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SONO MAGGIORENNE ESCI

"Etichette"

310 interventi
3 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da XHunerXP,
Quotato da Idrogeno,


Anche sulle etichette mi pare si sia dato già diverse volte. Ripeto, non ho nulla da ridire se la persona ne sente l’esigenza per trovare una sua collocazione nel mondo. Se invece le uso perché le voglio appiccicare agli altri a me non piace. Mi sa di recinto. (Poi sta cosa non la dico più perché mi sono già asciugata da sola) 🙂
Infatti, le etichette sono un semplice sistema che usa il cervello per capire.
Sta a noi gestirle.
C'è chi le usa per descrivere e chi per ingabbiare.
Basta sapere che siamo molto di più delle descrizioni, delle etichette e tutto torna.
Strana questa cosa...
Mi suona un po' come: se io etichetto te, sto solo perimetrando per cercare di capire; se tu etichetti me stai ingabbiando. Boh...
Siamo più delle etichette? Certo! Per fortuna! Ci mancherebbe altro!

3 anni fa
Singolo
Campania, Napoli
CERTIFICATO

Qui dal 01.10.2018 -
Quotato da alessiocince,
Quotato da XHunerXP,

Infatti, le etichette sono un semplice sistema che usa il cervello per capire.
Sta a noi gestirle.
C'è chi le usa per descrivere e chi per ingabbiare.
Basta sapere che siamo molto di più delle descrizioni, delle etichette e tutto torna.
Strana questa cosa...
Mi suona un po' come: se io etichetto te, sto solo perimetrando per cercare di capire; se tu etichetti me stai ingabbiando. Boh...
Siamo più delle etichette? Certo! Per fortuna! Ci mancherebbe altro!
Non mi pare questo il concetto espresso altrimenti non avrei concordato

3 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da Gargaroth,
Quotato da alessiocince,

Strana questa cosa...
Mi suona un po' come: se io etichetto te, sto solo perimetrando per cercare di capire; se tu etichetti me stai ingabbiando. Boh...
Siamo più delle etichette? Certo! Per fortuna! Ci mancherebbe altro!
Non mi pare questo il concetto espresso altrimenti non avrei concordato
Era una riflessione in più ... Non siamo qui per concordare per forza, ma per parlarne.

3 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da Idrogeno,
Quotato da alessiocince,

Strana questa cosa...
Mi suona un po' come: se io etichetto te, sto solo perimetrando per cercare di capire; se tu etichetti me stai ingabbiando. Boh...
Siamo più delle etichette? Certo! Per fortuna! Ci mancherebbe altro!
No no no. Aspetta. Se io ho bisogno di una definizione per me stessa e cerco una parola, riguarda me. Se io
Invece cerco qualcosa da appiccicare addosso agli altri allora no good. Mi spiego ? Definisco me nel mondo o definisco il
Mondo intorno. È un definire ma da due punti diversi. Cosa mi fa stare bene? Definire me rispetto agli altri o definire gli altri rispetto a me? Non lo so dire meglio. Sorry
Si, va bene la prima parte... Il resto è roba da Marzullo. Meglio definire se stessi nel mondo... Ma non ci si limita quasi mai a solo questo. 😄

3 anni fa
Singolo
Campania, Napoli
CERTIFICATO

Qui dal 01.10.2018 -
Quotato da alessiocince,
Quotato da Gargaroth,

Non mi pare questo il concetto espresso altrimenti non avrei concordato
Era una riflessione in più ... Non siamo qui per concordare per forza, ma per parlarne.
La mia idea è chiara... Etichettare le persone è una cosa che non amo fare perché ognuno è diverso da ogni altro e io parlo con persone e le etichette, che possono servire per semplificare il rapporto col mondo esterno, dal mio punto di vista tendono a sminuire la complessità che è insita in ognuno di noi. Poi se agli altri piace etichettare lo facciano pure.

