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» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
1 anno fasiamo, in fondo,animali da compagnia....Quotato da Castellozzo02,@cpcuriosa
Solo per il fatto che siamo su questo sito e che ci raccontiamo con un profilo e un annuncio, significa che vogliamo apparire.
È negli occhi degli altri che ci specchiamo.
Chi scrive e pubblica non basta a se stesso. [...]
Ah, no, aspetta, si dice "animali sociali"
Pardon
Modificato dall'autore il 08-10-2024 07:50:01
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
1 anno fa
Perbacco, pensavo di arrivare alla Bettola e, vista l'ora non trovare nessuno.
Invece un tavolino è già occupato da qualcuno che ha scritto qualcosa di interessante e che ho letto con attenzione.
Mi rendo conto, una volta di più (e mentre il solito stupendo cappuccino dell'oste mi riscalda...a proposito, vi ricordate ancora del caldo estivo? A me pare di averlo sognato, scusate la divagazione...), dicevo, mi rendo conto che quello che per me è veramente solo un gioco, per altri è qualcosa di più.
Capisco anche la fortuna che ha avuto il mio piccolo ego per essere stata considerata con benevolenza da chi mi segue con affetto e, credo, con altrettanta benevole indifferenza da alcuni frequentatori della Bettola, i cui racconti vado a sbirciare ogni tanto, senza commentare, per non espormi.
Pare una coincidenza ma proprio stamattina finché venivo qui pensavo se valesse la pena di lasciare sulla pagina, lì in bella vista, tutte le mie "opere" scritte per lo più di getto, buttate in pasto al "popolo del web" come dicono alcuni.
Nell'anno che ho (abbiamo) passato gestendo il mio (nostro) profilo, lo scrivere ed il successivo pubblicare, hanno camminato di pari passo con la ricerca di nuove amicizie. Una novità per me (per noi). È stato divertente, scoprire un nuovo aspetto di questo mondo, a dir poco, particolare (in cui si sarà capito, "bazzichiamo" da decenni).
Ma chiedo, voi pubblicate solo ciò di cui siete convinti?
Siete mai caduti nel tranello di una certa voglia di apparire?
E avete fatto "pulizia" dopo qualche tempo?
Ringrazio in anticipo se avrò qualche risposta.
Adesso prendo le solite due brioches e torno a casa.
Lui ha brontolato quando mi ha sentito scendere dal letto ("Azzo vai, con 'sto tempo?") Credo che un risveglio a base di crema chantilly potrà piacergli.
Invece un tavolino è già occupato da qualcuno che ha scritto qualcosa di interessante e che ho letto con attenzione.
Mi rendo conto, una volta di più (e mentre il solito stupendo cappuccino dell'oste mi riscalda...a proposito, vi ricordate ancora del caldo estivo? A me pare di averlo sognato, scusate la divagazione...), dicevo, mi rendo conto che quello che per me è veramente solo un gioco, per altri è qualcosa di più.
Capisco anche la fortuna che ha avuto il mio piccolo ego per essere stata considerata con benevolenza da chi mi segue con affetto e, credo, con altrettanta benevole indifferenza da alcuni frequentatori della Bettola, i cui racconti vado a sbirciare ogni tanto, senza commentare, per non espormi.
Pare una coincidenza ma proprio stamattina finché venivo qui pensavo se valesse la pena di lasciare sulla pagina, lì in bella vista, tutte le mie "opere" scritte per lo più di getto, buttate in pasto al "popolo del web" come dicono alcuni.
Nell'anno che ho (abbiamo) passato gestendo il mio (nostro) profilo, lo scrivere ed il successivo pubblicare, hanno camminato di pari passo con la ricerca di nuove amicizie. Una novità per me (per noi). È stato divertente, scoprire un nuovo aspetto di questo mondo, a dir poco, particolare (in cui si sarà capito, "bazzichiamo" da decenni).
Ma chiedo, voi pubblicate solo ciò di cui siete convinti?
Siete mai caduti nel tranello di una certa voglia di apparire?
E avete fatto "pulizia" dopo qualche tempo?
Ringrazio in anticipo se avrò qualche risposta.
Adesso prendo le solite due brioches e torno a casa.
Lui ha brontolato quando mi ha sentito scendere dal letto ("Azzo vai, con 'sto tempo?") Credo che un risveglio a base di crema chantilly potrà piacergli.
