11 mesi fa
La scienza si evolve e si aggiorna scoperta dopo scoperta, e non è semplice essere sempre aggiornati.Quotato da Macy,Quotato da coppiaestero,A PROPOSITO DI UOMO E DI DONNA -- NATURALE
IL PROF DE-VITA LO DICE COME LO DICEVO IO.
https://www.facebook.com/reel/1167492657842175
Ed è vero se prendiamo i cromosomi come unico parametro per determinare il sesso di un individuo.
Però ci sono donne che hanno il cromosoma maschile ma il loro corpo si sviluppa come femminile perché il cromosoma Y non funziona come dovrebbe, o perché il loro corpo non risponde agli ormoni maschili.
Queste persone hanno aspetto, organi e caratteristiche femminili, anche se geneticamente sono XY, hanno genitali esterni e aspetto corporeo generalmente indistinguibili da quelli di una donna XX e alla nascita vengono riconosciute come femmine.
In molti casi scoprono di avere cromosomi XY solo in età adolescenziale, a causa dell'assenza del ciclo mestruale.
Immagino siano casi davvero rarissimi, ma esistono.
Quindi, se oltre ai cromosomi teniamo conto di come funzionano i geni, gli ormoni e il corpo nel suo insieme, la situazione non appare così netta.
Ma se mi dici che il discrimina sicuro per dividere il sesso maschile da quello femminile sono i cromosomi, alzo le mani e non dico più nulla, hai ragione.
Scritto, pensato e pubblicato da uno che il testo più scientifico che ha letto è il Manuale delle Giovani Marmotte, quindi abbi pietà 😅
Fino a non molti anni fa esistevano solo una regola , nata per ovvi limiti scientifici, dell'uomo e donna xx-xy . Ora le cose sono un po' diverse, molto diverse. Si è chiaramente dimostrato che ciò che veniva considerato l'unica spiegazione e condizione umana, ovvero la binarietà biologica, non è altro che una analisi superficiale , tanto che i due stadi xx-xy rappresentano solo i due estremi biologici e nulla di più. Nel corso degli anni, i conservatori che rifiutavano queste evidenze, hanno pian piano accettato la cosa pinendola come: vabbè xx-xy è la regola ed il resto sono anomalie.
Ma no, non è così. Studi più recenti ed approfonditi dimostrano che è proprio nella natura biologica avere tutta una serie di sfumature (fluidità biologica) compresa tra i due estremi.
Quindi, per quanto io possa comprendere il bisogno di una regola fissa e semplice, nei fatti, le cose sono molto più complicate di quanto possano sembrare o di quanto vogliono strumentalmente farle sembrare.
E, vedendo come si stanno evolvendo le cose, mi aspetto ulteriori "complicazioni" sul discorso "sesso biologico".
Se vuoi farti una idea, ti consiglio di prendere fonti aggiornate da ricercatori seri ed accreditati , che lavorano attualmente sull'argomento, altrimenti rischi di avere informazioni vecchie e per nulla utili.
Tutto questo ovviamente non riguarda solo l'essere umano, riguarda quasi tutto il mondo mammifero.
11 mesi fa
x giove 😮 erano anni Che non sentivo dire Culattachione 😄 😄 devo inserirlo nel vocabolario del mio telefono. Grazie prof f f 😇 😇Quotato da milano_58,il solito culattachione caro il mio Dottor Cince 😄 😄 😄Quotato da alessiocince,
Qui ha rinfrescato... 😎 😋
11 mesi fa
Non credo sia possibile una regola fissa e semplice che possa risolvere tutte le problematiche legate al sesso biologico.Quotato da XHunerXP,La scienza si evolve e si aggiorna scoperta dopo scoperta, e non è semplice essere sempre aggiornati.Quotato da Macy,
Ed è vero se prendiamo i cromosomi come unico parametro per determinare il sesso di un individuo.
Però ci sono donne che hanno il cromosoma maschile ma il loro corpo si sviluppa come femminile perché il cromosoma Y non funziona come dovrebbe, o perché il loro corpo non risponde agli ormoni maschili.
Queste persone hanno aspetto, organi e caratteristiche femminili, anche se geneticamente sono XY, hanno genitali esterni e aspetto corporeo generalmente indistinguibili da quelli di una donna XX e alla nascita vengono riconosciute come femmine.
