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SONO MAGGIORENNE ESCI

Il Pazzo Thread degli OT - 2° Ediscion

20.446 interventi
11 mesi fa
Coppia
estero, Germania
Qui dal 06.01.2015 -
Mi viene da sorridere, ma non uso i disegnini. Capisco l'esempio software e hardware, ma le persone non sono macchine. XX e XY non sono lettere. UNA Y porta con se modifiche profonde visibili e non visibili che non possono essere ignorati nei casi in cui essi devono competere o peggio ancora scontrarsi. Una macchina se si scontra con un camion ci rimette di certo, ma se deve competere in velocità, in bellezza, in capacità ecc... allora è possibile. e spesso vince. Il concetto che c'è sotto l'esempio del PC, è solo auspicabile ma non succederà mai che una donna (esteticamente) che abbia testicoli ritenuti, che non abbia né utero e né ovaie, abbia una vita psicologica personale comoda (semplice). Gli altri non potranno mai capire il °dramma° personale di quelle persone che tra l'altro è quasi sempre tenuto in totale segretezza. I colori esistono ma solo gli artisti sono in grado di descrivere ed apprezzare le varie sfumature. Dici che come donna XX (maggiolino) vorresti scontrarti a suon di pugni con una donna XY (piccolo camion che dice di essere macchinuccia?), Se invece sei un camioncino e vuoi scontrarti col maggiolino per far vedere quanto sei duro, è compito della società impedire questi pericolosi scontri. A chi piace illudersi senza vedere la realtà la si può raccontare come si vuole ma la realtà a volte basta un bimbo che vede il re nudo. per farla uscire nuda e cruda allo scoperto.

11 mesi fa
Singolo
Emilia Romagna, Ferrara
Qui dal 21.12.2022 -
Quotato da XHunerXP,
Quotato da Macy,


Hai ragione, spostare il discorso sull'identità percepita è un errore!
Capisco il punto, ma oggi il problema è che in nome dell’identità di genere alcune persone ignorano in maniera strumentale la definizione di sesso biologico, anche dove questo è decisivo: medicina, sport, statistiche, spazi protetti.
La definizione “donna è chi si sente tale” crea confusione e conflitti concreti con i diritti delle donne biologiche.
Non è solo una questione teorica o uno slogan "non sense": ha impatti reali e non chiarisce fino a che punto l’identità auto-percepita debba essere accettata dagli altri, né in quali contesti sia lecito porre un limite (accesso a quote rosa, sport, carceri).
Il limite delle persone che sostengono : "sei quello che senti", cade nella retorica di una soggettività assoluta e nella negazione della realtà materiale.
La grande confusione è far passare come "verità biologica" (non so come altro definirla) la percezione soggettiva.
Ecco, penso che in questo caso la biologia dovrebbe cercare di fare un po' di ordine, al netto del fatto che ognuno può sentirti come cavolo vuole.
Comunque, ho iniziato il mio intervento con: "Hai ragione, spostare il discorso sull'identità percepita è un errore!", poi cosa ho fatto? Ho parlato solo di identità di genere... a sto punto mi do del deficiente da solo 🤣🤣🤣
Tranquillo, l'ho detto io, non infierire 😎