Modificato dall'autore il 08-10-2024 06:33:27
» Nell'argomento: in una bella sala riunioni con divani....
1 anno fa
https://www.annunci69.it/racconti-erotici/trio/l-assistente_145368.html
Lascio a softsex70 decidere in quale dei protagonisti vorrebbe identificarsi
Lei
Lui
Il rampollo
Gli addetti alla security
Lascio a softsex70 decidere in quale dei protagonisti vorrebbe identificarsi
Lei
Lui
Il rampollo
Gli addetti alla security
Modificato dall'autore il 05-10-2024 07:07:03
» Nell'argomento: Autarchia nel sesso: quando fai tutto da solo e ti basta
1 anno faSe posso permettermi, e solo per scherzare, riguardo alle ultime frasi dell'autore.Quotato da Bull66_ME,Quotato da alessiocince,Inno all'onanismo... non mi aspettavo niente di meno da questo forum! 😎 😄
Parliamo di onanismo. Sì, quel glorioso atto di autosufficienza sessuale che, per molti, è tanto un piacere quanto un atto di ribellione. Come direbbe il grande Woody Allen: ?[i] Quando voglio fare sesso con una persona che stimo, mi masturbo[/i] ?. Ed è proprio lì il punto: l?onanismo è l'incontro più intimo che possiamo avere... con noi stessi! Nessun compromesso, nessuna delusione, solo la garanzia che ci conosciamo alla perfezione (forse anche troppo).
In un contesto trasgressivo come questo, dove spesso esploriamo l?altro, il gruppo, lo scambio, penso sia giusto ricordare anche l?arte dell'autosufficienza erotica. Non c?è nulla di più trasgressivo che dichiarare apertamente che il proprio piacere, in fondo, è nelle proprie mani (in tutti i sensi). E parliamoci chiaro, nessuno sa dove e come toccare i tasti giusti come lo sappiamo noi stessi.
L'onanismo non è solo il piano di riserva per i giorni ?no?, ma una celebrazione del nostro corpo, delle nostre fantasie e del nostro potere di soddisfarci. È il perfetto equilibrio tra autarchia e autogestione, senza bisogno di allinearsi a nessuna corrente, né a destra né a sinistra. Si può dire che è il Leoncavallo della carne, il paradiso dell?indipendenza fisica e mentale.
Quindi, per tutti quelli che si sentono liberi di esplorare con gli altri, ricordatevi di riservare anche del tempo per voi stessi. Perché, alla fine, l?onanismo non è solo un?opzione, è un tributo al proprio essere. E se volete fare sesso con una persona che davvero vi capisce e vi stima? beh, sapete cosa fare. ?
Quando sento parlare di "stima" mi viene in mente la famiglia Fantozzi.
Ugo: Pina, ma tu mi ami?
Pina: Ugo, ti stimo moltissimo.
Quindi non proprio il massimo...
E mi viene anche da dire, leggendovi, ragazzi: la leggerezza, l'ironia con cui voi maschi parlate tra voi (ma anche con noi) dei vostri intrighi con Federica (da poco ho capito chi è...) o comunque ironizzate sulla masturbazione, beh, è fenomenale. Altrettanto non è per noi donne.
Mai visto un gruppetto di noi che dalla parrucchiera parla ridendo del ditalino della sera prima.
Vergogna, poca sincerità? "Boh..
Anche se credo che per chi è intervenuto la leggerezza è frutto comunque di situazioni nelle quali la suddetta (Federica) è un ripiego saltuario.
Scusate la divagazione, ma siete davvero unici.
Modificato dall'autore il 04-10-2024 18:23:24
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
1 anno faQuotato da PaoloSC,Quotato da Zindo,
Proprio perché dovremmo essere arrivati per cercare ciò che il sito promette, riconosciamo di essere prevalentemente avventori di una bettola che amano anche leggere e scrivere racconti erotici e/o pornografici. Ricordiamoci di chi siamo a godiamoci ciò che passa il locale perché non siamo né in salotto letterario né in un simposio di letterati.
Se invece mi sto sbagliando io, non sono nel posto giusto e vado a chiedere una birra altrove
Non avrei saputo esprimere meglio i medesimi concetti, che condivido in toto.