3 anni fa
Singolo
Emilia Romagna,
Qui dal 19.03.2022 -
Quotato da RedStrange,
Sarebbe bello fare chiarezza sulle molte "etichette" che ormai esistono affinchè le persone si sentano libere di scegliere dove collocarsi.

Proprio qualche giorno fa ho fatto un fantastico aperitivo sui generis, dove abbiamo parlato in mod [...]
Premetto che NON ho letto gli altri interventi, a me l'idea di allargare le categorie piace molto. Soprattutto perché sono rappresentati praticamente solo gli etero cis.
E poiché tutti bene o male cercano un senso d'appartenenza avere una categoria che ci veste quasi perfettamente sarebbe importante. Non perché gli altri possano etichettarci o ghettizarci quanto per poter poter dire io sono questo e vederlo riconosciuto.
Credo che uno dei problemi maggiori sia infatti data dal non riconoscimento delle diversità, a parole tutti arcobaleno ma poi nella pratica tutto è ancora fatto secondo lo stampo cisetero, togliendo legittimità a tutti coloro che non si ritrovano nel bianco e nel nero.
E su questo sito, che dovrebbe ed in parte è essere all'avanguardia, c'è una fetta di grigio immensa che non è ancora ben rappresentata.
E mi lascia perplesso, e qui parlo della società in generale e non (o non solo) del sito, come molti cisetero (uomini e/o donne) che si dichiarano indefferenti o a cui "non creano problemi" queste nuove "categorie" si oppongano al loro riconoscimento "burocratico" (tipo aggiungere le caselle pansessule piuttosto che nn binary) impedendo di fatto l'affermazione di sè altrui e oltre che il senso d'appartenenza che cerca chi non è rappresentato.

Mi sa che alla fine mi sono un po' incartato ma spero si capisca il senso.

3 anni fa
Singolo
Emilia Romagna,
Qui dal 19.03.2022 -
Quotato da Idrogeno,

Una parola che ci descrive magari ci piace di più.
Che ci descrive, non che ci faccia descrivere. Sottolineo.
Straquoto !!! 💗 💗 💗 💗

3 anni fa
Singolo
Sardegna, Olbia Tempio
Qui dal 10.07.2020 -
Quotato da RedStrange,
Sarebbe bello fare chiarezza sulle molte "etichette" che ormai esistono affinchè le persone si sentano libere di scegliere dove collocarsi.

Proprio qualche giorno fa ho fatto un fantastico aperitivo sui generis, dove abbiamo parlato in mod [...]
My two cents: fin quando si tratta di identità di genere trovo che le definizioni, a cui corrispondono significati precisi, abbiano ancora un senso e siano ancora utili. Sugli orientamenti viceversa li trovo man mano che si ampliano numericamente sempre più "ghettizzanti". Sarà che le vedo come dei paletti messi a segnare un confine: da qua a qua sei questo, se vai più in là sei quest'altro. Boh io penso (e spero) che alla lunga le contaminazioni (ormai dilaganti) tra tutte queste possibilità ed incastri porti ad una progressiva cancellazione di tutte queste definizioni.

Apro e chiudo parentesi: leggendo un articolo riferito alla demisessualità e quali siano i segni distintivi per riconoscerla, ho letto questo passaggio che conforta il mio pensiero (cioè non sono il solo a vederla così)
"È importante ricordare che nella sessualità non è corretto cercare definizioni e ?etichette? che identifichino aspetti così privati delle persone. Soprattutto perché la sessualità sfugge a qualsiasi etichetta statica. Per di più, qualsiasi identità, orientamento o attitudine sessuale non è certo una malattia, perciò usare il termine «segnali» potrebbe essere equivocato. In questo caso (e in tutti quelli che riguardano temi di sessualità), usiamo il termine «segnali» per indicare alcune condizioni o emozioni che potrebbero aiutarti a comprendere un po? meglio la tua sessualità."
La frase iniziale la sposo in pieno.