Credo sia tutta una questione di consapevolezza e cultura riguardo l'argomento. Cose che mancano e che non potrebbero mancare se si insegnassero.
Sentirsi in un modo non cozza con essere altro.
Userò parole ridicole, ma mi servono per far capire il concetto.
Sentirsi donna perché si è sviluppato un sistema femminile "software" non contrasta con un sistema maschile "hardware". Non siamo solo software o hardware ma siamo la loro completezza coesistente. Quindi non è corretto catalogare un individuo solo per una sua caratteristica, perché non lo caratterizza affatto. Per questo va insegnato che non si è sbagliati se il nostro sistema non ricade in uno dei due estremi. Bisogna insegnare a comprenderci come esseri umani ed ad accettare che la natura umana prevede ciò che siamo.
Con questa consapevolezza non ci sarebbero problemi sociali in un cambio di sesso biologico per riallineare "hardware" e "software", non ci sarebbero problemi nel vivere serenamente un: ti servono antibiotici "da maschio" perché sono meglio per la tua biologia.
Non ci sarebbero scandali se un individuo xy con software donna ed hardware che rientra nei parametri donna gareggiasse con donne.
Non ci sarebbero scandali se un individuo xx con software maschile e parametri maschili gareggiasse con uomini.
Il fine ultimo è migliorare le co dizione di vita dell'essere umano, di ogni individuo. E si dovrebbe lavorare in tal senso ragionando su parametri oggettivi che comprendono l'interezza del complesso umano, non solo la parte che ci fa più comodo.
È un esempio interessante, ma secondo me semplifica un tema molto concreto.
Il corpo non è solo un insieme di dettagli anatomici: ha limiti e caratteristiche che contano, nello sport, in medicina e nella vita quotidiana.
Dire che non ci sarebbero problemi se un individuo XY gareggiasse con donne ignora l'eventuale vantaggio costruito durante la pubertà maschile, anche in presenza di parametri ormonali nella norma.
Infatti, il CIO sta rivedendo i criteri proprio perché la sola valutazione ormonale si è rivelata insufficiente per garantire equità.
Al contrario, un individuo XX che volesse gareggiare con uomini probabilmente non creerebbe uno “scandalo”, ma resterebbero limiti di sicurezza e una disparità prestazionale quasi insormontabile, e negli sport da contatto sarei preoccupato della sicurezza.
È vero che in certi casi il profilo biologico di una persona può essere difficile da definire con precisione, ma proprio per questo serve ancora più chiarezza sui criteri.
Non possiamo passare da una logica oggettiva a una soggettiva solo quando ci fa comodo e la scienza dovrebbe servire anche a questo.
Il rispetto per l’identità è importante, ma non può sostituire la realtà materiale.
Spesso i problemi sociali nascono quando si pretende esattamente questo.

11 mesi fa
Coppia
estero, Germania
Qui dal 06.01.2015 -
Io in questo momento ho 2 visioni della realta', ho la retina sinistra, gia' operata 2 volte che mi fa vedere persone ingrandite e non proporzionali *veri mostri* (dovro' operarmi una 3a volta), con l.occhio destro vedo quasi normale. Lo dico perche' a mie spese sto verificando che la realta' di ognuno di noi e' mediata dai sensi che non sempre sono veritieri. Devo credere alla realta' dell'occhio sinistro oppure dell'occhio destro? Sono sempre io ma vedo 2 cose molto ma molto diverse a seconda dell'occhio usato.
Modificato dall'autore il 07-07-2025 10:29:50

11 mesi fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da Macy,
Quotato da XHunerXP,

