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SONO MAGGIORENNE ESCI

EMANCIPAZIONE FEMMINILE 1968 / 2018

564 interventi
7 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
A mio modesto parere ho sempre ritenuto l’emancipazione come il non dipendere da altri se non per propria scelta.
Fare sempre ciò che le nostre scelte ci portano a fare senza problemi, ne nostri ne crearne ad altri.
Questo per me è emanciparsi è vale per tutti i generi, perché non solo le donne ( anche se sono le più discriminate ) debbono emanciparsi ma anche molti uomini che ancora oggi non riescono ad identificare un individuo in quanto tale, ma fanno differenze di interazione in base al genere che hanno di fronte, è questa a mio avviso non è emancipazione ma arretratezza.

7 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
Qui dal 21.08.2015 -
Quotato da pinkoepallina,
Quotato da Beyonce,
Uomini che si tramutano in donne..gnocche però 😎
E per forza!



Pallina 😋

7 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
Qui dal 21.08.2015 -
Quotato da Ade-69,
A mio modesto parere ho sempre ritenuto l’emancipazione come il non dipendere da altri se non per propria scelta.
Fare sempre ciò che le nostre scelte ci portano a fare senza problemi, ne nostri ne crearne ad altri.
Questo per me è emanciparsi è va [...]

7 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
Qui dal 21.08.2015 -
Quotato da Ade-69,
A mio modesto parere ho sempre ritenuto l’emancipazione come il non dipendere da altri se non per propria scelta.
Fare sempre ciò che le nostre scelte ci portano a fare senza problemi, ne nostri ne crearne ad altri.
Questo per me è emanciparsi è va [...]
sono d'accordo

7 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
CERTIFICATO

Qui dal 28.10.2016 -
Quotato da LukasQuarzberg,
Quotato da Bluman79,
Una donna viene facilmente etichettata in base a come vive questa sessualità.
Evidentemente questo influisce anche sul modo di comportarsi/relazionarsi per evitare di essere denigrata o etichettata.
E' vero!
Sì, è vero ma...
Io, ad esempio, mi sento una donna emancipata, non soltanto per quello che faccio a letto, ma per la visione che ho della vita e della sessualità.
Non abbastanza, però, da poterlo eventualmente dire ad un conoscente, senza curarmi di chi ascolta, al Bar Centrale alle ore 12:00 di una domenica mattina di inverno, per l'aperitivo: praticamente tutto il paese.
Per chi perdesse la "diretta" ci sarebbero le innumerevoli repliche riportate dai presenti: Pallina scambista e bisex sarebbe una chicca troppo ghiotta da tenere per sé.
Devo ammettere quindi che la mia è un'emancipazione "parziale", perché se fosse totale dovrei bellamente fregarmene della società, della morale corrente e di tutti coloro i quali ci fanno (facile) ricorso per darti addosso all'occorrenza.
Pallina

7 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Quotato da Bluman79,
Essere emancipate non significa avere una vita sessuale necessariamente trasgressiva.
O nella trasgressione provare qualsiasi cosa che non è in linea con i propri desideri e le proprie fantasie.

I condizionamenti sociali diventano un problema se [...]
Ciò che scrivi se pur in parte vero, non credo che possa rientrare nell’emancipazione. L’emancipazione se pur si può manifestare anche nella trasgressione non è di per se “la trasgressione”.
Emanciparsi vuol dire altro, molto altro è riguarda tutta la sfera della vita quotidiana.
La trasgressione invece riguarda solo una piccolissima parte della nostra vita, e come dice il termine stesso trasgredire è un andare contro regole o convinzioni generali che unificano la morale, le abitudini e a volte le leggi comuni ( vedi esibizionismo e car sexy che per la legge nostrana sono atti osceni in luogo pubblico e come tali perseguiti ).