3 anni fa
Singolo
Emilia Romagna,
Qui dal 19.03.2022 -
Quotato da Idrogeno,
Quotato da alessiocince,

Strana questa cosa...
Mi suona un po' come: se io etichetto te, sto solo perimetrando per cercare di capire; se tu etichetti me stai ingabbiando. Boh...
Siamo più delle etichette? Certo! Per fortuna! Ci mancherebbe altro!
No no no. Aspetta. Se io ho bisogno di una definizione per me stessa e cerco una parola, riguarda me. Se io
Invece cerco qualcosa da appiccicare addosso agli altri allora no good. Mi spiego ? Definisco me nel mondo o definisco il
Mondo intorno. È un definire ma da due punti diversi. Cosa mi fa stare bene? Definire me rispetto agli altri o definire gli altri rispetto a me? Non lo so dire meglio. Sorry
Se ho capito, e in tal caso concordo con te, l'etichetta che io mi assegno è il mio biglietto da visita per gli altri, la mia presentazione, le parole che uso per autoaffermarmi.
Le etichette che mi vengono affibbiate non le ho scelte io, possono essere errate, limitanti e giudicanti, perché partono dalla presunzione di un terzo nell'incassellarmi secondo i suoi schemi, sempre che non siano il riconoscimento della mia presentazione.

É un po' come la figura di Mark Bryan, le etichette esterne lo vedono come gay se non trav, l'etichetta in cui si riconosce e con cui si presenta lui è etero (a cui piace indossare gonne, ma nn so considera travestito).


3 anni fa
Singolo
Emilia Romagna,
Qui dal 19.03.2022 -
Quotato da Idrogeno,
Quotato da Parcifal,


Se ho capito, e in tal caso concordo con te, l'etichetta che io mi assegno è il mio biglietto da visita per gli altri, la mia presentazione, le parole che uso per autoaffermarmi.
Le etichette che mi vengono affibbiate non le ho scelte io, possono essere errate, limitanti e giudicanti, perché partono dalla presunzione di un terzo nell'incassellarmi secondo i suoi schemi, sempre che non siano il riconoscimento della mia presentazione.

É un po' come la figura di Mark Bryan, le etichette esterne lo vedono come gay se non trav, l'etichetta in cui si riconosce e con cui si presenta lui è etero (a cui piace indossare gonne, ma nn so considera travestito).

Cercherò di essere sintetica. Non mi piace l’idea che il mio interlocutore abbia bisogno che io mi definisca. Mi sta proprio sul cazzo. Se quando mi presento mi voglio definire, lo faccio. E finisce lì
Quotato da Idrogeno,
Quotato da Parcifal,


Se ho capito, e in tal caso concordo con te, l'etichetta che io mi assegno è il mio biglietto da visita per gli altri, la mia presentazione, le parole che uso per autoaffermarmi.
Le etichette che mi vengono affibbiate non le ho scelte io, possono essere errate, limitanti e giudicanti, perché partono dalla presunzione di un terzo nell'incassellarmi secondo i suoi schemi, sempre che non siano il riconoscimento della mia presentazione.

É un po' come la figura di Mark Bryan, le etichette esterne lo vedono come gay se non trav, l'etichetta in cui si riconosce e con cui si presenta lui è etero (a cui piace indossare gonne, ma nn so considera travestito).

Cercherò di essere sintetica. Non mi piace l’idea che il mio interlocutore abbia bisogno che io mi definisca. Mi sta proprio sul cazzo. Se quando mi presento mi voglio definire, lo faccio. E finisce lì
certo, io partivo dal presupposto dell'auto affermazione (questo sono io) non xè l'interlocutore ne ha bisogno.