Peraltro, qualcosa di egregio (nel senso di ex gregem, fuori dal gregge) l'ho trovato. Magari non assimilabile a capolavori di letteratura erotica, comunque racconti grammaticamente e sintatticamente corretti, con buona trattazione dei temi e sapiente gestione dei momenti topici. Scrittori professionisti? No, non credo, solo persone che sanno usare bene la penna e che possiedono proprietà di linguaggio e capacità di narrazione...
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
1 anno faLeggo quanto hai scritto, mentre bevo il solito ottimo cappuccino della bettola.Quotato da XHunerXP,Quotato da Parcifal,
Come dice il termine stesso uno scrittore è colui o colei che scrive. Scrive bene, male, sgrammaticato, sul diario, la lista della spesa, racconti, epitaffi e via dicendo, non importa. Scrittore è chi scrive.
Poi PER ME, ci sono delle declinazioni.
Penso che per scrivere si debbano avere un minimo di basi, le elementari, ovvero conoscere la grammatica, l'ortografia, la sintassi e l'analisi logica. Questo se sì vuole essere capiti o se si vuole essere letti.
Perché scrivere non significa per forza comunicare a/con altri ma si può scrivere a/per se stessi (il diario ad esempio).
Se invece si vuole essere letti allora la padronanza minima del linguaggio ci vuole.
Si deve anche capire che linguaggio si usa perché se scrivo in dialetto non sto commettendo errori se ne rispetto le regole essendo i dialetti lingue strutturate.
Quindi si passa a un nuovo livello, scrivo per essere letto e voglio, ho la pretesa di essere capito, allora devo saper scrivere e accettare le critiche se commetto errori.
Si passa poi a un livello ancora successivo, per scrivere non basta padroneggiare le regole della lingua (grammatica e via dicendo) ma si deve padroneggiare anche la sovrastruttura ovvero la capacità di curare un testo, descrivere i personaggi, sapere cos'è un arco narrativo, conoscere stili e stilemi, i generi letterari, sapere fare l'analisi di un testo, i registri, caratterizzare i personaggi e quindi scrivere sgrammaticato per esigenza di trama.... E tantissimo altro.
Scrivere è un lavoro duro che comporta tanto studio, perché si deve conoscere l'argomento di cui parla e quindi averlo studiato (per un romanzo storico ci si documenterà sugli usi e costumi dell'epoca, cosa c'era e non c'era, insomma non ci può essere polvere da sparo nelle guerre puniche, se scrivo un fantasy non ci può essere un vampiro!...).
Poi si passa a scrivere per professione, ad essere famosi, ad essere pubblicati.
MA in tutti questi passaggi chiunque scriva è uno scrittore.
Non ritengo valido o consequenziale l'assioma scrittore=intellettuale. Credo che "gli intellettuali" siano persone con una spinta interiore, una curiosità sul mondo e i meccanismi che lo muovono più profonda di altri, che pensino, si interroghino sulle famose "grandi questioni" e che si pongano, attraverso la scrittura, domande e affrontino tematiche universali, cerchino di divulgare, spiegare la realtà agli altri e a loro stessi, anticipando il futuro a volte. Gli intellettuali non sono solo scrittori, sono filosofi, scienziati, pensatori, poeti ... che indagano oltre "il velo", hanno questa spinta interiore, un fervore di conoscenza che non appartiene a tutti. Loro hanno davvero un bisogno intrinseco di comprendere e comunicare la realtà che ci circonda.
Io personalmente mi definisco uno scribacchino, non posso dire di avere una compulsione alla scrittura ma la scrittura mi aiuta ad esprimere il mio mondo immaginario, il mio mondo interiore. La scrittura cura, mi cura, all'inchiostro posso affidare i miei traumi, le mie speranze, posso cambiare la realtà, modificare finali, eventi che non mi sono piaciuti, dare vita ai morti. So che non sono malaccio ma il talento, la tecnica, lo studio appartengono ad altri.
Poi chissà un giorno potrei anche essere pubblicato, (no, non capiterà) ma non ho velleità di essere uno Scrittore, un Autore.
Per quanto sia disturbante, irritante per chi legge tanto da volersi candeggiare gli occhi e spellare con gatti a nove code chiodati coloro che scrivono in [i] itagliano[/i] , ahimè scrivono, sono scrittori.