Credo sia tutta una questione di consapevolezza e cultura riguardo l'argomento. Cose che mancano e che non potrebbero mancare se si insegnassero.
Sentirsi in un modo non cozza con essere altro.
Userò parole ridicole, ma mi servono per far capire il concetto.
Sentirsi donna perché si è sviluppato un sistema femminile "software" non contrasta con un sistema maschile "hardware". Non siamo solo software o hardware ma siamo la loro completezza coesistente. Quindi non è corretto catalogare un individuo solo per una sua caratteristica, perché non lo caratterizza affatto. Per questo va insegnato che non si è sbagliati se il nostro sistema non ricade in uno dei due estremi. Bisogna insegnare a comprenderci come esseri umani ed ad accettare che la natura umana prevede ciò che siamo.
Con questa consapevolezza non ci sarebbero problemi sociali in un cambio di sesso biologico per riallineare "hardware" e "software", non ci sarebbero problemi nel vivere serenamente un: ti servono antibiotici "da maschio" perché sono meglio per la tua biologia.
Non ci sarebbero scandali se un individuo xy con software donna ed hardware che rientra nei parametri donna gareggiasse con donne.
Non ci sarebbero scandali se un individuo xx con software maschile e parametri maschili gareggiasse con uomini.
Il fine ultimo è migliorare le co dizione di vita dell'essere umano, di ogni individuo. E si dovrebbe lavorare in tal senso ragionando su parametri oggettivi che comprendono l'interezza del complesso umano, non solo la parte che ci fa più comodo.
È un esempio interessante, ma secondo me semplifica un tema molto concreto.
Il corpo non è solo un insieme di dettagli anatomici: ha limiti e caratteristiche che contano, nello sport, in medicina e nella vita quotidiana.
Dire che non ci sarebbero problemi se un individuo XY gareggiasse con donne ignora l'eventuale vantaggio costruito durante la pubertà maschile, anche in presenza di parametri ormonali nella norma.
Infatti, il CIO sta rivedendo i criteri proprio perché la sola valutazione ormonale si è rivelata insufficiente per garantire equità.
Al contrario, un individuo XX che volesse gareggiare con uomini probabilmente non creerebbe uno “scandalo”, ma resterebbero limiti di sicurezza e una disparità prestazionale quasi insormontabile, e negli sport da contatto sarei preoccupato della sicurezza.
È vero che in certi casi il profilo biologico di una persona può essere difficile da definire con precisione, ma proprio per questo serve ancora più chiarezza sui criteri.
Non possiamo passare da una logica oggettiva a una soggettiva solo quando ci fa comodo e la scienza dovrebbe servire anche a questo.
Il rispetto per l’identità è importante, ma non può sostituire la realtà materiale.
Spesso i problemi sociali nascono quando si pretende esattamente questo.
C'è un piccolo errore , permettimi di argomentare.
Xy non determina nessuna struttura ossea o muscolare. Non è scontato che un individuo xy sviluppi caratteristiche maschili, è probabile, molto probabile ma non scontato.
Il problema, a mio parere, è il voler individuare parametri "di categoria" valutando in maniera scontata la biologia.
Esempio, sarebbe come dire: tu sei altro 205cm quindi sei forte a pallacanestro.
Oppure, tu hai QI tot qui di sei più bravo a scacchi.
Non funziona così e si deve entrare nel merito.
Non si può dire: tu sei xy quindi hai struttura maschile e sei più forte negli sport fisici.
Non si può dire perché può tranquillamente essere una pippa clamorosa per incapacità, e non si può dire perché non esiste nessun aumatismo (se non probabilistico) tra genetica xy e struttura maschile.
Bisogna verificate l'individuo in oggetto nel suo complesso reale. E non basta la visuale cromosomica o la visuale ormonale.
Dire che bastino questi parametri è antiscientifico, comprensibile magari per chi è rimasto qualche annetto in dietro in materia.
La tecnologia ci sta dando sempre sistemi più accurati, e con gli studi giusti credo si possa arrivare ad estrapolare caratteristiche identitaria "di categoria" serie ed affidabili. E credo sia la strada migliore per tutti.

11 mesi fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da XHunerXP,
Quotato da Macy,