3 anni fa
Singolo
Campania, Napoli
CERTIFICATO

Qui dal 01.10.2018 -
Quotato da zortonaldo,
Quotato da Gargaroth,
Mmmmmmm... Anche un concetto è un'etichetta... Ma che parlamm'affà 😉
Quindi "pioggia" è l'etichetta che diamo all'acqua che scende dal cielo? L'acqua si sentirà ingabbiata!
Mi ritrovo con ciò che afferma Mr. @XHunerXP : è un modo per capire e per mettere ordine (aggiungo).
A ben vedere abbiamo "ingabbiato" tutto il mondo con etichette invisibili. Anche lo smartphone che teniamo in mano è etichettato, se è per questo.
Un nome, un nick è un'etichetta.
Qui sul sito le "etichette" ci servono innanzitutto a capire se il profilo è "coppia", "singola", "singolo", "trav", etc.
Del resto, anche sul citofono di casa abbiamo la nostra etichetta.
Bzzzzzzzzzz...!
- Chi è?
- È casa Zortominchia?
- No, non compro niente.
Includi troppe cose in un'etichetta... Così si finisce per non capirci nulla 😉

3 anni fa
Singolo
Campania, Napoli
CERTIFICATO

Qui dal 01.10.2018 -
Quotato da zortonaldo,
Quotato da Idrogeno,


E il cazzo. (Che e il mio modo per dire ‘non sono d’accordo’)
A chi serve sta classificazione ? A te per mettere ordine ? Te in senso lato.
Non ci sto. Sono una persona con due gambe due braccia simile a mille altre, ma qualcosa mi rende unica, io a quella unicità ci tengo. Di essere classificata come un dossier in archivio non ci tengo. Non ho bisogno di etichette, ma di interlocutori abbastanza liberi che siano capaci di accogliere le mie sfumature. E non lo dico per me, che calpesto la terra da 52 anni, lo dico ad esempio per le mie figlie che lo calpestano da molto meno e che non voglio che cerchino definizioni di se stesse attraverso gli altri, che siano di facile lettura altrui. Se vuoi conoscermi ti sbatti, diversamente te ne vai affanculo e non sei all’altezza di quel minimo di sensibilità che occorre per apprezzare l’unicità di una persona.

Ci starebbe anche ‘eh che cazzò’
Non è perdonale @zorto, ma sta cosa delle etichette mi sta parecchio sui coglioni.
Minchia, adesso vengo lì e faccio un macello!
(così intanto si spaventa e si calma! 😋 😄 )
Allora:
- con abbiamo "ingabbiato" tutto il mondo (con etichette) mi riferivo al fatto che abbiamo dato a tutto un nome e ho citato lo smartphone.
Se vuoi, "smartphone" è un'etichetta mentale o un'etichetta invisibile (al limite un suono nella nostra mente) che ci permette di aver chiaro nella nostra testa cos'è quello scatolino luminoso con cui possiamo fare le porno chat e tante altre amenità tipo telefonare.
Ogni oggetto ha un'etichetta (invisibile, concettuale, se vuoi - l'etichetta come nome e il nome come riassunto del concetto). Forse così è più chiaro.
Se si parla delle persone ammetto che PER ME anche un nick (di una persona che non ho conosciuto dal vivo) è un' "etichetta", un IDENTIFICATIVO. Ovviamente so che dietro al nick c'è una persona ma il nick - PER ME!!! - è un "Bignamino" che mi serve per trovare e identificare la tal persona che sta dietro quel nick.
Per dirla in maniera poetica: i nick, PER ME, sono comunque VIVI! Producono reazioni in forma di commenti e la loro "etichetta" è un modo che mi permette di distinguerli uno dall'altro, di identificarli. Come i personaggi su un palcoscenico.
Ora è tornata l'armonia nel tuo universo gassoso, cara @Idrogena?
😄 😄 😄 💋 💋 💋
Quotato da zortonaldo,
Quotato da Idrogeno,