In molti casi scoprono di avere cromosomi XY solo in età adolescenziale, a causa dell'assenza del ciclo mestruale.
Immagino siano casi davvero rarissimi, ma esistono.
Quindi, se oltre ai cromosomi teniamo conto di come funzionano i geni, gli ormoni e il corpo nel suo insieme, la situazione non appare così netta.
Ma se mi dici che il discrimina sicuro per dividere il sesso maschile da quello femminile sono i cromosomi, alzo le mani e non dico più nulla, hai ragione.
Scritto, pensato e pubblicato da uno che il testo più scientifico che ha letto è il Manuale delle Giovani Marmotte, quindi abbi pietà 😅
Fino a non molti anni fa esistevano solo una regola , nata per ovvi limiti scientifici, dell'uomo e donna xx-xy . Ora le cose sono un po' diverse, molto diverse. Si è chiaramente dimostrato che ciò che veniva considerato l'unica spiegazione e condizione umana, ovvero la binarietà biologica, non è altro che una analisi superficiale , tanto che i due stadi xx-xy rappresentano solo i due estremi biologici e nulla di più. Nel corso degli anni, i conservatori che rifiutavano queste evidenze, hanno pian piano accettato la cosa pinendola come: vabbè xx-xy è la regola ed il resto sono anomalie.
Ma no, non è così. Studi più recenti ed approfonditi dimostrano che è proprio nella natura biologica avere tutta una serie di sfumature (fluidità biologica) compresa tra i due estremi.
Quindi, per quanto io possa comprendere il bisogno di una regola fissa e semplice, nei fatti, le cose sono molto più complicate di quanto possano sembrare o di quanto vogliono strumentalmente farle sembrare.
E, vedendo come si stanno evolvendo le cose, mi aspetto ulteriori "complicazioni" sul discorso "sesso biologico".
Se vuoi farti una idea, ti consiglio di prendere fonti aggiornate da ricercatori seri ed accreditati , che lavorano attualmente sull'argomento, altrimenti rischi di avere informazioni vecchie e per nulla utili.
Tutto questo ovviamente non riguarda solo l'essere umano, riguarda quasi tutto il mondo mammifero.
Sono d'accordo con te, il futuro ci presenterà qualche complicazione.
La soluzione richiederebbe un approccio flessibile, scientificamente informato, eticamente consapevole e culturalmente inclusivo, che riconosca la complessità della realtà umana e promuova il rispetto e la giustizia per tutti.
Il mondo perfetto...ma noi viviamo in una società divisa per categorie in maniera netta, costituita da tipologie di persone ben definite e definibili.
L'indefinito (brutta definizione) non importa a nessuno, anzi, in quanto tale da fastidio; socialmente è un vuoto a perdere.
Visione pessimista? Forse.
Spero di sbagliarmi? Cazzo si, spero proprio di si!
11 mesi fa
Rio ario o o 😄
11 mesi fa
Ci stiamo sbagliando, ragazziQuotato da stephanie69,Rio ario o o 😄
Noi che camminiamo sul mondo
Noi coi piedi di piombo
Restiamo giù
11 mesi fa
Le persone con Sindrome di Androgen Insensitivity (AIS) hanno cromosomi XY (maschili). Hanno genitali esterni femminili. In questi casi la società ha attribuito il sesso femminile per la presenza di vagina ma nella realtà si tratta di genere maschile perché non hanno utero e ovaie. Donne con testicoli o uomini con vagina, esistono, sono detti individui intersessuali, ma ci sono fatti che possono sciogliere i dubbi di assegnazione del genere in base all'influenza che gli ormoni maschili e femminili hanno nella fase di sviluppo corporeo. L'uomo ha ossa più grandi, più dense e più resistenti. Il bacino delle donne più largo con forma più arrotondata per facilitare il parto. Il bacino degli uomini è più stretto e lungo. La massa muscolare è maggiore negli uomini. Tralascio altri particolari perché voglio evidenziare il ruolo del timo e quindi del sistema immunitario che è spesso coinvolto come nel caso della resistenza agli androidi nel caso di (AIS). Gli errori genetici potrebbero in teoria rendere difficile l'assegnazione del genere ma si tratta di errori rari o rarissimi. Il genere in questi casi, non sarebbe importante se non fosse che nello sport una crescita puberale influenzata da ormoni androgeni non è recessiva e nessun individuo cresciuto con ormoni XY dovrebbe gareggiare fisicamente contro individui XX. L'errore che porta alla formazione di gemelli siamesi avviene durante le prime fasi dello sviluppo embrionale e sarebbe interessante vedere combattere per lo stesso principio di libertà un pugile normale contro un pugile con 4 braccia.