A questo punto è il pubblico, il lettore che deve essere educato (educazione/studio non gentilezza) a riconoscere la buona e bella scrittura, a capire il valore di quello che legge e quindi saper scegliere CHI e COSA leggere (sia di "impegnato" che di "leggero"). Tutti scrivono ma solo alcuni e/o alcune opere le ricordiamo da Omero in poi (completamente differente la scrittura al femminile volutamente ignorata e cancellata dalla storia, abbiamo giusto Saffo e poi boom si passa praticamente a Madame La Fayette -quando citata- nelle antologie scolastiche).
Tutto ciò sempre m2c 😎 Modificato dall'autore il 02-10-2024 23:02:36
Mi metto dalla parte del lettore pur avendo scritto per riviste, per università, per altri contesti divulgativi. Al massimo posso essere considerato autore di contenuti divulgativi, ma già è un atteggiarsi se lo dico io.
Dici, giustamente, che i lettori devono essere educati a...
Ma non lo si fa. Ultimamente la qualità è inversamente proporzionale alla popolarità, ed è normale visto il disastroso tasso di persone che leggono in Italia. Se ricordo bene, un lettore "forte" è uno che legge mediamente tra i 15 ed i 17 libri l'anno, ma la stragrande maggioranza non arriva neanche a 2 l'anno e una abbondante parte non legge libri da anni.
E chi scrive, parlando di questo contesto, non trasmette di essere mediamente un lettore "forte".
Non dagli errori, ma proprio dai contenuti.
Io leggo svariate decine di libri l'anno, con punte anche di 80/90. Pur non essendo capace a scrivere testi di un certo tipo, credo di avere un po' l'occhio allenato. Chi vuole scrivere dovrebbe averlo.
Ecco il senso delle parole "prima di scrivere, leggete,leggete e poi leggete ancora" che qualcuno qui scrive e che irrita chi si crede scrittore solo perché in un contesto di lettori mediocri ha apprezzamenti. E mediocri non è un'offesa, parlo sempre della scala "scarsi, mediocri, sufficienti, buoni,forti,eccellenti". Mediocri, cioè che leggono dai 2 ai 5 libri l'anno, ovvero, che non hanno poi così tanta esperienza, e termini di paragone, per giudicare un libro in modo oggettivo ma possono farlo solo in modo soggettivo.
Lo so che è brutto ed antipatico discutere in questi termini , ma le competenze servono sia come scrittori che come lettori, e si costruiscono nel tempo con tanta e tanta pratica.
Leggo troppi "stupendo" e pochi "mi piace tantissimo", che non sono la stessa cosa.
E troppi li considerano concetti "sinonimi", confermando quanto detto prima: mancanza di cultura letteraria.
Ed annuisco, da lettrice "forte" quale sono o meglio, forse ero ( 50 libri almeno all'anno, quando il tempo che mi ritagliavo per la lettura era veramente strappato al lavoro ed alla famiglia)
Perché ultimamente leggo poco, sedotta dal tablet, da internet, dalle notizie lampo che affiorano qui e li.
A sessant'anni suonati e quindi posso capire come può comportarsi chi ha un quarto, o meno, dei miei anni.
Tutto corre veloce, i concetti sono espressi in frasi brevi o semplicemente in immagini, "meme", sentenze buttate lì, già un articolo di giornale è un grosso impegno.
E molti vengono conquistati (ed io tra questi?) dal vortice e sono cattivi lettori e quindi pessimi scrittori,se ci provassero.
Promessa, afferro le solite brioches, corro a casa sotto la pioggia e metto sul comodino quei tre libri che da giugno mi porto da un posto all'altro senza aprirli, avendoli preferiti al tablet ma anche a qualcosa di più leggero (esempio, Pennac e la fine della sua saga dei Malaussene...se qualcuno di voi bazzica l'ambiente letterario e lo dovesse incontrare, per cortesia, gli dia un calcio negli stinchi da parte mia. L'ho già chiesto a qualcuno, lo rendo pubblico...)
Modificato dall'autore il 03-10-2024 08:20:18
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
1 anno faCarlotto, ritengo sia un abisso di dolore...Quotato da xNemesi,Quotato da ssbbw69,una domanda agli... scrittori: che cos'è per voi un scrittore, che cosa fa di una persona uno scrittore?
Se la domanda era: "Come ci si accorge di voler fare lo scrittore", penso che la risposta sia piuttosto banale, succede nello stesso modo con cui ci si accorge di voler fare il ragioniere, il geometra o l'avvocato...