È un esempio interessante, ma secondo me semplifica un tema molto concreto.
Il corpo non è solo un insieme di dettagli anatomici: ha limiti e caratteristiche che contano, nello sport, in medicina e nella vita quotidiana.
Dire che non ci sarebbero problemi se un individuo XY gareggiasse con donne ignora l'eventuale vantaggio costruito durante la pubertà maschile, anche in presenza di parametri ormonali nella norma.
Infatti, il CIO sta rivedendo i criteri proprio perché la sola valutazione ormonale si è rivelata insufficiente per garantire equità.
Al contrario, un individuo XX che volesse gareggiare con uomini probabilmente non creerebbe uno ?scandalo?, ma resterebbero limiti di sicurezza e una disparità prestazionale quasi insormontabile, e negli sport da contatto sarei preoccupato della sicurezza.
È vero che in certi casi il profilo biologico di una persona può essere difficile da definire con precisione, ma proprio per questo serve ancora più chiarezza sui criteri.
Non possiamo passare da una logica oggettiva a una soggettiva solo quando ci fa comodo e la scienza dovrebbe servire anche a questo.
Il rispetto per l?identità è importante, ma non può sostituire la realtà materiale.
Spesso i problemi sociali nascono quando si pretende esattamente questo.
C'è un piccolo errore , permettimi di argomentare.
Xy non determina nessuna struttura ossea o muscolare. Non è scontato che un individuo xy sviluppi caratteristiche maschili, è probabile, molto probabile ma non scontato.
Il problema, a mio parere, è il voler individuare parametri "di categoria" valutando in maniera scontata la biologia.
Esempio, sarebbe come dire: tu sei altro 205cm quindi sei forte a pallacanestro.
Oppure, tu hai QI tot qui di sei più bravo a scacchi.
Non funziona così e si deve entrare nel merito.
Non si può dire: tu sei xy quindi hai struttura maschile e sei più forte negli sport fisici.
Non si può dire perché può tranquillamente essere una pippa clamorosa per incapacità, e non si può dire perché non esiste nessun aumatismo (se non probabilistico) tra genetica xy e struttura maschile.
Bisogna verificate l'individuo in oggetto nel suo complesso reale. E non basta la visuale cromosomica o la visuale ormonale.
Dire che bastino questi parametri è antiscientifico, comprensibile magari per chi è rimasto qualche annetto in dietro in materia.
La tecnologia ci sta dando sempre sistemi più accurati, e con gli studi giusti credo si possa arrivare ad estrapolare caratteristiche identitaria "di categoria" serie ed affidabili. E credo sia la strada migliore per tutti.
Su questa cosa non sono d'accordo.
Fermo retando che snche le capacità intellettive si pssono "curare" e ampliare e che quindi a par mio xx e xy, pur avendo costruzioni differenti, si può dire che poco o nulla cambia... e Fermo restando che io sia fisicamente una pippa, e per non sbilanciarmi troppo direi anche una mezza pippa (che rende meglio l'idea di quanto possa essere pippa!), credo che in determinate occasioni, soprattutto negli sport (o in occasioni dove il fisico fa la differenza) dove assieme alla componente genetica c'è anche quella dell'allenamento, il mix dei due fattori dermini risultati fisici assai differenti tra xx e xy.
Quello credo faccia la differenza: ad alti livelli se ad un allenamento "prestazionale" unisci una genetica favorevole crei un gap molto ampio.
Soprattutto ad esempio negli sport di contatto o in quelli di resistenza e sprint(vedi nel calcio il 7-1 dei ragazzini svizzeri alla nazionale femminile di calio; oppure vedi i vari record dell'atleta trans nel nuoto nelle qualificazioni collegiali in america, e di altri esempio ce ne sono).
Se poi invece parliamo di diritti, qui il discorso cambia, nel senso che ovviamente (e lo hai detto bene qualche intervento fa!) qui dobbiamo valutare non solo la componente genetica ma anche quella emotiva, psicologica e allora il discorso cambia, per non dire che si ribalta. Un diritto lo stabilisce la soggettività dell'essere umano, una prestazione è invece una cosa oggettiva.
Cambiano i paradigmi.
Ps. Mi sono inserito nella vistra discussione mllto interessante...Scusate volevo solo usare il.termine paradigma già da un po', ma nei messaggi che scrivo in pvt non ci sta mai bene 😭...
Modificato dall'autore il 07-07-2025 17:00:14

11 mesi fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da alessiocince,
Quotato da XHunerXP,