11 mesi fa
Capisci che anche per gli addetti ai lavori la questione è complicata, e un po' conoscendomi credo tu capisca perché mi da fastidio chi, non essendo magari neanche adeguatamente formato, cerca di semplificare in modo strumentale.Quotato da Macy,Non credo sia possibile una regola fissa e semplice che possa risolvere tutte le problematiche legate al sesso biologico.Quotato da XHunerXP,
La scienza si evolve e si aggiorna scoperta dopo scoperta, e non è semplice essere sempre aggiornati.
Fino a non molti anni fa esistevano solo una regola , nata per ovvi limiti scientifici, dell'uomo e donna xx-xy . Ora le cose sono un po' diverse, molto diverse. Si è chiaramente dimostrato che ciò che veniva considerato l'unica spiegazione e condizione umana, ovvero la binarietà biologica, non è altro che una analisi superficiale , tanto che i due stadi xx-xy rappresentano solo i due estremi biologici e nulla di più. Nel corso degli anni, i conservatori che rifiutavano queste evidenze, hanno pian piano accettato la cosa pinendola come: vabbè xx-xy è la regola ed il resto sono anomalie.
Ma no, non è così. Studi più recenti ed approfonditi dimostrano che è proprio nella natura biologica avere tutta una serie di sfumature (fluidità biologica) compresa tra i due estremi.
Quindi, per quanto io possa comprendere il bisogno di una regola fissa e semplice, nei fatti, le cose sono molto più complicate di quanto possano sembrare o di quanto vogliono strumentalmente farle sembrare.
E, vedendo come si stanno evolvendo le cose, mi aspetto ulteriori "complicazioni" sul discorso "sesso biologico".
Se vuoi farti una idea, ti consiglio di prendere fonti aggiornate da ricercatori seri ed accreditati , che lavorano attualmente sull'argomento, altrimenti rischi di avere informazioni vecchie e per nulla utili.
Tutto questo ovviamente non riguarda solo l'essere umano, riguarda quasi tutto il mondo mammifero.
Sono d'accordo con te, il futuro ci presenterà qualche complicazione.
La soluzione richiederebbe un approccio flessibile, scientificamente informato, eticamente consapevole e culturalmente inclusivo, che riconosca la complessità della realtà umana e promuova il rispetto e la giustizia per tutti.
Il mondo perfetto...ma noi viviamo in una società divisa per categorie in maniera netta, costituita da tipologie di persone ben definite e definibili.
L'indefinito (brutta definizione) non importa a nessuno, anzi, in quanto tale da fastidio; socialmente è un vuoto a perdere.
Visione pessimista? Forse.
Spero di sbagliarmi? Cazzo si, spero proprio di si!
Le semplificazione sono anche funzionali, ci mancherebbe, ma quando si parla del benessere di un individuo, le semplificazioni strumentali o di ideologia mi stanno pesantemente sul cazzo.
Non è una questione di chi ha ragione, è una questione di principio: non si gioca con la vita altrui.