Ovvio che..., come uno che vuole fare il ragioniere deve avere una predisposizione per i numeri, anche chi scrive dovrebbe possedere alcune doti, doti che in alcuni casi diventano vere e proprie ossessioni che trovano sfogo, solo nella scrittura...
Poi ci sono le tradizioni familiari, chi fin da piccolo vive e respira immerso nella letteratura, più facilmente vorrà da grande far parte di quel mondo...
Poi..., da non sottovalutare affatto, c'è il caso, il destino, la moira della mitologia greca, insomma c'è la vita che decide per te...
Grandi scrittori di tutti i tempi, hanno iniziato così, per caso, o per cahos.., cioè a causa di un disordine interiore che li ha portati a cercare altrove se stessi...
Gianrico Carofiglio ad esempio era un bravo magistrato con nessuna velleità di diventare uno scrittore.
Scrisse il suo primo romanzo, per caso, dopo una forte delusione lavorativa per superare un momento di depressione ed ebbe così successo da abbandonare la magistratura per la scrittura...
Massimo Carlotto, invece inizia a scrivere durante la sua latitanza e negli anni di prigione, fino a diventare uno dei migliori autori del genere noir italiani...
L'elenco sarebbe lunghissimo, Melville scrive Moby Dick anni dopo essersi imbarcato come marinaio per anni sulle navi mercantili per mantenere la famiglia, anche perché in passato a campare con la scrittura erano davvero pochi privilegiati...
E tu?
Perché fai questa domanda?
Senti il sacro fuoco della scrittura ardere dentro di te? ?
Da leggere e pian piano elaborare
Giusto per tornare alla discussione sulle letture preferite
Grazie, xNemesi
Modificato dall'autore il 02-10-2024 14:04:59
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
1 anno fa
Ciao, mi sono fermata un momento alla Bettola per ripararmi dalla pioggia (e beh, per il solito stupendo cappuccino dell'oste. Niente brioches oggi, facciamo i bravi).
Torno a casa e provo a girare via chat il quesito ad "uno che sa".
Magari lo trovo di luna buona.
Incrocio le dita
N.b. perché io non sono una vera "Scrittrice"..cazzeggio, gioco, mi diverto, ma poi lavo, stiro, viaggio, il solito
Torno a casa e provo a girare via chat il quesito ad "uno che sa".
Magari lo trovo di luna buona.
Incrocio le dita
N.b. perché io non sono una vera "Scrittrice"..cazzeggio, gioco, mi diverto, ma poi lavo, stiro, viaggio, il solito
Modificato dall'autore il 02-10-2024 14:18:58
» Nell'argomento: A una donna come piace essere approcciata
1 anno fa
Buondì, se posso...
Ecco un racconto che cade "a fagiolo" (a"pisello" mi pare brutto...)
https://www.annunci69.it/racconti-erotici/scambio/Mary-e-l-armadietto-del-piacere_147016.html
Ecco un racconto che cade "a fagiolo" (a"pisello" mi pare brutto...)
https://www.annunci69.it/racconti-erotici/scambio/Mary-e-l-armadietto-del-piacere_147016.html
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
1 anno fahttps://www.annunci69.it/racconti-erotici/altro/L-ottavo-Nano-La-Vera-Storia-Di-Biancaneve_137248.htmlQuotato da duediquori,Quotato da Idrogeno,
Credo il nome fosse Mettilo.
Ma forse mi confondo con uno dei canonici nani.
L’ottavo, il fratello di Prendilo. 🙂
L'ottavo nano ce l'ha messo eccome 😒 😒 😒
per chi non ne conoscesse la storia
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
1 anno fala/lo vedrai ancora per molto farti le coccole e guardarti con quegli sguardi che erano solo vostri.Quotato da Parcifal,Signori un saluto a tutti e una bottiglia di Genever. Mi.dispiace non condivido e rimango in disparte, in sottofondo. Bruttissima giornata,.ho.appena perso un amico peloso, la mia palladi pelo pelosa.
Lasciate che la vita mi scorra accanto, percorre [...]
Solo il tempo potrà aiutarti.
O, e non ritenermi blasfema, dare altro amore ad un trovatello, se ti è possibile.
Oste, doppio gelato, ora sono un po' giù... Un'anima gentile, sta soffrendo.
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
1 anno fa💗Quotato da lecap,Ok Venditti, ok Bertoli...ma..