7 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
Qui dal 21.08.2015 -
Quotato da pinkoepallina,
Quotato da LukasQuarzberg,
Quotato da Bluman79,
Una donna viene facilmente etichettata in base a come vive questa sessualità.
Evidentemente questo influisce anche sul modo di comportarsi/relazionarsi per evitare di essere denigrata o etichettata.
E' vero!
Sì, è vero ma...
Io, ad esempio, mi sento una donna emancipata, non soltanto per quello che faccio a letto, ma per la visione che ho della vita e della sessualità.
Non abbastanza, però, da poterlo eventualmente dire ad un conoscente, senza curarmi di chi ascolta, al Bar Centrale alle ore 12:00 di una domenica mattina di inverno, per l'aperitivo: praticamente tutto il paese.
Per chi perdesse la "diretta" ci sarebbero le innumerevoli repliche riportate dai presenti: Pallina scambista e bisex sarebbe una chicca troppo ghiotta da tenere per sé.
Devo ammettere quindi che la mia è un'emancipazione "parziale", perché se fosse totale dovrei bellamente fregarmene della società, della morale corrente e di tutti coloro i quali ci fanno (facile) ricorso per darti addosso all'occorrenza.
Pallina
come non essere d'accordo e non vedo poi la necessità di sbandierare fatti privati e comunque da 40 pagine ribadiamo che l'emancipazione non ha nulla a che vedere con la trasgressione

7 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
Qui dal 21.08.2015 -
Quotato da Ade-69,
Quotato da Bluman79,
Essere emancipate non significa avere una vita sessuale necessariamente trasgressiva.
O nella trasgressione provare qualsiasi cosa che non è in linea con i propri desideri e le proprie fantasie.

I condizionamenti sociali diventano un problema se [...]
Ciò che scrivi se pur in parte vero, non credo che possa rientrare nell’emancipazione. L’emancipazione se pur si può manifestare anche nella trasgressione non è di per se “la trasgressione”.
Emanciparsi vuol dire altro, molto altro è riguarda tutta la sfera della vita quotidiana.
La trasgressione invece riguarda solo una piccolissima parte della nostra vita, e come dice il termine stesso trasgredire è un andare contro regole o convinzioni generali che unificano la morale, le abitudini e a volte le leggi comuni ( vedi esibizionismo e car sexy che per la legge nostrana sono atti osceni in luogo pubblico e come tali perseguiti ).

7 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Quotato da pinkoepallina,
Quotato da LukasQuarzberg,
Quotato da Bluman79,
Una donna viene facilmente etichettata in base a come vive questa sessualità.
Evidentemente questo influisce anche sul modo di comportarsi/relazionarsi per evitare di essere denigrata o etichettata.
E' vero!
Sì, è vero ma...
Io, ad esempio, mi sento una donna emancipata, non soltanto per quello che faccio a letto, ma per la visione che ho della vita e della sessualità.
Non abbastanza, però, da poterlo eventualmente dire ad un conoscente, senza curarmi di chi ascolta, al Bar Centrale alle ore 12:00 di una domenica mattina di inverno, per l'aperitivo: praticamente tutto il paese.
Per chi perdesse la "diretta" ci sarebbero le innumerevoli repliche riportate dai presenti: Pallina scambista e bisex sarebbe una chicca troppo ghiotta da tenere per sé.
Devo ammettere quindi che la mia è un'emancipazione "parziale", perché se fosse totale dovrei bellamente fregarmene della società, della morale corrente e di tutti coloro i quali ci fanno (facile) ricorso per darti addosso all'occorrenza.
Pallina
La trasgressione ( e non di per se l?emancipazione ) può essere un modello di vita nella sua applicazione, non certo nella sua divulgazione, visto che come avevo accennato nel mio intervento precedente, è un andare contro le regole, e poiché siamo coscienti di questo nostro andare contro regole comune, il non divulgare è una forma di rispetto verso chi quelle regole le rispetta e verso di noi che non vogliamo essere giudicati da persone che mai comprenderebbero le nostre azioni.
Non è che se uno dice al bar che si è scopato 2000 persone ( e magari non è andato oltre una sega ) è trasgressivo perché ha il coraggio di dirlo in pubblico. E chi invece è stato in un privé e non lo dice ( rispettando così non solo se stesso ma tutti coloro che con lui hanno giocato e che di farlo sapere in giro proprio non ne hanno voglia ) è meno trasgressivo.