11 mesi fa
Per ideologia? Dovrei? Io o qualcun altro dovrebbe affermare qualcosa su questi argomenti per ideologia? Qui o ci sono le conoscenze scientifiche o non si capirà nulla ecco perché è più semplice dire XX e XY ai non addetti ai lavori. Solo chi ha studiato a fondo il problema riesce a farsi una idea coerente di ciò che potrebbe essere avvenuto in quella o quell'altra patologia dovuta ad errore genetico. Questo è un argomento che ho studiato molto bene nel mio corso universitario ma ho approfondito in modo particolare per aver dovuto spiegare lo sviluppo embrionale ad allieve di una scuola superiore femminile. Le conoscenze scientifiche, quelle vere non complicano le cose ma le semplificano, anche per il covid19 era più semplice seguire la falsa scienzah, imposta a suon di milioni di euro che è stata causa di decina di milioni di morti (ho fatto un quadro del bann che ho ricevuto dalla direzione, ne faccio un orgoglio. La direzione affermava di essere °virorgogliosa della scienza che ha salvato milioni di vite umane° (oggi è chiarissimo che si sarebbe salvato il 90% dei morti se si fosse curate le persone ai primi sintomi con i farmaci senza aspettare gli inutili e dannosi vaccini). Mentre in passato la presenza della vagina era la prova del genere femminile (anche se mancavano utero e ovaie), oggi si può andare oltre e dire che la vagina, naturale o chirurgica, non è prova certa del genere femminile, perché il corredo cromosomico è l'unico mezzo scientifico certo. Gli errori genetici possono complicare la realtà, ma le conoscenze scientifiche senza h finale, quelle non schiave di questo o di quel °padrone°, sono sempre semplificatrici. Oggi senza ombra di dubbio un °essere umano° con corredo cromosomico XY è un maschio ogni qual volta che il cromosoma Y si è manifestato facendo modificare il corpo, durante lo sviluppo puberale, in maniera °mascolinizzante°. Non parlo di tette, ma di % di massa magra muscolare, di percentuale ossea, di forma ossea, che sono modifiche irreversibili che non sono confrontabili tra maschio e femmina, e di utero e di ovaie che sono funzionali alla vera femminilità con potere generante la vita. Insomma la scienza potrà dare spiegazioni semplificatrici in quanto spiegherà i motivi (errori) che sono alla base di quella specifica alterazione psico-fisica.
11 mesi fa
Capisco perfettamente il fastidio verso chi banalizza la questione.Quotato da XHunerXP,Capisci che anche per gli addetti ai lavori la questione è complicata, e un po' conoscendomi credo tu capisca perché mi da fastidio chi, non essendo magari neanche adeguatamente formato, cerca di semplificare in modo strumentale.Quotato da Macy,
Non credo sia possibile una regola fissa e semplice che possa risolvere tutte le problematiche legate al sesso biologico.
Sono d'accordo con te, il futuro ci presenterà qualche complicazione.
La soluzione richiederebbe un approccio flessibile, scientificamente informato, eticamente consapevole e culturalmente inclusivo, che riconosca la complessità della realtà umana e promuova il rispetto e la giustizia per tutti.
Il mondo perfetto...ma noi viviamo in una società divisa per categorie in maniera netta, costituita da tipologie di persone ben definite e definibili.
L'indefinito (brutta definizione) non importa a nessuno, anzi, in quanto tale da fastidio; socialmente è un vuoto a perdere.
Visione pessimista? Forse.
Spero di sbagliarmi? Cazzo si, spero proprio di si!
Le semplificazione sono anche funzionali, ci mancherebbe, ma quando si parla del benessere di un individuo, le semplificazioni strumentali o di ideologia mi stanno pesantemente sul cazzo.
Non è una questione di chi ha ragione, è una questione di principio: non si gioca con la vita altrui.
Però esiste una forte pressione da parte di alcune persone per confondere l'identità di genere col sesso biologico, per cui chiunque si percepisca donna è donna, (oppure uomo) a prescindere da ogni dato biologico o oggettivo.
Questo approccio soggettivo, per quanto mosso da intenzioni di inclusività e che io accetto entro certi ambiti, crea inevitabilmente problemi concreti: nelle carceri, nello sport, nelle statistiche sanitarie, nelle politiche di genere.
Non possiamo ignorare le ricadute reali di certe definizioni, soprattutto se il tentativo di tutelare un’identità finisce per calpestarne un’altra.
Il casino successo in Inghilterra con gruppi come "For Women Scotland", "Woman’s Place UK" e "Party of Women" nei confronti delle donne transgender ne sono un esempio.
Non è questione di chi ha ragione, lo dici bene anche tu.
Ma per lo stesso principio non bisogna cadere in un'altra forma di semplificazione: quella ideologica.
11 mesi fa
Ho ascoltato questo intervento: https://www.facebook.com/watch/?ref=tab Se fosse vero perché non si interviene? Perché non si approfondisce con uomini al di sopra di ogni sospetto, magari in doppio cieco?
Se si tratta di bugie perché questa dottoressa non viene denunciata?
Pure io aspetto una denuncia, per poter far affrontare un problema che mi riguarda solo di striscio, dalle autorità pubbliche in modo che si vada ad approfondire su verità che ho denunciato ma che le autorità non vogliono affrontare.
Se si tratta di bugie perché questa dottoressa non viene denunciata?