E il cazzo. (Che e il mio modo per dire ‘non sono d’accordo’)
A chi serve sta classificazione ? A te per mettere ordine ? Te in senso lato.
Non ci sto. Sono una persona con due gambe due braccia simile a mille altre, ma qualcosa mi rende unica, io a quella unicità ci tengo. Di essere classificata come un dossier in archivio non ci tengo. Non ho bisogno di etichette, ma di interlocutori abbastanza liberi che siano capaci di accogliere le mie sfumature. E non lo dico per me, che calpesto la terra da 52 anni, lo dico ad esempio per le mie figlie che lo calpestano da molto meno e che non voglio che cerchino definizioni di se stesse attraverso gli altri, che siano di facile lettura altrui. Se vuoi conoscermi ti sbatti, diversamente te ne vai affanculo e non sei all’altezza di quel minimo di sensibilità che occorre per apprezzare l’unicità di una persona.

Ci starebbe anche ‘eh che cazzò’
Non è perdonale @zorto, ma sta cosa delle etichette mi sta parecchio sui coglioni.
Minchia, adesso vengo lì e faccio un macello!
(così intanto si spaventa e si calma! 😋 😄 )
Allora:
- con abbiamo "ingabbiato" tutto il mondo (con etichette) mi riferivo al fatto che abbiamo dato a tutto un nome e ho citato lo smartphone.
Se vuoi, "smartphone" è un'etichetta mentale o un'etichetta invisibile (al limite un suono nella nostra mente) che ci permette di aver chiaro nella nostra testa cos'è quello scatolino luminoso con cui possiamo fare le porno chat e tante altre amenità tipo telefonare.
Ogni oggetto ha un'etichetta (invisibile, concettuale, se vuoi - l'etichetta come nome e il nome come riassunto del concetto). Forse così è più chiaro.
Se si parla delle persone ammetto che PER ME anche un nick (di una persona che non ho conosciuto dal vivo) è un' "etichetta", un IDENTIFICATIVO. Ovviamente so che dietro al nick c'è una persona ma il nick - PER ME!!! - è un "Bignamino" che mi serve per trovare e identificare la tal persona che sta dietro quel nick.
Per dirla in maniera poetica: i nick, PER ME, sono comunque VIVI! Producono reazioni in forma di commenti e la loro "etichetta" è un modo che mi permette di distinguerli uno dall'altro, di identificarli. Come i personaggi su un palcoscenico.
Ora è tornata l'armonia nel tuo universo gassoso, cara @Idrogena?
😄 😄 😄 💋 💋 💋
Ti permette di identificare per te, ma non di conoscere, perché anche un nick è solo un identificativo di una persona e non la persona, come anche l'etichetta di uno smartphone non ti indica che uso ne farebbe una persona diversa da te

3 anni fa
Singolo
Campania, Napoli
CERTIFICATO

Qui dal 01.10.2018 -
Quotato da zortonaldo,
Quotato da Gargaroth,

Includi troppe cose in un'etichetta... Così si finisce per non capirci nulla 😉
Minchia! Hai mai pensato di fare la suocera? 😋
Allora se io dico "automobile", in quella "etichetta", quanta roba è inclusa?
- il motore, con tutti i suoi componenti
- i cablaggi
- la carrozzeria
- gli interni
- vari bulloni, viti, rondelle e altre minuterie sparsi qui e là.
Forse capisco più di quanto tu non possa immaginare! 😋
Mica ti ho inglobato in un'etichetta 😉 ti ho solo identificato come una persona che ha un'idea differente dalla mia su un concetto e un modo di esprimersi diverso dal mio 😎

3 anni fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Quotato da alessiocince,
Quotato da XHunerXP,