7 anni fa
Singolo
Veneto, Padova
Qui dal 03.12.2016 -
Quotato da pinkoepallina,
Quotato da LukasQuarzberg,
Quotato da Bluman79,
Una donna viene facilmente etichettata in base a come vive questa sessualità.
Evidentemente questo influisce anche sul modo di comportarsi/relazionarsi per evitare di essere denigrata o etichettata.
E' vero!
Sì, è vero ma...
Io, ad esempio, mi sento una donna emancipata, non soltanto per quello che faccio a letto, ma per la visione che ho della vita e della sessualità.
Non abbastanza, però, da poterlo eventualmente dire ad un conoscente, senza curarmi di chi ascolta, al Bar Centrale alle ore 12:00 di una domenica mattina di inverno, per l'aperitivo: praticamente tutto il paese.
Per chi perdesse la "diretta" ci sarebbero le innumerevoli repliche riportate dai presenti: Pallina scambista e bisex sarebbe una chicca troppo ghiotta da tenere per sé.
Devo ammettere quindi che la mia è un'emancipazione "parziale", perché se fosse totale dovrei bellamente fregarmene della società, della morale corrente e di tutti coloro i quali ci fanno (facile) ricorso per darti addosso all'occorrenza.
Pallina
perché tu sei emancipata, gli altri no. E va tenuto da conto 🙂

7 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
CERTIFICATO

Qui dal 28.10.2016 -
Quotato da Bluman79,
Quotato da Krigare,
Quotato da Bluman79,
Quotato da mani-,
Quotato da Bluman79,
Se si guarda alla definizione corretta di emancipazione è:

?L'emancipazione, nel senso più esteso del termine, si riferisce a tutte quelle azioni che permettono a una persona o a un gruppo di persone di accedere ad uno stato di autonomia [...]
Sbagliato ...emancipazione vuole dire anche pari diritti è pari dignità ... su tutti i fronti .
Se scopi a destra e a manca e sei un uomo sei un Figo ... ecc. .. ecc
Il resto lo sapete
Quello semmai è un fattore culturale.
E il fatto che una donna venga denigrata in una certa situazione (sia da uomini che da donne) dipende dall?insieme di valori in cui credono le persone che denigrano.
Ho visto un video di Susanna Messaggio su YouTube che dava addosso ad una pornostar dicendo di rivolgersi ad uno psichiatra e che una donna che ama se stessa non farà mai la pornostar.
Per me era nel torto Susanna, perché criticava Malena per le sue scelte personali e per il fatto che avesse valori diversi dai suoi.
Ma entrambe sono emancipate in quanto sono libere di fare quello che vogliono.
Non so se il tuo esempio sia calzante, poter dire e fare quello che piace dovrebbe essere un diritto e non esclusivamente emancipazione. Emancipazione, una parola che da sola non dice niente se, come alcuni sopra hanno detto, attorno non c'è un contesto culturale e sociale adeguato.
Se la maggioranza delle persone pensasse che una donna non può vivere la sessualità come meglio crede, questo si ripercuoterebbe sul sistema politico che crea le leggi.
Mettendo dei paletti alla sessualità femminile.
E quindi bloccandone l?emancipazione.
Ovviamente non tutto è consentito.
Una persona non può andare in giro per strada completamente nuda.
Non confonderei le leggi che regolano una società civile (nel nostro "campo" la bi o la poligamia, ad esempio) con le regole della cosiddetta morale corrente che mi "impediscono" di andare a letto con due o più uomini, anche contemporaneamente: per la Legge non succede niente, per la morale corrente sono colpevole di "zoccolaggine".
Andare per strada completamente nudi le infrange entrambe perché, oltre ad essere un reato, offende il senso del pudore della collettività limitandone, di fatto, la libertà.
Per quanto riguarda l'orientamento delle leggi mi sembra che, per fortuna e molto (troppo) lentamente, si vada nel senso "giusto", cioè quello dell'emancipazione, anche se la politica, o meglio quattro bigotti ad essa appartenenti, ogni tanto provano a farci tornare indietro.
La morale corrente, invece, è ferma ai tempi di Checco e Nina (detto romanesco per intendere cento anni fa) e qui, sinceramente, una "modernizzazione" la vedo più dura perché si tratta di un cambio di mentalità pressoché radicale da parte di un'intera società.
Per questo il motivo un/a trasgressivo/a, pur non facendo nulla contro la Legge -e nemmeno contro la morale, perché è "male" solo ciò che danneggia gli altri- tende a non farlo sapere.
Pallina