Pure io aspetto una denuncia, per poter far affrontare un problema che mi riguarda solo di striscio, dalle autorità pubbliche in modo che si vada ad approfondire su verità che ho denunciato ma che le autorità non vogliono affrontare.
11 mesi fa
A me quel link continua a darmi video di moto e gatti, in uno di questi c'è una tipa che con una moto da trial fa manovre fighissime con una facilità estrema e mi fa rosicare tantissimo.Quotato da coppiaestero,Ho ascoltato questo intervento: https://www.facebook.com/watch/?ref=tab Se fosse vero perché non si interviene? Perché non si approfondisce con uomini al di sopra di ogni sospetto, magari in doppio cieco?
Se si tratta di bugie perché questa dot [...]
In un altro ci sono dei gatti che fanno cose strane, che solo chi ha dei gatti considera "normali" 😻
11 mesi fa
Pazienza, devo aver copiato male il sito. Si trattava di una dottoressa che praticamente dice che nei vaccini per bambini c'è la qualunque ed invita apertamente a non farli. Per quello che diceva avrebbe potuto essere denunciata e mi chiedo perché non lo fanno. A volte non denunciare è più conveniente che denunciare per evitare approfondimenti giudiziari che potrebbero dimostrarsi controproducenti se non devastanti? Sto anche io denunciando addirittura al capo della polizia una situazione che accade nel nostro paesino tedesco, sto aspettando che gli interessati mi denunciano perché sono certo che facendo chiarezza con indagini giuste, certe persone dovrebbero pagare, perdere il posto di lavoro e forse anche qualche periodo penale. Non esiste più il giornalismo di inchiesta che oggi si potrebbe in parte fare da casa... forse perché i giornalisti non sono più i padroni dei giornali.Quotato da Macy,A me quel link continua a darmi video di moto e gatti, in uno di questi c'è una tipa che con una moto da trial fa manovre fighissime con una facilità estrema e mi fa rosicare tantissimo.Quotato da coppiaestero,Ho ascoltato questo intervento: https://www.facebook.com/watch/?ref=tab Se fosse vero perché non si interviene? Perché non si approfondisce con uomini al di sopra di ogni sospetto, magari in doppio cieco?
Se si tratta di bugie perché questa dot [...]
In un altro ci sono dei gatti che fanno cose strane, che solo chi ha dei gatti considera "normali" 😻
11 mesi fa
Come sai, identità di genere e sesso biologico sono due cose che viaggiano su binari differenti e percorrono strade diverse, il che non vuol dire che non possano incrociarsi.Quotato da Macy,Capisco perfettamente il fastidio verso chi banalizza la questione.Quotato da XHunerXP,
Capisci che anche per gli addetti ai lavori la questione è complicata, e un po' conoscendomi credo tu capisca perché mi da fastidio chi, non essendo magari neanche adeguatamente formato, cerca di semplificare in modo strumentale.
Le semplificazione sono anche funzionali, ci mancherebbe, ma quando si parla del benessere di un individuo, le semplificazioni strumentali o di ideologia mi stanno pesantemente sul cazzo.
Non è una questione di chi ha ragione, è una questione di principio: non si gioca con la vita altrui.
Però esiste una forte pressione da parte di alcune persone per confondere l'identità di genere col sesso biologico, per cui chiunque si percepisca donna è donna, (oppure uomo) a prescindere da ogni dato biologico o oggettivo.
Questo approccio soggettivo, per quanto mosso da intenzioni di inclusività e che io accetto entro certi ambiti, crea inevitabilmente problemi concreti: nelle carceri, nello sport, nelle statistiche sanitarie, nelle politiche di genere.
Non possiamo ignorare le ricadute reali di certe definizioni, soprattutto se il tentativo di tutelare un’identità finisce per calpestarne un’altra.
Il casino successo in Inghilterra con gruppi come "For Women Scotland", "Woman’s Place UK" e "Party of Women" nei confronti delle donne transgender ne sono un esempio.
Non è questione di chi ha ragione, lo dici bene anche tu.
Ma per lo stesso principio non bisogna cadere in un'altra forma di semplificazione: quella ideologica.
Chi le confonde, per ignoranza o ideologia o per qualsiasi altro motivo, fa un grave errore.
E se posso comprendere una certa semplificazione scientifica per divulgare a chi non è addetto ai lavori, non comprendo e non accetto confusione tra identità sessuale e sesso biologico.