Infatti, le etichette sono un semplice sistema che usa il cervello per capire.
Sta a noi gestirle.
C'è chi le usa per descrivere e chi per ingabbiare.
Basta sapere che siamo molto di più delle descrizioni, delle etichette e tutto torna.
Strana questa cosa...
Mi suona un po' come: se io etichetto te, sto solo perimetrando per cercare di capire; se tu etichetti me stai ingabbiando. Boh...
Siamo più delle etichette? Certo! Per fortuna! Ci mancherebbe altro!
Non ci stiamo capendo.
Cerco di essere breve.
Il nostro cervello , apprendimento, riconoscimento, processo logico, si bara sul principio di etichettatura e confronto.
Siamo fatti così ed è per questo che etichettiamo tutto, su questo si sta sviluppando anche l'intelligenza artificiale ma non voglio andare oltre.
Il problema è quando usiamo questo nostro metodo naturale per ingabbiare sensa considerare che siamo tanto altro oltre i tag che noi ricosciamo a quel dato target.
In sostanza è l'uso che delle volte è sbagliato, non il concetto in se.
E questo vale in ogni ambito, in ogni senso (verso me o verso altri).
Le etichette sono come dei segnali stradali su un percorso. Cerco di arrivare in un luogo, mi baso sulla segnaletica per un percorso ma esiste tutto un viaggio, panorama, sensazioni, e la meta. Che nel nostro caso è comprendere l'altra persona.
Quando l'etichetta è un aiuto alla comprensione, ci aiuta nel percorso, è una cosa positiva ed utile.
Quando ci distrae dal bello del viaggio, dal panorama e dal luogo di arrivo...
È quella cosa brutta che conosciamo tutti.

3 anni fa
Singolo
Campania, Napoli
CERTIFICATO

Qui dal 01.10.2018 -
Quotato da XHunerXP,
Quotato da alessiocince,

Strana questa cosa...
Mi suona un po' come: se io etichetto te, sto solo perimetrando per cercare di capire; se tu etichetti me stai ingabbiando. Boh...
Siamo più delle etichette? Certo! Per fortuna! Ci mancherebbe altro!
Non ci stiamo capendo.
Cerco di essere breve.
Il nostro cervello , apprendimento, riconoscimento, processo logico, si bara sul principio di etichettatura e confronto.
Siamo fatti così ed è per questo che etichettiamo tutto, su questo si sta sviluppando anche l'intelligenza artificiale ma non voglio andare oltre.
Il problema è quando usiamo questo nostro metodo naturale per ingabbiare sensa considerare che siamo tanto altro oltre i tag che noi ricosciamo a quel dato target.
In sostanza è l'uso che delle volte è sbagliato, non il concetto in se.
E questo vale in ogni ambito, in ogni senso (verso me o verso altri).
Le etichette sono come dei segnali stradali su un percorso. Cerco di arrivare in un luogo, mi baso sulla segnaletica per un percorso ma esiste tutto un viaggio, panorama, sensazioni, e la meta. Che nel nostro caso è comprendere l'altra persona.
Quando l'etichetta è un aiuto alla comprensione, ci aiuta nel percorso, è una cosa positiva ed utile.
Quando ci distrae dal bello del viaggio, dal panorama e dal luogo di arrivo...
È quella cosa brutta che conosciamo tutti.
è quello che sto dicendo anche io ma a quanto pare senza riuscire ad esprimerlo con chiarezza.

3 anni fa
Singolo
Lombardia, Pavia
Qui dal 17.03.2020 -
Aggiungo:
In un sito come questo, dove esiste un viaggio(ricerca) ed una meta (l'altra persona), si cerca di mettere dei segnali stradali per prendere la strada giusta o comunque la più rapida o logica.
Noi non siamo quelle categorie, quelle categorie sono un semplice percorso per arrivare a noi.
Ce ne vogliono di più?
Serve migliorare la segnaletica per facilitare il "viaggio"?
Probabilmente si, a mio parere.
Ma con la consapevolezza che non saranno mai abbastanza per definire una persona, semplicemente perché non è quella la loro funzione.
E chi crede sia così, sbaglia.