7 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
CERTIFICATO

Qui dal 28.10.2016 -
Quotato da Krigare,

Non conosco il romanesco..bastava dire hai tempi di Zia Filomena. : 😄 😋 🙂
😮 A Krì, ma che stai a dì?
Mia zia Filomena ® ha 86 anni, esiste davvero e come mentalità è addirittura avanti a me, è mitica! 😋
Pallina
PS Non sto scherzando. 🙂

7 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
Qui dal 21.08.2015 -
Beh lasciamo perdere, questi uomini così evoluti io non li vedo neppure qui sopra, basta rileggere le pagine sopra.. 😎

7 anni fa
Coppia
Emilia Romagna, Ravenna
Qui dal 08.01.2012 -
Un esempio eclatante delle leggi sul sesso è il divieto di circolare in pubblico nudi.
Anche se realmente il "nudista" non procura nessun danno a nessuno, è comunque incolpati di ledere il comune senso del pudore.
Questo è un piccolo esempio per dimostrare che la scelta della morale è già stata fatta da molto tempo, e tutti noi volenti o volanti ci viviamo dentro. D'altronde se non fosse così che significato avrebbe la trasgressione sessuale?
Certo alcuni passetti verso la cosi detta "emancipazione" si è fatta. Ma non dobbiamo confonderla con il faccio ciò che voglio per cui sono emancipato .
Per conto mio la "vera" emancipazione sessuale avverrà quando si andrà verso il "riconoscimento" di ogni emozione o sensazione sessuale, senza se, e senza ma.
Fatto che non vedo, sia nel "mondo Babano" dove è la norma,sia nell'ambiente "trasgressivo" dove è un'assurda dissonanza.
Pier

7 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
CERTIFICATO

Qui dal 28.10.2016 -
Quotato da Bluman79,
Quotato da pierpatty6151,
Un esempio eclatante delle leggi sul sesso è il divieto di circolare in pubblico nudi.
Anche se realmente il "nudista" non procura nessun danno a nessuno, è comunque incolpati di ledere il comune senso del pudore.
Questo è un piccolo esem [...]
Vero.
C?è anche una piccola considerazione da aggiungere.
Che la sessualità è personale è soggettiva.
Quindi alcune cose possono piacere, altre no.
Secondo la propria ?morale? e i propri ?valori?.
Ce n'è anche un'altra: le regole della morale comune si possono discutere, la Legge si rispetta e basta.
A me la nudità non dà alcun fastidio, ma devo capire che ci sono molte persone, gli anziani ad esempio, che non desiderano vederla, allora è più giusto vestirsi che pretendere che loro si tappino gli occhi.
Non soltanto per la Legge, anche umanamente.
L'emancipazione non può prescindere dal rispetto.
Pallina

7 anni fa
Coppia
Emilia Romagna, Ravenna
Qui dal 08.01.2012 -
Quotato da Bluman79,
Quotato da pierpatty6151,
Un esempio eclatante delle leggi sul sesso è il divieto di circolare in pubblico nudi.
Anche se realmente il "nudista" non procura nessun danno a nessuno, è comunque incolpati di ledere il comune senso del pudore.
Questo è un piccolo esem [...]
Vero.
C’è anche una piccola considerazione da aggiungere.
Che la sessualità è personale è soggettiva.
Quindi alcune cose possono piacere, altre no.
Secondo la propria “morale” e i propri “valori”.
Verissimo...
In effetti volutamente non ho fatto riferimento ad alcun tipo di sessualità, ma ho scritto "riconoscimento". Che non implica far riferimento ne al piacere, ne alla morale, ne ai valori, ma accettarne l'esistenza, e null'altro.
Pier

