, che limiti ha?
Obbligarti a non mettere in atto certe cose, è una limitazione della libertà altrui o un gesto dovuto per salvaguardare la giustizia?
Io non posso obbligarti ad essere una persona inclusiva, tollerante, corretta, a favore della parità di diritti eccetera...
Ma neanche posso permettere che i tuoi comportamenti minino questi principi.
Modificato dall'autore il 23-05-2025 10:33:24
» Nell'argomento: La scalinata della tolleranza
1 anno fa
@alessiocince ognuno dice la sua versione.
Da una parte c'è la narrazione dei "professori nazzzifrocisti che obbligano gli studenti a fare riti frocisti" e dall'altra quella di un ragazzo che ha fatto una cazzata per "puro spirito eterocentrico" e per cattiva educazione.
Due versioni contrastanti e che non possono dirci nulla di certo se non in relazione ad altre testimonianze eccetera.
Fatto sta che fare un processo qui è sciocco, tu propendi per la versione "professori nazzzzifrocisti"? Tuo diritto avere quella opinione, ma io ci credo poco. Anzi, ti dirò: spingere su quella versione senza prove certe e inequivocabili , lo trovo uno dei tanti modi per gettare scedito e fango su una iniziativa a favore di principi che stanno palesemente sul cazzo a più persone.
Tutti i professori nazzzzziftocisti, e tutti gli studenti sottomessi e soggiogati. Solo lui, il piccolo impavido che si ribella con un atto eroico.
A me, me pare 'na stronzata. Ma con tutta onestà ti dico che non negherò minimamente le prove a sostegno del complotto frocistico.
Da una parte c'è la narrazione dei "professori nazzzifrocisti che obbligano gli studenti a fare riti frocisti" e dall'altra quella di un ragazzo che ha fatto una cazzata per "puro spirito eterocentrico" e per cattiva educazione.
Due versioni contrastanti e che non possono dirci nulla di certo se non in relazione ad altre testimonianze eccetera.
Fatto sta che fare un processo qui è sciocco, tu propendi per la versione "professori nazzzzifrocisti"? Tuo diritto avere quella opinione, ma io ci credo poco. Anzi, ti dirò: spingere su quella versione senza prove certe e inequivocabili , lo trovo uno dei tanti modi per gettare scedito e fango su una iniziativa a favore di principi che stanno palesemente sul cazzo a più persone.
Tutti i professori nazzzzziftocisti, e tutti gli studenti sottomessi e soggiogati. Solo lui, il piccolo impavido che si ribella con un atto eroico.
A me, me pare 'na stronzata. Ma con tutta onestà ti dico che non negherò minimamente le prove a sostegno del complotto frocistico.

Perchè provare un Club Privè anche se non siete Scambisti