Per quanto riguarda il discorso che stiamo facendo, ovvero determinare cosa è un individuo, conta solo il sesso biologico, purtroppo, con tutte le complicazioni del caso.
Detto questo, se pur una persona abbia una identità sessuale donna, non vuol dire che sia biologicamente donna. Potrebbe esserlo, come potrebbe non esserlo, come potrebbe esserlo in parte. Ma questo non deve minimamente sminuire la sua identità sessuale, che va rispettata e tutelata. È ovvio che, sul piano medico, va valutata la sua unicità biologica: se hai identità donna ma sei biologicamente uomo, devi necessariamente essere curato da uomo.
Il problema nasce quando, a prescindere dai vincoli medici, viene messa in discussione o sminuita l'identità sessuale: sei biologicamente uomo quindi non puoi identificarti come donna.
Come vedi è già abbastanza incasinato determinare, molte volte e neanche così raramente, a quale sesso biologico appartiene un essere umano, figuriamoci se ci infiliamo anche altri parametri che casino esce fuori. Ed esce in contesti estremamente "addetti ai lavori" figurati che può uscire magari qui dove se ci va bene ne sappiamo poco o niente.
11 mesi fa
Sul piano medico, va valutata la sua unicità biologica: se hai identità donna ma sei biologicamente uomo, devi necessariamente essere curato da uomo.... ----
Proprio così; a me non piace interferire sui gusti sessuali e sui gusti dei cibi.
Diversamente è per la persona come essa è geneticamente codificata, con gli eventuali errori genetici unici. Ho sempre detto che dal punto di vista sportivo l'influenza degli ormoni androgeni nella struttura fisica del pubere è irreversibile. Se un individuo durante la crescita è fatto sviluppare con ormoni androgeni (anche se dati dall'esterno) gli effetti su tantissimi lati individuali è mascolinizzante ed è irreversibile perciò queste °donne° non dovrebbero mai competere con le donne che si sono sviluppate con ormoni femminilizzanti. Se qualche volta ho espresso i MIEI gusti, quelli sono personali. In qualche occasione ho anche detto, esplicitamente o implicitamente, che sono contro l'esibizionismo °nocivo°, quello che è fatto quasi ad offendere gli altri e che può creare pericolo pubblico. Se una donna viene a casa mia senza mutandine per °giocare° è normale, ma se viene a casa mia per °sfottermi° (offendendomi) allora la offenderei senza se e senza ma, perché il rispetto deve essere reciproco.
Proprio così; a me non piace interferire sui gusti sessuali e sui gusti dei cibi.
Diversamente è per la persona come essa è geneticamente codificata, con gli eventuali errori genetici unici. Ho sempre detto che dal punto di vista sportivo l'influenza degli ormoni androgeni nella struttura fisica del pubere è irreversibile. Se un individuo durante la crescita è fatto sviluppare con ormoni androgeni (anche se dati dall'esterno) gli effetti su tantissimi lati individuali è mascolinizzante ed è irreversibile perciò queste °donne° non dovrebbero mai competere con le donne che si sono sviluppate con ormoni femminilizzanti. Se qualche volta ho espresso i MIEI gusti, quelli sono personali. In qualche occasione ho anche detto, esplicitamente o implicitamente, che sono contro l'esibizionismo °nocivo°, quello che è fatto quasi ad offendere gli altri e che può creare pericolo pubblico. Se una donna viene a casa mia senza mutandine per °giocare° è normale, ma se viene a casa mia per °sfottermi° (offendendomi) allora la offenderei senza se e senza ma, perché il rispetto deve essere reciproco.
11 mesi fa
Hai ragione, spostare il discorso sull'identità percepita è un errore!Quotato da XHunerXP,Come sai, identità di genere e sesso biologico sono due cose che viaggiano su binari differenti e percorrono strade diverse, il che non vuol dire che non possano incrociarsi.Quotato da Macy,
Capisco perfettamente il fastidio verso chi banalizza la questione.
Però esiste una forte pressione da parte di alcune persone per confondere l'identità di genere col sesso biologico, per cui chiunque si percepisca donna è donna, (oppure uomo) a prescindere da ogni dato biologico o oggettivo.