C'è un piccolo errore , permettimi di argomentare.
Xy non determina nessuna struttura ossea o muscolare. Non è scontato che un individuo xy sviluppi caratteristiche maschili, è probabile, molto probabile ma non scontato.
Il problema, a mio parere, è il voler individuare parametri "di categoria" valutando in maniera scontata la biologia.
Esempio, sarebbe come dire: tu sei altro 205cm quindi sei forte a pallacanestro.
Oppure, tu hai QI tot qui di sei più bravo a scacchi.
Non funziona così e si deve entrare nel merito.
Non si può dire: tu sei xy quindi hai struttura maschile e sei più forte negli sport fisici.
Non si può dire perché può tranquillamente essere una pippa clamorosa per incapacità, e non si può dire perché non esiste nessun aumatismo (se non probabilistico) tra genetica xy e struttura maschile.
Bisogna verificate l'individuo in oggetto nel suo complesso reale. E non basta la visuale cromosomica o la visuale ormonale.
Dire che bastino questi parametri è antiscientifico, comprensibile magari per chi è rimasto qualche annetto in dietro in materia.
La tecnologia ci sta dando sempre sistemi più accurati, e con gli studi giusti credo si possa arrivare ad estrapolare caratteristiche identitaria "di categoria" serie ed affidabili. E credo sia la strada migliore per tutti.
Su questa cosa non sono d'accordo.
Fermo retando che snche le capacità intellettive si pssono "curare" e ampliare e che quindi a par mio xx e xy, pur avendo costruzioni differenti, si può dire che poco o nulla cambia... e Fermo restando che io sia fisicamente una pippa, e per non sbilanciarmi troppo direi anche una mezza pippa (che rende meglio l'idea di quanto possa essere pippa!), credo che in determinate occasioni, soprattutto negli sport (o in occasioni dove il fisico fa la differenza) dove assieme alla componente genetica c'è anche quella dell'allenamento, il mix dei due fattori dermini risultati fisici assai differenti tra xx e xy.
Quello credo faccia la differenza: ad alti livelli se ad un allenamento "prestazionale" unisci una genetica favorevole crei un gap molto ampio.
Soprattutto ad esempio negli sport di contatto o in quelli di resistenza e sprint(vedi nel calcio il 7-1 dei ragazzini svizzeri alla nazionale femminile di calio; oppure vedi i vari record dell'atleta trans nel nuoto nelle qualificazioni collegiali in america, e di altri esempio ce ne sono).
Se poi invece parliamo di diritti, qui il discorso cambia, nel senso che ovviamente (e lo hai detto bene qualche intervento fa!) qui dobbiamo valutare non solo la componente genetica ma anche quella emotiva, psicologica e allora il discorso cambia, per non dire che si ribalta. Un diritto lo stabilisce la soggettività dell'essere umano, una prestazione è invece una cosa oggettiva.
Cambiano i paradigmi.
Ps. Mi sono inserito nella vistra discussione mllto interessante...Scusate volevo solo usare il.termine paradigma già da un po', ma nei messaggi che scrivo in pvt non ci sta mai bene 😭... Modificato dall'autore il 07-07-2025 17:00:14
Sfogati e dillo di più! 😄
Battute a parte.
L'errore sta nel basarsi su una semplificazione divulgativa, ovvero: xx struttura femminile, xy struttura maschile.
Nei fatti non è proprio così. La presenza y è solo la condizione base affinché ci possa essere una deriva al maschile. Che questo succeda nella stramaggioranza dei casi non vuol dire che accada sempre. Per inteso, una deriva maschile ci può essere, se pur raramente, anche senza quella y.
Per questo credo che sia più corretto valutare la struttura reale del soggetto, ovvero, non dare per scontato che una donna y abbia necessariamente caratteristiche maschili.
Va verificato se , nonostante la presenza di y, la caratteristica maschile si sia sviluppata realmente e in che misura. Paradossalmente ci possono essere casi in cui la componente maschile sia più presente in un soggetto xx che in uno xy. E se succede proprio quel fottutissimo caso, cosa facciamo? A xx diciamo che è più uomo di xy?
Non è semplice Ale' , e capisco che complicare è complicato e complica le cose, ma semplificare a cazzo crea ingiustizie.
Perdonami, vevo usare il più possibile il termine "complicato".
Tie'!!! 😋 😄

11 mesi fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da XHunerXP,
Quotato da alessiocince,