...faccio umilmente notare (ai più anzianotti) che oggi è il 29 settembre. 😇
Seduto in quel caffè
Io non pensavo a te
Guardavo il mondo che
Girava intorno a me
Poi d'improvviso lei sorrise
E anco [...]
Anche se, come in altre famosissime canzoni (Tanta voglia di lei, la più "bastarda" in assoluto) si racconta di un tradimento.
Ma poi lui torna da Lei e la "canta" ai posteri.
Fino alla volta in cui ci ricade...
Ah, che romanticismo...
Ma noi boomer ci cadiamo sempre (e le nostre nipotine, sono forse più sveglie?)
Oste, hai ancora quel gelato buonissimo?
Modificato dall'autore il 29-09-2024 15:34:17
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
1 anno faNon avevo dubbi riguardo al fatto che tu potessi dire la tua opinione con fermezza ma anche educazione e rispetto.Quotato da remigiuslp,Eccomi qua Zindo, facciamo questa colazione domenicale in compagnia. Crostata di mele e latte macchiato, tanto per fare l'originale.
Mi ritengo una persona seria ma qui su Annunci mi piace rimanere leggero, ironico e soprattutto LIBERO di e [...]
Grazie, davvero, perché mi aiutate a capire.
La bettola è un bel posto.
Modificato dall'autore il 29-09-2024 13:08:56
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
1 anno fala schiuma, per prima, per poi assaporare il gusto ed il calore dello splendido, rincuorante, cappuccino del nostro oste.Quotato da Zindo,Quotato da Cpcuriosa60,oste...Le solite due brioches, ora vado. [...]
e ke...ka...quando arriva una persona carina e che dice cose interessanti, tu t'illudi di godere un poco della sua compagnia e...e quella che fa? Beve la schiuma di un cappuccino, prende il sacchetto con due brioche e va via.
Perché solo la schiuma? Perché due brioche? Per chi è la seconda? Ah già...non era UNA Single, era UNA coppia. Che sbadato.
Oste un caffé triplo
Attendere, rimandare un po', il piacere, ma sto scrivendo l'ovvio...
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
1 anno fa
Buona domenica (e stamattina Giacomino Leopardi, non lo penso nemmeno. Venditti, invece, seppur stagionato, qui alla bettola ci starebbe bene. Senza Ray-ban, però...ma come al solito, divago).
Dunque, davanti ad un ottimo cappuccino, come solo il nostro oste sa fare, medito su quanto scrive Zindo.
Non giro il cucchiaino nella tazza, assaporo solo la schiumetta in superficie ed ecco pronta a fornire una delle mie perle di saggezza...
No, non ce la faccio, davvero e non me ne vogliano scrittori bravi e che di solito apprezzo.
L'incesto, no, non riesco proprio ad affrontarlo, intendo anche come categoria di racconti.
Per affetto ho letto qualche volta brani scritti da "amici" sull'argomento, per poi bacchettarli (mi leggeranno, certo, sanno già con chi parlo). Mi hanno fatta arrabbiare i loro ragionamenti "Sai, Loretta, volevo un po' di visibilità...."
Forse è perché sono donna, forse perché non mi è capitato e non comprendo.
So che sono fantasie (e situazioni) frequenti, più di quanto si pensi, ma...no.
Limitata, certo, lo sono, lo ammetto senza problemi.
Accidenti quanto è buono 'sto cappuccino, oste...
Le solite due brioches, ora vado.
P.s. Bertoli, consigliato da Trevite, è sempre nel nostro cuore.
Grazie per averlo ricordato, anche nella sua proverbiale durezza.
Dunque, davanti ad un ottimo cappuccino, come solo il nostro oste sa fare, medito su quanto scrive Zindo.
Non giro il cucchiaino nella tazza, assaporo solo la schiumetta in superficie ed ecco pronta a fornire una delle mie perle di saggezza...
No, non ce la faccio, davvero e non me ne vogliano scrittori bravi e che di solito apprezzo.
L'incesto, no, non riesco proprio ad affrontarlo, intendo anche come categoria di racconti.
Per affetto ho letto qualche volta brani scritti da "amici" sull'argomento, per poi bacchettarli (mi leggeranno, certo, sanno già con chi parlo). Mi hanno fatta arrabbiare i loro ragionamenti "Sai, Loretta, volevo un po' di visibilità...."
Forse è perché sono donna, forse perché non mi è capitato e non comprendo.
So che sono fantasie (e situazioni) frequenti, più di quanto si pensi, ma...no.