Questo approccio soggettivo, per quanto mosso da intenzioni di inclusività e che io accetto entro certi ambiti, crea inevitabilmente problemi concreti: nelle carceri, nello sport, nelle statistiche sanitarie, nelle politiche di genere.
Non possiamo ignorare le ricadute reali di certe definizioni, soprattutto se il tentativo di tutelare un’identità finisce per calpestarne un’altra.
Il casino successo in Inghilterra con gruppi come "For Women Scotland", "Woman’s Place UK" e "Party of Women" nei confronti delle donne transgender ne sono un esempio.
Non è questione di chi ha ragione, lo dici bene anche tu.
Ma per lo stesso principio non bisogna cadere in un'altra forma di semplificazione: quella ideologica.
Chi le confonde, per ignoranza o ideologia o per qualsiasi altro motivo, fa un grave errore.
E se posso comprendere una certa semplificazione scientifica per divulgare a chi non è addetto ai lavori, non comprendo e non accetto confusione tra identità sessuale e sesso biologico.
Per quanto riguarda il discorso che stiamo facendo, ovvero determinare cosa è un individuo, conta solo il sesso biologico, purtroppo, con tutte le complicazioni del caso.
Detto questo, se pur una persona abbia una identità sessuale donna, non vuol dire che sia biologicamente donna. Potrebbe esserlo, come potrebbe non esserlo, come potrebbe esserlo in parte. Ma questo non deve minimamente sminuire la sua identità sessuale, che va rispettata e tutelata. È ovvio che, sul piano medico, va valutata la sua unicità biologica: se hai identità donna ma sei biologicamente uomo, devi necessariamente essere curato da uomo.
Il problema nasce quando, a prescindere dai vincoli medici, viene messa in discussione o sminuita l'identità sessuale: sei biologicamente uomo quindi non puoi identificarti come donna.
Come vedi è già abbastanza incasinato determinare, molte volte e neanche così raramente, a quale sesso biologico appartiene un essere umano, figuriamoci se ci infiliamo anche altri parametri che casino esce fuori. Ed esce in contesti estremamente "addetti ai lavori" figurati che può uscire magari qui dove se ci va bene ne sappiamo poco o niente.
Capisco il punto, ma oggi il problema è che in nome dell’identità di genere alcune persone ignorano in maniera strumentale la definizione di sesso biologico, anche dove questo è decisivo: medicina, sport, statistiche, spazi protetti.
La definizione “donna è chi si sente tale” crea confusione e conflitti concreti con i diritti delle donne biologiche.
Non è solo una questione teorica o uno slogan "non sense": ha impatti reali e non chiarisce fino a che punto l’identità auto-percepita debba essere accettata dagli altri, né in quali contesti sia lecito porre un limite (accesso a quote rosa, sport, carceri).
Il limite delle persone che sostengono : "sei quello che senti", cade nella retorica di una soggettività assoluta e nella negazione della realtà materiale.
La grande confusione è far passare come "verità biologica" (non so come altro definirla) la percezione soggettiva.
Ecco, penso che in questo caso la biologia dovrebbe cercare di fare un po' di ordine, al netto del fatto che ognuno può sentirti come cavolo vuole.
Comunque, ho iniziato il mio intervento con: "Hai ragione, spostare il discorso sull'identità percepita è un errore!", poi cosa ho fatto? Ho parlato solo di identità di genere... a sto punto mi do del deficiente da solo 🤣🤣🤣
Tranquillo, l'ho detto io, non infierire 😎
11 mesi fa
E con l arrivo di IA/Ai come sapranno impostati gli algoritmi x definire i tratti... Ce la Coda me è donna... Ci sono 2 fori ma è uomo... Sarà un punto interrogativo da sviluppare dai nostri ingegneri e Ai stesse... Comunque sembra che milioni di persone a breve avranno molti più tempo per pensare a risolvere questo problematiche, anziché svolgere mansioni tutto sommato facili e di routine .... Speriamo bene 🙂 😎
11 mesi fa
Tanto che si parla di salute. È un po' che mi domando: È nata prima la scusa del mal di testa o la scusa del calcetto?
11 mesi fa
il calcetto prima non c'era...
11 mesi fa
Credo sia tutta una questione di consapevolezza e cultura riguardo l'argomento. Cose che mancano e che non potrebbero mancare se si insegnassero.Quotato da Macy,Hai ragione, spostare il discorso sull'identità percepita è un errore!Quotato da XHunerXP,
Come sai, identità di genere e sesso biologico sono due cose che viaggiano su binari differenti e percorrono strade diverse, il che non vuol dire che non possano incrociarsi.