7 anni fa
Singolo
Lombardia,
CERTIFICATO

Qui dal 29.07.2016 -
Quotato da pinkoepallina,
Quotato da Bluman79,
Quotato da pierpatty6151,
Un esempio eclatante delle leggi sul sesso è il divieto di circolare in pubblico nudi.
Anche se realmente il "nudista" non procura nessun danno a nessuno, è comunque incolpati di ledere il comune senso del pudore.
Questo è un piccolo esem [...]
Vero.
C?è anche una piccola considerazione da aggiungere.
Che la sessualità è personale è soggettiva.
Quindi alcune cose possono piacere, altre no.
Secondo la propria ?morale? e i propri ?valori?.
Ce n'è anche un'altra: le regole della morale comune si possono discutere, la Legge si rispetta e basta.
A me la nudità non dà alcun fastidio, ma devo capire che ci sono molte persone, gli anziani ad esempio, che non desiderano vederla, allora è più giusto vestirsi che pretendere che loro si tappino gli occhi.
Non soltanto per la Legge, anche umanamente.
L'emancipazione non può prescindere dal rispetto.
Pallina
Senza contare che non tutti sanno guardare un nudo. Ricordo hai tempi dello slip dei 20 di Michelle Hunziker, che dovettero togliere tutti i manifesti pubblicitari, perché causavano molti incidenti tra chi li guardava guidando o attraversava la strada distratto dagli stessi. 😎

7 anni fa
Coppia
Emilia Romagna, Ravenna
Qui dal 08.01.2012 -
Quotato da pinkoepallina,
Ce n'è anche un'altra: le regole della morale comune si possono discutere, la Legge si rispetta e basta.
A me la nudità non dà alcun fastidio, ma devo capire che ci sono molte persone, gli anziani ad esempio, che non desiderano vederla, allora è più giusto vestirsi che pretendere che loro si tappino gli occhi.
Non soltanto per la Legge, anche umanamente.
L'emancipazione non può prescindere dal rispetto.
Pallina
Concordo l'emancipazione non può prescindere dal rispetto per gli altri.
E questo è essenziale per fa accettare le "variazioni". Basta confrontare i costumi da mare dell'inizio del 1900 con quelli di quest'estate.
Pier

7 anni fa
Coppia
Emilia Romagna, Ravenna
Qui dal 08.01.2012 -
Quotato da Bluman79,

Penso che non derivi solo dagli anziani a veder la nudità negativa fuori dal contesto sessuale.
Altrimenti ci sarebbe già la legge pronta che tutti possono andare in giro nudi se vogliono.
Non solo la nudità ma anche l?abbigliamento va contestualizzato.
Se lavori in banca ti vesti in un certo modo.
Se fai il DJ in un altro modo (ti manderebbero via da una discoteca se ti vesti da banchiere).
Se lavori in un?azienda di pompe funebri ti vesti con un abito scuro ed elegante in segno di lutto.
Quindi anche il ?vestirsi? o il ?s-vestirsi? assume un concetto, un valore e un significato.
Più che negatività nel gironzolare nudi, l'essere nudi in pubblico è considerato un rafforzativo nel protestare contro un qualcuno o qualcosa.
Per esempio vedi gli invasori di campo che spessissimo sono nudi o quasi.
Pier

7 anni fa
Coppia
Emilia Romagna, Ravenna
Qui dal 08.01.2012 -
Quotato da Bluman79,
Quotato da pierpatty6151,
Quotato da Bluman79,

Penso che non derivi solo dagli anziani a veder la nudità negativa fuori dal contesto sessuale.
Altrimenti ci sarebbe già la legge pronta che tutti possono andare in giro nudi se vogliono.
Non solo la nudità ma anche l?abbigliamento va contestualizzato.
Se lavori in banca ti vesti in un certo modo.
Se fai il DJ in un altro modo (ti manderebbero via da una discoteca se ti vesti da banchiere).
Se lavori in un?azienda di pompe funebri ti vesti con un abito scuro ed elegante in segno di lutto.
Quindi anche il ?vestirsi? o il ?s-vestirsi? assume un concetto, un valore e un significato.
Più che negatività nel gronzolare nudi, essere nudi in pubblico è considerato una forma di protesta nei confronti di un qualcosa. Vedi gli invasori di campo che spessissimo sono nudi o quasi.
Pier
Esatto.
E vedi anche le piacevolissime femministe ucraine.
quelle non protestano.
cercano passaggi verso la UE.
🙂 🙂 😎 😎
Pier

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