Limitata, certo, lo sono, lo ammetto senza problemi.
Accidenti quanto è buono 'sto cappuccino, oste...
Le solite due brioches, ora vado.
P.s. Bertoli, consigliato da Trevite, è sempre nel nostro cuore.
Grazie per averlo ricordato, anche nella sua proverbiale durezza.
Modificato dall'autore il 29-09-2024 09:37:37
» Nell'argomento: LA BETTOLA DEGLI SCRITTORI
1 anno faSe posso, Scrittori un po' nervosetti...Ohm, calma, camomilla per tutti..Quotato da Castellozzo02,Quotato da PaoloSC,Yes.
De gustibus non est disputandum.
"Meno cervello, più latino" (semicit.)
Fortissimo! Quasi quasi rido.
Con calma e con la giusta dose di indolente pigrizia, sull'onda del mitologico "teikitiisii".
Perché bisogna saper vivere.
Giusto?
Giusto!
Come giustamente affermato, sia lode al "teikitisii"!
Soprattutto di sabato, che è il più bel giorno della settimana, lasciatemelo dire, perché io sarei uscita con il povero Giacomino (Leopardi).
Perché noi donne, spesso, perdiamo la testa anche per quelli un po' sfigatelli (o almeno così si vedono) ma colti ed intelligenti e non sempre solo per i "machi".
E con queste perle della mia saggezza ritrovabili sui vecchi numeri di "Cioè ", lascio, per oggi, la bettola, mi porto via due brioches e torno a casa a preparargli il caffè (perchè se non si nutre bene al mattino, mi rimane, anche lui, nervosetto, sempre figo ma nervosetto).
E ancora buon sabato!
Modificato dall'autore il 28-09-2024 08:33:03
» Nell'argomento: Il pazzo thread dei “Last Minute”
1 anno fa
Scusate l'uso improprio.
Avevo postato il testo di un last
Alla fine, ho pensato, che non fa ridere ma è da segnalare alla Redazione
Avevo postato il testo di un last
Alla fine, ho pensato, che non fa ridere ma è da segnalare alla Redazione
Modificato dall'autore il 27-09-2024 11:15:30
» Nell'argomento: Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion
1 anno fabuondì, leggiamo per caso che siamo stati "nominati"Quotato da Notforall,Quotato da Ade-69,[b] Giochiamo[/b] :
Noto che per noi utenti è più facile ricordare positivamente chi non fa più parte di A69, mentre sia quasi impossibile farlo con gli utenti presenti (molto più facile trovare pareri negativi/agressivi tra i vari utenti).
Sembra [...]
Provo!
Premetto non sia facile considerando i numeri.
Coppie
lecap, duedicuori,padovani,Linguacce,Cpcuriosa60
Singoli
Gargaroth, milano58,castellozzo02,parcifal, alessiocince.
Singole
Idrogeno,vaginatonica,mentiparallele,gattinamonella,HatsukoiNoKaori.
Chiedo scusa se non ho scritto correttamente qualche Nick!
😇 😇
Fateci sapere per tempo se il progetto dovesse concretizzarsi.
Per partecipare, dovremmo prima sottoporci ad importanti opere di restauro...
In ogni caso, grazie del pensiero.
Ah, e giusto perché i "vecchi" vivono di ricordi, organizzammo una cena giusto due (o tre?) decenni fa.
12 coppie ed una singola, anche se nel racconto, liberamente ispirato, è scritto altro.
Tutto andò bene finché non tornammo a casa e ne trovammo parecchie al cancello convinte di aver avuto solo loro l'idea di finire la serata da noi...
https://www.annunci69.it/racconti-erotici/scambio/La-cena-delle-coppie_139366.html
Modificato dall'autore il 26-09-2024 04:06:15
» Nell'argomento: Essere fedeli è più importante che essere sinceri in una relazione?
1 anno fagrazie, bello il concetto di lealtà. Spero che quanto ho esposto più sopra possa, seppur con parole ed esempi semplici, essere ricompreso in tale concetto.Quotato da VaGINaTONICa,Battute a parte, ho letto una cosa interessante che condivido per sapere cosa ne pensate..
[url=https://postimg.cc/0McMXqvH][img]https://i.postimg.cc/prtfT26x/IMG-20240923-192934.jpg[/img][/url]
[url=https://postimg.cc/kVNt8bpC][img]https://i.posti [...]