Chi le confonde, per ignoranza o ideologia o per qualsiasi altro motivo, fa un grave errore.
E se posso comprendere una certa semplificazione scientifica per divulgare a chi non è addetto ai lavori, non comprendo e non accetto confusione tra identità sessuale e sesso biologico.
Per quanto riguarda il discorso che stiamo facendo, ovvero determinare cosa è un individuo, conta solo il sesso biologico, purtroppo, con tutte le complicazioni del caso.
Detto questo, se pur una persona abbia una identità sessuale donna, non vuol dire che sia biologicamente donna. Potrebbe esserlo, come potrebbe non esserlo, come potrebbe esserlo in parte. Ma questo non deve minimamente sminuire la sua identità sessuale, che va rispettata e tutelata. È ovvio che, sul piano medico, va valutata la sua unicità biologica: se hai identità donna ma sei biologicamente uomo, devi necessariamente essere curato da uomo.
Il problema nasce quando, a prescindere dai vincoli medici, viene messa in discussione o sminuita l'identità sessuale: sei biologicamente uomo quindi non puoi identificarti come donna.
Come vedi è già abbastanza incasinato determinare, molte volte e neanche così raramente, a quale sesso biologico appartiene un essere umano, figuriamoci se ci infiliamo anche altri parametri che casino esce fuori. Ed esce in contesti estremamente "addetti ai lavori" figurati che può uscire magari qui dove se ci va bene ne sappiamo poco o niente.
Capisco il punto, ma oggi il problema è che in nome dell’identità di genere alcune persone ignorano in maniera strumentale la definizione di sesso biologico, anche dove questo è decisivo: medicina, sport, statistiche, spazi protetti.
La definizione “donna è chi si sente tale” crea confusione e conflitti concreti con i diritti delle donne biologiche.
Non è solo una questione teorica o uno slogan "non sense": ha impatti reali e non chiarisce fino a che punto l’identità auto-percepita debba essere accettata dagli altri, né in quali contesti sia lecito porre un limite (accesso a quote rosa, sport, carceri).
Il limite delle persone che sostengono : "sei quello che senti", cade nella retorica di una soggettività assoluta e nella negazione della realtà materiale.
La grande confusione è far passare come "verità biologica" (non so come altro definirla) la percezione soggettiva.
Ecco, penso che in questo caso la biologia dovrebbe cercare di fare un po' di ordine, al netto del fatto che ognuno può sentirti come cavolo vuole.
Comunque, ho iniziato il mio intervento con: "Hai ragione, spostare il discorso sull'identità percepita è un errore!", poi cosa ho fatto? Ho parlato solo di identità di genere... a sto punto mi do del deficiente da solo 🤣🤣🤣
Tranquillo, l'ho detto io, non infierire 😎
Sentirsi in un modo non cozza con essere altro.
Userò parole ridicole, ma mi servono per far capire il concetto.
Sentirsi donna perché si è sviluppato un sistema femminile "software" non contrasta con un sistema maschile "hardware". Non siamo solo software o hardware ma siamo la loro completezza coesistente. Quindi non è corretto catalogare un individuo solo per una sua caratteristica, perché non lo caratterizza affatto. Per questo va insegnato che non si è sbagliati se il nostro sistema non ricade in uno dei due estremi. Bisogna insegnare a comprenderci come esseri umani ed ad accettare che la natura umana prevede ciò che siamo.
Con questa consapevolezza non ci sarebbero problemi sociali in un cambio di sesso biologico per riallineare "hardware" e "software", non ci sarebbero problemi nel vivere serenamente un: ti servono antibiotici "da maschio" perché sono meglio per la tua biologia.
Non ci sarebbero scandali se un individuo xy con software donna ed hardware che rientra nei parametri donna gareggiasse con donne.
Non ci sarebbero scandali se un individuo xx con software maschile e parametri maschili gareggiasse con uomini.
Il fine ultimo è migliorare le co dizione di vita dell'essere umano, di ogni individuo. E si dovrebbe lavorare in tal senso ragionando su parametri oggettivi che comprendono l'interezza del complesso umano, non solo la parte che ci fa più comodo.
Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.