3 anni fa
Trans/Trav
Veneto, Rovigo
Qui dal 19.03.2019 -
a mion 😄

3 anni fa
Singolo
Campania, Napoli
CERTIFICATO

Qui dal 01.10.2018 -
Quotato da zortonaldo,
Quotato da XHunerXP,
Ma con la consapevolezza che non saranno mai abbastanza per definire una persona, semplicemente perché non è quella la loro funzione.
Ecco, perfetto! Se ho un torto è non aver specificato questo aspetto: "L'etichetta non definisce una persona" ma (e mi sembra di averlo detto e ridetto) la identifica, come il nome.
Ma ovviamente l'etichetta NON è la persona.
Chi pensa che io ragioni così* - mi compiaccio (ironicamente!) - deve avere una molto bassa considerazione di me!
Ma non per colpa mia.
---
*ovvero che per me le persone SONO delle etichette
Ah, nemmeno le cose sono delle etichette.
Quotato da zortonaldo,
Quotato da XHunerXP,
Ma con la consapevolezza che non saranno mai abbastanza per definire una persona, semplicemente perché non è quella la loro funzione.
Ecco, perfetto! Se ho un torto è non aver specificato questo aspetto: "L'etichetta non definisce una persona" ma (e mi sembra di averlo detto e ridetto) la identifica, come il nome.
Ma ovviamente l'etichetta NON è la persona.
Chi pensa che io ragioni così* - mi compiaccio (ironicamente!) - deve avere una molto bassa considerazione di me!
Ma non per colpa mia.
---
*ovvero che per me le persone SONO delle etichette
Ah, nemmeno le cose sono delle etichette.
È quello che stavo cercando di dire ma forse in un modo che non risultava chiaro... Sarà l'età 😉😎

3 anni fa
Singolo
Abruzzo, L'Aquila
Qui dal 30.11.2013 -
Quotato da Idrogeno,
Quotato da alessiocince,

Si, va bene la prima parte... Il resto è roba da Marzullo. Meglio definire se stessi nel mondo... Ma non ci si limita quasi mai a solo questo. 😄
Cioè ?
Te lo spiego meglio...
Sarebbe sempre Meglio definire solo se stessi nel mondo... Ma le persone non si limitano quasi mai a fare solo questo.
Guardaci qua dentro, per esempio: non ci etichettiamo tra di noi senza neanche conoscerci (il più delle volte)? E pensa che ci etichettiamo solo sul leggerci sul forum, o sul profilo, o nei feed, quindi su delle semplici impressioni tratte da poche parole e da lì iniziamo ad etichettare senza un domani.

3 anni fa
Coppia
Lazio, Roma
CERTIFICATO

Qui dal 28.10.2016 -
Quotato da zortonaldo,
Quotato da Idrogeno,
Eh, lo so. Sarebbe bello riuscire ad essere meno ?etichettanti?, credo non esserlo sia impossibile. Forse ci serve per definire gli spazi circostanti e crearci un ambiente conosciuto.
Usare l?accezione positiva il più possibile.
È quello che cercavo di comunicare ieri sera. 💗
Sul concetto sono d'accordo, sulla forma no.
Non per essere pignola ma, come ho detto nel mio post precedente, l'accezione positiva di "etichetta" non esiste: o è tecnica (per gli oggetti) o è negativa (per le persone). Basti pensare ai verbi che generalmente le si accostano: appioppare, appiccicare, rifilare, affibbiare, etc.
Allora, se vogliamo chiamare "etichetta" una descrizione, una rappresentazione, un'esposizione, una spiegazione su qualcosa o un'opinione su qualcuno facciamolo pure, ma a me sembra una forzatura.
L'italiano è una lingua meravigliosa perché ogni vocabolo ha decine di sinonimi che rendono perfettamente l'idea, senza andare a pescare quelli che gli somigliano. Ed in questo caso pure lontanamente, secondo me.
Pallina

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