» Nell'argomento: Essere fedeli è più importante che essere sinceri in una relazione?
1 anno fa
Ciao, penso che la domanda ponga in alternativa tra loro due elementi tra i quali non si può scegliere a piacere.
Mi spiego: possono chiedermi se preferisco bere vino bianco o rosso mangiando la carne, passatemi l'esempio terra terra.
Credo che in una relazione a cui si tiene, vadano gettate le basi essendo sinceri l'un l'altro, giusto per capire i "fondamentali" che ciascuno chiede ed offre all'altro.
Poi andando avanti nel tempo si devono continuare ad esprimere con rispetto e sinceramente le proprie opinioni, confidare i desideri ecc.
Come ha già detto qualcuno, si sa che invece le "bugie bianche" sono innoque e scusabili, a volte salvano l'armonia (esempio classico: tesoro ti sembro ingrassata? Lascio a voi la risposta...).
Riguardo al tradimento inteso come venir meno ad una promessa, un accordo, direi che nasce in una fase successiva ed una volta compiuto, è compiuto. Un tradito può comprendere, perdonare, ma a mio avviso non dimentica.
E non si tradisce solo andando a letto con qualcun altro, lo si fa anche mancando di rispetto al proprio amato o facendo qualcosa di non sessuale che gli sarebbe comunque sgradito.
Penso ad esempio a chi beve o gioca di nascosto sperperando i beni comuni, a chi "sparla" del partner con amiche o amici, ecc.
E qui torna in campo la sincerità: ad esempio se si beve, si gioca, ci si droga per un personale disagio, inutile nascondersi agli occhi dell'altro, meglio parlarne. Nulla è peggio di farsi poi scoprire, il danno sarebbe maggiore che mostrarsi debole e cercare aiuto.
Scusate la "tirata", parlo in virtù di decenni di relazione (ancora) serena.
E ho chiesto a lui "mi hai mai tradita?" La risposta è stato un no deciso. E vale anche per me.
E se qualcuno, com'è stato chiesto ad altri, domandasse a noi "perché siete sul sito": la risposta stavolta potrebbe essere "per vivere la trasgressione di comune accordo"
Molto freddo, troppo ragionato qualcuno direbbe, ma così è, per noi.
E non lo consideriamo un tradimento, NO.
Mi spiego: possono chiedermi se preferisco bere vino bianco o rosso mangiando la carne, passatemi l'esempio terra terra.
Credo che in una relazione a cui si tiene, vadano gettate le basi essendo sinceri l'un l'altro, giusto per capire i "fondamentali" che ciascuno chiede ed offre all'altro.
Poi andando avanti nel tempo si devono continuare ad esprimere con rispetto e sinceramente le proprie opinioni, confidare i desideri ecc.
Come ha già detto qualcuno, si sa che invece le "bugie bianche" sono innoque e scusabili, a volte salvano l'armonia (esempio classico: tesoro ti sembro ingrassata? Lascio a voi la risposta...).
Riguardo al tradimento inteso come venir meno ad una promessa, un accordo, direi che nasce in una fase successiva ed una volta compiuto, è compiuto. Un tradito può comprendere, perdonare, ma a mio avviso non dimentica.
E non si tradisce solo andando a letto con qualcun altro, lo si fa anche mancando di rispetto al proprio amato o facendo qualcosa di non sessuale che gli sarebbe comunque sgradito.
Penso ad esempio a chi beve o gioca di nascosto sperperando i beni comuni, a chi "sparla" del partner con amiche o amici, ecc.
E qui torna in campo la sincerità: ad esempio se si beve, si gioca, ci si droga per un personale disagio, inutile nascondersi agli occhi dell'altro, meglio parlarne. Nulla è peggio di farsi poi scoprire, il danno sarebbe maggiore che mostrarsi debole e cercare aiuto.
Scusate la "tirata", parlo in virtù di decenni di relazione (ancora) serena.
E ho chiesto a lui "mi hai mai tradita?" La risposta è stato un no deciso. E vale anche per me.
E se qualcuno, com'è stato chiesto ad altri, domandasse a noi "perché siete sul sito": la risposta stavolta potrebbe essere "per vivere la trasgressione di comune accordo"
Molto freddo, troppo ragionato qualcuno direbbe, ma così è, per noi.
E non lo consideriamo un tradimento, NO.
Modificato dall'autore il 23-09-2024 18:41:48

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