Su questa cosa non sono d'accordo.
Fermo retando che snche le capacità intellettive si pssono "curare" e ampliare e che quindi a par mio xx e xy, pur avendo costruzioni differenti, si può dire che poco o nulla cambia... e Fermo restando che io sia fisicamente una pippa, e per non sbilanciarmi troppo direi anche una mezza pippa (che rende meglio l'idea di quanto possa essere pippa!), credo che in determinate occasioni, soprattutto negli sport (o in occasioni dove il fisico fa la differenza) dove assieme alla componente genetica c'è anche quella dell'allenamento, il mix dei due fattori dermini risultati fisici assai differenti tra xx e xy.
Quello credo faccia la differenza: ad alti livelli se ad un allenamento "prestazionale" unisci una genetica favorevole crei un gap molto ampio.
Soprattutto ad esempio negli sport di contatto o in quelli di resistenza e sprint(vedi nel calcio il 7-1 dei ragazzini svizzeri alla nazionale femminile di calio; oppure vedi i vari record dell'atleta trans nel nuoto nelle qualificazioni collegiali in america, e di altri esempio ce ne sono).
Se poi invece parliamo di diritti, qui il discorso cambia, nel senso che ovviamente (e lo hai detto bene qualche intervento fa!) qui dobbiamo valutare non solo la componente genetica ma anche quella emotiva, psicologica e allora il discorso cambia, per non dire che si ribalta. Un diritto lo stabilisce la soggettività dell'essere umano, una prestazione è invece una cosa oggettiva.
Cambiano i paradigmi.
Ps. Mi sono inserito nella vistra discussione mllto interessante...Scusate volevo solo usare il.termine paradigma già da un po', ma nei messaggi che scrivo in pvt non ci sta mai bene 😭... Modificato dall'autore il 07-07-2025 17:00:14
Sfogati e dillo di più! 😄
Battute a parte.
L'errore sta nel basarsi su una semplificazione divulgativa, ovvero: xx struttura femminile, xy struttura maschile.
Nei fatti non è proprio così. La presenza y è solo la condizione base affinché ci possa essere una deriva al maschile. Che questo succeda nella stramaggioranza dei casi non vuol dire che accada sempre. Per inteso, una deriva maschile ci può essere, se pur raramente, anche senza quella y.
Per questo credo che sia più corretto valutare la struttura reale del soggetto, ovvero, non dare per scontato che una donna y abbia necessariamente caratteristiche maschili.
Va verificato se , nonostante la presenza di y, la caratteristica maschile si sia sviluppata realmente e in che misura. Paradossalmente ci possono essere casi in cui la componente maschile sia più presente in un soggetto xx che in uno xy. E se succede proprio quel fottutissimo caso, cosa facciamo? A xx diciamo che è più uomo di xy?
Non è semplice Ale' , e capisco che complicare è complicato e complica le cose, ma semplificare a cazzo crea ingiustizie.
Perdonami, vevo usare il più possibile il termine "complicato".
Tie'!!! 😋 😄
Sei il solito narcisista! 😄
Allora, però parliamo seri un attimo, poi giuro che torno ad usare termini che ho nel cassetto e voglio usare ad minchiam...
Certamente la genetica è wncora lontana dall'essere conosciuta in maniera perfetta dall'uomo. Tuttavia mi permetto di dire che ragionare sui casi limite (che sono tali in quanto pochissimo frequenti nel "conto-categoria")tende a distrarre e a creare ancora più confusione. Che non vuole assolutamente dire che bisogna abbandonare, accantonare o non contare o non catalogare anche i casi limite, tutt'altro. Ma partire da qualche punto fermo è necessario, per indole. L'uomo ha bisogno di categorie e di incasellare le cose al loro posto, è uno degli aspetti che ci distingue da altri animali ad esempio. E altrettanto, Anticipo una eventuale ribattuto, ciò non significa assolutamente che queste categorie siano sempre perennemente tutte stabili e immutabili. Ma qualcuna stabile deve pur esserci: l'uomo ha bisogno di certezze, sennò è perso e spaesato...esattamente come lo è adesso che ci troviamo in un momento di passaggio da un'era all'altra. È questo senso di spaesamento che crea il caos in cui ci troviamo. Tolte le stabilicertezze l'uomo barcolla.
Ecco, wow ce l'ho fatta. La parola misteriosa nel cassetto è barcolla. 😄
Ribatto, tiè. 😎

11 mesi fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Ale' è comprensibile, e credo ci si stia per arrivare salvo nuovi sviluppi dovuti a nuove scoperte.
Bisogna avere pazienza e fiducia.
L'importante è capire quale strada sia quella giusta, percorrendo si arriverà ad un dunque.

11 mesi fa
Coppia
estero, Germania
Qui dal 06.01.2015 -
Sì, l'influenza del cromosoma y può essere poca, ma non è quantizzabile, ho cercato con google: sono 58 milioni di paia di basi e 200-300 geni. I geni definiscono la singola informazione, cioè la singola molecola prodotta, ma ogni molecola può agire a molti livelli anche con effetti tra loro contrastanti perciò un individuo col cromosoma y non può essere facilmente classificabile, se c'è stato un errore genetico, quale dei geni funziona ancora e quale no? Se poi si va sui diritti personali il campo è diverso e onestamente preferisco evitare quella discussione perché ho già detto sopra. La realtà io stesso, senza influenza altrui, la vedo in 2 modi molto ma molto diversa a seconda dell'occhio utilizzato (con l'occhio sinistro le singole persone sono molto avvicinabili agli ippopotami), immagino perciò che ognuno la veda secondo le proprie esperienze e forse secondo le proprie necessità.

11 mesi fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Per pareggiare questa ampia discussione medica, stile medicina33, dovrebbero postare almeno almeno 2-3pagine di tette-culo...ma almeno.
Io ve lo dico poi oh... fate voi. 😎 😄 😇 🐷
O almeno, un tempo così si risolvevano le discussioni. Eh i cari bei vecchi tempi 😭

11 mesi fa
Singolo
Emilia Romagna, Ferrara
Qui dal 21.12.2022 -
Viva la figa!
Io il mio contributo scientifico l'ho dato 😎

11 mesi fa
DRB
DRB
Singolo
Trentino, Bolzano
CERTIFICATO

Qui dal 13.12.2013 -
Quotato da Macy,
Viva la figa!
Io il mio contributo scientifico l'ho dato 😎
Macy; Candidato Premio Nobel per la Scienza. Stoccolma 2025/2026/2027 💦 💦 💦

11 mesi fa
Coppia
estero, Germania
Qui dal 06.01.2015 -
E DOVE METTI LISABONA COL SUO BELFICA???

11 mesi fa
Trans/Trav
Veneto, Rovigo
Qui dal 19.03.2019 -
Quotato da Macy,
Viva la figa!
Io il mio contributo scientifico l'ho dato 😎
beh,per alcuni basta sia ancora calda 😄

11 mesi fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da alessiocince,
Per pareggiare questa ampia discussione medica, stile medicina33, dovrebbero postare almeno almeno 2-3pagine di tette-culo...ma almeno.
Io ve lo dico poi oh... fate voi. 😎 😄 😇 🐷
O almeno, un tempo così si risolvevano le discussioni. Eh i car [...]
Anche 5-6, giusto per stare sicuri 😄

11 mesi fa
Gay/Bsx
Lombardia, Milano
Qui dal 18.10.2016 -
Quotato da stephanie69,
Quotato da Macy,
Viva la figa!
Io il mio contributo scientifico l'ho dato 😎
beh,per alcuni basta sia ancora calda 😄
anche solo tiepida 😄 😄 😄

11 mesi fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da milano_58,
Quotato da stephanie69,
beh,per alcuni basta sia ancora calda 😄
anche solo tiepida 😄 😄 😄
Con sto caldo, meglio una cosa fresca...
Ah no aspè non parlavate di bibite, vero? 😮 😄

11 mesi fa
Singolo
Emilia Romagna, Ferrara
Qui dal 21.12.2022 -
Quotato da alessiocince,
Quotato da milano_58,
anche solo tiepida 😄 😄 😄
Con sto caldo, meglio una cosa fresca...
Ah no aspè non parlavate di bibite, vero? 😮 😄
Si Cince, meglio appena tirata fuori dal frigo.
#scopataautoptica 😎

11 mesi fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da Macy,
Quotato da alessiocince,

Con sto caldo, meglio una cosa fresca...
Ah no aspè non parlavate di bibite, vero? 😮 😄
Si Cince, meglio appena tirata fuori dal frigo.
#scopataautoptica 😎
Non è che fa effetto ghiaccio freddo e si gela il cervelletto? 😮

11 mesi fa
Singolo
Emilia Romagna, Ferrara
Qui dal 21.12.2022 -
Quotato da alessiocince,
Quotato da Macy,

Si Cince, meglio appena tirata fuori dal frigo.
#scopataautoptica 😎
Non è che fa effetto ghiaccio freddo e si gela il cervelletto? 😮
Eh, dipende... alcuni uomini hanno il sistema nervoso centrale nel cazzo, ma non è il tuo caso, ti conosco abbastanza per escluderlo.
Al massimo sentirai un brivido lungo la schiena 😎

Non puoi scrivere sul Forum finchè non avrai completato il tuo profilo!.


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